Ultimo aggiornamento 12 Maggio, 2019, 10:44:04 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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DALLE 14:56 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019
ALLE 10:44 DI DOMENICA 12 MAGGIO 2019
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Salone del libro, Pif: società sana farà fallire Altaforte
Zerocalcare: scelta logica, non volevo stare accanto ai fascisti
10 MAGGIO 2019 14:56
“Hanno vinto i partigiani e viviamo in democrazia, quindi nessuno vieta a un editore di pubblicare libri fascisti. Sarà la società sana, antifascista a far fallire quella casa editrice perché nessuno, si spera, comprerà quei libri”. Lo ha detto Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, intervenendo sul caso Altaforte al Salone del libro di Torino.
“La decisione che è stata presa è quella più logica. Questa vicenda, per fortuna, è finita bene. Io non volevo ritrovarmi accanto ai fascisti”. Così il fumettista Michele Rech, noto come Zerocalcare, al Salone di libro di Torino, sulla polemica legata alla casa editrice Altaforte. “Qualcuno ha sollevato il problema di avere un’organizzazione neofascista che cercava di stare all’interno di questo spazio e di accreditarsi in questo mondo – aggiunge Zerocalcare, che aveva deciso di non partecipare alla kermesse letteraria se fosse stato presente lo stand della casa editrice vicino a Casapound – Qualcuno ha detto che non voleva stare vicino a loro e io, per primo, non volevo trovarmi accanto a chi ha dato coltellate ai miei fratelli. Mi sembra che questa battaglia abbia raccolto un ampio fronte e lo stesso Museo di Auschwitz si è esposto in questo senso”.
“La polemica e’ un espediente per provare a vendere più libri, anche lì si sono sottovalutati questi soggetti”. Lo afferma Luigi Di Maio parlando a l’Aria che Tira su La7 rispondendo ad una domanda sulla vicenda dell’esclusione dell’editore Altaforte.
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Salone del libro, Pif: società sana farà fallire Altaforte
Zerocalcare: scelta logica, non volevo stare accanto ai fascisti
10 MAGGIO 2019 14:56
“Hanno vinto i partigiani e viviamo in democrazia, quindi nessuno vieta a un editore di pubblicare libri fascisti. Sarà la società sana, antifascista a far fallire quella casa editrice perché nessuno, si spera, comprerà quei libri”. Lo ha detto Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, intervenendo sul caso Altaforte al Salone del libro di Torino.
“La decisione che è stata presa è quella più logica. Questa vicenda, per fortuna, è finita bene. Io non volevo ritrovarmi accanto ai fascisti”. Così il fumettista Michele Rech, noto come Zerocalcare, al Salone di libro di Torino, sulla polemica legata alla casa editrice Altaforte. “Qualcuno ha sollevato il problema di avere un’organizzazione neofascista che cercava di stare all’interno di questo spazio e di accreditarsi in questo mondo – aggiunge Zerocalcare, che aveva deciso di non partecipare alla kermesse letteraria se fosse stato presente lo stand della casa editrice vicino a Casapound – Qualcuno ha detto che non voleva stare vicino a loro e io, per primo, non volevo trovarmi accanto a chi ha dato coltellate ai miei fratelli. Mi sembra che questa battaglia abbia raccolto un ampio fronte e lo stesso Museo di Auschwitz si è esposto in questo senso”.
“La polemica e’ un espediente per provare a vendere più libri, anche lì si sono sottovalutati questi soggetti”. Lo afferma Luigi Di Maio parlando a l’Aria che Tira su La7 rispondendo ad una domanda sulla vicenda dell’esclusione dell’editore Altaforte.
Il Ballet Nice Mediterranee a BolognaAl Teatro Comunale compagnia diretta da Éric Vu-An con Trittico
BOLOGNA10 maggio 201915:21
– Il Ballet Nice Méditerranée, diretto dal danzatore e coreografo Éric Vu-An, debutta al Teatro Comunale di Bologna per la stagione di danza 2019 con un programma di classici del balletto moderno intitolato ‘Trittico’.
La compagnia francese sarà in scena sabato 11 maggio alle 20.30 (con replica domenica 12 alle 15.30) con ‘L’Arlésienne’, balletto di Roland Petit su musiche di Georges Bizet, ‘Three Preludes’ con la coreografia di Ben Stevenson su musiche di Sergej Rachmaninov e ‘5 Tangos’ di Hans van Manen su musiche di Astor Piazzolla. Quest’ultimo è in prima esecuzione italiana.
Arriva a Bologna Éric Vu-An, stella dell’Opéra de Paris, che fu scelto appena diciannovenne da Rudolf Nureyev per il ruolo di Basilio in Don Chisciotte e da Maurice Béjart per il suo Boléro.
Decolla la sua carriera: si esibisce in grandi titoli di George Balanchine, John Neumeier, Roland Petit, William Forsythe e Vaclav Nižinskij, fino ad approdare al cinema con un cammeo in ‘Un tè nel deserto’ di Bernardo Bertolucci. Arriva anche a teatro, nello spettacolo ‘Memorie’ di Adriano di Maurizio Scaparro. Dal 1995 si dedica alla direzione di ballo prima al Grand Théâtre de Bordeaux, poi ad Avignone, Marsiglia e Nizza, dove nel 2009 assume l’incarico di Direttore artistico del Ballet Nice Méditerranée.
Guccini, “Piaccio a Salvini? Non è colpa mia”Cantautore, non c’è ritorno del fascismo ma si sente l’aria
PALERMO10 maggio 201920:19
Tradizione vuole che dove c’è Guccini ci sia vino. Anche a Palermo il protocollo è stato rispettato: nell’atrio del Conservatorio Scarlatti, che per due giorni ospita il cantautore modenese, campeggia una grande botte di cioccolato che contiene un robusto rosso siciliano. Una vera scultura, realizzata dal maestro pasticciere Nicola Fiasconaro, uno che a 16 anni andava a Pavana sperando d’incontrare l’autore della “Locomotiva”. Il 14 giugno Guccini compirà 79 anni: “Sono nato quattro giorni dopo l’entrata dell’Italia in guerra”. E alla conferenza stampa si comincia dalla storia che rischia di farsi attualità: “Non credo che il Paese sia ripiombato nel fascismo – dice, seduto accanto alla moglie Raffaella Zuccari – però si sente l’aria e mi preoccupa il razzismo di una fascia della popolazione, cavalcato dai politici”. Quando il discorso scivola su Salvini e sulla dichiarata passione giovanile del ministro dell’Interno per le canzoni di Guccini, il cantautore, serafico, spiega: “Non è mica colpa mia. Con le dovute differenze, anche Dante è stato letto da cani e porci”.Il Conservatorio di Palermo lavora da quasi un anno a un progetto che vede protagonista il cantautore. I docenti della Scuola di composizione, Marco Betta e Fabio Correnti, hanno preparato coi loro allievi alcuni arrangiamenti in varie chiavi (dal jazz al rock all’elettronica) di suoi brani e domattina al teatro Politeama, studenti e maestri si esibiranno, insieme all’attore “cuntista” Salvo Piparo e al puparo Nicola Argento. Guccini sarà spettatore, dopo che oggi per quasi due ore ha raccontato a giornalisti e studenti un po’ di storie della sua vita: da suor Carmelina, che nel 1948, al catechismo, a una domanda sull’aldilà gli spiego che madre Genziana, appena morta, sapeva tutto. “Che culo!”, rispose il ragazzino d’allora che oggi si definisce agnostico. “Agnostico, non ateo: è meno impegnativo”. Eppure, se gli si chiede chi nel nostro tempo possa essere considerato un eroe, risponde: “Papa Francesco. L’ho incontrato a un’udienza, con molte atre persone, e quando è stato il mio turno gli ho recitato un piccolo brano del poema argentino ‘Martin Fierro'”.Non voleva fare il cantautore, dice, ma lo scrittore: “Mi è andata bene, perché l’esser diventato noto con la musica mi ha consentito di scrivere libri che, col cavolo, m’avrebbero altrimenti pubblicato”. E quando qualcuno manifesta l’emozione d’averlo di fronte, in carne e ossa, ricorda che a fine anni Settanta, durante una tournée in Sicilia, si perse per le strade di Enna e chiese ai passanti dove fosse il concerto di Guccini. Gli risposero: chi?, i Cugini di Campagna? Sulla musica d’autore ai nostri tempi, ha poco da dire: “Non esiste, esiste il Rap che sforna anche cose buone”. Lui, che non conosce il mondo dei social (“non ho telefonino, non ho la patente, penso che la televisione sia il lato negativo di questo secolo: dovrei essere una specie protetta dal Wwf”), conserva un estratto del suo certificato di nascita, che gli fu richiesto per il matrimonio, “su quel foglio di carta è scritto ‘Razza ariana’, e coi tempi che corrono è meglio custodirlo bene”.
