Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 38 minuti

Ultimo aggiornamento 19 Aprile, 2019, 15:52:18 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 08:28 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

ALLE 15:52 DI VENERDì 19 APRILE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Giulia, viaggio nella dinastia di Augusto
Da storia letteratura latina a rapporto propaganda regime a Roma

18 aprile 2019 08:28

GIULIA. PASSIONE, POESIA, POTERE, EDIZIONI DI PAGINA, PAG. 184, EURO 15, EBOOK EURO 8,99. La storia della nascita dell’impero romano coincide con la nascita di una letteratura latina emancipata non solo nella lingua, ma anche nello stile e nell’etica, dalle letterature che l’avevano preceduta. Non apparirà strano dunque se in ‘Giulia, il nuovo romanzo di Paolo Biondi dedicato alla inquieta e controversa figura della figlia di Augusto, appaiono come protagonisti tanti personaggi che ben conosciamo e abbiamo incontrato e conosciuto in pagine diverse dai libri di storia.
Ci riferiamo non solo a Mecenate e a Messalla Corvino, creatori dei maggiori circoli letterari del tempo, ma ai protagonisti di quegli stessi circoli: Virgilio e Ovidio, Orazio e Tibullo, Properzio e Sulpicia.
Proprio Sulpicia è la più grande poetessa della letteratura latina, e il libro di Biondi ce la presenta come una delle più intime amiche di Giulia: facendoci entrare nelle loro case e nelle loro vite private, svelandoci vizi e virtù non appena di singoli personaggi, ma di un’epoca che ha forgiato e dato vita alla nostra civiltà e alla nostra cultura.
Giulia, unica figlia di Augusto, non è solo dunque la chiave di volta per comprendere forza e debolezza della dinastia giulio-claudia alla quale Augusto dà vita. È anche la chiave per comprendere come nasce l’opera di Virgilio e di Ovidio, non solo protagonisti di una letteratura latina emancipata ma anche dei due grandi filoni della nostra letteratura e della nostra cultura che da una parte, partendo da Virgilio, prosegue con Dante, Manzoni e Montale; dall’altra da Ovidio, passando per Petrarca giunge a Foscolo e D’Annunzio. Una storia lunga la cui eco ritroviamo descritta in dialoghi e confronti di questo romanzo su Giulia. Ma i livelli di lettura di queste pagine sono molteplici e diversi. In esse troviamo descritto anche il tema del rapporto fra propaganda e regime, un tema particolarmente caldo ed attuale che, coscientemente, è uno dei capisaldi del principato augusteo. Il padre dell’impero romano è stato un maniacale cultore della propaganda come cinghia di trasmissione e per dare solidità al suo potere. Non è un caso che Augusto non si è mai autodefinito imperatore, ma piuttosto come un restauratore della repubblica romana e dei suoi principi. Da questo punto di vista Giulia rappresenta il suo più grande fallimento: quella figlia tanto amata lo ripaga infatti con il tradimento. Non a caso nell’ultima di copertina di questo libro si citano le parole della Storia Romana di Cassio Dione, uno dei massimi storici della nascita dell’impero: Coloro che detengono il potere sono a conoscenza di qualsiasi cosa molto più di quanto non conoscano le loro faccende private.
Michalik, miei Rostand e Cyrano in commediaPrima regia enfant prodige teatro francese ora su set per Zalone

18 aprile 201910:52

Pierre Magnier, nel 1922, Josè Ferrer nel 1950, Steve Martin nella rivisitazione ‘corretta’ e modernizzata del 1987, fino a Gerard Depardieu (1990). Sono solo alcuni dei volti cinematografici del poeta/soldato dal grande naso, abile con la spada e nelle schermaglie di parole, capace di magnifiche dichiarazioni d’amore, Cyrano de Bergerac, protagonista del capolavoro scritto nel 1897 da Edmond Rostand, ispirandosi al drammaturgo/filosofo/soldato del XVII secolo Savinien de Cyrano de Bergerac. Un cocktail di verità e creazione al quale l’attore (è anche nel cast del nuovo film di Checco Zalone, Tolo Tolo) e drammaturgo, enfant prodige del teatro francese, Alexis Michalik, rende omaggio con il suo primo film, Cyrano Mon Amour, adattamento della sua commedia teatrale pluripremiata Edmond, che dopo il debutto italiano a Rendez Vous 2019 arriva in sala il 18 aprile con Officine Ubu.
Sul modello di Shakespeare in Love, il film, mescolando realtà e invenzione, ricostruisce con un ritmo trascinante l’avventurosa creazione di Cyrano de Bergerac, nella Parigi di fine ‘800, da parte del 29enne Rostand (Thomas Soliveres), in sole tre settimane, tra imprevisti, attori scatenati e una ‘musa’ salvifica. “Tutti possono innamorarsi di Cyrano – spiega Michalik -. Gli uomini lo ammirano perché è brillante, coraggioso, divertente e infelice, e le donne lo amano perché è una figura romantica e piena di humour. Nel testo (è la pièce francese più rappresentata al mondo, ndr) c’è eroismo e una grande trama; è commovente ma è centrale anche la parte di commedia. Rostand ha messo tutti gli ingredienti in Cyrano, rendendola un’opera senza tempo, sempre attuale”.
Michalik, classe 1982, con le sue commedie teatrali oltre a riempire le platee d’oltralpe (due suoi testi sono da poco approdati a Londra) ha già vinto 8 Molières (di cui cinque per Edmond), gli Oscar del teatro francese. Ha in comune con Rostand l’aver ottenuto il suo primo grande successo a 29 anni, con Le Porteur d’Histoire. “Si vede che era destino che parlassi di lui – commenta sorridendo -. L’idea di fare qualcosa di simile a Shakespeare in love per un grande autore francese ce l’ho da subito dopo aver visto il film, 20 anni fa. E 15 anni fa ho pensato a Cyrano de Bergerac, leggendo di come era stata stata creata la pièce. Nessuno credeva sarebbe stato un successo e Rostand, che fino allora aveva scritto solo drammi, collezionando insuccessi, con Cyrano ottiene un trionfo fin dalla prima rappresentazione, e diventa una gloria nazionale”.
Rostand, “che nella vita era un uomo timido e pieno di dubbi, mette tutte le qualità che amava nel suo protagonista, ne fa un suo alter ego idealizzato”.
Nell’ottimo cast del film, che comprende Olivier Gourmet (nella parte del grande attore Constant Coquelin, il primo interprete di Cyrano), Lucie Boujenah, Mathilde Seigner, Tom Leeb, Alice De Lencquesaing e Clèmentine Cèlarie’ (nei panni di Sarah Bernhardt, fra i primi a credere nel talento di Rostand) c’è anche Michalik nella parte del commediografo francese di maggior successo dell’epoca, Georges Feydeau: “Nel film risulta uno sbruffone arrogante, e io adoro recitare sbruffoni arroganti” scherza. Lo vedremo anche nel nuovo film di Zalone, Tolo Tolo: “Sul mio personaggio non posso dire nulla, ma lavorare con Checco e’ fantastico – dice l’attore e regista che ha anche in uscita a settembre il suo primo romanzo – Lui è straordinario, incredibilmente divertente, e l’uomo più gentile e alla mano del mondo”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Madonna, esce Medellin, il nuovo singolo
La star si racconta “E’ nato a Lisbona”. Realizzato con Maluma

18 aprile 201910:14

“Il mio disco è nato a Lisbona. Ho trovato lì la mia tribù e un magico mondo di incredibili musicisti che hanno rafforzato la mia convinzione che la musica di tutto il mondo sia veramente connessa e che sia l’anima dell’universo”.
Così parla Madonna, che da tempo ha aggiunto Lisbona alla lista delle sue residenze, nella sua ultima incarnazione, volto tiratissimo, trucco latino e il titolo del suo nuovo album, “Madame X”, scritto sulle labbra come fosse una cucitura. Per anticipare l’uscita, prevista il 14 giugno, esce oggi “Medellin”, il singolo realizzato con Maluma, super star colombiana del Reggaeton. Con il consueto senso della misura della signora Ciccone, la foto li ritrae in stile “Boss delle Cerimonie”. La foto riflette il clima del brano, un Reggaeton non particolarmente aggressivo. Mercoledì su Mtv andrà in onda un evento in cui Madonna presenterà il video del suo nuovo brano e parlerà con i suoi fan per raccontare le influenze latine del 14mo album della sua carriera che vede la collaborazione di produttori come Mirwais, Mike Dean e Diplo.
In commercio Madame X sarà disponibile in più versioni con tre copertine diverse: una versione standard, una versione deluxe digital con due bonus track, una versione deluxe international con tre bonus track non ancora annunciate, un doppio vinile, una musicassetta e un box set con all’interno i due cd deluxe, un 7″ picture disc, una musicassetta, un poster e dei tatuaggi.
Reggia Caserta: apertura per PasquaPorte aperte anche a Pasquetta ma senza cibo e bevande

