Ultimo aggiornamento 8 Maggio, 2019, 10:28:06 di Maurizio Barra
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Opera rifiuti plastica per salvare mari
Un’installazione di 4 metri fatta solo con rifiuti plastica
VENEZIA07 maggio 2019 16:05
– Vuole sensibilizzare sul tema della protezione dei mari dall’inquinamento da rifiuti plastici l’opera dello statunitense Christian Holstad, una ‘cornucopia’, alta più di 4 metri, fatta interamente con plastiche di recupero, giunta oggi a Venezia. Dopo gli ultimi ritocchi, l’installazione site specific, intitolata “Consider yourself as a guest (Cornucopia)”, raggiungerà l’Università Ca’ Foscari, dove sarà visibile dal 9 all’11 maggio sulle acque della laguna e, dal 12 maggio al 12 giugno nel cortile dell’ateneo.
Il progetto è promosso da “Fpt Industrial”, azienda leader nel settore dei motori industriali e main sponsor del Padiglione Italia alla 58/A Biennale Arte. La cornucopia, simbolo antico di fortuna e di abbondanza, prodotta interamente con bottiglie e contenitori plastici recuperati diventa così l’occasione per riflettere sull’urgenza di affrontare l’inquinamento dei mari e degli oceani.
Una app e una radio per Jova Beach PartyDisponibili dall’8 maggio, session di 45 minuti di Lorenzo
07 maggio 201916:10
– Dall’8 maggio, a due mesi dal debutto del Jova Beach Party a Lignano Sabbiadoro del 6 luglio, sarà disponibile la Jova Beach App. Già dal primo giorno, in esclusiva, chi scarica l’app gratuita troverà la Jova Beach Radio Powered by Radio Italia, un nuovo canale di musica scelta da Lorenzo, con veri programmi registrati e in diretta. La playlist dei migliaia di brani on air è la selezione dei brani che Lorenzo ama e che fanno parte della sua storia. Ma Jova Beach Radio è soprattutto Lorenzo DJ, i suoi programmi/session da 45 minuti ognuno con chiacchierate inedite, musica dal vivo e rarità, anche la versione demo di alcune hit, con il racconto esclusivo della nascita dei pezzi.
La Jova Beach Radio è sviluppata in collaborazione con Radio Italia. Dall’8 luglio, poi, nella Jova Beach Radio ci saranno momenti live di Jova Beach party, dal set di Lorenzo e dai set degli ospiti. Nell’app anche una sezione dedicata ai numerosi ospiti che animeranno i 15 concerti nelle spiagge italiane.
Pitti,Ferragamo sfila in piazza SignoriaL’11 giugno con nuova collezione menswear
FIRENZE07 maggio 201916:16
– Sfilerà l’11 giugno in piazza della Signoria, nel giorno di apertura dell’edizione 96 di Pitti Uomo (in programma fino al 14 giugno), Salvatore Ferragamo che, come già annunciato a marzo scorso, ha scelto il salone fiorentino come palcoscenico per la nuova collezione menswear primavera-estate 2020. Uno speciale fashion show si terrà così nel cuore della città, piazza dove recentemente è stata restituita ai fiorentini la Fontana del Nettuno di Ammannati grazie al restauro frutto del contributo della Maison. Sotto la direzione creativa di Paul Andrew, della sfilata sarà protagonista un menswear dal contenuto contemporaneo, con uno stile chiaro, caratterizzato da una fresca identità di lusso.
La Toscanini suona Libertà per l’EuropaL’11 maggio al Parco di Casa Cervi a Gattatico, nel Reggiano
PARMA07 maggio 201916:21
– Il Parco di Casa Cervi a Gattatico, nel Reggiano, ospiterà l’11 maggio prossimo alle ore 20 il Concerto della Libertà per l’Europa dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta da Vincenzo Milletarì. Il programma si compone di musiche sinfoniche che sono allo stesso tempo molto popolari ma anche portatrici di valori legati alla costruzione europea e alle tradizioni nazionali dei singoli Paesi, quali l’amore per la libertà, per la patria, per la giustizia, come ‘Il canto degli italiani’ di Michele Novaro, inno nazionale del nostro Paese le cui parole sono del poeta milanese Goffredo Mameli, morto a 22 anni per difendere la Repubblica Romana del 1849.