Leonardo, Madonna Benois torna in ItaliaDall’Ermitage S. Pietroburgo a Fabriano per un mese, poi Perugia
10 maggio 201917:32
– Dopo la Madonna Litta, che sarà in mostra a Milano dall’8 novembre per tre mesi, un altro capolavoro di Leonardo da Vinci si appresta ad arrivare in Italia dall’Ermitage di San Pietroburgo per i 500 anni dalla morte del genio toscano: è la Madonna Benois, che sarà esposta alla Pinacoteca comunale di Fabriano dal primo al 30 giugno e poi, per un altro mese, a Perugia.
Il dipinto giovanile di Leonardo, la cui realizzazione è datata tra il 1478 e il 1480, torna in Italia dopo 35 anni dalla sua unica esposizione a Firenze. Nella città marchigiana arriverà in occasione del Forum delle 180 Città Creative dell’Unesco.
Via a prove per acqua in fontane PoggiGiornata di eventi il 18/5 per festeggiare restauro
FIRENZE10 maggio 201917:50
– Dopo un secolo tornano a zampillare le fontane delle rampe del Poggi, l’opera monumentale che a Firenze collega il lungarno con Piazzale Michelangelo, il belvedere più importante della città. Da questa mattina sono in corso le prove del funzionamento del nuovo impianto idrico, sostenibile sia dal punto di vista ambientale che dei costi di gestione e che si fonda sul ricircolo alimentato con acqua di pozzo, senza attingere dalla rete idrica cittadina. Il grande intervento di restauro, cominciato lo scorso luglio e finanziato con 2,5 milioni di euro dalla fondazione Cr Firenze, ha interessato tutto il complesso di grotte, vasche e fontane che si sviluppa su un dislivello di 54 metri. Per riprodurre le stesse suggestioni volute dall’architetto Giuseppe Poggi sono stati realizzati due pozzi artesiani in piazza Poggi, collegati a un sistema di accumulo e pompaggio in sotterraneo che sfrutta il più possibile i percorsi esistenti e riversa l’acqua nella grande vasca. Tutto l’impianto è dotato di un sistema digitale di monitoraggio, controllo e gestione con un software che facilita il funzionamento a seconda della variabilità delle risorse idriche e delle diverse esigenze orarie per la gestione dell’impianto.
Per festeggiare il restauro delle fontane del Poggi è in programma una giornata di eventi gratuiti (sabato 18 maggio) che si svolgeranno intorno al complesso restaurato e che culminerà con lo spettacolo serale ‘La fontana ritrovata’, un festival di immagini, suoni e colori con la direzione artistica di Roberto Malfatto.
Al via stagione Teatro Stabile CataniaSi chiama Meravigliosi inganni, si parte con Antigone di Sofocle
CATANIA10 maggio 201918:09
– “Meravigliosi inganni” è il titolo della nuova stagione del Teatro Stabile di Catania, filo rosso di un ricco cartellone, impaginato dal direttore Laura Sicignano con una variegata scelta di titoli e artisti di punta del panorama nazionale. E particolarmente ricca e articolata, tra classici e innovazione, si annuncia la stagione 2019-2020 presentata al Teatro Verga al pubblico e alla stampa. Numerose le produzioni e coproduzioni del teatro, a partire da titolo inaugurale, “Antigone di Sofocle”, che verrà proposto nella traduzione e nell’adattamento firmati a quattro mani da Laura Sicignano, che sigla anche la regia, e Alessandra Vannucci.
Creonte è affidato alla potenza espressiva di Sebastiano Lo Monaco. Tra gli artisti in cartellone Gabriele Lavia, Monica Guerritore, Massimo Venturiello ed Emma Dante. Tra i titoli “Lu cori nun ‘nvecchia”, un omaggio all’opera di Nino Martoglio. Si prosegue con “L’onore perduto di Katharina Blum”, dal romanzo di Heinrich Böll e “Nella mia carne”, di Vincenzo Pirrotta.
Mahmood a Tel Aviv, spero di fare beneIl vincitore di Sanremo prova la sua canzone all’Eurovision
TEL AVIV10 maggio 201919:23
– “Quello che spero di più è fare una bella esibizione, di quelle che piacciono a me”. Mahmood ha appena finito la sua prima prova sul palco dell’Eurovision Song Contest all’Expo di Tel Aviv e sul suo viso si vedono ancora i segni della febbre che lo ha colpito prima di partire da Milano.
“Due giorni fa – racconta il vincitore di Sanremo – avevo più di 39. Ora mi sto riprendendo, ma non sono ancora al massimo della forma. Spero di sentirmi meglio quando domenica ci sarà la seconda prova”. Tuttavia, la sua performance vista sul grande schermo che giganteggia in sala stampa, è stata molto seguita e applaudita dai giornalisti: molti in piedi hanno battuto le mani nel ritornello di ‘Soldi’. “Mi fa piacere, – dice il cantante – vuol dire che malgrado la forma è andata bene”. “Non ho fatto in tempo a seguire tutte le canzoni, ma quella francese cantata da Bilal Hassani – aggiunge poi rispondendo ad un’altra domanda – mi è parsa molto carina”.
Cuomo, arte ‘in movimento’ a SorrentoProgetto di video mapping inaugura l’edizione 2019 di Syart
10 maggio 201919:32
Si rinnova, per il secondo anno consecutivo, l’appuntamento con i colori e le emozioni dell’artista Francesco Cuomo, per Contemporary Art in Motion, sabato 11/5 a Sorrento, a Villa Fiorentino.
Contemporary Art in Motion è un progetto basato su una particolare tecnica di animazione digitale, il video mapping. La peculiarità, rispetto ai precedenti esperimenti di video 3D, è che gli elementi prendono vita; i protagonisti delle opere si muovono, catapultando il visitatore in un’esperienza a 360 gradi.
Cinque le opere che verranno presentate, ispirate ad un tema tanto caro all’artista, “La serenità”. Ancora una volta lo spunto sono i versi di una poesia composta dallo stesso artista: “La serenità non mi appartiene e sai perché? Io so vivere solo così, per la sola voglia di incontrarti”. Ad accompagnare l’artista, il regista Enrico Agresta. L’evento inaugura l’edizione 2019 della manifestazione d’arte contemporanea, SyArt – Sorrento Festival, in programma dall’11/5 al 9/6.