CASERTA18 aprile 201911:35

– Per il terzo anno di fila dopo un tabù durato quasi 25 anni, la Reggia di Caserta sarà aperta per lunedì in albis, il prossimo 22 aprile. Il monumento borbonico patrimonio dell’Unesco sarà visitabile anche il giorno precedente, in cui si festeggia la Pasqua. Per evitare file di turisti negli Appartamenti Storici, circostanza che in altre occasioni ha prodotto problemi e polemiche, nella due giorni di Pasqua e Pasquetta sarà permesso l’ingresso di 3mila visitatori la mattina e altrettanti nel pomeriggio. Il Giardino Inglese, l’orto botanico che sorge nei pressi della fontana di Diana e Atteone, sarà invece visitabile su prenotazione; una decisione che anche in questo caso, la direzione della Reggia affidata ad Antonio Lampis, ha preso per tutelare le inestimabili piante e il loro ecosistema. Non sarà, infine, consentita l’introduzione nella Reggia, in particolare nel Parco, di cibi, bevande, attrezzature per picnic e svago, palloni e tutto ciò che è incompatibile con la visita a un’area museale.
Cannes: atteso Maradona per documentario su ‘anni napoletani’Fuori concorso documentario sul campione negli anni ’80

PARIGI18 aprile 201912:06

Anche Diego Armando Maradona è atteso quest’anno sulla Croisette per la 72/a edizione del Festival di Cannes: è quanto riferito a Parigi dal delegato generale del Festival, Thierry Frémaux, spiegando che tra i film fuori concorso è stato selezionato il film documentario ‘Maradona’, di Asif Kapadia, che racconta gli “anni napoletani”, negli anni ’80, del campione argentino.
A Milano Unaltrofestival tutto in rosaIl 2 luglio in scena al Magnolia Anna Calvi e Jane Bird

18 aprile 201913:01

– Unaltrofestival di nome e di fatto: alla sua settima edizione la rassegna milanese sospesa tra mainstream e alternativo punta su un cartellone tutto femminile, segnando un inversione di rotta rispetto ai festival musicali dove solitamente la presenza femminile è una percentuale minima.
Headliner dell’appuntamento del prossimo 2 luglio al Magnolia la voce ammaliante di Anna Calvi, che arriva a Milano con il suo terzo album in studio “Hunter”, pubblicato il 31 agosto scorso.
In scena un’altra inglese, la 21enne Jane Bird, al suo debutto con un album che conterrà i singoli “Lottery”, “Uh Huh” e il più recente “Love Has All Been Done Before”. Dall’Australia Julia Jackline, e poi anche i Videoclub ed Eugenia post meridiem.
Festival Tv, 156 ospiti e 40 incontriDal 2 al 5 maggio. Tra big Fico, Cairo, Foa, Bonolis e Bisio

TORINO18 aprile 201913:14

– E’ ai nastri di partenza l’ottava edizione del Festival della Tv e dei Nuovi Media, a Dogliani (Cuneo) dal 2 al 5 maggio, dedicato al tema delle Percezioni.
Saranno 156 gli ospiti e 40 gli incontri. “Il programma è fitto di appuntamenti e incontri su un ventaglio molto ampio di temi, in grado di attrarre pubblici diversi”, sottolinea la direttrice Federica Mariani. Tra gli ospiti il presidente della Camera, Roberto Fico, l’editore Urbano Cairo, il presidente della Rai Marcello Foa e l’amministratore delegato Fabrizio Salini. Molti i personaggi del piccolo schermo e dello spettacolo, come Claudio Bisio, Paolo Bonolis, Manuel Agnelli, Joe Bastianich e Luca Zingaretti che parteciperà a un incontro sui 20 anni del commissario Montalbano. A Dogliani saranno presenti i direttori di molte testate giornalistiche e protagonisti del web.
“Dogliani si prepara con ansia a ospitare il Festival”, dice il sindaco Franco Paruzzo. Come sempre la partecipazione è gratuita e non sono previsti compensi per gli ospiti.

2018 da record per teatro Stabile TorinoMassimi storici per biglietteria, presenze, produttività e Fus

TORINO18 aprile 201913:21

– Ancora un anno record per il Teatro Stabile di Torino, che ha chiuso il 2018 con massimi storici per biglietteria, presenze, abbonamenti, produttività, giornate lavorative e contributi Fus. E’ quanto emerge dal bilancio consultivo approvato ieri dal consiglio degli aderenti alla Fondazione, composta da Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Città di Moncalieri.
La biglietteria ha chiuso con 2.433.414 di euro di ricavi, in aumento del 6%, mentre le presenze sono aumentate di quasi 6.000 unità, con un incremento del 4%, arrivando a 164.299. Il valore della produzione cresce del 4,5%, da 13.471.053 a 14.053.760 euro. Il fatturato per la vendita degli spettacoli prodotti è aumentato del 28%, arrivando a 1.500.367 euro. Significativo anche l’aumento delle recite di produzione e coproduzione, 439 nel 2018. Mai lo Stabile aveva prodotto così tanto: un’impennata del 22%. Infine, nel 2018 lo Stabile si è confermato primo tra i Teatri Nazionali e Torinodanza primo tra i festival disciplinari nelle graduatorie del MiBAC, sia per punteggio qualitativo e quantitativo sia per assegnazioni FUS, con un contributo complessivo aumentato del 5%.

Salone Libro resterà al Lingotto FiereSiglato accordo triennale. E intanto parte prevendita biglietti

TORINO18 aprile 201913:25

– Il Lingotto di Torino si conferma la ‘casa’ del Salone Internazionale del Libro. Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro e Salone Libro srl ha firmato con l’amministratore delegato di Gl events Italia spa, Lamberto Mancini, un accordo triennale che risponde alla necessità della buchmesse di operare con una prospettiva più ampia e alla volontà del polo fieristico di affermare il suo ruolo nel sistema economico territoriale.
“Poter contare su un orizzonte contrattuale di tre anni – spiega Viale – ci consentirà di impostare il futuro del Salone già dal 14 maggio, non appena chiuderemo i cancelli di questa edizione. Si tratta di un format consolidato che stiamo evolvendo in un’ottica di maggiori servizi sia al pubblico sia agli espositori”.
Per Mancini l’accordo ribadisce “lo storico rapporto tra Lingotto Fiere e Salone del Libro” rivolgendo lo sguardo già “alle prossime due edizioni”.
Dal 17 aprile è attiva la prevendita online dei biglietti per l’edizione 2019.
Sean Scully a Villa Panza a VareseProgetto site specific entrerà in collezione permanente

MILANO18 aprile 201913:40

– Entrerà nella collezione permanente di Villa Panza l’inedito site specific dal titolo ‘Looking Outward’ creato da Sean Scully per la mostra ‘Long light’, che apre dal 18 aprile al 6 gennaio nella dimora varesina. Con quest’opera in vetro, l’artista irlandese trasforma il giardino d’inverno in un riflettente ambiente di luce e colore. Scully torna in Italia a undici anni dalla personale allestita al MACRO di Roma, mentre è protagonista di una serie di esposizioni nei più importanti musei e fondazioni d’arte contemporanea del mondo. Tra queste Sea Star: Sean Scully at The National Gallery, a Londra fino all’11 agosto 2019, e Sean Scully: Human il progetto site specific per la Basilica di San Giorgio Maggiore che inaugurerà a maggio in occasione della 58.
Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia.
TheOneMilano lancia area seasonlessProssima edizione dal 19 al 22 settembre,durante fashion week

MILANO18 aprile 201913:40

– Anticipa la prossima edizione dal 19 al 22 settembre TheOneMilano, il salone dell’haute-à-porter che coniuga pellicceria, abbigliamento e lifestyle e che sceglie di spostarsi nella settimana della fashion week.
Tra le novità della prossima manifestazione anche un’area dedicata al #TheOneSeasonless: “per rispondere alle necessità del mercato attuale, – dice Elena Salvaneschi, CEO di TheOneMilano – servono nuovi strumenti capaci di dare risposta alle dinamiche del digitale, azzerare i tempi tra la produzione e la fruizione, rivoluzionando il settore ed offrendo un reale servizio ai buyer”. The One Milano stringe anche un’alleanza con Mittelmoda per sostenere la creatività dei giovani designer e lancia il “TheOneSeasonless Award”. Il premio – al quale è possibile iscriversi fino al 6 maggio dal bando disponibile su http://www.mittelmoda.com – verrà riconosciuto al creativo emergente che meglio ha saputo seguire ed interpretare le nuove esigenze del mercato.
Zucchero, 10 date all’Arena nel 2020Saranno le uniche esibizioni italiane del prossimo anno

VERONA18 aprile 201913:43

– Zucchero “Sugar” Fornaciari tornerà a cantare all’Arena di Verona nel 2020, con un calendario di ben 10 concerti in programma a partire dal 22 settembre. L’annuncio è stato dato oggi a Verona dallo stesso artista.
I dieci concerti nell’anfiteatro areniano saranno gli unici che Zucchero terrà in Italia il prossimo anno. Dopo le sette date sold out del “Chocabeck Tour” bel 2011 e i 22 show realizzati durante il “Black Cat World Tour” tra il 2016 e il 2017, Zucchero ha scelto di nuovo l’anfiteatro areniano, “per me uno dei più bei posti al mondo far fare musica” ha dichiarato. E per questo sarà l’unica tappa italiana del suo tour mondiale.
I concerti del bluesman italiano 2020 all’Arena si apriranno il 22 settembre e proseguiranno il 23, 25, 26, 27, 29 e 30, e ancora il 2, 3 e 4 ottobre. I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi su TicketOne.it e dalle ore 11.00 di venerdì 26 aprile nei circuiti di vendita e nelle prevendite abituali.

