Ultimo aggiornamento 16 Gennaio, 2019, 15:03:36 di Maurizio Barra
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DI MERCOLEDì 16 GENNAIO 2019
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Gli eventi entrano nelle Storie Facebook
Al via il test per promuovere feste e concerti
16 gennaio 2019 04:26
– Facebook si prepara a testare una nuova funzione che permetterà agli utenti di condividere gli eventi attraverso le Storie. La sperimentazione prenderà il via in tre Paesi – Usa, Messico e Brasile – dove le persone e le aziende potranno usare le foto e i video che scompaiono dopo 24 ore per promuovere feste di compleanno, concerti, aperitivi e altri tipi di evento collegati a una pagina Facebook.
Come riportato dal sito The Verge, le Storie avranno strumenti ad hoc per condividere fotografie, filmati e informazioni. Ci saranno ad esempio gli adesivi, da apporre a uno scatto, in cui riportare i dettagli dell’evento. Chi guarda una Storia potrà dire che parteciperà o è interessato toccando l’apposito tasto sull’immagine. Sarà inoltre presente un link che porterà direttamente dalla Storia alla pagina Facebook dell’evento.
Apple, in arrivo un nuovo iPod TouchSugli iPhone del 2019 possibile il passaggio al connettore Usb-C
16 gennaio 201909:20
– Apple nel corso di quest’anno potrebbe lanciare un nuovo iPod Touch, il dispositivo per ascoltare musica che non viene aggiornato dal 2015. A dirlo è il blog Macotakara, che raccoglie i rumor tra i fornitori della Mela. Stando alla stessa fonte i prossimi iPhone, attesi a fine 2019, potrebbero vedere Apple rinunciare al suo connettore distintivo – il Lightning – in favore di quello ormai diventato standard, l’Usb-C.
Sul fronte dell’iPod non è ancora chiaro quali innovazioni saranno introdotte. Apple ha lanciato l’iPod Touch di sesta generazione nel 2015, e il dispositivo è ancora in vendita – in sei colori e due tagli di memoria – a partire da 240 euro. Si tratta dell’unico iPod in commercio, visto che nel 2017 la Casa di Cupertino ha tolto dagli scaffali i modelli Nano e Shuffle.
In merito al connettore dell’iPhone, a cui si collegano il caricabatterie e gli auricolari, secondo le indiscrezioni quest’anno Apple “potrebbe” passare dal Lightning all’Usb-C. La mossa seguirebbe quella fatta nel 2018 con gli iPad Pro.
Europee, da Facebook stretta sugli spot elettoraliSolo chi risiede nei Paesi al voto potrà comprare inserzioni
16 gennaio 201912:16
Facebook introdurrà regole più severe per l’inserzione di pubblicità politiche sul social nei Paesi in cui nel 2019 si terranno elezioni importanti. A Unione europea, India, Nigeria e Ucraina saranno estese le norme sugli spot elettorali che sono state messe a punto per evitare interferenze nel voto. Lo scrive sul suo sito l’agenzia Reuters che ha intervistato due manager della compagnia californiana.
A partire da oggi in Nigeria, dove il 16 febbraio si terranno le elezioni presidenziali, solo le persone che dimostrano di risiedere nel Paese potranno pubblicare inserzioni elettorali.
Stessa cosa da febbraio in Ucraina, che andrà alle urne il 31 marzo. In India, al voto in primavera, gli spot elettorali e i loro acquirenti saranno inseriti in un archivio online consultabile che sarà conservato per sette anni. Anche in Ue, in vista del voto di maggio, saranno adottate misure volte a garantire la trasparenza e l’acquisto di spot da parte di persone ed enti legittimati a farlo.
Le nuove politiche di Facebook sono un effetto del Russiagate, cioè dell’inchiesta sulle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca a fine 2016. L’inchiesta ha dimostrato l’esistenza di una fabbrica russa di troll che ha pubblicato spot elettorali su Facebook, Twitter e Google per orientale il voto americano.
YouTube, stop a video di sfide pericolose come Bird BoxVietati i filmati spericolati e gli scherzi dannosi
16 gennaio 201914:40
YouTube cerca di mettere un freno ai video di sfide che impazzano sul web e che mettono a rischio l’incolumità delle persone. La piattaforma ha annunciato un cambiamento delle regole, che ora vietano in modo specifico i filmati con sfide o scherzi pericolosi.”Abbiamo aggiornato le nostre linee guida esterne per chiarire che vietiamo le sfide che mettono a rischio l’incolumità delle persone, e gli scherzi che fanno credere alle vittime di trovarsi in grave pericolo fisico, o che causano seri problemi emotivi ai bambini”, si legge in una nota.La mossa di YouTube arriva dopo che negli Usa è esplosa la moda della “Bird Box challenge”, la sfida che si ispira al film “Bird Box” distribuito il mese scorso da Netflix, e che spinge le persone a riprendersi mentre compiono azioni con gli occhi bendati, compreso guidare auto e scooter. Un anno fa, invece, la moda del momento era la “Tide Pods challenge”: filmarsi mentre si morde una capsula di detersivo.”YouTube è la casa di molti scherzi e sfide virali, ma dobbiamo essere sicuri che ciò che è divertente non superi il limite e diventi anche pericoloso o dannoso”, ha evidenziato la compagnia.
Riconoscimento volto, appello a big tech a non venderla ai governiAssociazioni scrivono ad Amazon, Google e Microsoft
16 gennaio 201914:48
Appello ad Amazon, Google e Microsoft affinchè non vendano la loro tecnica di riconoscimento facciale ai governi. E’ contenuta – spiega il sito The Verge – in una lettera aperta scritta da oltre 85 associazioni di diritti umani e digitali, tra cui la Electronic Frontiers Foundation che si occupa da anni di diritti digitali.”Siamo in un momento cruciale per questo tipo di tecnologia e le scelte fatte dalle aziende determineranno se le future generazioni dovranno avere paura di partecipare ad una manifestazione, frequentare luoghi religiosi o semplicemente vivere le loro vite”, spiega Nicole Ozer dell’American Civil Liberties Union (Aclu). Amazon ha elaborato Rekognition che secondo indiscrezioni l’Fbi starebbe già provando in anteprima, mentre Google ha abbandonato l’analogo Project Maven anche per le proteste dei dipendenti. E a dicembre scorso Microsoft ha chiesto al governo Usa più regole sul riconoscimento facciale per evitare il rischio che questa tecnologia sfugga al controllo.Secondo i sottoscrittori della lettera il sistema di riconoscimento facciale da’ ai governi la possibilità di controllare immigrati, minoranze religiose e persone di colore esacerbando il divario sociale. [print-me title=”STAMPA”]