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Guasti dialoga con arte antica a Fiesole
Dialettica maestro e altri big coevi con produzione etrusca
SAFIESOLE (FIRENZE)10 maggio 201919:37
– Dall’11 maggio al 30 settembre, negli spazi del Museo Archeologico di Fiesole, si inaugura la mostra ‘Marcello Guasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogo con l’antico (1945-65)’, a cura di Mirella Branca e Jonathan K. Nelson. In esposizione la produzione dell’Ultimo maestro di Porta Romana’ realizzata dal 1945 al 1965, la quale viene messa in dialogo sia con le opere antiche già presenti nelle sale del Museo, sia con quelle degli artisti a lui contemporanei, in prevalenza toscani. Sono 38 opere in tutto, fra sculture, dipinti e xilografie, fra cui spiccano nomi come Arnaldo Pomodoro, Marino Marini, Venturino Venturi, Vinicio Berti, Mario Fallani, Gualtiero Nativi, Vittorio Tolu e Nello Bini. Filo conduttore, il rapporto tra antico e moderno, la resa della figura, la rappresentazione naturalistica, il rapporto con le origini.
Nel corso della preparazione della mostra, il Comune di Fiesole ha ricevuto in dono dall’artista tre di queste xilografie.
Show Giudizio universale, bis il venerdì500 repliche. Fino a ottobre scontato con i Musei Vaticani
10 maggio 201919:50
– La bellezza di Michelangelo raddoppia il venerdì sera da maggio a ottobre. “Giudizio Universale”, lo spettacolo virtuale della Cappella Sistina arrivato alla replica numero 500 per un totale record di 300mila spettatori, sarà abbinato alla visita notturna alla meravigliosa volta affrescata da Buonarroti e ai Musei Vaticani. L’esperimento consentirà di vedere, a prezzo scontato, lo show alle 17 e dalle 19 alle 23, seguendo il percorso guidato al capolavoro michelangiolesco e alla strepitosa collezione della sede espositiva vaticana. L’esperimento “Venerdì in bellezza” – dicono gli organizzatori – “vuole dimostrare che lo spettacolo ideato da Marco Balich con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani non è una esperienza alternativa alla visione dell’originale, ma uno stimolo a godere di entrambe le possibilità”. La collaborazione con i Musei Vaticani prevede anche un biglietto ridotto per lo show per i visitatori dei musei, in qualunque giorno.
Silvestri e Piazzolla a MusiculturaSul palco dello Sferisterio il 23 e il 20 giugno
MACERATA10 maggio 201919:57
Daniele Silvestri e il Quinteto Astor Piazzolla sono i due nuovi super ospiti che si aggiungono alla rosa della XXX edizione di Musicultura, festival della canzone popolare e d’autore, dal 17 al 23 giugno a Macerata.
Daniele Silvestri salirà sul palco dell’Arena Sferisterio il 23 giugno con una preziosa testimonianza artistica live. Prima, il 20 giugno, sarà preceduto dal quintetto che da 20 anni porta il nome del grande Astor Piazzolla. Musicultura ha già ufficializzato i nomi dei primi due ospiti: la Premiata Forneria Marconi (20 giugno) e Sananda Maitreya (21 giugno).
Pineiro, il mio noir e la politicaLa scrittrice argentina a Torino con ‘Le maledizioni’
TORINO11 maggio 201910:25
– CLAUDIA PINEIRO, ‘LE MALEDIZIONI’ (FELTRINELLI, PP. 336, EURO 17.00) Noir e denuncia sociale vanno quasi naturalmente a braccetto nei libri di Claudia Pineiro, ma nel nuovo libro della scrittrice argentina, ‘Le maledizioni’ (Feltrinelli), entra un nuovo scenario, quello politico e scombina le carte.”Questo romanzo sovverte la domanda classica davanti a un omicidio: non ci si chiede più chi è l’assassino e perché ha compiuto questo gesto, ma quanto mi serve o non mi serve questo delitto?” dice la Pineiro al Salone del Libro di Torino. Ne ‘Le maledizioni’ c’è un morto e appare fin dalle prime pagine: è Lucrecia, la moglie del potente imprenditore e manipolatore, fondatore del nuovo partito Pragma. “Ma cosa fa la politica con i morti? Si chiede se sono utili o no. In alcuni casi si cerca di coprire tutto, si trova un colpevole, chiunque sia, e non si parla più di quel fatto. In altri, come accade nel romanzo, il fondatore di Pragma valuta quanto consenso popolare gli possa portare fare la parte del vedovo addolorato, sconvolto dalla morte della moglie e se gli conviene dissotterra il morto” racconta la scrittrice che è nata e vive a Buenos Aires, autrice di libri come ‘Betibù’, ‘La crepa’ e ‘Un comunista in mutande’, che nel 2019 si è aggiudicata il Premio Pepe Carvalho per gli scrittori di polizieschi. “C’è un tipo di romanzo giallo più classico dove non ci sono apparentemente relazioni con i fatti reali. Se prendiamo i romanzi di Agatha Christie, sicuramente troviamo dei riferimenti alla realtà che noi ora non riusciamo più a cogliere. E c’è un romanzo molto bello di Horace McCoy, ‘Non si uccidono così anche i cavalli?’, che parla di una gara di ballo che dura 24 ore e le persone che danzano ininterrottamente mano a mano svengono. Non è una cosa inventata, all’epoca negli Stati Uniti esistevano competizioni di questo tipo e McCoy le ha denunciate”. Per la scrittrice “il collegamento tra noir e denuncia sociale è qualcosa di naturale, anche perché in America Latina i fatti di violenza, di corruzione sono comunque mescolati, fortemente legati alle componenti sociali della società. La particolarità di questo romanzo è proprio che si concentra sulla politica”. E dei meccanismi politici è vittima il giovane protagonista Roman Sabaté che non ha particolari aspirazioni: a lui pare accada tutto per caso, compresa l’assunzione e la carriera nella nuova Pragma, finché non capirà di essere una marionetta e si confronterà con le proprie maledizioni, che ignorava e che invece “ogni uomo e donna si portano appresso”. “Nel libro le maledizioni vengono affrontate da diversi punti di vista, ci sono quelle storiche e quelle più generali che ci opprimono tutti noi. Ognuno le gestisce come meglio può e gli da un significato diverso. Roman all’inizio è ingenuo, inconsapevole, poi si rende conto che non accade tutto per caso e che forse qualcuno sta cercando di tirare le fila degli eventi. In Argentina e Italia ci sorprendiamo quotidianamente di quello che accade nel mondo politico, un po’ come il mio protagonista. E succedono cose sempre più assurde, tanto che non so più cosa inventarmi nei miei romanzi. Ma nel libro il percorso di una persona ingenua diventa poi qualcos’altro. Roman alla fine non sarà più lo stesso” spiega la Pineiro che è in terapia psicanalitica da 30 anni. “La psicanalisi in Argentina, in particolare a Buenos Aires, è molto diffusa. Io sono in terapia da 30 anni, sono passata attraverso tutte le correnti e a volte mi chiedo ‘forse non sarebbe meglio non farsi tutte queste domande? Ho un po’ di invidia verso chi non se le fa e non si chiede quale sia la sua maledizione” racconta.La scrittrice prende anche posizione sull’esclusione dell’editore Altaforte dagli stand del Lingotto. “E’ giusto che Altaforte non abbia potuto avere il suo stand al Salone del Libro di Torino. Una cosa è la libertà di espressione, un’altra è fare affermazioni che sono contro l’etica o contro un consenso diffuso. Se alla Buchmesse di Francoforte qualcuno urlasse ‘Viva Hitler’ sarebbe espulso dalla fiera, o se qualcuno affermasse ‘Viva la pedofilia’ sarebbe fuori. In Italia penso ci sia un consenso diffuso sul rifiuto del fascismo e dobbiamo continuare a lottare perché questo consenso venga preservato e sia una leva necessaria per non permettere certi atti”.