Seguiranno l’Inno alla Gioia, tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven, e scelto come inno dell’Europa unita, e la sinfonia dal Nabucco di Giuseppe Verdi, nella quale riecheggiano tutti i temi dell’opera, a partire dal celebre coro Va’ pensiero, simbolo musicale del Risorgimento.
S Cecilia, Gardiner con SemeleMaestro inglese dirige l’ opera-oratorio in forma semiscenica
07 maggio 201916:22
– Sir John Eliot Gardiner torna ospite dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con un concerto straordinario mercoledì 8 maggio per guidare il Monteverdi Choir e l’English Baroque Soloists, storici ensemble da lui fondati nei primi anni Sessanta e da allora considerati punti di riferimento del repertorio barocco, nell’esecuzione in forma semiscenica dell’opera-oratorio Semele di Händel (ore 20.30, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica). Con la regia di Thomas Guthrie, l’opera verrà eseguita per la prima volta in versione integrale a Roma. Internazionale il cast di solisti: accanto al soprano Louise Alder nel ruolo di Semele, il tenore Hugo Hymas, il basso Gianluca Buratto, il mezzosoprano francese Lucile Richardot, il controtenore Carlo Vistoli Atamante.
Progetto per spazi espostivi al BigalloGrazie a tecnologia viaggio virtuale nel Rinascimento
FIRENZE07 maggio 201916:24
– Uno spazio multimediale e innovativo che permetterà di fare un viaggio virtuale nel Rinascimento fiorentino: lo prevede il progetto per il nuovo museo del Bigallo presentato oggi a Firenze da Montedomini (proprietario dell’edificio) con l’Opera del Duomo, partner dell’operazione, e con la Fondazione Cr Firenze.
I lavori inizieranno nel corso del 2019 e si concluderanno nel 2020. Il nuovo spazio museale, posto al secondo piano dell’edificio in piazza San Giovanni, sarà composto da tre sale: nella prima sarà realizzato uno spazio culturale multimediale con proiezioni per raccontare la storia della città con particolare focus sulla storia di piazza San Giovanni, la seconda sala sarà destinata alle mostre temporanee, e infine, nell’ultima sarà allestito uno spazio culturale multimediale con schermi touch interattivi, per raccontare la storia delle istituzioni caritatevoli di Firenze.
Salone Libro, esposto contro AltaforteSue attività estranee a kermesse, frasi violano leggi Stato
TORINO07 maggio 201916:54
– Un esposto alla Procura della Repubblica, affinché i magistrati possano valutare se sussistano i presupposti per il reato di apologia di fascismo. E’ quello che Regione Piemonte e Città di Torino hanno deciso di presentare alla luce delle dichiarazioni sul fascismo rilasciate da Francesco Polacchi, della casa editrice Altaforte. Nelle sue dichiarazioni, le due istituzioni intravvedono “una possibile violazione delle leggi dello Stato” e considerano la sua attività “estranea allo spirito del Salone del libro”.
“Anche la forma più radicale dell’intolleranza va contrastata con le armi della democrazia e dello stato di diritto”, sostengono Città di Torino e Regione Piemonte, che nell’esposto contro Altaforte invitano i magistrati anche a valutare se sussista la violazione della legge Mancino 305 del 1993.
