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Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2019, 11:26:23 di Maurizio Barra

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Venezuela, 14 morti e 218 arresti
Ong accusa, polizia e militari hanno sparato sui manifestanti

MA24 gennaio 201907:49

– Tra ieri e l’altro ieri sono stati 14 i morti, di cui nove mercoledì e cinque martedì, nella repressione messa in atto dalla polizia e dai militari contro le proteste antigovernative in Venezuela. Lo riferisce l’ong Observatorio Venezolano de Conflictos Sociales y de Provea su Twitter. Dall’inizio delle proteste contro Nicolas Maduro, lunedì scorso, sono stati 218 i manifestanti arrestati, secondo quanto riporta El Mundo. Il bilancio dei morti rischia di crescere perché oggi si temono nuovi scontri.
Cina: inaccessibile Bing, timori censuraNel mezzo dello scontro sul commercio tra Pechino e Washington

PECHINO24 gennaio 201908:55

– Bing, il motore di ricerca di Microsoft, è inaccessibile in Cina rilanciando i timori che possa essere l’ultimo sito web straniero a essere finito nelle maglie del Great Firewall, nel mezzo dello scontro commerciale Usa-Cina. I tentativi di raggiungere l’indirizzo “cn.bing.com” hanno già da ieri sortito esito negativo, evidenziato dal messaggio di errore (“connessione non riuscita”). Il gruppo di Redmond ha confermato in una nota che “Bing è inaccessibile in Cina”, spiegando di essere al lavoro per “determinare i prossimi passi”.
Erdogan a Maduro: ‘resisti, fratello’Telefonata tra i leader, ‘siamo al tuo fianco’

ISTANBUL24 gennaio 201909:41

– “Fratello Maduro, resisti, siamo al tuo fianco”. Sono queste le parole dette in una telefonata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Nicolas Maduro, dopo l’autoproclamazione a presidente del leader dell’opposizione in Venezuela, Juan Guaidó. Lo ha riferito su Twitter il portavoce del leader di Ankara, Ibrahim Kalin, condividendo anche l’hashtag #WeAreMADURO(Noi siamo Maduro).
Malaysia: nominato nuovo re AbdullahDopo l’abdicazione a gennaio del predecessore Muhammad V

BANGKOK24 gennaio 201910:58

– Il sultano dello stato di Pahang, Abdullah Sultan Ahmad Shah, è stato nominato oggi nuovo re della Malaysia, in un’elezione che si era resa necessaria dopo l’improvvisa abdicazione di re Muhammad V a inizio gennaio.
Abdullah (59 anni), la cui nomina era ampiamente prevista, era il primo in lista nella solita rotazione tra sultani dei nove stati della Malaysia, che vengono scelti per il trono del regno per un periodo di cinque anni. Il nuovo sovrano, che ha studiato in Gran Bretagna, è membro del consiglio della Fifa e di altre federazioni sportive internazionali relative all’hockey. I poteri del sovrano sono largamente cerimoniali, ma tra la maggioranza musulmana malay la carica riveste una certa importanza simbolica di protettore dell’islam e delle tradizioni locali.
Arrestato ex leader Scozia Alex SalmondPer oltraggio alla giustizia. Era stato accusato di molestie

LONDRA24 gennaio 201911:04

– La polizia ha arrestato in queste ore Alex Salmond ex first minister scozzese, nonché ex leader del partito indipendentista Snp e protagonista del referendum perduto nel 2014 per la secessione della Scozia dal Regno Unito: lo riferiscono i media britannici. Secondo fonti investigative locali, Salmond è accusato di oltraggio alla giustizia, probabilmente per non aver risposto a una convocazione. Da qualche tempo è sotto inchiesta per una controversa accusa di moleste sessuali sulla base della denuncia di due donne.
Boom imprese che adottano AIGartner, +270% negli ultimi 4 anni

24 gennaio 201910:15

– Cresce il numero di imprese che implementano l’intelligenza artificiale (AI): negli ultimi quattro anni è cresciuto del 270% ed è triplicato nei 12 mesi appena trascorsi. Lo afferma la società di analisi Gartner, che ha raccolto i dati di oltre 3.000 chief information officer (Cio) dei principali settori industriali in 89 Paesi.

Il report di Gartner sottolinea come la crescita dell’adozione sia da attribuirsi ad una maturazione significativa della tecnologia che ha spinto le aziende ad applicarla in una varietà di impieghi. La diffusione dell’intelligenza artificiale, in particolare, ha avuto un incremento di 12 punti percentuali passando dal 25% del 2018 al 37% attuali.

