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Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2019, 06:40:11 di Maurizio Barra

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Fincantieri: Bono, fiduciosi su Stx
Faremo Airbus dei mari

TRIESTE26 febbraio 2019 12:31

– “Lavoreremo con l’Ue per impostare l’acquisizione e accelerare il processo, che siamo fiduciosi avrà esito positivo”. Lo ha detto l’a.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono, aprendo la conference call con gli analisti, riferendosi all’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique.
“Siamo fiduciosi – ha ribadito – che le nostre ragioni saranno prese nella giusta considerazione e questo ci consentirà di creare l’Airbus dei mari”. Il dossier è a Bruxelles dopo che Francia e Germania hanno deciso di investire la Commissione Ue sulla vicenda.
“Abbiamo firmato un accordo con il governo francese per l’acquisizione del 50 per cento (più 1% di prestito) degli Chantiers de l’Atlantique – ha riepilogato Bono – L’acquisizione è soggetta all’approvazione dell’Autorità Antitrust. Francia e Germania hanno deciso di trasmettere il dossier alla Commissione europea”.

Toninelli a Gioia Tauro,sbloccare futuroMinistro incontra sindacati e lavoratori,”messa in mora per Mct”

GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA)26 febbraio 201912:40

– “Non si può pensare allo sviluppo del retroporto e del gateway se non si sblocca positivamente il futuro del transhipment e quindi l’arrivo dei container”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli a Gioia Tauro, dove ha incontrato i lavoratori del porto ai quali ha spiegato le determinazioni del suo dicastero al fine di sbloccare il conflitto societario interno alla gestione del porto. Le conseguenze del conflitto hanno portato, la scorsa settimana, al blocco delle attività da parte delle maestranze, poi risoltosi dopo un vertice al Ministero. Toninelli ha annunciato anche che “a breve l’Autorità di sistema portuale, d’intesa col Ministero, manderà a Mct una messa in mora per inadempimenti contrattuali”.
“Non temo – ha detto il Ministro – eventuali iter giudiziari nel caso di decadenza delle concessioni perché qui l’obiettivo è quello di rilanciare il porto e salvare l’occupazione”.

Borse Europa in rosso, Milano deboleContinua la corsa di Fincantieri (+14%), giù Tim (-1,1%)

MILANO26 febbraio 201912:54

– Piazza Affari debole (-0,2%) in un’Europa comunque in rosso, con Londra (-1,2%) che continua a ‘pagare’ l’iter Brexit. Parigi perde lo 0,25% e Madrid lo 0,47%, mentre Francoforte ha recuperato un po’ ma resta ancora sotto la parità (-0,07%). Lo spread è in discesa a 261 punti, rispetto ai 266 della chiusura di ieri, mentre l’euro vale 1,13 dollari. I futures indicano apertura in rosso per Wall Street. All’indomani dei conti, in Piazza Affari continuano sia la corsa di Fincantieri (+13,8%) sia gli acquisti su Piaggio (+3,7%). Bene anche Saipem (+2%). In coda al listino ci sono Exor (-1,37%) e Tim (-1,1%). Contrastate le banche, con Unicredit che cede lo 0,7%, Ubi lo 0,6% Bper lo 0,4% e Intesa lo 0,36%, mentre salgono Banco Bpm (+0,2%) e Mps (+0,3%). Bene anche Creval (+0,4%) all’indomani del riassetto al vertice.

Nestlé, nuovi progetti per la Perugina”Nessuna linea produttiva verrà smantellata” assicura azienda

PERUGIA26 febbraio 201915:51

– “Nessuna delle linee produttive esistenti” alla Perugina di San Sisto “verrà smantellata”. E, anzi, la Nestlé proprietaria dello stabilimento ha “allo studio nuovi progetti che potranno ulteriormente accrescere i volumi complessivi della fabbrica”. E’ quanto emerge da una risposta che la multinazionale ha inviato all’on. Tiziana Ciprini, M5s, che aveva chiesto un’audizione dell’azienda davanti all’11/a Commissione della Camera sui volumi in entrata e le ipotesi di dismissioni di alcuni prodotti.
La Nestlé – rendendo nota la lettera – ha assicurato che “nel piano di rilancio e internazionalizzazione del brand Perugina, le dimissioni di volumi marginali sono ampiamente recuperate dall’incremento dei volumi di altre referenze e dall’arrivo a San Sisto di nuove produzioni”. “I prodotti in fase di dismissione – ha spiegato ancora l’azienda -, in calo fisiologico da anni, rappresentano una ‘vecchia guardia’ sempre meno interessante per i gusti in costante evoluzione della nuova guardia dei consumatori”.

