Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2019, 21:30:02 di Maurizio Barra
ECONOMIA
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI
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ALLE 21:30 DI SABATO 09 FEBBRAIO 2019
ECONOMIA
Istat: disoccupazione 2018 giù al 10,6%
Calo 0,7 punti.Torna a livelli 2012 ma lontano da minimo storico
08 febbraio 201911:41
– Il tasso di disoccupazione nel 2018 si è fermato al 10,6%, 0,7 punti percentuali in meno rispetto al 2017. Lo rileva l’Istat nella nota mensile, diffondendo una stima preliminare, basata sui dati mensili, in anticipo rispetto al dato annuo che verrà diffuso a metà marzo, insieme alle statistiche trimestrali. Negli ultimi cinque anni, fa notare l’Istat, “il tasso di disoccupazione ha mostrato una diminuzione di 1,5 punti percentuali, tornando ai livelli del 2012, ma restando ancora lontano dal minimo storico del 2007 (6,1%)”.
Spread Btp-Bund sale a 284 punti baseRendimento al 2,95%
08 febbraio 201913:40
– Il differenziale tra Btp e Bund tedesco si allarga e sale a 284,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,95%.
Bankitalia:avanti fusioni e meno filialiBarbagallo, spinta da mercato e innovazione tecnologica
08 febbraio 201919:19
“L’attuale dinamica di mercato non lascia più spazi di sviluppo a intermediari con reti fisiche ridondanti, che distruggono valore per gli azionisti; la riduzione della frammentazione andrà attuata anche attraverso una maggiore concentrazione o iniziative aggregative che rendano possibile “procedere a robuste e incisive ristrutturazioni, il cui target sia il consolidamento di un modello bilanciato tra la componente “analogica” e quella “digitale”. Lo afferma il responsabile della vigilanza di Banca d’Italia Carmelo Barbagallo in un convegno a Napoli dedicato al Fintech. Secondo il dirigente infatti “l’innovazione tecnologica sta generando nuovi modelli di intermediazione e nuovi servizi finanziari; il ricorso ad essa permette di conseguire vantaggi senza precedenti in termini sia di abbattimento dei costi sia di razionalizzazione delle strutture produttive e distributive”.
Bankitalia:analisi social per rischiProgetti per sperimentare nuove tecniche di prevenzione
08 febbraio 201913:46
– La tecnologia e l’intelligenza artificiale, oltre che l’analisi dei social network per aiutare a individuare in anticipo i rischi alla stabilità finanziaria e lo scoppio di crisi. E’ quanto sta sperimentando la Banca d’Italia attraverso dei progetti dedicati. Come spiega il responsabile della vigilanza di Via Nazionale, Carmelo Barbagallo, “in Banca d’Italia stiamo sperimentando tecniche per migliorare l’identificazione anche preventiva dei rischi per la stabilitafinanziaria attraverso metodologie innovative (Big data/Machine learning) analizzando, ad esempio, la correlazione tra i messaggi piuricorrenti sui social network e il comportamento della clientela bancaria nelle decisioni di deposito e investimento”.
“Lo sfruttamento dei Big data, rileva Barbagallo richiede l’utilizzo di tecniche e algoritmi complessi, quali il Machine learning. Anche su questo fronte abbiamo avviato progetti”.
Spread chiude a 287, tasso Btp torna sotto il 3%
08 febbraio 201920:09
Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedesco chiude a 285 punti base da 283 di ieri, dopo un massimo a 294. Il rendimento del decennale italiano è al 2,95% dopo aver superato, nel pomeriggio, la soglia di guardia del 3%.
Petrolio: in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,19%
NEW YORK08 febbraio 201915:09
– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,19% a 52,73 dollari al barile.
