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Ultimo aggiornamento 23 Marzo, 2019, 00:53:36 di Maurizio Barra

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Google scalza Apple ed è azienda più innovativa al mondo
Bcg, italiane fuori da top50 ma per 95% digitale è priorità

22 marzo 2019 04:40

E’ Google la compagnia più innovativa del 2019. Dopo 13 anni, il colosso di Mountan View scalza il leder storico, Apple, che scivola al terzo posto, preceduta anche da Amazon. L’Italia è fuori dalla top 50 mondiale. Tuttavia, l’innovazione è considerata una “priorità assoluta” dal 95% delle aziende e l’80% degli imprenditori, in crescita rispetto al 63% dell’anno scorso, e attende un incremento degli investimenti in innovazione. E’ la fotografia che emerge dalla classifica annuale “The most innovative companies” di Boston Consulting Group.

A chiudere la top five ci sono Microsoft e Samsung, mentre è la prima volta dal 2010 che il Sud America entra in classifica, con la brasiliana Vale.

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Il 2019 conferma il trend positivo del Vecchio continente, registrando 16 aziende europee tra le prime 50, con 6 new entry (due tedesche, due olandesi e due inglesi). Adidas è la prima europea al decimo posto, seguita da Basf (12/a) e Siemens (16/a).

“Per gli innovatori – secondo l’indagine – la tecnologia digitale rimane una forte tendenza”: piattaforme tecnologiche, rapida adozione di nuove tecnologie, design digitale, big data, mobile e Intelligenza artificiale sono gli aspetti dell’innovazione che avranno l’impatto maggiore entro 3-5 anni.

In particolare, l’Intelligenza artificiale è un fattore trainante, su cui sta investendo il 90% delle aziende intervistate. Più del 30% si aspetta che l’IA sia tra le aree di innovazione con il maggiore impatto sulle loro imprese nei prossimi tre-cinque anni.
Da Facebook a Google, corsi per sviluppatoriFormazione online gratuita con Codemotion, coinvolta anche Nexi

22 marzo 201916:05

Google Cloud, Facebook Developer Circles e Nexi hanno stretto un accordo con l’italiana Codemotion per attivare percorsi di formazione gratuiti e online dedicati a sviluppatori di ogni tipologia di azienda. I programmi di formazione approdano in Europa per la prima volta e- spiega Codemotion – rispondono alla domanda di sviluppatori ma anche di Chief Innovation Officer (Cio) e Chief Technical Officer (Cto), cioè figure professionali di raccordo tra il tecnico e il manageriale.I tre programmi di training sono accessibili sul sito di Codemotion. Quello di Google ha l’obiettivo di offrire agli sviluppatori un percorso di formazione gratuito per imparare a usare i servizi di Google Cloud Platform. Il programma prevede tre corsi (Core; Big Data; Kubernetes), al termine dei quali ci sarà un test per ricevere l’attestato.Il programma di Facebook dura 10 settimane e si rivolge agli sviluppatori senior che puntano a diventare Cto. I candidati selezionati seguiranno tre moduli (Il ruolo del CTO; AI/Machine Learning; Software Architecture/DevOps), al cui termine si terrà un bootcamp di due giorni.Il programma di Nexi, infine, mira a costruire una community di sviluppatori specializzata nei servizi della piattaforma. Si compone di 4 moduli (Simple payment + invisible payment; Smart POS; XPay Build, UX personalizzata e backoffice; gli SDK per mobile), che si concludono con il rilascio di un attestato.
Europee: società sicurezza, hacker russi bersagliano governiIndividuati due gruppi, hanno già agito in Usa e Ucraina

22 marzo 201917:15

Almeno due gruppi di hacker russi, secondo la società di cyber-sicurezza FireEye, avrebbero iniziato a bersagliare i sistemi governativi europei e il tempismo lascerebbe intendere che possa esservi un legame con le prossime elezioni di maggio. I due gruppi a capo di questa attività sono APT28 e Sandworm Team, entrambi sponsorizzati dalla Russia. Oltre a rivolgere le proprie attenzioni ai governi avrebbero preso di mira anche i media in Francia e Germania.Come fa notare il sito Cnbc, che ha ripreso l’analisi della società di sicurezza, il primo gruppo sembrerebbe essere stato coinvolto nell’attacco hacker che ha riguardato la convention del 2016 del Partito Democratico Usa. Il secondo, invece, si crede sia dietro gli attacchi dello scorso anno denominati NotPetya che hanno colpito le istituzioni ucraine. Il metodo più comune per compromissione iniziale è lo ‘spear phishing’, che prevede l’invio di email alle vittime con l’obiettivo di indurle a cliccare su link e allegati malevoli.”Per aumentare le probabilità di successo gli attaccanti sono soliti utilizzare domini internet simili a quelli che sono di uso comune e quindi considerati sicuri dalle vittime”, spiega Benjamin Read di FireEye.”Questi attaccanti – aggiunge – cercano poi di avere accesso alle reti delle vittime per raccogliere informazioni, che possano permettere alla Russia di prendere decisioni politiche più ponderate, oppure prepararsi per diffondere dati e danneggiare un particolare partito o candidato politico prima delle elezioni europee. “Il legame tra questa attività e le Elezioni Europee deve essere confermato, ma i molteplici sistemi di voto e i partiti politici coinvolti nelle elezioni creano un’ampia superficie di attacco per gli hacker”, conclude FireEye.
Huawei investirà 2mld di dollari nella sicurezza dei datiPilastro nostra attività, molte collaborazioni con Italia

22 marzo 201914:08

Huawei investirà nei prossimi anni 2 miliardi di dollari nella sicurezza dei dati. Lo ha affermato Ling Hua, chairman of the board di Huawei Tecnologies, durante il convegno ‘Smart Cities and Digital Trasformation Dialogue, Italy and China’ oggi a Roma.”Protezione dati e sicurezza sono aspetti importanti per noi, riteniamo fondamentale garantire la protezione della privacy, che rappresenta la sfida principale per operatori e terze parti. Per noi è uno dei pilastri più importanti, investiremo 2 mld dollari nei prossimi cinque anni per aumentare la sicurezza di prodotti e servizi”.L’azienda, ha ricordato Hua, ha aderito al regolamento europeo sulla privacy. “Huawei rispetta il Gdpr europeo sulla protezione dei dati, che non dà solo standard chiari, è anche molto equo. Allo stesso tempo vogliamo costruire un nuovo ecosistema tecnologico ed economico in Italia. Lavoreremo a lungo termine con diversi partner italiani, creeremo ad esempio centri di dati e servizi per aiutare le pmi”.         [print-me title=”STAMPA”]

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