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Imprese: Arttic in Pno, nasce maxigruppo consulenza 03 Maggio 2019 11:47

La società internazionale di consulenza Arttic si integra nel Gruppo Pno e nasce un maxi network per i servizi alle imprese.Arttic, fondata a Parigi nel 1987, ha uffici in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Israele, come si legge in una nota, ha una lunga esperienza nella partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca collaborativi finanziati dalla Commissione Europea.Pno, nato nel 1985 con uffici in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito è un gruppo di consulenza che offre servizi per l’accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione dell’innovazione nei settori della salute & scienze della vita, energia e ambiente.Secondo Paolo Salvatore, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Pno “l’unione delle nostre expertise, della copertura geografica e della rosa dei servizi che offriamo ci permetterà di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di servizi di consulenza all’innovazione e di accesso ai finanziamenti pubblici. Ora possiamo offrire un supporto ancora più valido per realizzare le ambizioni di innovazione dei nostri clienti”.”Credo che le due realtà si completino in termini di expertise e portfolio, il tutto a beneficio dei nostri clienti. Durante i primi incontri, ho constatato una visione comune del mercato e della strategia, il che è stato molto di ispirazione per me”, dice Annette Ringwald, ad di Arttic.

Trump vuole alzare dazi a Made in ChinaPer 200 mld di dlr. A Wall Street crollano future, petrolio -2%

NEW YORK06 maggio 201903:51

– Le trattative fra Stati Uniti e Cina avanzano ma ”troppo lentamente” e intanto gli Stati Uniti si preparano ad aumentare da venerdì prossimo dal 10% al 25% i dazi americani su 200 miliardi di prodotti Made in China. Dopo l’annuncio del presidente Donald Trump la Cina ha fatto sapere di voler valutare la possibilità di cancellare il nuovo round di trattative commerciali in calendario la prossima settimana a Washington. A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale. La borsa di Shanghai apre in calo del 3,04%.
Anadarko, Occidental alza offertaMette sul piatto 76 dlr per azione, il 78% in contanti

NEW YORK06 maggio 201904:02

– Occidental rivede al rialzo l’offerta per acquistare Anadarko e mette sul piatto 76 dollari per azione, di cui il 78% in contanti e il 22% in azioni. La nuova offerta presenta un premio del 23,3% rispetto a quella di Chevron ed e’ superiore al 50% in contanti e il 50% in titoli di offerto in precedenza da Occidental. ”Siamo fermamente convinti che Occidental sia posizionata in modo unico per spingere la crescita” del portafoglio di asset di Anadarko, afferma Vicki Hollub, amministratore delegato di Occidental.
Borsa di Shangai in calo del 5,14%Listini ampliano perdite a metà seduta per minacce Trump su dazi

PECHINO06 maggio 201905:41

– Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”, crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

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Petrolio:prezzo a 60 dollari su dazi
Wti perde il 2,5%, Brent sotto i 70 dollari

06 maggio 201908:20

– Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.
Oro:guerra dazi spinge prezzo, +0,5%Investitori affluiscono su beni rifugio

06 maggio 201908:24

– Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.
Cambi: euro stabile, già in Asia lo yuanDopo riaccendersi guerra dazi Usa-Cina

06 maggio 201908:28

– Partenza stabile per l’euro che scambia a 1,119 dollari (-0,04%). In Asia lo yuan cinese cala di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344 con il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina.
Spread Btp/Bund parte in salita a 259Rendimento del decennale al 2,59%

06 maggio 201908:33

– Partenza in salita per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 253 della chiusura di venerdì.
Borsa:Milano apre in netto calo (-2,05%)Indice Ftse Mib a 21.316 punti

06 maggio 201909:11

– La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.
Borsa: Asia affonda con la CinaIn rosso Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%)

06 maggio 201909:18

Le Borse affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%.
A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.INVESTITORI SI RIFUGIANO NELL’ORO Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.PETROLIO CADE A 60 DOLLARI Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice sulla fiducia di aprile dell’Eurozona, i prezzi alla produzione dall’Italia mentre dagli Stati Uniti attesi i dati sui consumi, i redditi e l’inflazione.
Borsa:Europa apre in calo su timori daziFrancoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%), Madrid (-1,6%)