A Milano 1 euro da Ingres per Notre-DameEsposizione su celebre pittore francese aperta fino al 23 giugno

MILANO18 aprile 201913:54

– Un euro per ogni biglietto staccato nella mostra sul celebre pittore francese Ingres. E’ questa l’iniziativa presa a sostegno del disastro alla cattedrale di Notre-Dame dagli organizzatori dell’evento milanese, dedicato, appunto, a Ingres e alla vita artistica al tempo di Napoleone, in corso a Palazzo Reale sino al 23 giugno.
“Dopo lo sconforto iniziale seguito all’incendio che ha devastato la cattedrale parigina di Notre Dame – si legge in una nota degli organizzatori – in tutta Europa è iniziata una gara di solidarietà e una raccolta fondi per la sua ricostruzione, a sostegno di un patrimonio della Francia e dell’intero continente. Anche Civita intende fare la sua parte, partendo da Milano. Ricordando il patrocinio concesso dall’Ambasciata di Francia e interpretando lo spirito di una mostra fondata sulla collaborazione italo-francese, a partire da sabato 20 aprile e fino alla chiusura della mostra, per ogni biglietto acquistato, Civita devolverà 1 euro per la ricostruzione della cattedrale”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Il ‘Rinascimento’ visto da Matera 2019
A Palazzo Lanfranchi, sarà visitabile fino al 19 luglio

MATERA18 aprile 201913:55

– “Uno sforzo ciclopico, per una mostra unica, frutto di un intenso lavoro di rete che farà scoprire a studiosi e al pubblico che verranno a Matera, Capitale europea della cultura 2019, una pagina di storia, arte e relazione del Rinascimento italiano nel Sud e nel rapporto con l’area mediterranea”. Così il segretario generale del Ministero per i Beni culturali, Giovanni Panebianco, in rappresentanza del Ministro Alberto Bonisoli, ha commentato l’inaugurazione a Palazzo Lanfranchi della mostra “Rinascimento visto da Sud.
Matera, l’Italia e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500” (visitabile fino al 19 luglio).
Si tratta della seconda grande mostra dell’anno da Capitale, realizzata con il supporto della Fondazione “Matera-Basilicata 2019″: raccoglie circa 250 opere provenienti da musei italiani e stranieri.
Festival Bellezza al via con 28 incontriAprono Cacciari e Giannini, 26 agosto Romeo&Giulietta di Polunin

18 aprile 201914:18

– Dedicato all'”Anima e le forme”, con un programma ampliato a 28 appuntamenti, prenderà il via il 29 maggio la sesta edizione del Festival della Bellezza di Verona che si concluderà il 16 giugno e per la prima volta avrà un suo ambasciatore, Philippe Daverio.
Ad aprire, al Teatro Romano, una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini.
Previsto anche un evento speciale all’Arena, il 26 agosto, con la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin. Il legame tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith ai versi di Leonard Cohen interpretati da Marco Ongaro. Morgan propone dopo molti anni alcune sue hit dall’album ‘Canzoni dell’appartamento’ insieme a canzoni di grandi come i Pink Floyd e David Bowie e Vinicio Capossela un concerto ideato per il festival sugli incantamenti della Bellezza. Tra gli ospiti anche Alessio Boni.
Premi: a Iacona lo Speciale LuchettaConferimento in giornata inaugurale di Link,festival giornalismo

TRIESTE18 aprile 201914:21

– Riccardo Iacona, “testimonial del giornalismo del nostro tempo”, è il vincitore del Premio Speciale 2019 della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, che si occupa dei diritti dei bambini vittime della guerra.
Secondo la presidente della Fondazione, Daniela Luchetta, il premio sarà conferito a Iacona “per l’approccio giornalistico che nell’inchiesta unisce alla voce dei cittadini l’alternativa pragmatica di proposte migliorative. Soprattutto, attraverso il Premio ringraziamo Iacona per l’intuito e la lungimiranza che 25 anni fa lo hanno portato a guardare ai tragici fatti di Mostar come a una chance di solidarietà concreta per i bambini vittime della guerra: un grande incendio divampa sempre da una prima scintilla e Iacona è stato stato quella scintilla, per la nascita e la crescita della Fondazione Luchetta”. La consegna del Premio è prevista per il 9 maggio nella giornata inaugurale di Link, il festival del buon giornalismo del Premio Luchetta in programma fino al 12 maggio a Trieste.

McCurry racconta animali in guerra’Animals’ dal 4 maggio al 6 ottobre ad Aosta

AOSTA18 aprile 201914:22

– La catastrofe ecologica durante la guerra nel Golfo del 1991 e l’impatto sul genere animale sono raccontati negli scatti di Steve McCurry che fanno parte della mostra ‘Animals’, allestita dal 4 maggio al 6 ottobre nel Centro Saint-Bénin di Aosta. In esposizione un’antologia di 60 immagini, scattate e selezionate dal celebre fotografo statunitense.
“McCurry torna con immagini epocali, come i cammelli sull’orizzonte infuocato o gli scatti dedicati alla fauna migratoria, tra cui il celebre uccello dagli occhi rossi completamente sommerso dal petrolio. Le sue fotografie fanno il giro del mondo e vincono nel 1992 per la quinta volta il World Press Photo. Ancora oggi queste immagini sono pubblicate dalla stampa mondiale quando si affrontano temi legati alla conservazione del pianeta e restano emblematiche icone senza tempo” si legge nella presentazione.
La mostra si articola in un percorso espositivo “in grado di lasciare il visitatore libero di muoversi in un’alternanza di immagini leggere e profonde, perché possa assecondare la sua sensibilità e giocare liberamente su registri emotivi diversi”.
Pianocity anche al bosco di RogoredoInaugura Olafur Arnalds, poi Alan Clark dei Dire Straits

MILANO18 aprile 201914:49

– Sarà il pianista islandese Olafur Arnalds ad inaugurare l’edizione 2019 di Piano City Milano, in programma dal 17 al 19 maggio in tutta la città con oltre 450 concerti. Il concerto di apertura, come da tradizione, si terrà sul palco principale della Galleria d’arte moderna, sede principale del festival insieme alla Palazzina Liberty. Sempre alla Gam si esibirà, sabato 18 maggio, colui che è considerato il genio ribelle del pianoforte, Alan Clark, celebre tastierista dei Dire Straits. Piano City animerà anche le notti e le albe con i suoi concerti. Concerti ci saranno da Nolo a Rogoredo, nel cosiddetto Boschetto della droga che ospiterà l’esibizione di Emanuele Misuraca, fino al Centro di accoglienza per richiedenti asilo di via Corelli, dove si esibirà il duo Metamorphosis – Federico e Valeria.
Simona Ventura, con The Voice torno a casa RaiDal 23/4 su Rai2 con D’Alessio, Morgan, Pequeno e Lamborghini

19 aprile 201909:32

Sarà una sesta edizione fatta di novità e anche di grandi ritorni, quella di The Voice of Italy in partenza martedì su Rai2. Il primo è quello di Simona Ventura, chiamata dal direttore di rete Carlo Freccero alla conduzione del talent musicale firmato dalla Rai, dopo diversi anni di assenza dalla televisione pubblica.
“La Rai e Freccero sono stati come Cleopatra e io come Marcantonio – ha detto la Ventura – e non avrei potuto resistere. Ho ritrovato un’azienda in cui poter fare qualcosa di nuovo e dove mi è stata data tanta libertà”.
Per la conduzione delle otto puntate, che saranno trasmesse anche su Radio2 con Andrea Delogu e Stefano DeMartino, Simona Ventura ha cercato di metterci anche del suo, ritoccando dove possibile alcune regole fisse del format olandese. “Il compito di questo programma – ha spiegato – è quello di promuovere un artista che abbia un futuro dopo la fine di tutte le puntate.
Così non è andata nelle edizioni precedenti ma quest’anno le cose cambieranno”.
A scegliere tra i papabili talenti che si sono candidati a diventare la nuova voce della musica italiana, ci sarà una giuria completamente rinnovata e come sempre composta da quattro coach. Un ritorno sul piccolo schermo della Rai è anche quello di Marco Castoldi, in arte Morgan, che promette di dispensare cultura musicale nell’esercizio della sua funzione di coach. “Il motivo per cui sono qui – ha commentato – è la mia grande fiducia nei confronti della Rai, nonostante la mia precedente cacciata immotivata. La Rai è però anche fatta di persone che cambiano, è un’istituzione che ho sempre considerato come una grande opportunità. Lo dico dopo aver visto, televisivamente parlando, come si lavora da altre parti. In Rai mi sento a casa e valorizzerò anche il dissenso, che va coltivato per essere un artista”. Alla sua prima esperienza televisiva dai grandi numeri è invece Gue Pequeno, nome di punta della scena rap italiana, che ha contribuito a portare alla ribalta in tempi non sospetti.
“E’ la mia prima esperienza così mainstream – ha detto Cosimo Fini, questo il nome all’anagrafe del rapper – e sono felice che arrivi proprio in un momento per me positivo. Porterò il mio bagaglio di esperienza e cercherò un talento come ho fatto negli anni passati con la mia etichetta”. Veterano della scena musicale italiana è anche Gigi D’Alessio, al suo debutto nei panni di coach. “Siamo quattro giudici musicalmente lontani – ha detto D’Alessio – ma solo in apparenza, perché la musica non ha confini. Con questa squadra sono tornato ad avere negli occhi la luce di un tempo”. Punzecchiata sulla scelta di Elettra Lamborghini, che invece nel mondo della musica c’è da molto meno tempo dei colleghi, Simona Ventura, che ha scommesso personalmente sulla voce di ‘Pem Pem’, singolo da record per visualizzazioni su YouTube, non usa giri di parole. “Sono pregiudizi di una vecchia mentalità italiana che dobbiamo superare – ha detto la conduttrice – e frutto di anni di radical chic che ci hanno segnato. Elettra è un punto di riferimento per le nuove generazioni e ho voluto seguire il mio intuito”.

