Ultimo aggiornamento 10 Maggio, 2019, 14:56:11 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 12:05 DI GIOVEDì 09 MAGGIO 2019
ALLE 14:56 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
80 opere Depero, futurismo e pubblicità
Lucca Center of Contemporary Art riapre all’insegna tecnologia
LUCCA09 maggio 2019 12:05
– Il Lucca Center of Contemporary Art si rifà il trucco all’insegna della tecnologia e riapre la stagione con una mostra dedicata a Fortunato Depero, uno dei maggiori rappresentanti del Futurismo. La rassegna, aperta dal 10 maggio a cura di Maurizio Scudiero e Maurizio Vanni, propone 80 opere che ripercorrono la produzione artistica di Depero, dal futurismo alla pubblicità. Il percorso espositivo parte dalle opere che raccontano il sogno futurista di Depero, dal 1914 fino alla prima metà degli anni Venti, per poi arrivare alla pubblicità con i disegni per le campagne dell’Acqua San Pellegrino, del liquore Strega, del mandorlato Vido, dei mattoni Verzocchi, del tamarindo Erba, del cioccolato Unica, e del Campari. In mostra, inoltre, non manca la documentazione delle collaborazioni di Depero nel campo dell’editoria come quelle per La Rivista illustrata del Popolo d’Italia e per la stampa periodica americana come Vogue, Vanity Fair, Sparks e The News Auto Atlas.
Muti aprirà la 70/a Sagra MalatestianaIl 3 agosto alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
RIMINI09 maggio 201913:13
– Sarà Riccardo Muti con la sua ‘Orchestra Giovanile Luigi Cherubini’ ad aprire – il prossimo 3 agosto – la 70/a edizione della ‘Sagra Musicale Malatestiana’ salendo sul palco del Teatro Amintore Galli di Rimini restituito di recente alla città romagnola dopo un lungo restauro necessario per ricucire le ferite lasciate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
In scena il maestro napoletano porterà una selezione di brani tratti da ‘Le Nozze di Figaro’. Il concerto è uno degli eventi che coronano le giornate dell’Italian Opera Academy: dal 20 luglio al 2 agosto al Teatro Alighieri di Ravenna Muti sarà impegnato in due settimane di prove dedicate proprio al titolo mozartiano e aperte al pubblico.
Nek, “Il vero eroe è sempre quello che si rialza”Esce “Il mio gioco preferito-parte prima”.”La tv? Se son rose..”
10 maggio 201909:54
“L’importante è non cedere mai. Andare avanti e vivere delle proprie passioni. E io in questo sono particolarmente privilegiato: della mia passione più grande ho fatto un lavoro. Fortunato? No, sono stato soprattutto tenace”.
Nek, in oltre 25 anni di carriera con milioni di dischi venduti, ha sempre dato priorità alla positività. “Certo i cambi d’umore ci sono stati, ma non ho mai toccato il fondo. Mi sento come un bambino sempre alla ricerca di gioia e stupore”. E ora questo suo stupore lo ha trasferito nel nuovo disco di inediti, il suo quattordicesimo, dal titolo “Il mio gioco preferito – parte prima”, in uscita il 10 maggio per Warner Music. “E quale può essere il mio gioco preferito se non la vita?”, aggiunge senza retorica Nek che sulla copertina ha messo simbolicamente un cubo di Rubik. “Un gioco di complicati incastri, come la vita”.
A fargli cambiare idea non c’è riuscita neppure l’esperienza non proprio esaltante dell’ultimo Festival di Sanremo (dove ha raggranellato un misero 19/o posto). “Non posso dire di non esserci rimasto male, ma non è semplice mettere d’accordo tutti.
Ho portato il mio, sfruttando l’energia del festival. Poi è andata come è andata…”. Discorso chiuso, dunque. E si guarda avanti. Come fa con questo nuovo disco che contiene sette tracce e segna il distacco dall’impronta elettronica del precedente lavoro a favore di un album più “suonato” e anche più autobiografico, tra storie che “mi attraversano” e “racconti romanzati”. “Mi piace cambiare e stare al passo con i tempi, ma a una condizione: che tutto quello che faccio sia credibile, soprattutto per me stesso. A 47 anni non voglio più raccontarmela. Io sono un portavoce di emozioni”, dice ancora anche se non esclude di poter fare qualcosa di diverso dalla musica in futuro, magari legato alla tv, dove ha avuto già diverse esperienza, come quella di coach ad Amici. “La televisione mi piace. Finora non ho ricevuto proposte concrete, ma lavorerò affinché si possano materializzare. Se son rose, fioriranno”.
Tra i riferimenti che si possono trovare nel disco, uno è particolarmente esplicito: quello a Lucio Battisti nel brano Alza la radio. “Mi piaceva ritrovare le atmosfere di quel periodo”. In Musica sotto le bombe, invece, in contrasto con un ritmo allegro si pone un testo che racconta di muri che cadono, di bombe che colpiscono, di “copertoni flambé”. “E’ il modo in cui esprimo il disagio davanti a quello che tutti i giorni vediamo al telegiornale, ma è la speranza per qualcosa che non smette di muoversi sotto al fumo e alle macerie. E’ un pezzo che elogia l’irreprensibile voglia di ripartire, senza piangere. Il vero eroe è sempre quello che si rialza”.
Come annuncia il titolo, quella in uscita è la prima parte di un progetto più ampio. “La seconda uscirà in autunno, sarà diversa e non è detto che non risenta delle atmosfere più da camino acceso. E’ un esperimento che tento per la prima volta, un modo per dare più tempo per far conoscere meglio quel che avevo da dire, per far sì che sia il più longevo possibile. E poi, due uscite sono meglio di una, no?”, scherza il cantautore emiliano. Nek tornerà poi dal vivo il 22 settembre all’Arena di Verona.
£E sarà un po’ come il varo di una nave”. Da novembre, invece, si esibirà all’estero in una serie di appuntamenti live in Europa. Queste le date: 18 novembre Monaco, 25 novembre Br8uxelles, 26 novembre Parigi, 30 novembre Lussemburgo, 1 dicembre Londra, 2 dicembre Madrid.