06 maggio 201909:42

– Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.
Borsa: Milano -1,5%, giù StmSoffrono le banche e gli energetici, spread Btp-Bund in rialzo

06 maggio 201909:43

– La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.
A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%).
Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).
Ue, martedì le previsioni economiche di Bruxelles La crescita dell’Italia al palo, pesano le incertezze

06 maggio 201918:15

Un Pil con una crescita più virtuale che reale (0,1-0,2 per cento) e un debito pubblico che continua a salire verso quota 133 per cento del Pil: sono alcune delle prime indicazioni sui conti dell’Italia per il 2019 raccolte a Bruxelles in vista delle previsioni economiche di primavera che la Commissione europea rendera’ note martedì. In uno scenario complessivo caratterizzato da molte incertezze, l’esercizio previsionale di Bruxelles sara’ improntato alla cautela. L’evoluzioni delle tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, la Brexit, i rapporti con la Cina e l’esito delle elezioni europee sono i principali fattori destinati a incidere sull’evoluzione di una situazione economica nei Paesi membri dell’Ue che non appare certo rosea. Il tutto nella consapevolezza che entro fine anno cambieranno i vertici delle istituzioni Ue, Bce compresa. Ma se il futuro si presenta difficile per tutti, per l’Italia la strada appare ancora piu’ in salita, almeno vista da Bruxelles.La crescita dello 0,2% registrata nel primo trimestre – e che ha consentito di uscire dalla recessione tecnica in cui l’economia del Paese era piombata negli ultimi trimestri dello scorso anno – e’ la meta’ di quella registrata dall’Eurozona e diventa davvero poco cosa se confrontata con lo 0,7% messo a segno dalla Spagna. L’unico Paese, insieme alla Grecia, a precederci nella poco invidiabili classifiche della disoccupazione generale e giovanile. Secondo le valutazioni raccolte qui, inoltre, il segno piu’ davanti allo 0,2% del periodo gennaio-marzo 2019 (che e’ poi la stessa cifra che a febbraio la Ue aveva previsto per la crescita dell’Italia durante l’intero anno) ha un carattere che potrebbe rivelarsi effimero se effettivamente fosse il risultato di un ‘rimbalzo’ delle esportazioni e della ricostituzione delle scorte di magazzino da parte delle aziende.Il vero problema, osservano gli addetti ai lavori, e’ quello degli investimenti: quelli delle imprese restano al palo. Un segno inequivocabile sul fatto che la fiducia e’ ancora merce rara. Anche la Bankitalia ci mette del suo, avvisando che i rischi per la stabilita’ finanziaria derivanti dalla congiuntura economica sono in aumento e che l’alto debito pubblico rende l’economia italiana particolarmente esposta. Questo mentre lo spread spinge all’insu’ i tassi bancari, con conseguenze inevitabili sull’accesso al credito. Ad ogni modo, al di la’ dei numeri che la Commissione diffondera’ il 7 maggio e in attesa di vedere quali saranno gli equilibri politici europei che usciranno dalle elezioni del 26, l’Italia molto probabilmente evitera’ di cadere sotto procedura d’infrazione per debito eccessivo almeno fino al prossimo autunno. Quando pero’ dovra’ uscire allo scoperto presentando la manovra per il 2020 e la soluzione che intende adottare rispetto all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.

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Borsa: Europa in profondo rosso
Soffrono comparti più esposti con export,euro stabile su dollaro

06 maggio 201910:27

– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1192 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1,3%. In negativo Parigi (-2%), Francoforte (-1,7%) e Madrid (-1,4%). Londra chiusa per festività. Ad appesantire i listini c’è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell’Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%).
Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp.
Confindustria, sbloccare subito i cantieri fermiAudizione sul decreto al Senato, misure specifiche per sblocco

06 maggio 201911:26

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

Confindustria: ‘Sbloccare i cantieri fermi, il decreto è efficace se tempi rapidi’Governo usi poteri sostitutivi per superare le inerzie della Pubblica Amministrazione

