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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 26 Febbraio, 2019, 04:49:14 di Maurizio Barra

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Marilyn e Hopper, mostra foto a Bologna
Dal 28/2 al 28/4 alla galleria Ono arte contemporanea

BOLOGNA25 febbraio 2019 07:33

– Due mostre fotografiche, ‘Marilyn Monroe & The Misfits’ e ‘Dennis Hopper, Photography’, sono in programma dal 28 febbraio al 28 aprile alla galleria Ono arte contemporanea di Bologna, con ingresso libero.
La prima si compone di 15 scatti e racconta, attraverso foto e la memoria di Ernst Haas, fotografo di scena accreditato, il ‘making’ e il dietro le quinte de ‘Gli spostati’, come fu tradotto in italiano il film diretto da John Huston uscito nel nostro Paese nel 1961 e interpretato, con Marilyn, da Clark Gable e Montgomery Clift.
La seconda (30 scatti), realizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, ripercorre il lavoro fotografico di uno degli attori più amati e controversi della storia del cinema: Hopper esordisce con James Dean in ‘Gioventù bruciata’ ma è con ‘Easy Rider’, di cui è stato anche regista, che diventa icona mondiale della ribellione giovanile. Le sue foto raccontano l’America vista attraverso lo sguardo di uno dei suoi figli più illustri e controversi.

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Atto vandalico a mostra ‘Macerata Jazz’Scarabocchi su manifesti autografati Davis, Gillespie, Benson

MACERATA25 febbraio 201914:17

– Atto vandalico alla mostra “Macerata, 50 di jazz” in corso fino al 3 marzo agli Antichi Forni della città marchigiana. Tre manifesti storici dell’esposizione, autografati da Dizzy Gillespie (1988), Miles Davis (1989) e George Benson (1990), sono stati deturpati da tre scarabocchi, o meglio da tre firme “Treng”. La mostra è curata da Musicamdo Jazz, che sigla la direzione artistica della stagione jazz al Teatro Lauro Rossi, e che procederà con una denuncia. “Un gesto ignobile – secondo Daniele Massimi, presidente dell’associazione – fatto da chi ignora il valore storico e culturale di manifesti autentici e originali dell’epoca, autografati da artisti leggendari. Si tratta di manifesti unici il cui valore andrà quotato anche in considerazione della valenza degli autografi degli artisti ormai scomparsi. Stiamo richiedendo anche una stima dei danni ad esperti del restauro su carta. Fortunatamente un gesto isolato e in controtendenza con l’affetto e la stima dei tanti appassionati di jazz.

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A Milano borse sostenibili Arizona MuseTop firma capsule collection per Officina del Poggio

MILANO25 febbraio 201914:27

– Bella e pure brava: la top americana Arizona Muse ha presentato a Milano la capsule collection sostenibile di borse creata per Officina del Poggio, con materiali innovativi come una pelle sintetica Made in Italy realizzata in poliestere riciclato certificato e tracciabile al 100%, con ridotte emissioni di sostanze pericolose. La maggior parte dei materiali è stata trovata grazie all’aiuto di The Sustainable Angle, un’organizzazione no-profit con sede a Londra fondata per sostenere progetti che contribuiscono a ridurre al minimo l’impatto ambientale del settore della moda. “Il mio obbiettivo – spiega la bellissima Arizona, che è anche protagonista della campagna firmati da Neal Preston – è quello di aiutare i marchi di moda a comprendere che possono abbracciare un processo di sostenibilità attraverso passaggi progressivi che rendendo il percorso più fattibile e meno intimorente. Attraverso piccoli passi possiamo avere un grande impatto”.

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Canova, il 1 marzo esce nuovo album”Vivi per sempre”, tra pop e rock. Dal 20 marzo in tour

25 febbraio 201915:54

– Esce il 1 marzo, per Maciste Dischi/distribuito da Artist First, “Vivi per sempre”, il nuovo disco dei Canova. L’album della band milanese, così come il precedente, è una raccolta di canzoni figlie di momenti diversi e di circostanze e ispirazioni a sé stanti, che oscillano tra il pop super catchy e il rock ruvido. Ci sono i sentimenti, le notti insonni, le rincorse, le sigarette, le bevute, le domeniche noiose, ma anche l’infanzia, la vita appunto, e la morte. “Avevamo tanti brani ma ne abbiamo scelti 9 – raccontano i Canova -. Ogni canzone ha un suo mondo proprio, che rimane però sotto la stessa matrice, ovvero quella di un unico autore e della stessa band. Seppur coscienti del modo attuale di ascoltare la musica, tra skip e playlist, i dischi ci piacciono molto”. La band, dopo una data zero il 13 marzo a Perugia, dal 20 marzo sarà in tour, partendo da Milano.

