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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 8 Gennaio, 2019, 13:14:24 di Maurizio Barra

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DALLE 11:16 ALLE 13:14

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Tifoso morto, 23 indagati per omicidio
Per fare accertamenti. Su seconda auto trovate ammaccature

MILANO08 gennaio 201911:16

– Sono saliti, al momento, a 23 gli indagati per omicidio volontario e rissa aggravata nell’inchiesta milanese sugli scontri tra ultras interisti e napoletani del 26 dicembre che hanno provocato la morte di Daniele Belardinelli. L’ipotesi di omicidio volontario, contestata a tutti e 23 gli identificati, è un passaggio tecnico per svolgere tutti gli accertamenti. Nel frattempo, sulla seconda auto bloccata a Napoli, sarebbero state riscontrate ammaccature, da verificare se compatibili con l’investimento.
Giornalisti aggrediti: pm avvia indagineSi valutano reati di violenza privata e lesioni

08 gennaio 201911:53

– I pm della Procura di Roma sono in attesa di una informativa dalle forze dell’ordine in relazione alla aggressione denunciata dai giornalisti dell’Espresso e avvenuta per mano di militanti di estrema destra nel cimitero del Verano durante una commemorazione per i morti di Acca Larentia. Il procuratore aggiunto, Francesco Caporale, alla luce di quanto scritto nel rapporto delle forze dell’ordine, valuterà se procedere per i reati di violenza privata e lesioni. I cronisti del settimanale, Federico Marconi e Paolo Marchetti, hanno denunciato di essere stati malmenati, con schiaffi e pugni, da un gruppo di manifestanti.
Neonati morti, oggi l’autopsiaPoi il pm firmerà il nullaosta per la sepoltura

BRESCIA08 gennaio 201912:08

– La Procura di Brescia ha conferito l’incarico al dottor Dario Raniero di Verona, medico che in giornata eseguirà l’autopsia sui corpi di Marco e Cristian, due dei quattro neonati deceduti in una settimana nel reparto di terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili. Già eseguita lo scorso 31 dicembre invece l’autopsia sul corpo di Nicole, la prima vittima. Dopo l’esame, il pm Corinna Carrara firmerà il nullaosta per la sepoltura.
Clandestini in container porto GenovaNave proveniente da Tunisi, terzo episodio da estate

GENOVA08 gennaio 201912:32

– La polizia di frontiera ha scoperto quattro immigrati nascosti dentro un container nell’area parcheggi adiacente a ponte Caracciolo, nel porto di Genova. I quattro, tutti adulti e presumibilmente dell’area del Maghreb, erano leggermente disidratati ma in buone condizioni fisiche e sono stati trasferiti all’ospedale Galliera per i controlli del caso. Gli agenti si sono accorti della presenza dei migranti perché hanno sentito dei rumori provenire dal container. Hanno iniziato a bussare e hanno sentito che dall’interno rispondevano. Il container, sbarcato ieri dalla Tunisia, era perfettamente sigillato dall’esterno. Accertamenti sono in corso per identificare i quattro ma anche per capire dove siano entrati e chi li abbia aiutati. La scorsa estate la Polmare aveva trovato altri sei clandestini sempre nascosti in container in due diverse occasioni.
Discoteca, controlli impianto aerazionePm Ancona con esperti e legali. Verifiche su sostanze presenti

CORINALDO (ANCONA)08 gennaio 201912:36

– Secondo sopralluogo alla discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo a un mese esatto dalla tragedia che ha causato la morte di cinque ragazzi e di una mamma, schiacciati nella calca dopo il fuggi fuggi scatenato probabilmente da spruzzi di sostanza urticante mentre i presenti attendevano il dj set di Sfera Ebbasta. Il pm Valentina Bavai, insieme ai Carabinieri del Ris e ai tecnici dell’Arpam sono tornati nel luogo della strage dell’Immacolata. Lo scopo era approfondire alcuni aspetti relativi all’impianto di aerazione, alle sostanze presenti, ai dispositivi e alle uscite di sicurezza. Sul posto erano presenti anche i legali delle famiglie delle vittime. L’11 gennaio ci sarà un altro sopralluogo nel locale: verrà smontata anche parte del controsoffitto per cercare di completare il quadro degli aspetti tecnici e passare all’esame delle presenze effettive di quella sera tra il 7 e l’8 dicembre scorsi tramite i video acquisiti e le ricostruzioni in 3D.
Avvocato figlio Ventura,’pene esemplari’Così parte civile prima dell’udienza di domani per i 4 arrestati