Paleobestiari fantastici all’Alma MaterQuando la preistoria sposa l’arte, dall’11 maggio al 30 giugno
BOLOGNA09 maggio 201913:47
– Preistoria e arte insieme in mostra: sono i ‘Paleobestiari fantastici’, con le opere create dagli artisti Francesco Cornacchia e Davide Saba, in esposizione dall’11 maggio al 30 giugno presso la Collezione di Geologia ‘Museo Giovanni Capellini’ dell’Università degli studi di Bologna.
Riprendendo l’antica tradizione dei bestiari gli artisti hanno composto il loro catalogo di creature fantastiche lasciandosi suggestionare dallo spazio espositivo, inusuale, dal grande dinosauro e dalle creature giganti sudamericane, dalle ammoniti, dai mammut, dal dinosauro Antonio (il Thetyshadros insularis italiano) e dalle tante specie presenti.
Il paleobestiario di Cornacchia proviene dal mondo della grafica e del fumetto, mentre quello di Saba è frutto di sperimentazione di cera, acrilico e fiamma ossidrica e produce fossili evocativi, da interpretare.
‘Paleobestiari Fantastici’ è la terza tappa del progetto ‘In Studiis Artistarum’ che mette a confronto luoghi di scienza storici con l’arte contemporanea.
Salone Libro Salvini, censura,rogo libriMinoranza sinistra decide chi può andare e chi no
PESARO09 maggio 201914:37
– “Siamo nel 2019 alla censura dei libri in base alle idee, al rogo dei libri che non ha mai portato fortuna in passato”. Così Matteo Salvini durante un comizio a Pesaro, in cui ha criticato “la minoranza di sinistra che si arroga il diritto di decidere chi può fare musica, chi può fare teatro, chi può pubblicare libri. Alle idee si risponde con altre idee, non con la censura. Alla faccia dei compagni e dei democratici, che decidono chi può andare al Salone del Libro e chi non ha diritto ad andarci”. “Sono pericolosissimi i processi alle idee. Alle idee si risponde con altre idee – ha insistito Salvini -… sempre che ci siano delle idee. Se non le hai, urli, fischi e canti ‘Bella ciao’…” ha concluso riferendosi ad un gruppo di contestatori, in piazza del Popolo a Pesaro.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bonisoli, oggi rinascita Salone Libro
Ministro, d’accordo con decisione rescindere contratto AltAforte
TORINO09 maggio 201916:00
– Il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli ha inaugurato la 32/ma edizione di un Salone del Libro di Torino che giunge all’apertura stremato dalle polemiche ma più sereno dopo la decisione di rescindere il contratto con AltaForte, editore del libro intervista di Chiara Giannini, ‘Io sono Matteo Salvini’, che non ha più il suo stand al Lingotto.
“Sono d’accordo con le scelte fatte insieme dalla sindaca Chiara Appendino e dal presidente della Regione Sergio Chiamparino perché quando si fa politica si tratta anche di scegliere. Sono state dette delle cose gravi, di cui non si può far finta di nulla. E bisogna prendere delle posizioni”, dice Bonisoli nel giro tra gli stand che precede l’apertura. Poi rilancia: “Questo sarà il Salone della rinascita. Superate le difficoltà che avevano portato al fallimento e le polemiche con Milano, il Salone del libro di Torino è più che mai il primo Salone del libro italiano, capace di confrontarsi con la Buchmesse di Francoforte e il Salon du Livre di Parigi”.
Borghi più belli d’Italia, turismo slowBoom di presenze. Esce la guida con i 293 comuni certificati
09 maggio 201916:11
– Sarà anche nascosta e ai margini dei grandi flussi turistici, ma l’Italia più autentica, quella dei piccoli borghi piace sempre di più, soprattutto agli stranieri: a comunicarlo è l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” che oggi ha presentato i dati Istat delle presenze turistiche registrate in quasi 300 piccoli centri certificati. Nel 2017 sono stati circa 3.7 milioni gli arrivi (+7,5%; +12,2% stranieri e +4,4% italiani) e 14.3 milioni le giornate di presenza (+7,9%); i turisti stranieri contribuiscono per il 45% al totale delle presenze. Per il 2018 i dati provvisori rilevano una lieve crescita delle presenze (+2% rispetto al 2017), l’aumento degli stranieri (+7,2%) e la diminuzione degli italiani (-2,2%).
L’Associazione per la sua attività di garanzia di qualità dei borghi, ha ottenuto la certificazione Iso 9001, fornita da TÜV Italia. In uscita entro maggio anche la guida “I Borghi più belli d’Italia” (edita dalla Società Editrice Romana), che presenta 293 comuni certificati.
Nuova mostra Sgarbi a Gualdo Tadino”La stanza segreta” allestita in chiesa S. Francesco
GUALDO TADINO (PERUGIA)09 maggio 201917:45
– Vittorio Sgarbi propone una nuova mostra a Gualdo Tadino. Dopo ‘Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo’ e ‘Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi’, propone dal 10 maggio al 27 ottobre, sempre nella Chiesa di San Francesco, un’altra esposizione-evento, ‘La stanza segreta. Capolavori della figurazione contemporanea dalla Collezione Massimo Caggiano’.
Sarà proposta una selezione di 70 opere di 40 artisti, che rappresentano “il meglio” della Collezione Massimo Caggiano, una delle raccolte d’arte contemporanea ritenute più significative e rappresentative soprattutto per l’Italia degli ultimi trent’anni di pittura e scultura d’immagine. Per la qualità delle opere scelte e per l’ampiezza del panorama artistico, anche internazionale, che vi è documentato.
La mostra, promossa dal Polo museale città di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi.
L’inaugurazione, il 10 maggio, sarà preceduta, alle 12 da un incontro nella sala consiliare del Comune, alla quale prenderanno parte, insieme ai due curatori e al collezionista Massimo Caggiano, Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, Catia Monacelli, direttore del Polo museale, Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Avicii, esce Tough Love, da album TimIl disco postumo del dj morto nel 2018 è atteso per il 6 giugno
09 maggio 201917:50
– Il 10 maggio esce “Tough Love” il nuovo e secondo singolo di Avicii estratto dall’album “Tim”, in uscita il 6 giugno. Scritto e prodotto da Tim Bergling (ovvero il nome all’anagrafe di Avicii, morto nel 2018) e Vargas & Lagola (Vincent Pontare e Salem Al Fakir), “Tough Love” rimane fedele alla natura contagiosa delle hit di Avicii e al suo desiderio di scoprire nuovi suoni.