06 maggio 201920:54

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.”Gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca Cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione. La centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.   Cna: decreto non risolve i nodi, Pmi escluse da maxi-gare – Il decreto sblocca-cantieri, al di là dell’enfasi nominalistica, non scioglie i nodi sulla regolamentazione della materia, limitandosi ad interventi mirati, non sempre idonei a conferire un nuovo e più appropriato assetto alla disciplina degli appalti. Per di più si introducono modifiche di carattere peggiorativo, su tutte il ripristino a 40 mila euro dell’affidamento diretto e l’incremento al 50% della possibilità di subappaltare”. Così la Cna in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Per gli artigiani sono misure “prioritarie e indifferibili” la “suddivisione in lotti” degli appalti, senza la quale, di fatto, le piccole e micro imprese vengono escluse, e “la valorizzazione delle imprese sul territorio”. In questi anni, infatti, “numerosi affidamenti sono avvenuti attraverso maxi gare con suddivisione in lotti di importo talmente elevato che di fatto le micro e piccole imprese sono state ab origine escluse dal mercato. L’entità dei lotti costituisce il maggiore disincentivo per le Pmi a partecipare alle singole gare”.

Borsa: Europa stabilmente in rossoIn calo auto e componenti, a Piazza Affari giù Stm e Cnh

06 maggio 201912:31

– Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell’8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell’auto e della componentistica e l’hi-tech.
A Piazza Affari proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%).
In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%).
Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).
Usa, da Cina passo indietro su accordo, dazi al via da venerdìLe Borse affondano. Milano la peggiore. Vicepremier cinese atteso a Washington

06 maggio 201923:51

Gli Stati Uniti aumenteranno i dazi nei confronti della Cina venerdì: i rialzi scatteranno alle 12.01, le 6.00 del mattino italiane di venerdì. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, confermando la minaccia di Donald Trump. Il presidente su Twitter ha parlato di un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di Made in China. L’entrata in vigore dei rialzi fa seguito – spiega il segretario al Tesoro Steven Mnuchin – al passo indietro di Pechino sul linguaggio dell’accordo raggiunto. Nel corso del fine settimana, afferma Mnuchin, e’ apparso evidente che la Cina stava facendo un passo indietro sul linguaggio dell’accordo: un passo indietro in grado di cambiare profondamente l’intesa. Gli Stati Uniti, aggiunge, non vogliono rinegoziare i precedenti impegni presi, considerato che il 90% dell’accordo era stato finalizzato. Lighthizer precisa come con i dazi gli Stati Uniti non rompono le trattative con la Cina che, invece, continuano. Il vice premier cinese Liu He e’ atteso come membro della delegazione della Cina che sara’ a Washington per le trattative commerciali con gli Stati Uniti. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer. La presenza di Liu He potrebbe essere un segnale positivo del fatto che si lavora a rompere l’impasse nelle trattative commerciali.’Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadrà mai più’.La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, aveva già affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.   Con il segno meno anche i listini europei: la Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L’indice Ftse Mib chiude a -1,63%, a quota 21.409 punti. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l’1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 2.915,31 punti.

Petrolio: in calo a NyQuotazioni arretrano dell’1,2%

NEW YORK06 maggio 201915:25

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,28% a 61,15 dollari al barile.
Fisco: calo Borsa colpisce erarioIncasso primi tre mesi giù di quasi 700 mln

06 maggio 201915:36

– I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Ny apre in forte calo, Dj -1,6%S&P 500 perde l’1,51%

cura: un weekend a Dublino

– Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l’1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l’1,51% a 2.899,50 punti.
Mef, 97,4 mld entrate primo trimestreBene gettito Iva trainato da scambi interni, +4,7%

95 al mese Iva escl

Nel primo trimestre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 97,480 miliardi, con un incremento di 477 milioni rispetto allo stesso periodo 2018 (+0,5%). Lo comunica il Mef. Il dato risulta condizionato dal -2,3% registrato nel mese di febbraio, determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-655 milioni) e dell’imposta sostitutiva sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni). Bene il gettito Iva nel primo trimestre: ha registrato +1.147 milioni (+4,7%), trainato soprattutto dagli scambi interni.I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Milano -1,7% dietro Wall StreetCnh, Stm ed Exor cedono oltre 4% con timori su dazi Usa-Cina

