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M5S CORRERà DA SOLO IN EMILIA ROMAGNA E CALABRIA

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M5S CORRERà DA SOLO IN EMILIA ROMAGNA E CALABRIA

IL M5S HA DECISO CHE CORRERà DA SOLO PER LE REGIONALI IN EMILIA ROMAGNA E CALABRIA; è QUANTO è EMERSO DALLA RIUNIONE DI LUIGI DI MAIO CON I REFERENTI 5S SUL TERRITORIO, AL SENATO

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 23:26 DI MARTEDì 29 OTTOBRE 2019

M5S CORRERà DA SOLO IN EMILIA ROMAGNA E CALABRIA

Anche in Calabria il M5S correrà da solo alle Regionali: è l’orientamento emerso, secondo quanto si apprende, nella riunione stasera al Senato tra Luigi Di Maio e i referenti cinquestelle sul territorio. L’incontro ha fatto seguito a quello del capo politico M5S con gli eletti dell’Emilia Romagna.

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Quello di oggi con il capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio è stato un incontro molto positivo. Siamo tutti concordi nel presentarci da soli, senza fare alleanze con i partiti, in occasione delle prossime regionali in Emilia-Romagna. Le uniche alleanze che valuteremo di fare saranno quelle con le liste civiche”. Così Maria Edera Spadoni, vice presidente della Camera e parlamentare emiliano-romagnola del Movimento 5 Stelle al termine dell’incontro tra parlamentari e consiglieri regionali pentastellati emiliano-romagnoli ed il capo politico Luigi Di Maio

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Il punto – La forza di Luigi Di Maio è che il M5S al momento sembra poter solo governare e cercare di farlo bene. Ma dopo la batosta in Umbria il leader torna nel mirino dei critici interni, una fronda che secondo alcune voci insistenti all’interno del Movimento, potrebbe far emergere un documento di alcune decine di deputati, che al momento scarseggia di firme, per chiederne almeno un ridimensionamento, una sorta di commissariamento.

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Ma la guerra fredda nel MoVimento sembra coinvolgere anche Beppe Grillo e Giuseppe Conte, che hanno scommesso forte sull’alleanza con il Pd, anche a livello locale e sono intenzionati a tenere la linea. Di Maio invece dice chiaro “possiamo metterci con movimenti che lavorano sul territorio, non con altre forze politiche”. Da qui anche la decisione, annunciata dopo un incontro al senato, di far correre il Movimento da solo alle regionali di fine gennaio in Emilia Romagna. La divaricazione tra il capo politico M5S e il premier è latente – si racconta in ambienti della maggioranza – anche se Di Maio assicura di essere “molto orgoglioso di aver dato agli italiani un presidente del Consiglio come Giuseppe Conte”.

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Indietro anche volendo non si torna, Matteo Salvini ha ormai rilanciato il centrodestra unito e poi “lui dopo 14 mesi di governo ci ha lasciato con il cerino in mano dell’Iva – afferma il ministro degli Esteri -, per me con lui è finita”. “Con il Pd si lavora meglio che con la Lega”, concede Di Maio, ma nell’incontro al Senato con i referenti di Emilia Romagna e Calabria emergono i forti dubbi sul replay dello schema Umbria.

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Mentre cerca di elaborare una strategia per porre fine alla sequela di sconfitte post-politiche 2018, il capo politico dei 5s telle deve far fronte a un dissenso interno che sta alzando la voce. Tra i pochi a chiedere apertamente le sue dimissioni c’è il senatore Mario Giarrusso, che parla di “tracollo” alle regionali e di “parecchi passi indietro” di Di Maio con i suoi 4 incarichi. Alla Camera il gruppo cerca di eleggere il presidente dopo due fumate grigie e intanto si sparge la voce, rilanciata da fonti di stampa, di una fronda di una cinquantina di deputati, pronti a firmare un documento. Ipotesi smentita però da altre fonti. PER ACCEDERE A TUTTE LE NOTIZIE DI POLITICA: CLICCA QUI

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INCONTRO PD-M5S

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INCONTRO PD-M5S

L’INCONTRO PD-M5S, DURATO CIRCA 4 ORE, è TERMINATO ALLE 01:18, NUOVO INCONTRO PREVISTO OGGI ALLE 11:00

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 07:10 DI MARTEDì 27 AGOSTO 2019

INCONTRO PD-M5S

E’ terminato, dopo circa quattro ore, l’incontro a Palazzo Chigi tra le delegazioni del Pd e di M5s. Un nuovo vertice dovrebbe tenersi stamani alle 11.
“Strada in salita su programma e contenuti. Sulla manovra finanziaria emergono differenze. Oggi si continua”: così fonti dem.
“E’ un momento delicato e chiediamo responsabilità, ma la pazienza ha un limite. L’Italia non può aspettare, servono certezze”: così fonti M5S sulla questione Conte.
Zingaretti non entrerà in un governo M5s-Pd, resterà in Regione. Lo ribadiscono fonti dem.

