Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2019, 14:56:11 di Maurizio Barra
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DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019
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Bill Gates contro le disuguaglianze, 500 mln per le case popolari
Nell’area di Seattle dove i big hi tech Usa sono concentrati
17 gennaio 2019 05:21
Microsoft in campo contro le disuguaglianze. La società di Bill Gates investirà 500 milioni di dollari per la costruzione di case popolari nell’area di Seattle. Lo riporta il New York Times, sottolineando che si tratta della maggiore iniziativa da parte di una società tecnologica per ridurre le disuguaglianze nell’area cin i big dell’hi-tech americani sono concentrati.
Huawei, Cina agli Usa: ‘basta isteria’Dopo proposta Congresso vietare vendita chip in caso violazioni
PECHINO17 gennaio 201910:16
– Il ministero degli Esteri cinese ha chiesto di porre fine “all’isteria” che ha portato negli Usa a una proposta di legge bipartisan al Congresso che introduca il bando alla vendita di microchip e altri componenti americani a compagnie cinesi che violino sanzioni e leggi di controllo sull’export.
Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce Hua Chunying, all’indomani dell’iniziativa che cita esplicitamente Huawei e ZTE, due dei colossi sospettati di mettere a punto prodotti utilizzabili per lo spionaggio.
Francia: esplosione all’università LioneAutorità: situazione sotto controllo, studenti tenuti a distanza
PARIGI17 gennaio 201910:33
– Forte esplosione questa mattina, seguita da un incendio, nel campus dell’Università di Lione 1 (centro della Francia), in una zona in cui sono in corso lavori per impermeabilizzare l’edificio. Una persona è rimasta ferita in modo leggero, le autorità riferiscono che tutto è sotto controllo e che personale e studenti sono tenuti a distanza di sicurezza.
Sembra che l’esplosione e le fiamme siano state originate da tre bombole di gas che erano nel cantiere e che sono esplose sul tetto dell’edificio. Da lì si sono sprigionate le fiamme e un denso fumo nero.
Brexit, Francia attiva piano ‘no deal’Premier, ipotesi sempre meno improbabile. Dobbiamo essere pronti
PARIGI17 gennaio 201911:41
– La Francia ha fatto scattare il suo piano per far fronte all’ipotesi di un ‘no deal’ sulla Brexit: è quanto annunciato dal premier Edouard Philippe al termine di una riunione con i ministri competenti a Parigi. “L’ipotesi di una Brexit senza accordo – ha detto – è sempre meno improbabile. In queste condizioni, responsabilità del governo è fare in modo che il nostro Paese sia pronto e gli interessi dei nostri concittadini tutelati”. Il piano del governo francese “comporta misure legislative e misure giuridiche che puntano a fare in modo che non ci sia interruzione dei diritti e che i diritti dei nostri connazionali o delle nostre aziende siano effettivamente protetti”, ha detto Philippe, aggiungendo che cinque ordinanze verranno adottate entro tre settimane e 50 milioni di euro verranno investiti in porti e aeroporti. Il testo di legge, su cui deputati e senatori si sono accordati in modo preventivo a fine 2018, abilita l’esecutivo a decidere per ordinanza le misure da intraprendere.
‘McJesus’ sarà rimosso da museo di HaifaOpera artista finlandese nel mirino delle Chiese cristiane
PARIGI17 gennaio 201911:41
– La Francia ha fatto scattare il suo piano per far fronte all’ipotesi di un ‘no deal’ sulla Brexit: è quanto annunciato dal premier Edouard Philippe al termine di una riunione con i ministri competenti a Parigi. “L’ipotesi di una Brexit senza accordo – ha detto – è sempre meno improbabile. In queste condizioni, responsabilità del governo è fare in modo che il nostro Paese sia pronto e gli interessi dei nostri concittadini tutelati”. Il piano del governo francese “comporta misure legislative e misure giuridiche che puntano a fare in modo che non ci sia interruzione dei diritti e che i diritti dei nostri connazionali o delle nostre aziende siano effettivamente protetti”, ha detto Philippe, aggiungendo che cinque ordinanze verranno adottate entro tre settimane e 50 milioni di euro verranno investiti in porti e aeroporti. Il testo di legge, su cui deputati e senatori si sono accordati in modo preventivo a fine 2018, abilita l’esecutivo a decidere per ordinanza le misure da intraprendere.
Abu Mazen presto in visita a DamascoMedia, in cerca di sostegno alla sua leadership in Cisgiordania
17 gennaio 201911:47
– Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si recherà a breve a Damasco in una rara visita per cercare di rafforzare il sostegno alla sua traballante leadership in seno all’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania. Lo scrive il quotidiano siriano al Watan, vicino al governo siriano. Il giornale afferma che l’occasione per la visita sarà ufficialmente l’inaugurazione della nuova sede della Radio e Tv palestinese a Damasco. Il principale campo profughi palestinese in Siria, il campo di Yarmuk, è stato distrutto dalla guerra e la maggioranza dei palestinesi siriani di Yarmuk sono fuggiti nel vicino Libano e all’estero.