06 maggio 201916:10

– Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari. Altrove segnano una perdita dell’1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

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Oxfam, a rischio lavoratori accoglienza
Subito tavolo a ministero Lavoro con sindacati

06 maggio 201917:39

– “Il modello italiano di accoglienza diffusa rischia di venire completamente smantellato e a farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, che si vedranno negati servizi essenziali ma anche migliaia di giovani operatori”. E’ quanto sostiene Oxfam che in una nota ricorda che nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) ha trovato ospitalità l’80% dei migranti ed hanno lavorato oltre 36 mila operatori e chiede un tavolo di concertazione al ministero del Lavoro e al ministero degli Interni di rivedere i capitolati per i centri d’accoglienza. Nei primi 4 mesi dell’anno, afferma Oxfam, secondo i dati di Cgil Funzione Pubblica nazionale hanno perso il lavoro oltre oltre 4.000 operatori che potrebbero diventare 15.000 entro la fine dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore ed a cui secondo l’Ong si deve aggiungere il taglio del cosiddetto “indotto”, rappresentato dai corsi di formazione professionale, servizi legali, di mensa, affitti degli appartamenti.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,63%)Indice Ftse Mib a 21.409 punti

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– La Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street.
L’indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.
Borsa: Europa chiude in ribassoMale anche Parigi (-1,18%). Londra chiusa per festività

06 maggio 201917:56

– Avvio di settimana negativo per le le Borse europee, in un clima di preoccupazione per l’esito dei negoziati con la Cina sui dazi dopo le minacce via twitter del presidente degli Usa Donald Trump. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.
Spread Btp Bund chiude in rialzo a 257Rendimento del decennale al 2,58%

06 maggio 201918:49

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

Borsa: Milano maglia nera in EuropaSpaventano minacce Trump, tengono difensivi Terna e Snam

06 maggio 201918:55

– I tweet di Donald Trump su un innalzamento dei dazi, seguiti dalla risposta da Pechino, spaventano le Borse, a partire dalle asiatiche, con Milanomaglia nera fra quelle europee. Ma a ridurre l’impatto contribuisce l’andamento, meno pesante dell’avvio, di Wall Street fra i dubbi che le minacce del presidente americano possano essere una mossa tattica per spingere Pechino fuori dallo stallo delle negoziazioni. Piazza Affari, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, le riduce all’1,63%. A zavorrare il listino sono i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%).

Carige: da Fitd sì a BlackrockMaccarone, verosimile nomina a.d da parte del fondo Usa

06 maggio 201914:56

“Il consiglio di gestione ha approvato il nostro intervento” su Carige “secondo lo schema concordato con Blackrock e ha convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”. Lo ha detto il presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone al termine della riunione a Milano. “Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43%”, ha spiegato. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha detto Maccarone -. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.
“E’ molto verosimile che Blackrock nominerà l’a.d – ha spiegato il presidente del Fondo Interbancario -. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi”.
Borsa: Asia arranca con guerra dazi. Milano in lieve rialzoTokyo riapre e perde 1,5%, future in calo in Usa ed Europa

07 maggio 201909:27

Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.
Petrolio: stabile a 62,39 dollariBrent a 71,16

07 maggio 201909:15

– Il petrolio è stabile a 62,39 dollari per il barile Wti e a 71,16 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,16%)Indice Ftse MIb sale a 21.444 punti

MILANO07 maggio 201909:16

– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.
Borsa: avvio fiacco Europa, Londra -0,3%Parigi cede lo 0,1% mentre Francoforte sale dello 0,1%

07 maggio 201909:31

– Borse Europee fiacche in avvio di seduta. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,09% a 5.478 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,1% a 12.298 punti mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,32% a 7.357 punti.           [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA

Sindacati,Di Maio sblocca ammortizzatori
Annuncio a presidio lavoratori ex Alcoa a Roma

