Ultimo aggiornamento 8 Marzo, 2019, 20:34:05 di Maurizio Barra
ECONOMIA
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DALLE 09:12 ALLE 20:33 DI VENERDì 08 MARZO 2019
ECONOMIA
Borsa: Europa in ribasso in apertura
Male anche Parigi (-0,64%) e Londra (-0,69%)
08 marzo 2019 09:12
– Borse europee in ribasso in apertura: Francoforte (-0,76%), come Parigi (-0,64%). Cede anche Londra a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni (-0,69%).
Borsa: avvio debole per Milano (-0,4%)In rialzo Cattolica e Azimut dopo i risultati del 2018
08 marzo 201909:30
– Avvio debole per Borsa di Milano nell’ultimo giorno di contrattazioni della settimana. Il Ftse Mib cede lo 0,4%. Sono deboli Stm (-1,8%) e il settore della auto (Pirelli -1,8%, Fca -1,6% e Brembo -0,5%, Ferrari -0,8% e Cnh -0,8%) in scia anche ai timori per le tensioni commerciali internazionali. Soffre anche Leonardo (-1,5%). Deboli le banche mentre lo spread è in rialzo a 244 punti base: Bper (-0,7%), Unicredit (-0,7%), Mps (-0,7%), Intesa -0,4%. Vendite anche Tim che cede quasi mezzo punto percentuale.
Ben intonate al contrario Azimut (+2,2%) dopo i conti di ieri.
Corre Cattolica, + 1,5%, grazie al balzo dell’utile del 2018 comunicato ai mercati questa mattina. Bene anche Atlantia (+0,73%) in scia ai conti di ieri (+0,73%) e Tenaris (+0,26%).
EssilorLuxottica: utile a 1,8 miliardiDel Vecchio, con integrazione modello di servizio rivoluzionario
08 marzo 201909:30
– L’anno scorso EssilorLuxottica ha registrato un utile netto ‘adjusted’, privo delle spese per la combinazione tra i due gruppi, di 1.871 milioni (-1,7% a cambi variabili), con ricavi a quota 16,1 miliardi, in crescita del 3,2% a cambi costanti e in calo dell’1,2% a cambi variabili.
Sono i primi dati integrati del gigante delle montature e delle lenti dopo il suo Cda a Parigi, che prevede per il 2019 un fatturato in crescita tra il 3,5 e il 5% e propone la distribuzione di un dividendo di 2,04 euro per azione.
Confermato l’obiettivo sinergie tra i 420 e i 600 milioni.
“Una volta completata l’integrazione e raggiunte le sinergie che ci aspettiamo, insieme ridefiniremo un modello di servizio rivoluzionario”, commenta Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di EssilorLuxottica. Secondo il vicepresidente con pari poteri Hubert Sagnières, si è registrata “una straordinaria performance di Essilor, che ha generato una forte crescita in tutte le sue divisioni nel 2018 e ha superato i suoi obiettivi”.
Parità genere motore innovazionePil globale aumenterebbe di 8 mila mld di dollari in 10 anni
08 marzo 201915:00
– Una cultura delle pari opportunità in azienda “è un forte moltiplicatore di innovazione”. Lo evidenzia uno studio di Accenture, secondo cui, “un maggiore incoraggiamento dei dipendenti verso l’innovazione potrebbe portare ad un aumento del pil globale di 8 mila miliardi di dollari in dieci anni”. In Italia – secondo lo studio “Getting to Equal 2019” le società con una solida cultura della parità tra uomo e donna hanno dipendenti con una mentalità più aperta all’innovazione (sette volte superiore rispetto alle società con minori pari opportunità). Accenture individua, in particolare, 40 fattori chiave in grado di contribuire alla promozione di una cultura del lavoro innovativa, suddividendoli in tre macro-categorie: leadership coraggiosa, azione inclusiva ed empowering environment. A livello mondiale, il 95% dei dirigenti considera l’innovazione di vitale importanza e la parità di genere, spiega lo studio, è un fattore più determinante di altri.
Borsa: Europa soffre con dubbi crescitaLondra cede lo 0,7%, Parigi e Francoforte seguono a ruota
08 marzo 201910:04
– Avvio di fine di settimana sofferto per le piazze di Borsa europee: Londra cede lo 0,7%, Parigi e Francoforte seguono a ruota (rispettivamente -0,5% e -0,65%).
L’indice d’area Euro Stoxx è in linea (-0,6%), con beni voluttuari (-1,4%) e informatica (-1%) più colpiti dalle vendite. Le performance di auto e componenti riflettono il clima incerto del commercio internazionale: Bmw (-2%), Volkswagen (-1,7%), Daimler (-1,6%) e Fca (-1,6%). Le incertezze sulla crescita globale, in particolare su quella europea, fiaccano le banche, con l’intero settore – tra istituti di credito, assicurazioni e società finanziarie – che lascia sul campo un punto percentuale. In rialzo il mercato dell’investimento immobiliare (+1,3%) e le telecomunicazioni (+0,2%, dove spicca il +0,8% di Orange). A Parigi soffre EssilorLuxottica (-4,3%) dopo i primi conti in comune post fusione tra i due colossi dell’occhialeria.
