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Ultimo aggiornamento 8 Febbraio, 2019, 06:32:09 di Maurizio Barra

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Google controlla sicurezza password
Suggerisce modifica in caso di compromissione

07 febbraio 2019 09:15

Google lancia uno strumento che controlla se le nostre password sono sicure. Si chiama Password Checkup ed è un’estensione del browser Chrome volta a proteggere

gli account da violazioni di dati esterne. Lo ha annunciato la compagnia di Mountain View sul suo blog.”Se notiamo che un username o password su un sito che usate fa parte di uno dei 4 miliardi di credenziali che sappiamo sono state compromesse, l’estensione farà partire un preavviso automatico e vi suggerirà di modificare la password”, ha evidenziato Google.”Abbiamo creato Password Checkup in modo che nessuno, neanche Google, possa avere accesso ai vostri dati”, ha aggiunto l’azienda, spiegando di aver sviluppato tecniche di protezione della privacy insieme a ricercatori dell’università di Stanford esperti in crittografia.
‘Nerd Show’ tra fumetti, web e videogamesDuecento ospiti e 150 appuntamenti il 9 e 10/2 a BolognaFiere

BOLOGNA07 febbraio 201914:52

‘Nerd Show’, tra i più seguiti appuntamenti italiani dedicati alla cultura nerd, torna per la seconda edizione il 9 e 10 febbraio a Bologna. Per bissare il successo di pubblico del 2018, BolognaFiere ha allestito un evento ricco e originale, frutto della passione dei direttori artistici Lucio Campani e Christian Borghi, impegnati per dare voce e spazio alla cultura nerd che ha “contaminato” moltissimi aspetti della vita quotidiana nell’ambito della tecnologia, del cinema, della moda e della scienza. In uno spazio complessivo di 24mila mq sono previsti 115 stand in tre padiglioni, 200 ospiti, un palinsesto con 150 appuntamenti e oltre 60 ore di spettacoli tra tornei di videogames, gare tra cosplay, show musicali, workshop, proiezioni di serie tv.Tra le novità, un ring allestito per celebrare il ritorno del grande wrestling – tipo di lotta che mescola spettacolo, intrattenimento e sport – con protagonisti i personaggi dei cartoon, dei fumetti e dei videogames. Gli appassionati potranno vedere all’opera i disegnatori di Tex, Dylan Dog e Batman passeggiando lungo il ‘vicolo degli artisti’ (artist alley), con ben cento autori tra cui Geoff Darrow, Lee Bermejo, Giuseppe Camuncoli, Marco Checchetto e Leo Ortolani. Oppure percorrere a ritroso la storia dei videogames con l’Atari, il Commodore 64, il Sega Mega Drive, ritrovando i ‘mitici’ Pac-Man, Super Mario Bros, Sonic. Tra i pilastri della manifestazione c’è infatti un’area retrogaming allestita con 100 console e home computer e 70 videogiochi arcade giocabili senza gettoni. Ampia e rinnovata anche l’area Indie, dovesarà possibile provare in anteprima i giochi degli sviluppatori indipendenti.I visitatori potranno inoltre applaudire i Mates, il gruppo di youtuber più seguito in Italia con oltre 10 milioni di follower, o LaSabri (un milione 600mila iscritti), vivere un’esperienza creativa sotto la guida di Giovanni Muciaccia, presentatore di Art Attack, ascoltare Giorgio Vanni con una suggestiva versione in acustico delle più amate sigle cartoon, o assistere allo show condotto da Manuela Blanchard e Roberto Ceriotti, volti noti della trasmissione tv per ragazzi ‘Bim Bum Bam’.
Facebook: più informazioni agli utenti su pubblicità miratePer capire come gli inserzionisti usano i dati di contatto

07 febbraio 201914:51

Facebook introdurrà maggiore trasparenza su come i dati degli utenti sono usati per mostrare pubblicità mirate sul social. A partire dal 27 febbraio – si legge in un post della pagina Facebook dedicata agli inserzionisti – gli utenti potranno avere accesso a più informazioni su chi sta usando quei dati a fini pubblicitari.La novità riguarda la voce “Perché visualizzo questa inserzione?”, che è accanto a ogni spot mostrato sulla piattaforma. Al momento dà modo di sapere poche cose sull’azienda che paga l’inserzione e sul target demografico. Ad esempio, l’azienda X “desidera raggiungere le persone che hanno visitato il suo sito”, oppure “le donne tra i 20 e i 64 nni”.A partire da fine mese, invece, si saprà quale azienda o agenzia di marketing ha usato l’indirizzo email o il numero di telefono di una persona per individuarla su Facebook in modo da mostrarle uno spot, in che data lo ha fatto e anche quando ha eventualmente condiviso quelle informazioni di contatto con altre aziende o agenzie.Lo scopo, ha spiegato un portavoce di Facebook al sito TechCrunch, è fare in modo che l’utente possa capire meglio come gli inserzionisti usano i suoi dati.
Flickr, c’è tempo fino al 12 marzo per salvare fotoGli utenti gratuiti ora possono archiviare solo mille scatti

