Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2019, 05:13:51 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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ALLE 05:13 DI DOMENICA 13 GENNAIO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Scala: Traviata di Cavani inossidabile
Violetta convince, Chung incanta il pubblico
12 gennaio 201913:12
– Si conferma inossidabile la Traviata firmata alla Scala da Liliana Cavani nel 1990: applausi scroscianti del pubblico per quella che è stata la decima ripresa da allora dello spettacolo con le scenografie e i costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Gabriella Pescucci.
Questa volta a rendere l’opera di Verdi ancora più magica è stata la direzione di Myung-Whun Chung, un beniamino del pubblico milanese, che per la prima volta ha diretto Traviata alla Scala. Applausi per tutto il cast con il ritorno di Francesco Meli come Alfredo, Leo Nucci (altro inossidabile) come Germont e il debutto lirico alla Scala di Marina Rebeka, convincente nel ruolo principale di Violetta. Le 12 repliche sono praticamente sold out, incluse quelle di marzo con cast rivisto ma comunque di prestigio: Sonya Yoncheva (Violetta), Benjamin Bernheim (Alfredo), Placido Domingo nella parte di Germont e sul podio, per la prima volta alla Scala, Marco Armiliato. Alla fine sei minuti di applausi per tutti, i più calorosi per Chung.
Resurrezione di Mahler apre la stagioneLa prima è stata un successo, lunghi applausi e standing ovation
CAGLIARI12 gennaio 201913:13
– Un capolavoro mahleriano, “Resurrezione” e la attenta, raffinata e incalzante direzione di Donato Renzetti che ha restituito all’esecuzione tutto il valore e la potenza della partitura. E ha accompagnato il pubblico, in un concerto emozionale, in un percorso ben delineato dentro l’ universo mahleriano. Ovvero una grandiosa Sinfonia per ottanta minuti di musica di grande fascino e oltre cinque minuti di applausi finali.
Un pubblico appassionato si è fatto avvolgere dalle atmosfere, dalle emozioni, dagli stati d’animo di “Resurrezione”. La grandiosa Opera in cinque movimenti per soli, coro e orchestra di Gustav Mahler ha dato il La ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari al nuovo cartellone. Un programma avvincente, che si chiude il 28 dicembre e incentrato sulla riscoperta della musica del compositore austriaco e di Sibelius.
Un successo con ripetuti ‘bravo’ e ‘bravi’ e il pubblico in piedi a applaudire un concerto “bello e emozionante”, “concerti come questo sono esperienze imperdibili”.
La magia di una tela raccontata’TeLa Racconto’ progetto dell’artista-narratrice Erika Golin
BOLZANO12 gennaio 201913:56
– Un pinguino che non si vuole vestire solo di nero, la pittrice Frida Kahlo e un babbo Natale, che, anche se un po’ piccolo, trova un suo spazio nel mondo: sono tre storie che prendono vita attraverso la stoffa. Si tratta del progetto ‘TeLa Racconto’ della artista-narratrice bolzanina Erika Golin. “Il mio – racconta l’insegnante e studiosa di letteratura per l’infanzia – è un progetto di promozione alla lettura per i piccoli. Non si tratta proprio di un libro, più che altro è il lavoro di una sarta”. Il magico risultato è una lunga pergamena di stoffa che ricorda i papiri egiziani. Come spiega Golin, che realizza quasi ogni personaggio e ogni dettaglio con le sue mani, lo spazio in cui si svolge la narrazione non è quello della pagina: “La storia non si sfoglia, ma si srotola e poi si arrotola”. “Il rapporto tra narratore, storia e bambino – assicura – diventa molto intimo: difficile resistere al desiderio di toccare i personaggi”. La storia in questo modo diventa con un tocco di magia tridimensionale.
Riconsegnati a Negrita strumenti rubatiFurto era avvenuta la scorsa notte di Natale
AREZZO12 gennaio 201914:01
– Gli strumenti e gli amplificatori rubati la scorsa notte di Natale al gruppo musicale aretino Negrita sono stati restituiti, questa mattina, dai carabinieri della compagnia di Arezzo. Il furto è avvenuto a Castelnuovo di Subbiano (Arezzo), presso lo studio di registrazione della band.
Al comando di Arezzo erano presenti gli artisti Drigo e Mac dei Negrita che hanno potuto così riprendere la strumentazione che gli era stata rubata.