Cnel: Ghisolfi nominato nel consiglioIn rappresentanza categoria imprese
08 marzo 201910:58
– Beppe Ghisolfi, attuale rappresentante italiano nel gruppo europeo e mondiale nelle Casse di Risparmio, dal 7 marzo è stato nominato “componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – Cnel in rappresentanza delle categorie delle imprese”.
La nomina – come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi, è stata deliberata “vista la designazione effettuata dall’Associazione bancaria italiana – Abi”. A Ghisolfi sono giunte le felicitazioni del Presidente dell’Abi Antonio Patuelli.
ECONOMIA
Borsa: Europa in ribasso in apertura
Male anche Parigi (-0,64%) e Londra (-0,69%)
08 marzo 2019 09:12
– Borse europee in ribasso in apertura: Francoforte (-0,76%), come Parigi (-0,64%). Cede anche Londra a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni (-0,69%).
Borsa: avvio debole per Milano (-0,4%)In rialzo Cattolica e Azimut dopo i risultati del 2018
08 marzo 201909:30
– Avvio debole per Borsa di Milano nell’ultimo giorno di contrattazioni della settimana. Il Ftse Mib cede lo 0,4%. Sono deboli Stm (-1,8%) e il settore della auto (Pirelli -1,8%, Fca -1,6% e Brembo -0,5%, Ferrari -0,8% e Cnh -0,8%) in scia anche ai timori per le tensioni commerciali internazionali. Soffre anche Leonardo (-1,5%). Deboli le banche mentre lo spread è in rialzo a 244 punti base: Bper (-0,7%), Unicredit (-0,7%), Mps (-0,7%), Intesa -0,4%. Vendite anche Tim che cede quasi mezzo punto percentuale.
Ben intonate al contrario Azimut (+2,2%) dopo i conti di ieri.
Corre Cattolica, + 1,5%, grazie al balzo dell’utile del 2018 comunicato ai mercati questa mattina. Bene anche Atlantia (+0,73%) in scia ai conti di ieri (+0,73%) e Tenaris (+0,26%).
EssilorLuxottica: utile a 1,8 miliardiDel Vecchio, con integrazione modello di servizio rivoluzionario
08 marzo 201909:30
– L’anno scorso EssilorLuxottica ha registrato un utile netto ‘adjusted’, privo delle spese per la combinazione tra i due gruppi, di 1.871 milioni (-1,7% a cambi variabili), con ricavi a quota 16,1 miliardi, in crescita del 3,2% a cambi costanti e in calo dell’1,2% a cambi variabili.
Sono i primi dati integrati del gigante delle montature e delle lenti dopo il suo Cda a Parigi, che prevede per il 2019 un fatturato in crescita tra il 3,5 e il 5% e propone la distribuzione di un dividendo di 2,04 euro per azione.
Confermato l’obiettivo sinergie tra i 420 e i 600 milioni.
“Una volta completata l’integrazione e raggiunte le sinergie che ci aspettiamo, insieme ridefiniremo un modello di servizio rivoluzionario”, commenta Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di EssilorLuxottica. Secondo il vicepresidente con pari poteri Hubert Sagnières, si è registrata “una straordinaria performance di Essilor, che ha generato una forte crescita in tutte le sue divisioni nel 2018 e ha superato i suoi obiettivi”.
Parità genere motore innovazionePil globale aumenterebbe di 8 mila mld di dollari in 10 anni
08 marzo 201915:00
– Una cultura delle pari opportunità in azienda “è un forte moltiplicatore di innovazione”. Lo evidenzia uno studio di Accenture, secondo cui, “un maggiore incoraggiamento dei dipendenti verso l’innovazione potrebbe portare ad un aumento del pil globale di 8 mila miliardi di dollari in dieci anni”. In Italia – secondo lo studio “Getting to Equal 2019” le società con una solida cultura della parità tra uomo e donna hanno dipendenti con una mentalità più aperta all’innovazione (sette volte superiore rispetto alle società con minori pari opportunità). Accenture individua, in particolare, 40 fattori chiave in grado di contribuire alla promozione di una cultura del lavoro innovativa, suddividendoli in tre macro-categorie: leadership coraggiosa, azione inclusiva ed empowering environment. A livello mondiale, il 95% dei dirigenti considera l’innovazione di vitale importanza e la parità di genere, spiega lo studio, è un fattore più determinante di altri.
Borsa: Europa soffre con dubbi crescitaLondra cede lo 0,7%, Parigi e Francoforte seguono a ruota
08 marzo 201910:04
– Avvio di fine di settimana sofferto per le piazze di Borsa europee: Londra cede lo 0,7%, Parigi e Francoforte seguono a ruota (rispettivamente -0,5% e -0,65%).
L’indice d’area Euro Stoxx è in linea (-0,6%), con beni voluttuari (-1,4%) e informatica (-1%) più colpiti dalle vendite. Le performance di auto e componenti riflettono il clima incerto del commercio internazionale: Bmw (-2%), Volkswagen (-1,7%), Daimler (-1,6%) e Fca (-1,6%). Le incertezze sulla crescita globale, in particolare su quella europea, fiaccano le banche, con l’intero settore – tra istituti di credito, assicurazioni e società finanziarie – che lascia sul campo un punto percentuale. In rialzo il mercato dell’investimento immobiliare (+1,3%) e le telecomunicazioni (+0,2%, dove spicca il +0,8% di Orange). A Parigi soffre EssilorLuxottica (-4,3%) dopo i primi conti in comune post fusione tra i due colossi dell’occhialeria.
