Ultimo aggiornamento 30 Maggio, 2019, 20:36:03 di Maurizio Barra
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Uffizi: ecco le nuove sale del ‘500, un museo nel museo
105 opere accolte, un terzo da depositi. Sala per Venere Tiziano
FIRENZE 29 maggio 2019 13:15
Tiziano, con la sua celebre Venere di Urbino ma non solo, Bronzino e ritratti dei Medici, Tintoretto, Lorenzo Lotto: sono alcuni dei maestri veneti e fiorentini del ‘500 e del primo ‘600 le cui opere pittoriche si mostrano al pubblico della Galleria degli Uffizi di Firenze con un nuovo allestimento presentato oggi dal direttore Eike Schmidt. Un vero e proprio museo nel museo, ha spiegato lo stesso Schmidt, che si snoda per quattordici sale, 1100 metri quadrati, con 105 dipinti di cui un terzo da tempo custodito in deposito e riportato per così dire alla luce.
Nel nuovo allestimento scelto da Schmidt e dal curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi Antonio Godoli – un anno di lavori e un investimento di 600mila euro -, ci sono vetri speciali per proteggere i dipinti anche dagli sbalzi climatici, e colori stesi alle pareti secondo antichi metodi: per la pittura veneta, un verde ripreso dai tendaggi e dai rivestimenti dei muri che si notano in molti dipinti del Rinascimento veneziano; per la scuola toscana, il grigio scuro che richiama la pietra serena dell’architettura degli Uffizi. Le panchine disseminate lungo il percorso, nelle intenzioni dei curatori, potranno consentire migliore visione e comprensione delle opere da parte dei visitatori.
Una sala è interamente dedicata alla sensuale ‘Venere di Urbino’ di Tiziano (1538), capolavoro del pittore veneto, affiancata a destra dalla ‘Flora’ (1515), sempre di Tiziano, e dalla ‘Fornarina’ (1512) di Sebastiano del Piombo: l’associazione Friends of the Uffizi Galleries ha donato ben 100mila euro per allestire questa sala. Sullo stesso lato altre sale mostrano opere di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Veronese, ed è stata aperta anche una finestra sull’Arno, con vista da cartolina sul fiume e sulle colline a sud di Firenze.
Sull’altro lato del ‘museo nel museo’ la monumentale sala del Pilastro, dedicata alle grandi pale d’altare del periodo della Controriforma, accoglie invece la ‘Madonna del popolo” di Federico Barocci (1579), che torna alla luce dopo dieci anni di permanenza in deposito. Torna visibile anche la ‘Caduta degli Angeli ribelli’ di Andrea Commodi (1614-1617), grande bozzetto preparatorio per l’affresco, mai eseguito, nella cappella di Papa Paolo V Borghese in quello che oggi è il palazzo del Quirinale. Infine, la zona dedicata alle Dinastie, dove spiccano i ritratti dei Medici di Bronzino.
“Un’operazione gigantesca”, ha commentato Schmidt, annunciando che nel giro di pochi mesi tutta l’ala del ‘500 sarà riallestita. L’idea è quella di “completare anche il primissimo ‘500 – ha spiegato – l’anello mancante fra Michelangelo e Raffaello, e la sala del Pilastro, la nuova sala dedicata ad Andrea del Sarto e alla Scuola di San Marco”. Negli spazi che si libereranno troverà posto il nuovo percorso degli autoritratti, anch’esso costituito da 14 sale: già ospitati nel Corridoio Vasariano, nella nuova collocazione “saranno visibili per tutti quanti i visitatori degli Uffizi – dice il direttore – e non più solo per gruppi selezionati”.
Bezos e altri ospiti Cucinelli a Solomeo”Silicon Valley lontana ma vicina animo” dice “re del cachemire”
ORCIANO (PERUGIA)29 maggio 201913:27
– Un gruppo di imprenditori della Silicon Valley sono stati ospiti di Brunello Cucinelli a Solomeo, il borgo sede dell’azienda dello imprenditore del cachemire. Tra loro Ruzwana Bashir, fondatrice e Ceo di Peek.com, Jeff Bezos, fondatore, presidente e Ceo di Amazon.com, Dick Costolo, imprenditore, già Ceo di Twitter, Reid Hoffman, co-fondatore e presidente esecutivo di LinkedIn, Drew Houston, Ceo e fondatore di Dropbox, Lynn Jurich, co-fondatore e co-Ceo di Sunrun, Nirav Tolia, co-fondatore di Nextdoor.