Landini sostiene sciopero driver AmazonBarbagallo, impresa 4.0 non può essere caporalato 4.0

26 febbraio 201916:45

– “Amazon non può apparire come innovazione se poi dietro c’è quello che vediamo, con le condizioni di lavoro che vengono decise da un algoritmo” . Lo ha detto il segretario generale dalla Cgil Maurizio Landini intervenendo davanti ad una manifestazione dei driver che consegnano i pacchi di Amazon. “Come consumatori – afferma – ci dobbiamo interrogare sulle condizioni di lavoro di coloro che fanno il servizio che abbiamo richiesto”. “Non sono contro la tecnologia – ha aggiunto – ma penso che dovremmo impiegarla per garantire la sicurezza sul lavoro visto che oggi di lavoro si continua a morire”. Il segretario generale Carmelo Barbagallo ha spiegato che tutta la Uil è al fianco dei driver in sciopero perché “non è accettabile che il sistema dell’impresa 4.0 si trasformi in una sorta di caporalato 4.0”.
Ryanair,jv Alitalia-EasyJet non minacciaO’Brien, ricorso sui bagagli a mano ci darà ragione

26 febbraio 201917:24

– Ryanair non teme un’eventuale joint venture tra EasyJet e Alitalia ed è convinta di vincere il ricorso contro la multa da 3 milioni di euro inflitta dall’Antitrust per la nuova tariffazione dei bagagli a mano. A dirlo è stato il Chief commercial officer David O’Brien, arrivato a Milano per presentare l’orario invernale con cui la low cost irlandese punta a incrementare i passeggeri del 6%.
La trattativa per salvare la compagnia italiana è, per O’Brien, “un processo difficile e non sarà rilevante per il nostro business model. Penso che si stia provando a fare un’omelette senza rompere le uova”. Dopo la manifestazione di interesse del 2017 “siamo ancora aperti a collaborazioni, però credo venga preferita quella con Airfrance o coi vettori tedeschi”. Ryanair è disponibile “a fare da feeder sulle rotte domestiche”, cioè a convogliare i passeggeri verso gli hub, ma il core business della low cost “non è quello, bensì il ‘point to point'”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,11%)Indice Ftse Mib a 20.459 punti

MILANO26 febbraio 201917:52

– La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,11% a 20.459 punti.
Pirelli: utile 2018 sale a 442 milioniRiflette miglioramento risultato operativo e partecipazioni

26 febbraio 201917:55

– L’anno scorso Pirelli ha registrato un utile netto totale di 442 milioni, in aumento del 152% rispetto al 2017, con un dividendo di 0,177 euro per azione.
Lo rende noto un comunicato del gruppo, che aveva già diffuso i risultati preliminari, specificando che “il risultato netto delle attività in funzionamento (consumer) nel 2018 è stato pari a 448 milioni, in crescita del 70,5% rispetto ai 263 milioni del 2017”. Il dato riflette, oltre che il miglioramento del risultato operativo e del risultato da partecipazioni “anche minori oneri finanziari netti per 166 milioni grazie alle azioni di rifinanziamento e alla riduzione dell’indebitamento per effetto dell’aumento di capitale sottoscritto da Marco Polo per circa 1,2 miliardi avvenuto nel mese di giugno 2017”, sottolinea Pirelli.
Il payout del dividendo è del 40% del risultato netto consolidato, con una politica “in linea con quanto previsto in sede di Ipo”, conclude il gruppo.

