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Ultimo aggiornamento 4 Febbraio, 2019, 12:21:30 di Maurizio Barra

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DI LUNEDì 04 FEBBRAIO 2019

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Brexit: 2 mln rischio povertà nel mondo
Ricerca tedesca rivela, il Paese più colpito sarà la Cambogia

04 febbraio 201910:56

– La Brexit rischia di avere effetti devastanti in tutto il mondo, soprattutto nel sud-est asiatico con 1,7 milioni di persone che rischiano di essere messe in condizioni di “estrema povertà”. Lo rivela uno studio realizzato dall’Istituto di Sviluppo tedesco pubblicato dal Guardian. La ricerca sottolinea che a correre il pericolo maggiore sono i 49 paesi in via di sviluppo che hanno stretto con l’Ue l’accordo di libero scambio Eba (Everything but Arms, ‘Tutto tranne le armi’). Dopo il divorzio del Regno Unito dall’Europa questi paesi non avranno più accesso al mercato britannico. Se poi si verificherà la tanto temuta ‘hard Brexit – e quindi un ritorno alle regole commerciali del WTO – il paese ad essere più colpito sarà la Cambogia che esporta in Gran Bretagna il 7,7% dei suoi prodotti.
Brasile: crollo diga, 121 mortiDieci giorni dopo il disastro, dispersi sono ancora 226

N PAOLO04 febbraio 201910:56

– Continua ad aumentare il bilancio di vittime del crollo della diga di rifiuti minerali a Brumadinho, nel Minas Gerais. Al decimo giorno di ricerche i morti confermati sono 121, e i dispersi 226. Lo ha reso noto un portavoce dei pompieri locali.
Autobomba a Mogadiscio, 7 mortiNove feriti in un attentato vicino ad un centro commerciale

MOGADISCIO04 febbraio 201910:58

Almeno sette persone sono rimaste uccise nell’esplosione di una “potente” autobomba a Mogadiscio, in Somalia. Lo riferisce un funzionario della polizia somala. Almeno nove le persone ferite nell’attentato vicino ad un centro commerciale, nel quartiere di Hamarweyne.
Non c’è stata alcuna rivendicazione ma la modalità dell’attentato fa pensare che ci sia la mano del gruppo di estremisti islamici Al Shabaab.
Iraq: Ankara, 5 mld per ricostruzione’A imprese turche che investiranno’.Visita Erdogan dopo 31 marzo

ISTANBUL04 febbraio 201911:05

– La Turchia fornirà un credito di 5 miliardi di dollari alle sue imprese che investiranno nella ricostruzione in Iraq. Lo ha annunciato il suo ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu. “Abbiamo già iniziato le attività di coordinamento di questi lavori di ricostruzione”, ha spiegato Cavusoglu durante un incontro a Istanbul, annunciando una sua prossima visita a Baghdad ed Erbil, ‘capitale’ quest’ultima della regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo stesso presidente Recep Tayyip Erdogan è atteso in Iraq dopo le elezioni amministrative del 31 marzo in Turchia.
Thailandia: voto,registrazione candidatiFavorito il Puea Thai dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra

BANGKOK04 febbraio 201911:09

– E’ iniziata oggi a Bangkok la fase di registrazione dei candidati alle elezioni thailandesi indette per il 24 marzo, le prime dopo il colpo di Stato del 2014. Centinaia di candidati di decine di partiti si sono presentati presso uno stadio al coperto della capitale dove verrà completata la procedura, che prevede la presentazione delle liste e l’assegnazione dell’ordine dei simboli dei partiti sulle schede elettorali. Nel weekend, nella capitale sono spuntati i primi manifesti elettorali, il cui posizionamento è stato disciplinato dalla Commissione elettorale. Il partito favorito è sempre il Puea Thai dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, in auto-esilio dal 2008 dopo una condanna per corruzione e nemesi dell’attuale giunta militare del generale Prayuth Chan-ocha, che anche senza presentandosi come candidato è il favorito per rimanere in sella dopo il voto.
Macron, Venezuela ha diritto democrazia’Francia sostiene gruppo di contatto Ue per transizione’