Al Fakir e Pontare hanno collaborato con Tim a lungo: insieme hanno realizzato tra le varie hit Silhouettes, Hey Brother, Without You. Dopo aver scoperto la musica del nordovest dell’India, nella primavera del 2017, Tim ha suonato una melodia ai due collaboratori: “Curiosamente Tim è riuscito ad incastrare le influenze indiane alla perfezione in un singolo a cui stavamo lavorando – dice Pontare -: era un genio della melodia”.
Nei suoi appunti, Tim ha scritto di Tough Love: “Deve essere un duetto. Sarebbe bellissimo fosse una coppia vera, o due persone che hanno lavorato talmente tanto insieme da essere considerate una vera coppia”.
Il 9/6 concerto Filarmonica gratisEvento ‘plastic free’ con omaggio a Nino Rota
09 maggio 201919:00
– Per il settimo anno consecutivo la Filarmonica della Scala regala un concerto a Milano. Il 9 giugno l’orchestra diretta da Riccardo Chailly si esibirà in piazza Duomo, in uno spettacolo che verrà trasmesso in diretta su Rai 5 (a partire dalle 21.15) e si vedrà anche all’estero (non solo in Europa ma anche in Medio Oriente, Nord Africa e Asia).
Il programma include la Sinfonia dal Nuovo Mondo di Antonin Dvorak e un tributo a Nino Rota a quarant’anni dalla morte con la Suite del balletto La Strada (dal film di Fellini) e brani tratti dalla colonna sonora di Prova d’orchestra. Il bis “se il pubblico sarà caldo”, ha aggiunto il direttore principale della Filarmonica, sarà con una Habanera messicana. Oltre al programma, quest’anno senza grandi solisti (perché il vero solista “è la filarmonica”) la vera novità è che il concerto sarà plastic-free. Chi ci lavorerà, sarà infatti dotato di una borraccia in alluminio per evitare bottigliette di plastica, e il pubblico sarà invitato a fare altrettanto.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Arriva nuovo singolo di Loredana Bertè
Tequila e San Miguel scritto da Calcutta,Paradiso e Takagi&Ketra
09 maggio 201919:19
– Dal 10 maggio arriva in radio “Tequila e San Miguel” il nuovo singolo di Loredana Berté, un brano scritto per lei da Calcutta, Tommaso Paradiso e Takagi & Ketra (questi ultimi ne sono anche i produttori). Un nuovo progetto che mette l’accento sul momento felice che sta vivendo l’artista, già indiscussa protagonista della scena musicale con la hit del 2018 Non ti dico no; con il successo al Festival di Sanremo con Cosa ti aspetti da me; con un tour sold out; con la partecipazione come giudice ad Amici di Maria De Filippi.
Loredana Berté, intanto continua il “Libertè – Tour teatrale” (11 maggio Bologna, 21 maggio Bergamo, 29 maggio Parma, 2 giugno Rovereto), in attesa del Libertè – Summer Tour che la vedrà protagonista: 8 luglio Grugliasco (TO), 19 luglio Brescia, 23 luglio San Leucio (CE), 27 luglio Ostia Antica, 31 luglio Chieti, 7 agosto Noci (BA), 10 agosto San Pancrazio Salentino (BR), 16 agosto Cinquale (MS), 1 settembre Verona, 4 settembre Sesto San Giovanni (MI), 7 settembre Modena.
Madonna sarà all’Eurovision Song ContestIgnorato l’appello di Roger Waters. Mahmood arrivato a Tel Aviv
09 maggio 201919:19
– Madonna si esibirà come ospite di eccezione nella fase finale dell’Eurovision Song Contest di Tel Aviv. La notizia è stata divulgata oggi da alcuni media israeliani secondo cui la pop star avrebbe firmato un contratto da un milione e mezzo di dollari, una cifra che le sarà versata da un uomo d’affari. Alcune settimane fa l’ex Pink Floyd Roger Waters le aveva chiesto di rinunciare all’esibizione a Tel Aviv per dissociarsi così – a suo parere – dalla politica israeliana verso i palestinesi. Oggi da Gaza, scrive la agenzia di stampa Wafa, la Associazione degli artisti palestinesi ha invocato un boicottaggio generale dell’Eurovision. Sul fronte italiano, il vincitore del Festival di Sanremo Mahmood, nonostante una brutta influenza che lo ha colpito nei giorni scorsi, è arrivato nella capitale israeliana.
Kounellis maestro Arte Povera “dipinge” con la materiaA Fondazione Prada Venezia fino al 24 novembre
VENEZIA09 maggio 201920:43
Jannis Kounellis, uno dei maestri dell’arte povera, un “pittore” che usa la materia, gli elementi primari della natura, per lavorare sui sensi. Un artista, nato nel Pireo e a Roma dalla metà degli anni ’50 fino alla morte nel 2017, che nel suo atto creativo “dipinge” anche quando le sue opere sono composte di binari in ferro, di sacchi di juta, di carbone, di armadi trovati dai rigattieri tenuti appesi al soffitto da corde, di tubi e bombole di gas, di lana o lastre metalliche.
C’è una leggerezza “pittorica”, una lievità compositiva, unita alla pesantezza dei materiali usati nelle oltre sessanta opere scelte da Germano Celant per realizzare la prima retrospettiva dedicata a Kounellis dopo la sua scomparsa, allestita nelle grandi sale di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana della Fondazione Prada (11 maggio-24 novembre).