Borsa: Europa chiude in rialzoFrancoforte (+0,31%), Parigi (+0,13%), Londra (-0,4%)

26 febbraio 201918:03

– Le Borse europee migliorano nel finale con la Fed che sarà “paziente” sul fronte di eventuali futuri rialzi dei tassi di interesse e con il Regno Unito che ipotizza uno slittamento della Brexit. Il petrolio archivia la giornata in calo a New York a 55,29 dollari. Sul fronte valutario corre la sterlina che in giornata si è apprezzata fino a 1,1643 euro, ai massimi da maggio 2017, ed ha superato quota 1,32 dollari. La moneta unica è in rialzo sul dollaro a 1,1375 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 archivia la seduta in rialzo dello 0,4%. In positivo Parigi (+0,13%), Francoforte (+0,31%) e Madrid (+0,25%). In rosso solamente Londra (-0,4%).
Spread chiude in calo a 258 punti baseRendimento al 2,7%

26 febbraio 201918:10

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 258 punti base dai 266 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,7%.
Ue: in Italia squilibri eccessivi Misure governo non in grado di sostenere crescita

BRUXELLES26 febbraio 201918:38

Per il sesto anno consecutivo l’Italia resta tra i Paesi con squilibri macroeconomici eccessivi assieme a Grecia e Cipro. Secondo quanto si apprende, la Commissione Ue ha una serie di timori a partire dal debito pubblico che non scenderà in modo significativo né quest’anno né il prossimo. Preoccupano anche le deboli prospettive economiche e le misure del Governo che appesantiranno i conti. Ma il nuovo giudizio arriverà soltanto dopo le elezioni europee, e sarà basato sul Def di aprile.
Intanto nel rapporto sull’Italia che sarà reso noto domani la Commissione sottolinea che gli investimenti sono fermi, che ‘quota cento’ non farà crescere l’occupazione e che l’aumento dei consumi dovuto al reddito di cittadinanza sarà limitato allo 0,15%. Dal documento emerge un giudizio negativo sulla situazione economica poiché, per Bruxelles, gli interventi messi in campo non sosterranno la crescita ma potrebbero invece far aumentare il debito.

Borsa:Milano chiude in rialzo con bancheIn rosso Stm e Tim, spread tra Btp e Bund in calo a 258 punti

26 febbraio 201918:56

– La Borsa di Milano (+0,1%) archivia la seduta in positivo in linea con gli altri listini del Vecchio Continente. Vola Fincantieri (+15%), dopo i conti e con l’amministratore delegato Giuseppe Bono che si è detto fiducioso dell’esito positivo su Stx. Si allenta la tensione sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che chiude in calo a 258 punti base e con il rendimento del decennale italiano al 2,7%.
A Piazza Affari positive le banche dopo un avvio debole. In rialzo Banco Bpm (+3,5%), Ubi (+1,9%) e Mediobanca (+1,5%). I(n terreno positivo anche Ferragamo (+1,5%), Ferrari (+1,3%) e Poste (+1%).
Seduta negativa per Stm (-1,5%), trascinata in calo dall’andamento negativo di tutto il comparto europeo. Male anche Tim (-1,2%), alle prese con la partita per il controllo del cda.
Tra i titoli legati al petrolio è in calo Tenaris (-1%), piatta Eni (-0,01%) mentre sono in rialzo Snam (+1%) e Saipem (-0,9%).
Petrolio: chiude stabile a New YorkQuotazioni quasi ferme, +0,04%

NEW YORK26 febbraio 201920:51

– Il petrolio chiude in rialzo a New York scambiato a 55,50 dollari al barile (+0,04%).

Borsa: Tokyo, apertura in rialzoInvestitori guardano a prospettive Fed

TOKYO27 febbraio 201902:10

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in positivo, malgrado la lieve correzione registrata dagli indici azionari Usa, con gli investitori che rivolgono la loro attenzione alle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, sulle prospettive di un mantenimento dei tassi invariati. Il Nikkei guadagna lo 0,43%, a quota 21.541,39. Sul mercato valutario lo yen tratta a 110,50 sul dollaro e a 125,90 sull’euro.