Cnel: Ghisolfi nominato nel consiglioIn rappresentanza categoria imprese
08 marzo 201910:58
– Beppe Ghisolfi, attuale rappresentante italiano nel gruppo europeo e mondiale nelle Casse di Risparmio, dal 7 marzo è stato nominato “componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – Cnel in rappresentanza delle categorie delle imprese”.
La nomina – come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi, è stata deliberata “vista la designazione effettuata dall’Associazione bancaria italiana – Abi”. A Ghisolfi sono giunte le felicitazioni del Presidente dell’Abi Antonio Patuelli.
Deutsche-Commerz, fusione più vicinaBloomberg, urgenza dettata da difficoltà crescenti
08 marzo 201911:08
– Deutsche bank e Commerzbank starebbero intensificando i contatti informali per una fusione di fronte alle difficoltà di ristrutturazione dei due istituti presi singolarmente. Lo scrive l’agenzia Bloomberg, citando una fonte a conoscenza della situazione.
Secondo l’agenzia le recenti difficoltà per le due banche – dalle generazione di utili nel trading al rallentamento dell’economia ai tassi d’interesse che continueranno ad essere molti bassi, erodendo i margini – avrebbero conferito ulteriore urgenza dl dossier di una potenziale fusione. No comment di Deutsche Bank e Commerz, che in Borsa cedono entrambe circa l’1%.
Cobas, Burberry licenzia 9 dipendentiLa maggior parte sono donne. Sindacato annuncia proteste
TORINO08 marzo 201913:15
– La griffe del lusso Burberry in coincidenza con l’8 marzo comunica il licenziamento collettivo dei nove dipendenti, tutte donne, della boutique posta all’interno del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino. Lo rendono noto i Cobas che parlano di “un vero e proprio attacco alle donne e alle lavoratrici” e annunciano già da oggi iniziative di protesta.
La procedura di licenziamento è stata aperta in relazione alla chiusura del Terminal 1 da parte dell’aeroporto di Fiumicino.
Burberry – ricordano i Cobas – si è già distinta in varie occasioni per le sue modalità affatto ‘tenere’ nei confronti dei lavoratori, ma questa comunicazione, nella giornata in cui le donne rivendicano salario, diritti e dignità, suona come una beffa.
8 marzo:Inail,in itinere oltre metà casi mortali lavoratriciNel tragitto casa lavoro. 90% patologie sono osteo-muscolari
08 marzo 201913:01
– Per le lavoratrici il rischio di incidenti, soprattutto mortali, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro si conferma anche nel 2017 molto più elevata rispetto ai lavoratori. E’ quanto emerge dal Dossier Donna pubblicato dall’Inail sul suo portale in occasione dell’8 marzo. La forbice diventa ancora più ampia se si considerano le denunce di casi mortali: anche nel 2017 tra le donne più di un decesso su due (52,3%) è avvenuto in itinere, mentre tra gli uomini lo stesso rapporto è stato pari a circa uno su quattro (24,2%). E i primi dati provvisori del 2018, pubblicati nella sezione Open data del sito Inail, confermano questa tendenza, pari al 53% del totale (55 su 104). In diminuzione invece le malattie professionali, ma il 90,1% del totale delle patologie delle lavoratrici riguarda malattie dell’apparato osteo-muscolare, del tessuto connettivo e del sistema nervoso.
8 marzo:Invitalia, 1000 imprese femminili finanziate in 2018Il 95% delle imprenditrici è under 36, il 77% era senza lavoro
08 marzo 201912:44
– Sono 998 le imprese femminili (pari al 36% del totale) finanziate nel 2018 da Invitalia, che ha concesso agevolazioni per 38 milioni di euro, attivando investimenti per 67 milioni. Lo comunica la stessa Invitalia spiegando che si conferma quindi la percentuale storicamente alta di donne tra i destinatari degli incentivi dell’Agenzia: Resto al Sud, Nuove imprese a tasso zero, Smart&Start Italia, SelfiEmployment e Cultura Crea. Il 95% delle imprenditrici finanziate ha meno di 36 anni e il 91% risiede nelle regioni del Sud. In particolare, il 48% delle imprese agevolate proviene dalla Campania, seguita da Calabria con il 17% e Sicilia con il 14%.
L’80% delle donne che ha realizzato la propria idea d’impresa ha un laurea o diploma di scuola superiore e il 77% era disoccupato o inoccupato. Per crearsi un lavoro hanno scelto di essere sostenute da Invitalia in un percorso che le ha accompagnate passo dopo passo: dalla riscoperta delle proprie risorse fino all’elaborazione di idee di business, passando per l’accrescimento di conoscenze specifiche per la gestione del ruolo imprenditoriale.
