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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 2 Febbraio, 2019, 10:46:24 di Maurizio Barra

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DALLE 09:12 ALLE 10:42

DI SABATO 02 FEBBRAIO 2019

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Valanghe,allerta arancione in alta Vda
Al confine con Svizzera, nelle zone del M. Bianco e G. Paradiso

AOSTA02 febbraio 201909:12

– Dopo la nevicata di ieri sulle Alpi, la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta moderata-arancione (grado 3 su una scala di 4) per criticità valanghiva riguardante l’alta Valle d’Aosta. Lo stato di preallarme riguarda in particolare una decina di comuni distribuiti al confine con la Svizzera, nella zona del Monte Bianco e in quella del Gran Paradiso, dove sono possibili medie e grandi valanghe anche in zone antropizzate. Nel resto della regione è segnalata una criticità ordinaria (allerta gialla).
Pm Catania,Sea Watch inidonea a soccorsoZuccaro, c’è problema sicurezza. Olanda ha modificato normativa

CATANIA02 febbraio 201909:38

– “Dagli accertamenti della Guardia costiera sono emersi dati significativi sull’inidoneità tecnico strutturale della Sea Watch a effettuare un’attività sistematica di soccorso in mare dei migranti”. Lo afferma il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sull’attività in mare dell’Ong. “Nel registro nautico olandese la motonave – spiega il magistrato è registrata come natante da diporto e di esso presenta tutte le caratteristiche, con tutto ciò che ne consegue in termini di inidoneità ad ospitare – per una traversata in alto mare che presenta innegabili profili di rischio per le condizioni meteo marine che possono frequentemente verificarsi – un numero di passeggeri ben più elevato di quello per il cui trasporto è stata concepita”. Le autorità olandesi hanno “acquisito consapevolezza in ordine alla necessità di introdurre nella loro legislazione dei requisiti ulteriori e hanno provveduto a modificare la loro normativa, che però – spiega il magistrato – non è ancora applicabile ai natanti già registrati”.
Sulle Dolomiti fino ad 85 cm neve frescaFenomeno in esaurimento, è subentrata pioggia su tutto il Veneto

NEZIA02 febbraio 201909:52

– Nelle ultime 24 ore sulle Dolomiti venete sono caduti dai 60 agli 80 cm di neve fresca tra i 1.600 e i 1.800 metri di quota ma a Cortina d’Ampezzo e nel Comelico si è giunti fino ad 85 cm. Le copiose nevicate di ieri a valle invece sono state spazzate via dalla pioggia notturna con l’innalzarsi in quota dello ‘zero termico’. Analoga situazione nelle prealpi dove la neve caduta è stata e lo è tutt’ora come nel resto del Veneto, sostituita da una pioggia abbondante.
Unica eccezione è parte sull’Altopiano di Asiago (ma si tratta di una zona atipica) dove si sono registrati accumuli di neve fresca fino a 43 cm. Le previsioni dell’Arpav prevedono pioggia su tutta la regione e qualche centimetro di neve ad alta quota con una pausa del maltempo in giornata mentre domani tornerà a piovere con qualche fiocco solo sulle cime. Alcuni passi restano ancora chiusi anche per il pericolo valanghe che resta di livello ‘4’ (rosso) con i rischi maggiori proprio per la viabilità e gli impianti sciistici.
Canoista 17enne morto, aperta inchiestaSarà eseguita l’autopsia per accertare le cause del decesso

BOLOGNA02 febbraio 201910:27

– La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, contro ignoti, e ha disposto l’autopsia per far luce sulle cause della morte di Alessandro Ferriani, canoista di 17 anni deceduto ieri pomeriggio nel fiume Reno, al lido di Casalecchio. Il ragazzo si stava allenando insieme a due compagni e a un istruttore, quando la canoa si è ribaltata e in seguito non è più riuscito a uscire dall’acqua.
Sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno recuperato il corpo e poi il personale del 118 che a lungo ha provato a rianimare il giovane, invano. Da un primo accertamento, il ragazzo aveva casco e attrezzatura idonea per un allenamento in condizioni climatiche avverse come quelle di ieri pomeriggio, con freddo e pioggia. Del fascicolo si occupa il pm Antonello Gustapane.
Sea Watch:Procura Catania apre inchiestaSenza indagati, nessun reato commesso durante salvataggio