Il percorso espositivo prende avvio nel cortile con un lavoro verticale del 1992 composto da sette piatti metallici a sostenere sacchi contenenti chicchi di caffè. In una saletta al pianoterra film, cataloghi, inviti, manifesti e fotografie documentano la storia espositiva dell’artista con un focus riservato ai suoi progetti in campo teatrale. Al primo e secondo piano del palazzo, seguendo un ordine di fatto cronologico con qualche variante, l’opera di Kounellis si dipana nella sua interezza a partire dai grandi quadri della prima metà degli anni ’60, prima con scritte, segnali, insegne tratti dalle strade di Roma, poi con lettere dell’alfabeto, frecce e numeri neri fino all’incursione della natura, della rosa, prima dipinta poi della sagoma applicata con bottoni automatici sulla tela. Verso la fine degli anni ’60 arrivano gli elementi naturali – terra, lana, cactus, carbone, cotone e fuoco – poi è un crescendo di ricerca, di confronto-superamento della tradizione, di lavori che abbracciano la musica, i sensi – in mostra, oltre al caffè, un’opera composta anche da alcune centinaia di bicchierini pieni di grappa “per uscire dai limiti illusori del quadro, abbracciare il mondo dei sensi e congiungersi con il caos vitale della realtà” – la continua relazione “tragica e personale con la cultura e la storia”. Poco lontano, a Ca’ Pesaro, una delle sedi della Fondazione Musei Civici, c’è la prima retrospettiva italiana dedicata ad Ashile Gorki (1904-1948), uno dei maestri dell’espressionismo astratto. Curata da Gabriella Belli ed Edith Devaney, l’esposizione presenta un’ottantina di opere che ripercorrono la non lunga ma fondamentale carriera artistica di Gorki. Oltre una decina gli appuntamenti messi in calendario dai Musei Civici in questo periodo di Biennale d’arte. Nel vasto panorama delle proposte espositive in laguna, ci sono anche la mostra antologica dedicata ad Alberto Burri, fino al 28 luglio, alla Fondazione Giorgio Cini, i dipinti di Gunther Forg, vicino all’Accademia, la mostra di Alberto Biasi, nella sede del consiglio regionale veneto, a Palazzo Ferro Fini, i quadri del russo Gely Korzhev, a Ca’ Foscari, il pittore coreano Yunn Hyong Keun a Palazzo Fortuny, Pino Pascali fotografo, alla Zattere, o le reinterpretazioni di Tintoretto di Jorge R.Pombo alla Scuola Grande di San Rocco. Nel quadro delle iniziative che, per gli addetti al lavori, vanno sotto la voce “progetto di arte pubblica”, appuntamento l’11 maggio per la performance sull’acqua ideata a Melissa McGill con 52 imbarcazioni della tradizione lagunare con vele dipinte a mano ognuna con una diversa tonalità di rosso.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Inaugurato calco portale Biduino
A Massa, esposto dopo oltre 30 anni da realizzazione
MASSA (MASSA CARRARA)09 maggio 201919:52
– Il calco del portale del Biduino, scultore toscano del dodicesimo secolo, opera in marmo apuano che adornava la chiesa di San Leonardo al Frigido, dopo oltre 30 anni dalla sua realizzazione è stato esposto a Massa, nelle sale di palazzo Ducale: non è l’originale realizzato nel 1175 e conservato al Metropolitan Museum of Art di New York, ma un calco, che il direttore del Met permise soltanto nel 1986. Il vero portale, visitato da migliaia di turisti al giorno, “una delle più importanti sculture romaniche in America”, si legge nei cataloghi del museo, fu venduto nel 1880 ad alcuni antiquari fiorentini, dal proprietario della chiesa che frattanto era stata sconsacrata. L’opera finì poi a Nizza, nel 1893, acquistata dai conti Benkerdoff- Shuvaroff e nel 1950 rivenduto, per tre milioni di lire, al Metropolitan di New York, per far parte di The Cloisters, un’ala distaccata del Met, che si trova nel Fort Tyron Park, realizzata unendo cinque antichissimi chiostri medioevali, trasportati dal continente europeo per opera dei Rockefeller. Realizzato il calco nel 1986 da un architetto massese, Pierluigi Zonder Mosti, in parte con finanziamenti pubblici e in parte privati, l’opera restò sepolta per altri 30 anni, negli scantinati del palazzo provinciale, e, ad un certo punto, in un fondo dello stesso Zonder, Ne nacque un contenzioso tra l’architetto, che voleva proteggere il calco dall’incuria, e la provincia che ne rivendicava la proprietà.
Alla fine le parti trovarono un accordo extra giudiziario e stamattina il calco è stato inaugurato dal presidente della provincia Gianni Lorenzetti e dal sindaco di Massa Francesco Persiani. “L’obiettivo adesso- ha detto il presidente- è realizzare una copia del portale in marmo di Carrara e riposizionarlo all’ingresso della nostra chiesa di san Leonardo al Frigido”.
Saviano, ecco In mare non esistono taxi
Scrittore racconta ultimo libro su migranti
TORINO09 maggio 201920:08
– “Le fotografie sono testimonianza, portano la prova che quello che diciamo da mesi su ciò che accade in Libia e nel Mediterraneo è vero. Ma dire la verità non basta, ‘verità’ è una parola abusata, che provoca ormai fastidio non solo a sentirla, ma addirittura a pronunciarla. Ci hanno fatto credere che la verità sia istantanea, che la si possa apprendere attraverso rapidi tutorial (‘tutta la verità su…’), ma non è così. La verità ha bisogno di tempo, un tempo che oggi spesso crediamo di non avere”. Lo racconta Roberto Saviano parlando di ‘In mare non esistono taxi’, il libro in cui per la prima volta si confronta con la fotografia, in uscita oggi per Contrasto, con cui l’11 maggio sarà al Salone del Libro di Torino. “Lavorare a questo libro ha cambiato il mio sguardo sulle cose – aggiunge -. Ci sono momenti nella storia in cui le parole da sole non bastano, in cui serve portare prova che ciò di cui si sta parlando accade davvero”.
