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Ultimo aggiornamento 21 Gennaio, 2019, 11:48:38 di Maurizio Barra

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DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

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Israele, missile Golan prodotto in Iran
Portavoce militare, portato in Siria per colpirci

21 gennaio 201911:27

– “Il missile terra-terra di media gittata di ieri contro le Alture del Golan controllate da Israele è di produzione iraniana e non è mai stato usato all’interno della guerra in Siria”. Lo ha spiegato ai giornalisti il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus secondo cui “il missile è stato portato in Siria dall’Iran con l’intento di colpire nel futuro Israele”. “Quello di ieri sul Monte Hermon – ha concluso – è stato un attacco premeditato in un’aerea dove c’erano migliaia di civili israeliani”. Da parte sua il comandante dell’aeronautica di Teheran, generale Aziz Nasirzadeh ha dichiarato che l’Iran è “impaziente di combattere il regime sionista”, cioè Israele, ed “eliminarlo dalla Terra”.
Spagna: bimbo, ancora 24 oreGli scavi ritardati dalla natura rocciosa del terreno

21 gennaio 201911:30

– Saranno necessarie ancora almeno 24 ore ai soccorritori che lavorano senza sosta in Spagna per raggiungere il bambino di 2 anni, Julen, caduto in un pozzo vicino a Malaga il 13 gennaio scorso. Lo hanno detto i responsabili delle operazioni, citate dal quotidiano El Pais.
La perforazione di un pozzo parallelo a quella naturale, cominciata sabato, è stata ritardata dalla natura rocciosa del terreno. Fino ad ora è stata raggiunta una profondità di 52 metri, rispetto ai 60 che sono necessari per poi scavare un tunnel per arrivare al punto dove si pensa che Julen si possa trovare.
Brexit: piano B May come piano AMa senza il backstop

LONDRA21 gennaio 201911:33

– Niente concessioni alle opposizioni o verso una Brexit più soft, ma la riproposizione del suo piano originario con l’impegno a cercare di aggirare la questione del backstop (il meccanismo vincolante di garanzia teorica imposto dall’Ue per assicurare il confine aperto fra Irlanda del Nord e il Irlanda) in modo da convincere i Tory ribelli brexiteers e gli alleati unionisti nordirlandesi del Dup. E’ questo, secondo fonti di Downing Street citate dai media britannici, il ‘piano B’ che Theresa May si prepara a delineare oggi pomeriggio ai Comuni dopo la sonora bocciatura parlamentare della settimana scorsa, con 230 voti di scarto, dell’accordo di divorzio da lei raggiunto con Bruxelles a novembre.
Possibile incontro Macron-gilet gialliDomenica si prevede corteo in sostegno alla maggioranza

PARIGI21 gennaio 201911:38

– Il presidente Emmanuel Macron riflette sulla possibilità di incontrare i gilet gialli: è quanto scrive oggi Le Parisien, citando fonti dell’Eliseo. “Per il momento, non lo escludiamo. Sin dall’inizio ci siamo sempre detti che non escludevamo nulla”, afferma una fonte vicina al presidente, che per lungo tempo ha evitato di incontrare le casacche gialle, ricevute invece dal primo ministro Edouard Philippe. Il 15 gennaio scorso, Macron ha lanciato un grande dibattito nazionale per sedare le proteste della classe media. In meno di 5 giorni, ha già dibattuto con oltre 1000 sindaci incontrati in provincia. Una ‘maratona’ che intende continuare nei prossimi giorni e settimane. Anche perché l’iniziativa sembra portare i suoi frutti. La popolarità del capo dello Stato ha ripreso colore, con una progressione di 4 punti, al 27%, secondo uno studio Ifop. E secondo un altro sondaggio realizzato dallo stesso istituto La République En Marche guadagna 5 punti in vista delle europee di maggio (al 23%).         [print-me title=”STAMPA”]

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