Riferendosi ai suoi “amici della Silicon Valley”, Cucinelli ha parlato di “un paese così lontano nel cammino e così vicino nell’animo”. “Insieme, in questi giorni di amicizia e di raccoglimento – ha aggiunto – abbiamo confermato il rispetto, la custodia e la propagazione di tutto ciò che in ogni tempo fu considerato il più profondo tesoro dei popoli, la più alta testimonianza della nobiltà originaria dell’uomo, l’indice supremo del sentimento di libertà e di dominio morale: l’anima”.
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Spiccano fiabe russe a Premio Andersen
Tra eventi Festival Sestri Levante, Allevi, Gualazzi e Augias
GENOVA30 maggio 2019 09:30
Spicca la quantità di fiabe russe tra il migliaio di elaborati inviati anche quest’anno da tutto il mondo per la 52/a edizione del Premio Andersen, in programma a Sestri Levante (Genova) dal 6 al 9 giugno. Al Festival Andersen, la kermesse di spettacolo per i luoghi pubblici che a Sestri Levante attira in media 75mila presenze, è stata conferita quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica e il prestigioso premio Hans Christian Andersen Award, assegnato in Danimarca agli eventi nel mondo che si distinguono per qualità e opera di promozione dedicata al favolista danese.
L’edizione è dedicata a David Bixio che nel 1967 ha ideato il premio Andersen-Baia delle Favole e ad Antonello Pischedda, che nel 1997 ha fatto nascere il Festival, scomparsi entrambi quest’anno. Premio e Festival sono stati presentati oggi a Genova dal direttore artistico Leonardo Pischedda, dalla sindaca del comune di Sestri Levanti Valentina Ghio, con l’assessora Maria Elisa Bixio, e dall’assessora alla Cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo.
Il Festival si aprirà come da tradizione giovedì 6 con il tradizionale corteo dei bambini. Oltre alla novità in giuria, con la presidenza di Lidia Ravera, ospite d’onore della kermesse sarà il pianista Giovanni Allevi che inaugurerà venerdì 7 i Racconti della Baia del Silenzio con voce e pianoforte assieme alla vice direttrice generale di Save the Children, per raccontare la quotidianità anche di sofferenza dei bambini in molte parti del mondo. Sul palcoscenico attesi poi Corrado Augias, Diodato, Elio Germano e Omar Rashid, con il jazz-pop di Raphael Gualazzi al sabato sera. Poi ancora Janusz Gawronski e Paolo di Giannantonio, Lidia Ravera e Laura Morante con Antonio Farò Trio. Per il teatro di strada, schierati artisti anche da Cile, Argentina, Uruguay, e poi laboratori, teatro per bambini e racconti.
“E’ momento turisticamente davvero interessante, apre una stagione che quest’anno ha avuto problematiche gravi e che l’ultimo mese non ha aperto con le migliori premesse meteo. ci auguriamo che sia un preludio per una buona stagione turistica”, ha detto la sindaca Ghio. “Il tema di quest’anno è la coscienza, che è poi prendere coscienza di sé, saper distinguere, conoscere. Coscienza significa imparare dalle cose e farle proprie”, ha ricordato il direttore artistico Pischedda.”L’edizione 2019 la dedicherà a tutti coloro i quali si impegnano nel sociale – ha ricordato l’assessora Cavo -, decidendo di scendere in campo per la difesa dei diritti dei bambini”, “battaglia importante” da applaudire.
Mostre in mostra, Roma nel contemporaneoDa Maselli e Paolini a Laplante, 6 avventure da anni ’50 a oggi
29 maggio 201919:21
Sembra una piazza in cui passeggiare per prendere confidenza con alcuni specifici capitoli della storia dell’arte degli ultimi 70 anni, ma anche un luogo ‘altro’ in cui diverse ma contigue avventure artistiche del passato si incontrano per relazionarsi al mondo di oggi: si apre a Palazzo delle Esposizioni il progetto “Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila” con il quale dal 30 maggio al 28 luglio vengono riproposte sei esperienze espositive allestite nella Capitale. Titina Maselli, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Carlo Maria Mariani, Jan Vercruysse e Myriam Laplante sono gli artisti scelti per raccontare, ognuno a emblema di una decade diversa, questo viaggio filologico ma emozionale – scandito in oltre 60 opere, tra dipinti, sculture e installazioni – di cui Roma è stata non solo il contenitore ma anche il centro propulsore. Il percorso inizia nella grande rotonda del salone centrale del Palazzo, con le sei mostre che si aprono intorno, ognuna raccontata anche con alcuni testi critici disposti sul muro come fogli sparsi di un catalogo spaginato. Si comincia con gli anni ’50 di Titina Maselli, in mostra alla Galleria La Tartaruga (1955): le sue tavole dipinte descrivono, con uno sguardo notturno e un linguaggio a metà tra l’astratto e il figurativo, i ponti, gli