Ultimo aggiornamento 12 Febbraio, 2019, 16:08:29 di Maurizio Barra
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Mosca,revocare sanzioni a talebani
Afferma rappresentante speciale russo per l’Afghanistan
MOSCA12 febbraio 2019 13:05
– È tempo di revocare le sanzioni contro i talebani. Lo ha dichiarato il rappresentante speciale presidenziale russo per l’Afghanistan. “Siamo sostanzialmente pronti, ma è necessario un consenso: ci sono 15 membri nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e cinque membri permanenti: se siamo d’accordo, è evidentemente il momento giusto”, ha detto Kabulov, citato da Interfax.
Venezuela: Moavero, tuteliamo italianiIl governo si sta attivando
12 febbraio 201913:04
– “Il governo si sta attivando affinché siano tutelate la sicurezza e gli interessi dei nostri connazionali residenti in Venezuela e delle aziende italiane”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in una comunicazione alla Camera sulla crisi in Venezuela.
Di Stefano, non riconosciamo Maduro’Ma nemmeno un presidente che si autoproclama come Guaidò’
12 febbraio 201913:06
– “Non riconosciamo Maduro ma nemmeno un presidente che si autoproclama come Guaidò”: lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano (M5S) a Omnibus su La7.
May chiede più tempo al ParlamentoMa promette comunque nuova dichiarazione e dibattito il 27/2
12 febbraio 201914:35
– Il primo ministro britannico, Theresa May, ha chiesto oggi alla Camera dei Comuni più tempo per arrivare ad un nuovo accordo con la Ue sulla Brexit, ma ha promesso che se l’intesa non sarà raggiunta entro il 26 febbraio, quel giorno il governo farà una dichiarazione ai parlamentari che verrà dibattuta il 27. I negoziati sono in una fase “cruciale”, ha aggiunto la premier, ribadendo che il suo governo non intende lasciare l’Unione senza un accordo.
Puigdemont, processo test democrazia’L’Europa faccia sentire una voce chiara’
12 febbraio 201914:39
– E’ uno “stress test per la democrazia spagnola” il processo iniziato questa mattina a Madrid contro i 12 leader catalani che guidarono il tentativo di secessione del 2017: lo ha detto l’ex presidente della Generalitat e leader del movimento separatista Carles Puigdemont durante una conferenza stampa tenuta oggi a Berlino. “Assistiamo a un processo che non avrebbe mai dovuto esserci – ha affermato -. Lo Stato ha avuto l’opportunità di evitarlo”. “Confido che alla fine si eserciti l’opportunità che ha ancora lo Stato spagnolo, quella di emettere una sentenza giusta, che è l’assoluzione”. “Voglio chiedere anche alle istituzioni europee perché l’Unione europea è preoccupata, per esempio, di quanto succede in Venezuela più di quanto non sia per quanto sta accadendo oggi a Madrid”, ha aggiunto il leader catalano. “Abbiamo bisogno che l’Europa faccia sentire una voce altrettanto chiara di quella che si leva per la difesa dei diritti umani e i valori fondamentali nel mondo”, ha sottolineato.
Politico, De Blasio pronto a Usa 2020Prepara staff e visita in New Hampshire, dove partono primarie
12 febbraio 201914:44
– Il sindaco di New York, l’italo-americano Bill de Blasio, sta facendo le prime mosse verso una possibile corsa alla Casa Bianca nel 2020, coinvolgendo alcuni collaboratori della sua amministrazione e preparandosi a partecipare nei prossimi giorni ad alcuni eventi in New Hampshire, lo Stato dove partiranno le primarie. Lo scrive Politico citando diverse fonti a conoscenza dei suoi piani.
Migranti: Oim, 7.113 sbarchi e 216 mortiDall’inizio dell’anno al 10 febbraio
GINEVRA12 febbraio 201915:35
– Un totale di 7.113 migranti e rifugiati sono entrati in Europa via mare dall’inizio dell’anno al 10 febbraio scorso con una diminuzione significativa rispetto agli 8.234 arrivi segnalati nello stesso periodo dell’anno scorso. Lo riferisce l’Oim, l’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione che ha reso noti oggi gli ultimi dati sui flussi di migranti e rifugiati nel Mediterraneo.
Anche il numero di migranti morti in mare mentre tentavano di arrivare in Europa è in calo rispetto al 2018. In tutto, 216 persone hanno perso la vita sulle tre principali rotte del Mediterraneo dal primo gennaio al 10 febbraio scorso, contro i 403 morti nello stesso periodo del 2018.
La stragrande maggioranza degli arrivi dall’inizio dell’anno è stato segnalato in Spagna (4.646), mentre l’Italia ha registrato 215 arrivi, contro i 4.731 nello stesso periodo del 2018.
