Ultimo aggiornamento 14 Gennaio, 2019, 20:02:09 di Maurizio Barra
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DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019
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Trump rifiuta stop temporaneo shutdown
Proposta per negoziati con dem. Ed esclude emergenza nazionale
WASHINGTON14 gennaio 201915:55
– Donald Trump ha detto che non sta pensando di dichiarare una emergenza nazionale sugli immigrati al confine col Messico e ha respinto la proposta di un senatore repubblicano a lui vicino, Lindsey Graham, di mettere fine temporaneamente allo shutdown, per tre settimane, per consentire la ripresa dei negoziati con i dem.
Trump, mai lavorato per la RussiaPresidente risponde alle rivelazioni di stampa su indagine Fbi
WASHINGTON14 gennaio 201916:09
– “Non ho mai lavorato per la Russia”: lo ha detto Donald Trump ai cronisti rispondendo ad alcune domande sulla polemica legata alla segretezza degli appunti dei suoi incontri con Vladimir Putin e alle rivelazioni di stampa sull’apertura di un’indagine dell’Fbi in seguito al suo licenziamento dell’allora capo del Bureau, James Comey.
Usa: morti per tempesta neve nel MidwestAlmeno nove. Imbiancate anche Maryland, Virginia e Washington
NEW YORK14 gennaio 201918:44
– Sono almeno nove le persone morte a causa della tempesta di neve che ha colpito il Midwest degli Stati Uniti nel fine settimana. La bufera è iniziata venerdì mandando in tilt il traffico sulle autostrade con un mix micidiale di nevischio e grandine, lasciando migliaia di utenti senza corrente elettrica, e provocando la cancellazione di decine di voli aerei. E’ stato il Missouri a sopportare i danni maggiori: secondo la State Highway Patrol sono stati registrati oltre 800 incidenti legati alla neve che hanno provocato 57 feriti e quattro morti. La tempesta si è poi spostata verso est, imbiancando alcune parti del Maryland, Virginia e la capitale Washington.
Afghanistan, camion bomba a KabulAlmeno quattro morti e 90 feriti, tra questi 23 bambini
KABUL14 gennaio 201918:49
– Una potentissima esplosione provocata da un camion bomba ha scosso Kabul, uccidendo almeno 4 persone e ferendo almeno 90 persone, tra cui 23 bambini, 12 donne e 55 uomini. L’attentato, non ancora rivendicato, è avvenuto all’entrata del Green Village, un compound dove risiedono militari e civili, poco dopo l’annuncio dei primi risultati delle elezioni politiche. “Le persone colpite sono perlopiù civili”, ha dichiarato Najib Danish, portavoce del ministero dell’interno. Per ora non ci sono rivendicazioni, ma i sospetti si indirizzano verso i talebani o l’Isis, autori di numerosi attentati in Afghanistan.
Trudeau, ‘arbitraria condanna in Cina”No a pena capitale, violata anche immunità diplomatica’
WASHINGTON14 gennaio 201918:57
– Il premier canadese Justin Trudeau si è detto “estremamente preoccupato, come dovrebbero esserlo tutti i Paesi del mondo”, per la decisione “arbitraria” della Cina di condannare a morte un canadese. Trudeau ha deplorato anche il mancato rispetto delle prassi sull’immunità diplomatica, dopo la detenzione dell’ex ambasciatore canadese Michael Kovrig, cui è seguita quella dell’imprenditore canadese Michael Spavor: entrambi sono sospettati di mettere a rischio la sicurezza nazionale di Pechino.
Royal baby di Meghan e Harry ad aprileLo rivela la duchessa a visitatrice. ‘Ma sesso ancora non lo sa’
LONDRA14 gennaio 201918:58
– E’ attesa verso fine aprile la nascita del primo bebè di Meghan e Harry. A rivelarlo, secondo l’agenzia britannica Pa, è stata la stessa duchessa di Sussex, conversando con alcune ammiratrici a margine di una visita compiuta oggi a Birkenhead, un sobborgo di Liverpool.
