Ultimo aggiornamento 7 Gennaio, 2019, 17:06:13 di Maurizio Barra
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DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019
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Di Maio a Gilet gialli, non mollate
Pronti a mettervi a disposizione alcune funzioni di Rousseau
07 gennaio 2019 11:11
– “Gilet gialli, non mollate!”. E’ l’incipit di un post di Luigi Di Maio sul Blog delle Stelle. “Il Movimento 5 Stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno. Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico. Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau”.
Sindaco Bolzano, decreto va applicato”Non spetta ai sindaci valutare le singole norme”
BOLZANO07 gennaio 201914:25
– Il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, che guida una giunta centrosinistra-Svp evidenzia come il “Decreto Salvini” promulgato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sia “a tutti gli effetti, legge dello Stato e come tale vada applicato dai sindaci, non nella loro veste di responsabili dell’amministrazione comunale, ma come ufficiali di governo, dovere al quale gli stessi sindaci, non possono sottrarsi”.
“Altro è il giudizio politico condivisibile o meno, così come ad altri toccherà eventualmente sollevare la questione di incostituzionalità del decreto che dovrà essere vagliata dalla Suprema Corte”. Non spetta dunque ai sindaci valutare le singole norme, bensì farle rispettare a prescindere dalla loro condivisione, a meno che, aggiunge Caramaschi “non si voglia scardinare lo stato di diritto della Repubblica Italiana”.
Di Maio ai Gilet gialli: ‘Non mollate, M5S vi sostiene’ Più tiepido il sostegno di Salvini. Intanto il ministro dell’interno francese annuncia il fermo del pugile-picchiatore
07 gennaio 201914:44
“Gilet gialli, non mollate! M5s vi sostiene” Luigi Di Maio con un un post sul Blog delle Stelle assicura il sostegno del Movimento dall’Italia. . “Anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico. Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema per la democrazia diretta. Dall’Italia – scrive Di Maio – stiamo seguendo la vostra battaglia dal giorno in cui siete comparsi per la prima volta colorando di giallo le strade di Parigi e di altre città francesi. Sappiamo cosa anima il vostro spirito e perché avete deciso di scendere in piazza per farvi sentire. In Francia, come in Italia, la politica è diventata sorda alle esigenze dei cittadini che sono stati tenuti fuori dalle decisioni più importanti che riguardano il popolo. Il grido che si alza forte dalle piazze francesi è in definitiva uno: ‘fateci partecipare!’.
“Io – sostiene il capo politico di M5S – ho letto le vostre rivendicazioni, le vostre 8 doleances (lamentele) e mi ha colpito il fatto che il primo punto è proprio la democrazia diretta. E’ una rivendicazione importante perché dà il senso a tutte le altre vostre richieste. Il governo di Macron non si sta rivelando all’altezza delle aspettative e alcune politiche portate avanti sono addirittura dannose non solo per i cittadini francesi, ma anche per l’Europa”, sottolinea.
E un sostegno più tiepido arriva anche da Salvini. “Sostegno ai cittadini perbene che protestano contro un presidente che governa contro il suo popolo ma assoluta, ferma e totale condanna di ogni episodio di violenza che non serve a nessuno”.Intanto si è costituito Christophe Dettinger, l’ex campione di Francia dei massimi-leggeri, ripreso in un video mentre sabato pomeriggio – durante la manifestazione dei gilet gialli – si accanisce contro due poliziotti a Parigi, ed è stato posto in stato di fermo. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, con un tweet.
L’individu qui a violemment attaqué samedi des gendarmes mobiles sur la passerelle Senghor s’est présenté aux enquêteurs de la sûreté territoriale de Paris.
Il a été immédiatement placé en garde à vue et devra répondre de ses actes devant la Justice.— Christophe Castaner (@CCastaner) 7 gennaio 2019
Mouraud, ex portavoce dei Gilets Gialli, tra i rappresentanti dell’ala moderata del movimento minacciata di morte dalla frangia più radicale, annuncia di lavorare alla creazione del proprio partito politico: è quanto rivela France Info. Obiettivo del partito battezzato ‘Les Emergents’, gli ‘Emergenti’, è una grande riforma fiscale e il “ritorno del sociale” nell’agenda politica.
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Fonti governo: no polemica Salvini-Conte
Ministro interno non cambia posizione su Sea Watch e Sea Eye
07 gennaio 201916:00
– Nessuna polemica tra il ministro Matteo Salvini, il presidente Giuseppe Conte e altri componenti del governo sul caso Sea Watch e Sea Eye. Lo rendono noto fonti di governo della Lega.
Il ministro dell’Interno – proseguono le fonti – non cambia posizione e ribadisce la contrarietà a qualsiasi arrivo via mare in Italia, per bloccare una volta per tutte il traffico di esseri umani che arricchisce scafisti, mafiosi e trafficanti. La soluzione sono i corridoi umanitari via aereo per chi scappa davvero dalla guerra, già confermati dal ministro Salvini anche per il 2019.
Salvini, con gilet gialli ma no violenzaSostegno a chi protesta contro Macron ma ferma condanna violenza
07 gennaio 201916:01
– “Sostegno ai cittadini perbene che protestano contro un presidente che governa contro il suo popolo ma assoluta, ferma e totale condanna di ogni episodio di violenza che non serve a nessuno”. Così il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, interviene sui gilet gialli francesi.
