Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 15:30 ALLE 17:16

DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Brexit: Pd, Italia non si è attrezzata
Quartapelle, chiediamo al governo norme a tutela italiani

11 gennaio 201915:30

– “L’Italia è l’unico grande Paese europeo senza una legge che tuteli cittadini e imprese in caso di Brexit al buio. Il 15 gennaio il Parlamento britannico si riunirà per votare l’accordo che Teresa May ha stipulato sulla Brexit. Se il Parlamento dovesse bocciarlo, l’uscita della Gran Bretagna con un No deal comporterà rischi estremi per l’Italia poiché verranno meno tutti gli accordi che regolano i rapporti tra i nostri Paesi”. Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, che insieme al deputato Dem, Massimo Ungaro, ha presentato due proposte di legge in tema Brexit per l’istituzione di una commissione di inchiesta bicamerale sull’uscita del Regno Unito dalla Ue e la delega al governo per l’adeguamento normativo in caso di uscita senza accordo.
Tajani, Di Maio con chi devasta cittàGoverno non conta in Ue se vicepremier sta con chi devasta città

11 gennaio 201915:58

– “Conte vuol rinforzare la sua posizione, ma il governo italiano non conta in Europa se un altro vicepremier (Di Maio) si schiera con chi devasta le città, i gilet gialli, a favore della sovversione”. Lo ha detto

Antonio Tajani, presidente del Parlamento Ue e vicepresidente di Forza Italia.
Papa ha fatto visita a suore SpelloFrancesco al monastero di Vallegloria per condividere Eucarestia

CITTA’ DEL VATICANO11 gennaio 201916:25

– Papa Francesco ha compiuto oggi una visita privata al Monastero di clausura delle Clarisse a Vallegloria, a Spello, per incoraggiare le suore di clausura, la vita contemplativa e condividere con loro l’Eucaristia, la preghiera e il pane.
È stata una grande sorpresa per le monache clarisse, quella di vedersi comparire alla porta del Monastero nientemeno che papa Francesco, sottolinea la Diocesi di Foligno. Il Papa ha voluto così ricambiare la visita fattagli dalle monache a Casa Santa Marta il 25 agosto 2016. In quell’occasione Francesco consegnò loro la costituzione apostolica “Vultum Dei quaerere” in rappresentanza delle claustrali di tutto il mondo. E il rapporto tra la comunità di contemplative di Spello – tra le più antiche a seguire l’esperienza di Santa Chiara – e il Papa è rimasto intenso fino alla decisione del Pontefice di compiere questa breve visita privata in Umbria. Della quale era a conoscenza solo il vescovo di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi.
Martina, orgogliosi di simbolo PdIl punto è di metterlo a servizio per battaglia nuova Europa

11 gennaio 201916:30

– “Per me il simbolo del Partito Democratico e’ un patrimonio di cui andare orgogliosi. Esprime l’impegno di migliaia di persone che si battono per un’Italia più giusta. Il punto non è rinunciarvi ma metterlo al servizio insieme ad altri per una grande battaglia per la nuova Europa contro i nazionalpopulisti di casa nostra”. Così il candidato alla segreteria del Partito democratico Maurizio Martina.
Ue: Tajani, no alleanza Ppe-sovranisti’Loro non avranno risultato sperato, é solo propaganda’

11 gennaio 201916:48

– “L’alleanza dei popolari con i sovranisti non é all’ordine del giorno” dopo le elezioni europee.

Lo ha detto

Antonio Tajani, presidente del Parlamento dell’Unione europea e vicepresidente di Forza Italia. “I sovranisti non avranno il risultato che si aspettano, é solo propaganda”, ha detto Tajani parlando della situazione italiana.
Legittima difesa: no emendamenti da 5SDepositati un’ottantina da FI, Pd, LeU, FdI e gruppo Misto

11 gennaio 201916:49

– Nessun emendamento al ddl sulla legittima difesa è stato presentato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. Il provvedimento, approvato dal Senato e fortemente voluto dal partito di Matteo Salvini, è all’esame della commissione Giustizia della Camera. Alla scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti, fissato alle 16, ne risultano depositati un’ottantina prevalentemente di Forza Italia, Pd, Liberi e Uguali, Fratelli d’Italia e gruppo misto.
Cannabis legale, nuovo terreno di scontro tra Lega e M5SSalvini, proposta legalizzazione non passerà mai. Ministro, non è nel contratto di governo

