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ITALIA CONFERMA IMPEGNO TAV

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ITALIA CONFERMA IMPEGNO TAV

L’ITALIA CONFERMA L’IMPEGNO PER LA TAV NELLA LETTERA DEL MINISTERO DEI TRASPORTI

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 14:49 DI SABATO 27 LUGLIO 2019 (NOTIZIA ANCHE PRESENTE IN “MONDO”)

ITALIA CONFERMA IMPEGNO TAV

TORINO

– Conferma gli impegni dell’Italia nella realizzazione della Torino-Lione la lettera inviata nella tarda serata di ieri dal Ministero dei Trasporti all’Inea, agenzia della Commissione europea, in risposta alla richiesta di chiarimenti sulla posizione del governo nei confronti dell’opera. “Non realizzare il Tav costerebbe molto più che completarlo”, è un passaggio della lettera che, richiamando l’intervento del premier Conte, ricorda i maggiori fondi dell’Unione Europea e richiama “l’interesse nazionale”.
La lettera è della struttura tecnica del Ministero dei Trasporti, a cui l’Inea aveva rivolto a inizio giugno la richiesta di chiarimenti in merito alla posizione italiana sull’opera. Per questo motivo, fanno notare fonti di Bruxelles che hanno preso visione del documento, non era necessaria la firma del ministro Toninelli, che infatti non c’è.

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POLITICA

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DALLE 10:24 ALLE 13:21 DI GIOVEDì 07 MARZO 2019

POLITICA

Tav: P.Chigi, emerse criticità
Servono interlocuzioni con altri soggetti partecipi al progetto

07 marzo 201910:24

– “Sono emerse criticità che impongono un’interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell’opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali. Saranno necessari ulteriori incontri non essendoci un accordo finale”. Così una nota di Palazzo Chigi diffusa all’ indomani del vertice di governo sulla Tav.
Tav:P.Chigi, rivedere ripartizione oneriDopo anni e dopo stime traffico, emerse criticità

07 marzo 201910:31

– “All’esito del confronto si è convenuto che l’analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all’attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea. A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare, sono emerse criticità”. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi.
Esito regionali Sardegna,”servirà tempo”Presidente Corte Appello Cagliari, rallentamenti nei seggi

CAGLIARI07 marzo 201910:59

– Ci vorrà ancora del tempo per conoscere i dati definitivi delle elezioni regionali in Sardegna e per la conseguente proclamazione dei 60 consiglieri eletti, governatore compreso. Lo fa sapere la presidente della Corte d’Appello di Cagliari, Gemma Cucca. Negli uffici del palazzo di Giustizia, infatti, stanno ancora ricevendo alla spicciolata i dati dagli Uffici Centrali Circoscrizionali che “nella maggior parte dei casi – spiega la presidente – non ha ancora completato il proprio lavoro, anche a causa di oggettive difficoltà collegate alle novità legislative del sistema elettorale che hanno comportato una dilatazione dei tempi di conclusione del procedimento”. Nel frattempo nel sito istituzionale della Regione i dati vengono continuamente aggiornati: ora si è arrivati a 1832 sezioni scrutinate su 1840 per il presidente e 1825 su 1840 per le liste.
Tav: FI, governo riferisca in ParlamentoNon si può apprendere da stampa esito vertice notturno

07 marzo 201911:06

– Il gruppo di Forza Italia a Montecitorio ha chiesto al governo di riferire urgentemente in Aula sull’esito del vertice notturno sulla Tav, perché – si legge in una nota – non si può apprendere dagli organi di stampa ciò che dovrebbe essere discusso prima in Parlamento.
Tav: Di Maio, nessuna crisi di governoVertice infruttuoso, ci riproviamo oggi

07 marzo 201911:08

– “Crisi di governo no. Ma vertice infruttuoso sì. Ci riproviamo oggi”. Così il leader del Movimento 5 Stelle e vicepremier Luigi Di Maio ad Affaritaliani.it, a proposito della riunione a Palazzo Chigi sulla Tav, che non ha portato ad alcuna decisione. Poi, alla domanda ‘Come se ne esce?’ Di Maio risponde: “E’ tosta”.
Bassetti, Quaresima sempre più vuota”Interessi persone ben altro rispetto richiami Parola di Dio”

PERUGIA07 marzo 201911:27

– “Noi cristiani definiamo la Quaresima, il tempo forte dell’anno liturgico, ma si ha l’impressione che sempre più essa si svuoti di significato. La Quaresima rischia di diventare un tempo debole, rispetto agli interessi delle persone che sono ben altro dei richiami della Parola di Dio e della Chiesa”: lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’omelia della messa del Mercoledì delle Ceneri celebrata in cattedrale.
Riferendosi a questa liturgia, per il cardinale vuole esprimere il significato che “siamo tutti deboli e fragili”.
“Quest’uomo che si innalza e si sente potente (e ognuno di noi ha i suoi modi per innalzarsi) – ha aggiunto -, domani non sarà più nulla. Quest’uomo, diciamo pure questa nazione che si innalza e si sente forte e sfodera armi e denaro, rischia domani di sentirsi terribilmente debole. Siamo tutti polvere nonostante la nostra superbia e la cenere sul capo ce lo ricorda”.

POLITICA

Tav: Salvini, spero si chiuda presto
Vicepremier, ho le idee chiare

POTENZA07 marzo 201911:49

– “Non sono stato eletto per bloccare ma per sbloccare”: lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, a Potenza, rispondendo ad una domanda sulla trattativa per la Tav.
“Ho le idee chiare – ha detto Salvini – e spero che si chiuda più presto possibile”.
Salvini, governo regge? Assolutamente siE risponderò così anche durante comunali in Sicilia

POTENZA07 marzo 201911:51

– “Assolutamente sì”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha risposto a Potenza alla domanda se il governo regga ancora dopo il vertice di ieri sulla Tav che si è concluso con un nulla di fatto.
Il leader della Lega ha ricordato di aver risposto così anche durante le campagne elettorali in Abruzzo e Sardegna: “Fra poco ci sono le elezioni comunali in Sicilia – ha aggiunto – e risponderò ancora così”.
Salvini, governo lavora beneCi sono alcune divergenze ma con buon senso si risolve tutto

POTENZA07 marzo 201912:16

– “Mi sento perfettamente a mio agio in un Governo che in nove mesi ha fatto più che altri in cinque anni”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Potenza. “Ci sono – ha aggiunto – alcune divergenze su alcuni temi però con il buon senso si risolve tutto”.
Salvini, nessun problema con gli UsaMinistro nega divergenze con Stati Uniti su intese con Cina

POTENZA07 marzo 201912:18

– “No, non c’è nessun problema”.
Così il vicepremier Matteo Salvini, a Potenza, ha risposto a una domanda dei giornalisti sui rapporti con gli Usa in riferimento alla questione della “Via della Seta”.

