Ultimo aggiornamento 25 Marzo, 2019, 23:51:05 di Maurizio Barra
ECONOMIA
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ECONOMIA
Domenica torna ora legale, lancette avanti di un’ora
Resta risparmio energetico. Disputa su abolizione rinviata a 2021
25 marzo 2019 12:49
Mano alle lancette nel prossimo fine settimana. Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo torna l’ora legale: gli italiani dovranno spostare come di consueto l’orario in avanti di un’ora, passando direttamente dalle 2:00 alle ore 3:00. La convenzione, adottata per sfruttare meglio l’irradiazione del sole durante il periodo estivo, durerà fino a domenica 27 ottobre.Adottata per la prima volta in Italia durante la prima guerra mondiale, nel 1916, l’ora legale permette di risparmiare ogni anno un centinaio di milioni di euro sulla bolletta energetica.Ma, nonostante sia comunemente utilizzata da decenni in gran parte dell’Occidente, non tutti i Paesi sono oggi d’accordo nel mantenerla. In Russia è stata abbandonata nel 2014, mentre in Europa è stata (e probabilmente sarà ancora) motivo di scontro tra fronte del Nord, capitanato dalla Finlandia ma supportato anche da Austria e Germania, e fronte del Sud.I Paesi del Nord, nei mesi estivi abbondantemente ricchi di sole fino a tarda ora, ne hanno infatti chiesto l’abolizione sulla scia di appositi sondaggi pubblici, portando lo scorso anno il tema sui banchi del Parlamento e del Consiglio europeo. La mozione non è però passata all’esame di Strasburgo e nemmeno dei ministri europei che hanno deciso di rimandare la questione al 2021, quando ai tavoli della Commissione giocheranno altri attori.Negli anni l’ora legale ha assunto, per molti studiosi americani come europei, i contorni di un problema di salute pubblica, perché considerata dannosa per i ritmi sonno-veglia, in particolare delle persone più fragili, come bambini e anziani.
ECONOMIA
Presidente Senato Francia, Tav continua
Larcher visita scavo, pronto a incontrare Toninelli
25 marzo 201916:59
– SAINT-MARTIN-LA-PORTE (FRANCIA)
– “Il dibattito è legittimo ma constato che il cantiere sta continuando ad andare avanti”, ha detto il presidente del Senato francese Gerard Larcher. “È un progetto tra due nazioni, è un progetto europeo che risponde a una necessità globale”. Larcher ha fatto un riferimento alla visita del governo della Cina in questi giorni in Francia. “La Torino-Lione è una necessità, non si deve avere paura, i cinesi sono a Parigi, vogliono fare la via della Seta, non voglio che i treni arrivino pieni dalla Cina e ripartano vuoti”.
Larcher si è detto pronto a incontrare il ministro Toninelli “quando vuole. E dove vuole”. Il presidente del Senato francese ha visitato il cantiere di Saint-Martin-La-Porte, in Francia, dove, dopo la discenderia di 2,8 km, si sta scavando l’ultima opera geognostica, lunga 9 km, ma già nell’asse e del diametro del futuro tunnel di base da 57,5 km della Tav. La sua presenza al cantiere “è un messaggio importante anche per l’Italia”, dice il dg di Telt, Mario Virano.
Intesa Enit-Colosso viaggi online cineseNel 2018 oltre 1,8 mln visitatori cinesi hanno visitato Italia
25 marzo 201917:16
– Ctrip, il colosso cinese dei viaggi online, con oltre 300 milioni di clienti, ha firmato un accordo con Enit – l’agenzia nazionale del turismo che promuove l’immagine unitaria dell’offerta turistica italiana -, alla presenza del ministro Gian Marco Centinaio, del ministro alla Cultura e Turismo cinese Luo Shugang e del presidente dell’Enit Giorgio Palmucci. Lo rende noto un comunicato.
Secondo Jane Sun, Ad di Ctrip, “il nostro gruppo vuole espandere la cooperazione con partner italiani, ed è pronto a diventare il ‘Marco Polo’ di una nuova era, un ponte per la conoscenza e gli scambi culturali tra Italia e Cina”.
Per Claudia Vernotti Direttore di ChinaEu, che ha promosso la presenza di Ctrip in Italia durante questa visita “questo accordo è una pietra miliare nella cooperazione tra i 2 Paesi nel campo del turismo e rappresenta un’occasione unica per aumentare il numero e la spesa dei turisti cinesi nel nostro Paese e promuovere nuove destinazioni ed esperienze turistiche oggi poco conosciute in Cina.