“Mi ha detto di essere incinta di sei mesi e che il parto è previsto per la fine di aprile, al massimo l’inizio di maggio”, ha raccontato Kim Thompson, dopo aver raccolto l’anticipazione durante uno scambio di battute con la coppia fermatasi a salutare il pubblico assiepato per strada.
Un’altra donna, Kitty Dudley, ha detto di aver chiesto da parte sua quale fosse il sesso del nuovo royal baby in arrivo, ma che Meghan ha risposto di “non saperlo ancora”.
Battisti, no Bolivia a richiesta asiloEx terrorista in Brasile per 10 giorni, poi tornato a Santa Cruz
LA PAZ14 gennaio 201919:09
– Il ministro dell’Interno della Bolivia, Carlos Romero, ha dichiarato oggi che Cesare Battisti è stato consegnato alle autorità italiane dopo che la sua richiesta di asilo è stata valutata e respinta dalla Commissione nazionale per i rifugiati (Conare). La precisazione giunge dopo le polemiche suscitate a La Paz dall’uso di un ‘fast track’ da parte del governo boliviano per consegnare ieri Battisti alla polizia italiana. L’ ec terrorista si era trasferito a Santa Cruz de La Sierra dal 16 novembre, poi è rientrato per una decina di giorni in Brasile e alla fine è tornato in Bolivia il 17 dicembre, passando il confine nei pressi della cittadina boliviana di San Matias, proveniente dal Mato Grosso. Inquirenti e investigatori hanno ricostruito le tappe della fuga.
Siria: telefonata Erdogan-TrumpColloquio tra i due leader dopo scontro su curdi
ISTANBUL14 gennaio 201919:16
– Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan hanno discusso questa sera in una telefonata della situazione in Siria, dopo che il presidente americano aveva minacciato nelle scorse ore su Twitter di “devastare economicamente” la Turchia se attaccherà i curdi dopo il ritiro delle truppe americane. Lo riferiscono fonti della presidenza di Ankara, secondo cui i due leader hanno discusso della creazione di una zona cuscinetto alla frontiera tra Siria e Turchia, già suggerita da Trump sempre su Twitter.
May, impegni Ue hanno valore legaleCorbyn, lettera su Brexit non cambia nulla, voteremo no
LONDRA14 gennaio 201919:17
– Lo scambio di lettere con Donald Tusk e Jean-Claude Juncker conferma che le conclusioni dell’ultimo consiglio europeo e le rassicurazioni date da Bruxelles al Regno Unito sulla volontà di non attuare il backstop sull’Irlanda del Nord, e comunque sulla sua natura transitoria, “hanno valore legale”. Lo ha detto Theresa May ai Comuni, pur ammettendo che Londra non avrà il diritto d’uscire autonomamente dal backstop. La premier ha poi affermato che il suo accordo è “l’unica strada pratica” di garantire la Brexit.
Jeremy Corbyn ha intanto ribadito il no del Labour all’accordo, affermando che lo scambio di lettere con l’Ue “non cambia nulla” e auspicando la bocciatura della ratifica, nuove elezioni e “un nuovo governo”. Corbyn ha evocato una “sconfitta umiliante” per il governo e ha replicato a May dicendo che è il governo stesso, non i deputati contrari al suo accordo, a minare “la fiducia del popolo nella democrazia”.
Moscovici, nazionalismo minaccia Europa’Pace conquista più preziosa. 2019 non sarà anno come altri’
PARIGI14 gennaio 201919:19
– “Il 2019 non sarà un anno europeo come gli altri. A Bruxelles, i temi di preoccupazione, l’atmosfera, non sono esattamente gli stessi dello scorso anno.