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DALLE 11:10 ALLE 20:20 DI VENERDì 19 APRILE 2019

POLITICA

Mattarella,esistenza Ue non è minacciata
Logica integrazione è più forte delle deviazioni

19 aprile 201911:10

– “Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l’esistenza dell’Unione. La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni”. Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in una intervista a Politique Internationale parlando del “vento del sovranismo”.
Mattarella, su migranti soluzione UeFenomeno rischia di scuotere continente, solidarietà è mancata

19 aprile 201911:18

– “Soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente. Questo sarà uno dei temi principali della prossima legislatura europea”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista a Politique Internationale. “Che la solidarietà sia mancata è un fatto di cui non si può che prendere atto. La maggior parte dei governi ha reagito in funzione di preoccupazioni elettorali interne, e ciò ha impedito loro di dare una risposta comune a questo fenomeno senza precedenti”.
Mattarella firma sblocca-cantieriDecreto approvato ieri per seconda volta in consiglio ministri

19 aprile 201911:22

– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge “sblocca-cantieri”. Lo si è appreso al Quirinale. Il decreto è stato approvato ieri per la seconda volta in consiglio dei ministri.

POLITICA

Salvini, Lega non vuole crisi
Vogliamo governare a lungo, M5S controlli a chi va reddito

19 aprile 201911:37

– “Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini.
Cantone e il caso Siri: “Bancarotta un reato grave ma per Salvini no”Il presidente dell’Anticorruzione commenta la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno lo abbia definito “persona onesta e specchiata”

19 aprile 201913:50

“Il giudizio di specchiatezza ha anche un che di soggettivo. Per me uno che patteggia una bancarotta è colpevole di una bancarotta. Poi io ho le mie valutazioni ritenendo che la bancarotta sia un reato grave, evidentemente il ministro Salvini la pensa diversamente”. Lo ha detto il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, in un’intervista su Radio Capital, commentando la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno Salvini lo abbia definito “persona onesta e specchiata”.

Massoneria: denuncia Goi contro Bindi; Procura, ‘archiviare’Coinvolti componenti ex Commissione Antimafia. Gup si riserva

19 aprile 201916:53

– Si è tenuta stamattina l’udienza dinanzi il Gup presso il Tribunale di Roma, Valerio Savio, del procedimento che vede coinvolti gli ex vertici della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi e Claudio Fava ed i componenti Davide Mattiello (Pd) e Mario Michele Giarrusso (M5s) per abuso di ufficio e diffamazione. Il fascicolo fu aperto dal capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone nell’ottobre 2017 dopo una denuncia presentata dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi) Stefano Bisi che lamentava un “animo persecutorio” dell’ Antimafia della passata legislatura ai danni dei massoni del Grande Oriente d’Italia e del suo leader. La prova di questa “massofobia” – dal titolo di un pamphlet edito dallo stesso GOI – sarebbe il sequestro degli elenchi degli iscritti alla massoneria (non solo del Goi, ma tutte le 4 principali obbedienze) della Calabria e della Sicilia, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Commissione allora presieduta dalla Bindi.
Non la pensa così la Procura di Roma, che, con atto sottoscritto da Pignatone e dai tre vice Ielo, Prestipino e Sabelli, ha chiesto l’archiviazione del procedimento cui il Goi si è opposto con una memoria sottoscritta dal cielo difensivo della Loggia, gli avvocati Fabio Federico e Raffaele D’Ottavio.
Le difese (l’ex parlamentare Pd Marco Di Lello per Fava, Filippo Cocco per Giarrusso e Giorgio Beni per Bindi e Mattiello) hanno in udienza sottolineato l’assoluta legittimità del sequestro degli elenchi e la fondatezza di quella indagine sui rapporti Mafia e Massoneria, rapporti considerati, anche dagli inquirenti, rilevanti anche alla luce della lunga latitanza di Matteo Messina Denaro. Il Gip, riservandosi, comunicherà la propria decisione, archiviazione o nuove indagini, nei prossimi giorni.
Nei giorni scorsi una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Trapani – che segue lo scioglimento del Consiglio comunale disposto dal Ministero degli interni nel giugno scorso – ha visto l’arresto di 27 esponenti politici e massoni di Castelvetrano e dintorni.