CATANIA02 febbraio 201910:28

– La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sullo sbarco di 47 migranti della Sea Watch. Il fascicolo, a carico di ignoti, ipotizza l’associazione a delinquere finalizzata all’agevolazione dell’immigrazione clandestina. Dalle risultanze investigative sul soccorso in mare, sottolinea il procuratore Carmelo Zuccaro, non è emerso, pertanto, alcun rilievo penale nella condotta tenuta dai responsabili della nave della Ong.
Acqua alta a Venezia, esonda il Sarno, piena del SerchioNella Laguna nuova massima in mattinata tra 110 e 115 cm

VENEZIA02 febbraio 201910:29

Il fenomeno dell’acqua alta ha interessato, nella notte, il centro storico di Venezia raggiungendo i 111 cm d’altezza sul medio mare. Era prevista una marea di 120 ma l’allentarsi del vento di scirocco ha di poco limitato l’innalzarsi dell’acqua della laguna. Si è trattato di un codice arancio, marea molto sostenuta, che ha portato a ricoprire d’acqua il 12% del selciato del capoluogo lagunare. Un’analogo fenomeno è previsto in mattinata ed è segnalato dal centro maree del comune tra i 110 e 115 cm. Si tratta, se confermata, di una analoga situazione rispetto la notte. Precipitazioni intense sono cadute nella notte in Friuli Venezia Giulia. In val Canale e nella pedemontana si sono verificati alcuni allagamenti mentre i principali corsi d’acqua di pianura – Livenza, Tagliamento, Torre, Natisone, Judrio, Isonzo e Vipacco – si sono ingrossati. Attualmente i livelli sono ancora in lieve aumento. A Grado si è registrato un picco di alta marea alle 7.40 con acqua alta nella zona del porto. Gli impianti sciistici di Piancavallo, Sella Nevea e Tarvisio sono chiusi. Lo rende noto la Protezione civile regionale. Nella notte correnti umide sciroccali hanno interessato la regione con raffiche fra 50 e 70 km orari sulla costa, mentre sulle Prealpi in quota le raffiche sono arrivate fino a 120 km orari. I cumulati di pioggia in 24 ore indicano valori elevati sulla fascia prealpina, fino a 260 millimetri circa sulle Prealpi Carniche e fino a 338 millimetri circa sulle Prealpi Giulie, sulla fascia alpina più interna fra 80 e 150 millimetri; su media e alta pianura sono caduti fra 50 e 120 millimetri, su bassa pianura e costa intorno a 20 millimetri. In quota, a 1800 metri, c’è stato un apporto di circa un metro di neve fresca. Alle 2 il Tagliamento a Venzone (Udine) ha superato il livello di guardia. E’ stato attivato il servizio di piena sulle corrispondenti tratte regionali e statali. L’Isonzo a Salcano (Slovenia) alle 7.30 ha una portata di 1286 mc/s in lieve aumento, si prevede che nelle prossime ore il livello a Gradisca (Gorizia) possa raggiungere il valore di guardia. Gli invasi montani stanno trattenendo gran parte delle portate del Cellina e Meduna. Alle 7 la portata complessiva scaricata dalle dighe di Ravedis e Ponte Racli nel pordenonese è di 110 mc/s. Da inizio evento sono stati attivati per interventi e in monitoraggio del territorio circa 75 volontari di Protezione civile con 25 mezzi.Sono una ventina, da ieri sera, le chiamate sopraggiunte ai vigili del fuoco dei tre distaccamenti della provincia di Imperia, per i danni causati dalla forte ondata di maltempo che si è abbattuta sulla costa ligure di ponente. Ad averne risentito di più, questa volta, è stata la zona di Sanremo. In località Madonna della Guardia, all’inizio di via Duca d’Aosta, la famosa salita della Milano-Sanremo, che dall’altezza del Faro, sull’Aurelia, porta a Poggio, è sceso un muro che ha comportato la chiusura della strada. Un altro smottamento ha interessato la strada che da Bussana porta a Beusi, provocandone la chiusura. A Bordighera, si è allagato un deposito del Comune di Bordighera, nei pressi di via Aldo Moro; mentre a Imperia i vigili del fuoco sono dovuti intervenire, verso mezzanotte e trenta, in via Sant’Agata per l’incendio di un sottotetto, dovuto a una stufa. Altre chiamate, per soccorsi di minore gravità, vengono smaltite in queste ore.Maltempo, notte di monitoraggi a Lucca e provincia per il fiume Serchio, ingrossato