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Sottodiciotto, tema è l’iperconnessioneFestival cinema giovane ‘Me, Myself(ie) And I’ da 15 a 22 marzo

TORINO25 febbraio 201916:04

– Per il ventennale il ‘Sottodiciotto Film Festival & Campus’, dedicato al cinema per i più giovani, in programma dal 15 al 22 marzo, si propone anche come laboratorio per entrare dentro il tema più forte dell’era contemporanea, l’autorappresentazione legata all’iperconnessione. Lo racconta il titolo ‘Me, Myself(ie) And I’, voluto dal direttore Stefano Della Casa e dalla direttrice dell’Aiace di Torino Giulia Carluccio che oggi hanno presentato il ricco programma, presenti l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi e l’assessora all’Istruzione della Città, Antonietta Di Martino.
Molti gli incontri, i concerti, le feste e ovviamente i film, come quelli di apertura e chiusura, ‘Dafne’, di Federico Bondi, storia di una donna con sindrome di Down che perde la madre, e ‘Selfie’ di Agostino Ferrente, composto di selfie di due ragazzi del rione Traiano di Napoli. Oltre ad una mostra all’Accademia Albertina e una rassegna di film d’animazione.

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S.Cecilia, Tharaud in recitalPianista francese il 27 febbraio per la stagione da Camera

eremo le più belle su

– Scarlatti, Beethoven, Rameau: si svilupperà sulle composizioni di questi tre autori il recital incentrato sull’evoluzione della Sonata dal clavicembalo al fortepiano che il pianista francese Alexandre Tharaud proporrà mercoledì 27 febbraio per la stagione da Camera di Santa Cecilia (ore 20:30, Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica).
Protagonista della scena pianistica internazionale, Tharaud torna ad esibirsi per l’Accademia Nazionale dopo tre stagioni di assenza. In programma sette Sonate di Domenico Scarlatti, compositore napoletano autore di 550 sonate per clavicembalo. Di Beethoven Tharaud eseguirà due delle ultime Sonate: l’op.109 e l’op.111 inframmezzate da brani di Jean-Philippe Rameau, Le Rappel des oiseaux (dalla Suite in mi), Allemande, Sarabande, Fanfarinette, Gavotte et doubles (dalla Suite in la) tratti dalle Suites per clavicembalo. Tharau è stato ospite delle più importanti orchestre e sale concerto del mondo ed è noto anche come scrittore, direttore artistico e attore.

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Manifesto, arte per cambiare il mondoA Roma Julian Rosefeldt, ‘artisti di ieri parlano al presente’