Rubini, il mio western contro il mostro IlvaIn sala Il grande spirito con Rocco Papaleo
11 maggio 201910:26
‘Il Grande Spirito’, il nuovo film di e con Sergio Rubini, è allo stesso tempo una commedia-favola, un western metropolitano e, infine, una metafora con tanto di mostro fumante sullo sky line: l’Ilva di Taranto. Il film, che dopo l’anteprima al Bif&st è arrivato in sala il 9 maggio distribuito da 01 in 200 copie, è ambientato sui tetti di un quartiere della periferia di Taranto.Qui si rifugia, dopo una rapina, uno dei tre della banda, Tonino (Sergio Rubini), cinquantenne che approfittando della distrazione degli altri due ruba tutto il malloppo e scappa. Per lui, delinquente di serie B a cui è stato attribuito l’appellativo di ‘Barboncino’, una sorta di riscatto. Tonino, inseguito dai suoi complici, fugge di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza più elevata di un caseggiato che si affaccia sul nulla. Lì scopre che non è solo, perché su quella terrazza ci vive uno strano individuo (Rocco Papaleo), del tutto matto, uno che si fa chiamare Cervo Nero e crede di appartenere alla tribù dei Sioux. Un uomo che comunque guarda all’Ilva come il nemico, quella che gli ha portato via il padre, e che rievoca una Taranto, pre-acciaieria, piena di prati e bisonti.Assediato dai suoi inseguitori, Tonino si trova così costretto alla convivenza forzata con Cervo Nero, che vive in un microcosmo di gente ai margini, contando, prima o poi, di poter organizzare una fuga con la sua amata ex Milena (Bianca Guaccero). Ma i tempi si dilatano e tra Tonino e l’improvvisato pellerossa, con tanto di fascia in testa, nasce una certa amicizia.”Volevo raccontare una sorta di western metropolitano – spiega Sergio Rubini – dove c’è un mostro (l’Ilva), una fabbrica gestita dagli yankee, e poi ci sono gli indiani, ovvero, tutti i tarantini, tranne quelli che collaborano con i bianchi. Ma questa è anche una storia cristologica, dove c’è un agnello sacrificale e, infine, anche una storia di amicizia tra due ‘ultimi'”.Il personaggio di Tonino? “Quello di un topastro di fogna che non crede alle stelle, mentre quello di Cervo Nero di uno che vive di soli sogni”, dice ancora Rubini, che invece sull’uso del dialetto stretto in questo film, con tanto di sottotitoli, spiega: “E’ voluto, volevo dare al dialetto una dignità di lingua”. I social? “Non li amo – sottolinea -, ma li seguo con curiosità e sgomento. Ora contano solo i like, ma manca la vera individualità”.
Musica per Roma ok bilancio,25mln ricaviPresenze +11,9, eventi passati dai 734 del 2017 a 879 del 2018
ROMA10 maggio 201917:13
È stato approvato dal Cda il bilancio 2018 della Fondazione Musica per Roma. L’utile netto per il 2018 è di 83.328 euro e i ricavi si attestano a 25.433.491 milioni di euro (23.377.988 milioni di euro un anno fa e circa 24 milioni di euro nel 2016). L’autofinanziamento della Fondazione continua a crescere negli ultimi tre anni, quasi 1 punto percentuale rispetto al 2017, raggiungendo il 67.18% (66.67% nel 2017 e 66,26% nel 2016).
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato raggiunto dalla Fondazione Musica per Roma – ha dichiarato il presidente Aurelio Regina -. Dimostra che le azioni avviate in termini di programmazione e gestione hanno consolidato l’immagine e l’intera struttura dell’Auditorium. Un dato rafforzato anche dal numero di spettatori che per il 2018 si attestano a 511 mila (+11,9%)”. “L’equilibrio finanziario – ha detto l’ad José R. Dosal – ci ha permesso di rafforzare il livello qualitativo dell’offerta.
Abbiamo aumentato il numero di eventi da 734 del 2017 a 879 del 2018 con un +19%”.
Ultimo ancora re con Colpa delle favoleDaniele Silvestri entra al secondo posto, Clementino al terzo
10 maggio 201918:01
Ultimo, con il suo nuovo album Colpa delle favole, rimane saldo in vetta alla classifica Fimi/Gfk dei dischi più venduti della settimana, dove si trovano anche due suoi precedenti album: Peter Pan in settima posizione e Pianeti al quindicesimo posto.
Due new entry al secondo e terzo posto. Sul secondo gradino arriva Daniele Silvestri con il suo nuovo lavoro La Terra sotto i piedi, davanti a Clementino e al suo Tarantelle. Scivola dalla terza alla quarta posizione la 17enne americana Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?. Risale di sei posizioni, ed è quinto anche sulla spinta del tour nei palazzetti che lo vede protagonista in queste settimane, Marco Mengoni con Atlantico. Salmo è sesto con Playlist. Ottava posizione per Rkomi con Dove gli occhi non arrivano. Stabile Coez al nono posto con E’ sempre bello. Chiude la classifica Ligabue, che riporta Start nella top ten.
Biennale arte, Leone d’oro alla LituaniaMiglior partecipante l’americano Jafa, menzione speciale Belgio
VENEZIA11 maggio 201914:46
– La Giuria della 58/a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta e curata da Ralph Rugoff, ha premiato col Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale la Lituania ‘Sun & Sea (Marina)’, Lina Lapelyte, Vaiva Grainyte e Rugile Barzdziukaite. Menzione speciale alla Partecipazione Nazionale del Belgio ‘Mondo Cane’, Jos de Gruyter & Harald Thys. Leone d’Oro per il miglior partecipante alla Mostra Internazionale May You Live In Interesting Times all’americano Arthur Jafa.
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Cesare Mattei raccontato in un docufilm
In uscita ‘Il conte magico’ di Melluso e Schiavo
BOLOGNA10 maggio 201916:18
– ‘Il conte Magico’, docufilm sulla storia di Cesare Mattei (1809-1896), inventore tra l’altro della elettromeopatia e scienziato noto in tutta Europa (a Londra la Regina gli riservò un appartamento, citato anche nel romanzo ‘Fratelli Karamazov’), costruttore di una fantasmagorica Rocchetta, a Riola di Vergato (Bologna), arriverà sullo schermo il 13 maggio in prima nazionale all’Odeon di Bologna.
Restaurata negli scorsi anni, la Rocchetta affascina come un castello incantato per i simboli esoterici e i rimandi astrologici, in un affascinante incrocio di stili e architetture, stravagante come Mattei che vi abitò.
Diretto e scritto da Marco Melluso e Diego Schiavo (già autori di ‘La signora Matilde’), prodotto da Genoma con il supporto della Film Commission E-R, ‘Il conte Magico’ è una narrazione ironica e divertente in un viaggio avventuroso nel castello. Protagonisti Antonio Pisu, Roberta Giallo, Eraldo Turra, Luciano Manzalini, e la partecipazione di Ivano Marescotti.