de Chirico neometafisico alla Gam TorinoFino al 25 agosto cento opere del maestro e di contemporanei

TORINO18 aprile 201915:21

– Torino, “città bellissima, quadrata e piena di pizze assolate”, dedica una grande mostra ai lavori degli ultimi 20 anni di Giorgio de Chirico che così la definiva.
Allestita alla Gam e intitolata ‘Giorgio de Chirico. Ritorno al futuro. Neometafisica e Arte Contemporanea’, il pubblico la potrà visitare da venerdì 19 aprile al 25 agosto.
Si tratta di una delle mostre di punta dell’estate culturale torinese, promossa dalla Fondazione Torino Musei e Associazione MetaMorfosi con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Cento opere della Fondazione de Chirico, di collezioni private e della Gam, tra lavori del maestro e di altri grandi autori influenzati dalla sua opera o anche solo in dialogo ideale con lui come Pistoletto, Savinio, Schifano, Vezzoli, Tadini, Patella, Paolini, Parmiggiani. “Un’altra mostra per mettere in dialogo passato e futuro – spiega il presidente della Fondazione Torino Musei, Vittorio Cibrario – come sarà la grande mostra su Botticelli a fine anno realizzata sempre con MetaMorfosi”.
Kitchen Duel con Borghese, via a castingnuovo format per chi sa cucinare e vuole sfidare parenti o amici

18 aprile 201915:22

– Gli unici ingredienti per provare a partecipare sono il saper cucinare e avere un amico o parente da sfidare ai fornelli. Al via i casting per partecipare a Kitchen Duel, il nuovo format – ideato e prodotto da Level33 e AB Normal – con chef Alessandro Borghese in onda prossimamente su Sky Uno.
Per candidarsi è necessario inviare la propria richiesta di partecipazione all’indirizzo email casting.kitchenduel@level33.tv entro il 17 maggio. Primi, secondi, dolci: ognuno sa cucinare alla perfezione almeno un piatto, ma c’è sempre un amico o un parente convinto di essere più bravo ai fornelli. In ogni puntata di Kitchen Duel una coppia di rivali in cucina si sfida per decidere una volta per tutte chi sia il migliore. Per chi viene sconfitto ci sarà una penitenza da scontare. Dopo i suggerimenti dello chef e il parere finale di un giudice imparziale, chi si aggiudicherà il duello?

Proserpine di Colasanti apre festival di SpoletoTeatro con Asti, Riccobono e Dante. Chiude Gatti con Opera Roma

19 aprile 201909:35

Sarà il Mito di Proserpina, la Dea rapita da Plutone re degli Inferi, ma poi ”graziata” da Zeus con il dono di far mutare le stagioni, ad aprire la 62/a edizione del Festival dei due mondi di Spoleto – in programma dal 28 giugno al 14 luglio – con l’Opera lirica in due atti che Silvia Colasanti ha tratto dal poema di Mary Shelley (”Proserpine”, in inglese e in versi), seconda tappa di una personale trilogia d’Opera contemporanea sul tema dei miti come approccio dell’inconscio e dei rapporti umani. Sul podio, il Maestro Pierre-André Valade.
Un Festival, l’11/o per il direttore Giorgio Ferrara che dell’apertura firma anhce la regia, dai forti caratteri femminili, ma anche qualche sfumatura pop. E che in chiusura, per il tradizionale concerto in Piazza del Duomo, quest’anno attende Daniele Gatti su musiche di Verdi dal repertorio francese e il Coro e Orchestra del teatro dell’Opera di Roma, per una volta eccezionalmente ospiti a Spoleto.
”In un paese e in tempi come questi – racconta Ferrara – Spoleto è un’isola felice, un’officina di creazioni originali.
Il Festival di Salisburgo ha 80 milioni di euro, noi 5 (dal Mibac sono 3,2 ndr). Questa è l’Italia, non mi sono mai lamentato, e il momento è difficile. Chi se ne importa, si fa un balletto di meno. L’importante è che sia tutto di qualità”.
”Cercheremo di proporre anche qualche realtà locale poco nota – aggiunge il presidente della Fondazione Festival dei due mondi, Umberto De Augustinis – Anche se ancora con la piaga del terremoto del 2016, Spoleto stessa è già uno spettacolo”.
Uno dopo l’altro, ecco dunque alzarsi il sipario sulla danza, tra il Ducth National Ballet, ”una delle più prestigiose compagnie europee se non mondiali”, dice Ferrara, nell’omaggio ad Hans Van Manen ”Ode to the master”; l’Ecole Atelier Rudra Bejart nel biografico ”My french Valentino”, sui primi anni di carriera del divo nella Parigi Belle Epoque e con 42 attori-ballerini-cantanti in scena; e ancora il Bauhaus 1919/1933 in un singolare omaggio a Kandinsky, senza persone, ma con i suoi quadri. Al centro del secondo week end, tutto il genio creativo di Jean Paul Gautier e il suo strabiliante Fashion Freak Show, direttamente dalle Folies Bergere.
Decisamente donna il cartellone Teatro, con Adriana Asti ne ”La ballata della Zerlina” di Broch, testo di erotismo e ribellione, in cui è affiancata e diretta dalla coreografa Lucinda Childs. E ancora, Marisa Berenson cantante nel Berlin Kabarett, l’Edipo Re secondo Emma Dante ma anche l’inattesa coppia Eva Riccobono-Andrée Ruth Shammah per ”Coltelli nelle galline”, primo testo del pluripremiato scozzese David Harrowe.
A Lucrezia Borgia, di cui ricorrono i 500 anni della morte, pensa invece Corrado Augias. Per la musica sono in arrivo Vinicio Capossela e il pianoforte di Stefano Bollani con il bandolin brasiliano di Hamilton De Holanda. Dedicato all’intelligenza artificiale l’Ecce Robot di Quirino Conti per la Fondazione Carla Fendi, che premierà due donne del mondo della softrobotica: Barbara Mazzolai e Cecilia Laschi. E ancora Paolo Mieli e l’Elogio dell’oblio, il Takigi No giapponese, i concerti a mezzogiorno e alla sera, i Dialoghi di Paola Severini Melograni, i ragazzi della Silvio D’amico e la Young Talents Orchestra. ”Anche quest’anno – commenta il sottosegretario Gianluca Vacca – un calendario ricchissimo, che unisce mondo classico e contemporaneo. In Italia a volte si fa poca sperimentazione, invece il Festival ha sempre saputo combinare queste due componenti in maniera eccellente”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al via a Terni Umbria jazz spring
Attesa per il concerto Virginia gospel choir

TERNI18 aprile 201916:19

– Al via Umbria Jazz Spring a Terni e c’è attesa per uno degli eventi più suggestivi e attesi del festival: il concerto del Virginia State Gospel Choir al Santuario di San Francesco del 19 aprile alle 21,30, espressione di sintesi di culture e religiosità diverse che però si incontrano con la complicità della musica.
Il Virginia Gospel Choir – ricorda Umbria jazz – è il coro che nel 1997, nel corso di un tour in Italia, cantò in Vaticano per il Papa assieme ad altri grandi artisti, tra i quali la leggenda del blues, B. B. King. Il coro fu fondato nel 1971 da Jackie Ruffin, ed il suo primo direttore fu Larry Bland. Nel 1977 uscì il primo disco, seguito dal secondo l’anno successivo.
Già nei primi anni di attività il Virginia State Gospel Choir ha vinto moltissimo premi, prima che ne assumesse la guida, nei ’90, James Holden Jr. Con lui il coro ha vinto il primo premio all’Annual National Black Music Caucus Gospel Choir Competition.
Fedez, ‘ho scritto un libro per bambini’Esce 7 maggio per Fabbri ‘Quando sarai grande’ sulla paternità