25 febbraio 201920:58

– Una broker che nella sala della Borsa esalta ogni forma di originalità, anche se violentissima. Una burattinaia che, fabbricando il suo alter ego, immagina un futuro fatto di surrealtà. Una cronista televisiva che annuncia che anche le idee possono essere opere d’arte. Una maestra elementare che invita i suoi allievi a cercare nelle immagini l’autenticità e rubare ciò che parla all’anima perché “niente è originale”. È un omaggio alla storia dell’arte ma anche un invito all’azione per cambiare il mondo prendendo in prestito le parole di grandi artisti la mostra-installazione “Manifesto” di Julian Rosefeldt, in programma al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 26 febbraio al 22 aprile. Articolata in 13 grandi schermi che raccontano ognuno una storia diversa, questa grande e ambiziosa opera celebra il manifesto novecentesco, lo strumento attraverso il quale gli artisti proclamavano con forza le proprie idee, perseguendo l’obiettivo di chiudere con il passato e costruire un presente nuovo partendo dall’arte. Rosefeldt, artista tedesco in residenza a Roma a Villa Massimo, ha ideato questa video installazione nel 2015, e l’ha ripensata appositamente per questa occasione, in un allestimento affascinante che, coniugando suoni e immagini in movimento, ridisegna l’architettura della Rotonda del Palazzo. Protagonista di ogni video (a eccezione del prologo, in cui risuonano le parole del Manifesto del Partito Comunista del 1848 di Marx ed Engels) è l’attrice due volte premio Oscar Cate Blanchett che, calandosi di volta in volta in un ruolo diverso, dà voce ai vari movimenti artistici, dal Futurismo al Surrealismo, dall’Espressionismo al Dadaismo, dall’Arte Concettuale al Minimalismo, e a singoli artisti (come Fontana, Vertov, Marinetti, Picabia, Jarmusch, von Trier, Herzog e altri). Secondo una precisa scelta di Rosefeldt, i personaggi interpretati dall’attrice sono tutti femminili, tranne uno (il senzatetto), proprio per porre l’opera in contrasto con la predominanza maschile nei manifesti, scritti tutti da uomini. In un cortocircuito temporale, con le parole di ieri rivissute in ambientazioni attuali, l’artista si interroga sull’arte e sul ruolo che essa occupa oggi nella società, mettendo in relazione la rivoluzione vagheggiata da quegli autori storici con il nostro quotidiano. “I manifesti mi sono sembrati attuali e volevo capire se hanno a che fare con i nostri tempi. Sono testi che rompono con il passato e non si interessano al futuro, sono concentrati sul presente. C’è molta rabbia ed energia in quelle parole. Ma a differenza dei populisti di oggi, la cui rabbia è vuota e piena di paura, gli artisti di ieri ci fanno pensare”, ha detto oggi Rosefeldt. L’artista ha scelto di “liberare i testi dalle opere visuali degli artisti per arrivare al significato” sottolineando di aver dato voce a una donna perché “quelle parole erano piene di testosterone”. Realizzati in pochissimo tempo, (“Ci sono voluti solo 13 giorni per girare tutto. Cate Blanchett ha prestato la sua opera gratuitamente, ci siamo conosciuti qualche anno fa e da tempo volevamo lavorare insieme”, ha detto l’artista), i video hanno una durata di 10 minuti e non presentano sottotitoli per non distrarre l’attenzione dalla composizione dell’immagine, e dalla relazione tra spazi, persone e oggetti: “In genere l’architettura al cinema viene usata come la musica, per sottolineare l’azione e guidare lo spettatore. Io invece la utilizzo in modo enigmatico, anche in opposizione a ciò che si vede, per attivare il pubblico e metterlo in moto, rompendo con le regole del cinema”, ha spiegato.

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Mostre: ‘Passage’ di Gormley agli Uffizi
Rassegna con maxi tunnel di acciaio dal 26/2 al 26/5

FIRENZE25 febbraio 201917:34

– E’ ‘Passage’ maxi installazione metallica di 12 metri, che ricalca la figura umana, la protagonista della mostra dedicata all’artista inglese Antony Gormley. La rassegna ‘Essere’ si aprirà il 26 febbraio, nell’aula magliabechiana degli Uffizi di Firenze e resterà aperta fino al 26 maggio. Dodici opere sono nell’aula magliabechiana, altre due sono state collocate all’interno del percorso espositivo della Galleria, al secondo piano, mentre un’altra è stata installata sulla terrazza degli Uffizi. Oltre al tunnel di acciaio nero, a cui spetta il primato dell’opera più grande mai ospitata nella Galleria delle statue e delle pitture del museo, la mostra propone una selezione delle sculture di Gormley, realizzate in diversi materiali e dimensioni, che esplorano i temi del corpo nello spazio e del corpo come spazio. Centrale, nell’ambito dell’esposizione, è il dialogo in atto tra ‘Passage’ e ‘Room’, due sculture realizzate a 35 anni di distanza l’una dall’altra che affrontano la questione dello spazio del corpo.
Cables in concerto a Bologna il 12 marzoIl pianista-jazzista Usa nel cartellone Cantina Bentovoglio

BOLOGNA25 febbraio 201917:56

– Il pianista statunitense George Cables sarà in concerto il 12 marzo a Bologna, alla Cantina Bentivoglio, in un quartetto che comprende anche Darryl Hall contrabbasso, Victor Lewis batteria e Piero Odorici sax. In programma anche i brani di ‘Quiet fire’, il cd inciso live alla Bentivoglio tre anni fa che sarà allegato al numero di aprile della rivista ‘Musica Jazz’. La Cantina, che festeggerà i trent’anni di attività con un grande concerto il 10 ottobre, ospiterà tra gli altri anche Lumina (Carla Casarano voce, William Greco pianoforte, Leila Shirvani violoncello, Marco Bardoscia contrabbasso e Emanuele Maniscalco batteria) l’1 marzo, il trio Backline del chitarrista Francesco Diodati il 5, il trio con Alessandro Lanzoni pianoforte, Thomas Morgan contrabbasso e Eric McPgherson batteria il 7. Il 27 in cartellone il primo concerto del progetto Carte Blanche con il quintetto ‘Not a what’ del pianista Giovanni Guidi con il trombettista Fabrizio Bosso.
Baglioni, ultima e 50/a data a FirenzeIl 26 aprile per chiudere celebrazioni dei 50 anni di carriera