Lega Campidoglio,stop Salva Roma”in 3 anni da M5S nessuna visione della città, tutto peggiorato”

19 aprile 201917:23

– “Il ‘Salva Roma’ non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema vero è che in tre anni il M5S non ha offerto alcuna visione della città, è tutto peggiorato. E la Raggi non è in grado di amministrare”. Lo afferma il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi.
Zingaretti: via Salvini-Di Maio,elezioni”Basta giochi di palazzo, hanno portato il Paese nel pantano”

19 aprile 201917:38

– “Se non ce la fanno e litigano su tutto è meglio che vadano a casa e che si torni al voto, dando la parola agli italiani. Basta con le ipocrisie e i giochi di palazzo”, scrive su Fb Nicola Zingaretti. “I “complici e alleati” Salvini e Di Maio litigano su tutto ma non mollano le poltrone. Il prezzo di questa paralisi è drammatico e lo pagano gli italiani – così il leader Pd -. Mettono più tasse, più Iva, tagli ai servizi sociali e hanno isolato l’Italia nel mondo.
Hanno portato il Paese nel pantano”. “Servono lavoro, investimenti, infrastrutture, incentivi alle imprese, una politica estera degna e l’aumento dei salari – scrive il segretario del partito democratico -. Occorre una visione per il futuro fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale”.
M5S,stop Lega su debito regalo a bancheAlla Lega non interessano i conti in ordine ma fare polemica

19 aprile 201918:05

– “La Lega vuole stoppare il “Salva-Italia” e regalare 2,5 miliardi di euro alle banche pur di attaccare Roma e il M5S. Ha gettato la maschera. Grazie all’amministrazione Raggi e del M5S abbiamo trasformato ‘Roma Ladrona’ in una città che tiene finalmente i conti in ordine. Ma si vede che a loro non interessano i conti in ordine ma solo fare polemica per speculare sulle elezioni”. Lo dichiara il capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti.

Voto Ue, Salvini: Mattarella stia sereno”Finalmente l’Europa cambierà, dovrebbero essere tutti contenti”

19 aprile 201918:58

– “La democrazia è l’esercizio più bello del mondo. Non vedo di cosa debba essere preoccupato Mattarella”: così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto a una domanda dei giornalisti sulle parole del Capo dello Stato in vista delle europee del 26 maggio. “Finalmente l’Europa cambierà – ha aggiunto Salvini – dovrebbero essere tutti contenti”.
Foto ‘rubate’, compagna Di Maio diffidaLegale Virginia Saba, “scatti intimi e privati non autorizzati”

CAGLIARI19 aprile 201918:58

– La giornalista cagliaritana Virginia Saba, compagna del vicepremier Luigi Di Maio, ha formalizzato l’incarico al suo avvocato per adire alle vie legali dopo la pubblicazione di vecchie foto private sul settimanale ‘Chi’, poi riprese anche da altri siti di informazione. “La dottoressa Virginia Saba – ha detto

l’avvocato Giovanni Dore – mi ha conferito l’incarico di tutelare i suoi diritti, anche in via giudiziaria, e la propria riservatezza e dignità in merito alle recenti vicende della pubblicazione di foto intime e private con ampia risonanza su tutti gli organi di informazione nazionale. Si tratta di foto scattate per scherzo con un amico fotografo nel lontano 2010 e senza il rilascio di alcuna autorizzazione per la pubblicazione e, tantomeno, per lo sfruttamento economico da parte di chicchessia”.

POLITICA

Siri, Buffagni: Salvini non sottovaluti
Sottosegretario M5S: “Giù i toni, ma problema non è elettorale”

19 aprile 201919:40

– “L’interesse del paese deve essere messo sempre al primo posto. Quando si parla di corruzione e soggetti legati a mondi mafiosi il ministro degli interni che fino ad oggi ha fatto così bene sono certo non potrà che tenerne conto. Corruzione e mafia non sono problemi elettorali ma sostanziali, abbassiamo i toni e lavoriamo: non si può mettere a rischio il governo di un paese sulla corruzione e sulla Mafia dove il governo del cambiamento non deve avere tentennamenti”.
Lo scrive su Fb il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni (M5S). “Tutti possono sbagliare, io sono un garantista e ritengo che la giustizia deve fare il suo corso; auguro si riesca a spiegare tutto con trasparenza – aggiunge -. Ma ogni caso si valuta politicamente a se”. “Non è che se non ci lamentiamo per ogni situazione imbarazzante significa che il problema non esiste – conclude Buffagni -. C’è un limite a tutto, e noi siamo il Movimento 5 Stelle, a maggior ragione al governo del paese”.
P.Chigi, a lavoro per ok risparmiatoriTerminato incontro tecnici Esecutivi e associazioni

19 aprile 201919:41

– “Si è appena svolto a Palazzo Chigi un incontro tra tecnici del Governo e rappresentanti del ‘coordinamento Don Torta’ e ‘Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza’, per confrontarsi in merito alle perplessità avanzate da quelle associazioni sulle proposte normative, già prospettate direttamente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella riunione della scorsa settimana con tutte le associazioni, in materia di indennizzo dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie. Il Governo è al lavoro per chiudere rapidamente questa partita in maniera ampiamente condivisa”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Siri, non ho preso un centesimoE non ho sentito Conte, per ora non mi ha chiesto incontri

19 aprile 201919:41

– “Io non so nulla. Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto una filiera di piccoli produttori che mi dicevano di essere in difficoltà. Io non ho fatto altro che portarlo negli uffici, li è finito il mio ruolo”. Così il sottosegretario della Lega Armando Siri, sottolineando di non aver “mai preso un centesimo”.
“Il presidente del Consiglio non l’ho sentito – dice ancora – io sono sempre a disposizione, con il cellulare acceso, ma allo stato non ci sono state richieste di incontri o di colloqui…..
Ora richieste di incontri in agenda non ne ho ma se ci saranno sarò ben lieto di aderire a queste richieste. L’agenda di questi giorni è legata alla pausa di Pasqua”, dice ancora il sottosegretario che passerà in famiglia queste festività”.