Il settore turistico-culturale ha raccolto il maggior numero di progetti realizzati, oltre il 41%. Seguono i servizi alla persona (30%) e le attività manifatturiere e artigianali (14%).
Tra gli incentivi, spicca il dato di “Nuove imprese a tasso zero” che ha registrato quasi il 60% delle iniziative al femminile. Significative anche le percentuali di SelfiEmployment (42%) e Resto al Sud (36%). E non è un caso: molti degli incentivi gestiti da Invitalia prevedono premialità in favore dei team imprenditoriali femminili come, ad esempio, l’innalzamento della copertura dell’investimento.
Borsa: Europa debole, Milano -1,1%Futures Usa negativi, mercato cinese affossa costruttori auto
08 marzo 201914:21
– Borse europee a passo di gambero al traguardo di metà seduta, con i futures Usa negativi in vista di una lunga serie di dati, dalle nuove costruzioni di case alla variazione dei salari, dalla disoccupazione al tasso di partecipazione della forza lavoro, previsti tutti prima dell’apertura di Wall Street. Milano e Madrid (-1,1% entrambe) sono le peggiori, dietro a Londra (-0,9%), Francoforte (-0,7%) e Madrid (-1,25%). Il calo delle vendite di auto in Cina di oltre il 18% in febbraio pesa sui costruttori, da Fca (-3,48%) a Volkswagen (-2,76%), da Porsche (-2,59%) a Bmw (-2%) e Renault (-1,85%). Il rialzo dello spread a 245 punti frena i bancari in Piazza Affari, da Unicredit (-2,39%) a banco Bpm (-2,3%), Bper (-1,95%), Ubi (-1,51%) ed Mps (-1,4%), mentre Intesa (-0,98%) limita il calo. Positive Azimut (+1,87%), Campari (+0,82%) e Snam (+0,14%), pesanti Leonardo (-2,57%), Cnh (-2,55%) e Pirelli (-2,13%).
Quasi metà bancari sono donne ma solo 0,5% manager
08 marzo 201914:59
È alta la presenza femminine nel mercato del lavoro bancario: secondo una indagine della Fabi relativa ai primi otto gruppi bancari del Paese, quasi un dipendente su due è donna. Sul totale di 264.990 addetti, il 47,9% degli addetti sono donne (126.927 unità), mentre il 52,1% sono uomini (138.071 unità). Negli istituti di credito di dimensione più piccola le donne rappresentano, invece, circa il 43% dei dipendenti. Il personale femminile, però, resta concentrato in settori specifici e gli avanzamenti di carriera rimangono limitati, con la presenza delle donne nelle posizioni lavorative di responsabilità che resta limitata. Per quanto riguarda il turnover e i nuovi “ingressi”, si registra un sostanziale equilibrio con il 49% circa degli assunti di genere femminile e il 51% circa di genere maschile. Nei ruoli manageriali non apicali, solo lo 0,5% sono donne, percentuale che risulta ancora più bassa nei ruoli apicali. Nonostante la presenza femminile sia in aumento, rimane netta la disparità nello sviluppo professionale. Solo il 20% arriva a ricoprire posizioni apicali e tra gli amministratori delegati le donne sono solo il 3%. “Nel prossimo contratto nazionale la Fabi si batterà affinché si colmi il gap fra uomini e donne, sia in termini di carriera sia in termini di qualità della vita professionale” dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
8 marzo: ‘200 anni per colmare divario ricchezza uomo-donna’Rapporto Bank of America, in Ue 60 anni per parità di salari
NEW YORK07 marzo 201922:19
– Ci potrebbero volere 200 anni per colmare il divario in termini di ricchezza finanziaria fra uomini e donne. E’ quanto emerge da un rapporto ‘she-economy’ condotto da Bank of America Merrill Lynch, secondo il quale la maggioranza degli asset finanziari a livello mondiale sono nelle mani di uomini.
La strada è ancora lunga anche per la parità di salari: per le donne in Nord America potrebbero volerci 165 anni, per quelle nell’Europa occidentale 60 anni.
Secondo lo studio, una maggiore uguaglianza fra uomini e donne sul posto di lavoro potrebbe spingere l’economia mondiale, facendola crescere nei prossimi sei anni di un terzo, o 28.000 miliardi dollari, una cifra quasi pari all’ammontare della produzione economica di Stati Uniti e Cina insieme.