Tajani: Ue reagirebbe a dazi Usa su autoMissione del presidente del Pe a Washington: serve dialogo

WASHINGTON27 febbraio 201905:49

– “Noi siamo pronti al dialogo, non possiamo permetterci guerre commerciali. Ma se l’amministrazione Trump mettera’ i dazi sulle auto europee saremo costretti a reagire”: e’ il messaggio che il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, consegnera’ nelle mani del segretario Usa al Commercio Wilbur Ross nel corso della sua missione a Washington, in cui incontrera’ anche la speaker della Camera Nancy Pelosi. “Un atteggiamento duro verso l’Europa – ha detto Tajani parlando con i giornalisti – sarebbe un errore clamoroso”.

GeMS acquisisce il 51% di Newton ComptonEntro il 15 marzo

26 febbraio 201915:56

– E’ stato raggiunto un accordo in base al quale GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol – controllato al 70% da Messaggerie Italiane, acquisirà entro il 15 marzo il 51% di Newton Compton editori.
La gestione continuerà ad essere affidata a Raffaello Avanzini in qualità di amministratore delegato e direttore generale.
Vittorio Avanzini resterà presidente della casa editrice Newton Compton, da lui fondata, e Marco Tarò, direttore generale di GeMS, assumerà la carica di vicepresidente con delega.
Con questa acquisizione GeMS supererà i 15 milioni di copie vendute all’anno nei vari formati, confermando saldamente il secondo posto nel panorama editoriale italiano e raggiungendo l’11,7% di quota di mercato del libro fisico. Newton Compton, diretta da Raffaello Avanzini, avrà maggiori risorse e competenze per sviluppare il proprio progetto editoriale. “GeMS è una federazione di editori indipendenti e originali e Newton Compton risponde a questi requisiti” afferma Stefano Mauri, presidente e ad GeMS.

Sei governatori banche centrali nel board dei Giovani-EditoriEntra Carlo Costa da Silva per Banca del Portogallo

FIRENZE26 febbraio 201920:45

Sarà il Governatore della Banca Centrale del Portogallo Carlos Costa Da Silva il nuovo componente effettivo dell’International Advisory Board dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Lo ha nominato l’Ufficio di Presidenza dell’Organizzazione secondo quanto riferisce un comunicato.
Dell’International Advisory Board presieduto da Andrea Ceccherini, oltre a Carlos Costa, fanno già parte il Governatore della Banca Centrale dei Paesi Bassi Klaas Knot, il Governatore della Banca Centrale di Francia Francois Villeroy de Galhau, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, il Presidente della Deutsche Bundesbank Jens Weidmann e l’ex Governatore della Banca Centrale spagnola Luis Marie Linde, oltre allo stesso Ceccherini. Compito di questo organo, che si è già formalmente riunito a Firenze nei mesi scorsi, “è definire il sistema di valori di matrice europeista a cui l’Osservatorio dovrà ispirarsi nel percorso di internazionalizzazione del suo progetto di alfabetizzazione economico-finanziaria Young Factor.
Young Factor è il progetto che l’Osservatorio promuove nelle scuole secondarie superiori di tutta Italia per far crescere l’educazione economico finanziaria dei giovani, anche grazie alla partnership con Banca Monte dei Paschi di Siena, Intesa San Paolo, Ubi e Unicredit. Il progetto di alfabetizzazione economico – finanziaria Young Factor, che con i suoi ben oltre 500.000 studenti italiani coinvolti, è oggi saldamente leader nella scuola secondaria superiore italiana, si articola in un percorso di formazione per i docenti che intendono aderirvi, e 10 lezioni frontali svolte in classe dagli insegnanti sul significato di 10 parole chiave del vocabolario economico finanziario, al fine di consentire ai giovani di diventare gradualmente sempre più padroni della materia. Al termine di ogni anno scolastico, un istituto di ricerca indipendente misura – attraverso un’apposita indagine – gli effetti dell’iniziativa e la crescita delle competenze degli studenti sulle 10 parole illustrate nel corso dell’anno scolastico.          [print-me title=”STAMPA”]

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