Salvini, positivi dati sul redditoLombardia è la prima Regione per le richieste

POTENZA07 marzo 201912:21

– Nel primo giorno utile per le richieste per il reddito di cittadinanza, il vicepremier Matteo Salvini ha visto “dati molto positivi”. Lo ha detto a Potenza lo stesso leader della Lega, aggiungendo che “la prima regione per richieste è la mia, la Lombardia, e quindi ‘orgoglio nell’orgoglio'”.

Ripreso abbattimento baraccopoliAnche “irriducibili” hanno lasciato struttura per tendopoli

SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRI07 marzo 201912:31

– Sono ripresi stamani e stanno proseguendo velocemente i lavori di abbattimento della baraccopoli di San Ferdinando. Nella struttura, ormai non vi è più nessuno. I circa 200 migranti che, comunque, hanno trascorso la notte scorsa nelle vecchie capanne, stamani non ci sono più. Una parte è stata ospitata nella tendopoli gestita dal Comune che dista poche centinaia di metri, ed una cinquantina sono stati trasferiti in Cas della regione.
Anche stamani la zona è presidiata dalle forze dell’ordine – anche se in misura inferiore rispetto a ieri – ma la situazione è comunque tranquilla. I lavori di smantellamento della baraccopoli andranno avanti tutto il giorno e, presumibilmente, si concluderanno in serata.
Tav: ok Senato a mozione Lega-M5SBocciate mozioni dell’opposizione

07 marzo 201912:33

– Via libera del Senato alla mozione di maggioranza sulla Tav presentata da Lega-M5s. Il provvedimento ha avuto 139 sì, 105 no.
Bocciate le mozioni dell’opposizione presentate da Pd, FI e FdI. Respinto a larga maggioranza anche l’ordine del giorno presentato dalla senatrice di LeU Loredana De Petris.
Tav: stasera assemblea M5SDi Maio riunisce deputati e senatori

07 marzo 201912:40

– Assemblea dei gruppi di senatori e deputati M5S convocata, a quanto si apprende, questa sera, alle 19, all’Auletta dei gruppi parlamentari. L’assemblea vedrà la presenza del vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio e ha, come unico punto all’Ordine del giorno, il dossier Tav.
Tav: fonti M5S, resta fermo il noPosizione immutata in vista assemblea gruppi

07 marzo 201912:45

– In vista dell’assemblea dei gruppi congiunti di questa sera resta fermo il “no” alla Tav. E’ questa la posizione, a quanto si apprende da fonti pentastellate, ribadita in queste ore dal M5S che, alle 19 di oggi, riunirà i deputati e senatori proprio per parlare del dossier della tratta Torino-Lione.
Tav: fonti M5S, resta fermo il noPosizione immutata in vista assemblea gruppi

07 marzo 201912:45

– In vista dell’assemblea dei gruppi congiunti di questa sera resta fermo il “no” alla Tav. E’ questa la posizione, a quanto si apprende da fonti pentastellate, ribadita in queste ore dal M5S che, alle 19 di oggi, riunirà i deputati e senatori proprio per parlare del dossier della tratta Torino-Lione.         [print-me title=”STAMPA”]

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TAV: TERMINATO VERTICE: SI VA VERSO UNA RICHIESTA DI CONFRONTO CON LA FRANCIA SUI CRITERI DI FINANZIAMENTO

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TAV: TERMINATO VERTICE

AGGIORNAMENTO DELLE 03:06 DI GIOVEDì 07 MARZO 2019

IN “POLITICA”

TAV: TERMINATO VERTICE

Il Governo chiederà un confronto con la Francia sui criteri di finanziamento della Tav, secondo quanto emerso da fonti di maggioranza al termine del vertice di 5 ore a Palazzo Chigi. Non sarebbe stata assunta nessuna decisione sui bandi: sarebbero ancora in corso valutazioni giuridiche. La Commissione europea sarebbe intanto pronta a inviare una nuova lettera all’Italia per ricordarle che il ‘no’ all’opera comporterebbe la violazione di due regolamenti Ue e la perdita di 800 milioni.         [print-me title=”STAMPA”]

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PRESSING GOVERNATORI PER REFERENDUM TAV

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PRESSING GOVERNATORI PER REFERENDUM TAV

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”

DELLE 07:35 DI LUNEDì 04 MARZO 2019

PRESSING GOVERNATORI PER REFERENDUM TAV

Tav: pressing dei governatori per il referendum
Chiamparino: ‘Dead line l’11 marzo, quesito consultazione pronto’. Fontana:’Opera fondamentale’

Pressing dei governatori di Piemonte, Sergio Chiamparino, e Lombardia, Attilio Fontana, per il referendum sulla Tav. “C’è una dead line ed è quella dell’11 marzo: se la società di gestione avrà il via libera per fare i bandi, e proseguire i lavori, tutto bene; se dovessero rinviare ulteriormente, ho già il quesito pronto: chiederò al ministro Salvini di celebrare una consultazione popolare insieme alle elezioni Regionali ed Europee”, ha ribadito il presidente della Regione Piemonte, ospite di Lucia Annunziata a ‘1/2h in più’ su Rai Tre.”Io fin dall’inizio ho sempre sostenuto che queste sono scelte le deve fare la politica ma se l’unico mezzo per far sentire la nostra voce è il referendum, sono disponibile a seguire l’esempio di Sergio”: così ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana sempre su Rai3. “E’ una valutazione che si dovrà fare” ha aggiunto, sottolineando che su questioni di questo tipo “bisogna ascoltare tutti ma poi bisogna fare delle scelte” altrimenti “non avremmo fatto nessuna infrastruttura”.         [print-me title=”STAMPA”]

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CASALEGGIO SCARNO SU TAV

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CASALEGGIO SCARNO SU TAV

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”

DELLE 05:25 DI DOMENICA 03 MARZO 2019

CASALEGGIO SCARNO SU TAV

BARI

– A margine della tappa barese di Rousseau City Lab, Casaleggio ha detto: “Penso che il tema Tav sia già stato dibattuto anni e anni con gli iscritti, e mi sembra che la soluzione e il punto di arrivo sia sempre stato lo stesso”.         [print-me title=”STAMPA”]

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TAV: ANALISI COSTI-BENEFICI A PALAZZO CHIGI

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TAV

AGGIORNAMENTO DELLE 23:16, IN “POLITICA”