CAGLIARI02 aprile 2019 13:22

“Il ministro Di Maio ha firmato il decreto che sblocca le risorse per gli ammortizzatori sociali di 60mila lavoratori nelle 18 aree di crisi complessa in Italia, quasi 800 sono in Sardegna”. Lo riferiscono i sindacati dei metalmeccanici sardi ex Alcoa in presidio davanti al ministero del Lavoro a Roma, dopo un colloquio con il vice capo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial.
“Ora il decreto andrà al Mef per la firma del ministro Tria, poi ci sarà un passaggio alla Corte dei Conti prima che le risorse siano trasferite alle Regioni. Anche stringendo i tempi gli ammortizzatori sociali non arriveranno ai lavoratori prima di giugno – ha aggiunto Bruno Usai della Rsu ex Alcoa di Portovesme – siamo preoccupati perché la situazione è drammatica, non solo per noi ma anche per gli operai dell’altra area di crisi complessa dell’Isola, Porto Torres. Sei mesi senza ammortizzatori sono tanti e alcuni percepiranno un assegno che è più basso del reddito di cittadinanza, circa 500 euro”, ha proseguito.
Borsa: indice sostenibilità quotate UeStandard Ethics valuta percorsi società in attività Esg

02 aprile 201913:49

– Standard Ethics dà un voto alla sostenibilità delle 100 maggiori società quotate europee, le quali comporranno l’indice Se European 100. L’obiettivo dell’indice è duplice: fornire una panoramica sulla sostenibilità in Europa e tracciare i percorsi che le maggiori imprese fanno in relazione alle attività Esg (cioè environmental, social and governance). L’indice dunque può rappresentare un riferimento per gli asset manager e le case di gestione che costruiscono portafogli secondo criteri Esg. Il paniere sarà definitivamente calcolato alla chiusura dei mercati di venerdì 20 settembre e sarà efficace dal lunedì successivo, 23 settembre 2019. Sarà aggiornato ogni sei mesi, a giugno e dicembre. Il rating è concepito per essere standard e comparabile e per fornire un parere indipendente sulla conformità della società sotto valutazione alle indicazioni di sostenibilità e alle linee guida della Ue, dell’Ocse e dell’Onu.
Banche: First,progetto disabilità con UeModificare norme comunitarie per una vera inclusione in azienda

02 aprile 201913:59

– Il sindacato bancario First Cisl lancia un progetto europeo sulla disabilità con organizzazioni sindacali di nove paesi per “superare la normativa comunitaria”.
E’ quanto annuncia una nota. Secondo Giacinto Palladino, componente della segreteria nazionale di First Cisl e project manager dell’iniziativa lanciata oggi a Bilbao “troppo spesso le banche, come altre aziende, in Italia come nel resto d’Europa, assumono le persone disabili solo perché lo impone la legge. I disabili rischiano così di essere tenuti ai margini dell’organizzazione aziendale, mentre dovrebbero diventare una vera e propria opportunità strategica, al centro dei processi di adeguamento organizzativo.
Rider: presidio Deliveroo a MilanoChiedono zone meno vaste consegna e garanzie per paga e tutele

02 aprile 201914:22

– I rider della Deliveroo a Milano chiedono zone meno vaste per la consegna e garanzie su pagamenti e modalità di lavoro. Si sono riuniti stamani in un presidio organizzato dalla Uiltucs, davanti alla sede legale in via Bo.
La richiesta di incontro con la multinazionale “oggi non è stata accolta – spiega Mario Grasso, del sindacato – ma il general manager per l’Italia, Matteo Sarzana, ci ha fatto sapere che se si mantengono modalità come quelle di oggi, potrebbero aprire il dialogo”. La situazione riguarda i circa 2.600 rider che gravitano intorno alla Deliveroo, la stragrande maggioranza degli oltre 3.000 che lavorano nel capoluogo per fare consegne di questo tipo.
Protestano per l’assenza di garanzie su paga e tutele, ma oggi soprattutto perché le aree di consegna si sono ampliate.
“Se prima in 7 ore e mezza facevamo 25 consegne, ora sono diventate 15 e con più chilometri”. Per 300-400 euro al mese, ne ho fatti “oltre 3.500 in tre mesi in bici, lavorando 7 giorni su 7, anche 10 o 12 ore al giorno”.
Fca si racconta, nasce Heritage HubA Mirafiori una ‘biblioteca’ di auto, esposti 250 modelli