Fico, tricolore rispecchia unità PaeseItalia costruisce ponti, non muri e non lascia indietro nessuno
07 gennaio 201916:11
– “Il Tricolore rispecchia l’unità del Paese intorno ai valori e ai principi fondamento della costruzione dell’identità nazionale: la solidarietà, la riduzione delle diseguaglianze, la giustizia sociale, la tutela di tutti i diritti e le libertà fondamentali, la promozione della pace. Ricordarlo oggi, nel 222.mo anniversario della nascita della bandiera, significa riaffermare che l’Italia è un Paese che non lascia indietro nessuno dei suoi cittadini. Un Paese capace di costruire ponti e non muri, di essere un interlocutore internazionale credibile e autorevole. Capace di contribuire, in un’ottica di cooperazione europea, alle sfide del nostro tempo. Di questi ideali il Tricolore è e dovrà essere sempre più simbolo”. Lo afferma in occasione dell’anniversario del Tricolore, il presidente della Camera, Roberto Fico.
Casellati a celebrazioni del TricolorePresidente del Senato a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA07 gennaio 201916:12
– È stata la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati a dare il via alle celebrazioni del 222/o anniversario del Tricolore a Reggio Emilia. Come ogni 7 gennaio si celebra la Giornata nazionale della Bandiera, che nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quale bandiera della Repubblica Cispadana. Con la presidente Alberti Casellati, ai tre principali momenti delle celebrazioni della mattina che sono stati: l’alzabandiera e l’inno nazionale con onori militari in piazza Prampolini; l’incontro con gli studenti in Sala del Tricolore del Municipio e interventi istituzionali al teatro Ariosto, hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il presidente della Provincia Giorgio Zanni.
Migranti: Sea Watch, persone a bordo rifiutano ciboLo afferma la stessa ong tedesca in un tweet. La Germania si è detta disponibile a partecipare all’accoglienza ‘nell’ambito di una soluzione Ue’
07 gennaio 201916:33
Alcuni migranti a bordo della nave di Sea Watch da ormai 17 giorni hanno iniziato a rifiutare il cibo.
E’ quanto afferma la stessa Ong tedesca in un tweet ribadendo il timore che “il loro stato psicologico e di salute possa peggiorare sensibilmente”. “A bordo di SeaWatch stiamo registrando episodi di persone che rifiutano il cibo – scrive l’organizzazione non governativa – Non possiamo credere che tutto questo stia accadendo a poche miglia dalle coste europee”.
Tag 17 auf See: Von Bord der #SeaWatch3 werden Vorfälle gemeldet, dass Menschen Nahrung verweigern. Wir fürchten, dass sich ihr psychischer und gesundheitlicher Zustand deutlich verschlechtert. Wir können nicht glauben, dass all dies nur wenige Km vor der europ. Küste geschieht. pic.twitter.com/cTOuCl8qRG
— Sea-Watch (@seawatchcrew) 7 gennaio 2019
Intanto la Germania si è detta disponibile a partecipare all’accoglienza dei profughi delle due navi, “nell’ambito di una soluzione solidale europea”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo ad alcune domande sullo sviluppo della situazione dei profughi delle imbarcazioni della Sea Watsch e della Sea Eye. Berlino, che ha anche “intensi contatti e colloqui” con la Commissione Ue per risolvere l’emergenza, “sostiene gli sforzi di Bruxelles” di queste ore in questa direzione.
Nella querelle interviene anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Salvini non vuole far entrare la nave in territorio italiano? A Napoli ad oggi abbiamo la disponibilità di 450 imbarcazioni per andare a recuperare queste persone che stanno morendo. Li andremo a soccorrere in acque internazionali perché il diritto del mare dice di salvare e prestare soccorso alle persone che stanno per morire”. Così De Magistris a Radio 24, commenta la vicenda della nave Sea Watch. “Che i porti siano chiusi è una balla, i porti non sono chiusi, questa è una posizione politica, ma ad oggi i porti sono aperti”, ha aggiunto il primo cittadino di Napoli. “Le leggi vanno interpretate e il criterio principale è la Costituzione. Noi non sospendiamo leggi del Parlamento, ma le interpretiamo in modo costituzionalmente orientato”, conclude il sindaco.
Non si fa attendere la risposta via Twitter del ministro dell’interno. “Il sindaco di Napoli è pronto a mollare tutto e a ‘salire sulla prima barca con la fascia tricolore’ per andare a prendere gli immigrati clandestini traghettati dalle Ong. I problemi della città e dei napoletani possono attendere”.
Il sindaco di Napoli è pronto a mollare tutto e “a salire sulla prima barca con la fascia tricolore” per andare a prendere gli immigrati clandestini traghettati dalle ONG. I problemi della città e dei napoletani possono attendere… https://t.co/Z3D1aNkrUK
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 7 gennaio 2019
Il sindaco di Napoli è pronto a mollare tutto e “a salire sulla prima barca con la fascia tricolore” per andare a prendere gli immigrati clandestini traghettati dalle ONG. I problemi della città e dei napoletani possono attendere… [print-me title=”STAMPA”]