Volano al Getty le gemme della Collezione SangiorgiSaranno esposte in dicembre nel museo di Malibu
NEW YORK09 maggio 201920:42
Volano in California le gemme della collezione Sangiorgi: capolavori in miniatura riemersi da un lontano passato, 17 delle 40 gemme messe in vendita la scorsa settimana da Christie’s a New York sono state acquistate dal Getty per la sua sede di Malibu dedicata alle antichita’, la stessa che ospita la statua di bronzo di Lisippo contesa dall’Italia. Le gemme, che saranno esposte in una mostra speciale al Getty Center in dicembre per passare poi alla Villa Getty, vengono dalla collezione dell’antiquario romano Giorgio Sangiorgi e coprono un arco temporale tra 16esimo secolo avanti cristo e quarto secolo dopo. Messi in vendita dagli eredi dell’antiquario, i preziosi gioielli si trovavano dagli anni ’50 in Svizzera, tra i pochi ancora rimasti in mani private. Molti con un pedigree di eccezione: Giorgio Sangiorgi e il padre Giuseppe ne avevano acquistati alcuni dalla leggendaria collezione del politico e aristocratico britannico George Spencer, il quarto Duca di Marlborough, altri venivano dalle raccolte ammassate nella seconda meta’ del ‘500 da Lelio Pasqualini, dalla famiglia Boncompagni Ludovisi e dall’archeologo tedesco Paul Arndt a Monaco di Baviera. Sangiorgi, la cui omonima galleria aveva sede a Palazzo Borghese su via di Ripetta, e’ stato fino alla morte nel 1965 uno dei grandi collezionisti, studiosi e antiquari italiani. La raccolta, creata nei primi decenni del ‘900, e’ stata solo di recente pubblicata dagli esperti in gemme Sir John Boardman e Claudia Wagner: i pezzi offerti dagli eredi, alcuni con la montatura originale in oro, erano, secondo Christie’s, la “creme de la creme”. Una delle gemme piu’ importanti acquistata dal Getty e’ un ritratto a intaglio su calcedonio nero di Antinoo che Sangiorgi aveva acquistato nel 1952 a Londra. Proveniente in origine dalla collezione Marlborough (e prima nelle mani del veneziano Anton Maria Zanetti), e’ considerato da alcuni il miglior ritratto mai realizzato in qualsiasi materiale del giovane favorito dell’imperatore Adriano. Un altro pezzo forte e’ un ritratto a intaglio su ametista del filosofo Demostene il cui primo proprietario conosciuto fu il romano Pasqualini: a destra del busto in piccole lettere la firma dell’artista “Dioskourides”, l’incisore di gemme per l’imperatore Augusto. Il pezzo piu’ antico e un sigillo di eta’ minoica di calcedonio azzurro con tre cigni incisi, “una gemma la cui eleganza trascende la data di origine”, ha detto il direttore del museo Timothy Potts, secondo cui la collezione rappresenta l’acquisto piu’ importante fatto per la Villa Getty in un decennio.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Marco D’Amore, racconto la tragica ascesa di Mussolini
Con Zingaretti e Mastandrea, serata reading su Rai3 da Scurati
10 maggio 201910:01
Roma, 30 ottobre 1922. Benito Mussolini, “lo zingaro della politica, l’autodidatta del potere”, sale al Quirinale e si prepara a diventare il più giovane primo ministro della storia italiana. “Non ha nessuna esperienza di governo né di amministrazione pubblica, è entrato alla Camera solo 16 mesi prima con la camicia nera, la divisa di un partito squadrista… Il figlio del fabbro ha salito le scale del potere: il nuovo secolo si è aperto e al tempo stesso si è richiuso sui suoi passi”. Nel pieno delle polemiche sul Salone del Libro, con l’esclusione dell’editore Altaforte sotto indagine per apologia di fascismo e il dibattito tra chi punta il dito sulla propaganda nera e chi difende l’apertura a tutte le idee, e dopo il caso del servizio della TgR sulle celebrazioni del Duce a Predappio, Rai3 spariglia e propone, sabato 11 maggio alle 22.20, ‘Mussolini il figlio del secolo’, una serata evento tratta da uno dei casi letterari dell’anno, il libro di Antonio Scurati ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani), finalista al premio Strega. A dare fisicità, foga, intensità drammatica al reading sono Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Marco D’Amore, prestando corpo e voce alla parabola di Mussolini dagli esordi impantanati delle prime rivendicazioni fasciste alla cronaca sincopata della marcia su Roma, fino all’ora tragica della sua consacrazione politica.
“Ho il privilegio di essere amico di Scurati – racconta D’Amore – e ho studiato a fondo il libro, accostandomi al suo lavoro profondo di scavo e di approfondimento. Entrare in questo percorso è stato per me come obbedire a un principio morale. E poi far parte di un trio meraviglioso di attori, con due giganti come Luca e Valerio… Non potevo che rispondere: presente”. Un’urgenza legata anche alla “consapevolezza che viviamo tempi in cui è necessario parlare con chiarezza e altezza di linguaggio di quello che siamo stati e potremmo tornare a essere: un fatto doveroso e biologicamente naturale”, sottolinea l’attore. “Soffia da tempo un vento pericoloso: dare fisicità al racconto storico vuol dire fare spazio a quella tridimensionalità senza la quale i fatti, anche quelli più mostruosi, tendono a sbiadirsi”.
Nata da un’idea di Scurati e di Marco Fiorini, per la regia di Alessandro Renna, la serata “è un esempio di grande servizio pubblico”, si appassiona D’Amore. “Il racconto del passato parla al presente e punta proprio a creare un corto circuito, una vertigine nello spettatore: spero proprio che lasci spunti, riflessioni e idee”, insiste l’attore, che non si sottrae al dibattito di queste ore su fascismo e antifascismo. “C’è la Costituzione che non permette apologia di fascismo. Io sono pertiniano: l’aforisma attribuito a Voltaire, ‘non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo’, per me non si applica ai fascisti. Il fascismo è il contrario delle idee, i fascisti non sono plurali.
E’ molto chiaro e semplice”. In piedi, tra gli scranni di marmo del teatro terrazza del Palazzo dei Congressi di Roma, capolavoro razionalista dell’architetto Adalberto Libera, deserto e immerso nel buio, Zingaretti, Mastandrea e D’Amore si alternano nella lettura delle pagine del libro, accompagnata dalle fotografie d’epoca proiettate sulle pareti, e intervallata dagli interventi dello stesso Scurati, momenti di raccordo che aiutano lo spettatore a seguire progressione e contesto degli eventi. Tra l’acquiescenza di Giolitti, l’inerzia della monarchia, la miopia della sinistra e il dilagare della violenza squadrista, la democrazia va incontro inesorabilmente alla sua crisi. Unica voce in difesa, la testimonianza civile e appassionata di Giacomo Matteotti, nel suo ultimo discorso parlamentare: il deputato socialista pagherà con la vita la sua inflessibile opposizione al regime. Mussolini intuisce la debolezza strutturale delle istituzioni e gioca all’attacco assumendo la responsabilità storica e politica del delitto: è il punto di non ritorno.