07 febbraio 201914:51

Flickr dà più tempo agli utenti per salvare le loro fotografie prima che vengano cancellate. Chi usa la piattaforma, ha più di mille foto e non intende pagare per avere uno spazio d’archiviazione illimitato, avrà fino al 12 marzo – e non più il 5 febbraio – per salvare i suoi scatti.”Sulla base dei riscontri dei nostri membri e delle complicazioni che alcuni di loro hanno riscontrato durante il download delle foto, abbiamo deciso di estendere i tempi”, ha spiegato Scott Kinzie, vicepresidente della società SmugMug, che nell’aprile scorso ha rilevato Flickr da Verizon, già proprietaria di Yahoo.Flickr ha annunciato a novembre un cambiamento importante, che porta da un terabyte a mille foto il limite massimo di scatti archiviabili in modo gratuito. Per questo, gli utenti con più di un migliaio di foto devono procedere a scaricarle e a memorizzarle altrove, se non vogliono perderle.L’alternativa è diventare un utente Pro, a pagamento: con una tariffa annuale di 50 dollari, si caricano foto foto e video senza limiti e si naviga sulla piattaforma senza pubblicità.
Huawei: Mise, nessun blocco per il 5G, neanche per ZteNessuna prova pericolo sicurezza nazionale, se emerge valuteremo

07 febbraio 201919:19

“Con riferimento agli articoli di stampa su una presunta messa al bando delle aziende Huawei e ZTE dall’Italia in vista dell’adozione della tecnologia 5G, il Ministero dello Sviluppo Economico smentisce l’intenzione di adottare qualsiasi iniziativa in tal senso”. Lo si legge in una nota del Mise, in cui si aggiunge che “la sicurezza nazionale è una priorità e nel caso in cui si dovessero riscontrare criticità – al momento non emerse – il Mise valuterà l’opportunità di adottare le iniziative di competenza”.L’indiscrezione sulla messa al bando di Huawei e Zte è della Stampa, secondo cui “fonti qualificate della Difesa e della Farnesina chiudono ‘definitivamente’ all’ipotesi di affidare ai due colossi cinesi delle tlc lo sviluppo delle infrastrutture su cui viaggerà la tecnologia 5G. Per farlo, Palazzo Chigi è pronta a utilizzare il golden power”. Gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei hanno deciso o stanno valutando di non utilizzare le reti Huawei temendo casi di cyberspionaggio.E la casa cinese prova una mossa riparatrice in Polonia: si rende disponibile ad aprire un centro di cybersicurezza nel Paese, dove qualche settimana fa è stato arrestato un dipendente della società (poi licenziato) ed un ex funzionario della sicurezza polacco con l’accusa di spionaggio.Mentre, a Bruxelles, si dice disponibile a lavorare insieme e accettare la “supervisione” e i “consigli” di stati, clienti e partner, annunciando l’apertura di un centro per la cybersicurezza nella capitale belga a marzo. Nonostante gli “attacchi” subiti finora, non ultimo quello dell’ambasciatore Usa presso l’Ue Gordon Sondland che è un “insulto all’intelligenza”, il gigante tech cinese ribadisce di “non avere mai causato nessuna grave violazione della cybersicurezza” come certificato da regolatori e operatori europei, ma al contrario “di essere parte della soluzione, non del problema”.

Facebook-Cambridge Analytica, Garante Privacy verso sanzioniConclusa l’istruttoria, emersi trattamenti illeciti dei dati

07 febbraio 201919:58

Il Garante per la privacy ha concluso l’istruttoria avviata nei confronti di Facebook per il caso Cambridge Analytica.Al termine delle verifiche effettuate è risultato che i dati dei cittadini italiani acquisiti tramite l’App “Thisisyourdigitalife”, benché non siano stati trasmessi a Cambridge Analytica, sono stati comunque trattati in modo illecito, in assenza di idonea informativa e di uno specifico consenso.Pertanto il Garante ne ha vietato l’ulteriore trattamento e si è riservato di avviare un separato procedimento sanzionatorio.Il provvedimento è stato trasmesso all’Autorità di protezione dati dell’Irlanda, Paese dove è insediato lo stabilimento principale di Facebook in Europa, per le valutazioni di competenza, in cooperazione con il Garante italiano.”Stiamo esaminando la decisione del Garante Privacy e risponderemo a breve. L’indagine è nata dalla preoccupazione che i dati dei cittadini italiani potessero essere stati impattati da Cambridge Analytica ma, come abbiamo già chiarito, le prove mostrano che il dottor Kogan (creatore dell’app ‘thisisyourdigitallife’, ndr) ha condiviso con Cambridge Analytica solo i dati relativi agli utenti statunitensi”. Così un portavoce di Facebook commenta la chiusura dell’istruttoria del Garante Privacy italiano.

