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PRESSING GOVERNATORI PER REFERENDUM TAV

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PRESSING GOVERNATORI PER REFERENDUM TAV

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”

DELLE 07:35 DI LUNEDì 04 MARZO 2019

PRESSING GOVERNATORI PER REFERENDUM TAV

Tav: pressing dei governatori per il referendum
Chiamparino: ‘Dead line l’11 marzo, quesito consultazione pronto’. Fontana:’Opera fondamentale’

Pressing dei governatori di Piemonte, Sergio Chiamparino, e Lombardia, Attilio Fontana, per il referendum sulla Tav. “C’è una dead line ed è quella dell’11 marzo: se la società di gestione avrà il via libera per fare i bandi, e proseguire i lavori, tutto bene; se dovessero rinviare ulteriormente, ho già il quesito pronto: chiederò al ministro Salvini di celebrare una consultazione popolare insieme alle elezioni Regionali ed Europee”, ha ribadito il presidente della Regione Piemonte, ospite di Lucia Annunziata a ‘1/2h in più’ su Rai Tre.”Io fin dall’inizio ho sempre sostenuto che queste sono scelte le deve fare la politica ma se l’unico mezzo per far sentire la nostra voce è il referendum, sono disponibile a seguire l’esempio di Sergio”: così ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana sempre su Rai3. “E’ una valutazione che si dovrà fare” ha aggiunto, sottolineando che su questioni di questo tipo “bisogna ascoltare tutti ma poi bisogna fare delle scelte” altrimenti “non avremmo fatto nessuna infrastruttura”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:08 ALLE 13:07

DI MERCOLEDì 09 GENNAIO 2019

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Referendum il quorum diventa approvativo, è valido se il 25% dice sì
Accolta proposta del Pd anche su rango costituzionale della legge. 270 gli emendamenti al testo. Fraccaro: bene il quorum approvativo, via quello strutturale

09 gennaio 2019 11:08

La Commissione Affari costituzionali della Camera ha iniziato l’esame dei 270 emendamenti al ddl sul referendum propositivo con la relatrice Dadone che ha espresso il parere su di essi.
La relatrice, deputata dei 5 Stelle, ha dato parere positivo a un emendamento di Ceccanti del Pd per il quale il referendum, sia propositivo che abrogativo, è valido se gli elettori che votano sì sono oltre il 25% degli aventi diritto. Parere positivo anche a un secondo emendamento di Ceccanti, per il quale la legge attuativa deve essere di rango costituzionale e dovrà quindi avere la maggioranza assoluta dei voti nelle Camere.”Sulle riforme il Governo ha sempre inteso favorire il più ampio consenso possibile. Per questo valutiamo positivamente la decisione di cancellare il quorum strutturale e introdurre il quorum approvativo pari al 25% per i referendum propositivi e abrogativi. Con questa innovazione l’impianto degli istituti di democrazia diretta ne risulterà rafforzato”. Lo dichiara il ministro per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.”Sulle riforme – spiega poi Fraccaro – il Governo del cambiamento ha sempre inteso favorire il più ampio consenso possibile. Riteniamo doveroso ascoltare tutte le forze politiche, soprattutto di opposizione, perché la Costituzione non si modifica a colpi di maggioranza. Per questo valutiamo positivamente la decisione di cancellare il quorum strutturale e introdurre il quorum approvativo pari al 25% per i referendum propositivo e abrogativo. Con questa innovazione l’impianto degli istituti di democrazia diretta ne risulterà rafforzato perché si promuove la partecipazione dei cittadini impedendo manovre astensionistiche”. Per il ministro “è un ottimo risultato che dimostra ciò che abbiamo sempre detto, cioè che la centralità sul tema spetta al Parlamento. Il nostro obiettivo – aggiunge – è quello di coinvolgere direttamente i cittadini nella formazione delle decisioni pubbliche. L’assenza del quorum strutturale è garanzia di una maggior partecipazione perché le forze politiche non possono ricorrere a pratiche astensionistiche, dovendo mobilitarsi per sostenere le rispettive ragioni. Tuttavia è importante favorire l’accordo più ampio possibile sulle riforme e, per questa ragione, è stata introdotta la soglia del 25% per il quorum approvativo, cioè il numero dei voti validi per l’approvazione delle proposte. Non si prevede alcun quorum strutturale, cioè il numero di aventi diritto che devono partecipare alla consultazione per renderla valida, proprio al fine di salvaguardare il principio che a decidere sia chi partecipa e non chi sta a casa. Queste soglie, che per evidenti ragioni di razionalità normativa saranno valide sia per il referendum propositivo che per quello abrogativo, rispondono alle istanze emerse nel dibattito in Commissione favorendo la piena efficacia degli strumenti referendari. Sono particolarmente soddisfatto di questo risultato perché consentirà di incentivare la partecipazione attiva, garantendo al contempo che vengano approvate proposte che hanno un grande consenso tra i cittadini. In questo modo – conclude Fraccaro – gli strumenti di democrazia diretta nel nostro Paese hanno nuova linfa vitale e vengono pienamente integrati nel sistema della democrazia rappresentativa, offrendo al popolo maggiori opportunità di partecipazione e al Parlamento più strumenti di dialogo con il Paese”. In #Commissione alla Camera la relatrice @DadoneFabiana approva l’emendamento del @pdnetwork sul #referendum. Il #Quorum dei favorevoli al quesito dovrà essere perlomeno il 25% dell’elettorato complessivo. Il Quorum zero è morto. Vittoria della nostra proposta.