Conte, norme per Genova, presto ci tornoMisure per erogazione indennizzi a cittadini e imprese

19 aprile 201919:42

– “Mentre procedono alacremente a Genova i lavori di demolizione delle pile del ponte Morandi e siamo tutti con gli occhi puntati sulla fase di ricostruzione, ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato una norma tanto attesa dai cittadini della ‘zona arancione'”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Avevo preso l’impegno agli inizi di marzo quando mi sono recato nel quartiere di Sampierdarena: nel ‘decreto sblocca cantieri’ pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale abbiamo introdotto norme per l’erogazione degli indennizzi ai cittadini e alle imprese che tutti i giorni stanno subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del Ponte”, sottolinea. “Tornerò presto a Genova, il governo è sempre al fianco dei genovesi e del commissario Bucci per il rilancio della città”.

Barberini, emergerà io estraneo accuse”Sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene”

PERUGIA19 aprile 201918:33

– “Ho avuto modo di chiarire la mia posizione, ho sempre avuto grande fiducia nella magistratura e sono certo che verrà presto accertata la mia totale estraneità ai fatti contestati”: a dirlo è l’ex assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Barberini dopo la revoca degli arresti domiciliari. “Nella mia vita, come persona e come professionista – ha aggiunto – ho sempre praticato valori come il rispetto, l’onestà, l’equità, la giustizia”.
“In politica – ha sottolineato ancora Barberini – ho svolto il mio ruolo di consigliere e assessore regionale sempre con grande passione e spirito di servizio. Ho lavorato tanto per contribuire ad assicurare servizi sanitari e sociali di qualità, con risultati positivi che ci vengono riconosciuti al livello nazionale. Mi preme ribadire ai cittadini umbri che la sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene, vanta strutture e professionisti di grande qualità ed è riconosciuta come riferimento in Italia per la qualità e l’efficienza dei servizi”.
Pm Roma indagano su conti ArataInquirenti analizzano documenti acquisiti durante perquisizioni

ROMA19 aprile 201917:39

– I pm della Procura di Roma che indagano sulla vicenda che vede coinvolto il sottosegretario Armando Siri, accusato di corruzione, sono al lavoro sulle centinaia di pagine e documenti acquisiti ieri nel corso delle perquisizione svolte in appartamenti e uffici riconducibili all’imprenditore Franco Paolo Arata, indagato anch’egli per corruzione per avere “dato o promesso” 30 mila euro all’esponente della Lega. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi, dovranno analizzare i bilanci delle società (Etenea Srl, Alquantara Srl, Solcare Srl amministrata dal figlio Franesco e Solgesta Srl amministrata dalla moglie Alessandra Rollino) dell’imprenditore ligure e i file presenti in una serie di pc acquisiti durante l’attività istruttoria. All’attenzione degli investigatori anche i telefoni di Arata oltre ai flussi bancari e dei conti correnti.
Legale Raggi, querela per BagnacaniSul bilancio Ama dice, “era irregolare e garantiva premi”

19 aprile 201917:28

– “Attendiamo di leggere l’esposto presentato dall’ex ad di Ama, Bagnacani, per valutare se ci sono profili penali, come ad esempio la calunnia o la diffamazione, da parte dell’autore della denuncia”. E’ quanto afferma l’avvocato Emiliano Fasulo, legale del sindaco di Roma, Virginia Raggi. E tornando sul caso del bilancio Ama Raggi dice: “Io non approvo un bilancio che viene dichiarato irregolare nel quale viene chiesto di riconoscere e approvare un credito che il Comune di Roma non riconosce e che soprattutto garantisce premi a pioggia a quei dirigenti anche se la città è sporca. Mi dispiace, non funziona così”.
Torna libero ex assessore BarberiniPer gip inalterati gravi indizi ma mutate esigenze cautelari

19 aprile 201916:18

– Torna libero l’ex assessore regionale alla sanità della Regione Umbria, Luca Barberini, che era agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine sui presunti concorsi ‘pilotati’ all’ospedale di Perugia. Lo ha deciso il gip all’esito dell’interrogatorio di garanzia. La revoca dei domiciliari era stata chiesta dal difensore di Barberini, avvocato David Brunelli.
Per il gip comunque rimane “inalterato il grave quadro indiziario” a carico di Barberini. Secondo il giudice infatti “si è limitato a fornire una ricostruzione alternativa poco persuasiva del contenuto di una conversazione telefonica avuta con il coindagato Maurizio Valorosi”, anche lui ai domiciliari.
Nell’ordinanza si osserva poi che l’indagato “ha documentato” di avere lasciato l’incarico di assessore. Circostanza ritenuta “idonea” a mutare il quadro cautelare. In quanto avere lasciato la carica “rende assai più difficile se non improbabile la ripetizione dei medesimi delitti nell’ambito del settore sanitario”.
Zingaretti, Raggi non può ordinare ad Ad’Problema è città sfuggita di mano a chi la sta governando’

