Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2019, 16:06:48 di Maurizio Barra
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DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019
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Gilet gialli, in piazza le donne
Un centinaio a Bastiglia fermano traffico e cantano Marsigliese
PARIGI06 gennaio 201914:11
– Centinaia di donne in gilet giallo si sono riunite per la prima volta oggi in diverse città francesi, all’indomani dell’8/o appuntamento della violenta protesta sociale, reclamando tutto il loro malessere per la politica del governo ma sottolineando il carattere pacifico della loro iniziativa.
Molte donne avevano il berretto frigio in testa, quasi tutte impugnavano palloncini gialli. Alla Bastiglia hanno attraversato la piazza fermando il traffico e cantando poi la Marsigliese in piedi sui gradini dell’Opera Bastille. Si sono poi dirette verso place de la Republique, come era indicato nella pagina Facebook delle “donne gilet gialli”.
A Tolosa, nel sud-ovest, le manifestanti hanno sfilato in 300 dietro lo striscione “precarie, discriminate, arrabbiate, donne in prima linea”. E cantando “Macron sei finito, le ragazze sono piazza”. Analoga manifestazione, pacifica al contrario degli scontri di ieri, si è svolta in Normandia, a Caen.
Gilet gialli, ex campione boxe ricercatoChristophe Dettinger identificato come aggressore di gendarme
PARIGI06 gennaio 201915:19
– Sarebbe l’ex campione francese di pugilato, categoria massimi-leggeri, Christophe Dettinger, l’uomo identificato ieri come aggressore di un gendarme che gli sbarrava la strada con casco e scudo alla passerella sulla Senna in direzione dell’Assemblée Nationale.
Il video diffuso sul web dell’uomo che prende a pugni il gendarme – ricoverato con 15 giorni di prognosi – ha destato sensazione per la sua violenza. Un altro video, postato poco dopo, mostra un uomo vestito come Dettinger che prende a calci un altro gendarme a terra. Secondo quanto trapelato, l’uomo non risponde al telefono ed è introvabile. Il suo ex allenatore gli avrebbe parlato consigliandogli di costituirsi al più presto. Dettinger, soprannominato dagli appassionati “lo zingaro di Massy” (in banlieue di Parigi, ndr) è ancora un pugile professionista. Ha 37 anni e si laureò campione di Francia nel 2007, conservando il titolo per un anno. La Federazione pugilato ha condannato l’aggressione con la massima fermezza.
Brigitte Bardot: Capisco i gilet gialliL’ex attrice si schiera dalla parte dei manifestanti
PARIGI06 gennaio 201915:23
– “Comprendo quello che vivono, la loro rabbia quotidiana”: Brigitte Bardot spiega, in un’intervista al quotidiano Midi Libre, perché – come da lei stessa annunciato fin dal mese di novembre – è dalla parte dei gilet gialli e della loro protesta.
L’ex attrice, animalista convinta e simpatizzante di estrema destra, aggiunge: “Quando vedo i milioni usati per cose di un’incredibile futilità, quando vedo i viaggi dei politici in aereo privato, le macchine, gli autisti…tutto questo denaro speso è insopportabile. Che lo si dia a gente che non ha più un centesimo”.
Scossa 5.9 in provincia occidentale IranMedia, per ora nessuna notizia di danni o vittime
06 gennaio 201915:30
– Una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito la provincia occidentale di Kermanshah, in Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars senza segnalare notizie di danni o vittime. La scossa è stata registrata nella città curda di Gilan-e-Gharb, già duramente colpita, dal terremoto di magnitudo 7,2 a novembre, che ha causato la morte di 600 persone.-
Donna saudita in fuga, fermata a Bangkok
18enne ora teme per la sua vita: ‘Ho abiurato l’islam’
06 gennaio 201916:02
– Una 18enne saudita ha cercato di fuggire dal suo Paese, imbarcandosi per l’Australia di nascosto, ma è stata bloccata all’aeroporto di Bangkok, dove funzionari sauditi le hanno sequestrato il passaporto. Ora la donna, che aveva anche abiurato l’islam, teme per la propria vita se verrà rispedita in patria. Lo scrive la Bbc, con la quale la 18enne Rahaf Mohammed al-Qunun ha parlato. La ragazza ha raccontato di essersi imbarcata due giorni fa in segreto per Sydney durante un viaggio con la famiglia in Kuwait. Ma che all’aeroporto della capitale thailandese un funzionario d’ambasciata che le era venuto incontro le ha preso in consegna il passaporto, malgrado lei fosse fornita di regolare visto per l’Australia. La ragazza ha raccontato di essere ora relegata in un hotel nell’area di transito dell’aeroporto, aggiungendo di temere di essere uccisa dai suoi stessi familiari. “Ho condiviso la mia storia e le mie foto sui social media e mio padre è furibondo per questo”.
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