DI LUNEDì 11 FEBBRAIO 2019

TAV

L’analisi costi-benefici sulla Tav è stata inviata dal ministero delle Infrastrutture a Palazzo Chigi, all’attenzione del premier Giuseppe Conte e dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
Domani dovrebbe cadere il velo sullo studio, oggetto di critiche e polemiche interminabili ancora prima di essere rivelato. “La relazione verrà pubblicata sul sito” del Mit, ha annunciato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, spiegando che già oggi è stata consegnata ai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
“Finalmente, potrà partire un dibattito pubblico talmente importante, a partire dai numeri”, sottolinea Toninelli. E si potrà capire “quanto ci costa, quanti sono i benefici. E non si creeranno opinioni su giudizi ma su dati scientifici”. Quelli che il vicepremier Salvini leggerà, domani mattina, perché questa sera incontrerà lo stesso Toninelli e Di Maio.
“Sulla Tav c’è bisogno di finire quello che abbiamo cominciato – sottolinea il leader del Carroccio – certo non perché ce lo dicono i francesi, ma perché serve agli italiani”. Il no all’opera dell’analisi, dopo settimane di balletto tra Lega e 5 Stelle, sembra però scontato. “Abbiamo pianificato miliardi di investimenti infrastrutturali nel nostro budget, quindi un potenziale ‘no’ all’alta velocità non rappresenterebbe un ‘no’ alle infrastrutture in generale”, mette le mani avanti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le opposizioni, però, si preparano a dare battaglia.         [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 07:11 DI GIOVEDì 31 GENNAIO 2019

ALLE 08:57 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Petrolio: si rafforza su tagli Opec
Brent a 62,26 dollari

31 gennaio 2019 07:11

– Si rafforzano le quotazioni del petrolio con i primi effetti delle decisioni dell’Opec sui tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano 43 centesimi a 54,66 al barile. Il Brent sale di 61 centesimi a 62,26 dollari al barile. Il mese si chiude con la crescita maggiore delle quotazioni da aprile 20156

Oro: sale a 1.319 dollari oncia su FedChiude il mese con una crescita del 2,9%

31 gennaio 201908:29

– La pausa annunciata dalla Fed su nuovi rialzi dei tassi spinge le quotazioni dell’oro che si accingono a chiudere gennaio con un rialzo mensile del 2,9%.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.319 dollari l’oncia.
Cambi:euro sale sopra quota 1,15 dollariSu Yen scende a 125,09

31 gennaio 201908:39

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio di giornata a 1,1510 dollari contro il livello di 1,1481 di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta europea passa di mano a 125,09.
Spread Btp apre poco mosso a 239 puntiRendimento al 2,56%

31 gennaio 201908:41

– Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 239 punti (240 ieri sera in chiusura di giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,56%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,44%)Indice Ftse Mib sale a 19.859 punti

LANO31 gennaio 201909:06

– Avvio in rialzo per PIazza Affari nel giorno in cui l’Istat comunicherà i dati del Pil del quarto trimestre. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,44% a 19.859 punti.
Borsa: Asia positiva con Fed, bene TokyoRestano timori su economia Cina, oggi Pil Italia ed Eurozona

31 gennaio 201909:07

– Le Borse asiatiche accolgono con favore la decisione della Fed di ‘congelare’ i rialzi dei tassi di interesse, con Tokyo che sale dell’1,06%, Shanghai dello 0,35% e Hong Kong che avanza, nelle ultime contrattazioni, dell’1,1%. Fiacche, invece, Seul (-0,06%), Sydney (-0,37%) e Shenzhen (-0,7%) mentre sono positivi i future sull’Europa e su Wall Street, reduce dal rally di ieri che ha riportato l’S&P 500 ai massimi da otto settimane. L’attenuarsi delle tensioni commerciali e la posizione morbida della Fed hanno contribuito a fare di gennaio il mese migliore per i listini globali dal marzo 2016, con una crescita a livello mondiale del 7%.
Sul fronte macroeconomico l’indice Pmi manifatturiero di gennaio della Cina è salito da 49,4 a 49,5, facendo meglio di quanto atteso dagli analisti ma confermando per il secondo mese di fila una contrazione dell’attività economica. Moltissimi i dati attesi oggi: dal Pil italiano e dell’Eurozona, ai dati sulla disoccupazione europea e sui sussidi di disoccupazione Usa.
Borsa: Europa parte in rialzo dopo FedFrancoforte +0,68%, Londra +0,59% e Parigi +0,37%

– Avvio di seduta positivo per le Borse europee dopo che la Fed ha annunciato una pausa nella politica di rialzo dei tassi di interesse. A Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,59% a 6.982 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,37% a 4.993 punti e a Francoforte il Dax segna un progresso dello 0,68% a 11.257 punti.
Borsa, Milano sale con Saipem, male JuveBanche deboli con Banco Bpm, corre Astaldi. Spread a 240 punti

31 gennaio 201909:42

– Partenza positiva per Piazza Affari, in attesa dei dati dell’Istat sul pil italiano del quarto trimestre. Nonostante il rischio di una recessione, come anticipato ieri dal premier Giuseppe Conte, il Ftse Mib avanza dello 0,66%, in linea con le altre Borse europee, tutte spinte dalla pausa annunciata dalla Fed alla politica di rialzo dei tassi di interesse. Lo spread Btp-Bund si mantiene a 240 punti base.
Sul listino principale si mettono in luce industriali e petroliferi con Saipem (+2,1%), Leonardo (+1,5%), Eni (+1,5%), Prysmian (+1,5%), Cnh (+1,3%) e Tenaris (+1,2%) in testa ai rialzi. Bene anche Fca (+1,2%) nonostante Geely abbia smentito un interesse per Alfa e Maserati. Avanza anche Tim (+1,1%), con l’ad Luigi Gubitosi che auspica l’avvio di un tavolo con Open Fiber. Deboli invece i bancari, con Banco Bpm (-2%), Bper (-0,5%) e Ubi (-0,3%) mentre la Juve indossa la maglia nera (-3,4%) dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Fuori dal Ftse Mib continua a correre Astaldi (+5%).
Pil giù, Italia in recessione nel quarto trimestre -0,2%. Conte: ‘E’ una fase, rilancio certo’Istat, secondo trimestre consecutivo di contrazione dell’economia

31 gennaio 201923:23

L’Italia è in recessione tecnica. L’economia italiana nel quarto trimestre del 2018 – comunica l’Istat – ha registrato una contrazione dello 0,2%. In base a dati provvisori, si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. Nel confronto con il quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,1%. Questa contrazione è per l’economia italiana il peggiore risultato da 5 anni a questa parte. Secondo l’Istat, per ritrovare un calo simile si deve infatti risalire al quarto trimestre del 2013, quando il Pil segnò appunto un equivalente -0,2%.Il premier, Giuseppe Conte, che già mercoledì aveva anticipato l’andamento negativo della crescita, conferma che il rilancio avverrà nel secondo semestre dell’anno. Mentre Di Maio attacca il precedente governo, sostenendo che ha mentito.  Ed anche secondo il ministro dell’Economia, giovanni Tria, il calo del Pil è un dato atteso. “L’Italia è in recessione tecnica: il rallentamento dell’Italia segue quello dell’Europa”, dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo alla Columbia UniversityIl debito italiano è completamente sostenibile, afferma il ministro intervenendo alla Columbia University, sottolineando che l’Italia è impegnata a ridurlo in maniera continua e progressiva. Le banche italiane sono più solide di prima: lo “stock di npl è sceso e la creazione di nuovi npl è tornata a livelli pre-crisi. Non vedo problemi”.