TORINO02 aprile 201914:23

– Fca celebra i successi, e il fascino, di vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo con Heritage Hub. Negli spazi dell’ex Officina 81 di via Plava, a Torino, dove un tempo c’erano le Meccaniche di Mirafiori sorge oggi una sorta di ‘biblioteca’ delle auto: 15mila metri quadrati in cui vengono esposte 250 vetture dei marchi del Gruppo. Veri e propri gioielli a quattro ruote, realizzati tra il 1908 e il 2008, tra cui conept e fuoriserie mai mostrate in pubblico.
Heritage Hub, però, non è solo uno spazio museale.
All’interno si trovano infatti tutti i servizi e i prodotti firmati Fca Heritage. Compresa la vetrina di Reloaded by creators, il progetto che certifica e riporta alla bellezza originaria le vetture storiche, rendendole disponibili per la vendita.
Una prima apertura al pubblico è in programma cob Archivissima, il 12 aprile, ma l’intenzione è quello di aprirlo ai torinesi, e non solo, in modo permanente.
Petrolio: in rialzo a Ny a 61,78 dollariQuotazioni salgono dello 0,34%

NEW YORK02 aprile 201915:13NE

– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,34% a 61,80 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 sale dello 0,18%

NEW YORK02 aprile 201915:36

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 26.212,71 punti, il Nasdaq cede lo 0,06% a 7.825,00 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,18% a 2.827,27 punti.
Snam: Luca Dal Fabbro nuovo presidenteL’addio di Carlo Malacarne dopo 40 anni, in lista per Atlantia

02 aprile 201916:02

– E’ Luca Dal Fabbro il nuovo presidente di Snam, che succede a Carlo Malacarne, dopo 40 anni in azienda, di cui 10 da amministratore delegato e 3 da presidente. Dal Fabbro sarà affiancato per il prossimo triennio dall’amministratore delegato Marco Alverà, confermato, e dai consiglieri Laura Cavatorta, di nuova nomina, Francesco Gori, Antonio Marano, di nuova nomina, Francesca Pace, Rita Rolli, di nuova nomina, e Alessandro Tonetti. Quanto a Malacarne, il suo nome compare nella lista di Edizione per il Cda di Atlantia.
Nel decreto crescita spunta una nuova rottamazione delle tasse localiUltima bozza: per dismissioni anche immobili enti locali. Per dare più strumenti per raggiungere target

02 aprile 201918:51

Spunta anche un allargamento della rottamazione agli enti locali che non hanno utilizzato per la riscossione la ex Equitalia nell’ultima bozza del decreto crescita

. Si prevede infatti che Comuni, le Province e le Regioni possano deliberare la “definizione agevolata”, scontando le sanzioni, sulle “entrate, anche tributarie” che non sono state riscosse “a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale” notificati tra il 2000 e il 2017. Gli enti avranno 60 giorni di tempo per decidere.Intanto anche gli immobili degli enti locali entrano nel piano dismissioni per raggiungere il target fissato con l’ultima manovra (950 milioni quest’anno, e 150 milioni l’anno nel 2020 e 2021). Lo spiega la relazione alla misura contenuta nell’ultima bozza del decreto crescita, in cui si ricorda che “oltre l’80% degli immobili delle amministrazioni pubbliche risulta di proprietà degli enti locali”. Così si “ampliano e rafforzano” gli strumenti a disposizione del governo “per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica”.Arrivano 100 milioni nel 2019 per rifinanziare il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa. La cifra è indicata nell’ultima bozza del decreto crescita (nei documenti preparatori iniziali si parlava di 200 milioni). Si tratta di un fondo istituito con la legge di stabilità del 2013 che concede garanzie fino al 50% dell’importo di mutui erogati per un ammontare inferiore a 250.000 euro” connessi all’acquisto o all’acquisto collegato a interventi di ristrutturazione di immobili non di lusso. Senza rifinanziamento, come si legge nella relazione, “le risorse del Fondo si esauriranno entro i prossimi due mesi”. Secondo i dati forniti dall’Abi in audizione sulla manovra lo scorso novembre, occasione nella quale l’associazione aveva già lanciato l’allarme sulla fine delle risorse, con alla garanzia del Fondo da gennaio 2015 al 25 settembre scorso sono stati ammessi oltre 90mila mutui per oltre 10 miliardi di controvalore, con finanziamenti che per nel 58% dei casi ha interessato giovani tra i 20 e i 35 anni.Resta, ma vengono introdotti alcuni paletti, la norma per accelerare i lavori dei privati su proprietà vincolate, che hanno bisogno del via libera della soprintendenza per i Beni culturali. Dopo lo stop arrivato dal ministero guidato da Alberto Bonisoli, nell’ultima bozza del decreto crescita si prevede sempre una riduzione da 120 a 90 giorni del termine per il rilascio dell’autorizzazione, oltre i quali scatta il silenzio-assenso, ma resta la possibilità di sospendere i termini se vengono chiesti chiarimenti, elementi integrativi o accertamenti tecnici.

