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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2019, 14:08:15 di Maurizio Barra

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DI MARTEDì 15 GENNAIO 2019

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Yemen: in Giordania per scambio prigioni
Si terranno ad Amman colloqui tra insorti e lealisti

BEIRUT15 gennaio 201911:47

– Si terranno ad Amman, in Giordania, i colloqui inter-yemeniti per discutere dello scambio di migliaia di prigionieri tra insorti Huthi vicini all’Iran e forze lealiste filo-saudite. Lo riferiscono media panarabi, citando fonti diplomatiche giordane. Per ora le fonti non fanno sapere quando avverranno questi annunciati colloqui ad Amman ma osservatori affermano che i negoziati potrebbero partire anche nei prossimi giorni. L’inviato speciale per l’Onu Martin Griffiths aveva annunciato nei giorni scorsi che la Giordania si era offerta come possibile sede per ospitare i colloqui tra Huthi e forze lealiste per discutere dello scambio di circa 15mila prigionieri. La questione dello scambio dei detenuti è stata aperta a dicembre scorso, poco prima dell’avvio in Svezia dei colloqui di pace tra le parti mediati dall’Onu. Dopo una settimana di negoziati, le parti si sono accordate di proseguire i colloqui a gennaio, a partire dalla discussione su come scambiare i prigionieri.
Migranti: naufragio mar Egeo,muore bimbaGommone in difficoltà era diretto in Grecia, salvate 46 persone

ISTANBUL15 gennaio 201911:58

– Il corpo di una bimba di 4 anni è stato recuperato dalla guardia costiera turca nel corso di un’operazione di salvataggio compiuta all’alba nel mar Egeo nei confronti di un gommone in difficoltà carico di migranti.
Altre 46 persone a bordo del mezzo, diretto alle isole greche e intercettato 5 miglia al largo della località costiera di Kusadasi, nel sud-ovest turco, sono state soccorse. Le operazioni proseguono alla ricerca di eventuali altri dispersi.
Spagna: smantellata cellula jihadPreparava attentato. Vari arresti

15 gennaio 201912:02

– La polizia catalana ha smantellato questa mattina una cellula jihadista a Barcellona che preparava un attentato: secondo quanto riporta il quotidiano La Vanguardia finora due persone sono state arrestate e gli agenti stanno eseguendo altri arresti in queste ore.
Il nocciolo duro della cellula, prosegue il giornale, era formato da cinque algerini, tutti con precedenti penali per furti, rapine e traffico di droga. L’operazione, denominata Alexandría, ha interessato sia Barcellona, sia la cittadina di Igualada, a circa 70 km a nordovest delle metropoli catalana.
Oltre 100 agenti di diverse unità sono entrati in azione questa mattina alle 6:00 ed hanno perquisito numerose abitazioni, tra cui almeno tre a Barceloneta, un quartiere della città che si affaccia sul mare, dove sono stati eseguiti almeno due arresti.
Per il momento le autorità non hanno reso noto quale fosse l’obiettivo dei terroristi.
Brexit: giorno giudizio per accordo MayStasera il voto ai Comuni, previsioni unanimi di bocciatura

LONDRA15 gennaio 201912:04

– Il governo britannico di Theresa May serra le file nel tradizionale consiglio dei ministri del martedì, riunitosi stamattina a poche ore dal voto di ratifica alla Camera dei Comuni sull’accordo raggiunto dalla premier Tory con Bruxelles sui termini dell’uscita dall’Ue. Le previsioni di una bocciatura sono unanimi, a meno di miracoli, ma i ministri insistono negli appelli ai deputati a far prevalere “l’interesse nazionale” e tentano di dare un’immagine di compattezza.
Nel pomeriggio il dibattito a Westminster riprenderà con un intervento dell’attorney general, Geoffrey Cox. E alle 18,30 locali sarà chiuso dalla May che – dopo gli appelli di ieri a “non tradire” la volontà popolare espressa nel referendum del 2016 – si prevede sia intenzionata a riproporre il suo accordo come l’unica garanzia concreta per attuare la Brexit: senza rischiare un ribaltone o un no deal. Le procedure di voto inizieranno poi alle 19 (le 20 in Italia) e l’esito è atteso entro una mezz’ora.
Cecenia: ‘2 gay uccisi, 40 arrestati’Lo denuncia Lgbt Network puntando il dito contro autorità cecene