Da Delon a Stallone le lezioni di cinemaAnche attrice cinese Zhang Ziyi e il regista danese Winding Refn
MA11 maggio 201916:28
– L’attrice cinese Zhang Ziyi, Sylvester Stallone, il regista danese Nicolas Winding Refn e il mito Alain Delon. Sono loro i protagonisti delle lezioni di cinema durante il 72/o festival di Cannes che apre martedì 14 maggio. Gli incontri alla sala Bunuel saranno occasione per gli accreditati del festival per ascoltarli sul loro lavoro, sulle loro carriere e per conoscere questi artisti in modo non superficiale.
Comincerà sabato 18 maggio alle 16 Nicolas Winding Refn che presenterà tra l’altro due episodi della sua serie prodotta da Amazon Too Old to Die Young. Il 19 maggio alle 11 la leggenda Alain Delon che sarà onorato la sera stessa con la Palma d’oro alla carriera. Il 22 sarà la volta dell’attrice cinese Zhang Ziyi, interprete dei film di Zhang Yimou e Ang Lee e attualmente impegnata nelle riprese di Godzilla II King of Monsters. Infine il 24 maggio alle 16 Sylvester Stallone: un’occasione per conoscere l’artista dietro Rocky e Rambo (le immagini di Rambo V: Last Blood si vedranno il giorno stesso).
Salone del libro: al via le giornate clou, folla agli standTra ospiti Saviano e Jovanotti. Altaforte parla in un albergo
TORINO11 maggio 201917:13
E’ il giorno del grande assalto al Salone del Libro. Migliaia le persone che in mattinata sono arrivate da tutta Italia a Torino per una delle giornate clou della kermesse che, superate le difficoltà economiche dei mesi scorsi, e le recenti polemiche fascismo-antifascismo, conferma di potersi confrontare con la Buchmesse di Francoforte e il Salon du Livre di Parigi.
Tanti gli appuntamenti in programma l’11 maggio, da Roberto Saviano a Jovanotti, passando per Ginzburg, Pippo Baudo e i numerosi altri ospiti scelti dal direttore Nicola Lagioia per fare grande questa 32/a edizione. E a mezzogiorno è anche l’ora di Altaforte: la casa editrice esclusa tra le polemiche dalla manifestazione per le affermazioni del suo editore, Francesco Polacchi, presenta in un albergo del centro di Torino il libro intervista di Chiara Giannini a Matteo Salvini.
A Siracuse ‘Troiane’ in un bosco mortoRegia incerta Mayette, Maddalena Crippa una straordinaria Ecuba
SIRACUSA11 maggio 201911:32
– Tre botti spaventosi e poi il silenzio, il nulla, e dalla foresta di alberi morti vengono fuori le sopravvissute, le troiane, al debutto il 10 maggio al Teatro Greco di Siracusa, per il 55° ciclo di rappresentazioni classiche. Ancora Euripide: “Le troiane”. La guerra è appena finita e Troia brucia, è sfregiata, ridotta in cenere. La paura più grande riguarda il futuro, le donne verranno sorteggiate e da regine, mogli e figlie di re, andranno schiave o amanti dei capi greci. La traduzione di Alessandro Grilli è di grande pregio. La regia di Murie Mayette non riesce ad esprimere fino in fondo il pathos della tragedia, non ci si commuove davanti al dolore delle donne, se non per la accorata recitazione di Maddalena Crippa, bravissima Ecuba, insieme alla Elena altezzosa di Viola Graziosi, all’Andromaca di Elena Arvigo, e all’efficace Menelao di Graziano Piazza. La scena di Stefano Boeri è un vero bosco morto proveniente dalla Carnia, distrutto dalla furia del vento mesi fa. Si replica fino al 23/6.
E’ morto il documentarista Di GianniEra presidente della Fondazione Lucana Film commission
POTENZA11 maggio 201911:57
– All’età di 93 anni è morto il regista e documentarista Luigi Di Gianni, che era nato a Napoli nel 1926: lo ha annunciato “con dolore e commozione” la Fondazione Lucana Film Commission, di lo stesso Di Gianni era presidente.
Di Gianni “è stato – è sottolineato nel comunicato della Lucana Film commission – un maestro riconosciuto del documentarismo internazionale che ha profondamente legato la sua estetica ad un cinema antropologico che non ha mai smesso di scavare sul senso più profondo dell’anima e della psiche umana.
Un’altra sua costante ricerca è stata quella del Sud esplorato in molteplici versanti con macchine fotografiche e cineprese”.
Anzovino, tra Piano City e il GiapponeDue concerti nel Sol Levante, 22 maggio a Tokyo e il 23 a Osaka
11 maggio 201913:33
– Nuovi appuntamenti per Remo Anzovino.
Dopo l’uscita dell’ultimo album di inediti Nocturne per Sony Music (registrato tra Tokyo, Londra, Parigi e New York), e dopo il Nastro D’Argento 2019 per le colonne sonore originali dei film “Hitler contro Picasso e gli altri”, “Van Gogh tra il grano e il cielo” e “Le Ninfee di Monet” con la Menzione Speciale “Musica per l’arte” per aver reso più intensa la narrazione, il pianista e compositore friulano è stato scelto da Piano City Milano tra gli Ambassador dell’evento speciale del 16 maggio, che darà ufficialmente il via all’edizione 2019 del più importante festival nazionale dedicato al pianoforte. Il giorno successivo in programma un concerto al 38/o piano di Palazzo Lombardia. Anzovino volerà poi in Giappone per i primi suoi due concerti nel Sol Levante: il 22 maggio a Tokyo e il 23 maggio ad Osaka, nell’ambito della rassegna “Suoni Italiani” organizzata con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Alessia, tradita da cecità ma non mollo
La storia straordinaria di una campionessa di vita e di sport
TORINO11 maggio 201915:43
– Il suo mantra è: “Se vuoi puoi”. Ed è anche il titolo della una autobiografia scritta per la casa editrice Hever. Sottotitolo: Una vita al di là del buio. Sì, perché la storia di Alessia Refolo, 28 anni, di Ivrea, è la storia di una donna non vedente (da qualche anno distingue solo la notte dal giorno) che ha vinto la sua battaglia per la vita, tagliando molti traguardi importanti. A cominciare dalle sue sfide sportive: campionessa mondiale paralimpica di arrampicata sportiva nel 2014 in Spagna, oro al campionato europeo paralimpico di sci nautico nel 2018 in Francia.
E chissà quante volte si è ripetuta quelle tre parole, se vuoi puoi, per arrivare a scalare una parete di trecento metri o ad affrontare le onde sciandoci sopra. Vittorie non soltanto sportive. “Ancora due completi e la valigia è fatta”, è l’incipit del suo libro: l’ennesima medaglia d’oro conquistata per le battaglie di ogni giorno. “Da piccolina sono sopravvissuta al neuroblastoma – si legge sul suo sito – un tumore infantile da cui nel mondo si salva solo un bambino su cinque, anche se ho pagato un prezzo molto alto perché i farmaci mi hanno danneggiato irrimediabilmente la vista. Sono non vedente, ma non permetto a questo problema di limitarmi e mi impegno al massimo in tutto ciò che faccio in modo da raggiungere gli obiettivi che mi prefiggo”. La prima vera presentazione della sua autobiografia sarà al Salone del Libro di Torino, nella sala Atlantide del bookstock village, domenica 12 maggio alle 10.30.
“Ho la passione per la letteratura, ascolto i libri in mp3 – racconta
svelando la genesi della sua fatica – E mi dicevo sempre: vorrei scriverne uno mio. Ma ho sempre rimandato.
