Ultimo aggiornamento 25 Gennaio, 2019, 19:45:40 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
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DI VENERDì 25 GENNAIO 2019
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Shoah: Giorgetti, “tragedia ripetibile”
Sottosegretario Lega, “attenzione a uso falsi come propaganda”
25 gennaio 2019 11:56
– “L’Olocausto non é solo storia, é una tragedia ripetibile”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti nel suo intervento all’incontro sul tema “Trasmettere e insegnare la Shoah é impossibile?” nel palazzo dei Gruppi parlamentari a Roma.
“Alcuni minimizzano i fatti legati all’Olocausto”, ha detto tra l’altro l’esponente leghista, ricordando come le persecuzioni “hanno trovato in passato la legittimazione dal falso sulle razze come punto di partenza e poi sui lager”. Giorgetti ha parlato di “disinformazione usata come propaganda per colpire gruppi etnici o religiosi”, affermando “la differenza sostanziale tra libertà di espressione e libertà di diffondere il falso e l’odio”.
Anno giudiziario, boom ricorsi migrantiPg Fuzio, basta riforme emotive
25 gennaio 201912:21
– Boom di ricorsi in Cassazione nel settore dei diritti dei migranti e in quello tributario. I nuovi ricorsi civili che negli anni precedenti si erano andati stabilizzando per numero, con una progressiva riduzione, sono ora aumentati in maniera inattesa, nella misura del 21,7%, a causa dell’incremento in materia tributaria (+ 9,8%) e in materia di protezione internazionale (+ 512,4%). Lo ha evidenziato il Primo presidente della Cassazione, Giovanni Mammone, nella sua relazione per l’apertura dell’anno giudiziario richiamando a “evitare ogni regressione in materia di diritti umani”. Il pg Riccardo Fuzion ha chiesto uno ‘stop’ alle “riforme emotive” e ha puntato il dito contro le toghe corrotte.
Libia: Di Battista,Francia la vuole così’Non era paradiso con Gheddafi, ma la popolazione ci ha rimesso”
25 gennaio 201912:28
– “Guardate la Libia oggi. Nessuno sostiene che fosse un paradiso sotto Gheddafi, ma non era l’inferno che è adesso, un inferno creato ad hoc dai francesi”.
Così Alessandro Di Battista su Fb. “Oggi, a distanza di anni da quella guerra infame – sostiene l’ex deputato M5S – tutti dicono che le bombe sulla Libia non vennero sganciate per i diritti umani violati ma per il petrolio. L’Italia ci ha rimesso. Ci ha rimesso l’Eni e ci ha rimesso la sicurezza nazionale con l’aumento dei flussi migratori. Ci ha rimesso anche la popolazione libica non scordiamolo”.
Domani 25 anni Fi, con i gilet azzurri26/1 1994 discesa in campo Berlusconi, ora eventi contro governo
25 gennaio 201913:17
– “Domani per ricordare i 25 anni di Forza Italia saremo fra la gente, in tutte le Province italiane con i nostri Gilet Azzurri”: così su Fb Sestino Giacomoni, responsabile coordinatori regionali di Fi. Il 26 gennaio 1994 in tv la discesa in campo di Silvio Berlusconi. “Sarà un sabato di mobilitazione e di impegno politico, in cui con tutti i nostri esponenti, simpatizzanti, sostenitori saremo nelle piazze a raccontare ai cittadini i danni che sta provocando il governo gialloverde all’economia italiana e le nostre proposte per scongiurare la recessione e per creare sviluppo e lavoro – prosegue -. Accanto ai gilet azzurri con su scritto ‘giù le mani dall’Italia che lavora e che produce’, ci saranno anche quelli con le nostre proposte: “meno tasse e più lavoro” per realizzare l’equazione liberale dello sviluppo e del benessere”. “Anche se abbiamo governato solo 9 di questi 25 anni, sono tantissime le cose che abbiamo fatto e di cui andare fieri”, “sono convinto che nei prossimi 25 faremo ancora meglio e di più”.
Fico: cercare la verità su Regeni, sarò alla fiaccolata a FiumicelloLa mamma: oggi e sempre il giallo, non molliamo
verità su Regeni – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSA25 gennaio 201913:53
“25 gennaio 2019…oggi e sempre, il giallo! Non molliamo, caro Giulio. Truth for Giulio Regeni”, scrive sul suo profilo Facebook la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, nel terzo anniversario dalla sparizione del ricercatore di Fiumicello al Cairo.
In una foto, allegata al post, l’immagine di alcuni fiori gialli in un giardino imbiancato dalla neve. Al centro un cartello dello stesso colore con la scritta “Verità per Giulio”.