MOSCA15 gennaio 201912:09

– Almeno due presunti omosessuali sono stati torturati a morte dalla polizia cecena e circa 40 uomini e donne sono stati detenuti illegalmente nella nuova ondata di persecuzioni contro gli omosessuali iniziata in Cecenia alla fine di dicembre: lo denuncia l’organizzazione per la difesa dei diritti delle minoranze sessuali Lgbt Network. Igor Kochetkov, capo di Lgbt Network, sottolinea che non è possibile avere un numero esatto delle vittime. “Comunque – precisa – sappiamo che gli arresti sono compiuti dagli agenti delle forze dell’ordine e che le persone sono detenute ad Argun”. La polizia locale – prosegue l’attivista – “impedisce in tutti i modi” che coloro che sono finiti nel loro mirino “lascino la regione o ricorrano alla giustizia. I poliziotti – spiega Kochetkov – sequestrano alle loro vittime i documenti, li minacciano di aprire inchieste penali contro di loro o contro i loro cari e li costringono a firmare formulari in bianco”.
Kurz, ebrei non si sentono sicuri in Ue’L’Europa deve agire in modo più coeso e deciso’

STRASBURGO15 gennaio 201912:11

– “Vi sono ebrei in Europa che non si sentono al sicuro in alcuni Paesi dell’Ue e su questo dobbiamo agire in modo coeso e deciso”. Così il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ricordando che “sulla lotta contro l’antisemitismo e l’antisionismo, un elemento importante per l’Austria, a novembre a Vienna abbiamo avuto la prima conferenza europea su questo argomento, e a dicembre alle conclusioni del Consiglio si è presa una decisione. Vorrei ringraziare tutti i capi di stato e di governo al Consiglio per il loro sostegno”.
Costa d’Avorio: assolto ex presidenteLaurent Gbagbo era accusato di crimini contro umanità

15 gennaio 201913:07

– L’ex presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, accusato di crimini contro l’umanità legati alle violenze del 2010, è stato assolto dalla Corte penale internazionale dell’Aia: lo riporta la Bbc online.
Le violenze, che si conclusero con 3.000 morti e 500.000 sfollati, seguirono il rifiuto di Gbagbo di accettare la sconfitta nelle contestate elezioni di quell’anno, vinte dal suo rivale e attuale presidente del Paese, Alassane Ouattara.
Gbagbo fu poi catturato nel 2011 da forze appoggiate dall’Onu e dalla Francia nel bunker del palazzo presidenziale. La Corte ha ordinato l’immediato rilascio dell’ex presidente sostenendo che l’accusa non è riuscita a provare vari addebiti contro di lui.
Nuova carovana da Honduras verso gli UsaComposta da almeno 500 persone. E’ la terza partita da Honduras

TEGUCIGALPA15 gennaio 201912:45

– Una nuova carovana di migranti, formata da almeno 500 persone, ha lasciato ieri sera San Pedro Sula, in Honduras, per cercare di arrivare nelle prossime settimane alla frontiera messicana con gli Stati Uniti, ripetendo l’esperienza di migliaia di honduregni che abbandonano il loro Paese “nella speranza di una vita migliore”.
Persone singole, ma anche famiglie intere, provenienti da varie città della Nazione centroamericana, si sono trasferite durante la giornata nella Gran Central Metropolitana degli autobus, da dove sono poi partiti verso la vicina frontiera con il Guatemala.
Si tratta, sottolinea oggi il quotidiano El Pais di San Pedro Sula, della “terza Carovana di migranti” che lascia l’Honduras dopo la prima partita verso il “sogno americano” il 13 ottobre 2018.
Spagna: il padre di Yulen, ‘salvatelo’Disperato appello per salvataggio del bimbo di 2 anni nel pozzo

MADRID15 gennaio 201912:21

– “Molti twett di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo. Lei sa cosa significa un’attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?” Sono le parole di José Rocío, il padre del piccolo Yulen di due anni, precipitato domenica in un pozzo a Totatlan, vicino Malaga. Ieri sera a ‘Il programma di Ana Rosa’ di Telecinco, il padre del bambino ha espresso la sua disperazione nell’estenuante attesa del salvataggio del bambino, che ancora non è stato localizzato all’interno del condotto dal diametro di 25 centimetri e di 110 metri di lunghezza in cui è precipitato domenica, mentre era con la famiglia nella proprietà di campagna di alcuni congiunti.
“Lei può credere che stamattina alle 11,00 si è saputo che sarebbe venuto un camion da Cadice per rimuovere la terra e che e hanno aspettato che arrivasse per spianare la strada?”, ha protestato il padre del bimbo, che due anni fa aveva già perduto il primogenito di tre anni, Oliver, colpito da un infarto mentre giocava sulla spiaggia.
Zimbabwe: proteste caro benzina, 5 mortiIl sindacato ha indetto uno sciopero nazionale di tre giorni