Borsa: Europa al palo, Milano stabileFutures Usa in rosso, effetto conti, sprint Bper
08 febbraio 201915:12
– Borse europee in lieve calo dopo la doccia fredda della vigilia a seguito del taglio delle stime sul Pil da parte dell’Unione Europea. La peggiore è Madrid (-0,75%), preceduta da Francoforte (-0,5%) e Parigi (-0,2%), mentre Londra e Milano sono invariate. In rosso i futures Usa, in assenza di dati macro. La revisione delle stime dell’Ue sulla crescita economica e la decisione del presidente Usa Donald Trump di non incontrare l’omologo cinese Xi Jinping prima della scadenza del 1 marzo ha raffreddato l’umore degli investitori, messo a dura prova anche da alcuni risultati societari. E’ il caso del produttore di lana di roccia Rockwool (-9,6%), dell’operatore svizzero Dksh (-5,94%) e del tecnologico Umicore (-5,74%). Bene il colosso della refrigerazione Dometic (+17,13%), dopo risultati che gli analisti hanno definito “sorprendentemente buoni” e il lusso con Hermes (+1,35%). In Piazza Affari sprint di Bper (+9,16%), che ha rilevato la banca di Unipol (-5,45%), congelata anche al ribasso.
Borsa: Wall Street apre in caloS&P500 arretra dello 0,39%
NEW YORK08 febbraio 201915:41
– Apertura in calo per Wall Street sui timori per i negoziati tra Usa e Cina. Il Dow Jones perde lo 0,45%, il Nasdaq lo 0,54% e l’indice S&P500 lo 0,39%.
Borsa: Europa peggiora con Wall StreetPesano conti e incertezza per trattative Usa-Cina, spread a 293
08 febbraio 201916:06
– Peggiorano le borse europee sulla scia di Wall Street, da Madrid (-0,9%) a Francoforte (-0,8%) e Milano (-0,6%). Più caute Parigi (-0,3%) e Londra (-0,15%). La revisione delle stime dell’Ue sulla crescita economica e la chiusura del presidente Usa Donald Trump a un incontro con l’omologo cinese Xi Jinping prima del 1 marzo pesano sui listini nel pieno della stagione dei risultati delle società quotate.
Sotto pressione il produttore di lana di roccia Rockwool (-10%), l’operatore svizzero Dksh (-6,4%) e il tecnologico Umicore (-6%). Bene il colosso dei condizionatori Dometic (+15,7%), dopo risultati “sorprendenti” per gli analisti. In Piazza Affari sprint di Bper (+8,49%), che ha rilevato la banca di Unipol (-5,2%), mentre lo spread tra Btp e Bund sopra quota 293 punti frena i bancari Ubi (-3,73%), fresca di risultati, Banco Bpm (-0,89%) e Intesa (-0,75%). Invariata Unicredit, positiva invece Mediobanca (+0,5%). Nuovo calo per Fca (-2,39%), penalizzata nella vigilia dalle previsioni sul 2019.
Generali: Caltagirone sale oltre 5%Del Vecchio arrotonda al 4,8%
08 febbraio 201916:12
– Francesco Gaetano Caltagirone compra azioni Generali e si porta oltre la soglia del 5%, per l’esattezza al 5,002%, del capitale del Leone.
Lo segue Leonardo Del Vecchio che ha arrotondato la propria partecipazione al 4,8%
Btp a dieci anni supera il 3%Differenziale ai massimi di due mesi
08 febbraio 201916:29
– Il differenziale tra Btp e Bund tedesco segna 292 punti base, sui massimi di due mesi. Il Btp decennale supera la soglia di guardia del 3%.
Borsa: Europa giù nel finale, Milano -1%Pesano conti societari, timori su crescita e su dazi Usa-Cina
08 febbraio 201917:21
– Ampliano ulteriormente il calo nel finale le principali borse europee, da Milano, Madrid e Francoforte (-1% tutte) a Parigi (-0,47%) e Londra (-0,14%), mentre gli indici Usa cedono lo 0,9% (Dow Jones) e lo 0,5% (Nasdaq). All’origine delle vendite i timori per la crescita in Europa all’indomani delle revisioni delle stime dell’Ue, la decisione del presidente Usa Donald Trump di non incontrare il suo omologo cinese Xi Jinping e i conti di alcuni gruppi. Tra questi il produttore di lana di roccia Rockwool (-10%), l’operatore svizzero Dksh (-6,8%) e il tecnologico Umicore (-7%). Corre il produttore di condizionatori Dometic (+15,7%), dopo risultati “sorprendenti” per gli analisti, mentre in Piazza Affari svetta Bper (+7%), che ha rilevato la banca di Unipol (-5,7%). Lo spread sopra i 290 punti frena Ubi (-5,2%), che ha diffuso i conti, Banco Bpm (-2,3%) e Intesa (-1,4%). Più caute Unicredit (-0,35%) e Mediobanca (-0,15%). Nuovo calo di Fca (-3,6%), pesante nella vigilia con le previsioni sul 2019.
