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Ultimo aggiornamento 25 Maggio, 2019, 16:42:08 di Maurizio Barra

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DALLE 09:47 ALLE 16:42 DI SABATO 27 MAGGIO 2019

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Consumi: divario spesa famiglie Nord-Sud
Studio Confesercenti, Lombardia prima, ultima Calabria

25 maggio 201909:47

– Nel 2018 le famiglie lombarde hanno speso in media 33.621 euro, ben 14mila in più di quelle Calabresi. È quanto emerge da un approfondimento condotto dall’Ufficio economico Confesercenti sui consumi delle famiglie nelle regioni italiane. La Calabria è la regione più in sofferenza con una spesa media delle famiglie di 19.911 euro l’anno, quasi 5.800 euro in meno della media nazionale (28.251). Ma è tutto il sud a mostrare, consistentemente, budget familiari più ristretti del nord. Dopo la Calabria, Sicilia (spesa media di 21.404 euro per nucleo familiare) e la Basilicata (22.317 euro). Sotto i livelli nazionali anche Campania (23.188 euro), Molise (23.250 euro), Puglia e Sardegna (entrambe a 23.524 euro) e Abruzzo (23.704).
Anche l’Italia centrale segna il passo: in Marche e Umbria la spesa è di circa 2mila euro inferiore alla media nazionale.
Meglio vanno il Lazio (29.790 euro all’anno) e soprattutto la Toscana, che con 31.543 euro l’anno di spesa media è quarta tra quelle che spendono di più.
Cgia: ritardi pagamenti Inps, Inail, ministeri fino a 2 mesiAnac virtuosa, in anticipo di 13 giorni

VENEZIA25 maggio 201913:45

L’Inps e l’Inail pagano le imprese in ritardo e lo fa anche meta’ dei ministeri. E’ quanto sostiene l’Ufficio studi della Cgia che ha estrapolato i dati relativi agli Indicatori di Tempestività dei Pagamenti (Itp) e l’ammontare dei debiti commerciali delle principali Amministrazioni pubbliche presenti in Italia. Lo studio mette in evidenza i ritardatari ed anche qualche esempio virtuoso, come quello dell’Anac, l’Autorità anticorruzione, che nel 2018 ha pagato i suoi debiti con un anticipo medio di 13 giorni.    In dettaglio nel 2018 l’Inps ha registrato un Itp pari a +10,13, saldando quindi i conti con i fornitori con più di 10 giorni medi di ritardo rispetto alle disposizioni previste dalla legge. L’istituto al 31 dicembre 2018, aveva un debito commerciale complessivo nei confronti dei fornitori di 157,2 milioni di euro. Per quanto riguarda l’Inail l’Itp riferito al IV trimestre 2018 è stato pari a +54,45: in pratica l’istituto in questo trimestre ha saldato i propri fornitori con quasi 2 mesi di ritardo. Quasi la metà dei ministeri, dice poi lo studio, ha un valore medio dell’ Itp ‘clamorosamente elevato’.

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A Ferrero maggioranza gelati spagnoli
Ice Cream Factory Comaker. Closing a luglio

TORINO25 maggio 201910:27

– Ferrero ha acquisito la maggioranza di Ice Cream Factory Comaker, società spagnola di gelati. La notizia, anticipata da alcuni organi di informazioni, è confermata da una nota della multinazionale della Nutella, “costantemente in cerca di nuove opportunità di investimento in diverse categorie di prodotti – si legge – nell’ottica dell’impegno del Gruppo di soddisfare le richieste dei consumatori”.
La famiglia Lamsfus, da cui Ferrero ha acquisito la società, manterrà una partecipazione e Guillermo Lamsfus Bravo continuerà a gestire la società con il ruolo di direttore generale. Il completamento della transazione, soggetta al rilascio delle autorizzazioni di legge e alle consuete condizioni di chiusura, è previsto per l’inizio di luglio 2019.
Pensioni: Uil, con tagli persi almeno mille euro l’annoDa stop rivalutazioni 2011-19. Risparmi 3,6 miliardi in tre anni

25 maggio 201910:32

Una perdita che sfiora almeno i mille euro lordi l’anno. L’effetto della mancata rivalutazione delle pensioni pesa sui cedolini e non per “pochi spiccioli”, incalza la Uil, calcolando le conseguenze delle misure dal 2011 al 2019 a danno dei pensionati. E proiettando i risparmi per le casse dello Stato “pari a 3,6 miliardi di euro per i prossimi 3 anni, che diventeranno 17,3 miliardi nel prossimo decennio”. Contro le politiche del governo, Cgil Cisl e Uil torneranno in piazza con i pensionati sabato primo giugno, a Roma in piazza San Giovanni.