Un ‘netto peggioramento’ dell’industria e del settore agricolo, un ‘andamento stagnante’ del terziario: è la fotografia di un Paese che, dopo cinque anni, frena e finisce in recessione. L’ultimo trimestre vede una contrazione dell’economia dello 0,2%. E’ una recessione tecnica, determinata da due trimestri consecutivi di calo nella seconda metà del 2018.Ma è anche una zavorra per il 2019: da imprese e sindacati sale l’allarme e la richiesta al governo di prendere contromisure. Accelerare gli investimenti e un decreto “cantieri veloci”, è la ricetta dell’esecutivo, che continua a negare la necessità di una manovra correttiva. E ostenta ottimismo. Il calo è “transitorio” e legato alla guerra dei dazi tra Usa e Cina, spiega Giuseppe Conte: il “rilancio” quest’anno è “certo”. I dati sono l’eredità – punta il dito Luigi Di Maio, con scelta che Matteo Salvini non sposa – dei governi a guida Pd. Nell’ultimo trimestre del 2018 l’economia italiana ha subito una contrazione: non andava così male dal 2013 e il dato, ufficializzato dall’Istat, pesa come un macigno sull’azione del governo. Il premier convoca un ‘gabinetto di guerra’ di primo mattino a Palazzo Chigi. Bisogna decidere che linea tenere, che misure mettere in campo. Come evitare una manovra correttiva che nell’esecutivo più d’uno considera difficile da schivare.Ma Di Maio assicura che i “saldi” non cambieranno. E Salvini scommette per fine anno “il segno più”. Già vacillano però le previsioni del governo, che ha fissato la crescita del Pil all’1%. A causa della “zavorra” degli ultimi due trimestri di crescita negativa nel 2018 (-0,1% e -0,2%) lascia in eredità al 2019 una crescita acquisita (se il Pil per tutto l’anno fosse pari a zero) pari al -0,2%. E se Banca d’Italia per ora prevede per l’anno in corso un segno positivo allo 0,6%, c’è già chi abbassa ancora l’asticella.Carlo Cottarelli stima uno 0,4% e lancia l’allarme patrimoniale. I dati ufficiali per ora sono quelli dell’Istat. E non sono tutti “neri”. C’è un lieve miglioramento dell’occupazione, che si attesta a livelli pre-crisi, al massimo da dieci anni, al 58,8% (+0,1%). Ma il lavoro resta tra i dossier caldi del governo, dal momento che aumentano i posti a termine o autonomi, mentre calano quelli stabili. L’economia italiana nel suo complesso soffre ma, spiega il ministro Giovanni Tria, il dato era “atteso”: c’entrano la guerra dei dazi Usa-Cina e un rallentamento europeo, a partire dalla Germania (il Pil dell’Eurozona nel quarto trimestre è a +0,2%).

Pil 4/o trimestre 2018 -0,2%, recessioneIstat, in 2018 +1%. Crescita acquisita 2019 è -0,2%

31 gennaio 201911:07

– L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. Lo comunica l’Istat in base ai dati provvisori. Si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. L’Italia è così entrata in recessione tecnica.
Nel 2018 il Pil italiano ha registrato un aumento dell’1% in base ai dati trimestrali grezzi, in netta frenata rispetto all’1,6% del 2017, aggiunge l’Istat, specificando che il dato corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dello 0,8% (nel 2018 ci sono state 3 giornate lavorative in più rispetto al 2017). Le previsioni del governo per il 2018 si attestano all’1%.La crescita acquisita per l’anno in corso, quella cioè che si realizzerebbe se tutti i trimestri del 2019 registrassero una variazione del Pil pari a zero, è infatti pari a -0,2%.
Nel 2018 Rei a 462.00 nuclei, 68% a Sud1,3 mln persone coinvolte, 11% a famiglie extracomunitari

31 gennaio 201911:15

– Nel corso del 2018 sono stati erogati i benefici economici del Reddito di inclusione a 462 mila nuclei familiari coinvolgendo 1,3 milioni di persone. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Rei. La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud (68% dell’importo complessivo erogato e interessamento del 71% delle persone coinvolte). Il 46% dei nuclei beneficiari di Rei, che rappresentano il 50% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione nell’11% dei casi risulta erogata ad un extracomunitario; al Nord tale incidenza sale al 29% mentre al Sud è al 3%. Nell’89% delle famiglie beneficiarie del Rei sono comprese quelle composte da cittadini italiani e da comunitari.
Ue-19: Pil Eurozona +0,2% IV trimestreNei tre mesi precedenti saliva di 0,2%. Su anno +1,2%

BRUXELLES31 gennaio 201911:30

Sale ancora il Pil nel quarto trimestre 2018: nell’Eurozona aumenta dello 0,2% e nella Ue-28 dello 0,3%. Nel trimestre precedente era cresciuto rispettivamente di 0,2% e 0,3%. E’ la stima flash di Eurostat.
Su base annua il Pil è cresciuto di 1,2% nella zona euro e 1,5% nella Ue-28, in frenata rispetto al +1,6% e +1,8% stimati nel trimestre precedente.
Toninelli, analisi Tav a metà febbraioPrima incontri con commissaria Ue e ministro francese

31 gennaio 201911:48

– Sul Tav “nel contratto di governo è scritto di ridiscutere integralmente l’opera nel rispetto dei patti con la Francia, per farlo dobbiamo avere i numeri in mano, tra pochi giorni li avremo, penso che a metà febbraio avremo un primo incontro con la commissaria europea ai trasporti e con il ministro francese, poi renderemo pubblica l’analisi in Italia, ci sarà il dibattito pubblico e ne discuteremo in maggioranza”.
Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a Radio anch’io.
Banche:Di Maio contro Ue su risarcimentiDice che non li possiamo risarcire, ma non esiste

31 gennaio 201914:38

“Oggi è arrivata una lettera dall’Ue sulla misura che abbiamo introdotto per i truffati banche, che sembra dirci ‘non lo potete fare’: noi lo facciamo e basta, non esiste che adesso l’Ue ci debba dire anche come risarcire i truffati dopo che evidentemente Bce e Bankitalia non hanno controllato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa.
Ferrari, nel 2018 crescita sostenutaUtile netto +46%, consegne totali in aumento del 10,2%

TORINO31 gennaio 201914:41

Per la Ferrari il 2018 è stato “un altro anno di crescita sostenuta”, chiuso con un utile netto di 787 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto al 2017.
L’utile netto adjusted è pari a 645 milioni (+20%). Tutti i target dell’anno sono stati raggiunti o superati.
Le consegne sono state 9.251 unità, il 10,2% in più dell’anno precedente, grazie a un aumento del 19,6% delle vendite dei modelli a 12 cilindri. Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo: la regione Emea ha registrato un aumento del 13,1%, le Americhe del 6,7%, Cina, Hong Kong e Taiwan del 12,6% e il resto dell’Apac del 7,8%. I ricavi netti realizzati nel 2018 sono pari a 3,4 miliardi di euro, in crescita dello 0,1% o del 3,2% a cambi costanti.
Per il 2019 la casa di Maranello punta a realizzare ricavi netti pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018, un ebitda adjusted tra 1,2 e 1,25 miliardi (+10%) e un free cash flow industriale pari a 0,45 miliardi, oltre il 10% in più del 2018.
Petrolio: in rialzo a Ny a 54,36 dollariQuotazioni salgono dello 0,24%