8 marzo: Fabi, quasi metà bancari donne solo 0,5% managerSileoni, in prossimo contratto ci batteremo contro gap
08 marzo 201909:22
– È alta la presenza femminine nel mercato del lavoro bancario: secondo una indagine della Fabi relativa ai primi otto gruppi bancari del Paese, quasi un dipendente su due è donna. Sul totale di 264.990 addetti, il 47,9% degli addetti sono donne (126.927 unità), mentre il 52,1% sono uomini (138.071 unità). Negli istituti di credito di dimensione più piccola le donne rappresentano, invece, circa il 43% dei dipendenti. Il personale femminile, però, resta concentrato in settori specifici e gli avanzamenti di carriera rimangono limitati, con la presenza delle donne nelle posizioni lavorative di responsabilità che resta limitata. Per quanto riguarda il turnover e i nuovi “ingressi”, si registra un sostanziale equilibrio con il 49% circa degli assunti di genere femminile e il 51% circa di genere maschile. Nei ruoli manageriali non apicali, solo lo 0,5% sono donne, percentuale che risulta ancora più bassa nei ruoli apicali. Nonostante la presenza femminile sia in aumento, rimane netta la disparità nello sviluppo professionale. Solo il 20% arriva a ricoprire posizioni apicali e tra gli amministratori delegati le donne sono solo il 3%. “Nel prossimo contratto nazionale la Fabi si batterà affinché si colmi il gap fra uomini e donne, sia in termini di carriera sia in termini di qualità della vita professionale” dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
8 marzo: Svimez, occupazione donne al Sud peggio che GuyanaCresce divario con Europa. In media Ue solo Nord e Centro
07 marzo 201914:44
– L’occupazione femminile nelle regioni del mezzogiorno è la più bassa d’Europa ed è inferiore perfino a quella della Guyana francese e dell’enclave marocchina di Melilla. A sottolineare il dato lo Svimez che alla vigilia dell’8 marzo evidenzia come il divario rispetto alla media europea, già elevatissimo nel 2001 (circa 25 punti percentuali), si è ulteriormente ampliato arrivando sopra i 30 punti, nel 2017.
Confrontando il tasso di occupazione delle 19 regioni e le due province autonome italiane con il resto delle 276 regioni europee emerge un quadro alquanto problematico. Solo la provincia di Bolzano si colloca nella prima metà delle regioni europee, con un tasso di occupazione femminile pari a 71,5%, alla posizione 92 nella graduatoria. Seguono Emilia Romagna (153) e Valle d’Aosta (154) e la provincia di Trento (175), con tassi di occupazione femminili intorno al 65%, in linea con la media europea dei 28 Paesi membri che è pari al 66,3%. Delle rimanenti regioni del Centro-Nord, Toscana, Piemonte e Lombardia si collocano intorno alla duecentesima posizione, mentre le altre su posizioni più arretrate con il Lazio ultimo in 236 posizione con un tasso del 55,4%”. Le regioni del Mezzogiorno sono sensibilmente distanziate da quelle del Centro- Nord e si collocano tutte nelle ultime posizioni, con Puglia, Calabria, Campania e Sicilia nelle ultime quattro e valori del tasso di occupazione intorno al 30%, di circa 35 punti inferiori della media europea”.
8 Marzo: Cobas, Burberry licenzia a Fiumicino 9 dipendentiSindacato annuncia proteste
TORINO08 marzo 201911:55
– La griffe del lusso Burberry in coincidenza con l’8 marzo comunica il licenziamento collettivo dei nove dipendenti, tutte donne, della boutique posta all’interno del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino. Lo rendono noto i Cobas che parlano di “un vero e proprio attacco alle donne e alle lavoratrici” e annunciano già da oggi iniziative di protesta.
La procedura di licenziamento è stata aperta in relazione alla chiusura del Terminal 1 da parte dell’aeroporto di Fiumicino.
Burberry – ricordano i Cobas – si è già distinta in varie occasioni per le sue modalità affatto ‘tenere’ nei confronti dei lavoratori, ma questa comunicazione, nella giornata in cui le donne rivendicano salario, diritti e dignità, suona come una beffa.
Petrolio in calo a 55,09 dollariQuotazioni cedono il 2,74%
NEW YORK08 marzo 201915:17
– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,74% a 55,09 dollari al barile.
Wall Street apre negativa, Dj -0,59%S&P 500 perde lo 0,80%
NEW YORK08 marzo 201915:34
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,59% a 25.319,85 punti, il Nasdaq cede l’1,18% a 7.334,95 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,80% a 2.726,69 punti.
Ponte Genova: prima lamiera FincantieriA Valeggio inaugurazione nuovo stabilimento Infrastructure
VENEZIA08 marzo 201916:02
– Verrà inaugurato lunedì prossimo, con il taglio della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo ponte di Genova, il nuovo Stabilimento Fincantieri Infrastructure a Valeggio sul Mincio (Verona), realizzato nell’ex sede della Cordioli & C. per la controllata del gruppo cantieristico specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio su progetti di grande dimensione.
Lo stabilimento si estende su un’area di 110.000 metri quadrati, di cui circa 30.000 coperti. L’officina è dotata dei più moderni impianti per il taglio, la saldatura e la lavorazione dell’acciaio. L’azienda è in grado di assicurare l’intero processo produttivo, dal taglio fino alla sabbiatura e verniciatura, ed è strutturata per la fornitura delle coperture e tamponamenti di finitura per capannoni industriali ed edifici civili, utilizzando sistemi di prefabbricazione che consentono una consegna “chiavi in mano”.
Borsa: Europa debole con Wall StreetTimori su crescita e vendite auto Cina, occupati Usa sotto stime
08 marzo 201916:47
– Borse europee deboli in linea con il calo degli indici Usa, dopo dati sui muovi occupati inferiori alle stime e con i timori di un rallentamento dell’economia cinese. Madrid (-1,4%) è la peggiore dietro a Milano (-1,1%), Londra (-0,9%), Parigi (-0,8%) e Francoforte (-0,75%).