L’articolo 4 di questa legge, in particolare, prevede che venga punito chi “(…) pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
Sindaco Modena, Mibac blocca progettoMuzzarelli, ‘imbalsamatori hanno le spalle coperte dal Governo’
MODENA07 maggio 201916:57
– La commissione regionale del segretariato per l’Emilia-Romagna del ministero dei Beni e delle attività culturali ha bocciato due delle demolizioni previste all’interno dell’ex ospedale settecentesco di Sant’Agostino a Modena, dando il proprio parere positivo ad una terza. Una decisione che incide notevolmente sul progetto di restauro e riqualificazione immaginato dall’amministrazione comunale di Modena.
La decisione è basata, riferisce il Comune in una nota, sulle valutazioni della Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco della città emiliana Gian Carlo Muzzarelli: “Adesso è tutto più chiaro.
Dietro tante chiacchiere sul progetto culturale c’era solo la volontà di una minoranza di imbalsamatori e di burocrazie ministeriali di bocciare il progetto e – dice il primo cittadino – il nome di Gae Aulenti. Hanno fatto ostruzionismo e melina per anni e quando hanno avuto le spalle politicamente coperte dal governo grillino leghista hanno smontato il progetto”.
Sheeran con Bieber in I don’t careNuovo singolo del cantautore britannico in uscita il 10 maggio
07 maggio 201917:38
– Ed Sheeran, l’artista dei record, ha annunciato il suo nuovo singolo che vanta la collaborazione con l’idolo delle ragazzine Justin Bieber, che solo qualche settimana fa aveva annunciato di lasciare la musica per un po’ per concentrarsi sulla sua vita personale. “I don’t care” è il titolo del brano, in uscita il 10 maggio.
L’Iran alla 58/A Biennale Arte VeneziaAl Fondaco Marcello opere di Lavassani, Alikhanzadeh, Azimi
VENEZIA07 maggio 201917:46
– “Of Being and Singing” èil titolo della mostra presentata dalla Repubblica islamica dell’Iran alla 58/A Biennale Arte di Venezia. Vi sono esposte opere di Reza Lavassani, Samira Alikhanzadeh e Ali Meer Azimi. L’allestimento è al Fondaco Marcello (San Marco, Calle del Traghetto) e aprirà domani alla stampa (ore 10). Il progetto vuol rappresentare “un omaggio alla vita, ai momenti preziosi del passato, del presente e del futuro”. La mostra, spiega una nota dei curatori, porta un messaggio di pace da parte della comunitàculturale e artistica iraniana. I tre artisti mostreranno l’Iran omaggiandone “la gloria e il tempo, l’identità e la memoria, la realtàe i sogni. Contrariamente all’immaginario comune esistente negli ambienti internazionali – spiega -, che vuole l’arte iraniana basata su concetti e motivi locali. Ideata dal curatore Ali Bakhtiari, “Of Being and Singing” e stata commissionata da Hadi Mozaffari del Visual Arts Affair Office, e Mehdi Afzali, Ceo di Institute of Contemporary Arts Developments.
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Salvatores, ‘Tutto il mio folle amore’
Il titolo tratto una canzone di Modugno-Pasolini
07 maggio 201917:47
– ‘Tutto il mio folle amore’ è il nuovo titolo del film di Gabriele Salvatores, liberamente tratto dal romanzo Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas (Marcos y Marcos).
“Uno dei protagonisti del film, il padre naturale del ragazzo – spiega il regista – è un cantante. Canta le canzoni di Domenico Modugno nei matrimoni e nelle feste in giro per la Dalmazia. Il testo di una di queste canzoni, ‘Cosa sono le nuvole’, è stato scritto da Pier Paolo Pasolini. Una frase di quel testo mi ha colpito particolarmente: ‘E tutto il mio folle amore lo soffia il vento, così’. Ho sempre pensato al nostro ragazzo protagonista come a un ‘fool’ di Shakespeare, uno di quei folli buffoni che riescono a tirarsi dietro re e regine costringendoli a fare i conti con se stessi. E, nel nostro caso, a far ricorso a tutto l’amore che hanno ancora a disposizione.