“Sono passati tre anni. E noi non dobbiamo smettere di chiedere con forza ogni giorno #veritàperGiulioRegeni. Ed è per questo che sarò nel pomeriggio alla fiaccolata di fiumicello”. Lo scrive su twitter il presidente della Camera Roberto Fico.
La faccenda del processo a Salvini per la Diciotti, spiegataPer il tribunale dei Ministri di Catania l’idea portata avanti dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che aveva chiesto l’archiviazione perché quello di Salvini va considerato come un atto politico e in quanto tale non sindacabile, non regge| 25 gennaio 2019 11:56
Perché il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto di processare Salvini per il caso della nave Diciotti? I magistrati si dicono convinti che “la scelta del ministro di non autorizzare lo sbarco di migranti fino al 25 agosto, non possa essere qualificato come ‘atto politico’ in senso stretto e in quanto tale sottratta al sindacato dell’autorità giudiziaria”.In sostanza, si legge nella richiesta di autorizzazione a procedere, l’idea portata avanti dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che aveva chiesto l’archiviazione perché quello di Salvini va considerato come un atto politico e in quanto tale non sindacabile, non regge.Piuttosto quello di Salvini “è stato un atto amministrativo che (…) ha determinato plurime violazioni di normative nazionali e internazionali che hanno comportato l’intrinseca illegittimità dell’atto amministrativo”.Perché prima era stata chiesta l’archiviazioneNonostante la procura di Catania si fosse espressa per l’archiviazione, quindi, il collegio etneo ha avviato la procedura per richiedere l’autorizzazione a procedere per il titolare del Viminale per sequestro di persona e abuso di potere. La richiesta è già stata recapitata alla Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato, presieduta dal senatore Maurizio Gasparri.
Cosa successe nell’agosto 2018Il caso della Diciotti, invece, risale all’agosto scorso, quando la nave della Guardia costiera italiana con a bordo 177 migranti salvati nel Mediterraneo centrale era stata costretta a vagare per diversi giorni in attesa di un porto in cui sbarcare i migranti. Dopo ulteriori giorni di attesa nel porto di Catania, ai migranti fu concesso di scendere a terra ma la procura di Agrigento aprì un’inchiesta a carico del ministro dell’Interno.Dopo che il tribunale dei ministri di Palermo si era spogliato del caso ritenendosi incompetente, il fascicolo era finito a Catania dove a novembre la procura aveva chiesto l’archiviazione delle accuse per Salvini, fino al colpo di scena della richiesta di autorizzazione a procedere del tribunale dei ministri. Cosa sostengono i giudiciDel resto, a giudizio dei giudici, conferma del fatto che “non ci si trovi davanti a un atto politico, discende dalla circostanza che la decisione del ministro dell’Interno ha avuto una diretta e immediata refluenza sulla sfera giuridica soggettiva e individuale dei migranti, lesi nel diritto inviolabile della libertà personale”.Avvertono i giudici: “Va sgomberato il campo da un possibile equivoco e ribadito come questo tribunale intenda censurare non già un ‘atto politico’ dell’Esecutivo, bensì lo strumentale e illegittimo utilizzo di una potestà amministrativa di cui era titolare il Dipartimento delle libertà civili e per l’immigrazione che costituisce una articolazione del ministero dell’Interno, presieduto dal senatore Matteo Salvini, essendo stata l’intera vicenda caratterizzata da una presa di posizione di quest’ultimo che ha bloccato e influenzato l’iter della procedura amministrativa”.Altro discorso, invece, è quello che attiene la valutazione delle “ragioni politiche” che hanno “condizionato” il corretto iter amministrativo della procedura di rilascio del Pos, ma qui il sindacato di questo tribunale deve necessariamente fermarsi costituendo tale materia prerogativa esclusiva della Camera di appartenenza del ministro”.
Beppe Grillo torna sulla RaiAll’interno del nuovo programma della rete guidata da Carlo Freccero sui personaggi “controversi” della televisione pubblica| 25 gennaio 2019 11:56
Beppe Grillo ha postato, sulla sua pagina Facebook, alcuni promo dello speciale a lui dedicato da Rai Due, da poco diretta da Carlo Freccero, che andrà in onda lunedì alle 21.20. Non si tratta di uno spettacolo live o di one man show ma di una sorta di ritratto che la seconda emittente della Rai sta dedicando a personaggi che hanno avuto un passato, importante e controverso, sullo schermo della televisione pubblica. Figure come Funari e Tortora, Celentano (già andato in onda) e Benigni.
