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Ultimo aggiornamento 20 Gennaio, 2019, 00:38:07 di Maurizio Barra

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DALLE 11:59 DI SABATO 19 GENNAIO 2019

ALLE 00:38 DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

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Pil: Cgia, poca crescita,rischio manovra
Pil +0,8% nel 2019. Solo nel 2024 si torna ai livelli del 2007

VENEZIA19 gennaio 201911:59

Per tornare ai livelli all’anno precedente l’avvio della crisi, al 2007, dobbiamo ancora recuperare 4,2 punti percentuali di Pil e 19,2 punti di investimenti. Per tornare ai livelli pre crisi bisognerà attendere il 2024.E’ quanto calcola la Cgia di Mestre che, rielaborando dei dati di Prometei, stima per il prossimo anno una crescita del Pil attono allo 0,8% ed evidenzia anche il rischio di una manovra bis.”Non è da escludere – scrive nel rapporto dedicato alla crescita dell’Italia – che se la crescita del Pil dovesse essere molto meno del +1% stimato dal Governo Conte, quest’ultimo dovrà approvare una manovra correttiva già prima dell’estate”.A distanza di 10 anni – calcola la Cgia – i consumi delle famiglie sono meno dell’1,9% e il reddito disponibile, sempre delle famiglie, è in calo del 6,8%. In materia di lavoro, l’occupazione è aumentata dell’1,7%, mentre il tasso di disoccupazione è salito dell’84,4%. Se nel 2007 il tasso di coloro che erano alla ricerca di un’occupazione si attestava al 6,1%, nel 2018 è salito al 10,5%.
Con scorporo rete Tim rimane dominanteAgcom, mantiene controllo 100% NetCo. Milano è eccezione

19 gennaio 201920:34

Lo scorporo della rete in una società ad hoc non cambia la posizione di Tim che rimane un soggetto con una significativa forza di mercato (Smp) ai fini della definizione di mercato rilevante, sia per quanto riguarda la tipologia merceologica sia in relazione al livello di mercato.Le due società alle quali viene attribuita la rete rimangono comunque controllati e NetCo al 100%.E’ la conclusione dell’Authority per le comunicazioni che ha messo a punto lo schema di provvedimento con cui notificherà la sua decisione a Tim, provvedimento che ha pubblicato sul proprio sito per avviare la procedura di consultazione pubblica che durerà 45 giorni.L’analisi evidenzia, ai fini concorrenziali, l’eccezione dell’area di Milano “dove nessun operatore detiene una quota di mercato assimilabile ad una posizione di significativo potere di mercato e il principali concorrente all’ingrosso (Open Fiber.  Ndr) è in grado di beneficiare di economie di scala comparabili con quelli di Tim”.Nel testo si legge che “l’Autorità, in conclusione, escludendo Milano, intende notificare la società Tim quale operatore Smp in entrambi i mercati rilevanti e quindi, in caso di conferma del progetto di separazione, non la sola società separata NetCo, in quanto quest’ultima è controllata al 100% da Tim”.”In particolare – prosegue l’Autorità in uno dei passaggi del corposo documento di oltre 400 pagine – le società NetCo e ServCo sono entrambe di proprietà di Tim, e quest’ultima mantiene dunque il controllo sulle decisioni di mercato e sui prezzi dei servizi venduti da NetCo e da ServCo. Pertanto, Tim (nel suo insieme, come Gruppo) mantiene l’incentivo e la capacità di favorire le sue società, attive sia nei mercati all’ingrosso sia nei mercati al dettaglio di accesso alla rete fissa”.

Alitalia: Di Maio, a lavoro sul pianoIpotesi 40% ad Air France-Delta. Vicepremier, prematuro parlarne

19 gennaio 201920:37

“Stiamo ancora facendo il piano industriale, è prematuro parlare di questo”. Così il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha risposto alla domanda sulle indiscrezioni di stampa relative ad un piano di Air France e Delta per l’ingresso in Alitalia con una quota totale del 40%, che prevedrebbe una riduzione degli aerei e del lungo-raggio e, come conseguenza, da 2 a 3mila esuberi.        [print-me title=”STAMPA”]

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