Borsa: Milano chiude in calo (-0,65%)Indice Ftse Mib a quota 19.351 punti
MILANO08 febbraio 201917:43
– Chiusura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,65% a 19.351 punti.
Spread chiude a 287,tasso Btp sotto 3%Rendimento del decennale al 2,95%
08 febbraio 201918:16
– Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedesco chiude a 285 punti base da 283 di ieri, dopo un massimo a 294. Il rendimento del decennale italiano è al 2,95% dopo aver superato, nel pomeriggio, la soglia di guardia del 3%.
Borsa: Europa chiude debole, Parigi 0,4%In rosso Francoforte (-1,05%), più cauta Londra (-0,32%)
08 febbraio 201918:29
– Chiusura in calo per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,48% a 4.961 punti, Francoforte l’1,05% a 10.906 punti e Londra lo 0,32% a 7.071 punti.
Amazon: cala a Wall Street con rumors sede Ny, -2,8%Jeff Bezos sta rivalutando la decisione per la sua seconda sede
NEW YORK08 febbraio 201919:25
Amazon in calo a Wall Street con le indiscrezioni del Washington Post, secondo il quale la societa’ di Jeff Bezos sta rivalutando la decisione per la sua seconda sede a New York in seguito all’opposizione politica locale riscontrata. I titoli Amazon perdono fino al 2,8%.
Borsa: Milano chiude in calo con UnipolSprint Bper, bene Unicredit, pesanti Brembo, Juventus e Astaldi
08 febbraio 201919:40
– Piazza Affari ha chiuso in calo (Ftse Mib-0,65%) in linea con le altre borse europee, tra scambi in calo per 2,1 miliardi di euro di controvalore, uno in meno rispetto alla vigilia. Sotto ai massimi lo spread a 287 punti base. Contrastate Bper (+8,83%) e Unipol (-5,4%), che le ha ceduto Unipol Banca, mentre il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, salito fino a qota 293, ha frenato Ubi (-4,32%), nel giorno dei conti, e Banco Bpm (-1,64%). Più cauta Intesa (-0,45%), positiva Unicredit (+1,01%) sull’onda lunga dei conti.
Segno meno per Tim (-3,24%), Pirelli (-3,21%), Brembo (-3%) ed Fca (-2,9%), penalizzata il giorno prima dalle previsioni per il 2019. Difficoltà anche per Exor (-0,99%), ma non per Cnh (+0,04%). Sotto pressione la Juventus (-2,54%), che insieme ad Amplifon (+1,01%) risente dell’attività dei fondi dopo l’inserimento nel paniere dell’indice Ftse Mib a dicembre.
Pesante la Lazio (-7,09%) insieme a Salini Impregilo (-4,79%), al lavoro per fare un’offerta in soccorso di Astaldi (-5,52%).
Petrolio chiude a Ny a 52,7 dollariQuotazioni salgono dello 0,23%
NEW YORK08 febbraio 201920:40
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,23% a 52,72 dollari al barile.