19 aprile 201912:55

– “Ho sentito gli audio della Raggi, mi tiro fuori dal gioco giustizialista di dare colpe. Ma c’è una verità che dice Bagnacani (Amministratore delegato di Ama, municipalizzata romana dei rifiuti, all’epoca delle conversazioni registrate, ndr): un presidente di Regione o un sindaco non può dire a un amministratore di una società pubblica ‘io sono il socio e tu devi ubbidire’, perché l’Ad di un’azienda sta lì esattamente a garante della funzionalità dell’azienda. E come dice Bagnacani nell’intercettazione il suo dovere è prima di tutto verificare e tutelare i bilanci dell’azienda”.ßCosì il leader Pd Nicola Zingaretti in un’intervista ieri, in tarda serata, a Piazza Pulita.
“Il problema comunque è che questa città è scappata di mano a chi la sta governando – ha aggiunto Zingaretti, governatore del Lazio -: in tre anni abbiamo avuto 9 assessori che se ne sono andati”.   –

Cantone: ‘Sblocca-cantieri è norma pericolosa’
‘Non dico che è sblocca-tangenti ma non farà partire gli appalti’. Pd annuncia: ‘Durissima opposizione’

19 aprile 201917:06

in un’intervista su Radio Capital, parlando di appalti e sblocca-cantieri, in particolare sull’aumento del livello degli appalti affidati. “Credo che questa norma non sia corretta, soprattutto sul piano di garantire migliori servizi per la pubblica amministrazione – ha aggiunto – . Mantengo le mie riserve, non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esagerato, ma non va nella giusta direzione. E non credo che servirà davvero a sbloccare gli appalti”.”Se facciamo un preventivo per fare un lavoro a casa nostra, facciamo un minimo di sondaggio di mercato? Credo che vada fatto anche per la pubblica amministrazione. Credo che la previsione di un numero più alto di preventivi crei anche un minimo di concorrenza. Secondo Cantone, che ha parlato a “Circo Massimo” Su Radio Capital, la norma “non servirà davvero a sbloccare gli appalti. A me non risulta che ci siano mai stati blocchi per gli appalti sotto i 200mila euro. Il vero problema del Paese sono i grandissimi appalti, per i quali spesso viene fatta una progettazione non corretta o gare fatte male. La norma fino ai 200mila euro non so che effetti avrà, ma non sono quelli gli appalti che rappresentano i problemi del Paese”. Dell’ampliamento del subappalto, invece, Cantone è “meno preoccupato. L’Europa ci ha chiesto di essere meno rigorosi, anche perché forse conosce meno i rischi del subappalto, ma dobbiamo tenerne conto”.E scattano da oggi le norme contenute nel decreto Sblocca Cantieri. Il provvedimento è stato pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale, che indica espressamente l’entrata in vigore da oggi 19 aprile.”Il cosiddetto decreto sblocca cantieri – dice il capogruppo del Pd Graziano Delrio – è un provvedimento di estrema gravità. Dopo tre anni di crescita degli investimenti, il governo in un anno ha bloccato tutto. Non solo il decreto non risolve il problema che pomposamente proclama di voler risolvere, ma contiene misure che possono riaprire la strada alla corruzione e ad allarmanti inquinamenti. Rappresentano anche un passo indietro sulla strada della trasparenza e della salvaguardia delle aziende che operano correttamente e sui diritti dei lavoratori. Il governo ci ripensi e lo ritiri o troverà nel Pd una durissima opposizione”.

Papa stasera alla Via Crucis, ‘migranti nuovi crocifissi’Celebrazione del Venerdì Santo prima in basilica poi al Colosseo

19 aprile 201920:19

Stasera la Via Crucis del Papa al Colosseo, con la preghiera per i migranti come ‘nuovi crocifissi’.