18 aprile 201920:07

Fedez debutta come autore di un libro per bambini in cui racconta la paternità. Si chiama ‘Quando sarai grande’ ed è una storia poetica e fiabesca, con le coloratissime illustrazioni di Andrea Zoli, disegnatore anche di giocattoli di successo, che sarà in libreria dal 7 maggio 2019 per Fabbri editori. Parte dei ricavati andrà a sostegno dell’associazione Heal Onlus per la ricerca sui tumori cerebrali infantili, presieduta da Serena Catallo. “Scrivere un libro per bambini è stata una nuova e bellissima esperienza per me – ha detto entusiasta Fedez che si è dedicato al progetto per diversi mesi – di cui sono molto orgoglioso e che vorrei ripetere anche in futuro. Inoltre, tengo particolarmente a questo progetto perché sostiene l’Associazione Heal Onlus, la cui madrina è Elena Santarelli, che si occupa di ricerca sui tumori cerebrali in età pediatrica”.
Fabbri con Fedez lancia anche l’iniziativa ‘Fedez. Guarda che bello’, una lettura privata, in sua presenza, per bambini dai 4-9 anni accompagnati da adulti. Per partecipare è necessario far realizzare dal proprio bambino un disegno e postarlo su Instagram entro le 23.59 del 25 aprile 2019 con l’hashtag #FedezQuandoSaraiGrande menzionando l’account @fabbrieditori. I 30 migliori elaborati verranno selezionati, entro il 30 aprile 2019, da una giuria interna a Mondadori Libri Spa, che contatterà i vincitori che parteciperanno al reading privato il 12 maggio 2019, in una location di Milano che verrà comunicata in seguito. Regolamento completo su https://www.booktobook.it/generi-letterari/libri-per-ragazzi/fed ez-quando-sarai-grande/. Il primo libro di Fedez dedicato a tutti i bambini è un albo dolce e divertente sull’attesa e l’incontro tra un papà e il suo bimbo che sta per nascere. E’ una fiaba ricca di simboli sulle emozioni, le paure e le ansie di un futuro genitore e soprattutto sulla voglia di crescere insieme. Tra l’incantata Terra dei Sogni, abitata da cuccioli circondati da cavoli e cicogne, e la Terra delle Cose, il paese dei grandi, che qualche volta si dimenticano come si fa a sognare, il piccolo protagonista di questa storia si prepara a incontrare il suo papà e, con le sue buffe domande, scardina ogni sua certezza.
Prada: collezione uomo sfila a ShangaiNello stesso mese due appuntamenti alla Milano Fashion Week

18 aprile 201917:47

– Prada sfilerà con la collezione Uomo Primavera/Estate 2020 a Shanghai il 6 giugno. La presentazione vuole essere “l’emblema di un dialogo tra le due realtà, diverse ma complementari” in concomitanza del 40/o anniversario del gemellaggio tra la città cinese e Milano. La Cina, spiega Miuccia Prada, ha “sempre occupato un posto di rilievo nell’immaginario di Prada: in particolare Shanghai e la sua ricca vita culturale. L’attitudine e l’identità di questa città, la sua dinamica capacità di far interagire il passato con il presente, il vecchio con il nuovo, sono fonti di costante scambio e interesse”. La sfilata però non lascerà ‘orfana’ Milano: durante la Fashion Week dedicata all’uomo, Prada offrirà due appuntamenti: un evento musicale live il 14 giugno alla Fondazione e una presentazione statica della collezione Uomo.
A Ravenna Jazz Ranieri ‘rivisita’ NapoliFestival dal 3 al 12 maggio con Fresu e progetto ‘Pazzi di jazz’

RAVENNA18 aprile 201917:49

– ‘Malìa napoletana’, rivisitazione in chiave jazz dei classici della canzone partenopea con il cantante Massimo Ranieri accompagnato da celebrati musicisti (Enrico Rava, Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli), sarà tra gli appuntamenti in cartellone a ‘Ravenna jazz 2019’, che dal 3 al 12 maggio proporrà concerti diffusi su tutto il territorio cittadino.
Al teatro Alighieri, oltre a Ranieri, si esibiranno anche il trio ‘Mare nostrum’ con Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, i New York Voices, e il grande progetto ‘Pazzi di jazz young project’, con 250 bambini a suonare con Enrico Rava e il trombonista Mauro Ottolini, con la direzione di Alien Dee e Tommaso Vittorini, per un programma dedicato a Duke Ellington. Nei club cittadini e della provincia suoneranno tra gli altri Marc Ribot, Mark Lettieri (terrà anche un workshop di chitarra), Yaron Herman, Rebekka Bakken, Yilian Cañizares e Lisa Manara.
L’Hamburg Ballet ha danzato per GenovaApplausi alla Corte per spettacolo per vittime ponte Morandi

GENOVA18 aprile 201917:54

Successo al Teatro della Corte di Genova per l’esibizione dell’Hamburg Ballett che ha danzato per regalare fondi alle vittime di Ponte Morandi. Nove solisti della Compagnia tedesca hanno accolto l’invito del genovese Jacopo Bellussi, che a 11 anni è andato all’estero a studiare danza, per regalare la performance alle vittime della tragedia. Il sindaco Marco Bucci ha ringraziato Bellussi che il 14 agosto scorso come tanti è rimasto choccato dalla tragedia. Con 8 ballerini della Compagnia ha rinunciato alle ferie per regalare lo spettacolo con il direttore artistico e coreografo John Neumeier. I danzatori hanno ballato classico e moderno, storici pas de deux (“Schiaccianoci” e “Don Chisciotte”) e coreografie moderne e create per l’occasione come “Omaggio a Genova” di Aleix Martinerz: un assolo di Bellussi sulle note della Passacaglia di Biber eseguita dal violinista Giulio Plotino e contrappuntato da un testo di Martina Puccini letto da Carla Signoris.
Mostra fa rivivere Gazzetta del PopoloL’altro giornale di Torino raccontato in tre sedi espositive

TORINO18 aprile 201918:01

– Per 135 anni, dal 1848 al 1983, ha raccontato l’attualità italiana e internazionale. La Gazzetta del Popolo, l’altro giornale di Torino, rivive in una mostra a 36 anni dalla chiusura. Tre le sedi espositive – il Polo del ‘900, Palazzo Lascaris e Museo Nazionale del Risorgimento – scelte per ripercorrere la storia di uno tra i più importanti e prestigiosi quotidiani italiani, fucina di giornalisti.
Curata da Luca Rolandi, la mostra vuol far scoprire alle giovani generazioni cos’è stata la Gazzetta del Popolo, da giornale protagonista dell’epoca risorgimentale alla posizione negli anni del fascismo, con una importante pagina culturale, il ‘Diorama letterario’, su cui scrissero importanti intellettuali italiani ed europei, al Dopoguerra e agli anni difficili dell’autogestione, fino alla chiusura definitiva del 1983.
La mostra nasce dalla collaborazione tra Consiglio regionale del Piemonte, Museo Nazionale del Risorgimento, Polo del ‘900, Fondazione Donat-Cattin, Ordine dei Giornalisti, Centro Pestelli, Museo della Stampa di Mondovì, Archivio Storico della Città di Torino, Università di Torino e dalla raccolta del collezionista Giorgio Coraglia.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Torino, gratis mostra statue Notre-Dame
Sabato in segno di vicinanza e per divulgare storia cattedrale

TORINO18 aprile 201918:19

– In omaggio alla cattedrale di Notre-Dame, danneggiata dall’incendio di tre giorni fa, Palazzo Madama offre sabato 20 aprile l’ingresso gratuito alla mostra multimediale in corso fino al 30 settembre realizzata intorno a quattro sculture gotiche provenienti proprio dalla cattedrale. La mostra, realizzata in collaborazione con il Musée de Cluny-Musée national du Moyen Age de Paris, che ha donato in prestito le statue, si intitola ‘Notre-Dame de Paris. Sculture gotiche dalla grande cattedrale’ e si propone di raccontare la storia della cattedrale simbolo della capitale francese.
Dal portale dell’Incoronazione della Vergine sulla facciata occidentale della cattedrale proviene la Testa d’Angelo, mentre dal portale del braccio settentrionale del transetto provengono la Testa di Re mago, la Testa di uomo barbuto e la Testa di figura femminile, allegoria di una virtù teologale. Le opere, rimosse durante la Rivoluzione Francese e poi disperse, sono conservate dal 1977 al Musée de Cluny.

Dopo 5 anni torna Cage The Elephant”Social Cues” quinto titolo per band guidata da Matt Shultz

19 aprile 201909:39

– A cinque anni di distanza da “Tell Me I’m Pretty”, l’album prodotto da Dan Auerbach che ha vinto il Grammy per il miglior album rock, arriva sul mercato “Social Cues”, quinto titolo in studio dei Cage The Elephant, la band guidata da Matt Shultz che si è conquistata un posto di primo piano sulla scena contemporanea attraverso l’eclettismo più disinibito. Ma se nei lavori precedenti si avvertiva che il senso complessivo era proprio quello di muoversi il più possibile nell’ampissimo territorio delle loro influenze, quasi l’obiettivo fosse non dare punti di riferimento all’ascoltatore, in questo nuovo lavoro Shultz e compagni manifestano una raggiunta maturità.Non che i Cage The Elephant siano approdati a uno stile definito, men che meno inquadrabile in una categoria tradizionale. Ma c’è un filo comune ben riconoscibile nelle varie escursioni attraverso filoni musicali che vanno dalla New Wave a David Bowie (evocato con una citazione quasi letterale nella title track), dal Dream Rock all’ Indie, dalla psichedelia al pop al Glam Rock e che sono tenuti insieme da un clima di ispirazione cinematografica, in particolare autori come Fassbinder e Aronowski, per ricordare due nomi citati dalla band. Evidentemente ha funzionato bene la collaborazione con il produttore John Hill, non a caso uno capace di lavorare al fianco di Florence and The Machine ed Eminem, Rihanna e Portugal.The Man, Jay Z e Pink come i The Vaccines. E non è certo casuale che l’ospite di “Night Running” sia Beck, che dell’eclettismo ha fatto una religione musicale. Il tema di fondo dell’album è il prezzo che le rockstar pagano in termini di stress mentale e disastri sentimentali (Shultz è reduce da un divorzio). Non certo una novità, soprattutto per chi, provenendo dall’Indie, arriva alla notorietà attraverso un percorso che è notoriamente logorante sul piano fisico e psicologico. Band come Cage The Elephant non cercano l’originalità, che può anche essere un equivoco: il loro lavoro è concentrato sulla rielaborazione dei materiali che hanno alimentato e alimentano la loro passione per il rock’n’roll. E’ il modo in cui viene fatto questo lavoro che conta. Anche quando, per trovare la propria identità, bisogna lottare con i propri fantasmi.