Sindacati, al via manifestazione unitaria. Furlan: ‘Il governo esca dalla realtà virtuale’Corteo a Roma da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni con comizio finale dei leader. Barbagallo: ‘La piazza sarà strapiena’
09 febbraio 201915:38
Al via la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, con lo slogan ‘Futuro al lavoro’, a Roma, per sostenere la proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco e chiedere al governo di aprire un confronto di merito e cambiare la politica economica, ascoltando i sindacati. Il corteo è partito da piazza della Repubblica a Roma e arriverà in piazza San Giovanni lì dal palco, intorno a mezzogiorno, interverranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “Non siamo contro il Governo ma gli chiediamo di convocarci o la mobilitazione proseguirà”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, da piazza San Giovanni per la manifestazione unitaria ‘il futuro a lavoro’. “Con l’unità faremo stare zitti coloro che non vedono che c’è un Paese che deve crescere”, ha detto Barbagallo chiudendo gli interventi dal palco.”Il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro” dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, dal corteo della manifestazione unitaria sostenendo che “il governo deve cambiare la linea economica. L’Italia è ad un passo dalla recessione economica. Il governo deve cambiare assolutamente rotta. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, non possiamo permetterci che il Paese torni a decrescere. Nessuno da solo riesce a risolvere problemi così complessi”. L’Italia è già in recessione tecnica, crolla la produzione industriale, sale lo spread. I dati dell’economia sono negativi. Bisogna mettere in atto politiche per lo sviluppo e la crescita. Il blocco delle infrastrutture sta provocando danni che rischiano di essere irreparabili per il Paese, bisogna da subito sbloccare i cantieri, che attiverebbero 400 mila posti di lavoro. Il governo deve cambiare marcia”, insiste Furlan. Rispetto alla previsione del governo su una crescita del 1% del Pil nel 2019, la leader della Cisl rimarca che “non basta scrivere gli obiettivi, bisogna anche raggiungerli”. Sulla stessa linea anche il sindacato della Cgil Maurizio Landini. “È meglio che il governo torni indietro perché altrimenti va a sbattere”. GLI SLOGAN. Tanti gli striscioni e gli slogan che accompagnano il corteo della manifestazione. ‘Meno stati sui social, più stato sociale” è uno dei tanti che campeggia. “Giù le mani dalle nostre pensioni”, “Subito una legge per la non autosufficienza”, “Non siamo il vostro bancomat”, “C’è solo una razza quella umana”, recitano altri cartelli. A sventolare sono anche le tante bandiere dei sindacati confederali e delle diverse categorie, accompagnate dai palloncini rossi della Cgil, verdi della Cisl e blu della Uil. Non mancano la musica e i cori, come “È ora di cambiare”. È una manifestazione colorata, partecipata e democratica, sottolineano gli stessi organizzatori.INDUSTRIALI AL CORTEO. Partecipano alla manifestazione di Cgil Cisl e Uil perchè – sottolineano “siamo tutti insieme, siamo tutti preoccupati allo stesso modo”. La protesta, e la decisione di aderire alla manifestazione dei sindacati parte da Confindustria Romagna dove è forte la preoccupazione per lo stop alle trivelle inserito dal Governo nel Dl Semplificazioni. Gli imprenditori arrivati da Ravenna per sfilare in corteo sono una trentina, altri arrivano dalla Basilicata, da aziende del settore dell’Oil & Gas. Hanno portato un manifesto: “Investiamo nel gas naturale italiano, meno inquinamento, meno spesa, più lavoro. Sì al gas naturale italiano” Sono accanto ai sindacati, sottolineano – a parlare è Ermanno Bellettini, responsabile delle risorse umane della Rosetti Marino – perchè “se non c’è crescita non c’è lavoro, e se soffrono i lavoratori soffrono anche le imprese. Siamo insieme, siamo tutti preoccupati”. E sul nodo trivelle: “Non capiamo perchè c’è questo accanimento contro questo settore”.
Fisco:Cgia,lavoreremo per tasse fino 4/6Tax freedom day avanti di 1 giorno per aumento pressione
VENEZIA09 febbraio 201910:08
– In seguito all’aumento della pressione fiscale, che secondo il Ministero dell’Economia nel 2019 è destinata ad attestarsi al 42,3% (+0,4 rispetto all’anno scorso), si sposta di un giorno, al prossimo 4 giugno, il cosiddetti “tax freedom day”, il giorno di liberazione dal fisco.