NEW YORK31 gennaio 201915:11

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,24% a 54,36 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre in altalenaS&P 500 sale dello 0,05%

NEW YORK31 gennaio 201915:34

– Apertura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,42% a 24.913,09 punti, il Nasdaq sale dello 0,45% 7.217,19 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05% a 2.682,22 punti.
Borsa:Milano peggiora con banche (-1,1%)Continua corsa di Tim (+3,1%), Ferrari in asta di volatilità

31 gennaio 201915:47

– La Borsa di Milano approfondisce le perdite e cede l’1,1% in linea col resto d’Europa, tranne Londra, mentre Wall Street apre contrastata. A pesare sul listino milanese dei titoli a maggiore capitalizzazione sono le banche, su cui grava il peggioramento dell’economia italiana entrata tecnicamente in recessione col pil in recessione anche nell’ultimo trimestre 2018. In rosso sono tutte le banche: Bper (-7%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,7%), Unicredit (-4,3%), Intesa (-3,9%), Mediobanca (-3%) e Fineco (-2,8%). Male, fuori dal Ftse Mib, anche Mps (-2,7%).
Tra i titoli in positivo ci sono i petroliferi trascinati dai buoni risultati di Shell: Saipem (+1,3%), Eni (+0,8%) e Tenaris (+0,3%). Continua a volare Ferrari finita in asta di volatilità dopo uno strappo del +5,5% e tonificata dagli ottimi conti.
Ancora acquisti su Tim (+3,1%, +3,4% le risparmio) dopo la notizia che il fondo Elliott si è portata al 9,4% del capitale.
Positiva Astaldi (+1,7%) mentre cede Salini Impregilo (-5,4%).
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,21%L’indice Ftse Mib a 19.730 punti

MILANO31 gennaio 201917:40

– L’indice principale della Borsa di Milano chiude in calo dello 0,21%. L’indice Ftse Mib si ferma a quota 19.730 punti.
Borsa: l’Europa chiude contrastataPositive Londra e Parigi,’in rosso’ Francoforte, Milano e Madrid

31 gennaio 201917:53

– Chiusura contrastata per le principali Borse europee: positive Parigi (+0,36%) e Londra (+0,39%). Negativa Francoforte (-0,08%), assieme a Milano (-0,21%) e Madrid (-0,23%).
Spread chiude in lieve rialzo a 244Rendimento al 2,58

31 gennaio 201918:00

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 244 punti base dai 240 di ieri sera in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,58%.
Borsa: Pil gela le banche, Milano -0,21%Volano Ferrari per i conti (+11%) e Tim per mossa Elliott (+5%)

31 gennaio 201918:18

– La gelata del Pil dell’ultimo trimestre 2018 porta l’Italia tecnicamente in recessione e pesa sulla Borsa di Milano, il cui indice principale chiude in calo dello 0,21% dopo aver perso in corso di contrattazioni fino ad un punto percentuale.
Soffrono sul Ftse Mib i titoli delle banche, per i timori che il raffreddamento dell’economia possa compromettere la qualità del credito. Cedono Bper (-6,07%), Banco Bpm (-4,86%), Ubi Banca (4,72%), Unicredit (-4%), Intesa (-3,21%), Mediobanca (-3,01%) e Fineco (-2,35%). Fuori dal Ftse Mib vendite anche su Mps (-1,75%). I buoni conti invece fanno volare Ferrari (+11,02%), e giovano a Fca (+1,55%) ed Exor (+1,46%). La salita del fondo Elliott al 9,4% di Tim mette le ali al titolo della compagnia (+4,97%, +5,38% le risparmio). In attesa delle offerte Astaldi guadagna ancora (+3,6%), mentre cede Salini Impregilo (-0,93%).
Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,12%)Cambi, yen guadagna terreno su dollaro ed euro

TOKYO01 febbraio 201901:11

– La nuova fase di apprezzamento dello yen pesa sull’andamento del mercato azionario in Giappone, malgrado i segnali incoraggianti che arrivavano dai negoziati tra Cina e Usa sul commercio internazionale e la possibilità di un accordo prima della scadenza di marzo. La Borsa di Tokyo apre praticamente piatta, con il Nikkei che segna una variazione appena positiva dello 0,12% a quota 20.798,73. La divisa nipponica si rafforza a 108,80 sul dollaro e a 124,40 sull’euro.
Zuckerberg è quinto più ricco al mondoIl padre di Facebook scala 2 posizioni con la volata dei titoli

NEW YORK01 febbraio 201901:23

– Facebook vola in Borsa e Mark Zuckerberg guadagna in una giornata 6,2 miliardi di dollari. Una somma che lo fa schizzare al quinto posto nella classifica dei ‘paperoni’, superando in un colpo solo il patron di Zara Amancio Ortega e l’imprenditore messicano Carlos Slim.
Con una ricchezza complessiva di 65,6 miliardi di dollari Zuckberg e’ ora quinto nella classifica dei miliardari di Bloomberg alle spalle di Jeff, primo con 142,1 miliardi di dollari; Bill Gates con 95,8 miliardi; Warren Buffet con 84,9 miliardi; e Bernard Arnault con 76,6 miliardi.
Borsa, Shanghai a +0,50%In rialzo anche Shenzhen, a +1,32%

PECHINO01 febbraio 201903:58

– Le Borse cinesi viaggiano positive dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che, pur se chiuso senza un accordo generale, ha segnato passi in avanti nelle trattative e l’impegno a continuare il confronto con una delegazione americana che sarà a Pechino tra una decina di giorni: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,50%, a 2.597,54 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dell’1,32%, a quota 1.291,60.-

Borsa: Asia guarda a trattativa Cina-Usa
Piatto il Nikkei, in rialzo le piazze cinesi

01 febbraio 201908:49

– Le Borse asiatiche contrastate dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che ha segnato passi in avanti nelle trattative.
Il Nikkei giapponese ha chiuso quasi piatto (+0,07%), influenzato dai risultati negativi di società come Nomura e Nintendo, mentre la divisa nipponica si è rafforzata a 108,80 sul dollaro, e a 124,50 sull’euro. Negativa anche Hong Kong, con l’Hang Seng ancora aperto che perde lo 0,2%. Positive invece le altre piazze cinesi: Shanghai (+1,3%), Shenzhen (+2,77%). A cavallo della parità il Kospi coreano (-0,06%), mentre viaggia in rialzo Mumbai (+1%). I futures sull’Europa sono per lo più positivi. Gli occhi dei mercati sono puntati su alcuni dati macroeconomici che saranno diffusi oggi: l’inflazione dell’Eurozona, la disoccupazione negli Usa, oltre all’indice Ism della manifattura statunitense e quello sulla fiducia della Università del Michigan.