11 gennaio 201917:04

La cannabis è il nuovo fronte di scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle. La proposta di legalizzazione “non passerà mai e non è nel contratto di governo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini sulla proposta di legge del Movimento 5 Stelle sulla cannabis, a margine dell’inaugurazione della sede dell’Ugl a Milano. “C’è qualche parlamentare che si preoccupa di legalizzare le canne – ha ribadito Salvini successivamente in una diretta su Facebook – Non è una priorità del paese non c’è nel contratto di governo”. Sulla stessa linea Forza Italia.  “La tutela dei giovani dalle dipendenze è un impegno che tutto il quadro politico dovrebbe condividere. Ecco perché siamo fermamente contrari ala legalizzazione della cannabis proposta dal Movimento 5 Stelle e tanto superficialmente caldeggiato dallo sesso Beppe Grillo”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria. “Quello che viene definito ‘uso ricreativo’ della cannabis – prosegue – è, in realtà, un grave pericolo per le nuove generazioni, che devono essere avviate a maturare la cultura della salute e del rispetto di sé, non dello sballo. Peraltro, quella che imprudentemente viene definita ‘droga leggera’, come dimostrano molti studi apre le porte al consumo di stupefacenti pesanti e può causare l’insorgere di patologie psichiche latenti. Il senso di responsabilità deve prevalere sulla demagogia”, conclude”Al Ministro Salvini che dice che la legalizzazione della cannabis non passerà mai – scrive l’ex senatore Radicale Marco Perduca dell’Associazione Luca Coscioni – diciamo: fatelo discutere e vediamo cosa accade. Siamo certi che molti sostenitori, ed eletti, della Lega sono privatamente a favore, in politica occorre assumersi delle responsabilità, niente di meglio che discuterne liberamente e apertamente nelle sedi opportune”. “Noi – ricorda Perduca – abbiamo raccolto oltre 68mile firme per chiedere una regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della cannabis e per depenalizzare l’uso e detenzione di tutte le altre sostanze. Tutte misure che, tra le altre cose, aiuterebbero il lavoro di chi vuole garantire sicurezza anche attraverso la lotta alla criminalità organizzata. Il Parlamento ne discuta e vedremo quel che succede”.M5s lancia la cannabis legale,scintille con la Lega – Il M5s deposita al Senato alcune proposte di legge per la legalizzazione dell’uso e della vendita della cannabis e dei suoi derivati e scoppia un nuovo caso con gli alleati di governo. “Le proposte sulla legalizzazione dell’uso della cannabis non sono concordate. E’ un tema che non è nel contratto del governo e che non è nell’agenda della Lega” avverte il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. E’ uno strappo che fa il paio con la difesa della pensione di cittadinanza ai disabili su cui Matteo Salvini ha già lanciato battaglia. “Ci sorprende che vengano presentati disegni di legge che sembrano più provocazioni che altro” si lamenta infatti il ministro della Famiglia. Ma la ‘provocazione’ del M5s lascia di stucco anche le altre forze politiche. Se i Radicali plaudono all’iniziativa ricordando che già dal 2016 giace in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare presentata a loro nome, dell’ Associazione Coscioni e di altre organizzazioni, il Pd resta cauto. “Non ci sono droghe di serie A e B. Sono tutte pericolose e su un tema così importante non ci si può limitare a un dibattito parlamentare, serve un referendum” propone il dem Stefano Pedica. Nettamente contraria è invece Forza Italia. “Non passerà mai” avverte Maurizio Gasparri mentre Andrea Mandelli argomenta: “L’idea che la Cannabis non sia nociva è sbagliata”. Quanto al M5s le proposte depositate arrivano dai senatori Matteo Mantero e Lello Ciampolillo. Il primo prevede la possibilità di coltivare fino a 3 piante in casa propria e di detenere fino a 15 grammi di sostanza a casa e 5 grammi fuori. E sulla contrarietà della Lega argomenta: “Non tutti i rappresentanti della Lega sono così contrari, molti colleghi con cui ho parlato la pensano diversamente”. Ciampolillo ha invece depositato due diversi ddl che autorizzano la coltivazione di 4 piante: uno per uso terapeutico e l’altro ricreativo. “Il fiore di cannabis, al contrario di alcool e tabacco, non ha mai fatto del male a nessuno” scrive in un post e la sua proposta viene rilanciata anche dal blog di Beppe Grillo.