Scultura, morto Marcello GuastiAveva 95 anni. Il ricordo del sindaco di Bagno a Ripoli
FIRENZE12 gennaio 201914:35
– “Ci ha lasciati, all’età di 95 anni, il maestro Marcello Guasti, grande artista e scultore, caro amico e nostro concittadino”. Con queste parole il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha dato la notizia della scomparsa del maestro e scultore Marcello Guasti nato a Firenze il 17 novembre del 1924. “Solo poche settimane fa, sono andato a trovarlo a casa sua per parlare di una scultura da collocare al giardino dei Ponti – ha proseguito il primo cittadino -. Un olivo, uno dei tratti distintivi delle nostre colline, dove il maestro aveva scelto di trascorrere tutta la vita, da installare proprio dove, ormai da tradizione, viene ospitato Prim.Olio. Nonostante le sue condizioni di salute già non fossero buone, mi ha colpito l’energia, il suo spirito, la sua voglia di fare, creare, studiare e lavorare, più forte di tutto”. “Grazie, caro Marcello, anche per questa preziosa lezione. Ne faremo tesoro, insieme all’olivo che avremmo voluto inaugurare con te, l’ultimo dono alla tua comunità”, ha concluso.
Tour italiano Mahler Chamber OrchestraCon Daniele Gatti a Ferrara, Reggio Emilia e Brescia
FERRARA12 gennaio 201915:54
– La Mahler Chamber Orchestra torna in Italia per una breve tournée di tre appuntamenti: il 15 gennaio al Teatro Comunale di Ferrara, il 16 al Valli di Reggio Emilia e il 17 al Teatro Grande di Brescia. Sul podio ci sarà il consulente artistico del complesso, Daniele Gatti, che dirigerà due delle quattro sinfonie composte da Robert Schumann, la N. 2 Op. 61 in do maggiore e la N. 4 Op. 120 in re minore.
Le tre serate saranno dedicate alla memoria di Claudio Abbado nel quinto anniversario della morte: fu proprio Abbado, infatti, che nel 1997 fondò la Mahler che è stata a lungo in residenza artistica a Ferrara Musica.
L’orchestra ha da qualche anno un rapporto di collaborazione con Gatti da quando, nel 2010, il neodirettore del Teatro dell’Opera di Roma e ex del Teatro Comunale di Bologna, la diresse nella ‘Lulu’ di Alban Berg ai Wiener Festwochen.
Mosaico più grande d’Europa chiama PapaOpera alle porte Arezzo con donazioni, completamento 10-15 anni
AREZZO12 gennaio 201917:52
– Si aggiungono nuove tessere al mosaico che già adesso è il più grande d’Europa, dedicato alla ‘Visione di Ezechiele’, quello che si sta realizzando alla parrocchia dello Spirito Santo di Indicatore, alle porte di Arezzo. Un lavoro colossale, ideato dall’artista Andreina Giorgia Carpineto, e portato avanti da centinaia di persone di tutto il mondo. Il suo completamento è previsto tra 10-15 anni, se nel frattempo non dovessero sopraggiungere sovvenzioni che potrebbero accelerare le operazioni. “Il mondo ci conosce, vengono mosaicisti quotati nel mondo a lavorare qui ma facciamo fatica”, dice Andreina Carpineto. Da qui il suo appello: “Papa Francesco venga a trovarci!”. “Il mio desiderio – prosegue l’artista – è che il Papa venga a vedere cosa si sta realizzando qui. Non è solo mosaico, ma il mosaico è opportunità di aggregazione. Facciamo inclusione di detenuti in semilibertà o ex detenuti, persone con disabilità e meno abbienti, mamme sole, scuola di musica con strumenti dismessi e riabilitati”.Tutta l’opera si avvale unicamente di donazioni, sia di materiali che di mano d’opera o fondi. In questi giorni, in arrivo dalla Francia, 10 pallet di materiale pari a 7 tonnellate tra paste vitree, gress, smalti, tessere di vetro industriale grazie alla donazione della mosaicista Mathilde Lhuillier. Il maltempo dello scorso ottobre aveva divelto il capannone dietro la chiesa dove si prepara l’attività per il mosaico e si ospitano scolaresche e grazie ad alcuni amici generosi Andreina e la sua squadra è riuscita a riavere una struttura. Si prevedono oltre 2000mq di mosaico pavimentale. Il piazzale antistante la chiesa è un’esplosione cromatica che ha sostituito il vecchio parcheggio, con sedie e alberi a forma di mano, tutti creati con i tasselli, a simboleggiare l’inclusione. In un lato del piazzale anche un percorso sensoriale, realizzato tutto con le piastrelle colorate per persone con disabilità. All’interno, procede il lavoro in una delle due navate che ha coinvolto 60 artisti stranieri.