Il calcolo è stato effettuato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Dopo più di cinque mesi dall’inizio del 2019, pari a 154 giorni lavorativi, il contribuente medio italiano smetterà così di lavorare per assolvere a tutti gli obblighi fiscali dell’anno, mentre dal 4 giugno inizierà a guadagnare per se stesso e per la propria famiglia. Considerando che la giornata lavorativa inizia convenzionalmente alle 8:00, ogni giorno l’italiano medio lavora per pagare tasse e contributi fino alle 11:23, quasi tre ore e mezza al giorno, mentre gli rimangono quattro ore e mezza per “costruirsi” il reddito o la retribuzione netta.
Banche:in 6 anni assunti 20 mila giovaniCompensano 40 mila uscite volontarie, in Ue 229 mila licenziati
09 febbraio 201913:44
– Le banche italiane spingono verso il ricambio generazionale dei dipendenti. Negli anni della crisi, dal 2012 al 2018, i primi otto gruppi bancari italiani hanno assunto 20.550 giovani con età inferiore ai 35 anni. E’ quanto emerge da una analisi della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi).
Circa il 57% delle assunzioni complessive ha riguardato personale femminile e il 43% il personale maschile. I nuovi ingressi hanno bilanciato i 40.000 esuberi del settore già completati, tutti gestiti solo con pensionamenti e prepensionamenti volontari. In Europa, si è assistito, contemporaneamente, alla perdita di 328.000 posti di lavoro in banca: per il 70% di questi (circa 229.000) si è trattato di licenziamenti.
In Italia le crisi bancarie e gli esuberi sono state gestite con il fondo esuberi e il fondo per l’occupazione. “Grazie a questi strumenti – afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni – sono stati evitati i licenziamenti”.
Industria in piazza con Cgil, Cisl e UilConfindustria Romagna contro politiche Governo per stop trivelle
08 febbraio 201919:15
Anche una delegazione di industriali sarà domani in piazza, a Roma, al fianco di Cgil, Cisl e Uil. E’ Confindustria Romagna ad aderire alla manifestazione nazionale dei sindacati: lo fa “per contestare le politiche adottate dal Governo nel Dl Semplificazioni” ed in particolare lo stop alle trivelle: un “suicidio industriale”, dice il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli; “Nessun imbarazzo” ad affiancare i sindacati: “In questa fase è assolutamente importante essere uniti, difendere insieme crescita e lavoro. Ad una iniziativa come questa ci sembra assolutamente opportuno partecipare”. E’ un fronte comune industriali-sindacati: “Imbarazzo? Tutt’altro, credo che sia indispensabile essere uniti in momenti come questi, una fase” nel Paese, e rispetto alle politiche del Governo sul fronte dell’economia, “in cui la sensazione è che che non si dia importanza al tema della crescita. Dobbiamo essere uniti e compatti”
Saipem,verso 2019 positivo,titolo cresceAvviata diversificazione attività, si punta su gas e rinnovabili
09 febbraio 201911:04
– Saipem, la società di ingegneria, perforazione e realizzazione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture, guarda ad un 2019 positivo.
Nel 2018, Saipem ha rispettato tutte le previsioni sui nuovi ordini per l’anno confermando ampiamente la guidance.
Il 28 febbraio la società presenterà alla comunità finanziaria i risultati dell’anno scorso, con il 2019 che è iniziato sotto i migliori auspici grazie all’assegnazione da parte di Saudi Aramco di due contratti nel Golfo Persico, per un valore complessivo di oltre 1,3 miliardi di dollari.
Nell’ultimo mese il titolo ha beneficiato di un positivo andamento in borsa con un aumento del 24,15%% rispetto al minimo registrato il 27 dicembre a 3,13 euro. Ora la comunità finanziaria attende di scoprire se il 2019 sarà l’anno della svolta in considerazione che Saipem ha avviato un processo di diversificazione delle attività per sganciarsi dal settore tradizionale e puntare sul gas e fonti rinnovabili.