Cosa vedremoAttraverso un montaggio di servizi d’archivio, tra gag esilaranti e battaglie sociali, si ripercorrerà l’apparizione del comico e capo-fondatore del Movimento 5 Stelle sul piccolo schermo. Prima della sua discesa in politica, del resto, Grillo era una figura conosciuta e importante, un volto che gli italiani conoscevano molto bene. Negli ultimi anni, proprio a seguito del suo impegno con i cinque stelle, le sue apparizioni sono state assai limitate. Ora, grazie a Carlo Freccero, tutto questo cambierà? O sarà solo l’evento sporadico di una sera?
Fico ‘condanna’ Lannutti
25/01/2019 11:16″Voglio stigmatizzare un episodio accaduto in questi giorni per ricordare che l’utilizzo di falsi storici antisemiti ha già fatto danni considerevoli al popolo ebraico nella nostra storia. E per questo va condannato con forza e vigore. E io lo condanno con forza e vigore”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico, intervenendo a un convegno a Montecitorio sulla didattica della Shoah e tornando sulla bufera che ha visto coinvolto il senatore Elio Lannutti. Il pentastellato aveva infatti condiviso sui social network un post con contenuti antisemiti, con riferimento al falso storico di propaganda ‘I Protocolli dei Savi di Sion’.
Insegnare la Shoah, ha continuato Fico, “significa anche ribadire che la Repubblica e la sua Costituzione nascono dalla Resistenza e dall’antifascismo. E sull’affermazione di principi e valori fondamentali volti ad impedire che quanto avvenuto in quegli anni possa ripetersi. Significa sapere che la libertà, l’eguaglianza, la giustizia non sono acquisite per sempre e vanno difese e promosse ogni giorno affinché le nostre società riaffermino i valori del dialogo, del rispetto reciproco, della pari dignità di tutte le loro componenti”.
“Significa, come previsto dalla stessa legge istitutiva del ‘Giorno della Memoria’, rendere omaggio ai ‘Giusti’, a quelle persone che, anche nel nostro Paese, aiutarono tanti ebrei a salvarsi, a rischio e in certi casi a costo della loro stessa vita”, aggiunge la terza carica dello Stato.”Ma non si può insegnare ai giovani la Shoah se tutti noi nel nostro ambito, istituzionale e non istituzionale, non ci impegniamo a contrastare chi – dagli stadi di calcio al web – alimenta l’odio antisemita e, in generale ogni altra forma di odio e discriminazione basata sulla etnia, sulla religione, sull’orientamento sessuale e sull’appartenenza a particolari gruppi sociali. Se tutti noi non reagiamo ad ogni forma di negazionismo, inclusa quella di chi sminuisce la portata delle leggi razziali o il ruolo del regime fascista nell’Olocausto”, rimarca ancora Fico.
Salvini e il Corazziere nero
25/01/2019 12:15Un Corazziere di colore ad accogliere Matteo Salvini al Quirinale. E’ la particolarità notata giovedì, nel corso delle celebrazioni per il Giorno della Memoria che si sono svolte al Colle con il Capo dello Stato. Anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ne ha scritto via Facebook: “Ci sono giorni che anche a Salvini vanno storti. Oggi al Quirinale ha sentito dire da Mattarella, nel Giorno della Memoria, che ‘quando il benessere dei popoli si fa coincidere con la negazione del diverso la storia spalanca le porte alle più immani tragedie’. Ad accogliere Salvini un Corazziere nero. Noi diciamo: viva l’Italia, viva la Repubblica, viva Mattarella!” si legge sulla bacheca del Governatore, che ha postato anche un’immagine.
Il giovane Corazziere – di origini brasiliane e nato in Italia – è nel reparto dal 2015 e ha esordito nel servizio d’onore al Quirinale in occasione della visita di papa Francesco a giugno 2017.
Card. Sepe: “Aprire i porti è dovere cristiano”
25/01/2019 12:16″Come si fa a non aprire i porti e le case ai migranti e in particolare ai bambini che rischiano la vita in mare?”. Così il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, a margine dell’inaugurazione dell’Alter G, un tapis roulant antigravità utile per la riabilitazione dei piccoli pazienti, donato all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli da parte della Banca di credito cooperativo di Napoli. Il cardinale Sepe, accompagnato dal presidente della Bcc di Napoli, Andrea Manzo, e dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Santobono-Pausillipon, Annamaria Minicucci, ha visitato i reparti di Riabilitazione, Neurologia e Ortopedia ed ha incontrato alcuni piccoli pazienti e i loro familiari. Poi si è recato alla cappella situata al piano terra del Padiglione Ravaschieri per un momento di riflessione e preghiera. Infine ha visitato la Palestra di Riabilitazione Robotica, con il taglio del nastro dell’Alter G.