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Di Maio, in Ue ok Kukiz, Sincic, Kahonen
Alleanza con nuove forze polacca, croata e finlandese

09 gennaio 201911:24

– “Ieri sono stato a Bruxelles per incontrare alcune delle forze politiche con cui stiamo lavorando al gruppo europeo di cui farà parte il MoVimento 5 Stelle. Li vedete nella foto: siamo io, il polacco Pawel Kukiz, il croato Ivan Sincic e la finlandese Karolina Kahonen. Sono leader di movimenti che nei loro Paesi sono alternativi a quelli tradizionali, sono nati da poco e sono giovani, ma hanno un consenso sempre maggiore. Sono le energie più fresche e belle dell’Europa”. Così su Instagram il vicepremier Luigi DißMaio che aggiunge: “Su alcune cose non la pensiamo allo stesso modo, ma stiamo preparando un manifesto comune la cui stella polare sarà la democrazia diretta. Il nostro sogno è un’Europa con più diritti sociali, più innovazione e meno privilegi. Un’Europa che mette al primo posto i bisogni dei cittadini”.
Giorgetti,nazionalizzare banca possibileIl sottosegretario alla presidenza parla di ipotesi concreta

09 gennaio 201911:46

– Il sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti, risponde affermativamente a chi gli chiede se la nazionalizzazione di Carige sia “una possibilità concreta”.
Di Segni, antisemitismo cresceE’ responsabilità istituzioni comprenderne i segnali

09 gennaio 201911:46

– “E’ responsabilità delle istituzioni comprendere i segnali circa l’attuale aumento del razzismo e dell’antisemitismo. Ma è compito anche della società affrontare quotidianamente questo problema”. Lo afferma Noemi Di Segni, presidente Unione delle Comunità Ebraiche, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative sul prossimo giorno della memoria.
Di Maio e Salvini tessono tela in EuropaLeader M5S con polacchi, croati, finlandesi. Leghista a Varsavia

09 gennaio 201912:00

– Matteo Salvini e Luigi Di Maio tessono separatamente la propria tela per le elezioni europee di maggio.
Il ministro dell’Interno è a Varsavia in Polonia per incontrare il collega Joachim Brudzinski. Nel pomeriggio il leader della Lega vedrà il presidente del partito di maggioranza PiS (Diritto e Giustizia), Jaroslaw Kaczynski: sul tavolo l’alleanza tra forze di ispirazione conservatrice e sovranista. Salvini incontrerà anche una rappresentanza degli imprenditori italiani che lavorano nel Paese. Di Maio invece posta su Instagram una foto con il polacco Pawel Kukiz, il croato Ivan Sincic e la finlandese Karolina Kahonen, “leader di movimenti che nei loro Paesi sono alternativi a quelli tradizionali, sono nati da poco e sono giovani, ma hanno un consenso sempre maggiore”, scrive il leader M5S, che li ha incontrati ieri a Bruxelles. Nei prossimi giorni, conferma Di Maio, “incontrerò alcuni rappresentanti dei gilet gialli. Se leggete le loro rivendicazioni, sono le nostre.
Speriamo si presentino alle europee”.
Cannabis:Mantero (M5S),ok uso ricreativoIl senatore lo anticipa su Fb, “libera cannabis in libero Stato”

09 gennaio 201912:31

– Autoprodurre cannabis a uso ricreativo non sarà più reato. Lo prevede un disegno di legge presentato a Palazzo Madama dal senatore del Movimento 5 Stelle, Matteo Mantero.
Secondo la proposta di legge – anticipata su facebook sotto il titolo “libera cannabis in libero Stato” – sarebbe permesso “coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata – per un massimo di 30 soci – e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori”.        [print-me title=”STAMPA”]

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REFERENDUM: BOTTA E RISPOSTA SALVINI-FRACCARO

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REFERENDUM: BOTTA E RISPOSTA SALVINI-FRACCARO

AGGIORNAMENTO DELLE 22:38

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

REFERENDUM: BOTTA E RISPOSTA SALVINI-FRACCARO

Salvini, per referendum serve quorum
‘Altrimenti si alzano in dieci la mattina e decidono cosa fare’

– “Coinvolgere i cittadini è fondamentale, la Svizzera è un modello però un minimo di quorum bisogna metterlo altrimenti qui si alzano in dieci la mattina e decidono cosa fare”. L’ha detto il vicepremier Matteo Salvini al Tg3, prendendo posizione sulla proposta di legge costituzionale sul referendum propositivo presentato dal Movimento 5 Stelle, che sarà all’esame della commissione Affari costituzionali della Camera la prossima settimana.
Fraccaro,su referendum decidono CamereRiforme richiedono il tentativo di costruire più ampio consenso

– “Sulle riforme costituzionali la centralità spetta al Parlamento e non al governo. Saranno le Camere, non il ministro Salvini né il ministro Fraccaro, a deliberare in merito al quorum per il referendum propositivo, con la consapevolezza che le riforme richiedono quanto meno il tentativo di costruire il maggior consenso possibile e di ascoltare tutti, soprattutto le opposizioni”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha di fatto replicato al vicepremier Salvini sul referendum propositivo, all’esame della Camera dalla prossima settimana.
Citando le parole di Salvini, favorevole al ‘modello Svizzera’ ma favorevole all’introduzione di un quorum che invece manca nella proposta M5s, Fraccaro ha aggiunto: “Va ricordato che in Svizzera c’è il quorum zero e che anche il contratto di governo prevede espressamente di cancellare il quorum, proprio per incentivare la partecipazione attiva”.        [print-me title=”STAMPA”]