25 febbraio 201918:04

– Si chiuderà a Firenze, al Nelson Mandela Forum, il tour “Al Centro” di Claudio Baglioni: la 50esima e ultima data per le celebrazioni dei 50 anni di carriera di uno dei più grandi protagonisti della musica italiana. Il saluto di Claudio Baglioni, nello stesso luogo nel quale, il 16 ottobre 2018, è iniziato il tour – dopo le tre anteprima all’Arena di Verona – che ha visto il cantautore esibirsi davanti a 410.000 spettatori.
Biglietto a prezzo ridotto per chi ha già acquistato un biglietto di una delle date del tour.
Queste le prossime date: 15 e 16 marzo Livorno; 19 e 20 marzo Caserta; 22 e 23 marzo Acireale (CT); 26 e 27 marzo Reggio Calabria; 29 e 30 marzo Roma; 2 aprile Trieste; 5 aprile Bruxelles; 7 aprile Zurigo; 9 e 10 aprile Genova; 12 e 13 aprile Milano; 15 e 16 aprile Treviso; 18 aprile Pesaro; 24 e 26 aprile Firenze.
Oscar: nel Piacentino festa per CasaliFiglio di migranti, ha vinto per sonoro di Bohemian Rapsody

PIACENZA25 febbraio 201918:07

– Anche nel piacentino si festeggiano gli Oscar. John Casali, figlio di emigrati piacentini, la cui famiglia è originaria di Morfasso, in val d’Arda, ha vinto la statuetta per il miglior sonoro di “Bohemian Rhapsody”, il film uscito nelle sale nel 2018 e che celebra i Queen e il loro frontman Freddie Mercury. Il padre Livio è nato a Casali di Morfasso nel 1932 e nel 1950 emigrò insieme ad altri compaesani a Londra dove lavorò come ristoratore e come pasticcere; e dove nacque John, il primo di due figli (la sorella si chiama Angela). Appena sposato, John iniziò a lavorare sui set insieme al suocero e successivamente come tecnico del suono. Ora con lui lavora anche il figlio.
Casali ha lavorato in tantissime produzioni a partire dal 1998 con Eight, altrettanti i film, numerosi i riconoscimenti e i premi che ha ricevuto nella sua carriera.
Tv: Mediaset, Adrian slitta a settembrePer esigenze di salute di Celentano. Il giorno di messa in onda sarà comunicato successivamente

25 febbraio 201919:58

Clan e Mediaset comunicano che “per esigenze di salute e di convalescenza di Adriano Celentano” le ulteriori cinque puntate di “Adrian” vengono riprogrammate per settembre/ottobre 2019. “Il giorno esatto di messa in onda sarà comunicato successivamente – si legge in una nota -. Come da originario sviluppo del programma che vedeva l’aumento progressivo della presenza di Adriano Celentano, quest’ultimo sarà presente in scena in tutte le restanti cinque puntate previste”.

Radu Lupu a Vicenza, Bologna e RomaTre concerti prima dell’annunciata pausa sabbatica

BOLOGNA25 febbraio 201919:54

– Leggenda del pianoforte, antidivo, riservato e ironico, Radu Lupu torna in Italia per tre appuntamenti prima dell’annunciata pausa che lo terrà lontano dalle scene per un lungo periodo. Il pianista rumeno, classe 1945, in carriera da oltre 50 anni da quando nel 1966 vinse il concorso ‘Van Cliburn’, suonerà il 10 aprile al Teatro Comunale di Vicenza, il 12 al Teatro Comunale di Bologna per Musica Insieme, e il 13 maggio al Parco della Musica di Roma per la stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con queste tre istituzioni ha una lunga collaborazione.
Radu Lupu non rilascia interviste, non incide dischi da molto tempo e le apparizioni pubbliche sono ormai centellinate: questi tre appuntamenti rappresentano un’occasione rara per i suoi numerosi estimatori. Il programma, come di consueto intenso e passionale, proporrà i capolavori di due grandi compositori romantici, Robert Schumann e Franz Schubert, dei quali eseguirà la Kreisleriana Op. 16 e la “Sonata in si bemolle maggiore D 960”.
I 90 anni di Severino, filosofo dell’eternoBrescia lo celebra con ‘Orestea’, tra riflessione e teatro