“Bisogna assolutamente aprire i porti a chi è in difficoltà e bloccato in mare – ha detto Sepe – Bisogna sensibilizzare tutti su questo tema e aprire il cuore e mettere strutture a disposizione loro. Con gli adulti ci sono tanti bambini sulle navi dei migranti alcuni anche da soli e che sono alla deriva non solo fisica ma anche psicologica. Aprire le case a questi migranti è un dovere umanitario, sociale e cristiano”. Anche il direttore del Santobono-Pausillipon, Annamaria Minicucci, si è detta solidale con i migranti. “Oggi indosso un fiocco nero per loro – ha detto – in segno di solidarietà nei loro confronti. Lancio un appello affinché si dia ospitalità ai migranti e si aprano i porti”.
Mercoledì il ‘caso Salvini’ in Senato: “Sono pronto”
25/01/2019 12:37La giunta per le elezioni del Senato esaminerà la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, mercoledì 30 gennaio. “Chi sono io per non farmi processare? Sono pronto a farlo”, ha commentato il vicepremier, parlando del caso Diciotti con i giornalisti sulla terrazza di un immobile confiscato e consegnato a Roma Capitale.
“Ho dormito benissimo stanotte – ha aggiunto il ministro -, farò le mie valutazioni. Comunque, non ho bisogno di protezione. Altri chiedevano l’immunità perché rubavano, io ho applicato la legge da ministro e ritengo di aver applicato anche la Costituzione che prevede che la difesa della patria sia un sacro dovere di ogni cittadino. Se dovrò essere processato per questo sarà il Senato a deciderlo. Deciderà se un ministro deve fare il ministro o se un giudice, che si alza la mattina, a decidere le politiche sull’immigrazione. Io sono tranquillissimo”.
“Ho ricevuto in queste ore tantissimi messaggi di sostegno da parte di uomini di Chiesa, da parte di uomini di legge – incalza Salvini -. Sono ben contento di far emergere alcune contraddizioni. Se c’è qualche giudice che pensa di sostituirsi a un ministro, si candidi alle elezioni. Io non voglio fare il giudice, voglio solo fare il ministro tranquillamente. Non ho mai nascosto le mie politiche sull’immigrazione e confermo – continua – che quello che ho fatto lo rifarei. Se questo mi comporterà un processo, sono pronto a farmi processare, non c’è problema”.
“I benpensanti, i ‘professoroni’ in Italia e in Europa se ne facciano una ragione: possono indagarmi, possono processarmi, io non cambio il mio modo di lavorare”, conclude.
“Posto tra le autorità per Ruocco?”, scatta l’ironia
25/01/2019 12:58
C’era una volta la lotta alla casta. L’occasione è di quelle solenni, parliamo di un convegno sulla Shoah, in vista del giorno della memoria. Presenti il presidente della Camera Roberto Fico, il sottosegretario a Palazzo Chigi Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni. Oltre a una folta delegazione di parlamentari.
Il giorno 17 gennaio l’Ufficio del Cerimoniale della Camera inoltra via mail l’invito ai deputati per il convegno ‘Trasmettere ed insegnare la Shoah è impossibile?’, organizzato oggi presso l’Aula del Palazzo dei gruppi parlamentari. E tra i destinatari del messaggio c’è anche Carla Ruocco del M5S, presidente della Commissione Finanze della Camera. Ma
a meno di un’ora dall’inizio del convegno – la segreteria della deputata cinquestelle risponde all’invito del cerimoniale con una domanda: “Per la Presidente On. Carla Ruocco è stato riservato un posto tra le autorità? Gradirei essere informato al (segue numero di telefono)”.Peccato però che a leggere quel messaggio di risposta ci fossero, in copia, anche gli altri parlamentari, tra cui Laura Ravetto di Forza Italia. La quale non ha risparmiato una stilettata alla Ruocco: “Le autorità… e poi erano gli altri la casta”, ha commentato via mail l’esponente azzurra. E anche il suo messaggio arriva (appositamente) a tutti. Lo scambio di mail non è passato inosservato, tanto che nelle chat interne del parlamentari cinquestelle qualcuno scherza sull’accaduto.”I 5 Stelle si svelano da queste piccole cose
– Nessuno dei colleghi con cui ho a che fare del mio o degli altri partiti, da Lega a Fdi a Pd, si sarebbe mai sognato, prima di un convegno, di chiedere un posto riservato tra le autorità. E’ una cosa che si commenta da sola”. E sulla sua mail ironica aggiunge: “Non ho resistito… Dov’è l’uno vale uno? Ho trovato i toni abbastanza curiosi, io non mi sarei mai permessa”, prosegue l’esponente azzurra, che chiude con una battuta: “Uno vale uno e poi ci sono le autorità. E soprattutto i posti riservati per le autorità”.