Efron, da teen idol a serial killer BundyNel film di Berlinger è omicida seriale giustiziato nel 1989
10 maggio 201910:03
L’America è stata la patria finora del 67% dei serial killer documentati nel mondo. Fra questi, uno dei più emblematici, manipolatori e mediatici è stato Ted Bundy, autore di oltre 30 omicidi di giovani donne (c’è chi pensa ne abbia commessi addirittura un centinaio), e di altre decine di stupri e violenze, giustiziato a 42 anni nel 1989 sulla sedia elettrica. Affascinante quanto spietato e sociopatico, Bundy è stato più volte al centro di film e fiction (a dargli volto, fra gli altri, Mark Harmon, Billy Campbell, Cary Elwes). Ora trova un sorprendente e carismatico interprete nell’ex enfant prodige di Casa Disney, diventato un divo, Zac Efron, in Ted Bundy – Fascino criminale in sala dal 9 maggio con Notorious Pictures.
A dirigere il film è il documentarista specializzato in true crime Joe Berlinger, che quest’anno ha anche firmato una docuserie per Netflix sull’omicida seriale, Conversazioni con un killer: Il caso Bundy. Mentre la serie documentaria è costruita sui nastri delle conversazioni fatte da Bundy nel braccio della morte con due giornalisti (aveva finalmente ammesso alcuni dei suoi crimini, dopo essersi proclamato nei processi sempre innocente) il film racconta la storia principalmente dal punto di vista di Elizabeth ‘Liz’ Koepfer (interpretata da Lily Collins), mamma single fidanzata a Bundy fino alla sua prima condanna in Utah, a metà anni ’70. Berlinger, mantiene il suo rigore da documentarista, utilizzando centinaia di documenti, foto, filmati, registrazioni, verbali dei processi, come base per il racconto.
Questo non ha evitato al film l’accusa di aver troppo spettacolarizzato e mitizzato (anche per la presenza di Efron) la personalità di Bundy: “Puntare l’attenzione sulla relazione di Bundy con Elizabeth (che raccontò il loro rapporto in un libro, ndr) è ciò che ha reso per me questo progetto interessante – ha spiegato il regista a Metro.us -. Volevo mostrare come un serial killer sia abile nell’ingannare, come possa farla franca così a lungo, come sia in grado di attirare le sue vittime portandole alla morte e come gli amici e le conoscenze intorno a lui possano non cogliere segnali o indizi.
Dare al film la prospettiva di qualcuno che ha amato e ha avuto fiducia in Bundy fa emergere quella dinamica”. Berlinger per gran parte del film non mostra le violenze di Bundy ma ne riflette quell’immagine di ‘bravo ragazzo’ che gli permetteva di attirare le ragazze in trappola, spesso aiutandosi, indossando finti gessi o legandosi il braccio al collo per sembrare più indifeso. Thomas Harris ne ha tratto ispirazione per Il silenzio degli innocenti, nel modo di attirare le vittime utilizzato da Buffalo Bill, e per l’aiuto fornito di Lecter a Clarice Starling. Anche Bundy infatti fornì in carcere alcuni dettagli utili per la cattura di un altro spietato omicida seriale, Il killer di Green River, Gary Ridgway. Efron, a colpi di sorrisi spiazzanti, sapiente alternanza di dolcezza e energia prorompente e dialettica pungente da avvocato mancato (il serial killer decise, per salvarsi dalla sedia elettrica, di difendersi da solo), rende credibile il fascino di Bundy, colto anche dai media: il suo processo finale in Florida, è stato il primo trasmesso in tv a livello nazionale. Liz, forse l’unica donna verso cui Bundy ha provato amore (anche se mentre è in prigione mette incinta e sposa una vecchia fiamma che credeva in lui) ci ha messo anni a liberarsi dalla sua ombra. “Volevo fare questo film per le vittime (ricordate sui titoli di coda, ndr) – ha spiegato a The Guardian Efron – Bundy è stato giustiziato ma solo dopo aver ucciso un numero imprecisato di donne che erano piene di potenziale, le cui storie non sono potute proseguire, e che non sono mai state raccontate. E’ disturbante come cultura essere qui ancora a guardare negli occhi di un killer, subire il fascino di un uomo brutale e senza valore”.
Miss Mondo Italia a Gallipoli il 15/6Conduce la manifestazione Giorgia Palmas, ospiti Magnini e Atzei
GALLIPOLI (LECCE)10 maggio 201911:05
– Gallipoli è pronta ad ospitare le fasi finale di Miss Mondo Italia. Per il dodicesimo anno consecutivo la kermesse di bellezza che decreterà la rappresentante italiana alla finale internazionale di Miss World, si svolgerà nella ‘perla dello Jonio’. Centocinquanta le concorrenti in rappresentanza di tutte le Regioni d’Italia che cominceranno ad arrivare dal 31 maggio. Tanti gli eventi collaterali in programma. La finale si terrà il 15 giugno al Teatro Italia.
Conduttrice dell’evento l’ex Miss Mondo Italia, Giorgia Palmas. Tanti gli ospiti annunciati: tra gli altri il nuotatore pluricampione del mondo ed attuale boyfriend della Palmas, Filippo Magnini, la cantante Bianca Aztei e il cabarettista Pino Campagna.
Masterchef, ritorno alla giuria a trePausa per Joe Bastianich, “arrivederci, mi dedico alla musica”
10 maggio 201911:05
– Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sono i giudici della prossima edizione di MasterChef Italia. Un ritorno alla giuria a 3 per il talent culinario di Sky prodotto da Endemol Shine Italy, che vedrà in sfida promettenti cuochi amatoriali per conquistare il titolo di nono MasterChef d’Italia.
Per Joe Bastianich una pausa dal programma che lo ha visto protagonista per 8 edizioni. “Non un addio ma un arrivederci alla grande famiglia di MasterChef, un programma che mi ha regalato tanto. Sono pronto per nuove avventure e a dedicarmi all’altra mia grande passione che è la musica. Sarò impegnato in un tour italiano con l’uscita del mio primo album”.
Ai 3 chef il compito di individuare i protagonisti della prossima Masterclass: già in questi giorni Barbieri, decano dei giudici (è presente dalla prima edizione), Cannavacciuolo, colonna portante del programma, e Locatelli, sorpresa della passata stagione, sono alle prese con la selezione degli aspiranti chef che si sfideranno da dicembre.