L’ultima legge di bilancio ha introdotto un nuovo taglio della perequazione rispetto all’inflazione per le pensioni superiori a tre volte il minimo (1.522 euro lordi al mese), per il triennio 2019-2021, riconoscendo una rivalutazione piena solo per gli assegni fino a tre volte il minimo, a scalare per quelli superiori (da un aumento pari al 97% dell’inflazione per gli assegni tra 3 e 4 volte il minimo, al 40% per quelli oltre le 9 volte). Prima di questo, i blocchi dal 2011 in poi.

Così nel caso di un pensionato che ha un trattamento di poco superiore al primo step, di 1.568 euro lordi mensili, nel corso degli otto anni, il mancato adeguamento ha comportato una perdita pari a circa 960 euro lordi annui, secondo lo studio della Uil. Perdita che sale a 1.490 euro lordi annui, per chi ha un assegno di circa 1.960 euro lordi mensili (tra 4 e 5 volte il minimo). Fasce in cui rientra la maggioranza dei pensionati. La differenza sul cedolino aumenta con l’aumentare degli importi, fino ad arrivare ai 7.190 euro lordi annui per chi ha un assegno pari a 4.560 euro lordi mensili (oltre 9 volte il minimo).

“Continua la persecuzione nei confronti dei pensionati italiani in atto dal 2011”, afferma il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti. Somme “ben lontane dai pochi spiccioli a cui fece riferimento il presidente Conte quando paragonò i pensionati all’avaro di Molière”, sottolinea il sindacalista evidenziando tra l’altro che, poiché il nuovo taglio della rivalutazione è previsto anche per il 2020 ed il 2021, “il danno per i pensionati è destinato a crescere”.

Di qui la richiesta sostenuta dai sindacati: “Si deve porre fine a questo prelievo forzoso a discapito di milioni di pensionati. Per la Uil è necessario ripristinare la piena indicizzazione delle pensioni e recuperare il montante perso in questi anni”, spiega Proietti, rimarcando che per questo “abbiamo avviato delle iniziative su tutto il territorio nazionale che culmineranno nella grande manifestazione” di sabato primo giugno a Roma. Manifestazione indetta unitariamente dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil con lo slogan “Dateci retta”. Proprio a giugno scatterà il conguaglio. Il taglio della rivalutazione è stato infatti applicato a partire da aprile.

L’Inps recupererà la differenza relativa ai tre mesi precedenti, da gennaio a marzo, con un’unica trattenuta. A giugno partirà anche il taglio sulle pensioni d’oro, anch’esso previsto dalla legge di bilancio, per i trattamenti pensionistici superiori ai 100 mila euro annui e per cinque anni. In questo caso il conguaglio sarà in tre tranche (a giugno, luglio e agosto).

Mercatone Uno, dichiarato il fallimentoDavanti a negozi chiusi presidi e sit-in dei lavoratori

BOLOGNA25 maggio 201914:28

Shernon Holding, la società che gestiva punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita. Lo rende noto la Filcams-Cgil di Reggio Emilia con una nota. Davanti a numerosi negozi chiusi sono in corso presidi e sit-in dei lavoratori.I lavoratori di Mercatone Uno, storico marchio imolese dell’arredamento che accompagnò i trionfi ciclistici di Marco Pantani, sono venuti a conoscenza del fallimento via Facebook nella notte: “Non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda”, ha spiegato Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia.Shernon Holding aveva acquisito i 55 punti vendita meno di un anno fa e circa un mese fa aveva presentato domanda di ammissione al concordato preventivo. Sono oltre 1.800 i dipendenti in tutta Italia. Per il 30 maggio su Shernon-Mercatone Uno era stato convocato al ministero dello Sviluppo economico un tavolo di crisi.