Difficoltà per il settore dell’auto dopo i dati sulle vendite Cina, in calo del 18,5% in febbraio. Fca perde il 3,22%, Volkswagen il 2,59%, Bmw l’1,66% e Renault l’1,58%. Lo spread stabile a 244 punti non agevola Unicredit (-2,67%), già debole nella vigilia insieme a Bper (-2,47%), Banco Bpm (-2,62%) e Ubi (-2,42%), mentre Intesa limita il calo allo 0,96%. In controtendenza Azimut (+2,39%), all’indomani dei conti e dopo le raccomandazioni d’acquisto di diversi analisti finanziari.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,03%)Indice Ftse Mib a quota 20.484 punti
MILANO08 marzo 201917:44
– Chiusura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,03% a 20.484 punti.
Borsa: Europa chiude debole,Parigi -0,7%Segno meno anche per Londra (-0,74%) e Francoforte (-0,51%)
08 marzo 201917:56
– Chiusura in ribasso per le principali borse europee. Londra ha ceduto lo 0,74% a 7.104 punti, Parigi lo 0,7% a 5.231 punti e Francoforte lo 0,51% a 11.4459 punti.
Spread chiude in lieve rialzo a 243Rendimento al 2,50%
08 marzo 201918:08
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 243 punti base dai 240 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,50%.
Ex Ilva: Emiliano a governo,rivedere Aia’E contestuale riduzione al 50% livelli produzione autorizzati’
BARI08 marzo 201918:15
– Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “chiede formalmente al ministero dell’Ambiente la revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dello stabilimento dell’ex Ilva oggi ArcelorMittal, alla luce delle molteplici, recenti novità, in primis la pronuncia della Corte europea dei Diritti dell’Uomo e la rimessione alla Consulta di alcune parti dei decreti ‘Salva Ilva'”. E’ detto in una nota della Regione Puglia che, “in caso di accoglimento dell’istanza di riesame, chiede la contestuale immediata riduzione al 50% dei livelli di produzione del siderurgico attualmente autorizzati, e la drastica riduzione del carico di inquinanti per la matrice aria, quale ulteriore garanzia della riduzione dell’impatto ambientale”.
Borsa:Milano chiude giù con Fca e bancheEffetto conti su Aziumut, bene Campari e Sole, giù Eni
08 marzo 201918:26
– Piazza Affari ha chiuso in calo l’ultima seduta della settimana, sotto ai livelli delle altre borse europee a parte Madrid e a quelli di Wall Street. Nella norma gli scambi, per 2,4 miliardi di euro di controvalore. I timori per la crescita in Cina, con dati sulle vendite di auto in forte calo nel mese di febbraio (-18,5%) hanno penalizzato i listini fin dalle prime ore del mattino in Asia, concentrando le vendite sui costruttori d’auto. Sotto pressione Fca (-2,63%) insieme a Pirelli (-2,39%) e Cnh (-2,39%). Lo spread poco sopra quota 243 punti, in linea con l’apertura, non ha evitato neanche oggi le vendite sui bancari, da Unicredit -2,53% a Banco Bpm (-2,81%), Ubi (-2,46%) e Bper (-2,28%). Più caute Mps (-1,66%) e Intesa (-0,68%). Debole Eni (-2,04%), penalizzata insieme a Saipem (-1,99%) dal prezzo del greggio poco sopra i 55 dollari al barile (-2,8%). Acquisti su Azimut (+3,21%), dopo i conti e il ‘buy’ degli analisti, Campari (+1,01%) e il Sole 24 Ore (+23,28%) il cui Mol è tornato positivo.
Visco, governo rispetta nostra autonomiaMai avuto dubbi su rispetto indipendenza né in passato né ora
08 marzo 201919:02
– “Ci possono essere differenze di opinioni, ma il rispetto dell’autonomia c’è sempre. Non ho dubbi su questo né sui governi passati né su questo”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco intervenendo alla presentazione del volume ‘Il sentiero stretto e oltre’ di Pier Carlo Padoan e soffermandosi sull’indipendenza di Via Nazionale.
“La Banca d’Italia è al servizio del Paese e collabora con il ministro dell’Economia del momento al 100%, come sicuramente Pier Carlo Padoan ricorda” ha aggiunto.
Visco, sistema banche ha retto a crisiGestione difficile a causa regole Ue. Lentezza per soluzione Mps
08 marzo 201919:03
– “Il sistema del credito ha retto” nel suo complesso “di fronte a sfide straordinarie, tecnologiche” e alla crisi straordinaria dell’economia italiana “molto meglio di quanto si poteva attendere”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco intervenendo alla presentazione del libro di Pier Carlo Padoan alla Camera. Per Visco “noi della Banca d’Italia ci siamo riuniti su temi di vigilanza come mai nella storia di questo paese”. Il governatore ha definito “difficilissima la gestione delle crisi” a causa anche dell’interpretazione di alcune regole da parte Ue. “I governi Renzi e Gentiloni forse hanno portato a termine con difficoltà ed eccessiva lentezza la soluzione della crisi” “Mps è una grande banca che ha avuto problemi gravi per la conduzione che c’è stata nella banca”, problemi “serissimi, aggravati dalla necessità di ricostruire la fiducia in un ambiente dominato dalle relazioni locali e territoriali tra la banca e la società civile”.