Venezuela: governo per aiuti umanitariIndispensabili di fronte alla tragedia che sta subendo il popolo
12 febbraio 201915:35
– “Il governo è assolutamente a favore dell’arrivo e delle distribuzione di aiuti umanitari indispensabili di fronte alla tragedia che sta subendo il popolo del Venezuela.”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi alla Camera.
Guaidò: tutti in piazza per gli aiutiMessaggio alle Forze Armate, lasciate passare cibo e medicine
CARACAS12 febbraio 201915:37
– Juan Guaidò chiede su Twitter a tutti i venezuelani di andare “in piazza”, per “esigere che gli aiuti umanitari” entrino nel paese. Guaidò aveva annunciato la mobilitazione di oggi la settimana scorsa, per “trasmettere un messaggio chiaro alle Forze Armate: unitevi alla lotta dei venezuelani e permettete l’accesso al cibo e alle medicine di cui ha bisogno la nostra gente”.
Cinque cortei dovrebbero percorrere oggi Caracas, per convergere sulla Avenida Francisco Fajardo, che attraversa la capitale da est a ovest. Altre mobilitazioni sono previste nei principali centri del paese, con lo slogan “il Venezuela parla alle Forze Armate”.
La protesta è stata convocata in conicidenza con la Giornata della Gioventù, e Guaidò l’ha dedicata “alla memoria di tanti giovani caduti nella lotta per la libertà in Venezuela”.
Iran: ‘Bolton soffre di allucinazioni’Consigliere sicurezza Usa ‘cerca di coprire previsioni errate’
TEHERAN12 febbraio 201915:40
– Il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa, John Bolton, soffre di “allucinazioni croniche riguardo all’Iran” e, “invece di correggere i suoi giudizi sbagliati, ha sempre cercato di trovare un modo per giustificare le sue previsioni errate”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri di Teheran, Bahram Ghasemi, rispondendo ai commenti fatti ieri da Bolton in occasione delle celebrazioni del quarantennale della Rivoluzione islamica iraniana.
“Sono stati 40 anni di fallimenti e di promesse non mantenute”, aveva twittato il Consigliere per la sicurezza di Donald Trump, aggiungendo che “ora spetta al regime iraniano cambiare il suo comportamento e, alla fine, al popolo iraniano determinare la direzione del suo Paese”. Nel 2018, inoltre, Bolton aveva ‘predetto’ che “prima del 2019 festeggeremo a Teheran”, evocando un cambio di regime in Iran.
Bolsonaro forse domani lascia l’ospedaleMedici segnalano chiaro miglioramento del presidente
ASILIA12 febbraio 201915:46
– Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro può essere dimesso domani dall’ospedale nel quale è attualmente ricoverato per aver subito 15 giorni fa la rimozione di una sacca di colostomia dall’intestino, dopo essere stato ferito in un attentato avvenuto l’anno scorso. Lo ha riferito il medico responsabile dell’intervento chirurgico.
“Il presidente potrebbe essere dimesso, ma non so se sarà mercoledì, lui e la presidenza dovranno decidere”, ha dichiarato il medico Antonio Luiz Macedo al quotidiano Estado de Sao Paulo.
“Il presidente è in ottime condizioni”, ha riassunto il medico responsabile dell’intervento eseguito lunedì 28 gennaio all’ospedale israelitico Albert Einstein di San Paolo, dove Bolsonaro è ricoverato.
Nelle ultime ore, il presidente Bolsonaro ha mostrato un miglioramento che gli ha permesso di ricevere lunedì la visita del sindaco di San Paolo, Joao Doria, con il quale è stato fotografato.
Conte, bene incontro con JunckerPremier, non abbiamo parlato di Francia
febbraio 201915:25
– “L’incontro è andato molto bene e il 1 aprile il presidente Juncker verrà a Roma” per un nuovo bilaterale. Lo afferma il premier Giuseppe Conte al termine del colloquio con il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker. Il colloquio è durato oltre mezz’ora. “Non abbiamo parlato di Francia, ma abbiamo parlato di diversi argomenti”, spiega Conte che, a chi gli chiede il motivo del nuovo incontro a Roma, replica con una battuta: “Lui ama l’Italia”.-
Ruspa gilet gialli in ministero, arresti
Il 5 gennaio portavoce governo Griveaux dovette essere evacuato
PARIGI12 febbraio 201915:50
– Quattro persone sospettate di aver forzato con una macchina da cantiere il portone del ministero di Benjamin Briveaux, portavoce del governo, il 5 febbraio scorso durante l'”atto 8″ della protesta dei gilet gialli, sono state arrestate oggi. Lo ha fatto sapere la procura di Parigi.
