Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2019, 19:42:16 di Maurizio Barra
CICLO REGISTRO. APP SOLIDALI
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AGGIORNAMENTO DELLE 19:42 DI DOMENICA 13 GENNAIO 2019
CICLO REGISTRO. APP SOLIDALI
Confindustria Ancma, Ciclo Registro web
Portale web aiuta 320mila biker possessori derubati ogni anno
– Vita dura per i ladri di biciclette.
Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) lancia il ‘Ciclo Registro’. Dalla due giorni di BiciAcademy, l’evento formativo dedicato ai negozianti delle settore ciclo organizzato dall’associazione al Palacongressi di Rimini, arriva una proposta per contrastare un fenomeno che in Italia interessa oltre 320mila malcapitati possessori ogni anno.
Il ‘Ciclo Registro’ è un portale web, dove sarà possibile registrare il numero di telaio delle biciclette vendute e produrre un certificato digitale di proprietà gratuitamente.
L’iniziativa di Confindustria ANCMA, promossa anche in sede parlamentare nell’ambito della riforma del Codice della Strada, nasce soprattutto per aggregare, valorizzare e far confluire in un’unica piattaforma – istituzionale e gratuita – tutte le migliori esperienze online già esistenti in modo da incrociare le informazioni e migliorare il servizio. La costruzione di un data base del parco circolante è un primo passo verso la soluzione del problema che permetterebbe, ad esempio, alle Forze dell’Ordine di individuare immediatamente se una bicicletta risulta rubata e chi è il suo legittimo proprietario. Inoltre, questo progetto apre la strada all’offerta da parte delle compagnie assicurative di prodotti e coperture specifiche per i ciclisti, al momento inesistenti. “Quella dei furti di biciclette – ha spiegato il presidente dell’associazione Andrea Dell’Orto – è una piaga che ha assunto in Italia ed e soprattutto nei grandi centri urbani, una dimensione importante, specialmente se si considerano anche le vittime che non sporgono denuncia”. Da qui l’esigenza di tutelare i proprietari e i consumatori, ma anche il comparto, i negozianti e l’industria italiana di riferimento (prima in Europa), che subiscono un danno economico rilevante dalla diffusione di questo reato. Una volta a regime il ‘Ciclo Registro’ contribuirà infine a riequilibrare anche il mercato dell’usato, che a causa dei furti risulta anch’esso inquinato da fenomeni di ricettazione e dal potenziale rischio di incauti acquisti o vendite.
Ecco la carica di app solidaliAiutano vicini, evitano spreco di cibo e supportano i disabili
– Migliorare il proprio quartiere con l’aiuto dei vicini, mettere in rete gli avanzi di cibo per ridurre lo spreco alimentare, la mobilità condivisa in aiuto dei disabili, offrire assistenza visiva in tempo reale a non vedenti, raccogliere fondi per una causa sui social. La tecnologia non è solo violazione della privacy e linguaggio di odio, ma anche solidarietà e supporto a colpi di app.
Come Nextdoor, una vera e propria “piazza digitale” che consente di organizzare diverse attività, dal trovare una babysitter a discutere iniziative per migliorare la vita di quartiere. Un’altra app mette in rete energie benefiche è Avanzi Popolo 2.0, premiata anche dal Presidente Mattarella. La piattaforma serve a condividere con chi ne ha bisogno il cibo che rischia di finire sprecato o buttato perché scaduto. C’è anche Moby, il primo progetto di mobilità condivisa per chi si muove in sedia a rotelle e l’app Be My App grazie alla quale una rete di volontari può fornire assistenza visiva agli ipovedenti.
Infine, la rete di solidarietà corre anche sui social, sempre più demonizzati. Su Facebook, ad esempio, la funzione donazioni in tre anni ha superato 1 miliardo di dollari in raccolte fondi, venti milioni le persone coinvolte nel mondo. E’ stata introdotto nel 2015 per Ong, comunità e persone che hanno bisogno di sostegno economico. In Italia hanno beneficiato delle donazioni l’Associazione italiana contro le leucemie, Save the children Italia, Emergency, l’Associazione italiana sclerosi multipla e l’Ente nazionale protezione animali. [print-me title=”STAMPA”]