25 febbraio 201920:55

– “Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi alla gioia, ma alludo al superamento di ogni contraddizione che attraversa la nostra vita perchè siamo costantemente nello squilibrio e nell’instabilità: non ci attende la reincarnazione o la resurrezione, ma qualcosa di infinitamente di più”. Così scrive e ripete spesso, nelle sue lectio e nei suoi incontri, Emanuele Severino, 90 anni domani.
Un pensiero radicale, il suo, che per la negazione del ‘divenire’ lo ha portato ad un conflitto con la chiesa cattolica al punto che nel 1968, 4 anni dopo aver pubblicato ‘Ritornare a Parmenide’, su sua richiesta venne istruito un processo dall’ex Sant’Uffizio, che dichiarò la sua filosofia incompatibile con il cristianesimo.
Un pensiero che Severino, considerato uno dei più grandi filosofi, scrittori e intellettuali viventi, coltiva facendo riferimento, oltre che a Parmenide, ad Aristotele, Eraclito, Hegel, Nietzsche, Leopardi. Per il filosofo bresciano l’Occidente vive nel nichilismo, ovvero nella convinzione che le cose, tutte le cose escono dal nulla e vi fanno ritorno. Nei numerosi libri pubblicati dagli anni ’50 ad oggi, Severino mostra invece che tutto, anche le cose più insignificanti sono eterne per necessità e la convinzione che tutte le cose escono dal nulla e vi fanno ritorno è la ”follia estrema”.
L’uomo ha sempre cercato il rimedio al terrore davanti al dolore e alla morte. Lo ha cercato con il mito, la poesia e la religione e proprio in questo contesto ha approfondito il pensiero di Eschilo ma anche di Giacomo Leopardi in libri come ‘Il Giogo’ e ‘Cosa arcana e stupenda’. Di particolare rilievo poi i suoi studi sulla tecnica – la forza suprema destinata a dominare il mondo e alla quale si assoggettano anche le grandi forze della tradizione: cristianesimo, capitalismo, socialismo, umanesimo – fino al suo ultimo libro, ‘Testimoniando il destino”, uscito un mese fa.
Un percorso cominciato quando aveva solo 23 anni. Si era laureato l’anno prima a Pavia e, docente all’Università Cattolica, scrisse ‘La struttura originaria’, libro che leggeva con passione anche il futuro cardinale di Milano Angelo Scola, allora suo allievo. Il 2 marzo Brescia, la città dove è nato il 26 febbraio del 1929, lo festeggerà con una giornata tra riflessione e teatro, ‘Orestea/ Al centro del Vortice’. Fulcro dell’evento l’Orestea di Eschilo, che Severino tradusse nel 1985 per Rizzoli e che Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah utilizzarono per la storica messa in scena della trilogia eschilea nel 1986. Alla traduzione fece seguito Il giogo, il fondamentale saggio sulla figura e l’opera di Eschilo edito da Adelphi nel 1989.
Un cast di 13 attori darà voce ad alcuni dei passi più significativi della trilogia eschilea. L’antologia di passi, selezionata dallo stesso Severino, vedrà protagonisti alcuni tra i maggiori artisti della scena italiana come Ottavia Piccolo, Graziano Piazza, Federica Fracassi e Fausto Cabra, accompagnati da un coro di 9 giovani attrici e attori. A concludere la giornata di riflessione, organizzata dall’Associazione di studi ‘Emanuele Severino’ e dal Centro Teatrale Bresciano, sarà lo stesso filosofo.
In testa in sala, 10 giorni senza mammaSeguono Eastwood, le new entry di Lego, Brizzi e Neeson