Quattro anni fa l’implementazione dell’AI era piuttosto rara, con solo il 10% delle imprese che avevano adottato questa tecnologia. “Se siete un Cio e la vostra organizzazione non usa l’intelligenza artificiale, è molto probabile che i vostri concorrenti lo facciano e questo dovrebbe essere un problema per voi”, spiega Chris Howard, vice presidente di Gartner.

L’indagine mostra che il 52% delle organizzazioni di telecomunicazioni implementa chatbot e che il 38% dei fornitori di assistenza sanitaria fa affidamento sulla diagnostica assistita da computer. Altri casi di utilizzo operativo per l’intelligenza artificiale sono la protezione dalle frodi e la frammentazione dei consumatori.

Brexit: Mef, predisposte garanzie se sarà senza accordoRicorso a decreto legge se ricorreranno necessità e urgenza

24 gennaio 201909:48

Il Mef ha approntato le misure necessarie a garantire piena continuità dei mercati e degli intermediari in caso di Brexit senza accordo. In tale scenario dal 30 marzo il Regno Unito diverrà a tutti gli effetti uno Stato terzo, con conseguente discontinuità nei rapporti bilaterali con l’UE, si legge in una nota.Le misure, predisposte in accordo con le autorità di vigilanza e sentite associazioni di categoria, saranno adottate solo se il recesso senza accordo venga formalizzato. Con tutta probabilità dette misure verranno adottate con decreto legge, se ricorrano necessità e urgenza.Le misure – sui legge nella nota dekl Ministero dell’Economia e delle Finanze – mirano ad assicurare la stabilità finanziaria, l’integrità e la continuità operativa di mercati e intermediari nonché la tutela degli investitori e della clientela, tramite l’introduzione di un congruo periodo transitorio nel quale tali soggetti potranno continuare ad operare; analogamente al periodo transitorio che sarebbe previsto in caso di accordo tra il Regno Unito e la UE. Durante il periodo transitorio sarà possibile per gli intermediari – siano essi bancari, finanziari, assicurativi o operanti nel campo della previdenza complementare – continuare ad operare secondo la normativa attuale: la possibilità varrà sia per gli operatori britannici operanti in Italia, sia per gli operatori italiani operanti nel Regno Unito. La normativa disciplinerà nel dettaglio tutti gli adempimenti che i vari tipi di intermediari saranno chiamati ad assolvere – sulla base della normativa settoriale applicabile – per poter continuare ad operare anche oltre al periodo transitorio definito, in modo da definire un quadro certo per tutti gli operatori che permetterà a ciascuno di prepararsi per tempo alla fine del periodo transitorio, consentendo una piena operatività nel nuovo contesto istituzionale ed operativo che si verrà a creare.Previsioni analoghe – spiega il Mef – saranno presenti nella parte del provvedimento inerente i mercati, con particolare riferimento alle sedi di negoziazione e all’accesso degli operatori alle stesse. Anche in questo caso, le previsioni relative al periodo transitorio, in cui potrà essere proseguita l’attuale operatività secondo la normativa attualmente vigente, varranno sia per i gestori di sedi di negoziazione britannici che operano in Italia sia per quelli italiani che operano nel Regno Unito. Saranno infine previsti – prosegue la nota – anche gli adempimenti che i gestori delle sedi di negoziazione dovranno porre in essere per poter continuare ad operare dopo la fine del periodo transitorio. La disciplina eccezionale che il provvedimento pone in essere – puntualizza Via Venti Settembre – ha come unico obiettivo quello di evitare soluzioni di continuità rispetto all’esercizio di attività soggette a riserva di legge in ambito nazionale, nel rispetto delle pertinenti discipline UE di armonizzazione. Pertanto, in linea con i limiti richiamati dalla stessa Commissione europea con la Comunicazione del 13 novembre scorso, il provvedimento non include disposizioni che attengono aspetti riguardanti i rapporti bilaterali fra intermediari e clienti, che esulano dal perimetro delle richiamate discipline di armonizzazione di settore, e sono invece retti dalla disciplina generale dei rapporti contrattuali. La data di emanazione del provvedimento dipenderà dai prossimi sviluppi e dalle conseguenti determinazioni che verranno adottate nel Regno Unito in ordine al recesso. Esso verrà comunque adottato – assicura il Ministero – in tempo utile per permettere un ordinato svolgimento delle attività e fornire un quadro normativo certo entro cui operare anche in caso di recesso senza accordo.

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