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DALLE 17:44 DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

ALLE 04:30 DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

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Venezuela: Salvini, basta regime Maduro
Quanto prima cade meglio è

24 gennaio 2019 17:44

– “Sto con il popolo venezuelano e contro i regimi come quello di Maduro, fondato su violenza, paura e fame. Quanto prima cade, senza ulteriori scontri, meglio è”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, commentando quanto sta accadendo in Venezuela.
Tav: Salvini: “Va fatta”. Ma M5S: “Se i costi saranno superiori ai benefici non si farà”Il vicepremier leghista: ‘Costa piu’ non farla che farla’. Fonti 5S: “Abbiamo il dovere di utilizzare i soldi dei cittadini con la diligenza del buon padre di famiglia”

24 gennaio 201921:35

“La Tav va fatta: costa piu’ non farla che farla, spero arrivi questo benedetto studio costi-benefici di cui io non ho visto neanche una pagina”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, al programma ‘Povera Patria’ in onda domani su Rai2 in seconda serata.”Se i costi saranno superiori ai benefici la Tav non si farà. Non per fare il rispetto a qualcuno ma per fare gli interessi di tutti gli italiani”. Così, fonti parlamentari del M5S, intervengono nel dibattito sulla Torino-Lione. “Abbiamo il dovere di utilizzare i soldi dei cittadini con la diligenza del buon padre di famiglia”, ribadiscono le stesse fonti.

Papa: 250 mila giovani ad apertura GmgA Panama con Bergoglio, secondo gli organizzatori dell’evento

PANAMA25 gennaio 201900:51

– Sono circa 250 mila i giovani che stanno prendendo parte alla cerimonia di apertura della Giornata Mondiale della Gioventù a Panama con Papa Francesco. E’ quanto fanno sapere gli organizzatori dell’evento.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:33 DI SABATO 12 GENNAIO 2019

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In Italia e Grecia peggior burocrazia
Insieme a Slovacchia,al top Finlandia,Paesi Bassi e Lussemburgo

Nell’eurozona solo la Grecia sta peggio dell’Italia per quanto riguarda la Pubblica amministrazione. E’ il risultato dell’elaborazione, riferita al 2017, realizzata dalla Cgia di Mestre su dati della Commissione europea che riguardano l’indice sulla qualità dei servizi offerti dagli uffici pubblici dei 19 Paesi che utilizzano la moneta unica. Se la Finlandia, i Paesi Bassi e il Lussemburgo occupano i tre gradini del podio, Slovacchia, Italia e Grecia, invece, si collocano nelle parti più bassa della graduatoria.
“Sarebbe comunque sbagliato generalizzare, non tutta la nostra amministrazione pubblica è di bassa qualità. La sanità al Nord, molti settori delle forze dell’ordine, diversi centri di ricerca e istituti universitari – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani, Paolo Zabeo – assicurano delle performance che non temono confronti con il resto d’Europa”. Tuttavia, continua Zabeo, il livello medio complessivo è preoccupante. “L’incomunicabilità, la mancanza di trasparenza, l’incertezza giuridica e gli adempimenti troppo onerosi – rileva – hanno generato una profonda incrinatura, soprattutto nei rapporti tra le imprese e i pubblici uffici, cha ha provocato l’allontanamento di molti operatori stranieri che, purtroppo, non vogliono più investire in Italia anche per l’eccessiva ridondanza del nostro sistema burocratico”.

Ad avvalorare la posizione di coloro che sostengono che per il sistema Paese è imprescindibile avere una macchina statale che funziona bene, sono particolarmente interessanti anche i dati elaborati dall’Ocse. Secondo l’organizzazione internazionale, infatti, la produttività media del lavoro delle imprese italiane è più elevata nelle zone con una più efficiente amministrazione pubblica. “Purtroppo, i tempi e i costi della burocrazia – afferma il segretario della Cgia Renato Mason – sono diventati una patologia che caratterizza negativamente una larga parte del nostro paese. In particolar modo le imprese italiane, essendo prevalentemente di piccolissima dimensione, hanno bisogno di un servizio pubblico efficiente ed economicamente vantaggioso, in cui le decisioni vengano prese senza ritardi e il destinatario sia in grado di valutare con certezza la durata delle procedure”.

Altrettanto preoccupanti sono i risultati che emergono dalla periodica indagine campionaria condotta da Eurobarometro (Commissione europea) sulla complessità delle procedure amministrative che incontrano gli imprenditori dei 28 Paesi dell’Unione. L’Italia si trova al quarto posto di questa graduatoria, con l’84% degli intervistati che dichiara che la cattiva burocrazia è un grosso problema. Solo la Grecia, la Romania e la Francia presentano una situazione peggiore della nostra, mentre il dato medio dell’Unione europea si attesta al 60%. Se, invece, ritorniamo all’elaborazione su dati della Commissione europea, sono ugualmente impietosi anche i risultati che emergono dalla comparazione sulla qualità della Pubblica Amministrazione a livello regionale. Rispetto ai 192 territori interessati dall’analisi realizzata nel 2017, le principali regioni del Centro-Sud d’Italia compaiono per otto volte nel rank dei peggiori 20, con la Calabria che si classifica addirittura al 190/o posto.

Come per il confronto a livello nazionale, il risultato finale è un indicatore che varia tra 100, ottenuto dalla regione finlandese Åland (1/o posto), e zero che ha ‘consegnato’ la maglia nera alla regione bulgara dello Severozapaden. Sebbene sia relegato al 118/o posto a livello europeo, il Trentino Alto Adige (indice pari a 41,4) è la realtà territoriale più virtuosa d’Italia, seguono, a pari merito, altre due regioni del Nordest: l’Emilia Romagna e il Veneto (indice pari a 39,4) che si collocano rispettivamente al 127/o e al 128/o posto della classifica generale. Subito sotto troviamo la Lombardia (38,9) che è al 131/o posto e il Friuli Venezia Giulia (38,7) che si attesta al 133/o gradino della classifica stilata dalla Commissione Europea. Male, in particolar modo, il risultato delle regioni del Mezzogiorno dove si registrano le performance più preoccupanti. Se la Campania (indice pari a 8,4) è al 186/o posto, l’Abruzzo (6,2) è al 189/o e la Calabria, il territorio in cui la Pa funziona peggio tra tutte le nostre 20 realtà regionali, è addirittura al 190/o gradino della graduatoria generale, con un indice di soli 1,8 punti.