Griveaux, che ha i suoi uffici da sottosegretario all’interno del ministero per i Rapporti con il Parlamento, era stato evacuato per misura di sicurezza ed aveva poi denunciato un “attacco inammissibile contro la Repubblica”. I quattro arrestati hanno 21, 23, 35 e 46 anni e sono originari di Parigi e del nord della Francia.
“Ancora una volta – aveva denunciato il presidente Emmanuel Macron quella sera – un’estrema violenza ha preso di mira la Repubblica, i suoi guardiani, i suoi rappresentanti, i suoi simboli. Giustizia sarà fatta”.
Damiano Tommasi, votate per europeeEx giocatore della Roma a Strasburgo, aderisce a campagna Pe
STRASBURGO12 febbraio 201915:50
– L’ex giocatore della nazionale e centrocampista della Roma Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (Aic), incoraggia le persone ad andare a votare a maggio per le europee. “Nonostante le tante critiche che si fanno alle istituzioni, credo che sia l’unico modo per partecipare, per essere democraticamente presenti nelle scelte che poi incidono sulla nostra vita di cittadini”, ha spiegato Tommasi ai giornalisti a Strasburgo. L’ex calciatore della Roma era stamattina al Parlamento Ue in occasione della firma di un accordo di partenariato tra l’Eurocamera e la Federazione internazionale dei calciatori professionisti (Fifpro), nell’ambito della campagna “Stavoltavoto” per incoraggiare a votare a maggio. “La partecipazione di calciatori, di atleti di altissimo livello, delle calciatrici a questa campagna – ha spiegato Tommasi – sicuramente è una responsabilità riguardo al ruolo di cittadini che tutti noi abbiamo”.
Siria: autobomba a confine Turchia,mortiIn zona Kilis, sotto influenza Ankara
ISTANBUL12 febbraio 201915:54
– Un’autobomba è esplosa nei pressi del valico di frontiera tra Turchia e Siria a Cobanbey, nella provincia di Kilis, sul lato siriano del confine. L’ordigno avrebbe provocato morti e feriti, secondo quanto riferiscono i media turchi. La zona dell’esplosione è sotto influenza turca.
Sul posto sono stati inviati diversi mezzi di soccorso.
Iran presenta natante lanciamissiliA due scafi, raggiunge velocità di 80 chilometri orari
TEHERAN12 febbraio 201915:55
– Le forze navali delle Guardie della rivoluzione iraniane hanno presentato oggi un nuovo natante ad alta velocità affermando che è in grado di lanciare missili da crociera. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars.
Secondo le Guardie della rivoluzione, l’imbarcazione, lunga 16 metri e a due scafi, può viaggiare ad una velocità di 80 chilometri orari ed è in grado di lanciare missili anti-nave come quelli Zafar e Nasr di costruzione iraniana.
La Fars aggiunge che in passato le Guardie della rivoluzione avevano prodotto un altro natante ad alta velocità, lo ‘Shahid Nazeri’, capace di trasportare elicotteri, già in servizio nelle acque del Golfo.
Mahmood, parteciperò all’EurovisionFresco vincitore del festival rappresenterà l’Italia con “Soldi”
12 febbraio 201915:54
– “Ok ve lo posso dire, rappresenterò l’Italia all’Eurovision Song Contest con “Soldi”. Non vedo l’ora”. Mahmood, fresco vincitore del festival di Sanremo con il brano “Soldi”, ha sciolto la riserva annunciando sulla sua pagina Facebook che parteciperà alla manifestazione in programma dal 14 al 18 maggio a Tel Aviv.
Venezuela: Camera approva risoluzioneSulle comunicazioni di Moavero
febbraio 201916:01
– L’Aula della Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi sulla situazione in Venezuela. Il testo è stato approvato con 266 voti a favore, 205 contrari e nove astenuti (i deputati di Leu).
Maduro esclude nuovo voto, no aiuti’Sono un modo per giustificare un intervento degli Usa’
12 febbraio 201916:02
– No a nuove elezioni presidenziali, no all’ingresso in Venezuela degli aiuti umanitari: Nicolas Maduro, in un’intervista alla Bbc, ribadisce le proprie posizioni. “Qual è la logica, il ragionamento per ripetere un’elezione?”, è la domanda retorica del leader chavista. Quanto agli aiuti, a suo parere sarebbero un modo per gli Stati Uniti di giustificare un loro intervento: “Fanno parte di questa farsa – ha detto -, ecco perché diciamo loro che non vogliamo le loro briciole, il loro cibo tossico, i loro avanzi”.
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