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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 1 Febbraio, 2019, 19:27:34 di Maurizio Barra

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DALLE 09:53 ALLE 19:27

DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Consob: Di Maio, settimana decisiva
Vicepremier, dobbiamo chiudere il prima possibile

01 febbraio 201909:53

– “La settimana che sta per iniziare sarà quella decisiva” per la nomina del vertice Consob. Lo ha detto Luigi Di Maio. E’ da settembre che la presidenza dell’istituto deve essere rinnovata: “Avete ragione, dobbiamo chiudere il prima possibile” ha commentato il vicepremier.
Tav, Salvini a Chiomonte: “Io sono per andare avanti’. Parigi: “Impegnati in questo progetto” Vicepremier oggi al cantiere: “Porterò solidarietà ai poliziotti”

01 febbraio 201918:09

“Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti”,  ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che oggi ha visitato il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. Una giornata che ha visto momenti di tensione tra polizia e manifestanti No Tav. Alcune decine di attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione della nuova ferrovia ad Alta Velocità si sono radunate nei pressi della centrale. Sul posto la polizia in assetto antisommossa ha reagito ad alcune provocazioni con qualche manganellata.“I 5 stelle hanno ragione, il progetto è partito probabilmente sovrastimato, ma ci sono 25 chilometri già scavati nella montagna – ha aggiunto Salvini -: ritengo più utile completarli anziché riempire i buchi. L’opera si può ridimensionare, il contratto di governo è chiaro. A occhio si può risparmiare almeno un miliardo di euro, da reinvestire sulla metro di Torino o per il sostegno ai comuni interessati dall’opera”.
A stretto giro arriva l’attacco dei CinqueStelle:  “Salvini non è andato a vedere il cantiere del Tav ma un buco di 5 metri. Di quale opera parla? Non esiste nessuna opera in corso. Su questo tema non bisogna fare propaganda elettorale, bisogna dire solamente la verità agli italiani. Noi vogliamo investire i soldi dei cittadini italiani per realizzare opere utili a tutti, opere che servono ai cittadini ogni giorno”, afferma, in una nota, Manlio Di Stefano, sottosegretario M5S agli Affari Esteri.
Il leader del Movimento, Luigi Di Maio ha afferma che non va a Chiomonte “visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta ma una mai iniziata. La spesa del Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull’autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie”.
Visitando il cantiere del tunnel di base sulla linea Tav Torino-Lione, a Saint-Martin-la-Porte, la ministra francese dei Trasporti, Elisabeth Borne, ha detto che “La Francia è veramente impegnata in questo progetto. E’ più di un progetto, è una realizzazione”. Per i media francesi, Borne si è detta “fiduciosa” sulla decisione del governo italiano, che ha ricevuto un’analisi dei costi benefici, non ancora condivisa con Parigi. Borne ha rifiutato di indicare tempi e scadenze. Ha solo ricordato che bisogna rispettare il calendario per non perdere i finanziamenti Ue.

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Di Maio,venezuelani decidono cambiamento
Vicepremier, creare presupposti per favorire nuove elezioni

01 febbraio 201910:06

– “Il cambiamento lo decidono i venezuelani: noi siamo dalla parte della pace e della democrazia quindi dobbiamo creare i presupposti per favorire nuove elezioni”. Così il vicepremier Luigi Di Maio replica al presidente autoproclamato del Venezuela Juan Guaidò che ha lanciato un appello all’Italia affinché riconosca il cambiamento che sarebbe avvenuto nel governo venezuelano.
Di Maio, in Venezuela nuove elezioniItalia continua a perseguire la via diplomatica e di mediazione

– ROMA01 febbraio 201910:28

– “Visto che siamo già stati scottati dalle ingerenze in altri Stati non vogliamo arrivare al punto di riconoscere soggetti che non sono stati votati. Per questo non riconosciamo neppure Maduro e per questo l’Italia continua a perseguire la via diplomatica e di mediazione con tutti gli Stati per arrivare ad un processo che porti a nuove elezioni ma senza ultimatum e senza riconoscere soggetti che non sono stati eletti”. Lo spiega il vicepremier Luigi Di Maio parlando in Aula alla Camera della situazione venezuelana e confermando le preoccupazioni del M5s di favorire la guerra civile.
Tav: Di Maio, a Chiomonte non c’è scavoCantiere Chiomonte non è un’ “incompiuta” ma una “mai iniziata”

01 febbraio 201910:33

– “Non vado a Chiomonte visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta ma una mai iniziata”. Così il vicepremier Luigi Di Maio risponde ai cronisti in Transatlantico a proposito della visita di Matteo Salvini ai cantieri del Tav. “La spesa del Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull’autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie”.
Pil: Conte, il 2019 sarà bellissimoPremier, c’è tanta fiducia cittadini e determinazione governo

01 febbraio 201910:59

– “Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L’Italia ha un programma di ripresa incredibile. C’è tanto entusiasmo e tanta fiducia da parte dei cittadini e c’è tanta determinazione da parte del governo”. Così il premier Giuseppe Conte in un’intervista a “Povera Patria” in onda stasera su Raidue.