A Torino la piazza grida ‘Sì Tav subito’Sostegno dalla Lega. Di Maio, “non mi scandalizzo”

“Sì Tav subito” è il grido che si è alzato dai partecipanti della manifestazione di piazza Castello a Torino. Poco prima uno speaker aveva letto al megafono, tra gli applausi, i nomi di tutti i Comuni rappresentati, da Venezia a Sestriere. “Siamo più di trentamila, come l’altra volta” affermano gli organizzatori ricordando la manifestazione del 10 novembre e per le ‘madamin’ animatrici del falsh mob “questo è già un referendum”. Alla manifestazione partecipa anche la Lega e per il governatore della Liguria Giovanni Toti “oggi la Lega da’ un segnale, Salvini ha messo le cose in chiaro e la sua politica non è morbida con i grillini, ma questo governo è sbilanciato sui 5 Stelle”. Sulle frizioni Lega-M5s per la Tav, il vicepremier Di Maio minimizza “non mi scandalizzo. È solo il fatto che queste sono due forze politiche che hanno convinzioni diverse e per questo abbiamo chiesto un contratto di governo perché sapevo che ci saremmo ritrovati in queste situazioni”.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

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E’ bufera su Baglioni, Salini “piena collaborazione”
De Santis, ‘è stato un comizio’. Pd, caso Festival in Vigilanza

11 gennaio 201909:36

Aria di bufera su Sanremo. Il giorno dopo le affermazioni sui migranti e sui politici (passati e presenti) del direttore artistico del festival Claudio Baglioni, il dibattito, tutto politico, continua a tenere banco anche sui social. E c’è da scommettere che l’onda lunga arriverà fino ai giorni della manifestazione (5-9 febbraio), la prima sotto la bandiera gialloverde del governo targato Lega e Movimento 5 Stelle.
Dopo le dichiarazioni di Baglioni (“sui migranti siamo alla farsa”) e l’attacco frontale del ministro dell’Interno Matteo Salvini (“pensi a cantare”; oggi invece nel mirino è finito Fabio Fazio: “probabilmente guadagna in un mese quello che il ministro guadagna in un anno. Non farei mai cambio, ma pretendo rispetto”), la Rai getta acqua sul fuoco della polemica e per bocca dell’ad Fabrizio Salini conferma il “clima di piena collaborazione” con il cantautore e blinda l’evento. “Il Festival è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello della Rai, è garantirne la qualità e il successo – scrive su Twitter l’ad -. Stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un festival in linea con le aspettative del grande appuntamento”. Archiviata, dunque, qualunque ipotesi di ‘epurazione’ del direttore artistico rimbalzata in indiscrezioni di stampa.
Meno accomodante, solo qualche ora prima, era stata, in una lettera inviata a Dagospia, la direttrice di Rai1 Teresa De Santis, colta alla sprovvista, alla sua prima uscita pubblica alla guida di Rai1, dalle esternazioni di Baglioni. “Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio”, scrive De Santis, aggiungendo: “mi preme ricordare che Rai1 si chiama rete ammiraglia perché è la rete più importante e produttiva dell’azienda, guai ad attaccarla senza sapere che ci rimette l’intera Rai”. Lettera che non è piaciuta all’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. “Non solo non smentisce ma addirittura accusa Baglioni di aver condiviso la ‘responsabilità’ del ‘solito comizio'”. “Se qualcuno pensa di aprire in Rai una stagione di epurazione sulla base delle opinioni troverà la nostra più ferma resistenza”, afferma il segretario Vittorio di Trapani.
Una querelle che infiamma anche l’opposizione di governo, con il Pd che, a difesa di Baglioni, invoca l’intervento della Commissione di Vigilanza Rai accusata di “silenzio tombale”. Ma il presidente Alberto Barachini non ci sta: “Sto lavorando, non commento i retroscena né le provocazioni nei miei confronti”.
E si spaccano anche i consiglieri di amministrazione: da una parte Rita Borioni difende Baglioni (“Non ci si può offendere: è la democrazia, l’articolo 21 della nostra Costituzione tutela la libertà di opinione. Non può essere una colpa avere un’opinione diversa dalla maggioranza di governo. La Rai deve essere il palco per tutte le voci, altrimenti è tv di regime”), dall’altra Giampaolo Rossi che ha trovato “del tutto fuori luogo le parole” del cantautore (“In una conferenza stampa è legittimo che i giornalisti facciano domande. Credo però che sia anche altrettanto giusto non rispondere. Il festival non è una tribuna politica”).
Intanto, sul fronte dello spettacolo, sfuma il sogno di avere Checco Zalone. “Io superospite? Sono balle. Non ho il coraggio di andare all’Ariston, è un palco difficilissimo. E poi sarò in Kenya a girare il mio prossimo film, come faccio a tornare?”, ha detto alla trasmissione di Radio2 ‘I Lunatici’. Smentisce ogni trattativa anche il produttore dei suoi film Pietro Valsecchi: “È una fake news, come se io annunciassi che Claudio Baglioni interpreterà una nuova serie della Taodue…”.

Industria: Conte,attendevo dato negativoPer questo è stato importante intervenire con manovra sviluppo

11 gennaio 201914:24

– “Mi attendevo e temevo un dato negativo della produzione industriale: già i dati per alcuni partner europei erano stati anticipati, ed era difficile che anche per l’Italia non fosse di segno negativo”. Così il premier Giuseppe Conte. “Ma ancor di più è importante aver anticipato prima e compreso che sarebbe stata questa la ragionevole evoluzione del trend economico e ancora per questo è stato ancor più importante intervenire con quella manovra economica nel segno della crescita e dello sviluppo sociale”.
Salvini, non ci sarà voto anticipatoVicepremier, rispettiamo uno per uno tutti gli impegni presi

11 gennaio 201914:34

– “Noi rispettiamo uno per uno tutti gli impegni presi, per questo non ci saranno elezioni anticipate in base ai sondaggi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini arrivando all’inaugurazione della nuova sede del sindacato Ugl a Milano.
Conte, nessun problema su rinvio redditoQuello che interessa è la pubblicazione in Gazzetta ufficiale

11 gennaio 201914:35

– “Il differimento del reddito di cittadinanza alla settimana prossimo è dovuto al fatto che è un provvedimento molto complesso, ci stiamo lavorando da mesi e vogliamo farlo bene. Stiamo prevedendo un sistema integrato e stiamo acquisendo il parere della ragioneria, ma ciò non significa che ci sia alcun problema. Quello che interessa è la pubblicazione in gazzetta ufficiale”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, a margine degli Stati Generali dei consulenti del lavoro.
Di Maio, spero in nuovo boom economicoNegli anni ’60 le autostrade, ora creiamo quelle digitali

11 gennaio 201914:39

– “Un nuovo boom economico potrebbe rinascere: negli anni ’60 avemmo le autostrade, ora dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo e vicepremier, Luigi Di Maio, intervenendo agli Stati generali di consulenti del lavoro.
Tav: Conte, piazza Lega non è problemaDateci tempo per esaminare rapporto poi governo si esprimerà