Motorola si fa in quattroSvelata la gamma economica di smartphone, in Italia a febbraio

07 febbraio 201919:19

Motorola gioca d’anticipo rispetto al Mobile World Congress di Barcellona e alza il velo sulla sua nuova offerta. A San Paolo, in Brasile, l’azienda presenta il Moto G7, uno smartphone economico che si fa in quattro per venire incontro alle diverse esigenze degli utenti. La gamma include Moto G7, G7 Plus, G7 Power e G7 Play, che arriveranno in Italia nel corso del mese a prezzi compresi tra i 190 e i 320 euro.Il più economico è il Moto G7 Play, con schermo da 5,7 pollici e classico notch simile a quello di iPhone. Ha una fotocamera posteriore da 13 megapixel e una frontale da 8 megapixel, Ram da 2 GB e memoria interna da 32 GB espandibile.Il processore è lo Snapdragon 632 di Qualcomm, la batteria da 3mila mAh. Il Moto G7 Power punta sulla batteria da 5.000 mAh che promette 2 giorni e mezzo di autonomia. Il display sale a 6,2 pollici, mentre il processore è lo Snapdragon 632, lo stesso del Play, così come la Ram e la memoria. La fotocamera sul retro è da 12 megapixel, quella da selfie da 8 megapixel.Il Moto G7 si presenta con uno schermo da 6,2 pollici Full HD, processore Snapdragon 632 ma con 4 GB di Ram e 64 GB di memoria interna. Ha una doppia fotocamera posteriore da 12 e 5 megapixel, e una frontale da 8 megapixel. La batteria è da 3mila mAh.Il Moto G7 Plus punta tutto sulla fotocamera posteriore, che ha due sensori da 16 e 5 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine e intelligenza artificiale.Il sensore frontale è da 12 megapixel. Lo schermo da 6,2 pollici Full HD ha un notch a goccia. La batteria da 3mila mAh con ricarica veloce assicura 12 ore di autonomia con 15 minuti di collegamento alla rete elettrica. Il processore è lo Snapdragon 636, la Ram da 4 GB e la memoria da 64 GB.
L’Intelligenza Artificiale termina l’Incompiuta di SchubertIniziativa di Huawei, la sinfonia è stata eseguita a Londra

07 febbraio 201914:58

Completare la Sinfonia No. 8 in Si minore di Schubert, conosciuta come l’Incompiuta, a distanza di 197 anni dal suo componimento, grazie all’intelligenza artificiale. L’idea è di Huawei, che unendo l’AI alla creatività umana del compositore Lucas Cantor ha portato a termine gli ultimi due movimenti della sinfonia. La compagnia cinese ha quindi portato in scena l’esecuzione, alla Cadogan Hall di Londra. I 66 elementi della English Session Orchestra si sono esibiti di fronte ad una platea di oltre 500 ospiti, rappresentando per la prima volta la conclusione della celebre Sinfonia No. 8 di Schubert.L’Incompiuta firmata da Huawei è stata creata usando un modello di intelligenza artificiale che sfrutta la potenza di elaborazione dello smartphone Mate 20 Pro. Analizzando il timbro, il tono e il metro del primo e del secondo movimento della sinfonia, l’AI è stata in grado di generare la melodia per i mancanti terzo e quarto movimento. Con questa melodia, Cantor ha quindi creato una partitura orchestrale.”Il mio ruolo è stato quello di estrarre il meglio dall’AI, affinarlo e renderlo pronto per essere suonato da un’orchestra sinfonica. Il risultato dimostra ancora una volta che la tecnologia offre incredibili possibilità”, ha commentato Cantor.Per il compositore Giovanni Allevi “è l’inizio di una collaborazione musicale tra l’uomo e il computer, che va giudicata in vista di sviluppi futuri, come se fosse il primo volo dei fratelli Wright. D’ora in poi molta nuova musica sgorgherà dai circuiti di un microchip, ma fortunatamente il genio proviene da una scintilla divina: culliamoci nell’idea che assai difficilmente potrà mai essere riprodotto da un computer”.          [print-me title=”STAMPA”]

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