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Tav:Salvini a Chiomonte,Borne in Francia
Ministro Interno porta solidarietà alle forze dell’ordine

TORINO01 febbraio 201911:12

– Il vicepremier Matteo Salvini è atteso a Chiomonte, in Valle di Susa, primo esponente del governo giallo-verde a visitare il cantiere della Torino-Lione.
Lo scopo dichiarato nei giorni scorsi è quello di portare la sua solidarietà alle forze dell’ordine, ma nel dibattito sulla infrastruttura è grande il significato politico del sopralluogo del leader della Lega.
“Ci sono spese che possono essere eccessive, come la mega stazione di Susa, ma l’Italia non può essere isolata”, ha detto ieri sera a Porta a Porta Salvini, esprimendo “rispetto per il lavoro del ministro Toninelli” ma anche la necessità di portare avanti l’infrastruttura, osteggiata invece dal Movimento 5 Stelle.
Nelle stesse ore della visita di Salvini, a Chiomonte dopo l’invito di Mino Giachino, promotore della petizione online e delle manifestazioni sì Tav, il ministro francese dei Trasporti Elisabeth Borne visita il cantiere Tav di Saint-Martin-La-Porte.
Conte, non esiste solo TavPremier, non possiamo fermarci a quest’opera

febbraio 201911:57

– “I cantieri non si sono interrotti, il dibattito pubblico è preso dalla Tav che è un progetto complesso ma non possiamo fermarci a quest’opera”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte agli Stati generali della Cooperazione annunciando “un Patto sui cantieri” che sblocchi e velocizzi la realizzazione delle infrastrutture in Italia.
Salvini, sì revisione Tav, 1mld risparmiMa si deve andare avanti. Chi va in giro con bastoni è cretino

IOMONTE (TORINO)01 febbraio 201913:16

– “I 5 stelle hanno ragione, il progetto è partito probabilmente sovrastimato, ma ci sono 25 chilometri già scavati nella montagna: ritengo più utile completarli anziché riempire i buchi”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in occasione della visita al cantiere della Tav di Chiomonte. “L’opera si può ridimensionare – aggiunge -: a occhio si può risparmiare almeno un miliardo di euro, da reinvestire sulla metro di Torino o per il sostegno ai comuni interessati dall’opera”.
“E’ un governo che fa squadra, io sono qua non in polemica con nessuno ma per costruire”, aggiunge Salvini a proposito delle posizioni contrarie all’opera del Movimento 5 Stelle. “Si stanno facendo tanti tunnel nelle Alpi – aggiunge – Tutti stanno andando avanti, noi saremmo gli unici che si fermano. Se qualcuno vuole discutere di come ridimensionare e rivedere l’opera, è il benvenuto – conclude -. Se qualcuno va in giro a volto coperto e con bastoni in mano, è un cretino non un No Tav”.
Sardegna: ingiunzione contro il governoScaduto ultimatum su restituzione di 285 milioni alla Regione

CAGLIARI01 febbraio 201913:57

– Palazzo Chigi continua a non applicare la sentenza della Corte Costituzionale che prevede la restituzione alla Sardegna di 285 milioni di accantonamenti non dovuti e ora la Regione ha deciso di ricorrere alla linea dura: è già pronta, infatti, un’ingiunzione di pagamento nei confronti del Governo da presentare al giudice civile e un ricorso per ottemperanza alla stessa Consulta che potrebbe anche portare alla nomina di un commissario ad acta che sostituisca il Governo e applichi la sentenza. Ieri è anche scaduto il termine fissato dallo stesso Esecutivo nella legge di stabilità nazionale per trovare un’intesa sulla finanza pubblica con le Regioni a Statuto speciale. Tanto che il governatore Francesco Pigliaru ha inviato oggi un’altra lettera al premier Giuseppe Conte e ai ministri dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, degli Affari regionali e le autonomie Erika Stefani, al sottosegretario di Stato Giancarlo Giorgetti e al vice ministro dell’Economia e delle Finanze Massimo Garavaglia.
Venezuela:P.Chigi, indire elezioniItalia sostiene ogni sforzo per percorso democratico

01 febbraio 201914:15

– “L’Italia, in qualità di membro del Gruppo di Contatto istituito in occasione della Riunione dei Ministri degli Esteri dell’Ue, è a favore di ogni iniziativa diplomatica che favorisca un sollecito, trasparente e pacifico percorso democratico ed eviti lo stallo nel Paese nel primario interesse di tutto il popolo venezuelano.L’Italia auspica che ogni sforzo collettivo sia mirato a non alimentare le divisioni interne al Paese e nell’ambito della Comunità internazionale”.
Così Palazzo Chigi in una nota nella quale ribadisce “la necessità di indire quanto prima nuove elezioni presidenziali”.