Mercati, futures contrastati con voto UeLunedì Londra e Wall Street chiuse per festività

25 maggio 201912:34

– Prevale l’incertezza sui mercati internazionali per il voto in corso nell’Unione Europea, con la chiusura delle urne domani sera. Un evento che, insieme al nodo delle nomine che sarà affrontato al Consiglio Europeo di martedì prossimo 28 maggio, si aggiunge agli altri temi caldi del momento, dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina alle tensioni su Huawei, per finire con la Brexit, dopo le dimissioni annunciate per il prossimo 7 giugno dalla premier britannica Theresa May.
Un clima di incertezza che si riflette sui futures. Al momento sono positivi quelli sulla borsa di Tokyo, a differenza di quelli su Shanghai, Sidney, Hong Kong, Taiwan, Singapore e Mumbai, gli unici a essere scambiati in queste ore. Ad attenuare la tensione sugli scambi l’annunciata chiusura per festività di Londra per la ‘Bank Holiday’ di primavera e di New York, per il Memorial Day, la commemorazione dei caduti, riducendo così l’attività dei mercati.
Tata non vende Jaguar, ma pesa debitoGruppo indiano smentisce cessione e guarda a ripresa in Cina

25 maggio 201912:36

– Il colosso automobilistico indiano Tata Motors smentisce di voler cedere il gruppo britannico Jaguar-Land Rover per far fronte a un debito colossale stimato in circa 14 miliardi di dollari (12,49 miliardi di euro). La smentita ufficiale, riportata dalla stampa indiana, è del direttore finanziario Pathamadai Balachandran Balaji, secondo il quale Tata non intende vendere il proprio polo del lusso in vista di una “inversione di tendenza del mercato cinese nei prossimi mesi”. Proprio il rallentamento del più grande mercato automobilistico mondiale ha generato dubbi sulla capacità di Tata di tenere in portafoglio il suo gioiello, rilevato nel 2008 da una Ford quasi agonizzante per 2,3 miliardi di dollari (2,05 miliardi di euro). La divisione Jaguar-Land Rover ha chiuso il primo trimestre con un utile di 119 milioni di sterline (135 milioni di euro), il primo dopo quattro trimestri in rosso, ma con ricavi in calo del 5,6% a 7,1 miliardi di sterline (8,6 miliardi di euro).
Demanio, 1.600 immobili sul mercatoIn attesa lista Mef su 400 beni, Agenzia lavora su 1.200 vendite

25 maggio 201912:59

– Un lavoro certosino, fatto di attente ricognizioni, analisi e valutazioni. L’Agenzia del Demanio sta passando al setaccio gli immobili pubblici per contribuire al maxipiano di dismissioni che negli intenti del governo dovrebbe portare quest’anno nelle casse dello Stato 950 milioni di euro.
In tutto 1.600 beni saranno messi sul mercato: 400 rientreranno nella lista che il Mef inserirà in un decreto ad hoc previsto dalla legge di bilancio; altri 1.200, di minor valore ma comunque determinanti, saranno (e in parte già sono) oggetto di bandi di gara dell’Agenzia.
Il monitoraggio è partito a gennaio e da febbraio è stato composto un primo elenco: castelli; caserme; carceri; edifici costieri; caselli e piccole stazioni; stabilimenti industriali e militari dismessi, terreni agricoli ed edificabili, ex aeroporti. Ma anche edifici cielo-terra, appartamenti, garage, posti auto. Dall’inizio del 2019 il Demanio ha già messo sul mercato più di 450 beni in tutta Italia, per un valore d’asta totale di 14 milioni.
Mercatone uno: Zingaretti, una vergognaUna crisi aziendale non può essere gestita in questo modo

25 maggio 201915:56

– “È una vergogna, una crisi aziendale non può essere gestita in questo modo. Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. La vita vera demolisce la politica del Governo fatta solo di tweet. Non vi lasceremo soli #MercatoneUno”. Lo scrive il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, su twitter.          [print-me title=”STAMPA”]

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