‘Folle’ e ‘Amore’. Ecco il titolo del film. ‘Tutto il mio folle amore'”.
Xilografie Hiroshige, Hokusai e UtamaroGalleria Salamon presenta opere maestri del ‘mondo fluttuante’
TORINO07 maggio 201917:57
– Il monte Fuji innevato sullo sfondo, e in primo piano altri monti, cascate, ciliegi in fiore e figure femminili: è il ‘mondo fluttuante’ dei maestri giapponesi dell’Ukiyoe – Hiroshige, Hokusai, Utamaro – dei quali la galleria Salamon presenta a Torino 100 xilografie.
La mostra, visitabile in piazzetta IV Marzo fino al 22 giugno, racconta l’arte dell’Ukiyoe, letteralmente ‘immagini del mondo fluttuante’. Il termine indica il periodo della cultura giapponese dove il gusto raffinato per l’eleganza si amalgama a quello per la ricerca del piacere estetico, tutto rivolto a vivere il momento e a cogliere i piaceri fugaci (1600-1880).
Le immagini, ancora oggi moderne, hanno influenzato l’arte occidentale tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, in particolare gli impressionisti. Capolavori della immensa produzione di Hokusai (Edo 1760 – 1849) – sono le trentasei vedute del Fuji. Di questa serie, tra le opere in mostra spiccano ‘Le gru sotto il Fuji’, superba prova perfettamente conservata nei toni del verde e del blu, e ‘Il grande cedro’, in cui Hokusai inserisce due elementi attinti dalla tradizione occidentale: il senso della prospettiva e la configurazione delle nuvole. In esposizione sono presenti alcune delle più belle tavole delle vedute del Fuji. Ma è soprattutto Hiroshige (Edo 1797 – 1858), per la sua ricchezza cromatica e la sua capacità di trasmettere il sentimento della natura, l’artista giapponese che più influenza gli impressionisti e i postimpressionisti, Van Gogh e Monet in particolare. In mostra sono presentate trenta xilografie di paesaggi sue e del suo erede artistico, Hiroshige II. Utamaro (Edo 1753 – 1806) è l’artista che meglio interpreta l’immagine della donna. Le sue figure femminili, piene di fascino e mistero, sono osservate con la stessa estatica ammirazione con la quale si contemplano la luna o i fiori di ciliegio.
Proietti, io sultano per DisneyL’attore, Il mio sogno? Riaprire una scuola di recitazione
08 maggio 201909:52
Attore di teatro e di cinema, regista, doppiatore e cantante, insegnante, Gigi Proietti è un artista eclettico (è considerato da molti l’erede artistico di Ettore Petrolini). Nella sua carriera ha vinto un Nastro d’argento come miglior attore per Febbre da cavallo nel 2003 e un Nastro d’argento per il miglior doppiaggio di Robert De Niro nel film Casinò, tuttavia il suo lavoro più celebre come doppiatore resta forse quello del primo Rocky del 1976, in cui diede il suo timbro vocale a un esordiente Sylvester Stallone (“Adriana…”) ma anche il Dustin Hoffman di `Lenny’ . Ad aprile l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata gli ha conferito il titolo di Professore Emerito honoris causa. Sarà la voce italiana del Sultano di Agrabah nel nuovo film Disney live action Aladdin, nelle sale italiane dal 22 maggio.
Oltre 25 anni fa Proietti, ad oggi uno dei più grandi attori italiani, prestò la sua inconfondibile voce al Genio della Lampada (nella versione americana era quella del compianto Robin Williams) nel classico dell’animazione. L’attore romano torna protagonista anche nella versione del film diretta da Guy Ricthie con Mena Massoud nel ruolo dell’affascinante furfante Aladdin, Naomi Scott in quello della bellissima e indipendente principessa Jasmine e Will Smith nei panni dell’incredibile Genio con il potere di esaudire tre desideri per chiunque entri in possesso della sua lampada magica.