Tav:Chiamparino, bene Lega ma ora decidaPresidente Piemonte, si prenda responsabilità di chi governa

TORINO11 gennaio 201916:09

– “Mi auguro che domani, insieme a me, ci sia tanta gente a Torino al flash mob sulla Tav. E’ anche importante che tutte le forze politiche favorevoli all’opera siano in piazza. Penso però che chi, come la Lega, ha un ruolo centrale nel governo, oltre a scendere in piazza dovrebbe assumersi la responsabilità di decidere una volta per tutte sulla realizzazione dell’opera, perché è ripartito l’allungamento del brodo”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.
“Appena arrivata l’analisi costi benefici, fatta un po’ come se in un derby una squadra potesse scegliere l’arbitro, i guardalinee e l’addetto al VAR, il ministro Toninelli dice che si tratta solo di una bozza e che l’analisi completa arriverà a fine gennaio. Siamo alle solite – aggiunge Chiamparino – si vogliono scavallare le elezioni europee senza decidere. Invece, soprattutto chi è al governo e manifesta domani, deve sciogliere ogni dubbio. Dicano un no o un sì chiaro”.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 4 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 11:08 ALLE 13:07

DI MERCOLEDì 09 GENNAIO 2019

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Referendum il quorum diventa approvativo, è valido se il 25% dice sì
Accolta proposta del Pd anche su rango costituzionale della legge. 270 gli emendamenti al testo. Fraccaro: bene il quorum approvativo, via quello strutturale

09 gennaio 2019 11:08

La Commissione Affari costituzionali della Camera ha iniziato l’esame dei 270 emendamenti al ddl sul referendum propositivo con la relatrice Dadone che ha espresso il parere su di essi.
La relatrice, deputata dei 5 Stelle, ha dato parere positivo a un emendamento di Ceccanti del Pd per il quale il referendum, sia propositivo che abrogativo, è valido se gli elettori che votano sì sono oltre il 25% degli aventi diritto. Parere positivo anche a un secondo emendamento di Ceccanti, per il quale la legge attuativa deve essere di rango costituzionale e dovrà quindi avere la maggioranza assoluta dei voti nelle Camere.”Sulle riforme il Governo ha sempre inteso favorire il più ampio consenso possibile. Per questo valutiamo positivamente la decisione di cancellare il quorum strutturale e introdurre il quorum approvativo pari al 25% per i referendum propositivi e abrogativi. Con questa innovazione l’impianto degli istituti di democrazia diretta ne risulterà rafforzato”. Lo dichiara il ministro per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.”Sulle riforme – spiega poi Fraccaro – il Governo del cambiamento ha sempre inteso favorire il più ampio consenso possibile. Riteniamo doveroso ascoltare tutte le forze politiche, soprattutto di opposizione, perché la Costituzione non si modifica a colpi di maggioranza. Per questo valutiamo positivamente la decisione di cancellare il quorum strutturale e introdurre il quorum approvativo pari al 25% per i referendum propositivo e abrogativo. Con questa innovazione l’impianto degli istituti di democrazia diretta ne risulterà rafforzato perché si promuove la partecipazione dei cittadini impedendo manovre astensionistiche”. Per il ministro “è un ottimo risultato che dimostra ciò che abbiamo sempre detto, cioè che la centralità sul tema spetta al Parlamento. Il nostro obiettivo – aggiunge – è quello di coinvolgere direttamente i cittadini nella formazione delle decisioni pubbliche. L’assenza del quorum strutturale è garanzia di una maggior partecipazione perché le forze politiche non possono ricorrere a pratiche astensionistiche, dovendo mobilitarsi per sostenere le rispettive ragioni. Tuttavia è importante favorire l’accordo più ampio possibile sulle riforme e, per questa ragione, è stata introdotta la soglia del 25% per il quorum approvativo, cioè il numero dei voti validi per l’approvazione delle proposte. Non si prevede alcun quorum strutturale, cioè il numero di aventi diritto che devono partecipare alla consultazione per renderla valida, proprio al fine di salvaguardare il principio che a decidere sia chi partecipa e non chi sta a casa. Queste soglie, che per evidenti ragioni di razionalità normativa saranno valide sia per il referendum propositivo che per quello abrogativo, rispondono alle istanze emerse nel dibattito in Commissione favorendo la piena efficacia degli strumenti referendari. Sono particolarmente soddisfatto di questo risultato perché consentirà di incentivare la partecipazione attiva, garantendo al contempo che vengano approvate proposte che hanno un grande consenso tra i cittadini. In questo modo – conclude Fraccaro – gli strumenti di democrazia diretta nel nostro Paese hanno nuova linfa vitale e vengono pienamente integrati nel sistema della democrazia rappresentativa, offrendo al popolo maggiori opportunità di partecipazione e al Parlamento più strumenti di dialogo con il Paese”. In #Commissione alla Camera la relatrice @DadoneFabiana approva l’emendamento del @pdnetwork sul #referendum. Il #Quorum dei favorevoli al quesito dovrà essere perlomeno il 25% dell’elettorato complessivo. Il Quorum zero è morto. Vittoria della nostra proposta.