Medico salva neonata e muore d’infartoLa bimba era nata dopo 12 ore di travaglio, lui crolla a terra
NEW DELHI17 gennaio 201911:53
– Ha suscitato un’ondata di emozione la morte del ginecologo stroncato da un attacco cardiaco, un attimo dopo avere salvato dal soffocamento una neonata. La tragedia, secondo quanto racconta il Times of India, è accaduta due sere fa, nell’ambulatorio di base di Patanda, nel distretto di Midnapore, in Bengala Occidentale. Bibhas Khutia, 48 anni, lavorava da quindici anni nel centro di salute di base del distretto: a metà mattina si era presentata, con le doglie, Sonali Maji, il suo parto era stato più complicato del previsto: assistita dal medico e da una infermiera, la donna era riuscita a far nascere una bimba, dopo 12 ore di travaglio. La neonata, però, non dava segni di vita, e il medico si era buttato a rianimarla con tutte le sue energie. Dopo qualche minuto di tentativi, non appena la piccola ha emesso il primo vagito, Bibhas è crollato a terra, morto d’infarto.
L’infermiera, che non disponeva di un defibrillatore, non è riuscita a quel punto a salvare anche lui.
Dopo feriti anche Toubon scende in campo contro Lbd polizia
PARIGI17 gennaio 201911:59
– Jacques Toubon, il cosiddetto ‘Défenseur des droits’ – un’autorità giuridica indipendente che in Francia veglia al rispetto dei principi fondamentali – chiede di sospendere l’uso degli LBD, le armi non letali date in uso alla polizia francese, dopo le polemiche sui feriti a margine delle proteste dei gilet gialli. “Annulliamo il rischio esistente di pericolosità di queste armi sospendendo il loro utilizzo”, ha detto Toubon, dopo i gravi casi di ferite riportate che infiammano la Francia.
È morta Maritsa, la ‘nonna di Lesbo’ che aiutava i migrantiAveva 89 anni, lei e le altre anziane furono candidate al premio Nobel
17 gennaio 201913:50
Maritsa Mavrapidou, un’anziana signora dell’isola greca di Lesbo che divenne celebre per una foto in cui lei ed altre ‘nonne’ davano il latte con il biberon ad un neonato arrivato su una barca di migranti, è morta all’età di 89 anni. La foto la rese celebre, tanto che lei e le sue compaesane furono anche candidate al Nobel per la pace. “Noi abbiamo accolto i rifugiati perché anche noi discendiamo da rifugiati”, disse in un’intervista nel 2015, al culmine della crisi migratoria in Grecia, riferendosi al fatto che la sua famiglia era arrivata a Lesbo dalla Turchia, quando nel 1922 ci fu un traumatico scambio di popolazione tra i due paesi. Le tre nonne della foto passarono mesi, nel 2015, sulla costa dell’isola. Portavano vestiti e pane fatto in casa ai migranti. “Se stavano male appena scesi dalle barche, li aiutavamo”, disse Maritsa, “Ci comportavamo da esseri umani”.
Turchia: espulsa reporter olandese, ‘minaccia alla sicurezza’ Corrispondente giornale finanziario, aveva il permesso stampa
ISTANBUL17 gennaio 201910:06
La reporter olandese Ans Boersma, corrispondente dalla Turchia per il giornale finanziario Het Financieele Dagblad, è stata espulsa dalla Turchia e fatta imbarcare dalla polizia su un volo da Istanbul per Amsterdam. La cronista, cui era appena stato rinnovato il permesso stampa, è stata fermata ieri pomeriggio senza ricevere alcun documento formale che motivasse il provvedimento, ma le autorità le avrebbero detto che rappresenta una minaccia per “la sicurezza nazionale della Turchia”.
Brexit: May vede opposizioni, ma Corbyn non mollaLeader Labour conferma precondizione, ‘niente no deal’
LONDRA17 gennaio 201912:07
– Rischia di essere già in un vicolo cieco la consultazione avviata con le opposizioni da Theresa May – dopo la bocciatura del suo accordo sulla Brexit e lo scampato pericolo sulla mozione di sfiducia di ieri – per cercare una linea comune sul divorzio dall’Ue. La premier Tory ha incontrato ieri sera alcuni leader e oggi una rappresentanza bipartisan di parlamentari affiancata da ministri di primo piano, ma continua a essere snobbata da Jeremy Corbyn, numero uno del Labour, ossia del partito che conta oltre 260 deputati alla Camera dei Comuni contro i poco più di 300 del gruppo conservatore.
Corbyn ha ribadito di essere pronto a incontrare May solo se la premier toglierà preliminarmente dal tavolo ogni ipotesi di no deal, cosa che per ora Downing Street si rifiuta di fare. La mossa è stata criticata da qualche deputato e da Tony Blair, ma ha il sostegno di tutto il vertice laburista che non esclude un nuovo voto di sfiducia contro il governo se May dovesse presentarsi lunedì a mani vuote quando dovrà tornare ai Comuni per indicare le linee d’un qualche piano B sulla Brexit.
M5s contro “stipendi esorbitanti” in UeCorrao, sono uno schiaffo a 100 milioni di poveri
STRASBURGO17 gennaio 201911:13
– Gli eurodeputati M5S attaccano i commissari Ue per i loro stipendi “esorbitanti”, che “sono uno schiaffo agli oltre 100 milioni di poveri. Ignazio Corrao spiega che il presidente della Commissione Juncker “percepisce il 138% dello stipendio del funzionario con più alto grado della Commissione e cioè 27.436,90 euro al mese”, mentre l’alto rappresentante per la politica estera “Federica Mogherini 25.845,35, i vicepresidenti 24.852,26 euro al mese” e “tutti gli altri Commissari 22.852,26 euro al mese”. [print-me title=”STAMPA”]