HARARE15 gennaio 201912:16

– E’ degenerata nel sangue – con un bilancio di 5 morti – la protesta da ieri in corso nella capitale Harare ed in altre città dello Zimbabwe, contro il rincaro del prezzo del carburante deciso dal presidente Emmerson Mnangagwa. Un gruppo di attivisti per i diritti umani (The Zimbabwe Association of Doctors for Human Rights) ha riferito che 5 persone sono morte ieri negli scontri tra dimostranti e polizia. Un’altra associazione per i diritti umani sostiene che 26 dimostranti sono sati feriti da colpi d’arma da fuoco, e molti di loro hanno paura di farsi medicare in ospedale.
Oggi, seconda di tre giornate di sciopero nazionale indetto dal principale sindacato dei lavoratori, un elicottero militare ha lanciato gas lacrimogeni sui dimostranti che bloccavano una strada e incendiavano pneumatici. Nel fine settimana il governo ha annunciato che il prezzo del diesel salirà a 3,11 dollari al litro (+128%) e quello della benzina – ora la più cara al mondo – a 3,31 dollari al litro (+167%).
Huawei: Ren, mai spiato per conto CinaFondatore ai media stranieri, ‘sento la mancanza di mia figlia’

PECHINO15 gennaio 201912:14

– Ren Zhengfei, fondatore di Huawei, respinge i sospetti secondo cui la compagnia venga utilizzata dal governo cinese per spionaggio: in un raro incontro con i media stranieri, Ren, nel quartier generale di Shenzhen, ha detto che sua figlia e direttore finanziario, Meng Wanzhou, arrestata in Canada, dovrebbe essere liberata, e di sentire la sua mancanza.
Huawei “non ha mai ricevuto alcuna richiesta da alcun governo di fornire informazioni improprie”, ha aggiunto l’ex ingegnere militare, nel resoconto del Financial Times.
Spagna:tunnel per salvare bimbo in pozzoDopo che è fallito il tentativo di rimuovere il terreno franato

MADRID15 gennaio 201913:17

– Nella lotta contro il tempo per salvare Yulen, il bambino di due anni intrappolato da domenica nel pozzo a Totatlán, i tecnici hanno cominciato a scavare un tunnel orizzontale per accedere al condotto dov’è precipitato il piccolo. Lo ha confermato questa mattina il viceprefetto di Malaga, Marta Gamez, dopo che i soccorsi hanno passato la notte tentando invano di estrarre il terreno franato alla profondità di un’ottantina di metri, nel pozzo profondo 110 metri. La sonda robot con le telecamere è stata bloccata dal ‘tappo’ di materiale e sono stati estratti solo 60 centimetri di terra e pietre, per cui la guardia civile, che coordina le operazioni, ha avviato un piano alternativo. “Da questa mattina alle 7 si sta lavorando per scavare un foro laterale e orizzontale, della lunghezza fra 50 e 80 metri, che arrivi all’altezza del pozzo dove crediamo sia Yulen”, ha spiegato la Gamez ai media. “E’ il metodo più sicuro”, ha aggiunto.

Battisti: Francia, esamineremo altre richieste dall’Italia ‘Esame approfondito, caso per caso. Non esistono liste’

PARIGI15 gennaio 201912:28

Non ci sono al momento domande di estradizione di altri rifugiati in Francia, “quelle che saranno ricevute prossimamente da parte delle autorità italiane le analizzeremo in modo approfondito, caso per caso, come abbiamo fatto negli ultimi 15 anni”: lo ha detto un portavoce della ministra della Giustizia francese, Nicole Belloubet, rispondendo a una domanda su possibili future richieste di estradizione da Roma. “Al momento – ha precisato il portavoce – non abbiamo liste di persone coinvolte”.”Tutte le richieste – prosegue il portavoce della ministra Belloubet – sono oggetto di valutazione caso per caso. Il ministero della Giustizia verifica in particolare, prima della trasmissione della richiesta di estradizione alle autorità giudiziarie francesi per l’esecuzione, la regolarità della richiesta, in particolare riguardo alla prescrizione dei fatti e al carattere politico del reato”.Prima visita di un difensore in carcere – Prima visita in carcere a Massama (Oristano) per Cesare Battisti. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate questa mattina l’ex terrorista, che si trova nell’istituto sardo, hs incontrato il suo avvocato, arrivato per il colloquio.