Raggiunto al telefono, Proietti sul suo personaggio dice: “confesso che rispetto al film d’animazione del 1992, ho fatto meno fatica, lì doppiavo il genio che di fatto è il vero mattatore del film e cantavo a pieni polmoni. Ma in questa versione live action di Ricthie mi sono divertito assai. Il sultano è un uomo buono ma anche autoritario. Quello che posso dire è che oggi c’è molto bisogno di favole e questa è senza dubbio la più classica, traendo ispirazione da Le Mille e una Notte, arricchita da una tecnologia incredibile”. Proietti confessa che non gli dispiacerebbe allestire un spettacolo non tanto su Aladin ma proprio su Le mille e una Notte, “ma è un sogno, ci vorrebbe un teatro all’altezza”. Al Globe Theatre (il teatro elisabettiano dentro Villa Borghese, a Roma, da lui creato e diretto) “Non è troppo piccolo, ce ne vorrebbe uno di altre dimensioni di mia proprietà, ma tanto sono sempre gli stessi i titolari, quelli che decidono cosa mandare in scena. Comunque al Globe questa estate ricominceremo con le riprese di un nuovo allestimento. Il problema sono gli attori che spesso nel periodo estivo sono impegnati sul set di fiction o cinema”. Ritornerà a girare una nuova stagione di Una pallottola nel cuore o ha nuovi progetti tv?: “Vedremo ho degli incontri in Rai la prossima settimana ma non ho nessuna proposta concreta”, risponde lui. “Faccio sempre i soliti discorsi, e anche se ormai può sembrare una battaglia persa, non mollo -aggiunge- chiudono i teatri come i cinema, proprio in un momento in cui nulla potrebbe essere più aggregante del teatro, da vedere ma anche da fare”. Il cast del film vede inoltre la presenza di Marwan Kenzari nel ruolo dello stregone Jafar, mentre Navid Negahban è il Sultano (doppiato da Proietti), Nasim Pedrad è Dalia, la migliore amica e confidente della principessa Jasmine, Billy Magnussen interpreta il principe Anders, il bellissimo e arrogante pretendente di Jasmine, e Numan Acar è Hakim, braccio destro di Jafar e capitano delle guardie del palazzo. La colonna sonora è composta dall’otto volte Premio Oscar Alan Menken (La Bella e la Bestia, La Sirenetta), che comprende nuove versioni dei brani originali scritti da Menken e dai parolieri, vincitori dell’Oscar, Howard Ashman (La Piccola Bottega degli Orrori) e Tim Rice (Il Re Leone), oltre a due brani realizzati dallo stesso Menken e dai compositori vincitori dell’Oscar e del Tony Benj Pasek e Justin Paul. La produzione ha girato diverse scene in Giordania nei meravigliosi panorami desertici del Wadi Rum e del Wadi Disi, le stesse location in cui fu girato Lawrence d’Arabia. La Caverna delle Meraviglie è stata creata attraverso una combinazione di set pratici ed effetti visivi. Gli interni della caverna sono stati costruiti nei teatri di posa dei Longcross Studios e comprendevano un’enorme testa di leone scolpita all’ingresso della caverna e alcune formazioni di roccia artificiali ricoperte di gioielli e tesori vari.
Proietti durante il suo show “Cavalli di Battaglia” andato in onda in prima serata su Rai1, aveva cantato, completamente in live, “Un Amico come me”, la canzone che il Genio intona per presentarsi ad Aladdin, nella Caverna delle meraviglie.