Rutger Hauer, futuro web ma dove porteràA Lucca per ritirare premio alla carriera

LUCCA18 aprile 201918:05

– “Il futuro? Il web ha rivoluzionato il mondo e non conosciamo ancora la portata di questi cambiamenti”. Così Rutger Hauer a Lucca in occasione del premio alla carriera che riceverà domani al Lucca Film Festival e Europa Cinema dove seguirà la proiezione di Blade Runner.
“Quando abbiamo girato Blade Runner ambientato proprio nel 2019 – ha detto l’attore olandese – abbiamo anticipato molte cose ma non la rete. Nel film infatti non c’era nessun riferimento al web e alla rete che ha portato enormi cambiamenti e non sappiamo quale sarà la portata di questa rivoluzione”. La star del cinema sui ricordi con i registi italiani, con cui ha lavorato, ha detto che “Ermanno Olmi è stato importante per la mia vita professionale e personale”. “In Italia mi sento a casa e ricevere un premio da voi che conoscete cosi’ bene l’arte e’ un enorme piacere”. Il festival omaggerà Hauer con una masterclass, con il premio alla carriera e con l’omaggio ‘scenografico’ a Blade Runner terminerà domenica con le premiazioni.
Theron, mio figlio Jackson è una bambina”A 3 anni mi ha detto ‘Non sono un maschio’. Voglio proteggerlo’

NEW YORK19 aprile 201915:08

– Charlize Theron confessa che suo figlio Jackson, di sette anni, cresce come una bambina.
L’attrice di Hollywood spiega che Jackson, uno dei suoi figli adottivi, aveva tre anni quando ha guardato la madre e le ha detto: “Io non sono un ragazzo”. “Anche io pensavo fosse un bambino, fino a che non mi ha guardato e mi detto: non sono un maschio!” aggiunge l’attrice, spiegando che Jackson è una bambina così come lo è l’altra sua figlia, August. “Ho due splendide figlie che, come ogni genitore, voglio proteggere”.

Sequestro 2 tele attribuite a ModiglianiOperazione carabinieri tutela patrimonio culturale a Palermo

PALERMO18 aprile 201920:11

– Due dipinti falsamente attribuiti al pittore Amedeo Modigliani che erano esposti in una mostra a Palazzo Bonocore a Palermo che ha chiuso il 31 marzo scorso, sono stati sequestrati dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale su delega della procura. Le opere sono due dipinti a olio su tela “Hannelore”, di provenienza eredità giacente del Tribunale Civile di La Spezia, e “Donna con cappello”, di una famiglia di Reggio Emilia. L’autenticità delle opere era stata messa in dubbio da Carlo Pepi, collezionista d’arte toscano e studioso indipendente del grande artista livornese. I carabinieri a Roma e Spoleto hanno eseguito due decreti di perquisizione a carico del presidente dell’Istituto Amedeo Modigliani di Spoleto (procacciatore delle opere) e del curatore della mostra (autore anche delle certificazioni di autenticità) entrambi indagati per il reato di contraffazione di opere d’arte.
Mann e Pompei in vetrina all’ErmitageOltre 200 opere in Russia. Giulierini, ‘epocale’

NAPOLI18 aprile 201920:40

– Napoli e la Campania protagonisti all’Ermitage. E’ stata inaugurata a San Pietroburgo la mostra ‘Dei, Uomini, Eroi’ la più importante mai realizzata su Pompei e sulle città vesuviane, grazie ai capolavori che i due partner italiani – il MANN, forziere di testimonianze delle città sepolte dal Vesuvio nel 79 a.C. e il Parco Archeologico di Pompei – hanno concesso alla luce dell’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2017 con il Museo Statale Ermitage.
Per il taglio del nastro accanto al direttore Generale del Museo Ermitage Michail Piotrovsky, anche il direttore del Mann Paolo Giulierini (“evento epocale”) e l’ambasciatore italiano in Russia Pasquale Terracciano. Nel corridoio sopraelevato sono esposti per l’occasione documenti storici – foto ottocentesche, stampe antiche, volumi e acquarelli su Pompei e gli scavi in corso a quel tempo e una selezione di circa 70 opere di proprietà dell’Ermitage, in gran parte mai esposte prima d’ora, provenienti dalle antiche città vesuviane.
Marco Bellocchio, racconto Buscetta senza ideologiaIl traditore?, il mio film più personale e oggettivo

19 aprile 201909:29

– Si fa presto a dire tradimento? Nel caso di Tommaso Buscetta ”La cosa è molto più complessa, come è complesso il suo personaggio. Da qui ho preferito fare un film in qualche modo aperto nel quale anche il suo tradimento deve essere visto in questa ottica” così Marco Bellocchio commenta l’ingresso de ‘Il Traditore’, interpretato da Pierfrancesco Favino, nella competizione del 72/mo festival di Cannes (14-25 maggio). “Stranamente è un film personalissimo, pur non avendo fatto nulla di quello che ha fatto Buscetta, e al tempo stesso oggettivo”, ha proseguito il regista di Bobbio definendolo “film civile ma senza ideologia né retorica”.
E ancora Bellocchio nella sede di Rai Cinema: “Naturalmente sono contento per l’invito a Cannes. Il concorso è una gara e posso solo accettarla cercando di fare il più bel film possibile, correndo freneticamente perché c’è veramente poco tempo. È un film ancora diverso da tutti i precedenti – continua -, forse assomiglia un po’ a ‘Buongiorno, notte’ perché i personaggi si chiamano coi loro veri nomi, ma dall’esterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del Maxiprocesso di Palermo e in altri teatri di altri processi con un copione diverso, pur essendo i personaggi spesso ripresi a distanza ravvicinata, trascurando però quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi ‘borghesi’ che sono state spesso la materia prima di molti film che ho fatto in passato”.
Ma la cosa di cui parla con più passione il regista de ‘I Pugni in tasca’ “è il dialetto siciliano, una lingua meravigliosa spesso storpiata, ridicolizzata, caricaturizzata anche dal nostro cinema”. Quale meraviglia nel girare questo film? “Quella di parlare coi protagonisti, quella di tanti piccoli preziosi dettagli come alcune cose che ho notato nel maxi processo o cose che ho visto girando nell’aula bunker”.
E ancora sulla lettura colta di Marco Bellocchio del caso Buscetta:”Sul tradimento ho appena letto ‘Giuda’ di Amos Oz, una cosa che ha pesato su questo film”.
‘Il traditore’, film di vendette e tradimenti su Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), detto anche il “boss dei due mondi” inizia con l’arresto in Brasile e l’estradizione di Buscetta in Italia, passando per l’amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall’Italia per sempre.
Nel cast del film, che sarà distribuito da O1 il 23 maggio nel giorno della ricorrenza della strage di Capaci, anche Maria Fernanda Candido (moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone) e Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno). ‘Il traditore’ è prodotto da IBC MOVIE, KAVAC FILM con Rai Cinema, in coproduzione con Ad Vitam (Francia), Match Factory (Germania) e Gullane (Brasile).

Il traditore di Bellocchio in garaFilm con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Buscetta

PARIGI18 aprile 201911:30

– Il Traditore di Marco Bellocchio con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Tommaso Buscetta è in competizione per la Palma d’oro al 72/mo festival di Cannes (14-25 maggio). La selezione è stata annunciata oggi a Parigi dal delegato generale Thierry Fremaux.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Camon, scrivere è più di vivere
Interventi e riflessioni di una vita su parole, persone e cose