Carige, fondo Varde non farà un’offertaNon ci sono condizioni per investire, resta in lizza Blackrock

02 aprile 201917:22

– Il fondo Varde si tira fuori dalla corsa per Carige. Il gestore americano, si apprende in ambienti finanziari, non ritiene che ci siano le condizioni per investire sull’istituto ligure e dunque non presenterà un’offerta vincolante. Continua invece ad analizzare il dossier il fondo Blackrock.
Borsa: Milano chiude piatta (+0,01%)L’indice Ftse Mib a quota 21.522 punti

MILANO02 aprile 201917:38

– La Borsa di Milano chiude piatta (+0,01%). L’indice Ftse Mib si ferma a quota 21.522 punti.
Borsa: Europa positiva, Londra +1,01%In rialzo anche Francoforte (+0,62%) e Parigi (+0,33%)

02 aprile 201917:56

– Le Borse europee chiudono positive: Londra è la migliore (+1,01%) nonostante il caos sulla Brexit; bene anche Francoforte (+0,62%) e Parigi (+0,33%).
Reddito: Inps, online nuovo moduli richiesta Reddito di cittadinanzaRecepite le modifiche introdotte in sede di conversione del Decreto Legge

02 aprile 201918:21

L’Inps ha pubblicato sul sito Internet il modello aggiornato per la presentazione della domanda del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza e i nuovi modelli ‘COM Ridotto ed Esteso’ che recepiscono le modifiche introdotte in sede di conversione del Decreto Legge. Lo fa sapere l’Inps con una nota.I modelli vengono pubblicati dopo avere sentito il Ministero del Lavoro ed avere ricevuto il parere del Garante per la tutela in materia di dati personali.

Borsa: Milano chiude piatta (+0,01%)Brilla Pirelli, male Juventus e Fineco

02 aprile 201918:40

– La Borsa di Milano chiude piatta (+0,01%) in una giornata in cui fatica a prendere una direzione netta. Piazza Affari è in controtendenza rispetto ai listini europei, dove spicca Londra (+1%) che corre anche grazie alla debolezza della sterlina innescato dal caos sulla Brexit. Su Milano pesano invece la debolezza di Wall Street e soprattutto le incertezze sulla crescita economica italiana, rafforzate dalle previsioni Ocse di ieri e dalla dichiarazioni odierne del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Sul Ftse Mib brilla Pirelli (+2,88%), tonificata dal credito di imposta da 107 milioni arrivato dal Brasile. In luce Stm (+2,74%). Fuori dall’indice a maggiore capitalizzazione corre Acea, che ha presentato un piano industriale gradito dal mercato (+1,85%). Acquisti su Fca (+0,99%) nonostante i cali delle immatricolazioni negli Usa. Debole Juventus (-2,37%) con Fineco (-1,94%) e Tim (-1,84%).
Spread chiude in rialzo a 257 puntiRendimento del decennale a, 2,52%

02 aprile 201919:09

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale ha terminato la seduta a 257 punti contro i 253 dell’apertura. Il rendimento del decennale è pari al 2,52%.
Poste a Salone con consulenza ‘evoluta’Al Salone del Risparmio 2019 lancia la consulenza “evoluta”