dalle intense piogge e anche dalle neve sciolta. Nel territorio di Borgo a Mozzano il fiume è anche esondato vicino a Chifenti, con conseguente chiusura di un tratto della statale del Brennero come spiegato su Fb dal sindaco Patrizio Andreuccetti. A Lucca aperto il Centro operativo comunale di protezione civile: il Comune, con un post su Facebook alle 5.30, ha reso noto che la massima piena del Serchio stava “transitando a valle dello sbarramento di Borgo a Mozzano, con una portata superiore a 1300 metri cubi al secondo, il livello degli affluenti del Serchio appare sotto controllo, le precipitazioni sono in attenuazione. Attualmente non si segnalano criticità. Prosegue il monitoraggio”. Sia a Borgo a Mozzano che a Lucca scuole chiuse oggi. Ancora, nel comune di Pescaglia, esondato il torrente Turrite con conseguente chiusura di un tratto della comunale S.Rocco-Gragliana, come spiegato, sempre su fb, dal sindaco Andrea Bonfanti che per oggi ha chiuso le scuole. Nel territorio della Città metropolitana di Firenze, spiega la Protezione civile, per le piogge cadute la notte scorsa, ora in attenuazione, il torrente Ombrone ha superato il secondo livello di guardia all’idrometro di Poggio a Caiano (Prato) mentre il fiume Bisenzio è sopra al primo livello di guardia a San Piero a Ponti (Firenze). In Toscana è attiva fino alle 20 di oggi un’allerta arancione per piogge abbondanti e temporali sulla zona settentrionale della regione, in particolare su Garfagnana, Lunigiana, Versilia, ma anche Mugello, Val di Bisenzio e Ombrone pistoiese.Chiusi gli accessi alle banchine del Tevere a Roma. Lo rende noto il Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile di Roma Capitale comunicando “l’avvenuta chiusura degli accessi alle banchine del Tevere nel tratto urbano con il superamento della prima soglia di attenzione del livello del fiume Aniene (SA1)”. Il personale tiene in costante osservazione i livelli.Venerdì, la pioggia insistente che dura da tempo, ha provocato a Castellammare di Stabia (Napoli) l’esondazione del fiume Sarno. Abitazioni e aziende sono state allagate dal fango e dall’acqua che ha superato gli argini del fiume e si sono riversati nelle strade, causando disagi agli abitanti, costretti a chiedere soccorsi ai vigili del fuoco e alla Protezione civile per poter uscire di casa. Molte le famiglie intrappolate in casa; sono giunti volontari per portare generi di prima necessità alle famiglie raggiunte con mezzi anfibi. É stata trascinata sull’arenile anche la carcassa di un vitello morto, probabilmente gettato nel fiume dal proprietario dell’animale; gli è stato tagliato il lobo dell’orecchio per evitare di risalire al titolare dell’animale morto. I cittadini protestano, avendo chiesto a più riprese che alla foce venga attivata la griglia per impedire lo sversamento dei rifiuti. Si moltiplicano sul web gli appelli al ministro dell’Ambiente per il dragaggio e per rinforzare gli argini.

Terremoti: scossa di magnitudo 3.3 tra Firenze e ForlìÈ stata registrata alle 23:18 di ieri sera al confine tra Toscana e Romagna

02 febbraio 201909:15

na scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 23:18 di venerdì 1 febbraio al confine tra Toscana e Romagna, tra le province di Firenze e Forlì-Cesena. Secondo di rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6 km di profondità ed epicentro 8 km dal comune toscano di San Godenzo e 10 da quello romagnolo di Premilcuore. Non si segnalano danni a persone o cose. –

Venezia, acqua alta a 113 centimetri
Prevista nella tarda serata nuova massima a 110 cm

VENEZIA02 febbraio 201910:40

– Il fenomeno dell’acqua alta a Venezia, questa mattina, ha raggiunto i 113 cm di altezza sul medio mare.
Si tratta di una marea molto sostenuta (codice arancione) che ha interessato il 16% circa del suolo della città storica. Secondo le previsione era stata annunciata una acqua alta a 115 cm sul medio mare. Il Centro maree del Comune di Venezia prevede per le prossime ore, intorno alle ore 23.40, una massima di 110 cm.

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