Visco, rischi concreti per economiaForse politica bilancio avrebbe potuto essere più prudente
08 marzo 201919:09
Di fronte ai rischi concreti che la nostra economia oggi corre, forse la politica di bilancio attuata avrebbe potuto essere più prudente soprattutto per quanto riguarda la composizione del bilancio”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla presentazione alla Camera del libro ‘Il sentiero stretto e oltre’ dell’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.
Parlando degli anni del governo Renzi, Visco ha comunque aggiunto di credere che “i margini di manovra siano stati sempre utilizzati al meglio”.”Il sistema del credito ha retto” nel suo complesso “di fronte a sfide straordinarie, tecnologiche” e alla crisi straordinaria dell’economia italiana “molto meglio di quanto si poteva attendere” ha aggiunto spiegando come “La vigilanza sulle banche della Banca d’Italia “come un medico non può impedire le malattie può cercare di renderla meno forte e di curarla, e il nostro intervento ha mirato a quello”. “Ci possono essere differenze di opinioni, ma il rispetto dell’autonomia c’è sempre. Non ho dubbi su questo né sui governi passati né su questo”.
Reddito: presentate 114mila domande, interessati 330mila nuclei familiariTesta a testa tra Campania e Lombardia. Poi Sicilia, Lazio e Piemonte
08 marzo 201920:08
Sono oltre 330.000 le famiglie che si sono presentate agli sportelli delle Poste e dei Centri di assistenza fiscale per fare domanda di reddito di cittadinanza.
Nei primi tre giorni dall’avvio delle richieste per il sussidio sono 114.286 le domande pervenute a Poste italiane nei primi tre giorni di avvio del reddito di cittadinanza. Di cui 95.994 presso gli uffici postali e 18.292 online. Lo comunica il ministero del Lavoro. Le prime cinque regioni per numero di richieste sono la Campania con 15.094, la Lombardia con 14.932, la Sicilia con 13.099, il Lazio con 11.015 e il Piemonte con 10.495.oltre alle 92.000 domande presentante on line o agli sportelli postali sono stati 219.000 gli utenti transitati nei Centri di assistenza fiscale tra domande fatte e appuntamenti fissati per i prossimi giorni.Ma se l’afflusso appare consistente è probabile che una parte significativa delle richieste presentate non passi il vaglio dell’Inps che dovrà verificare che ci siano tutti i requisiti previsti dalla legge. Gli operatori postali si limitano a raccogliere le domande mentre i consulenti nei Caf informano gli utenti sulle regole per ottenere il Reddito e quindi di fatto consigliano di non fare la domanda a fronte di Isee non conforme a quanto previsto nella norma. Resta il tema del patrimonio mobiliare e quello immobiliare oltre alla casa di abitazione sul quale i Caf non possono avere informazioni dirette.La verifica comunque spetta all’Inps che dopo la prima metà di aprile comincerà a mandare le prime risposte agli utenti (e alle Poste per la consegna della carta Rdc). Bisognerà comunque capire anche che succederà nel percorso di conversione del decreto visto che da una parte della maggioranza si chiede più attenzione ai disabili e alle famiglie numerose. A quel punto andranno rivisti i moduli per adeguarli alle nuove norme.
Intesa: Gallerie d’Italia, le banche diventate musei In Palazzo Leoni Montanari di Vicenza oltre 717 mila visitatori. Intesa Sanpaolo punta su cultura con 30 mila opere d’arte. Archivio storico bancario tra i più importanti a livello europeo. Bazoli:’importante condividere tesori d’arte’.
