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Ultimo aggiornamento 27 Marzo, 2019, 18:24:23 di Maurizio Barra

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Lituania: 10 anni a Yazov per golpe ’91
Yazov condannato in contumacia, crimini guerra e contro umanità

MOSCA27 marzo 2019 13:22

– L’ex ministro della Difesa dell’Urss Dmitry Yazov, 94 anni, è stato condannato (in contumacia) a 10 anni di carcere per “crimini di guerra e crimini contro l’umanità”. Il tribunale di Vilnius lo ha giudicato responsabile degli eventi del 13 gennaio 1991, quando le truppe sovietiche presero d’assalto la torre della televisione della capitale dopo che la Lituania aveva dichiarato l’indipendenza da Mosca nel marzo 1990. Il raid costò la vita a 14 civili e fece più di 600 feriti. Lo riporta la testata Meduza.
Tusk: nuovo vertice Brexit a aprile’Molto probabile’ un altro incontro prima delle europee

STRASBURGO27 marzo 201914:01

– Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha affermato che il Consiglio europeo della scorsa settimana a Bruxelles “non è stato l’ultimo prima delle elezioni europee” ed “è molto probabile” che “ci incontreremo ad aprile per discutere di Brexit” e “sicuramente a Sibiu” in Romania “il 9 maggio per discutere la nostra strategia a lungo termine dell’Ue”.
Rigettata formalmente revoca BrexitRaccolta record 5,8 milioni di firme ‘non cancella referendum’

LONDRA27 marzo 201914:45

– Il governo britannico ha formalmente rigettato la petizione in favore della revoca dell’articolo 50, e quindi della Brexit, che è culminata nel sostegno record di 5,8 milioni di firme e che sarà discussa (senza voto) lunedì in Parlamento. Un numero “considerevole”, ha riconosciuto il ministero per la Brexit, ma che non cancella la volontà maggioritaria pro-Leave espressa nel referendum del 2016 “da 17,4 milioni di elettori”, né la “fermezza politica del governo di onorare” quel il risultato. “Revocare l’articolo 50, e di conseguenza rimanere nell’Ue, minerebbe la democrazia”, si legge in una nota del dicastero nella quale si ricorda inoltre come alle politiche del 2017 “più dell’80% degli elettori” britannici abbia votato per due partiti – Tory e Labour – che nel loro programma si impegnavano entrambi a “rispettare” l’esisto del referendum del 2016: e “come il primo ministro ha detto, non attuare la Brexiti causerebbe ‘un danno potenzialmente irreparabile alla pubblica fiducia'”.
Migranti Ue, Sophia senza navi a rischioPortavoce Commissione,’non potrà adempiere pienamente a mandato’

BRUXELLES27 marzo 201914:47

– “Sophia è una missione navale ed è chiaro che senza navi in mare la missione non potrà adempiere pienamente al suo mandato. Ma gli Stati membri hanno deciso così”. Lo ha detto Maja Kocijancic, portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda sull’estensione del mandato della missione Sophia decisa oggi dai 28.
Golan: convocato Consiglio di SicurezzaSu richiesta della Siria, dopo decisione Trump su sovranita’

NEW YORK27 marzo 201916:24

– Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terra’ una riunione nel pomeriggio, intorno alle 15 locali, le 20 italiane, su richiesta della Siria, per discutere del riconoscimento da parte degli Stati Uniti della sovranità israeliana sulle alture del Golan. Lo comunica la missione israeliana al Palazzo di Vetro.
Brexit: 8 piani B al voto dei ComuniSpeaker ne ammette molti, da uscita soft, ad hard, a referendum

LONDRA27 marzo 201916:37

– Sono ben 8 le proposte parlamentari di piano B sulla Brexit alternative all’accordo di Theresa May ammesse oggi dallo speaker John Bercow al voto indicativo ai Comuni. Una varietà che rischia di produrre “confusione” e “tempi lunghi” secondo Norman Smith, della Bbc, e che comprende opzioni di Brexit più soft (con permanenza nell’Unione doganale o nel mercato unico); più hard (modello ‘trattato di libero scambio col Canada’ o con uscita no deal ‘gestita’); ma anche di un secondo referendum o di revoca del divorzio da Bruxelles.
Golan: A, Saudita, Usa violano carta OnuDelegato a Lega Araba, tentativo di legittimare l’occupazione

TUNISI27 marzo 201916:48

– “Il riconoscimento da parte dell’amministrazione statunitense della sovranità israeliana sul Golan siriano è una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, i principi del diritto internazionale e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza 242 del 1967 e 497 del 1981”.
Lo ha detto il delegato permanente dell’Arabia Saudita alla Lega Araba, Osama Ben Ahmed Naqli, all’apertura della riunione dei delegati permanenti e degli alti funzionari della Lega araba, denunciando la decisione dell’amministrazione americana, respingendo categoricamente qualsiasi tentativo di indebolire i legittimi diritti arabi e gli obiettivi dell’iniziativa di pace araba di arrivare ad una pace globale e duratura in tutti i territori arabi occupati.
A questo proposito, Nagli ha anche affermato di respingere qualsiasi tentativo di “legittimare l’occupazione”.
Bolsonaro, non andrò in carcerePromette, niente gioco sporco per riforma pensioni