25 febbraio 201910:01

– E’ ancora “10 giorni senza mamma”, la tragicommedia con Fabio De Luigi, sulle peripezie di un maldestro aspirante padre, il film più visto nelle sale italiane nel weekend, secondo la classifica Cinetel. Il film di Alessandro Genovesi ha ottenuto 1.141.930 euro, 5.919.647 in tre settimane. Stabile al secondo posto Il corriere (The mule), film-testamento di e con Clint Eastwood, ispirato alla vera storia di Earl Stone, con 897.417 euro (5.417.820). Dopo aver battuto i record d’incasso in patria sbarca nelle sale italiane la seconda avventura dei mattoncini da costruzione The Lego Movie 2 di Mike Mitchell, che ottiene 857.558 euro. Segue un’altra new entry, la commedia di Fausto Brizzi, Modalità aereo, che registra 782.358 euro. Quinto posto per l’ultimo debutto della top ten, Un uomo tranquillo di Hans Petter Moland con Liam Neeson, 774.903 euro. Totale incassi 7.811.032, -14% dal precedente weekend (9.097.812) -29,76% rispetto allo stesso periodo del 2018 (11.120.737).
‘Rosa Pietra e Stella’, primo ciakTra Portici e Napoli. Con Ivana Lotito la piccola Ludovica Nasti

NAPOLI25 febbraio 201920:09

– Sul Molo Borbonico del Granatello, a Portici, sono partite le riprese di ‘Rosa Pietra e Stella’, primo lungometraggio di Marcello Sannino. Ha il volto di Ivana Lotito (l’Azzurra Avitabile, moglie di Genny Savastano nella serie Gomorra) la protagonista della storia, Carmela, giovane, bella e indomita. Sua figlia di 12 anni, Maria, è Ludovica Nasti, la piccola attrice rivelazione di ‘L’amica geniale’, nei panni di Lila. Sullo sfondo del set e della storia, c’è Napoli, la vicina metropoli, il luogo dove Carmela mossa da uno spirito ribelle segue le sue confuse ambizioni. Tra i tanti piccoli lavoretti che cerca di svolgere ce n’è uno che le appare l’occasione per svoltare: si tratta di fare affari con gli immigrati per conto di un avvocato. A lei si affiderà anche Tarek (Fabrizio Rongione, attore amato dai fratelli Dardenne), quarantenne algerino. E il fragile equilibrio della vita di Carmela crolla quando rischia di perdere la figlia portata via dai servizi sociali. Nel cast anche Imma Piro e Gigi Savoia.
Kastan e Falcinelli, fascino dei coloristudi di Scott Kastan e Falcinelli su influenze socio-storiche