08 marzo 201916:58
Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli e le Gallerie di Piazza Scala a Milano formano le Gallerie d’Italia, il polo museale e culturale di Intesa Sanpaolo. Palazzi storici della Banca, ubicati nel cuore delle tre città, sono stati trasformati in sedi espositive per accogliere e condividere con il pubblico le collezioni d’arte appartenenti al Gruppo. La storia di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza ha inizio nel 1676, con l’inizio della costruzione della dimora nel centro storico della città. Nacque una sontuosa residenza di gusto barocco, caratterizzata da stucchi, affreschi e sculture.Nel 1990, dopo la fusione tra Banca Cattolica del Veneto e il Banco Ambrosiano Veneto, l’edificio venne destinato ad accogliere iniziative culturali. L’8 maggio 1999 Banca Intesa – oggi Intesa Sanpaolo – ha inaugurato le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari. Oggi quell’antica dimora nobiliare è una casa che espone tesori e promuove cultura. A Vicenza si trova la collezione di ceramiche attiche e magnogreche, composta da oltre cinquecento reperti provenienti dalla necropoli di Ruvo di Puglia. C’è poi la collezione di pittura veneta del Settecento, costituita da una trentina di opere che permettono di ammirare tutti i generi pittorici che nel XVIII secolo resero Venezia e la sua scuola al centro della scena artistica internazionale. Nei locali annessi alle Gallerie trovano sede, oltre al deposito, un laboratorio di restauro e una biblioteca tematica, attrezzata per le ricerche iconografiche e documentarie al servizio della collezione di icone russe. Le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari propongono anche un’intensa attività didattica per diverse generazioni, dalla prima infanzia alla terza età. Dal 1999 i visitatori sono stati 717.106, dei quali: 78.097 per progetti didattici; 54.984 per iniziative musicali; 76.843 per incontri culturali
Progettare e pianificare una serie di interventi nel campo dell’arte e della cultura, realizzati autonomamente o in partnership con altri soggetti pubblici e privati. Sono questi alcuni degli obiettivi del ‘Progetto Cultura’, il veicolo con il quale Intesa Sanpaolo offre il suo contributo al progresso culturale del Paese. Il Progetto Cultura, diretto da Michele Coppola, ha come fulcro il patrimonio storico-artistico, architettonico e documentario di Intesa Sanpaolo. Oltre 30.000 sono le opere d’arte, datate dal V secolo a.C. al XXI secolo, che ne fanno parte, un migliaio delle quali esposte in modo permanente, con capolavori di Caravaggio, Tiepolo, Canaletto, Boccioni, Fontana, Manzoni; oltre 20 sono i palazzi di pregio di cui il Gruppo è proprietario; milioni i documenti d’archivio, datati dal 1472 al 2006 che si affiancano ad un corpus fotografico con milioni di immagini e migliaia di video. L’archivio storico di Intesa Sanpaolo rappresenta uno dei più importanti archivi bancari a livello europeo. Nato nel 1984 come archivio storico della Banca Commerciale Italiana, attualmente gestisce a Milano i patrimoni documentari della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (costituita nel 1823), del Banco Ambrosiano Veneto (1892), della Banca Commerciale Italiana (1894); a Roma-Acilia, quello dell’Istituto Mobiliare Italiano (1931). Si tratta di circa 12 chilometri di documentazione con carte i cui estremi cronologici vanno dal 1472 al 2006, 300.000 foto, migliaia di video, una collezione di circa 1.500 salvadanai da tutto il mondo.Le Gallerie d’Italia celebrano il ventennale
Bazoli: ‘importante condividere tesori arte’ – “Il 2019 segna il ventesimo compleanno del primo progetto museale cui la nostra banca ha dato vita nel 1999, a Vicenza: la prima sede delle Gallerie d’Italia”. Lo ha detto il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, a Vicenza per le celebrazioni dei 20 anni del polo museale Gallerie d’Italia. “La scelta di trasformare questo palazzo in museo, in un luogo d’arte e cultura, ha voluto essere – ha aggiunto – un gesto di apertura verso la cittadinanza. È testimonianza di un radicato senso di responsabilità civica, che ci suggerisce di non trattenere con gelosa riservatezza i tesori architettonici e artistici di proprietà, bensì di condividerli con il pubblico e diffonderne la conoscenza. I festeggiamenti inizieranno con una grande mostra che celebrerà, insieme, gli stupefacenti cicli decorativi del palazzo e le ceramiche antiche della nostra collezione. Le successive iniziative metteranno al centro un altro importante nucleo collezionistico accolto nel museo, le icone russe”. “Tutto questo – ha concluso Bazoli – per sottolineare con forza la medesima vocazione culturale e civile con cui nel 1999 abbiamo aperto al pubblico le porte di questo palazzo e il crescente impegno della nostra Banca per assicurare, nel cuore di Vicenza, un centro vivo e pulsante di promozione dell’arte, della cultura e della bellezza, al servizio della città”.
Industria: balzo della produzione dopo 4 mesi di caliIstat, ultimi 3 mesi i peggiori da 6 anni
08 marzo 201919:10
A gennaio 2019 la produzione industriale cresce dell’1,7% da dicembre e “registra la prima variazione congiunturale positiva dopo quattro mesi di cali continui”. Su base annua “si attenua la caduta” con una flessione dello 0,8% nei dati corretti per gli effetti di calendario. Il miglioramento, sia tendenziale sia congiunturale, è trainato dal settore energia (in espansione del 6,4% sul mese e dell’11,7% sull’anno, anche per “effetto delle temperature più basse rispetto allo scorso anno”).
peggiori da sei anni per il settore. Bisogna tornare al periodo novembre 2012-gennaio 2013 per trovare un calo medio superiore all’1,8% del periodo novembre 2018-gennaio 2019 (allora era stato -2,2%). “L’aumento di gennaio – spiegano dall’Istat – non riesce comunque a compensare le variazioni negative degli ultimi mesi”.
Rispetto a dicembre crescono anche i beni di consumo (+2,4%), i beni intermedi (+1,0%) e i beni strumentali (+0,3%). Tutte e tre questi comparti diminuiscono invece su base annua (i beni intermedi del 3,3%, i beni di consumo del 2,7%, e i beni strumentali dell’1,7%). I settori di attività economica che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti, secondo i dati Istat, sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,8%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,4%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+2,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-10,5%), nella metallurgia e prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (-8,8%) e nell’attività estrattive (-4,6%). TROVATO ACCORDO SUL PREZZO DEL LATTE: 74 CENTESIMI AL LITRO. [print-me title=”STAMPA”]