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Rai, M5s boccia la Maglie: “No ai raccomandati”
“Non è un profilo adeguato, serve meritocrazia”. Replica la giornalista: “Polemica politica, non c’entra mia persona. Ma se insultata e calunniata, mi rivarrò nelle sedi opportune

01 febbraio 201917:17

“No ai raccomandati in Rai”. Lo sottolineano fonti parlamentari del M5S bocciando, per questo motivo, il profilo di Maria Giovanna Maglie, come conduttrice della striscia quotidiana che andrà in onda dopo il Tg1. Nel 1991, ricordano le stesse fonti, Maglie rilasciò un’intervista a Panorama in cui – si legge nell’articolo – Maglie affermava: “Credo che Craxi mi abbia, diciamo così, dato una mano per entrare in Rai”. Maglie, insistono nel Movimento, non è un profilo “adeguato” per il servizio pubblico dove “serve meritocrazia”.Non c’è nulla di deciso, nulla di cui discutere. Mi sono state attribuite dichiarazioni che non ho fatto, frutto evidentemente di un equivoco in buona fede tra colleghi”. Lo dice Maria Giovanna Maglie

sulle polemiche scatenate dall’ipotesi che le venga affidata una striscia informativa post Tg1. “Mi tengo fuori da una polemica politica che ritengo non riguardi la mia persona, ma si limiti a utilizzarmi. Se però come persona vengo insultata e calunniata, mi rivarrò nelle sedi opportune”, afferma.

Venezuela: Fico, serve una terza viaUe non assecondi Guaidò ma garantisca transizione democratica

01 febbraio 201914:51

– Per il Venezuela “serve una terza via che si ponga fuori dalla logica di contrapposizione Maduro- Guaidò e metta al centro le condizioni di quei settori popolari stremati o costretti a fuggire”. Lo dice il presidente della Camera Fico che auspica che si possa “ricercare una transizione democratica in Venezuela perché non possono esistere auto proclamazioni, pretese di legittimità e democrazie fondate sulla regola del più forte. L’Ue non dovrebbe assecondare questa pretesa di legittimità, ma contribuire a una mediazione e farsi garante di una transizione democratica forte e condivisa”.
Toscana fatto ricorso contro Dl SalviniPer stop permesso soggiorno umanitario e iscrizione anagrafe

FIRENZE01 febbraio 201914:59

– La Toscana ha presentato ieri il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto sicurezza. A motivare il ricorso, spiega una nota, il fatto che il decreto Salvini, poi convertito in legge, “ha cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari con l’impossibilità di rinnovo per chi già ce l’aveva, ma ha anche vietato l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, oltre ad aver esteso il Daspo urbano a ospedali e presidi umanitari”. In particolare la Toscana ricorre contro l’articolo 1, decimo comma lettera B ed ottavo comma del decreto 113 del 2018. Per il governatore Enrico Rossi, “è evidente come in questo modo si ostacoli il soddisfacimento di diritti fondamentali e universali che appartengono alla persona e già ribaditi da più sentenze”, e “c’è anche un problema di sicurezza, perché la cancellazione dei permessi umanitari creerà dei ‘fantasmi’ nella nostre città, visto che non si potranno certo espellere tutti poiché l’Italia non ha accordi di rimpatrio con i paesi di provenienza”.
Venezuela: Tajani, sia coesa con l’Ue’Serve messaggio forte per difendere la democrazia’

01 febbraio 201918:17

– “Sono stupito che alcuni parlamentari” come Lega e 5 Stelle abbiano scelto di non sostenere Guaidò, per preparare elezioni in Venezuela, “in questo momento serve coesione” in Europa. Lo ha detto il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani rispondendo ad una domanda a margine di un evento sulle Europee. “Serve un messaggio forte dell’Italia per difendere la democrazia in Venezuela, dove c’è una dittatura efferata”.
Grillo, pulizia indecorosa a Umberto IIspezione a sorpresa al Pronto Soccorso, pazienti messi ovunque

01 febbraio 201912:55

– “Grande qualità del personale” ma grave sovraffollamento con “pazienti messi ovunque, seduti sulle barelle, quasi uno sopra l’altro” e con “condizioni di pulizia molto scadente” a tratti “indecorose”. E’ il bilancio dell’ispezione del ministro della Salute Giulia Grillo che stamattina ha visitato a sorpresa il pronto soccorso del Policlinico Umberto Primo di Roma. “Siamo venuti qui – ha spiegato il ministro in una diretta su Facebook – per vedere di persona come funziona il pronto soccorso, un posto con cui tutti prima o poi dobbiamo avere a che fare”. “Questo, in particolare – ha proseguito – è il più grande ospedale di Roma, forse d’Europa, con 150.000 accessi l’anno, numeri molto grandi. Ma nasce su un ospedale con una concezione antica, cosa che lo rende più difficile da gestire”. “Abbiamo trovato grande qualità nel personale medico, infermieristico e sociosanitario, come riconoscono gli stessi pazienti – ha precisato – ma spiace siano costretti a lavorare in condizioni così complicate”.         [print-me title=”STAMPA”]

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