A ottobre la proposta di scrivere un’autobiografia, che ho trasformato in un’autobiografia romanzata. Ho usato avvenimenti reali, però rimescolandoli. I personaggi sono tutti veri, ma a qualcuno ho fatto fare cose che in realtà non fa. Questo – chiarisce Vanessa – per dare più valore alle persone che contano nella mia vita”.
Giannini, su Altaforte polemica sterile’Andrò al Salone di Torino con il mio libro su Salvini in mano’
TORINO11 maggio 201914:26
– “Oggi andrò al Salone del libro con il mio libro in mano. Perché sono una cittadina libera”. Lo ha detto Chiara Giannini, l’autrice del libro Io sono Matteo Salvini, pubblicato da Altaforte e presente a Torino, al Golden Palace, dopo l’esclusione dell’editore dal Salone del libro.
“Credo ci sia una piccola minoranza in Italia che non si vuole rendere conto che è finita l’età dell’imposizione culturale di un certo tipo. È gravissimo vietare la presentazione di un libro e censurarlo. Quando si arriva a bruciare un libro come all’epoca dei roghi vuol dire che abbiamo fatto davvero tanti passi indietro”, ha aggiunto definendo l’esclusione di Altaforte “vergognosa”.
“Massimo rispetto per gli scampati ai campi di concentramento, è un capitolo della storia vergognoso e che mi addolora moltissimo – ha detto Giannini – Loro hanno subito una restrizione della loro libertà, la stessa che sto subendo io”.
Biennale arte, Leone d’oro alla LituaniaMiglior partecipante l’americano Jafa, menzione speciale Belgio
VENEZIA11 maggio 201918:37
Giuria della 58/a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta e curata da Ralph Rugoff, ha premiato col Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale la Lituania ‘Sun & Sea (Marina)’, Lina Lapelyte, Vaiva Grainyte e Rugile Barzdziukaite. Menzione speciale alla Partecipazione Nazionale del Belgio ‘Mondo Cane’, Jos de Gruyter & Harald Thys. Leone d’Oro per il miglior partecipante alla Mostra Internazionale May You Live In Interesting Times all’americano Arthur Jafa.
Bocelli, a Vyr anche per vendere barca’Mi è sempre piaciuto il mare, qui mi sento a casa’
VIAREGGIO (LUCCA)11 maggio 201915:00
“Mi è sempre piaciuta la nautica, mi è sempre piaciuto il mare. I tempi in cui venivo qua con mio babbo e con mio fratello avevamo un gommone di quattro metri e mezzo”. Andrea Bocelli non è voluto mancare alla terza edizione del Versilia Yachting Rendez – Vous incorso a Viareggio (Lucca) e, intervistato da Navigo al Club Nautico Versilia, ha raccontato il suo legame con questa terra. Un legame che nasce fin dall’infanzia, “sono sempre venuto qui anche via mare, oggi con la mia barca Libertas, con l’intento anche di farla vedere in vendita”, aggiunge a fianco del suo broker. “Noi italiani siamo bravi nel design e ancora di più nel costruire barche”, ha aggiunto Bocelli parlando ancora di una terra dove vive “momenti di spensieratezza che per me valgono oro” e dove “mi sento a casa”.
Giannini al Lingotto con il volume su SalviniScrittrice al Lingotto con volume casa editrice esclusa
TORINO11 maggio 201918:33
– “Le censure sono brutte e questa è la dimostrazione che il mio libro può e deve entrare ovunque”.
Lo ha detto Chiara Giannini, autrice del libro Io sono Matteo Salvini pubblicato da Altaforte, la casa editrice esclusa dal Salone del Libro, facendo il suo ingresso alla buchmesse torinese. “Ho portato una copia del mio libro – aggiunge – per far vedere a tutti quelli che me l’hanno impedito, compreso il signor Lagioia e al sindaca Appendino, che la cultura spacca i ponti e può entrare ovunque”.
Il quadro rubato agli Uffizi sarà restituitoSchmidt, lavoriamo per il rientro dell’opera
11 maggio 201918:32
“Nei giorni di inaugurazione della #BiennaleArte2019 a Venezia, ho incontrato la mia omologa tedesca @Mi_Muentefering. Confermata la disponibilità a far rientrare in Italia il ‘Vaso di Fiori’ di Van Huysum, rubato dai nazisti agli Uffizi, e collaborazione per #Raffaello2020″. Lo annuncia il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, su Twitter. Opera del pittore olandese Jan van Huysum, il ‘Vaso di fiori’ fu rubato dagli Uffizi durante l’occupazione nazista nel 1944 ed è attualmente in possesso di una famiglia tedesca.”E’ molto importante che il governo tedesco riconosca l’appartenenza del quadro a Palazzo Pitti. Il fatto che sia disponibile è un’ottima notizia, ora lavoriamo per far realizzare questo impegno”, commenta Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi. “Questo processo, avviato alcuni mesi fa, ha fatto un altro passo avanti. Non è ancora del tutto risolto, ma questa disponibilità è molto importante, sarebbe bellissimo se si potesse concludere nel corso di quest’anno”.
‘Rinascimento’, una mostra da medagliaMatera 2019, il riconoscimento del Presidente della Repubblica
MATERA11 maggio 201915:54
L’arte è sempre stata l’interprete del legame tra bellezza e territorio, come nella mostra sul “Rinascimento visto da Sud. Matera. l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500”, che in circa tre settimane, nella Capitale europea della Cultura per il 2019, è stata visitata da circa cinquemila persone e che ha ottenuto il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Elementi questi che consacrano il successo della mostra curata da Marta Ragozzino, Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano e co-prodotta dal Polo Museale della Basilicata e dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019.
Allestita a Palazzo Lanfranchi e inaugurata il 19 aprile, sarà visitabile fino al 19 agosto.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Attesa per Clooney, a Roma Catch – 22
Anteprima per la serie Sky. Ci sarà anche Amal?
11 maggio 201916:18
George Clooney sarà lunedì 13/5 a Roma per l’anteprima europea targata Sky di “Catch – 22”, la ‘sua’ serie – è regista, produttore e attore – che il 21 debutta su Sky Atlantic.
Una giornata ricca di appuntamenti per il premio Oscar. Con Clooney anche altri componenti del cast, come Christopher Abbott e Kyle Chandler (e il nostro Giancarlo Giannini) e registi, produttori e sceneggiatori come Grant Heslov, Luke Davies, Richard Brown. Ma i riflettori saranno tutti puntati su George che, pur considerando l’Italia la sua seconda casa, a ogni spostamento attira paparazzi, giornalisti e fan. L’unica persona che potrebbe rubargli i flash è la moglie Amal: da Sky non confermano né smentiscono le notizie sulla presenza a Roma dell’avvocatessa, magari con i due gemelli nati dal matrimonio con l’attore, Ella e Alexander.
“Catch – 22” è una co-produzione internazionale ispirata all’omonimo romanzo antimilitarista di Joseph Heller, un classico della letteratura Usa del XX secolo.
Chiarot diffonde i programmi del MaggioVa a promuovere festival in luoghi di Firenze molto frequentati
FIRENZE11 maggio 201917:31
– Il soprintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Cristiano Chiarot, in mattinata è andato in alcuni punti di Firenze per distribuire personalmente i programmi del Festival e i manifesti di alcuni spettacoli.
Chiarot, riferisce il Maggio, ha attaccato le locandine al punto informativo di Santa Maria Novella invitando personalmente i turisti a venire ad assistere alle opere e ai concerti, ma ha distribuito i programmi anche in altri punti della città: al Museo Novecento, istituzione con cui il Maggio ha una ottima collaborazione; alla biblioteca delle Oblate dove con l’assessore comunale Massimo Fratini hanno distribuito il materiale del Maggio in vari punti, dalla sala lettura per i bambini al piano terra, fino alla terrazza e al bar; nel cortile di Palazzo Vecchio e alla biglietteria del Museo di Palazzo Vecchio. In piazza della Signoria ha brindato con una coppia di sposi. Ultima tappa, il mercato di Sant’Ambrogio.