Ognuno affronta questo nuovo anno con una nozione d’urgenza, l’idea che viviamo un momento storico, anche con una certa gravità e inquietudine”: lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, in conferenza stampa a Parigi. A pochi mesi dal voto Ue di maggio, il commissario francese ha quindi disegnato tre scenari. “Il primo, il più minaccioso – ha avvertito – è quello di una regressione nazionalista. Un’ondata populista a cui non credo, non credo che il sistema elettorale proporzionale possa consentire una tale conclusione che metterebbe a rischio le conquiste più preziose” del processo di integrazione europea “incluso la più preziosa di tutte, la pace nel nostro continente”. “Come disse Francois Mitterrand: ‘Il nazionalismo porta alla guerra'”, ha concluso.
Gilet gialli: Ludoski chiude con DrouetSempre più divisi i leader del movimento
PARIGI14 gennaio 201919:20
– Sono sempre più divisi i leader dei gilet gialli: dopo l’annuncio della “pasionaria” della prima ora, Jacline Mouraud, di non condividere più i metodi della protesta e di voler fondare un suo movimento politico, sono ora Priscillia Ludosky ed Eric Drouet i protagonisti di una nuova spaccatura.
In un lungo messaggio su Facebook, la Ludosky scrive: “sono finalmente libera di poter dire che non lavoro più con Eric Drouet da settimane, a causa del suo comportamento e intendo, quando tutto sarà finito, spiegare tutto quello che ha fatto per nuocere al movimento”. “Da settimane – continua – subiamo il suo comportamento, riceviamo minacce e oggi vengo personalmente attaccata. Non lo accetto”.
Catalogna, leader rivolta verso processoJ.Sanchez
,serve un referendum,oltre 50% pro indipendenza
14 gennaio 201919:30
– “Confido nel dialogo e in una soluzione democratica. L’alternativa a un accordo frutto del dialogo é il caos, nel quale tutti perderemo, Spagna e Catalogna”. Parla dal carcere dopo un anno e tre mesi di detenzione preventiva Jordi Sanchez, presidente di Assemblea nazionale catalana (Anc), una delle anime sociali e movimentiste dell’indipendentismo catalano. E’ uno dei due ‘Jordi’, assieme a Jordi Cuixart (Omnium Cultural, rete civica) divenuti celebri nei giorni del referendum dell’ottobre 2017, dichiarato illegale dalle autorità e dalla magistratura spagnole. Sanchez è accusato di ribellione e rischia 30 anni. “Mi si accusa di aver guidato una manifestazione di 40 mila persone, ma l’unica violenza é stata della polizia il giorno del referendum – scrive Sanchez -.
Oltre il 70% dei catalani vuole un referendum concordato. In Catalogna sono in gioco le libertà e i diritti politici, un problema che riguarda l’Europa”.
18enni italiani alla scoperta dell’ UePartiranno fra aprile e ottobre con nuovo programma DiscoverEU
BRUXELLES14 gennaio 201919:46
– Sono 1.712 i diciottenni italiani che si sono aggiudicati un biglietto gratuito per un viaggio alla scoperta dell’Unione europea fra la primavera e l’autunno 2019. In due settimane, la seconda edizione della nuova iniziativa Ue ‘DiscoverEu’, creata sulla falsariga del più noto Interrail, ha raccolto quasi 80 mila candidature, il 62% delle quali inviate da ragazze. I giovani italiani erano stati fra i più reattivi inviando a Bruxelles 9.976 candidature, la seconda cifra più alta dopo la Germania (14.348). Nel complesso sono stati selezionati 14.536 giovani europei, poco meno dei 15 mila che hanno avuto la possibilità di partecipare alla prima tornata di DiscoverEU e viaggiare nell’estate dello scorso anno. Diventano così in totale quasi 30 mila (3.488 gli italiani) i diciottenni europei partecipanti a DiscoverEu. I vincitori della seconda edizione saranno contattati presto in modo da poter organizzare i loro spostamenti. La maggior parte di loro viaggerà in treno.
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