PARIGI04 febbraio 201911:11

– “I venezuelani hanno il diritto di esprimersi liberamente e democraticamente. La Francia riconosce Juan Guaidò come ‘presidente incaricato’ per attuare un processo elettorale. Sosteniamo il gruppo di contatto, creato con l’Ue, in questo periodo di transizione”: lo scrive in un tweet il presidente francese Emmanuel Macron.
Cremlino, riconoscere Guaidò è ingerenza’La crisi può essere risolta solo dai venezuelani’

MOSCA04 febbraio 201911:25

– Mosca considera i tentativi di alcuni Paesi di legittimare il cambio di potere in Venezuela come “intromissione negli affari interni” del Paese. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “La crisi politica interna in Venezuela può essere risolta solo dai venezuelani stessi”, ha sottolineato Peskov. “L’imposizione di qualsiasi soluzione o il tentativo di legittimare il tentativo di usurpazione del potere è, a nostro avviso, interferenza diretta negli affari interni del Venezuela”, ha detto Peskov, citato dalla Tass.
Spagna-Gb-Francia riconoscono GuaidòAnche l’Austria e la Svezia. ‘Elezioni subito’

04 febbraio 201911:27

– Francia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e Svezia hanno riconosciuto ufficialmente Juan Guaidò come presidente legittimo del Venezuela. I paesi europei hanno chiesto al leader dell’opposizione di convocare elezioni democratiche il prima possibile.
Sudan: Bashir promette migliori serviziDopo le proteste degli ultimi mesi

febbraio 201911:34

– Il Presidente del Sudan, Omar al Bashir, ha promesso migliori servizi pubblici nel Paese africano dove da dicembre sono in corso manifestazioni di protesta contro il suo governo. Lo riporta Al Jazeera.
Domenica in tre diversi discorsi pubblici Bashir ha promesso maggiore accesso all’acqua potabile, elettricità e servizi sanitari, invitando i giovani sudanesi a partecipare alla costruzione del Paese. “I giovani, per i quali abbiamo costruito le università, devono essere pronti a continuare la missione di costruire un nuovo Sudan” ha dichiarato Bashir dopo aver partecipato all’inaugurazione di un’autostrada di 340 chilometri che unisce Omdurman al Nord Kordofan. Da dicembre sono in corso manifestazioni iniziate per protestare contro l’aumento del prezzo del pane. Circa mille persone sono state arrestate durante le proteste e, secondo Human Rights Watch, 51 persone sono morte in seguito agli scontri con le forze dell’ordine.

Australia: piogge, pericolo coccodrilliLe autorità aprono la diga sul fiume Ross per far defluire acqua

febbraio 201911:52

– Dopo otto giorni di piogge e inondazioni devastanti nel Queensland, nord est dell’Australia, è scattato l’allarme coccodrilli e serpenti. Lo riferisce la Cnn. I pericolosi animali, infatti, hanno abbandonato il fiume Ross e si sono riversati nelle strade delle città più colpita dal maltempo, Townsville. Per far defluire l’acqua, le autorità hanno deciso di aprire la diga sul fiume con la conseguenza che circa 2.000 abitazioni sono state allagate. Quasi tutta la città è rimasta senza corrente e molte persone hanno dovuto cercare riparo sui tetti delle loro case. Dallo scorso fine settimana nella zona è caduto 1 un metro e mezzo di pioggia.
Ue, Italia con più aree rischio per smogAgenzia europea, diseguaglianze aumentano impatto inquinamento