Troppi sono oggi i “calvari sparsi per il mondo”, tra cui “i campi di raccolta simili a lager nei Paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per lavoratori stagionali”. Sono dirette e forti, come un pugno nello stomaco, le meditazioni per la Via Crucis del Papa di questa sera al Colosseo scritte da suor Eugenia Bonetti, religiosa impegnata da una vita nell’aiuto alle vittime della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale. “Il deserto e i mari sono diventati i nuovi cimiteri di oggi”, dice a proposito dei drammi dei migranti. E “di fronte a queste morti non ci sono risposte. Ci sono, però, responsabilità. Fratelli che lasciano morire altri fratelli. Uomini, donne, bambini che non abbiamo potuto o voluto salvare”. “Mentre i governi discutono, chiusi nei palazzi del potere – denuncia suor Bonetti -, il Sahara si riempie di scheletri di persone che non hanno resistito alla fatica, alla fame, alla sete. Quanto dolore costano i nuovi esodi! Quanta crudeltà si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d’acqua”. La preghiera levata al cielo, la sera del Venerdì Santo, è che “possa la morte del tuo figlio Gesù donare ai Capi delle Nazioni e ai responsabili delle legislazioni la consapevolezza del loro ruolo a difesa di ogni persona creata a tua immagine e somiglianza”. L’autrice delle meditazioni fa ripercorrere la “via dolorosa” insieme “a tutti i poveri, agli esclusi dalla società e ai nuovi crocifissi della storia di oggi, vittime delle nostre chiusure, dei poteri e delle legislazioni, della cecità e dell’egoismo, ma soprattutto del nostro cuore indurito dall’indifferenza”. “Ti preghiamo per coloro che ricoprono ruoli di responsabilità, perché ascoltino il grido dei poveri che sale a te da ogni parte del globo”, prosegue. E invitando a “incontrare e riconoscere i nuovi crocifissi di oggi”, vi include “i senza fissa dimora, i giovani senza speranza, senza lavoro e senza prospettive, gli immigrati costretti a vivere nelle baracche ai margini della nostre società, dopo aver affrontato sofferenze inaudite”. “Accampamenti senza sicurezza”, che “vengono bruciati e rasi al suolo insieme ai sogni e alle speranze di migliaia di donne e uomini emarginati, sfruttati, dimenticati”.

Sulla tragedia della tratta, suor Bonetti chiede “pietà delle tante, troppe mamme che hanno lasciato partire le loro giovani figlie verso l’Europa nella speranza di aiutare le loro famiglie in povertà estrema, mentre hanno trovato umiliazioni, disprezzo e a volte anche la morte”. Ricorda bambini e bambine “sfruttati nelle miniere, nei campi, nella pesca, venduti e comperati da trafficanti di carne umana, per trapianti di organi, nonché usati e sfruttati sulle nostre strade da molti, cristiani compresi, che hanno perso il senso della propria e altrui sacralità”: “creature usate come merce di poco valore, vendute e comperate a piacimento”, anche da chi ha figlie di quell’età. E se la tratta va denunciata come “crimine contro l’umanità”, “tutti noi, specialmente i cristiani, dobbiamo crescere nella consapevolezza che tutti siamo responsabili del problema”. Inoltre, “il povero, lo straniero, il diverso non deve essere visto come un nemico da respingere o da combattere ma, piuttosto, come un fratello o una sorella da accogliere e da aiutare. Essi non sono un problema, bensì una preziosa risorsa per le nostre cittadelle blindate”. L’invito è quindi “a farci promotori di cammini arditi e nuovi di accoglienza del diverso”. Si ripetono, nei testi della Via Crucis i racconti e gli appelli sulle “tante ragazze, costrette sulle strade da gruppi di trafficanti di schiavi”. “Quanti si fanno ricchi divorando la carne e il sangue dei poveri!”, punta il dito la religiosa, per cui “tutto è acquistabile, compreso il corpo dei minorenni”. Ma suor Bonetti non manca di spezzare una lancia a favore di volontari e Ong: “Mentre nel mondo si vanno alzando muri e barriere, vogliamo ricordare e ringraziare coloro che con ruoli diversi, in questi ultimi mesi, hanno rischiato la loro stessa vita, particolarmente nel Mar Mediterraneo, per salvare quella di tante famiglie in cerca di sicurezza e di opportunità. Esseri umani in fuga da povertà, dittature, corruzione, schiavitù”.

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Messa a San Pietro per la 52/a Giornata mondiale della Pace