Speciale sul crollo del Ponte MorandiLa ‘cronologia del disastro’ nel docu di National Geopgraphic
11 maggio 201918:03
– Genova, 14 agosto 2018. Il capoluogo ligure si sveglia sotto una pioggia fitta e pesante. Alle 11.36 un boato cancella in un istante il rumore dell’acqua che cade, i clacson delle auto incolonnate verso il ferragosto, le voci di un’intera città. È crollato il ponte Morandi che collega la riviera di Levante con quella di Ponente e nel suo collasso ha portato con sé anche 43 vite. National Geographic (canale 403 di Sky) torna a quel dramma con il documentario ‘Il ponte di Genova: cronologia di un disastro’, in onda il 12/5 alle 22.30. Un pompiere sospeso in aria legato con due corde che cerca disperatamente di salvare un superstite all’interno di quel che resta della sua auto. I cani che si muovono agitati alla ricerca di qualche ferito in mezzo a lamiere e a quel che resta del ponte. I pompieri che giorno e notte gridano, scavano con le mani e poi con le ruspe alla ricerca di vita. Sono alcune delle immagini del documentario, dedicato alle vittime, ai loro familiari, agli sfollati e alla città di Genova.
Sgarbi inaugura La stanza segretaA Gualdo Tadino i capolavori della collezione Caggiano
GUALDO TADINO (PERUGIA)11 maggio 201918:03
– Inaugurata da Vittorio Sgarbi la mostra “La stanza segreta. Capolavori della figurazione contemporanea dalla Collezione Massimo Caggiano” nella Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino. Dove resterà aperta fino al 27 ottobre.
L’esposizione propone una selezione di capolavori della Collezione Massimo Caggiano. Considerata una delle raccolte d’arte contemporanea più significative e rappresentative soprattutto per l’Italia degli ultimi trent’anni di pittura e scultura d’immagine. Sia per la qualità delle opere scelte sia per l’ampiezza del panorama artistico, anche internazionale, che vi è documentato.
La mostra è promossa dal Polo museale città di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune, dell’ambasciata Britannica di Roma, di quella della Repubblica federale di Germania e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Venus Williams, non mi arrendo maiLa campionessa presenta a Roma sua linea activewear EleVen
12 maggio 201909:39
– ‘EleVen’ “è meglio di dieci. Il nome della linea riflette la mia filosofia di vita. Tirare fuori il meglio de sé e non fermarsi mai. Sul campo da tennis come nella vita, ti permette di scoprire risorse dentro di te che non pensavi più di avere. Vuol dire imparare a vincere, ma anche trarre quanto puoi di positivo dalla sconfitta”. Lo dice Venus Williams, che a due giorni dal debutto agli Internazionali di Roma (vinti nel 1999), si è concessa un bagno di folla, alla Coin Excelsior di via Cola di Rienzo, per presentare EleVen by Venus, la linea activewear interamente disegnata da lei. Con indosso un outfit della sua collezione (“è per lo sport, ma anche per la vita di tutti i giorni, voglio far sentire bene chi la indossa”), solare e spiritosa, la vincitrice di sette titoli del Grande Slam ha presentato alcuni capi della sua linea e in un incontro ha anche risposto ad alcune domande del pubblico, fermandosi alla fine per i selfie con i fan.
Red Regatta, a Venezia 52 vele rossePerformance in laguna dell’artista statunitense Melissa McGill
VENEZIA11 maggio 201918:43
Rosso come Tiziano, come i mattoni dei palazzi, come Tintoretto, come la “vera” Venezia. E’ la suggestione della performance sull’acqua “Red Regatta”, che vedrà fino a novembre, concomitante con la Biennale d’arte, 52 imbarcazioni con vela “al terzo” solcare le acque della laguna in una serie di regate. La particolarità sta nel colore dominante delle vele, il rosso, in 52 sfumature diverse, una per imbarcazione. A idearle l’artista americana Melissa McGill, legata alla città lagunare da oltre 30 anni, che ha coinvolto nel progetto l’Associazione Vela al Terzo Venezia, Magazzino Italian Art Foundation, Galleria Mazzoleni, Comune di Venezia e la partecipazione di oltre 250 collaboratori in città, il progetto è a cura di Chiara Spangaro, project manager Marcella Ferrari. L’11 maggio la prova generale, nelle acque del bacino Nord della Laguna dietro all’Arsenale, quindi Red Regatta si terrà il 30 giugno, il 1 e il 15 settembre. L’evento del primo settembre aprirà la Regata Storica nel Bacino di San Marco.
Jovanotti superstar al Salone del LibroBoom alle biglietterie, +10% nei primi tre giorni sul 2018
TORINO11 maggio 201919:24
– Lunga coda da ore al Salone del Libro di Torino per l’incontro con Jovanotti in Sala Oro che ha una capienza di 500 persone sedute e 200 in piedi. Il lungo serpentone che si è formato al padiglione Oval del Lingotto arriva fino all’uscita.
È l’evento boom di questa edizione ‘Lorenzo 2019. Il gioco del mondo’, con Giordano Meacci. La fiera nei primi tre giorni ha registrato alle biglietterie una tendenza del +10% rispetto al 2018.
Matthew Salinger, lavoro agli inediti di mio padreFiglio di J.D. Salinger, saranno pubblicati non prima di 3 anni
TORINO11 maggio 201920:24
J.D. Salinger ha lasciato “tanto materiale inedito che sarà pubblicato”. Lo racconta il figlio Matthew Salinger, produttore e attore, in un affollatissimo incontro al Salone del Libro di Torino dedicato al centenario della nascita dell’autore de ‘Il giovane Holden’. “Non c’è momento migliore per comunicare che mio padre ha continuato a scrivere per altri sette anni, dopo essersi ritirato dalle scene. Ho letto tutto il materiale che esiste e ho cercato di assemblarlo nel miglior modo possibile” spiega Matthew Salinger, che ha interpretato Capitan America, il suo ruolo più famoso.”E’ un materiale che voglio condividere, ma non uscirà sicuramente nei prossimi tre anni, diciamo entro il prossimo decennio. Sto cercando di muovermi più rapidamente ma cerco di essere molto attento e accurato” annuncia. E anche per sapere il contenuto dovremmo aspettare tanto: “Direi delle mie impressioni e sarebbe un torto sia nei confronti di mio padre sia verso i suoi lettori se rivelassi maggiori dettagli”. Sul sistema di archiviazione del materiale “alcuni presunti biografi hanno scritto tanti dettagli. Ma la gente inventa le cose, mistifica. Avrei voluto che mio padre avesse un sistema di archiviazione migliore. Alcune cose le sistemava a modo suo” sottolinea. Il ritratto che il figlio fa dell’autore de ‘Il giovane Holden’ è quello di uno scrittore in cui c’era “un elemento religioso nel rapporto con i suoi lettori. Non voleva che le persone avessero preconcetti guardando un suo libro, non voleva fascette nelle copertine e neppure immagini hollywoodiane dell’autore”.Tanti gli episodi che potrebbe condividere per restituirci la figura di un “padre molto dolce e presente”. In particolare Matthew ricorda “la sua attenzione quando ti guardava. I suoi occhi. Riusciva a capirti. Vedeva tutto e sapeva quando doveva lasciarti per conto tuo”. Un uomo che “ascoltava le persone che ne avevano bisogno, ma solo se c’era un problema reale”. Al figlio lo scrittore di culto per generazioni di lettori ha lasciato in eredità soprattutto una cosa: “Mi ha fatto capire che non basta essere intelligenti. Bisogna avere un cuore e lottare nella propria vita per trovare la saggezza. Trovatemi, diceva, la vera saggezza” racconta il produttore a cui sarebbe piaciuto scrivere e non è diventato scrittore. “Era una cosa ardua. Avevo questa presenza alle mie spalle, ma mio padre non è mai stato un ostacolo per me. Anzi, mi ha aiutato nella mia carriera. Mi dà fastidio quando i figli di persone famose si lamentano, per me è stato solo un onore avere un padre così. E’ stato sempre molto presente nella mia vita, più dei padri dei miei amici” afferma.E quando gli manca suo padre, Matthew Salinger fa quello che faceva lui: “Era la persona meno sola che conosco perché era circondato dai suoi libri. Ci passava dei giorni assieme. Lo faccio anche io. Quando è mancato ho riletto tutte le sue opere. E ora leggo tutti i giorni questo materiale non pubblicato e questo lo tiene in vita per me” racconta Matthew tra la commozione del pubblico.