SAN PAOLO27 marzo 201916:50

– Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha detto che non intende finire in prigione, come è successo con due dei suoi predecessori, Luiz Inacio Lula da Silva e Michel Temer, ricorrendo a iniziative illegali per fare approvare la sua riforma delle pensioni in Parlamento. E’ quanto rivela oggi il quotidiano Folha de Sao Paulo, che ha ricostruito i dettagli di un incontro riservato di Bolsonaro con un gruppo di imprenditori noto come Brasil 200, a Brasilia. “Non andrò a giocare a domino con Lula e Temer, sotto un sole a scacchi”, avrebbe detto il presidente brasiliano, per rassicurare i suoi interlocutori sul modo in cui intende affrontare le difficoltà che sta avendo il suo governo per fare approvare la riforma in Parlamento. Lula da Silva, che è stato presidente dal 2003 al 2010, è stato accusato di aver pagato legislatori dell’opposizione perché votassero disegni di legge presentati dal suo governo, e dallo scorso aprile sconta una condanna a 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Libano: premier Hariri operato al cuoreRicoverato a Parigi per l’inserimento di uno stent

27 marzo 201917:22

– BEIRUT

– Il 48enne premier libanese Saad Hariri è stato ricoverato in un ospedale parigino per un intervento al cuore, l’inserimento di uno stent per sbloccare una coronaria. Hariri doveva presenziare oggi un’attesa riunione del consiglio dei ministri e una seduta parlamentare per discutere della legge di bilancio. Secondo l’ufficio del premier, si tratta di una operazione cardiaca di routine effettuata all’ospedale americano di Parigi. Non è stato precisato quando si attende che Hariri possa tornare in patria e proseguire a pieno ritmo il suo incarico di premier.
Trump, la Russia lasci il VenezuelaPence: ‘Arrivo aerei militari Mosca sono stati una provocazione’

WASHINGTON27 marzo 201917:56

– “La Russia deve andare via dal Venezuela”: e’ il monito lanciato dal presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca con i giornalisti.
“L’arrivo di aerei militari russi in Venezuela nell’ultimo fine settimana sono una sgradita provocazione”: lo ha detto il vicepresidente americano Mike Pence, sottolineando come gli Stati Uniti invitano con forza la Russia a porre fine ad ogni forma di sostegno al regime di Nicolas Maduro”.
Moglie Guaidò da Trump alla Casa BiancaL’appello della donna, ‘In Venezuela questione di vita o morte’

WASHINGTON27 marzo 201918:00

– La moglie del leader dell’opposizione in Venezuela, Juan Guaidò, è stata ricevuta alla Casa Bianca da Donald Trump. Fabiana Rosales è negli Stati Uniti a caccia del massimo sostegno a livello internazionale contro il regime di Nicolas Maduro. All’incontro era presente anche la figlia del presidente americano, Ivanka Trump. Fabiana Rosales ha incontrato anche il vicepresidente Usa Mike Pence.
“Oggi in Venezuela la partita è tra la libertà e la dittatura, tra la vita e la morte”, ha detto incontrando Trump. “Sono i bambini che stanno pagando il prezzo maggiore”, ha aggiunto.
Regeni: Pe, cooperazione inadeguataOk Eurocamera a risoluzione su situazione Paesi primavera araba

STRASBURGO27 marzo 201918:05

– Il Parlamento Ue “deplora che, in alcuni casi, la cooperazione investigativa e giudiziaria bilaterale” con i paesi della regione Medio oriente e Nord Africa “sui casi di detenzione, violenza o morti di cittadini Ue sia stata inadeguata, come nel caso di Giulio Regeni”.
L’Eurocamera ha approvato una risoluzione sulla situazione dopo la primavera araba e le prospettive future per il Medio Oriente e il Nord Africa, al cui paragrafo 18 si cita Regeni. La risoluzione è passata con 408 si, 108 no e 90 astenuti.
“Non possiamo pensare di proseguire nei prossimi anni una relazione come Europa con Paesi che ignorano e calpestano il nostro diritto di vedere rispettata la sicurezza dei nostri concittadini, e la verità nel caso di violenze essere riportata a galla. Il caso Regeni è una grave ferita nei rapporti con l’Egitto, che io credo non possa essere ignorata. Continuerò a portare avanti la richiesta di verità per Giulio Regeni”, ha annunciato il relatore del testo, Brando Benifei (Pd), prima del voto.

Migranti: dissequestrata la Mare JonioOng, andiamo avanti a testa alta

AGRIGENTO27 marzo 201917:28

– Il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella e il sostituto Cecilia Baravelli hanno disposto il dissequestro della nave “Mare Jonio” della Ong Mediterranea, per “cessate esigenze probatorie, dopo gli accertamenti della Guardia di finanza”. La nave era stata sequestrata dopo che aveva salvato, a 46 miglia dalla costa libica, 50 migranti e dopo essere approdata al molo di Lampedusa (Ag).La conferma del provvedimento è arrivata anche dalla stessa ong. “Felici di annunciare che Mare Jonio è libera. Ci è stato notificato dalla Procura di Agrigento il dissequestro della nave. Andiamo avanti. A testa alta”, scrive Mediterranea in un tweet.
Sea Watch: atti trasmessi a CataniaProcura Roma, ipotizzabile sequestro persona

PALERMO27 marzo 201917:17

– Saranno trasmessi domani alla Procura di Catania gli atti sugli avvenimenti che hanno preceduto lo sbarco della Sea Watch il 31 gennaio scorso nel capoluogo etneo inviati ieri a Siracusa dalla Procura di Roma.
Lo ha anticipato il procuratore reggente Fabio Scavone spiegando che il suo ufficio non ha aperto alcun fascicolo sulla vicenda e che la competenza per valutare se esistono profili penali di competenza del Tribunale dei ministri di Catania spetta alla Procura distrettuale del capoluogo etneo. Nella vicenda della nave Sea Watch, che ha dovuto attendere 12 giorni davanti al porto di Siracusa prima di avere l’ok allo sbarco a Catania ci sono elementi per contestare il reato di sequestro di persona, sostengono i magistrati della Procura di Roma.         [print-me title=”STAMPA”]

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