19 aprile 201911:46

– FERDINANDO CAMON, ‘SCRIVERE E’ PIU’ DI VIVERE’ (GUANDA, pp. 206 – 17,00 euro). Fa grande piacere scoprire che un vero scrittore come Ferdinando Camon, autore di libri che vanno da “Quinto stato” a “Un altare per la madre”, da “Occidente” a “La malattia chiamata uomo”, abbia mantenuto a 83 anni la capacità, la voglia e la forza di indignarsi, di scrivere del presente nel suo modificarsi, nel denunciarne sul filo di un’umanità intimamente vissuta e sentita le degenerazioni e storture, come testimoniano gli scritti riuniti in questo suo ultimo libro.
“La vita non si spiega, si vive”, scriveva Pirandello, ma anche “La vita si vive o si scrive” e ora Camon, sin dal titolo, afferma “Scrivere è più di vivere”, perché, diremmo, c’è quel riappropriarsi di ciò che la vita ci ha tolto, di ciò che toglie al mondo e alla società in cui viviamo, c’è la capacità di una verità che altrimenti la realtà spesso ci nega o non mostra con chiarezza, come spesso nega i valori di cui la scrittura può restituirci il senso e la necessità. Ed ecco che allora leggiamo “Scrivere era il mio modo di vivere: mi pareva che solo scrivere significa vivere, vivere senza scrivere significa banalmente esistere”, sin dagli anni della scuola, quando probabilmente, per lui di famiglia povera contadina negli anni dell’immediato dopoguerra (e si legga il pezzo “Bambino di ghiaccio”), era un modo di appropriarsi di un’altra vita. E la scrittura è lingua, parole, come rende evidente sia attraverso una incisiva lettura del manoscritto de “L’infinito” di Leopardi, sia poi, per esempio, stigmatizzando l’uso di ”femminicidio”.
Insomma, in queste pagine che formano quasi un’autobiografia indiretta si parla di scrittura, di letteratura, di sogni e di psicanalisi che sono parti di uno stesso discorso in cui, in altri momenti, si parla di quali degenerazioni mafiose sia capace il mondo universitario, di come dal fascismo non ci si possa mai dire davvero guariti, come quel che un tempo era vergogna (la fatica e l’assenza di decoro borghese dei contadini) diventi invece con l’evolversi delle generazioni un segno di umana nobiltà (vedere: ”Non si scrive per i contemporanei”), di temi d’attualità come omosessualità, pensioni d’oro, droga, armi e criminalità organizzata. Questo perché c’è al fondo una fede vissuta come fedeltà a una propria intima e umana moralità, tanto che uno dei temi che avvertiamo più caldi e coinvolgenti in queste pagine è quello della vita umana e dell’uccidere oggi, in guerra e non. Tutto questo come unico modo possibile di affrontare la vita in vera libertà, rendendosi conto che ormai il mondo si modifica a gran velocità e sostanzialmente sino a cambiare la nostra civiltà, tanto che oggi, al contrario di un tempo, chi ha vissuto conosce di più ma sa meno.

Schiaparelli annuncia uscita di GuyonDesigner era al timone della haute couture della maison dal 2015

19 aprile 201913:51

– Schiaparelli annuncia in una nota la fine della collaborazione con Bertrand Guyon.
La maison del Gruppo Tod’s ringrazia il designer francese per il suo contributo alla guida della haute couture, in stretta collaborazione con lo studio creativo e gli atelier della maison.
Bertrand Guyon è arrivato nel 2015 al timone creativo casa di moda di Place Vendome, dal 2006 di proprietà del patron di Tod’s, Diego Della Valle.
Nasce premio Intersezioni. Italia-RussiaVincitore del riconoscimento il 13 giugno a Mosca

19 aprile 201913:55

– Nasce il Premio bilaterale ‘Intersezioni. Italia-Russia’ che premia il talento letterario con la traduzione e avrà cadenza annuale. Il vincitore sarà annunciato il 13 giugno a Mosca in una cerimonia alla Biblioteca delle letterature straniere. Istituito dal Centro per il libro e la lettura con l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, il premio di 5 mila euro offre al vincitore la possibilità di vedere il proprio libro tradotto e pubblicato dall’italiano al russo e viceversa.
“Il Centro per il libro e la lettura – spiega la direttrice, Flavia Cristiano – è costantemente attivo nella promozione di iniziative analoghe, fondamentali per la creazione di un contesto nel quale la nostra migliore produzione letteraria possa farsi conoscere e apprezzare all’estero”. “I lettori russi e italiani si stanno dimostrando sempre più interessati alle rispettive produzioni editoriali, specchio di culture diverse ma per molti aspetti affini” dice Olga Strada, direttrice Istituto Italiano di Cultura di Mosca.
“Il Premio ‘Intersezioni. Italia-Russia’ guarda proprio in tale direzione, puntando ad agevolare ulteriormente – sottolinea la Strada – questo dialogo attraverso la traduzione dalle, e nelle, due lingue”.
Presieduta dalle stesse Cristiano e Strada, la Commissione è composta da personalità di spicco del mondo culturale, invitate a selezionare e votare i titoli in gara. Si parte con la premiazione di un libro italiano in Russia e in questo caso spetta ai giurati italiani proporre le opere da votare.
Viceversa, per l’edizione successiva, i ruoli si invertono.
Fanno parte della giuria: Filippo La Porta, saggista e critico letterario, lo scrittore e traduttore Paolo Nori, lo scrittore e saggista Alberto Rollo e i loro colleghi russi Anna Jampol’skaja, traduttrice e filologa e Evgenij Solonovic, italianista e traduttore.
Eyewear tra nuovi materiali e designDalle montature cat eyes ai modelli squadrati e in resine spesse

19 aprile 201914:22

– All’avvicinarsi della bella stagione è bene rinnovare gli occhiali da sole. L’offerta è vasta, ma per una scelta ‘oculata’ ecco le proposte che puntano a design raffinati e materiali innovativi. Per quanto riguarda l’uomo dominano silhouette che rileggono il modello aviatore (Persol) in forme geometriche e con lenti colorate (Emporio Armani) mentre per le signore largo alle mascherine cat eyes, oppure ai modelli squadrati in metallo (Ray Ban) o rettangolari in resine spesse (Michael Kors). Il marchio californiano Alain Mikli propone materiali esclusivi e design. Una delle colonne portanti del brand sono gli acetati declinati in combinazioni cromatiche che cambiano ogni stagione. Da Dolce & Gabbana forma a mascherina o geometriche in doppi strati di acetato, montature con logo su lenti color caramello e tra le novità modelli color oro abbinati a lenti con pois dorati su fondo grigio. Da Vuitton montature sottili e lenti fiore Monogram.
33 opere di Ghelli per LeonardoAcquerelli, acqueforti, acrilici, scultura per celebrare Genio

FIRENZE19 aprile 201914:35

– Una selezione di 33 opere tra acquerelli, acqueforti, acrilici su tela e una scultura, suddivise in tre diverse sedi espositive, per celebrare Leonardo da Vinci attraverso le opere di Giuliano Ghelli, l’artista fiorentino che si è spesso ispirato al Genio vinciano. La mostra dal titolo ‘Leonardo da Vinci nell’arte di Giuliano Ghelli’, curata da Simone Teschioni, si snoderà tra Villa Arrivabene e le due biblioteche del Quartiere 2 di Firenze, la Mario Luziela Dino Pieraccioni. La rassegna, aperta dal 24 aprile al 19 maggio, intende approfondire il legame e la forte ispirazione che Leonardo ha da sempre suscitato nell’immaginario e nel percorso d’artista di Ghelli, riscontrabile dall’inizio degli anni ’90 fino ai suoi lavori più recenti. “Quale miglior luogo – ha commentato il curatore Teschioni – se non le biblioteche e Villa Arrivabene per accogliere le opere di Giuliano Ghelli legate agli studi su Leonardo da Vinci”.

Scavi Pompei ed Ercolano aperti a PasquaAnche Vesuvio e Museo Ferroviario di Pietrarsa

ERCOLANO (NAPOLI)19 aprile 201915:09

– I siti archeologici vesuviani di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabiae e il Museo di Boscoreale resteranno aperti anche la domenica di Pasqua, 21 aprile, e il Lunedì dell’Angelo, il 22, secondo il solito orario dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Un’occasione per famiglie e gruppi di turisti per visitare l’arte e le rovine delle città distrutte dalla eruzione del 79 d.C. Ad Ercolano sarà visitabile nell’Antiquarium la mostra ‘SplendOri’ che raccoglie circa cento monili e preziosi, appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di fuggire all’eruzione, altri ritrovati nelle domus dell’antica città. Domenica di Pasqua e lunedì resterà aperto anche il sentiero che conduce al Gran Cono del Vesuvio dalle 9.00 alle 17 e il museo nazionale ferroviario di Pietrarsa dalle 9.30 alle 19.30.
Pamela Prati, il mio matrimonio ci saràA Verissimo, ho querelato tutti, perché avrei dovuto inventare?

19 aprile 201915:11

– “Il matrimonio ci sarà a maggio e sarà religioso. Ho querelato tutti. Ci stanno rovinando questo bel momento”. Ospite di Verissimo, condotto da Silvia Toffanin e in onda sabato 20 aprile alle 16.10 su Canale5, Pamela Prati fa chiarezza sulla verità riguardo alle sue prossime nozze che stanno occupando i maggiori talk show televisivi, giornali e siti. “Sarà un matrimonio religioso, mi sposerò davanti a Dio perché sono molto cattolica” precisa. Del mistero sul futuro sposo, su cui non compaiono notizie o immagini, a Silvia Toffanin risponde: “Marco Caltagirone, non si chiama Mark, ha 54 anni, è riservatissimo e timido. Noi abbiamo scelto di mostrarci insieme solo a Verissimo, il giorno del matrimonio. Confermo che solo Verissimo entrerà al nostro matrimonio con le sue telecamere e lì finalmente conoscerete l’altra mia metà”.
“Perché avrei dovuto inventare una cosa del genere? – domanda – Basta, devono smetterla davvero. Ci sono in Italia problemi molto più grandi e invece parlano di me”. “Dicono addirittura che sono stata stregata dalle mie due agenti, che l’ho fatto per soldi o per tornare in auge. Purtroppo certe persone gioiscono più della tua infelicità che della tua gioia. Ci stanno rovinando questo bel momento”. “Non c’è persona più vera di me.
Le persone vere a volte non vengono capite. Mi hanno deluso questi finti amici che dicono nelle trasmissioni che mi vogliono bene e poi nessuno che mi ha mandato un messaggio chiedendomi come sto. Dopo tutto quello che è successo dovrò rivedere la lista degli invitati”. “Ho querelato tutti. Mi sono rivolta ad un avvocato notissimo – precisa – perché sono situazioni in cui bisogna intervenire legalmente”.
Sui suoi progetti familiari dice: “Di bambini non voglio parlare, perché ho paura che tutto ritorni contro di me”.
Il futuro marito “è provato come me” rivela e aggiunge: “trent’anni di claustrofobia, senza prendere aerei e ascensori, grazie all’amore ora prendo l’aereo, il treno. Ecco l’amore che cosa fa. Dopo il matrimonio andremo a vivere all’estero ma non definitivamente, adesso che non ho più paura di volare vado e torno”.  –