I venti film ‘avversari’ di BellocchioIn concorso da Tarantino a Loach fino ad Almodovar
11 maggio 201920:16
Migrazione, povertà, obiezione di coscienza, amarcord, febbre da Hollywood, nostalgie di ogni tipo e molto altro, non si può dire manchi nulla ai venti film in concorso in questa 72/ma edizione del Festival di Cannes che si apre martedì 14 maggio. Contro questa pattuglia un solo film italiano: Il traditore di Marco Bellocchio. Ecco, in estrema sintesi, i film con cui si scontrerà.THE DEAD DON’T DIE di Jim Jarmush. Film di apertura. Il regista, in piena deriva zombie e con un supercast, ci mostra la pacifica città di Centerville assalita da un’orda di zombie affamati.LES MISERABLES di Ladj Ly. Ispirato agli scontri nelle banlieu parigine del 2005, il film ruota attorno a tre membri di una brigata anti-crimine che sono sopraffatti mentre cercano di arrestare un uomo.NIGHTHAWK di Juliano Dornelles e Kleber Mendonca racconta di un regista che decide di recarsi in un villaggio all’interno del Brasile per un documentario. Con il passare dei giorni i locali si rivelano strani come se nascondessero pericolosi segreti.ATLANTIQUE, a firma della senegalese Diop, prima regista africana in concorso a Cannes, racconta una storia di migrazione. A Dakar alcuni muratori non pagati da mesi decidono di lasciare il paese imbarcandosi nell’Oceano.SORRY WE MISSED YOU di Ken Loach racconta la storia di Ricky e della sua famiglia, in lotta da sempre con i debiti dopo il crack del 2008. L’opportunità per riconquistare l’indipendenza si presenta a Ricky con un furgone in leasing e un lavoro da trasportatore. LITTLE JOE della viennese Jessica Hausner è un fantasy distopico. Di scena una nuova pianta che sembra produrre cambiamenti nelle persone o negli animali con i quali viene in contatto. Le persone toccate dagli effluvi di questa pianta sembrano avere una personalità modificata.DOLOR Y GLORIA di Pedro Almodóvar è una sorta di Amarcord autobiografico. Un regista non più giovane e senza futuro fa un viaggio nel passato dove riaffiorano vecchi sentimenti, grandi amori e delusioni.THE WILD GOOSE LAKE di Yinan Diao racconta la storia di Alice e Joachim, che sognano il cinema. Una mattina un vagabondo prende Joachim per un criminale di nome Zoran, morto 21 agosto 1983, giorno della nascita di Gioacchino. Questa coincidenza ossessiona entrambi.THE WHISTLERS di Corneliu Porumboiu vede un poliziotto impegnato a liberare un uomo d’affari da un’isola delle Canarie. Per farlo deve imparare il dialetto locale, lingua che include sibili e sputi.PORTRAIT OF A LADY ON FIRE di Céline Sciamma è ambientato in Francia nel XVIII secolo e ha come protagonista una giovane pittrice alla quale viene commissionato un ritratto da sposa di Helose da fare a sua insaputa. Ma la frequentazione tra le due donne creerà tra loro una crescente attrazione.A HIDDEN LIFE del regista filosofo Terrence Malick ci porta dentro un dramma della seconda guerra mondiale, quello di Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza che fu ghigliottinato dal Terzo Reich nel 1943.YOUNG AHMED dei fratelli Dardenne entra in pieno nell’attualità. Di scena un adolescente belga che progetta di uccidere la sua insegnante dopo aver aderito ad un’interpretazione estremista di alcuni passi del Corano. FRANKIE di Ira Sachs. La vita di una famiglia, vista attraverso tre generazioni, verrà stravolta da una gita in Portogallo, a Sintra, città storica conosciuta per i suoi giardini, ville e palazzi da favola.ONCE UPON A TIME di Quentin Tarantino con Leonardo DiCaprio, Margot Robbie e Brad Pitt) è, a detta dello stesso regista, “una lettera d’amore per l’Hollywood della sua infanzia, un tour di musica rock del 1969 e un’ode al cinema nel suo insieme”.PARASITE di Bong Joon-ho racconta come il primogenito di una famiglia povera riesca a trovare con un inganno lavoro presso una ricca coppia. E questo con conseguenze drammatiche.MATTHIAS & MAXIME di Xavier Dolan racconta di un gruppo di giovani amici di Montréal che si rincontrano dopo anni. Tra questi Matthias e Maxime, migliori amici da una vita che si accorgeranno di essere innamorati proprio durante questa inaspettata reunion.OH MERCY! di Arnaud Desplechin ci porta a Roubaix dove il capo della polizia locale e una neolaureata affrontano l’omicidio di una vecchia. I vicini della vittima, Claude e Marie, vengono arrestati.MEKTOUB, MY LOVE: INTERMEZZO di Abdellatif Kechiche è il seguito della ‘suite’ cinematografica iniziata con Mektoub, My Love: Canto Uno. Ovvero le vicende umane di un gruppo di francesi di origine tunisina a partire da metà degli anni Novanta in poi.IT MUST BE HEAVEN di Elia Suleiman. Un uomo fugge dalla Palestina alla ricerca di una nuova casa. Viaggia in diverse città, ma vede dappertutto la sua terra natale. Un racconto burlesco che esplora identità, nazionalità e appartenenza.SIBYL di Justine Triet è il nome di una psicoterapeuta in crisi che torna alla sua prima passione: la scrittura. La sua ultima paziente Margot, attrice emergente e problematica, si rivela per lei una fonte di ispirazione allettante fino all’ossessione.
Morta a 72 anni l’attrice Peggy LiptonNoti i suoi ruoli nelle serie tv ‘Twin Peaks’ e ‘Mod Squad’
LOS ANGELES (USA)12 maggio 201906:19
E’ morta ieri a 72 anni l’attrice statunitense Peggy Lipton. Ne dà notizia la famiglia.
Conosciuta in particolare per il suo ruolo di Norma Jennings nella serie tv degli anni ’90 ‘I segreti di Twin Peaks’, la Lipton ottenne tra l’altro nel 1970 un Golden globe come miglior attrice televisiva per la sua parte di Julie Barnes nella serie ‘Mod Squad – I ragazzi di Greer’. [print-me title=”STAMPA”]