Tornerebbe a fare uno show su Rai1? “Un tempo – replica – questi programmi duravano un’ora. Adesso tre. L’ultima volta ho dato fondo praticamente a quasi tutto il repertorio della mia carriera. Mai dire mai”. Ma un progetto cui tiene davvero in questo momento Proietti lo ha? “Si, mi piacerebbe riaprire la mia scuola di recitazione. La organizzerei in modo diverso, ma oggi le esigenze sono altre, il mestiere è cambiato, si è evoluto, bisogna saper far tutto e bene, anche ballare e cantare, ma soprattutto essere professionisti al 100%. Poi servono gli spazi adeguati, non gli scantinati. Ma è un un’idea forte, che sento molto”. Sappiamo che è andato a votare alle primarie: “Io voto tutto, finchè è un diritto, ci mancherebbe”. Senta ma la Roma come la vede ora con Ranieri?: “Domenica, era meglio che non la guardavo la partita. Ma lui è bravo poveretto in poco tempo i giocatori ci sono, la squadra c’è e poi… non si capisce. Ci sono rimaste tre giornate. Non dico nulla per scaramanzia”.
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Woody Allen, l’ultimo film uscirà in Italia
Variety, dopo divorzio Amazon accordo con distributore Lucky Red
NEW YORK08 maggio 201909:54
Nuova puntata nella saga di Woody Allen: l’ultimo film del regista americano scaricato da Amazon uscira’ in Italia all’inizio di ottobre. Secondo le conferme ottenute da ‘Variety’, “A Rainy Day in New York”, che il colosso dello streaming ha messo in naftalina dopo le polemiche ispirate dal movimento #MeToo, e’ stato acquistato dal distributore Lucky Red mentre altri territori europei avrebbero concluso accordi locali. E lo conferma la stessa società italiana.Dopo il divorzio di Amazon da Allen, la commedia romantica con Timothee Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez e Jude Law e’ adesso venduta da Glen Basner di FilmNation Entertainment, ha detto la fonte a ‘Variety’ che ipotizza, prima dell’uscita nelle sale il 3 ottobre, anche una proiezione a settembre alla Mostra del cinema di Venezia. Lucky Red, fondata e diretta da Andrea Occhipinti, ha distribuito il film di Woody Allen del 2017 La ruota delle meraviglie con Kate Winslet: l’ultimo che ha visto la luce prima delle nuove polemiche.”A Rainy Day” racconta la storia di due giovani che arrivano a New York per il fine settimana e include un filo narrativo in cui un uomo piu’ anziano (Jude Law) ha una relazione con la ragazza (la Fanning aveva 19 anni all’epoca della produzione). Il film e’ stato completato l’anno scorso, quando c’e’ stato un ritorno di fiamma delle accuse di Dylan Farrow, la figlia adottiva del regista con Mia Farrow, di averla molestata quando era bambina. Allen ha sempre negato che quello che Dylan racconta sia mai avvenuto, ma, sull’onda del movimento #MeToo e dei ripensamenti di molti attori tra cui Chalamet e la Gomez per aver lavorato con lui, Amazon aveva preso le distanze da Woody, che a sua volta aveva fatto causa al gigante dello shopping chiedendo danni per 68 milioni di dollari. Il regista, famoso per sfornare un film all’anno ma da “A Rainy Day in New York” in limbo creativo, sarebbe intanto tornato al lavoro dopo essersi visto rifiutare da quattro grandi case editrici americane un libro di memorie.Secondo il quotidiano ‘El Pais’, Woody starebbe preparando un nuovo film che dovrebbe essere girato in Spagna con i fondi del gigante dei media spagnolo Mediapro, lo stesso che finanzio’ la commedia romantica “Vicky Cristina Barcelona” con Penélope Cruz e Javier Bardem e “Midnight in Paris”, finora il film del regista campione d’ incassi.
l’omaggio di Palermo a ÖzpetekAl regista una laurea honoris causa e la cittadinanza onoraria
PALERMO07 maggio 201918:44
7 MAG – Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari ha conferito stamane una laurea honoris causa in “Scienze dello Spettacolo” a Ferzan Özpetek, regista, sceneggiatore e scrittore.