Borsa Milano chiude in calo, -0,09%Indice principali titoli di Piazza Affari a 21.059 punti
MILANO25 marzo 201917:39
– Seduta leggermente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,09% a 21.059 punti.
Borsa Europa chiude debole, Londra -0,4%Poco sotto la parità Parigi e Francoforte
25 marzo 201917:54
– Mercati azionari del Vecchio continente in lieve calo: Londra ha chiuso in ribasso dello 0,42%, con Parigi e Francoforte limati rispettivamente dello 0,18% e dello 0,l5% finale.
Borsa Milano fiacca, bene Campari e FcaDebole Stm, negative Mediaset e Pirelli, ok debutto CrowdFundMe
25 marzo 201917:58
– Prima giornata di settimana senza una direzione precisa per Piazza Affari, che conclude in linea con gli altri listini europei in lieve calo: l’indice Ftse Mib segna una perdita finale dello 0,09% a 21.059 punti e l’Ftse All share il marginale ribasso dello 0,03% a quota 23.091.
In Piazza Affari, che non ha sofferto il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e la corsa ai bund tedeschi come ‘bene rifugio’, molto bene Campari che ha chiuso in aumento del 3,1% toccando il suo massimo storico dopo anche l’altro un report positivo di Goldman Sachs. Forte anche Astaldi (+2,7%), con Fca salita di due punti percentuali ed Exor cresciuta dell’1,8% ancora sulle speculazioni di possibili partner. Deboli invece Stm (-3,8%), Finecobank (-1,5%), Moncler (-1,5%), Mediaset e Pirelli (-1,4%).
Debutto positivo sull’Aim per CrowdFundMe, prima piattaforma di equity crowdfunding ad approdare su un mercato di Borsa italiana, con il titolo che ha segnato un aumento finale dell’1,8%.
Allarme Fmi, possibile nuova contrazione del Pil dell’ItaliaLipton, in questo trimestre. ‘Evidenti vulnerabilità’ del Paese
25 marzo 201920:40
L’Italia è scivolata in recessione e questo trimestre l’economia potrebbe registrare una nuova contrazione. Lo ha detto il vice direttore generale del Fmi, David Lipton, a Lisbona – riferisce Bloomberg – sottolineando le “evidenti vulnerabilità” che hanno lasciato il Paese impreparato a fronte dei rischi che gravano sulla Ue, dal rallentamento della crescita all’impatto del protezionismo e della Brexit. L’Europa deve fare di più, ha aggiunto Lipton, “deve superare le carenze politiche che potrebbero esacerbare la prossima crisi quando arriverà”.
Lipton ha avvertito che l’Europa potrebbe non essere in grado di fare affidamento sugli strumenti utilizzati nel 2008 per combattere la crisi finanziaria, perché le banche centrali hanno scarso o nessun margine di manovra per interventi di stimolo, mentre la maggior parte dei governi è già gravata dal debito. Ad aggravare la situazione, il rischio che ci possa essere “resistenza politica” a ulteriori salvataggi dopo le critiche secondo cui l’ultima recessione ha avuto un impatto non uniforme sulla società.
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 253 punti base dai 246 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è al 2,50%.
Spread Btp/Bund chiude in rialzoRendimento del decennale italiano è al 2,50%
25 marzo 201918:42
– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 253 punti base dai 246 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è al 2,50%.
Antitrust: multa da 500mila euro a DaznPer pubblicità e informazioni ingannevoli,pacchetto Calcio 18/19
25 marzo 201918:59
– L’Antitrust ha applicato una multa da 500.000 euro a Dazn per pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018/19. La sanzione arriva al termine di una istruttoria avviata nel mese di agosto 2018 nei confronti di Perform Investment Limited e Perform Media Services S.r.l.
L’Antitrust ha rilevato che le due società hanno utilizzato, nell’attività promozionale dell’offerta del servizio streaming Dazn per la visione in diretta delle partite serie A e serie B nella stagione 2018/19, messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio “quando vuoi, dove vuoi”, senza far riferimento a limitazioni tecniche che potevano complicare o addirittura impedire la visione. Inoltre le due società hanno adottato una modalità ingannevole di adesione al servizio attraverso la fruizione gratuita di un mese di visione delle partite che, in mancanza di disdetta, si trasformava in abbonamento con addebito mensile dei costi.
Petrolio: chiude in calo a NyQuotazioni perdono lo 0,25%
NEW YORK25 marzo 201919:42
– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,25% a 58,82 dollari al barile. [print-me title=”STAMPA”]