Biennale: Guatemala e violenza su donneSculture con volti con bocca cucita, occhi tumefatti e cicatrici
VENEZIA10 maggio 201911:36
– Affrontano tre tematiche sociali di estrema attualità – la violenza sul femminile, l’integrazione e la biodiversità – i tre padiglioni di Guatemala, Grenada e Repubblica Dominicana ospitati tutti a Palazzo Albrizzi Capello, nell’ambito della 58/a Biennale d’Arte di Venezia. Il padiglione del Guatemala riflette sulla violenza sulle donne. Volti femminili con la bocca cucita e gli occhi tumefatti, cicatrici evidenti e titoli d’effetto come “Parliamo” sono le sculture rievocative del problema elaborato dall’artista guatemalteca pluripremiata Elsie Wunderlich. Mani che imbracciano armi ed esibiscono catene, sono invece le opere di Marco Manzo, scultore, tatuatore, visual artist, incisore e designer di fama internazionale.
Consoli, siciliano fra colori dell’isolaDal 18/5 per centenario dalla nascita artista deportato in lager
CATANIA10 maggio 201911:44
– Pittore sensibile ai temi sociali, scultore alla ricerca di estreme sintesi formali, storico dell’arte, critico e saggista, abile e raffinato disegnatore archeologico. E’ “Giuseppe Consoli. Un siciliano fra i colori dell’isola”, artista a cui, nel centenario della nascita, a Catania è dedicata una mostra con due esposizioni: a Palazzo della Cultura, dal 18 maggio al 23 giugno, e nell’Auditorium di Mascalucia, suo paese natale, dal 19 maggio al 2 giugno.
L’iniziativa è curata da Antonio D’Amico, storico dell’arte e conservatore delle raccolte d’arte dei Musei Civici di Domodossola e del Museo Diocesano di Nicosia. La mostra indaga l’opera e la personalità inquieta di questo eclettico artista e intellettuale che ha attraversato buona parte del ‘900. Dalle stagioni più sofferte – guerra, prigionia, stragi civili e anni di piombo – a quelle più esuberanti post-belliche. In mostra circa 60 opere, tra oli e disegni, tele, tavole e carte, realizzate da Giuseppe Consoli dagli anni ’40 fino alla fine degli ’80. Spicca, per umanità concitata e drammatica, ‘Lacrimogeni a Mussomeli’, un olio del 1954 con cui l’artista ferma sulla tela, a futura memoria, una delle stragi siciliane dimenticate. Il soggetto trae spunto da un orribile fatto di cronaca: l’aggressione con i lacrimogeni, da parte delle forze dell’ordine, nei confronti di migliaia di cittadini di Mussomeli (CL) esasperati per la cronica mancanza di acqua e l’aumento delle tasse. Quattro i morti nella calca, ventisette le condanne al termine del processo il cui pubblico ministero era Gaetano Costa, assassinato decenni dopo dalla mafia.
Tra i disegni esposti al Palazzo della Cultura di Catania, anche gli schizzi dei due anni nei lager nazisti, da soldato.
Liberato dagli inglesi nel ’45, Consoli riesce a portare con sé quei disegni realizzati con strumenti di fortuna durante la prigionia: ritratti di internati e persone a loro care che consentono a lui e ai compagni di cella di sopravvivere e al contempo documentano il degrado e l’umiliazione subita.
A Postignano foto di Arthus-BertrandProposte 46 immagini della terra scattate dall’alto
PERUGIA10 maggio 201911:48
– Successo per la mostra fotografica di Yann Arthus-Bertrand al Castello di Postignano, inaugurata nell’ambito dell’ottava edizione della manifestazione culturale “Un castello all’orizzonte”. Presente il fotografo, ambientalista e accademico di Francia che ha “raccontato” una ad una le sue opere.
L’esposizione, che presenta 46 immagini della terra scattate dall’alto, potrà essere visitata fino al 16 giugno negli appartamenti Sabbioneta e Assisi tutti i giorni, dalle 10 alle 22, con ingresso gratuito. La mostra, dopo la chiusura del 16 giugno prossimo, riaprirà a settembre per permettere alle scuole di visitarla.
Le fotografie esposte al borgo umbro sono una selezione del progetto “La Terra vista dal cielo” con il quale Yann Arthus-Bertrand invita il pubblico “ad un viaggio attraverso le realtà del mondo”. Le sue immagini aeree riflettono la varietà dei contesti naturali e delle espressioni della vita, ma anche il segno dell’uomo e i suoi danni all’ambiente.
L’esposizione – spiegano gli organizzatori – sottolinea che, “più che mai, i livelli e i modi attuali di consumo, di produzione e di sfruttamento delle risorse, non sono sostenibili a lungo”.
In Germania un museo per Terence HillA Lommatzsch, dove ha vissuto, con il meglio dei suoi film
BERLINO10 maggio 201912:18
– A Lommatzsch, una cittadina della Sassonia, l’11 maggio viene inaugurato un museo dedicato a Terence Hill. Allo storico partner ottantenne di Bud Spencer e protagonista di Don Matteo, considerato un idolo in Germania, è stata dedicata una esibizione permanente di due piani che contiene il meglio dei film di cui è stato protagonista, da solo o con Carlo Pedersoli, nome all’anagrafe di Bud Spencer, anche lui amatissimo in Germania. La mamma di Terence Hill è di Lommatzsch, e nella cittadina l’attore, che parla perfettamente il tedesco, visse tra il 1943 e il 1947, negli anni della sua infanzia. “Il mio cuore è qui, e mi sento onorato”, ha detto Mario Girotti, questo è il suo vero nome, in un messaggio inviato alla cittadinanza per scusarsi della sua assenza alla cerimonia. Ci sarà, invece, Thomas Danneberg, che lo doppia in Germania.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
E’ boom delle serie tv anche in libreria
Indagine Aie-Ie, lettore abituale coincide con chi vede fiction
TORINO10 maggio 201912:27
– Le serie televisive hanno un effetto traino sulle vendite dei libri con lievitazione degli acquisti anche quando sono finite. Emerge dall’indagine di AIE in collaborazione con IE – Informazioni Editoriali, “La serialità televisiva, la lettura e l’acquisto di libri”, presentata al Salone del Libro di Torino. I dati prendono in esame l’andamento delle vendite in librerie e store online (escluso Amazon), di 8 titoli da cui sono state tratte delle serie televisive: ‘Gomorra’ e ‘Il Trono di Spade’ per Sky, ‘L’uomo nell’alto castello’ per Amazon Prime Video, ‘Il Commissario Montalbano’, ‘L’Amica Geniale’ e ‘Il Nome della Rosa’ per la Rai, ‘Suburra’ e ‘Tredici’ per Netflix, considerando il periodo dal 2009 al 2019.