Samsung punta all’India e lancia nuovi smartphoneA fine gennaio lancerà la linea Galaxy M per recuperare terreno

15 gennaio 2019

– Samsung punta a riconquistare l’India, il secondo mercato più grande al mondo per gli smartphone dopo quello cinese. La compagnia coreana, sul podio dei produttori mondiali di smartphone per vendite, a fine gennaio lancerà la linea Galaxy M, di fascia media, in anteprima per i consumatori indiani. L’azienda coreana punta così a riguadagnare terreno nel Paese, dove a fine 2017 è stata superata nelle vendite dalla cinese Xiaomi.

Stando all’anticipazione che si vede sulla versione indiana di Amazon, la linea di smartphone debutterà il 28 gennaio. A comporla dovrebbero essere tre telefoni (M10, M20 e M30). Avranno una doppia fotocamera sul retro, dove troverà posto anche un lettore di impronte digitali. Punti di forza, la batteria capiente e a ricarica veloce e il prezzo, compreso tra le 10mila e le 20mila rupie (120-250 euro).

Gli smartphone dovrebbero essere i primi di Samsung a montare lo schermo “Infinity-V”, con la fotocamera frontale inserita in un piccolo notch centrale a goccia.

Dopo Apple, anche Samsung Electronics nei giorni scorsi ha annunciato una brusca frenata dei conti con utili e vendite in affanno nel quarto trimestre 2018 e la previsione di un anno difficile e in ripresa solo nella sua seconda parte. Il 20 febbraio verrà lanciato a San Francisco il Galaxy S10, diretto rivale dell’iPhone.
Nuova lite Parigi-M5s. Di Maio: ‘Democrazia è gente, non palazzi’La replica del ministro alle parole della collega francese che aveva crirticato il video di ieri del leader M5s con Di Battista

15 gennaio 201913:48

Nuova lite M5s-Francia. Dopo le critiche dei giorni scorsi a Luigi Di Maio che aveva dato sostegno ai gilet gialli a intervenire è di nuovo la ministra degli Affari Esteri francese Nathalie Loiseau. “Luigi Di Maio viene davanti al Parlamento europeo – attacca parlando del video di ieri del vicepremier e di Di Battista da Strasburgo – senza entrarci, critica l’Europarlamento, critica Strasburgo…Inizio di campagna o dichiarazione di guerra alla democrazia europea?”. “La Francia – conclude la Loiseau – è fiera di Strasburgo capitale europea”.A stretto giro la replica di Di Maio: “La democrazia – dice il ministro – non è fatta da “palazzi”. “La democrazia” è fatta da “persone che partecipano. I cittadini italiani, i cittadini francesi, tutti i cittadini europei vogliono più potere di decisione, più democrazia, più democrazia diretta. Non è con un palazzo miliardario che si risolvono questi problemi”.

Oms,no a vaccini minaccia salute globaleTra le 10 principali cambiamenti clima e resistenza antibiotici

15 gennaio 201911:47

– C’è anche la ‘vaccine esitancy’, la riluttanza o il vero e proprio rifiuto nei confronti dei vaccini, tra le minacce alla salute globale per il 2019. Lo afferma l’Oms, che fra le ‘new entry’ rispetto al 2018 vede anche i cambiamenti climatici e la resistenza agli antibiotici.
“L’esitazione vaccinale – spiega – minaccia di far perdere i progressi fatti nei confronti delle malattie prevenibili. I vaccini sono uno dei modi più costo-efficaci contro le malattie, prevengono 2-3 milioni di morti l’anno e ne eviterebbero un altro milione e mezzo se le coperture aumentassero”.
Tra le altre minacce individuate come prioritarie per quest’anno ci sono anche il climate change e la resistenza, oltre a delle ‘vecchie conoscenze’ come le malattie non trasmissibili, una pandemia globale di influenza, le crisi umanitarie dovute a guerre e catastrofi naturali, che coinvolgono 1,6 miliardi di persone, Ebola e altri patogeni letali, l’assistenza sanitaria insufficiente in molti paesi, la dengue e l’Hiv.        [print-me title=”STAMPA”]

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