01 gennaio 2019 11:18

Papa Francesco nella Basilica di San Pietro presiede la messa della solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 52/a Giornata Mondiale della Pace sul tema “La buona politica è al servizio della pace”. Concelebrano la liturgia cardinali, vescovi, diaconi, mentre col Papa all’altare sono il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, il prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale, card. Peter Turkson, il sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari generali, mons. Edgar Pena Parra, e il segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.”Stupore – ha detto il Papa nell’omelia  -è l’atteggiamento da avere all’inizio dell’anno, perché la vita è un dono che ci dà la possibilità di ricominciare sempre, anche dal più basso. All’inizio dell’anno – ha affermato Francesco -, chiediamo a lei la grazia dello stupore davanti al Dio delle sorprese. Rinnoviamo lo stupore delle origini, quando nacque in noi la fede”. E “la fede è un incontro, non è una religione”. “La vita, senza stupore, diventa grigia, abitudinaria; così la fede – ha osservato -. E anche la Chiesa ha bisogno di rinnovare lo stupore di essere dimora del Dio vivente, Sposa del Signore, Madre che genera figli. Altrimenti, rischia di assomigliare a un bel museo del passato: la Chiesa-museo”. “La Madonna – ha proseguito – ci radica nella Chiesa, dove l’unità conta più della diversità, e ci esorta a prenderci cura gli uni degli altri. Lo sguardo di Maria ricorda che per la fede è essenziale la tenerezza, che argina la tiepidezza: tenerezza, la Chiesa della tenerezza; tenerezza, parola che oggi tanti vogliono cancellare dal dizionario”.  “Un mondo che guarda al futuro senza sguardo materno è miope – ha sottolineato Francesco -. Aumenterà pure i profitti, ma non saprà più vedere negli uomini dei figli. Ci saranno guadagni, ma non saranno per tutti. Abiteremo la stessa casa, ma non da fratelli”. “La famiglia umana si fonda sulle madri – ha aggiunto -. Un mondo nel quale la tenerezza materna è relegata a mero sentimento potrà essere ricco di cose, ma non di domani”.Mostrarsi cattivi talvolta pare persino sintomo di fortezza. Ma è solo debolezza”, ha proseguito il pontefice. “Abbiamo bisogno di imparare dalle madri che l’eroismo sta nel donarsi, la fortezza nell’aver pietà, la sapienza nella mitezza”, ha aggiunto il Pontefice.”Nella vita frammentata di oggi, dove rischiamo di perdere il filo, è essenziale l’abbraccio della Madre. C’è tanta dispersione e solitudine in giro: il mondo è tutto connesso, ma sembra sempre più disunito”. Così il Papa nella messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. “Nel cammino della vita, lasciamoci prendere per mano – ha esortato Francesco -. Le madri prendono per mano i figli e li introducono con amore nella vita. Ma quanti figli oggi, andando per conto proprio, perdono la direzione, si credono forti e si smarriscono, liberi e diventano schiavi. Quanti, dimentichi dell’affetto materno, vivono arrabbiati e indifferenti a tutto! Quanti, purtroppo, reagiscono a tutto e a tutti con veleno e cattiveria!”.

Mattarella: boom sui social e oltre 10mln di ascolti in tv per il discorso di fine annoIl tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica ha raccolto quest’anno dieci milioni e 525 mila ascoltatori sui canali tradizionali

01 gennaio 201918:46

Quasi un milione di ascoltatori in più rispetto all’anno scorso e boom sui social: il tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica ha raccolto quest’anno dieci milioni e 525 mila ascoltatori sui canali tradizionali (l’anno scorso erano stati 9 milioni e 700 mila) toccando il 40 per cento di share.
Solo il canale twitter del Quirinale aveva registrato in mattina circa due milioni e 150 mila visualizzazioni. Il dato è in crescita ed è triplicato rispetto allo scorso anno. Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato trasmesso ieri a reti unificate su Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews24 e ancora su Canale 5, Rete4 e La7 ed è durato esattamente 14 minuti.
Complessivamente sui canali Rai gli spettatori sono stati 6 milioni 790 mila, con uno share del 40%, in crescita – segnala Viale Mazzini – rispetto all’anno scorso. In particolare, su Rai1 il discorso di fine anno di Mattarella è stato visto da 5 milioni 133 mila spettatori con uno share del 30.3%, su Rai2 da 777 mila spettatori (share 4.6%), su Rai3 da 821 mila spettatori (share 4.8%), RaiNews24 ha registrato lo 0.34% di share con 59 mila persone collegate.
Su Canale 5 il messaggio del Capo dello Stato ha raccolto 2 milioni 634 mila spettatori pari al 15.55%. Su Retequattro ha totalizzato 359 mila con il 2.11%. Sono stati invece 637 mila gli spettatori che hanno scelto di seguire il messaggio di fine anno di Mattarella su La7 (share 3.76%). Il messaggio di ieri è stato il più ascoltato e twittato dei quattro pronunciati da Sergio Mattarella.
Mattarella, politica non alimenti paureNon lascia spazio a nazionalismo, xenofobia e guerra fraticida

01 gennaio 201915:03

– “Per rendere più giusta e sostenibile la stagione che si è chiamati a governare, una politica responsabile e lungimirante non alimenta le paure, non lascia spazio alla logica del nazionalismo, della xenofobia, della guerra fratricida”. Lo afferma il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Sua Santità Papa Francesco.
Casellati: la ‘Fenice’ punto riferimentoPresidente Senato con artisti prima del Concerto di inizio anno

VENEZIA01 gennaio 201915:04

– “La ‘Fenice’ costituisce un punto di riferimento della cultura italiana. Oggi l’essere qui è anche un riconoscimento per un evento che viene seguito in tutto il mondo”. Lo ha affermato stamani la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, incontrando artisti e orchestrali del Teatro La Fenice di Venezia, prima del tradizionale Concerto di Capodanno. “Un ringraziamento a voi – ha proseguito Casellati – per quello che fate, rappresentate l’Italia migliore. Rappresentate i talenti e i geni che il mondo ci invidia, la capacità dell’Italia di saper emergere sempre”.
Casellati è stata accolta dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e ha assistito al concerto assieme al presidente della Rai, Marcello Foa, e al sovrintendente della Fondazione La Fenice, Fortunato Ortombina.
Di Maio: ‘Ora taglio stipendi parlamentari’Video insieme a Di Battista: ‘Siamo solo alla fine dell’inizio. Una classe di privilegiati ci sta combattendo perchè stiamo bloccando le pensioni d’oro, stiamo bloccando un sacco di cose’

