Ultimo aggiornamento 7 Gennaio, 2019, 12:45:36 di Maurizio Barra
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DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019
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La polizia della Thailandia interviene per aiutare la ragazza saudita
Non permetteremo sia portata in alcun Paese contro sua volontà
BANGKOK07 gennaio 201911:23
La polizia thailandese ha reso noto che non permetterà che la 18enne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun, in fuga poiché teme di essere uccisa dalla sua famiglia, sia portata in alcun Paese contro la sua volontà. Il capo dei servizi di polizia competenti per l’immigrazione, Surachate Hakparn, ha detto nel corso di una conferenza stampa nell’aeroporto internazionale di Bangkok che la giovane potrà vedere i funzionari dell’ufficio rifugiati dell’Onu oggi pomeriggio.
Israele: morto ex ministro difesa ArensPer decenni e’ stato figura di spicco nel Likud
07 gennaio 201911:25
– TEL AVIV
– All’età di 93 anni è deceduto la scorsa notte in Israele Moshe Arens, uno dei leader storici del Likud. Era stato ambasciatore a Washington, poi ministro degli esteri e quindi ministro della difesa nei mesi drammatici in cui, durante la guerra del Golfo (1990-91), il premier Yitzhak Shamir si trovo’ ad affrontare ripetuti attacchi missilistici iracheni contro le retrovie di Israele.
”E’ stato uno dei leader piu’ importanti del movimento del Herut (una delle componenti del Likud, ndr)” ha detto di lui il capo dello Stato Reuven Rivlin. ”Lo ricorderemo come uno dei migliori ministri della difesa”. Per il premier Benyamin Netanyahu – che fu lanciato nella politica appunto da Arens – egli e’ stato ”una figura esemplare”. ”Non c’e’ stato – ha aggiunto – un patriota piu’ grande di lui”.
Putin, importante ruolo chiesa ortodossaIl presidente russo fa gli auguri per il Natale
MOSCA07 gennaio 201911:32
– Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto i suoi auguri ai cristiani ortodossi e tutti i cittadini russi che festeggiano il Natale. Lo riporta il servizio stampa del Cremlino. “Vi faccio calorosamente gli auguri per Natale, che regala alle persone gioia e speranza, le unisce attorno a valori spirituali, valori morali, tradizioni di carità, legami di abitudini popolari e familiari tramandate di generazione in generazione”, recita il telegramma del presidente. Putin ha osservato che “la Chiesa ortodossa russa e le altre confessioni cristiane svolgono un ruolo ampio e positivo nella vita del nostro paese, si prendono cura dell’armonia sociale, rafforzano l’istituzione della famiglia, educano i giovani”.
“Fanno molto per risolvere problemi sociali urgenti, armonizzano il dialogo interetnico e interreligioso”.
Gilet gialli: Mouraud fonda un partitoMedia, si chiamerà ‘Les Emergents’, gli ’emergenti’
PARIGI07 gennaio 201911:41
– Jacline Mouraud, ex portavoce dei Gilets Gialli, tra i rappresentanti dell’ala moderata del movimento minacciata di morte dalla frangia più radicale, annuncia che sta lavorando alla creazione del proprio partito politico: è quanto rivela France Info. Obiettivo del partito battezzato ‘Les Emergents’, gli ‘Emergenti’, è una grande riforma fiscale e il “ritorno del sociale” nell’agenda politica.
Francia commemora attacco Charlie HebdoCerimonia ufficiale 4 anni dopo la strage del 7 gennaio
PARIGI07 gennaio 201911:21
– A quattro anni dagli attentati la Francia commemora le vittime di Charlie Hebdo e dell’Hypercacher. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner e la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, sono attesi a fine mattinata dinanzi alla vecchia redazione di Charlie, in Rue Nicolas Appert, per ricordare quel tragico 7 gennaio del 2015.
Omaggio anche ad Ahmed Merabet, l’agente in bicicletta ucciso lo stesso giorno a pochi metri alla redazione. A mezzogiorno, Castaner e Hidalgo andranno poi all’Hyper Cacher dove, due giorni dopo l’assalto a Charlie, il 9 gennaio, un altro terrorista, Amedy Coulibaly, uccise quattro persone in nome dello Stato islamico (Isis). Intervistato da France Info, l’attuale direttore di Charlie Hebdo, Riss, dice che per i sopravvissuti del giornale “ogni giorno è il 7 gennaio. Ci pensiamo tutti i giorni, anche senza cerimonie”. Tra gli undici vignettisti massacrati dai fratelli Kouachi, firme storiche del giornale come Cabu, Wolinski, Honoré, Tignous o l’ex direttore Charb.
Yemen: prossimi negoziati forse ad AmmanArgomento discusso domenica con inviato Onu
07 gennaio 201911:51
– Mohammed Ali Al Houthi, a capo dell’Alto Comitato Rivoluzionario degli Houthi in Yemen, ha dichiarato che i prossimi negoziati di pace per trovare una soluzione al conflitto in Yemen potrebbero essere organizzati ad Amman in Giordania. Lo riporta Al Arabiya.
I negoziati “potrebbero avvenire ad Amman, cosa che ho discusso con l’inviato Onu” ha dichiarato Al Houthi. Martin Griffiths, Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, è arrivato in Yemen sabato per avviare la preparazione alle prossime trattative e discutere il piano di applicazione delle misure concordate in seguito ai negoziati di dicembre in Svezia. Domenica Griffiths ha incontrato anche il leader Houthi Abdelmalik Al Houthi, e il portavoce Houthi, Mohammed Abdelsalam.
Gaza: tensioni Fatah-Hamas, chiuso RafahFatah annulla raduno, esige liberazione attivisti arrestati
07 gennaio 201911:55
– In seguito alle tensioni fra Hamas ed al-Fatah il valico di Rafah fra la striscia di Gaza e l’Egitto e’ rimasto chiuso. Ieri infatti i funzionari che dipendono dall’Autorita’ nazionale palestinese hanno avuto ordine di ritirarsi per protesta contro gli arresti compiuti da Hamas di numerosi membri di al-Fatah. Fonti locali precisano che il versante egiziano del valico e’ tenuto oggi chiuso per una ricorrenza nazionale. Sul versante palestinese Hamas ha intanto preso posizione per proteggere le strutture. Nel frattempo al-Fatah ha deciso di annullare un grande raduno che intendeva tenere oggi nella centrale piazza Saraya di Gaza City in occasione dell’anniversario della propria fondazione. Fonti locali riferiscono che al-Fatah si attende che Hamas liberi adesso i suoi attivisti arrestati nei giorni scorsi a Gaza. In tal caso, e’ possibile che si sblocchi anche il braccio di ferro sulla riattivazione del valico di Rafah che rappresenta l’unica via di uscita per i 2 milioni di palestinesi che vivono a Gaza.
Sea Watch: Berlino, pronti a accogliereSeibert: ‘Sosteniamo sforzi Bruxelles di queste ore’
BERLINO07 gennaio 201912:03
– “Il governo tedesco ha manifestato molto presto la sua disponibilità a partecipare” all’accoglienza dei profughi delle due navi, “nell’ambito di una soluzione solidale europea”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo ad alcune domande sullo sviluppo della situazione dei profughi delle imbarcazioni della Sea Watch e della Sea Eye. Berlino, che ha anche “intensi contatti e colloqui” con la Commissione Ue per risolvere l’emergenza, “sostiene gli sforzi di Bruxelles” di queste ore in questa direzione. [print-me title=”STAMPA”]