MILANO08 gennaio 201912:47

– “Siamo fiduciosi nella giustizia e auspichiamo pene esemplari”. Così l’avvocato Alessandra Calabrò, che rappresenta come parte civile Niccolò Bettarini, il 20enne figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, aggredito lo scorso 1 luglio a calci, pugni e coltellate fuori da una discoteca a Milano, si è espressa alla vigilia dell’udienza di domani del processo abbreviato a carico di quattro giovani accusati di tentato omicidio.
“L’integrazione istruttoria disposta dal giudice Guido Salvini ha aggravato il quadro accusatorio e fornito una ricostruzione molto dettagliata del violentissimo episodio relativo al tentato omicidio perpetrato nei confronti di Niccolò Bettarini”, ha spiegato il legale. Domani ci saranno gli interventi dei difensori degli arrestati, per i quali il pm Elio Ramondini ha chiesto condanne a 10 anni, e potrebbe arrivare la sentenza. Per il verdetto, però, potrebbe esserci anche un rinvio ad altra data.
Colpita da meningite studentessa 19enneLa ragazza è fuori pericolo, avviso in aule studio e biblioteca

PADOVA08 gennaio 201912:50

– Una 19enne di Lagnasco (Cuneo) iscritta all’Università di Padova è stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Sant’Antonio di Padova per meningite da meningococco. La giovane non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono in lento miglioramento. I primi sintomi della malattia si sono manifestati il 6 gennaio. La ragazza ha detto di aver trascorso la notte di Capodanno a Venezia a casa di amici, di aver frequentato due aule studio universitarie dal 2 al 4 gennaio e la biblioteca del centro culturale San Gaetano il 4 e il 5 gennaio. I medici dell’Uls 6 hanno già rintracciato e sottoposto a profilassi una ventina di persone: i coinquilini della ragazza, i suoi amici, i ragazzi che avevano frequentato la festa di Capodanno a Venezia, gli operatori dell’ambulanza e del pronto soccorso.
Falsi certificati solvente acqua,arrestiAzienda vinceva gare Acquedotto Puglia. Indagati dipendenti Aqp

BARI08 gennaio 201912:50

– Avrebbero falsificato la documentazione relativa all’iplocorito di sodio (disinfettante delle acque destinate al consumo umano), aggiudicandosi le gare indette da Acquedotto pugliese spa (Aqp). Per questo la Guardia di finanza ha arrestato e posto ai domiciliari Donato D’Agostino e Francesco Loliva, rispettivamente amministratore-gestore della Chimica D’Agostino spa, e responsabile del laboratorio interno della stessa azienda con sede a Bari, per turbata libertà degli incanti aggravata continuata, frode nelle pubbliche forniture continuata e truffa aggravata continuata in danno di Aqp.
Nell’ambito della stessa inchiesta, coordinata dalla Procura di Bari, sono 13 gli indagati. Tra questi ci sono quattro funzionari-dipendenti di Aqp, per i quali è stata formulata richiesta di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio, sulla quale il gip deciderà dopo gli interrogatori. Ai pubblici ufficiali è contestato di avere agevolato i reati commessi.
A Parigi ristorante ”by Lucia Riina”Figlia boss con famiglia trasferita nella capitale

PALERMO08 gennaio 201912:59

– “Vita nuova” dallo scorso autunno a Parigi scrive Lucia Riina, 39 anni, ultimogenita del boss di Cosa nostra Totò morto il 17 novembre 2017 in carcere, in un post di una delle sue pagine Facebook insieme ad alcune foto della Ville Lumière. Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l’apertura di un ristorantino nella capitale francese che si chiama “Corleone by Lucia Riina”. Il locale che promette “autentica cucina siciliana-italiana da scoprire in un ambiente elegante e accogliente” è in Rue Daru una stradina non lontana dall’Arc de Triomphe. Il ristorante è intestato alla società per azioni Luvitopace con un capitale sociale di mille euro e il cui presidente è Pierre Duthilleul. Al numero di telefono del locale risponde un giovane. Alla domanda se fosse possibile parlare con Bellomo o Riina l’interlocutore si consulta con un’altra persona e poi dice di non poter fornire informazioni.        [print-me title=”STAMPA”]

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