Pur con modalità diverse, quando va in onda una serie crescono le vendite ma non solo durante la messa in onda: l’effetto traino prosegue anche nei mesi successivi. E si scopre che l’identikit di chi guarda le serie tv coincide con il lettore abituale.
Mahmood, estate di impegni dal vivoProtagonista in Italia, sarà anche al Montreux Jazz Festival
TORINO10 maggio 201913:31
– Dopo il trionfo al Festival di Sanremo, lo strepitoso successo dell’album “Gioventù Bruciata” (disco d’oro) e il triplo disco di platino per il singolo “Soldi”, Mahmood si prepara a un’estate di impegni dal vivo.
Arrivato a Tel Aviv, dove dal 14 al 18 maggio rappresenterà l’Italia per l’Eurovision Song Contest 2019, l’artista milanese ha annunciato le prime date nei festival estivi. Dal Mi Ami a Collisioni fino allo storico Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Mahmood approda anche al leggendario Montreux Jazz Festival, in Svizzera, in un concerto con Rita Ora. Prosegue poi anche il tour nei club. Queste le date nei festival: 25 maggio Milano, Mi Ami; 5 luglio Igea Marina (RN), Notte Rosa; 7 luglio Barolo (CN), Collisioni Festival; 8 luglio Montreux, Montreux Jazz Festival; 10 luglio Spoleto (PG), Festival Dei Due Mondi; 27 settembre San Vito Lo Capo (TP), Cous Cous Fest. Nei club sarà il 22 maggio a Bologna, il 28 a Padova, il 30 a Firenze. Poi il 1 giugno a Teramo, l’8 a Catania, il 17 a Roma.
I 50 anni di Easy RiderIcona controcultura, il film cult di Hopper a Cannes restaurato
10 maggio 201914:01
– C’è un concentrato impressionante di coincidenze, intuizioni e fatalità dietro la storia, ormai leggendaria, di Easy Rider, il film d’esordio di Dennis Hopper diventato un cult fin dall’estate del 1969. Prodotto con due soldi da Peter Fonda, figlio d’arte che si ritagliò il ruolo del protagonista “Captain America” Wyatt a fianco del regista (Billy), arrivato nelle sale il 14 luglio di un anno che infiammava Europa e America nel segno della rivolta giovanile, portò nelle sale legioni di giovani grazie al passaparola della controcultura hippy.
Folgorante il successo di una pellicola indipendente e senza attori famosi, quasi senza trama, con un finale senza speranza, riflesso di una generazione che andava forzatamente a combattere in Vietnam e in pochi anni aveva visto cadere John Kennedy, Malcolm X e Martin Luther King. Il film risplende a nuova vita grazie al restauro digitale in 4K che verrà presentato a Cannes sul grande schermo della spiaggia e poi a Bologna al festival del Cinema ritrovato.
‘Bella Ciao’, Bonisoli ‘cantavo anch’io’Il ministro, mi ha ricordato il 25 Aprile
VENEZIA10 maggio 201914:16
– “Bella ciao” diffusa dagli altoparlanti del Padiglione Italia alla Biennale Arte di Venezia ‘contagia’ anche il ministro Alberto Bonisoli. “La canticchiavo a mia volta – ha risposto Bonisoli ai giornalisti – Cosa mi ha ricordato? Il 25 Aprile, quando l’ho fatto dalle mie parti. Nel paese dove vivo c’è stata un’esecuzione da parte della decima Mas, quindi una cosa molto seria”. Le note della canzone simbolo dei partigiani sono parte dell’installazione di Liliana Moro, una dei tre artisti invitati dal curatore Farronato.
Cresce fatturato libro, ma meno venditeDati Aie-Ie: serie tv aiutano, ma siamo fanalino di coda Europa
TORINO10 maggio 201914:27
– Piccola inversione di tendenza per il fatturato 2019 del mercato del libro: nei primi 4 mesi dell’anno si è registrato un +0,6% nei canali trade (librerie, online, grande distribuzione organizzata, a cui è stata aggiunta la stima di Amazon) – dopo la chiusura negativa (-0,4%) dell’intero 2018 – con 393,2 milioni di euro rispetto ai 390,5 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno, ma sono calate le copie vendute (-2,2%) che si assestano sui 22,071 milioni (494 mila in meno dello scorso anno). E l’Italia è il fanalino di coda dell’Unione Europea per i livelli di lettura. A far lievitare l’acquisto dei libri, emerge dall’indagine a cura di Associazione Italiana Editori-AIE e IE-Informazioni Editoriali, sono le serie tv che possono arrivare a raddoppiare e persino a centuplicare l’effetto vendita dei titoli. E, sorpresa, il profilo di chi guarda le serie televisive coincide con il lettore abituale.
‘Vivere ALL’italiana… a modo tuo’
09 maggio 201915:36
342 video prodotti da 286 partecipanti in 47 paesi. Sono i numeri da record del concorso video lanciato dalla Farnesina attraverso la community globale di Zooppa e rivolto a giovani creativi italiani e stranieri nel mondo. Obiettivo, promuovere il concetto ‘Vivere ALL’Italiana’, veicolando un’immagine del Paese che ne esalti l’arte, la cultura, la bellezza, ma anche l’innovazione, la tecnologia, il design, in una visione il più possibile lontana dai cliché.I sei vincitori hanno puntato su immaginazione e creatività, passioni ed emozioni, tradizione e modernità, usando immagini, suoni, storie familiari e tecniche di montaggio per catturare l’attenzione dello spettatore. I loro video, tutti di una durata compresa fra i 40 e i 120 secondi, si sono divisi il premio di 15.000 euro messo a disposizione della Farnesina.Molti dei video sono arrivati dall’America Latina – il primo e secondo classificato vivono appunto in Brasile e Argentina – e dagli Stati Uniti, come il quarto classificato. Completano il panorama il terzo classificato dalla Germania, il quinto dalla Polonia e il sesto dall’Italia. A sceglierli, all’interno di una rosa ristretta, una giuria composta da rappresentanti della Farnesina e da esperti del settore.I video vincitori – disponibili sulla pagina Youtube del Ministero – saranno utilizzati anche dalla rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura del MAECI per offrire un nuovo racconto sull’Italia, con voci e punti di vista diversi, espressi da creativi di tutto il mondo. [print-me title=”STAMPA”]