Diciotti, i penalisti a Salvini: “Modi da guascone”
25/01/2019 14:04″Sfidare in modo un po’ guascone e con l’occhio al consenso popolare spiccio non risponde a canoni istituzionali di comportamento di un ministro della Repubblica”. Così il presidente dell’Unione delle Camere penali, Gian Domenico Caiazza, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha commentato le dichiarazioni di Salvini dopo la richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di autorizzazione a procedere sul caso Diciotti.
“Siamo rispettosi delle funzioni e delle prerogative di ciascuno – ha sottolineato Caiazza – Salvini è indagato per un reato grave, ha diritto di esprimere critiche alle ipotesi accusatorie e ipotizzare che si tratti di uno sconfinamento. Poi ognuno esprime la propria cultura delle istituzioni”.
A giudizio del leader dei penalisti “non si può rivendicare il proprio operato senza venire meno al rispetto. Lo scontro – ha concluso Caiazza – è espresso con toni coerenti con il livello di espressione della politica italiana”.
Pd propone commissione su stragi in mare
25/01/2019 17:42″Facciamo nostro l’appello lanciato da Luigi Manconi col manifesto ‘Non siamo pesci’ e chiediamo al Parlamento di istituire una Commissione di inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo. Già dalla prossima settimana depositeremo la proposta di legge per l’istituzione della Commissione”. Lo annuncia il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio.
“Di fronte alla tragedia che in questi giorni si sta consumando nelle acque del Mediterraneo speriamo che nessuna forza politica si tiri fuori da una analisi seria delle cause, che il governo non si limiti alle lacrime di coccodrillo e che si smetta di insultare le Ong”.
“L’Italia è sempre stata maestra d’umanità. Il rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali, una lotta senza quartiere ai trafficanti di uomini e il soccorso di quanti fuggono a rischio della vita dalla guerra e della miseria possono e devono stare insieme”, conclude.
“Salvini genio malefico”, l’affondo di padre Zanotelli
25/01/2019 17:48
“Il calvario senza fine dei profughi della Sea Watch dimostra che siamo di fronte ad atti criminali e come tali vanno giudicati”. Il missionario pacifista padre Alex Zanotelli, interpellato sulla vicenda della nave che, al momento, ha ottenuto solo l’autorizzazione a buttare l’ancora davanti a Siracusa per mettersi al riparo dalle condizioni meteo avverse, osserva: “Il sindaco di Siracusa deve disobbedire e accogliere questi poveri diavoli”.
Salvini ha chiuso a qualsiasi ipotesi di accoglienza facendo sapere di avere scritto al governo olandese. “Da missionario e da prete – dice padre Zanotelli – ricordo che il più grande peccato secondo la Bibbia è la non accoglienza. Il non accogliere i poveri poi è ancora più grave”. Il sacerdote riflette anche sul gesto del sindaco di Siracusa che si è detto pronto all’accoglienza e ha scritto al ministro Toninelli per chiedere l’ok all’attracco della Sea Watch: “Il sindaco di Siracusa che disobbedisca e li accolga. I porti sono aperti, non si è mai visto un documento scritto di Salvini o di Toninelli che dichiari che i porti sono chiusi. A questo punto, di fronte a tanto odio si passi alla disobbedienza”.Il 30 gennaio la giunta per le elezioni e le immunità esaminerà la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno sul caso Diciotti. Spetta alla politica valutare se Salvini ha difeso o meno l’interesse nazionale come ha detto qualche giurista? “Io ritengo che la politica non debba decidere – afferma il missionario -. Se un ministro ha fatto una cosa grave non spetta alla politica decidere. Ogni cittadino è soggetto alla legge, lo stesso dovrebbe valere per un ministro, tanto più se decide di rinunciare all’immunità. Lo convochino e lo processino”.Il missionario pensa alle condizioni del mare e a quelle in cui si trovano i profughi della Sea Watch: “Mi dicono che ci sono onde altissime. E’ incredibile tutto questo odio. Salvini l’ho definito in tanti modi, ho utilizzato anche brutte espressioni, che non voglio ripetere, ma è un genio malefico. Questi sono atti criminali e anche se vengono fatti dal governo vanno giudicati come tali”. [print-me title=”STAMPA”]