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Di Maio, in Ue ok Kukiz, Sincic, Kahonen
Alleanza con nuove forze polacca, croata e finlandese

09 gennaio 201911:24

– “Ieri sono stato a Bruxelles per incontrare alcune delle forze politiche con cui stiamo lavorando al gruppo europeo di cui farà parte il MoVimento 5 Stelle. Li vedete nella foto: siamo io, il polacco Pawel Kukiz, il croato Ivan Sincic e la finlandese Karolina Kahonen. Sono leader di movimenti che nei loro Paesi sono alternativi a quelli tradizionali, sono nati da poco e sono giovani, ma hanno un consenso sempre maggiore. Sono le energie più fresche e belle dell’Europa”. Così su Instagram il vicepremier Luigi DißMaio che aggiunge: “Su alcune cose non la pensiamo allo stesso modo, ma stiamo preparando un manifesto comune la cui stella polare sarà la democrazia diretta. Il nostro sogno è un’Europa con più diritti sociali, più innovazione e meno privilegi. Un’Europa che mette al primo posto i bisogni dei cittadini”.
Giorgetti,nazionalizzare banca possibileIl sottosegretario alla presidenza parla di ipotesi concreta

09 gennaio 201911:46

– Il sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti, risponde affermativamente a chi gli chiede se la nazionalizzazione di Carige sia “una possibilità concreta”.
Di Segni, antisemitismo cresceE’ responsabilità istituzioni comprenderne i segnali

09 gennaio 201911:46

– “E’ responsabilità delle istituzioni comprendere i segnali circa l’attuale aumento del razzismo e dell’antisemitismo. Ma è compito anche della società affrontare quotidianamente questo problema”. Lo afferma Noemi Di Segni, presidente Unione delle Comunità Ebraiche, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative sul prossimo giorno della memoria.
Di Maio e Salvini tessono tela in EuropaLeader M5S con polacchi, croati, finlandesi. Leghista a Varsavia

09 gennaio 201912:00

– Matteo Salvini e Luigi Di Maio tessono separatamente la propria tela per le elezioni europee di maggio.
Il ministro dell’Interno è a Varsavia in Polonia per incontrare il collega Joachim Brudzinski. Nel pomeriggio il leader della Lega vedrà il presidente del partito di maggioranza PiS (Diritto e Giustizia), Jaroslaw Kaczynski: sul tavolo l’alleanza tra forze di ispirazione conservatrice e sovranista. Salvini incontrerà anche una rappresentanza degli imprenditori italiani che lavorano nel Paese. Di Maio invece posta su Instagram una foto con il polacco Pawel Kukiz, il croato Ivan Sincic e la finlandese Karolina Kahonen, “leader di movimenti che nei loro Paesi sono alternativi a quelli tradizionali, sono nati da poco e sono giovani, ma hanno un consenso sempre maggiore”, scrive il leader M5S, che li ha incontrati ieri a Bruxelles. Nei prossimi giorni, conferma Di Maio, “incontrerò alcuni rappresentanti dei gilet gialli. Se leggete le loro rivendicazioni, sono le nostre.
Speriamo si presentino alle europee”.
Cannabis:Mantero (M5S),ok uso ricreativoIl senatore lo anticipa su Fb, “libera cannabis in libero Stato”

09 gennaio 201912:31

– Autoprodurre cannabis a uso ricreativo non sarà più reato. Lo prevede un disegno di legge presentato a Palazzo Madama dal senatore del Movimento 5 Stelle, Matteo Mantero.
Secondo la proposta di legge – anticipata su facebook sotto il titolo “libera cannabis in libero Stato” – sarebbe permesso “coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata – per un massimo di 30 soci – e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori”.        [print-me title=”STAMPA”]