BRUXELLES04 febbraio 201910:56

– Inquinamento e condizioni socio-economiche fanno dell’Italia il Paese dell’Ue col più alto numero di aree a rischio a causa dello smog e ondate di calore in Europa. Emerge dal primo rapporto dell’Agenzia dell’Ue per l’ambiente (Eea) che mette in relazione indicatori sulla salute, ambientali e socio-demografici. Lo studio sottolinea che le diseguaglianze economiche e sociali aumentano l’impatto di inquinamento atmosferico e acustico e delle temperature estreme, con i paesi del Sud e dell’Est Europa più vulnerabili. Il rapporto dell’Agenzia Ue rileva che i rischi maggiori per la salute da inquinamento e cambiamenti climatici si registrano in aree dove i redditi e il livello di istruzione sono inferiori alla media europea, e superiori sono i tassi di disoccupazione a lungo termine e di anzianità della popolazione. Tra le città con i più alti livelli di disoccupazione e la più alta esposizione al particolato Pm10 sono citate Torino, Stara Zagora (Bulgaria) e Nicosia (Cipro).

Spreco cibo vale 15 mld, 80% è a casaRapporto Waste Watcher 2019. Il 20% degli italiani non lo sa

04 febbraio 201911:53

– Supera i 15 miliardi l’anno lo spreco alimentare in Italia, lo 0,88% del Pil di cui quasi l’80% avviene dentro le mura domestiche. Pane e verdure fresche sono fra gli alimenti più spesso buttati, ma a pesare sulla pattumiera sono bevande analcoliche, legumi, frutta fresca e pasta senza nemmeno essere stati consumati. Nelle fasi di produzione e distribuzione, invece, si spreca cibo per poco più di 3 miliardi, il 21,1% del totale. Sono i dati diffusi oggi alla Fao in occasione della sesta Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, dal progetto 60 Sei ZERO dell’Università di Bologna con il Ministero dell’Ambiente e la campagna Spreco Zero dello spin off Last Minute Market. Ancora una volta la fotografia dello spreco punta il dito sulle abitudini in casa, ma 4 italiani su 5 non se ne rende conto.
Secondo il Rapporto Waste Watcher 2019 il 20% degli intervistati dichiara che si spreca soprattutto nel commercio (47%) e nel pubblico, dalle scuole agli ospedali, dagli uffici alle caserme (27%).

Attentato a Jolo, si consegnano 5 uominiAvrebbero organizzato gli spostamenti dei due kamikaze

BANGKOK04 febbraio 2019

– Cinque sospetti militanti del gruppo islamico Abu Sayyaf si sono consegnati alle autorità filippine per il loro presunto coinvolgimento nell’attentato di una settimana fa contro una cattedrale cattolica di Jolo, nell’estremo sud dell’arcipelago, che ha causato 23 morti. Lo ha dichiarato oggi Oscar Albayalde, il direttore generale della polizia. Secondo la polizia, i cinque sospettati avrebbero organizzato gli spostamenti dei due kamikaze indonesiani – marito e moglie – che si sono fatti esplodere, portandoli a un incontro con un comandante di Abu Sayyaf, che ha la sua roccaforte nell’isola di Sulu. L’attentato ha spinto il presidente Duterte a ordinare un’offensiva militare contro il movimento islamista, noto per finanziarsi tramite rapimenti a volte conclusisi con la decapitazione. Alcuni comandanti di Abu Sayyaf hanno giurato fedeltà all’Isis negli ultimi anni, e si crede che il movimento possa contare su 300-400 uomini armati.

Maduro, ‘ho scritto al Papa, ci aiuti’L’appello in un’intervista esclusiva a Sky Tg24

04 febbraio 201912:14

– “Ho inviato una lettera a papa Francesco, spero che sia in viaggio o che sia arrivata a Roma, al Vaticano, dicendo che io sono al servizio della causa di Cristo. E con questo spirito gli ho chiesto aiuto, in un processo di facilitazione e di rafforzamento del dialogo, come direzione. Io chiedo al Papa che produca il suo miglior sforzo, la sua volontà per aiutarci nella strada del dialogo. Speriamo di ricevere una risposta positiva”. Lo ha detto Nicolas Maduro in un’intervista a Sky TG24.         [print-me title=”STAMPA”]

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