01 gennaio 201917:09

“Vi ringraziamo tutti perchè ci siete stati vicino e senza di voi non saremmo andati da nessuna parte. Abbiamo ancora tante cose da fare, siamo solo alla fine dell’inizio. Ieri sera vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica”. Così il ministro dello Sviluppo e vicepremier Luigi Di Maio, in tenuta sciistica, accanto a Alessandro Di Battista, anche lui con cappello e giacca a vento, fa gli auguri di buon 2019 in diretta Facebook dalle piste di sci.”Nel 2018 – prosegue Di Maio – abbiamo combattuto una classe di privilegiati che ci sta combattendo anche in questi giorni perchè stiamo bloccando le pensioni d’oro, stiamo bloccando un sacco di cose…che vi avevamo promesso avremmo tagliato”.  “Oggi – aggiunge Di Maio – la cosa che posso augurarvi per il 2019 è di fare le cose che vi piacciono, fate sempre le cose che vi rendono felici: sicuramente veniamo da anni difficili, abbiamo dovuto fare battaglie grosse ma c’è sempre piaciuto combattere quei signori che utilizzavano i soldi pubblici e le leggi dello stato per privilegiarsi di una serie di diritti di cui non dovevano godere”.”Tanti auguri, ieri è stato bello per me rivedere Luigi dopo sette mesi. Tanti auguri a tutti di buon anno, un grande abbraccio”. Lo afferma Alessandro Di Battista, a fianco di Luigi Di Maio, in diretta Facebook, nel suo primo intervento da quando è rientrato in Italia dopo mesi trascorsi in America Latina.

Di Maio:taglieremo stipendi parlamentariVideo da piste sci con Di Battista: “Privilegiati ci combattono”

01 gennaio 201916:44

– “Vi ringraziamo tutti perché ci siete stati vicino e senza di voi non saremmo andati da nessuna parte.
Abbiamo ancora tante cose da fare, siamo solo alla fine dell’inizio. Ieri sera vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica”. Così il vicepremier Luigi Di Maio accanto ad Alessandro Di Battista, in Italia dopo 7 mesi in Sudamerica, da Moena, località della neve in Trentino, fa gli auguri di buon 2019 in diretta Facebook. “Nel 2018 abbiamo combattuto una classe di privilegiati che ci sta combattendo anche in questi giorni perché stiamo bloccando le pensioni d’oro, stiamo bloccando un sacco di cose…che vi avevamo promesso avremmo tagliato”, ha detto ancora Di Maio, “sicuramente veniamo da anni difficili, abbiamo dovuto fare battaglie grosse ma c’è sempre piaciuto combattere quei signori che utilizzavano i soldi pubblici e le leggi dello stato per privilegiarsi di una serie di diritti di cui non dovevano godere”.
Lascia M5s e fonda “Gilet gialli”Idea di imprenditore sardo, “Movimento ha abbandonato cittadini”

ALGHERO01 gennaio 201918:20

– Un imprenditore agricolo di Ollolai (Nuoro) ma trapiantato da tempo ad Alghero (Sassari) ha depositato all’Ufficio brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico il logo “Gilet gialli”. Salvatore Bussu, 49 anni, già militante del Movimento Cinque Stelle, ex componente del meet-up cittadino, in corsa alle “regionarie” celebrate sulla piattaforma Rousseau per individuare il candidato grillino alla presidenza della Regione Sardegna, ha deciso di lasciare un movimento in cui non si riconosce più e di fondarne uno nuovo, ispirato a quello nato in Francia per contrastare le scelte di politica economica del presidente Emmanuel Macron.
“Il M5S che conosco io non esiste più, ha abbandonato i cittadini – ha spiegato Bussu – Come Gilet gialli cercheremo di portare avanti alcuni temi cari al vecchio Movimento – aggiunge – ma le nostre non saranno istanze fantasiose o populiste”. Il logo contenente un giubbotto catarifrangente e una striscia tricolore è stato depositato il 10 dicembre scorso.
De Falco: “Molti solidali,continuo così”Senatore espulso ai suoi follower: coerente a principi MoVimento

01 gennaio 201918:25

– “Vorrei ringraziarvi di cuore perché, nonostante il provvedimento severo adottato nei miei confronti, sono stato circondato da affetto e numerosi consensi che mi spronano a continuare su questa strada, coerente con i principi fondanti e le finalità del Movimento, e nel rispetto della democrazia costituzionale”. Lo scrive, augurando buon anno ai suoi follower, il senatore Gregorio De Falco, espulso ieri dal M5S.       [print-me title=”STAMPA”]