Quasi 600 i donatori d’opera fino ad oggi.
Trentottomila bandierine per Matera 2019Tra sette giorni nei Sassi con il presidente Mattarella
MATERA12 gennaio 201918:49
– Trentottomila bandierine, 19 mila dell’Unione europea e 19 mila di Matera 2019, faranno da cornice alla lunga giornata di sabato prossimo, 19 gennaio, che, per la Città dei Sassi, segnerà ufficialmente l’inizio dell’anno da Capitale europea della Cultura.
E a sette giorni dalla cerimonia inaugurale è tanta la curiosità tra cittadini e turisti, ma anche sul web. Un altro passo decisivo verso l’appuntamento più atteso è stato fatto con l’allestimento del palco ufficiale in piazza San Pietro Caveoso, nei rioni Sassi, dove si terrà la cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dolce e Gabbana e l’eleganza per oggiSfilata con speaker come nei department store degli anni ’60
12 gennaio 201920:57
– Una sfilata come quelle che si tenevano negli anni sessanta nei department store, con uno speaker che commenta e illustra le 127 uscite: così Dolce e Gabbana hanno presentato oggi a Milano la loro collezione per il prossimo inverno, dedicata all’eleganza.
“Vorremmo lanciare un messaggio alle nuove generazioni sul valore dell’eleganza – spiega Stefano Gabbana – quando dici questa parola ti viene in mente qualcosa di vecchio, invece l’eleganza è senza tempo. Vogliamo dimostrare alle persone di una certa età come me e alle nuove generazioni cos’è l’eleganza oggi, che non vuol dire che non ci si possono mettere le sneakers o le maglie ricamate”. Tra cappotti doppiopetto e pantaloni a vita alta, questa collezione “è l’opposto delle ultime stagioni, abbiamo girato pagina”. Ciò non significa certo l’addio allo sportswear e affini: “basta niente, viva tutto, questa – conclude Gabbana – è la moda oggi ed è così: viva tutto!”.
Maria regina di Scozia, potere è donnaConfronto fra monarche con Saoirse Ronan e Margot Robbie
12 gennaio 201919:25
– Due giovani monarche, cugine brillanti e coraggiose, in rivalità tra loro ma soprattutto impegnate a difendersi costantemente da corti dominate da uomini che non accettano e temono il potere in mano ad una donna. Sono i tratti che emergono dai ritratti dell’irrefrenabile Maria Stuarda (Saoirse Ronan), e la potente quanto cauta Elisabetta I (Margot Robbie) in Maria Regina di Scozia, nuovo racconto del rapporto sulle due regnanti, già fonte d’ispirazione, fra gli altri, per Schiller, Donizetti e film, come Maria Stuarda di John Ford con Katharine Hepburn (1936). In questa nuova versione, nelle sale italiane dal 17 gennaio con Universal si è affidata la sceneggiatura a un esperto nel raccontare gli intrighi del potere come Beau Willimon (autore dell’adattamento americano della serie House of Cards), che ha usato per il film, come fonte principale, la biografia di Maria Stuarda scritta da John Guy. Nel cast, fra gli altri, anche Guy Pearce, David Tennant, Adrian Lester e Jack Lowden.
Paura e ribellione, l’ultimo GangemiCalabria sotto giogo ‘ndrangheta in “Marzo per gli agnelli”
CATANZARO12 gennaio 201914:07
– “MARZO PER GLI AGNELLI” DI MIMMO GANGEMI, EDITO DA PIEMME (pp 258-euro 17.50) S’intitola “Marzo per gli agnelli” ed è edito da Piemme l’ultimo romanzo di Mimmo Gangemi in uscita a febbraio.
Dopo “La Signora di Ellis Island”, in cui lo scrittore di Santa Cristina D’Aspromonte ha narrato l’esperienza e le suggestioni dell’emigrazione, dalla Calabria in America, e poi il ritorno nella terra degli avi e “Il giudice meschino”, romanzo diventato anche una serie televisiva con Luca Zingaretti, Mimmo Gangemi riprende il filo del racconto, mai interrotto, della sua terra, bellissima e amara, alle prese con i condizionamenti della ‘ndrangheta. E racconta una storia di ribellione personale come lascia intendere il sottotitolo: “C’è un tempo per morire. E un tempo per combattere”. Solo chi non ha niente da perdere, insomma, può smettere di avere paura. Protagonista della storia è Giorgio Marro, brillante avvocato, al quale il destino presenta un conto salatissimo: la morte del figlio piccolo per un incidente e l’altro figlio, il maggiore, in sospensione tra la vita e la morte; la moglie in un delirio doloroso che l’ha indotta ad assentarsi dal mondo e lui, annichilito, impaziente che si consumi la fine.