25 febbraio 201912:12

– DAVID SCOTT KASTAN, ”SUL COLORE” (EINAUDI, pp. 262 – 28,00 euro – Traduzione di Luca Bianco) – RICCARDO FALCINELLI, ”COLORAMA” (EINAUDI, pp. 472 – 24,00 euro). ”Il dolore è giallo” scrive lo spagnolo Manuel Vilas ”In tutto c’è stata bellezza”, uno dei migliori libri che ci ha regalato questo principio d’anno, e ancora: ”Il giallo è una condizione visiva dell’anima…. Miseria e Giallo sono due parole che vivono insieme, addossate”. Nel capitolo sul Giallo del suo ”Colorama” Falcinelli ricorda: ”secondo una tradizione che inizia nel XII secolo, il giallo è sinonimo di falsità, di inganno, di menzogna, poiché è sentito come una degenerazione delle qualità luminose e morali dell’oro”, e fa notare come Giuda nei dipinti antichi abbia appunto vesti gialle. Kastan invece nel suo saggio ”Sul colore” ci parla del ”pericolo giallo” (definizione attribuita al Kaiser Guglielmo II a proposito dei cinesi a fine Ottocento) , mentre in tutte le precedenti annotazioni di ambasciatori e viaggiatori sin dal Cinquecento si parla di ”bianchi, sì bianchi come noi”.
Insomma i colori, come ce li raccontano questi due libri complementari e affascinanti, hanno un senso che si va modificando col tempo e le società, per non parlare delle mutazioni che ha portato nella sua percezione la tecnica. Prima il cinema, poi la tv con la sua possibilità di far decidere allo spettatore saturazione, contrasto e luminosità dello schermo, così che vanno semplificandosi e confondendosi le sfumature.
Ogni spettatore può così su uno stesso soggetto visualizzare un giallo (restiamo a questo colore) differente, mentre ”Un artista trecentesco non può pensare un giallo che non esista in concreto, come il giallo fluorescente di un evidenziatore; e così gli autori dei Simpson non possono usare variazioni sottili di tinte pastello,perché con i contrasti deboli vengono annullati in tv”.
”Colorama” indaga come il colore abbia cambiato il nostro sguardo, spiega perché per esempio Mondrian non usi mai il verde, mente Hitchcock lo metta in abbondanza, e così via, ma soprattutto ci fa capire come la scienza e la tecnica abbiano cambiato la nostra percezione. Kastan parte dal fatto che tutte le società hanno costruito sistemi simbolici sul colore: per i romani il rosso era il colore del matrimonio, oggi è il bianco; le bambine vestono rosa i bambini azzurro, ma un tempo era il contrario; poi ci sono le tute blu degli operai e il sangue blu dei nobili, solo per fare alcuni esempi. Tanto che possiamo dire di pensare a colori o con i colori, che segnano la nostra esistenza anche psichica e emotiva: vediamo rosso, siamo verdi d’invidia o di umor nero e così via. Insomma il colore fa profondamente parte della nostra vita, ma non sappiamo bene cosa sia, che proprietà abbia, dove sia in realtà. Sono tutte cose su cui spesso litigano anche gli scienziati. La visione del colore è fisicamente eguale in tutti gli uomini, ”ma il lessico dei colori, intendendo con questo non soltanto le specifiche parole, ma anche lo specifico spazio cromatico che da esse viene contraddistinto – ricorda Kastan – è stato chiaramente plasmato dalle particolarità della cultura”, aggiungendo che ”dato che lo spettro dei colori visibili è un continuum ininterrotto (lo spettro dell’arcobaleno per intenderci), il punto in cui finisce un colore e comincia un altro è arbitrario”. Il libro ne affronta dieci, ma ricorda che ”è impossibile esattamente sapere quanti siano i colori, anche se certi scienziati sostengono che ce ne siano più di 17 milioni. Altri dicono che sono 2,2 milioni, altri ancora garantiscono che sono appena 346mila”. A questi si aggiungo coloro per i quali ci sono solo gli 11 colori fondamentali e tutti gli altri non sono che sfumature e comunque nascono dall’incontro di questi.
Leggere Kastan ci fa capire quanto sia incredibile la soggettività di un colore, quante storie ne modifichino l’uso e la percezione, quante illusioni ottiche vi siano legate. E il tutto viene raccontato in modo affascinante partendo dalla scienza, ma usando in particolare arte, filosofia e letteratura, come nel bellissimo capitolo sul bianco che viene legato alla storia di Moby Dick come ai quadri ossessivamente monocromatici di Robert Rymano e il ciclo di Frank Stella legato alla balena di Melville. Il bianco per la luce è la combinazione di tutti i colori, ma se passiamo a usare i pigmenti, ecco che questo non torna più. C’è poi il suo valore di assenza, ma anche la sua contrapposizione col nero e infine ecco il bianco e nero, legato alle ”zone grigie” che chiudono il libro, ovvero ”quella opacità del colore che però, per molto tempo, al cinema, in foto e tv sostituiva tutti i vividi colori del mondo”.

R. Kelly trova i soldi per la cauzionePresto libero dopo accuse di abuso sessuale su 4 vittime

WASHINGTON26 febbraio 201900:35

– Il rapper R. Kelly e’ riuscito a mettere insieme i 100mila dollari necessari come anticipo della sua cauzione e dovrebbe essere liberato a breve. Lo riferiscono le autorita’.
La star si e’ dichiarata non colpevole per tutti i dieci capi d’imputazione per abuso sessuale aggravato nei confronti di quattro persone, di cui tre ragazze sotto i 17 anni.
Morto Mark Hollis, voce dei Talk TalkFondatore band britannica anni ’80 celebre per ‘Such a shame’

LONDRA26 febbraio 201900:47

– E’ morto Mark Hollis, fondatore e voce dei Talk Talk, gruppo musicale britannico degli anni ’80 celebre in particolare per le hit ‘It’s my life’ e ‘Such a shame’. Aveva 64 anni, e al momento non si conosce la causa della morte.
La notizia, ripresa dai media britannici, è stata confermata da un post di tributo del bassista della band, Paul Webb: “Sono molto scioccato e rattristato nell’apprendere la notizia della morte di Mark. Musicalmente era un genio ed è stato un onore e un privilegio essere stato in una band con lui”. Lo stesso Webb aggiunge che non lo vedeva “da molti anni”.         [print-me title=”STAMPA”]

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