Intesa Sanpaolo casa portafoglio 65 mlnIngresso in mercato exclusive si guarda a clienti esteri
09 febbraio 201911:31
– Intesa Sanpaolo Casa, la società di mediazione e intermediazione immobiliare del gruppo, punta sul lusso e le case esclusive. A distanza di circa un mese dall’ingresso nel mercato ‘Exclusive’, la società ha raddoppiato il portafoglio, passando da 20 a circa 40 immobili, per un valore complessivo di oltre 65 milioni di euro. Particolare attenzione al settore del lusso è rivolta dai clienti esteri.
Alcune delle residenze recentemente entrate in gestione si trovano nel centro storico di Milano (zona San Ambrogio) e rientrano nel complesso delle “Residenze del Chiostro”. Il mercato del lusso ha mostrato nei primi sei mesi del 2018 trend di crescita positivi in termini di transazioni in particolar modo per la città di Milano (+20%).
In tre anni di attività Intesa Sanpaolo casa ha raggiunto circa 13 milioni di fatturato gestionale. Nell’arco del triennio 2015-2018 la società ha servito nella compravendita più di 5.000 clienti superando nel 2018 le 1.100 compravendite.
BpVi: Di Maio, questa settimana i soldiSalvini, a bilancio 1,5 mld, vedremo di far veloce
VICENZA09 febbraio 201912:03
“Noi abbiamo messo nella legge di bilancio i soldi a fine anno, siamo al 9 febbraio, questa è la settimana in cui si scrivono i decreti e si erogano i soldi”. Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio, a margine dell’assemblea degli ex soci di Banca popolare Vicenza.
“Sappiamo – ha aggiunto Di Maio – che ci sono resistenze dell’Unione europea: ce ne faremo una ragione. Questa gente ha diritto ai suoi soldi. Sono i loro, non sono di qualcun altro.
Hanno ragione, è passato tanto tempo ma in otto mesi e mezzo abbiamo fatto quel che gli altri non avevano fatto per anni”.
“Siam qua da otto mesi, c’erano a bilancio 150 milioni, adesso c’è un miliardo e mezzo. Vedremo di far veloce”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, a Vicenza per l’assemblea degli ex soci di Banca Popolare Veneta, a proposito dei tempi di risarcimento.
Salvini: Bankitalia e Consob andrebbero azzerati”Signorini? Non è questione ad personam”. Conte: ‘Stiamo approfondendo’. Di Maio: ‘In settimana arriveranno i soldi’ per risarcimenti ai soci di Banca popolare di Vicenza
VICENZA09 febbraio 201919:54
“Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone, azzerati”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, durante l’assemblea degli ex soci di Popolare Vicenza. “Venendo qua – ha aggiunto – leggevo che c’è il governo che sta mettendo le mani su chi governa le banche. Stiamo facendo l’esatto contrario. Se noi siamo qua, se voi siete qua col conto corrente in rosso, è perché chi doveva controllare non ha controllato”, ha concluso. “Per Bankitalia serve discontinuità”, “non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni”. Lo ha detto a Vicenza il vicepremier Luigi Di Maio.
“Queste persone – ha proseguito, riferendosi agli ex soci di Banca Popolare di Vicenza – sono state prese in giro dalla politica che non ha controllato, così come pure dalle istituzioni di controllo e dalle stesse banche”.E sulle nomine il premier Conte dal Quirinale glissa: “Stiamo approfondendo, siamo impegnati in approfondimenti”.
“Non conosco Signorini come persona. Chi da tanti anni doveva vigilare e non ha vigilato, deve trarre le conseguenze da questa mancata vigilanza. Non è una questione ad personam: se qualcuno è pagato a vigilare sulle banche e non lo fa, farà qualcosa altro nella vita, mi pare cosi chiaro”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto ad una domanda di Maria Latella a ‘L’intervista’ su Sky Tg24 se il governo rinnovasse o meno il mandato di Federico Signorini.Grande attenzione dunque alla questione banche. ‘Lo Stato sovrano difende il risparmio, non le banche’ precisa Luigi Di Maio annunciando i risarcimenti per i soci della Popolare di Vicenza che hanno perso i loro risparmi. [print-me title=”STAMPA”]