Proprio quando pare che l’atto finale stia per compiersi, Giorgio coglie i bagliori di una battaglia che è disposto a combattere. Un mostro si materializza davanti a lui e lo spinge, a modo suo, a ribellarsi e a reagire: è la ‘ndrangheta.
L’organizzazione criminale, infatti, si cela dietro la richiesta di acquistare un suo terreno a picco sul mare dello Stretto, brullo e arso dal sole, e che non vale nulla; sempre la ‘ndrangheta ha lasciato la sua firma nella sparizione di due malavitosi, padre e figlio, che Giorgio è stato l’ultimo a vedere vivi proprio nella proprietà contesa e che, immagina, incappati nella lupara bianca. E c’è, ancora, la ‘ndrangheta dietro le prepotenze per convincerlo a vendere quel pezzo di terra.
E l’organizzazione criminale più potente, da quelle parti, ha un volto storico: zi’ Masi, capobastone che non sa rinunciare all’antico e che si contrappone al nuovo che avanza dei Survara, cosca che ha abbracciato la “modernità” del crimine.
L’avvocato indaga. E va molto oltre il consentito. Arriva anche a disturbare gli equilibri al punto da restare ingabbiato nei contrasti tra le due ‘ndrine e fino a impattare nella brutalità della violenza criminale.
Mimmo Gangemi, ingegnere, vive in Calabria e collabora, tra gli altri, con il quotidiano La Stampa.
Un gorilla salva la famiglia di Frank MatanoNel film di Miniero, Cristiana Capotondi, Petrolo e Scianna
12 gennaio 201914:20
– ‘Attenti al gorilla’ di Luca Miniero con Frank Matano e Cristiana Capotondi, film che ricalca il titolo di una famosa canzone di Fabrizio De André (a sua volte ripresa da Georges Brassens), è una rumorosa commedia con protagonista la forza terapeutica degli animali, tanto più se è quella del più umano di loro: il gorilla.
Il film, che è in sala dal 10 gennaio distribuito da Warner Bros, con Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e la voce fuori campo (quella del gorilla) di Claudio Bisio, ha come protagonista Lorenzo (Matano), un avvocato sull’orlo del fallimento professionale e familiare.
La moglie Emma (Capotondi) con la quale ha tre figli adolescenti (tra cui due gemelle) vuole solo una cosa da lui: la firma che le permetta il divorzio e la possibilità di sposare la sua nuova fiamma (Scianna). Ma Lorenzo rimanda. Nel frattempo, però, nella sua casa, dove è sempre presente il suo impacciato e mamma-dipendente amico Jimmy (Petrolo), è letteralmente piombato un ingombrante gorilla ‘filosofo’ che lui ha salvato dallo zoo grazie a una causa.
Lentamente l’animale, che aspetta come un migrante rifiutato di tornare in Africa, ricucirà tutte le ferite di questa famiglia piuttosto complicata.
“Intanto è una storia vera accaduta in America – spiega Miniero, regista e co-sceneggiatore con Giulia Gianni e Gina Neri -. Il film, girato a Salerno, è sia per i bambini che per i genitori – aggiunge -, insomma è per tutta la famiglia e parla anche di accoglienza e ricostruzione”.
“Il gorilla del film – spiega Frank Matano, youtuber e personaggio tv confermato per il quarto anno nella giuria di Italia’s Got Talent, – è come il veicolo che scoperchia gli istinti primitivi soppressi ed è anche colui che insegna al mio personaggio a crescere i suoi cuccioli”.
Matano, che insieme a Petrolo (il Lillo che fa coppia con Greg) è il vero motore comico di questa commedia, non ha mancato in ‘Attenti al gorilla. Quando la famiglia è una giungla’ (questo il titolo completo), di improvvisare.
“Luca Miniero – dice – è molto spiritoso e sul set io e Lillo ci confrontavamo su come fare alcune scene e poi ne parlavamo con lui che era sempre disponibile”.
Dice infine Cristiana Capotondi sul valore aggiunto degli animali: “Sono cresciuta con tanti cani che sono molto utili per l’educazione dei bambini. Prendersi cura degli animali domestici – aggiunge l’attrice – è un viatico per una buona educazione ed è certo, come capita nel film, uno stimolo per i figli del protagonista a frequentare di nuovo il loro papà”. [print-me title=”STAMPA”]