Cortellesi si fa in 15 per action comedy sui cafoni
600 copie per nuovo film Milani Ma cosa ci dice il cervello

19 aprile 201909:55

– All’apparenza mite mamma e impiegata al ministero, ma in realtà superspia, pronta ad attivarsi non solo contro ‘cattivi’ globali, ma anche contro i cafoni violenti che ci circondano nel quotidiano. Le da’ vita, moltiplicandosi in 15 diverse identita’, Paola Cortellesi nell’action comedy ‘Ma cosa ci dice il cervello’ di Riccardo Milani (la stessa coppia nel lavoro e nella vita del blockbuster italiano Come un gatto in tangenziale), in sala dal 18 aprile con Vision Distribution in 600 copie. Un numero più che giustificato, considerando la forza al botteghino dell’attrice, confermata da La befana vien di notte, che e’ per ora il film italiano piu’ visto della stagione.Nel cast anche Carla Signoris (strepitosa nei panni della mamma senza freni, tra raggaeton e completini mirabolanti, della protagonista), Remo Girone, Giampaolo Morelli e come vessati da aiutare e vessatori da punire Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Claudia Pandolfi, Lucia Mascino, Ricky Memphis, Alessandro Roja, Paola Minaccioni e Emanuele Armani.
“Con una storia che speriamo sia divertente – spiega Paola Cortellesi – raccontiamo la necessita’ di guardarci allo specchio e agire per riacquistare il vivere civile, in questo Paese che amiamo cosi’ tanto”. Nella storia, Giovanna (Cortellesi), brillante agente dei servizi segreti, abile nel combattimento corpo a corpo quanto nel free climbing (pure di palazzi), provetta hacker, poliglotta, fatica nel conciliare le assenze per le sue missioni, con gli impegni di mamma, soprattutto non potendo rivelare alla figlia il suo vero lavoro.
Il ritrovarsi con quattro grandi amici del liceo, e ascoltare le loro storie di soprusi subiti, la porta a decidere di ‘sistemare’ anche un altro genere di bersagli: un adolescente (Armani) che minaccia (e non solo) il professore (Fresi), una mamma coatta (Minaccioni) che col telefonino in mano pretende di dare lezioni di medicina alla pediatra (Mascino) della figlia; un padre esagitato (Memphis) che aggredisce l’allenatore (Marchioni) del figlio; un imprenditore (Roja) che si crede al di sopra delle regole anche in aereo. “Non ci siamo inventati quasi nulla, quello che accade nel film e’ quello che vediamo in strada o che leggiamo nella cronaca – aggiunge Cortellesi, anche cosceneggiatrice con Milani, Furio Andreotti e Giulia Calenda -. In una situazione nella quale possiamo essere tutti vittime o carnefici, perche’ ognuno di noi, ha fatto e continuera’ a fare, qualcosa di scorretto, abbiamo pensato a come siamo, come ci rapportiamo”.
Un film “non deve assumersi troppa responsabilita’, ma partiamo da problemi reali, come la mancanza di rispetto delle competenze e delle regole, il prevalere in molti ambiti dell’aggressivita'” dice Milani. Nelle “nostre storie – aggiunge Cortellesi – c’e’ cattiveria, perche’ da li’ parte la risata, ma non c’e’ mai cattivismo gratuito. Infatti alcuni dei personaggi ricevono una punizione ma altri hanno occasione di riscatto”. Si sente, scrivendo, la pressione dei successi precedenti? “Non ci pensi, senno’ ti poni dei limiti” risponde.

Festival Bellezza, l’anima e le forme, tra ospiti Boni e NymanEvento speciale 26 agosto con Romeo&Giulietta con Polunin

19 aprile 201909:42

– Dedicato all'”Anima e le forme”, con un programma ampliato a 28 appuntamenti, prenderà il via il 29 maggio la sesta edizione del Festival della Bellezza di Verona che si concluderà il 16 giugno e per la prima volta avrà un suo ambasciatore, Philippe Daverio.
Ad aprire, al Teatro Romano, una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini.
Previsto anche un evento speciale all’Arena, il 26 agosto, con la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin.Il legame tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith, che connette rock e simbolismo, ai versi di Leonard Cohen nel gioco sacro dell’eros interpretati da Marco Ongaro. Morgan propone dopo molti anni alcune sue hit dall’album ‘Canzoni dell’appartamento’ insieme a canzoni di grandi come i Pink Floyd, David Bowie, i Queen e Vinicio Capossela presenta un concerto ideato per il festival sugli incantamenti della Bellezza.Lo spirito classico della musica è invece rappresentato dal prodigio Alexandra Dovgan, undicenne, con la sua interpretazione dei preludi di Chopin.
L’espressione multiforme dell’anima trova un punto di raccordo nell’arte cinematografica legata alla letteratura, al teatro, alla musica con Alessio Boni che racconta la messa in scena dei protagonisti di capolavori letterari. Ed ecco Michael Nyman che propone un concerto speciale con memorabili colonne sonore e la proiezione di sequenze di film. Federico Buffa porta in scena l’epopea di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick e Andrea De Carlo narra lo stile e la personalità di Federico Fellini e la loro collaborazione. Il cinema d’autore italiano è raccontato da due grandi protagonisti: Matteo Garrone e Laura Morante.Tra gli incontri spiccano anche Massimo Recalcati che riflette sulla figura di Gesù e Fabrizio Gifuni su quella di Amleto. Il festival affronta anche la Recherche di Marcel Proust con Alessandro Piperno. Vinicio Capossela racconta le gesta e la sensibilità di Oscar Wilde e Giordano Bruno Guerri quelle di Gabriele D’Annunzio. Sulla genesi dell’anima e i suoi equivoci è prevista una riflessione filosofica di Umberto Galimberti, Giuliano Ferrara narra la versione aristocratica dello spirito ai tempi dell’ancien régime e Arturo Brachetti racconta il rapporto tra personalità e trasformazione.L’arte è come sempre protagonista di riflessioni intorno alla Bellezza: Vittorio Sgarbi porta in scena il suo spettacolo su Raffaello in prima nazionale, Melania Mazzucco analizza l’immagine della metafisica dal Beato Angelico a Paul Klee.
L'”ambasciatore della bellezza” Philippe Daverio porta il festival oltre le mura di Verona proponendo riflessioni connesse a quattro teatri storici: al Teatro Romano di Verona si parlerà di Piero della Francesca e delle sue geometrie dell’anima, all’Olimpico di Vicenza del significato dell’architettura di Palladio e dello spirito delle forme, al Teatro Bibiena di Mantova della corrispondenza tra gli enfant prodige Mantegna e Mozart e al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera del sex appeal nell’arte con riferimenti alla Belle Époque. Il programma completo del festival è sul sito http://www.festivalbellezza.it.

Musica: Afi torna partner Fimi/Gfk per Top of the MusicIl presidente Sergio Cerruti: “L’industria musicale per prima può e deve dare esempio di comunione d’intenti e spirito collaborativo”

18 aprile 201916:25

L’Afi (Associazione Fonografici Italiani che tutela i diritti dei produttori discografici indipendenti) dal 22 aprile tornerà ad essere partner della classifica che rileva i dati di vendita settimanali dei prodotti fisici e delle singole tracce digitali stilata da Fimi/Gfk, la Top of The Music.
Lo annuncia una nota della Afi, dove il suo presidente Sergio Cerruti esprime la sua “soddisfazione” per l’accordo ritrovato.
“L’industria musicale per prima può e deve dare esempio di comunione d’intenti e spirito collaborativo” precisa Cerruti.
“Esprimo la mia grande soddisfazione – scrive Cerruti – per il ritorno dell’Afi all’interno delle classifiche nazionali. Lo ritengo un atto dovuto nei confronti del settore di cui facciamo parte. L’industria musicale per prima può e deve dare esempio di comunione d’intenti e spirito collaborativo che sono essenziali per lo sviluppo del settore e la tutela dei propri interessi.
E le classifiche rappresentano al meglio questo mio pensiero.
Voglio infine sottolineare e doverosamente ringraziare la Fimi e il presidente Enzo Mazza per aver accolto le mie istanze e aver reso possibile questo ritorno”.
La Top of The Music viene elaborata in base alle informazioni di mercato quantitative rilevate settimanalmente attraverso il servizio “Point of Sales Tracking “di GfK, ed è attualmente composta dalle chart Album (100 posizioni), Singoli Digitali (100 posizioni), Vinili (20 posizioni) e Compilation (30 posizioni).

[print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.