Il riconoscimento è stato assegnato all’artista turco per “la sua capacità di raccontare, ora anche per mezzo della scrittura, l’uomo e le sue infinite debolezze e di farlo con altrettante infinite sfumature che vanno dai toni comici e quelli tragici, dal racconto storico all’affresco contemporaneo, dal racconto singolare a quello corale”.Ferzan Özpetek ha quindi tenuto una lectio magistralis sul tema “Non si sa mai un domani…”.
Subito dopo il sindaco Leoluca Orlando ha conferito la cittadinanza onoraria della Città di Palermo al regista, che alla fine di giugno girerà nel capoluogo siciliano alcune scene del suo ultimo film “La Dea Fortuna”.
Fox, una serie da Le Fate IgnorantiFilm di Ozpetek del 2001 con Stefano Accorsi e Margherita Buy
07 maggio 201919:10
– Fox Networks Group Italy sta lavorando allo sviluppo di una nuova serie tv tratta dal film Le Fate Ignoranti del regista Ferzan Ozpetek, uscito nelle sale 18 anni fa, con protagonisti Stefano Accorsi e Margherita Buy. Lo annuncia Fox Networks Group Italy che conferma il suo impegno produttivo nella serialità italiana. Dopo Extravergine, l’innovativo progetto di comedy al femminile che andrà in onda in autunno su FoxLife (canale 114 di Sky), e Romolo + Giuly arrivata alla sua seconda stagione, Fox continua nella sua strategia delle produzioni originali. “Siamo in fase di sviluppo e scrittura su vari progetti sia Comedy che Drama, tra cui Le Fate Ignoranti”, afferma Alessandro Saba, Vice President Entertainment di Fox Networks Group Italy. “Il film di Ferzan Ozpetek del 2001 ha conquistato il pubblico raccontando in modo originale il nuovo mondo delle relazioni. Con Ozpetek stiamo immaginando una serie tv che parta da quel mondo e calandolo nella realtà contemporanea”.
Al via vernice 58/A Biennale Venezia79 artisti, 90 paesi, il labirinto del Padiglione Italia
VENEZIA07 maggio 201919:52
– Con la vernice ai Giardini e all’Arsenale, Venezia torna ad essere il più grande museo a cielo aperto d’arte contemporanea. La 58/A Biennale d’arte, firmata da Ralph Rugoff, “May you live in interesting times”, ha aperto i battenti per la stampa, in attesa dell’inaugurazione al pubblico, sabato 11 aprile. Una mostra come una partitura musicale incisa su disco, con un lato A ai Giardini, e il lato B all’Arsenale, scritta da quadri, installazioni, sculture, video e suoni di 79 artisti (maggioranza donne), invitati da Rugoff a testimoniare la complessità del loro agire. Se Lara Favaretto – che con Ludovica Carbotta rappresenta la ricerca italiana – avvolge l’esterno del Padiglione Centrale con un denso fumo, lo statunitense George Condo realizza un gigantesco dipinto intitolato Facebook. Cattura il visitatore “Il labirinto” del Padiglione Italia pensato da Milovan Farronato – qui sono in dialogo le opere di Enrico David, Chiara Fumai – dove la metafora è quella del confronto tra complessità e razionalità.
‘Bluè’, a Teramo con Bosso e PasottiGiovani autistici suonano in cd e allestiscono spettacolo
TERAMO08 maggio 201909:32
– Il cd s’intitola Bluè, è uscito il 2 aprile e vanta la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso; nella realizzazione sono stati coinvolti sei giovani con disturbo dello spettro autistico dai 17 ai 30 anni, suonano pianoforte, batteria, percussioni, c’è anche chi sta al mixer.