11 gennaio 201914:47

– “Non è non problema che scenda in piazza la Lega o il Movimento o i cittadini. Noi, per quando riguarda il governo, abbiamo coinvolto direttamente le comunità locali, abbiamo definito un percorso: dateci il tempo di esaminare il rapporto e dopo comunicheremo le decisioni”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, a margine degli Stati Generali dei consulenti del lavoro, parlando della Tav. “Tutto il governo si esprimerà adesso che il lavoro istruttorio è stato completato: io confessò non l’ho ancora letto,lo studieremo tutti e definiremo come abbiamo detto, un percorso di valutazione, trasparente comunicato ai cittadini e – ripete – espliciteremo la decisione del governo”.
Trivelle: Conte, governo è per rivederleRiflessione comune ma non mi chiedete permesso per permesso

11 gennaio 201914:55

– “Sicuramente il governo esprime in questa materia una sensibilità diversa rispetto al passato. La questione adesso è specifica per il ministro Di Maio e Costa: evidentemente faremo anche una riflessione comune nel governo e valuteremo, ma non chiedetemi permesso per permesso. C’è una sensibilità comune del governo a rivedere le autorizzazioni delle trivelle”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte. “Non è questa – ribadisce – la soluzione per noi da offrire al paese per rafforzare la capacità energetica del paese”.
Salvini ricorda De André citando ‘Il Pescatore’. Sui social: ‘Sicuro di averla capita?’In molti ironizzano invitando il ministro a rileggere l’intero testo

11 gennaio 201915:10

Anche Matteo Salvini ricorda Fabrio De André a 20 anni dalla morte. E lo fa citando l’incipit del ‘Pescatore’.

In molti, nei commenti, ironizzano però invitando il ministro a rileggere l’intero testo che parla di un pescatore che divide pane e vino con un assassino. ‘Sei sicuro di averla capita?’, dicono.
Eccone alcuni:
Matteo Salvini (nome visualizzato: matteosalvinimi)
Matteo Salvini (nome visualizzato: matteosalvinimi)
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“All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore…”
Ciao Fabrizio, grazie poeta! #Faber #FabrizioDeAndré
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Pasquale Videtta (nome visualizzato: pasqualevidetta)
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“Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino spezzò il pane
Per chi diceva ho sete ho fame”

Mi sa che tu hai capito solo il la la la la la la la la del ritornello. E non ne sono nemmeno così sicuro. #Faber #FabrizioDeAndré
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103
12:11 – 11 gen 2019
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Matteo Salvini (nome visualizzato: matteosalvinimi)
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Lady Pontmercy (nome visualizzato: mildred24601)
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Mi sa che il pezzo
“gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino e spezzò il pane
Per chi diceva ho sete, ho fame”
T’è un filo sfuggito
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Agnese Castelli (nome visualizzato: AgneseCastelli)
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“Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno,non si guardò neppure intorno,ma versò il vino spezzò il pane, per chi diceva ho sete ho fame”
Sicuro di averla capita? Emoji: Thinking face
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“Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino spezzò il pane
Per chi diceva ho sete ho fame”

Mi sa che tu hai capito solo il la la la la la la la la del ritornello. E non ne sono nemmeno così sicuro. #Faber #FabrizioDeAndré
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Alessandro Arnodo (nome visualizzato: vesparny)
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Tu che sei un vero capitano e noto sommo poeta l’avresti continuata così:

“Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma chiuse il porto e mandò bacioni
per farsi bello coi suoi caproni”

la la la la la la la la
la la la la la la la la
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Brunetta, la maggioranza è morta
Esecutivo ci ha portato solo recessione e caos conti pubblici

VERONA11 gennaio 201915:15

– “La maggioranza è morta e il governo è morto”. Così Renato Brunetta, a Verona in un incontro promosso da Forza Italia sul federalismo fiscale e la riforma dell’autonomia, con la partecipazione della presidente dei deputati, Mariastella Gelmini, e di molti sindaci arrivati dal Veneto e dalla Lombardia.
“Non fanno altro che litigare dalla mattina alla sera – ha sottolineato Brunetta -, contro il Paese e contro l’Italia”.
“Perché a rimetterci dei loro litigi – ha aggiunto il deputato azzurro – sono gli italiani”. “Siamo in recessione, c’è il caos nei conti pubblici: questo è il regalo portato in dote dal governo Lega-5 Stelle” ha concluso Brunetta.
Renzi, Raggi sfratti la madre di TavernaSe non ha diritto a casa popolare non è accanimento è legalità

11 gennaio 201915:16

– “La madre della Taverna deve lasciare la casa popolare a Roma perché non ne ha diritto. Non conosco la graduatoria del Comune, ma se tua figlia é parlamentare e tu hai altre fonti di sostentamento la devi lasciare. Accanimento, come dice Taverna? E’ legalità, solidarietà al Comune che dovrà eseguire lo sfratto…”. Così Matteo Renzi in diretta Fb sulla vicenda della casa popolare della madre della vicepresidente M5S del Senato Paola Taverna.

Migranti: Conte, lunedì incontrerò UeOra Commissione sta prendendo in mano la situazione, bene

11 gennaio 201915:19

– Lunedì 14 “incontrerò il commissario Ue Avramopoulos. Abbiamo visto che la Commissione europea ha gestito lo sbarco maltese direttamente. Ci fa piacere perché la nostra linea è stata sempre quella della gestione condivisa. Ora la commissione sta prendendo in mano la situazione”. Lo dice il premier Conte a margine degli Stati generali dei consulenti del lavoro. “Investiremo il commissario anche di questo la nostra linea di rigore non cambia”. Quello di Malta “è un caso eccezionale ma vogliamo che gli altri rispettino impegni e regole. Non possiamo essere gli unici a farlo”.

Appendino, Lega in piazza fa sorridereSindaca Torino, ‘ha sottoscritto accordo, dovrebbe rispettarlo’

TORINO11 gennaio 201913:12

– “Come sempre non giudico mai chi va in piazza, quindi se qualcuno è favorevole all’opera può tranquillamente andare a manifestare la propria idea. Certo fa sorridere il fatto che lo faccia un alleato che ha sottoscritto un contratto di governo che dice chiaramente che c’è un accordo su rivedere interamente l’opera”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, sulla partecipazione della Lega alla manifestazione sì Tav di domani. “Prima di manifestare per il sì dovrebbe rispettare il contratto e aspettare l’analisi”.
“Se si rispetta il contratto di Governo, che dice che si ridiscute integralmente l’opera, si troverà un percorso che sta nel contratto – aggiunge la prima cittadina -. Oggi dire che si va in piazza per il Sì non mi sembra sia rispettare il contratto di Governo”. “Detto ciò – conclude Appendino – si stanno facendo tante dichiarazioni senza avere l’elemento aggiuntivo che sarà l’analisi, sia la parte dell’opera che quella giuridica, poi chi manifesta in piazza lo fa legittimamente”.        [print-me title=”STAMPA”]