02 aprile 201920:34

Per Poste Italiane consulenza significa “inclusione, responsabilità, trasparenza, equità e sostenibilità”. Con questi valori, il più grande gestore dei risparmi degli italiani si presenta al Salone del Risparmio 2019, la tre giorni milanese dedicata al risparmio gestito.
“Gli investimenti responsabili in futuro diventeranno uno standard. Non ci sarà più differenza tra investimenti responsabili e non”, sostiene il responsabile BancoPosta, Andrea Novelli, aggiungendo che “i risparmiatori si aspettano che chi gestisce denaro si occupi di investimenti responsabili”. Per un gruppo che gestisce oltre 510 miliardi di euro di attività finanziarie affidate da 35 milioni di italiani è “naturale essere qui per confrontarci insieme ai grandi operatori dell’industria finanziaria”. Il Salone del Risparmio è anche l’occasione per lanciare un servizio di “consulenza evoluta, dedicato ai clienti che hanno esigenze finanziarie più complesse che vanno oltre la gestione del risparmio”, spiega Novelli.
Ex Ilva: Melucci, non escludo chiusuraUltimatum ad Arpa e Asl, fornire risposte su dati entro 8 aprile

TARANTO02 aprile 201920:33

– Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, lancia un ultimatum ad Arpa e Asl e chiede “entro le ore 12 dell’8 aprile risposte chiare e definitive sul livello delle emissioni dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) e sui rischi per la salute pubblica”, non escludendo il ricorso a “un’ordinanza contingibile e urgente di chiusura degli impianti inquinanti del siderurgico, in base al principio di precauzione”. In una lettera a Ispra, Arpa Puglia, Istituto Superiore di Sanità e Asl di Taranto, il sindaco evidenzia che “se è vero ciò che hanno asserito i vertici di Asl Taranto, cioè che non si possano escludere rischi rilevanti per la salute dei cittadini, e che addirittura ci si ammali più che altrove e più che in passato, il Comune di Taranto adotterà in tempi assai brevi provvedimenti, costruiti sul principio di massima precauzione, in difesa della salute dei propri cittadini e avverso una filiera produttiva ormai desueta ed intollerabile”.
Petrolio:chiude in rialzo a 62,5 dollariQuotazioni salgono dell’1,58%

NEW YORK02 aprile 201920:38

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,58% a 62,58 dollari al barile.

Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: andamento yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO03 aprile 201902:15

– La Borsa di Tokyo inizia la seduta poco variata dopo la prima flessione del Dow Jones in quattro sedute, seppur marginale, e l’incertezza sul progresso delle trattative del commercio internazionale tra Cina-Usa. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,19% a quota 21.546,53 punti, aggiungendo 41 punti. Sul mercato dei cambi lo yen rimane stabile sul dollaro a un livello di 111,20 e a un valore di 124,60 sull’euro.
Borsa, Shanghai apre poco mossaStabile anche Shenzhen, a -0,01%

CHINO03 aprile 201904:35

– Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai segna nei primi minuti di contrattazione un calo frazionale dello 0,02%, a 3.176,25 punti, mentre quello di Shenzhen è stabile a quota 1.757,82 (-0,01%).

Bene mercato discografico globale, +9,7%Italia conferma trend positivo, ricavi complessivi +2,6%

02 aprile 201914:50

– Cresce ancora il mercato discografico globale, che per il quarto anno consecutivo presenta il segno “più”: nel 2018 l’incremento registrato è del 9,7%, secondo i dati del Global Music Report 2019 di IFPI, in base ai quali i ricavi totali dell’anno passato sono stati di 19,1 miliardi di dollari.
In tendenza con gli ultimi anni, lo streaming continua a guidare i ricavi, cresciuti del 34%, e ora rappresenta quasi la metà (47%) dei ricavi totali, guidati da un aumento del 32,9% delle sottoscrizioni streaming a pagamento. Sono 255 milioni di utenti di servizi streaming a pagamento, rappresentanti il 37% delle entrate totali della musica registrata: una crescita che ha più che compensato il calo del 10,1% delle entrate fisiche e del 21,2% del download.
In ripresa anche l’Italia con un +2,6% e 228 milioni di fatturato (dati IFPI): anche nel nostro Paese è il segmento dello streaming a guidare tale crescita, rappresentando quasi la metà del mercato (41%).          [print-me title=”STAMPA”]