Prodotto da ‘Autismo Abruzzo Onlus’, il cd sarà presentato al teatro comunale di Teramo sabato 11 maggio. I sei ragazzi – Virginia, Franco, Lorenzo, Mattia, Pietro e Federico – con altri giovani contribuiranno ad allestire la serata come maschere di teatro, aiuto tecnici e fotografi. Ospiti lo stesso Bosso, Giorgio Pasotti, che offrirà al pubblico brani dello spettacolo “Da Shakespeare a Pirandello”, e il fumettista Carmine Di Giandomenico, autore della copertina del cd. Prima del concerto jazz (ore 21), organizzato in collaborazione con la società della musica e del teatro “Primo Riccitelli”, si potrà ammirare la mostra “bluè Reportage Fotografico”, racconto del percorso artistico dei sei ragazzi negli scatti di Martina Dale.
A teatro, Marinoni e Crippa per SiracusaDoppio Petri tra La classe operaia e Roma ore 11
08 maggio 201909:33
6 MAG – Laura Marinoni ”Elena” per Davide Livermore e Maddalena Crippa ne ”Le Troiane” per Muriel Mayette, entrambi da Euripide, ad aprire la Stagione 2019 dell’Inda al Teatro Greco di Siracusa; il doppio Elio Petri, tra ”La classe operaia” con Lino Guanciale a Ferrara e ”Roma ore 11” per Mitipretese a Milano; ”A Bronx Tale: The musical” diretto da Claudio Insegno e Lello Arena con ”Parenti serpenti”, tutti ancora a Milano. E poi Gigio Alberti e Filippo Dini con ”Regalo di Natale” dal film di Pupi Avati, a Roma, e ”Trainspotting”, dal romanzo di Irvine Welsh, a Napoli; fino a ”Musicanti”, il musical – omaggio a Pino Daniele, ancora nella capitale: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Dalla Cina l’amore tra ballerina e bossIn sala dal 9 maggio I figli del Fiume Giallo di Jia Zhang-Ke
08 maggio 201910:06
eot.it ‘I figli del Fiume Giallo’ di Jia Zhang-Ke – dopo il Torino Film Festival in sala dal 9 maggio con Cinema di Valerio De Paolis – ci porta nella Cina del 2001 dentro la cultura jianghu (quella criminale della triade cinese). Qui la giovane ex ballerina Quiao (Zhao Tao) si innamora di un boss della mafia locale, Bin (Liao Fan) ed è disposta a fare tutto per lui.
Così, quando Bin si trova in un conflitto a fuoco, non manca di mettersi a sparare per salvarlo, tanto da venire imprigionata per cinque lunghi anni. Non solo. Quando esce lo va a cercare, ma lui si è ritirato, fa un’altra vita e ha un’altra donna.
Fin qui tutto bene, ma la storia d’amore tra in due in realtà non finisce. Continua anche se con modalità diverse e con il chiaro intento di mostrare che la modernizzazione della Cina è andata a toccare anche quella cultura popolare e radicata della delinquenza ‘sporcandola’ di cellulari e compromessi. Quasi una missione, quella del regista, di monitorare il cambiamento, con ironia e forse anche con un po’ di dolore.
“Ho lavorato a questo film per tre anni – ha detto il regista, già Leone d’oro a Venezia con ‘Still Life’ – e quello che racconto è una parte importante di quella cultura cinese jianghu (triade, mafia) che ha un doppio significato, quello che la lega sia a una vita drammatica, che a una vita pericolosa”.
“Nei Figli del fiume Giallo parlo di una storia – continua Zhang-Ke – che va dal 2001 al 2008, quando la Cina viveva drastici cambiamenti e tutti i valori tradizionali erano cambiati poco a poco. Una cosa che ha riguardato anche il jianghu che si è trovato costretto a cambiare le sue regole, e a volte perdendo parte del suo fascino”.
Nel film, ad alto budget, importante “e comunque centrale è la coppia protagonista che attraversa amore, tradimenti, separazioni, rappacificazioni e ancora separazioni, ma non arriva mai ad un legame fisso. Entrambi mantengono la loro personale libertà perché credo che in loro ci sia, sopra ogni altra cosa, una natura ribelle”. [print-me title=”STAMPA”]