alberi, le impalcature di New York; si prosegue con la prima personale di Giulio Paolini, alla Galleria La Salita (1964), in cui l’artista si interroga sugli strumenti del proprio lavoro; di Fabro tornano esposti Concetto spaziale d’après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L’Italia d’oro / Alluminio e seta naturale, 1971, nell’ambito della rassegna “Informazioni sulla presenza Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d’Arte 1971: qui l’artista rivendica la libertà di usare tecniche classiche anche nell’ambito dell’arte concettuale; nella mostra La costellazione del Leone, alla Galleria Gian Enzo Sperone nel 1981, Carlo Maria Mariani riflette sulla pittura e la storia, in una maestosa rappresentazione degli artisti, dei critici e dei galleristi allora protagonisti della scena romana; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), alla Galleria Pieroni nel 1990, è un ritorno alla materia, in un gioco pieno di ambiguità e rimandi alle memorie segrete dell’artista; con Myriam Laplante e il suo Elisir (a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004) il pubblico entra infine nel laboratorio di uno scienziato folle, in un universo paradossale popolato da bambole-cavie. Il ciclo espositivo è completato dall’Omaggio a Sergio Pucci, fotografo che dagli anni ’50 ha documentato le opere d’arte e il processo di creazione, ritraendo gli artisti e gli allestimenti. “Questa mostra ci dà l’idea di quanto Roma sia stata in alcuni momenti del secondo dopoguerra uno snodo cruciale per le ricerche dell’arte contemporanea”, dice Cesare Pietroiusti, presidente Azienda Speciale Palaexpo, “ora che la fruizione dell’arte è affidata all’immagine digitale e le gallerie investono risorse nelle fiere, il progetto ci riporta alla materialità e fisicità dell’opera e al rapporto insostituibile con il luogo”, annunciando anche l’intenzione di realizzare dopo questo primo capitolo anche altre mostre dedicate allo stesso tema. “L’intento è di offrire un percorso storico, non per celebrare ma per riconoscere l’importanza che alcune gallerie, istituzioni e presenze artistiche hanno avuto Roma come filo rosso”, spiega la curatrice Daniela Lancioni, “la nostra priorità è stata quella di presentare le opere per la loro qualità e la capacità di porre domande in questo momento storico. Abbiamo scelto di lavorare sulla ricostruzione di mostre perché le mostre sono il momento in cui le opere sono condivise e diventano bene collettivo”.
Gucci Cruise sfila nei Musei CapitoliniStilista Alessandro Michele, omaggio a Roma e inno alla liberta
29 maggio 201914:25
– Tra le statue marmoree dei Musei Capitolini, escono al buio efebici modelli con i capelli lunghi e la scritta Roma tatuata attorno alla bocca a mo’ di bavaglio. Agli ospiti vengono date delle torce per illuminarli.
Portano completi piede de poule con gonna e sotto al braccio l’ultimo iconica borsa tracolla o il secchiello rieditato.
Escono mantelle a quadri indossate da ragazze con cuffie di paillettes e grandi occhiali da sole a farfalla, loden, toghe rosse bordate da paillettes oro, pantaloni a zampa di velluto a coste e pepli. Cappotti spigati e abiti talari bordati di eco-pelliccia, citazione del “pretino” delle Sorelle Fontana indossato da Ava Gardner ne La contessa scalza, del ’54. Insomma la sfilata della collezione Cruise 2020 di Gucci, tra busti di filosofi e statue di imperatori in quello che viene considerato il primo museo al mondo e’ un “omaggio a Roma, al suo essere antica ed eterna e un inno alla libertà” come spiega Alessandro Michele, direttore creativo della maison del Gruppo Kering.
Mostre: la storia dei tatuaggiRassegna all’M9 di Mestre dal 5 luglio al 17 novembre
VENEZIA29 maggio 201915:00
– M9 – Museo del ‘900 di Mestre porta in mostra ‘Tattoo. Storie sulla pelle’ una rassegna organizzata in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, allestita nel grande spazio del terzo piano dedicato agli appuntamenti temporanei da venerdì 5 luglio a domenica 17 novembre 2019. L’esposizione esplora la dimensione planetaria e creativa dei tatuaggi dal punto di vista antropologico, storico, artistico e sociale. È l’occasione per un viaggio nel tempo a partire dalle immagini dei tatuaggi rinvenuti sulle mummie per comprendere il tema nell’antichità, marchio degli sconfitti (sia schiavi che fuori legge) ma anche elemento per identificare presunti poteri taumaturgici e curativi. La pratica del tatuaggio non è mai scomparsa dal vecchio continente e l’aura di repulsione, estraneità e fascinazione nei suoi confronti è stata ripresa e ampliata nel Settecento. Studiati nell’Ottocento dall’antropologo Cesare Lombroso nel Novecento raggiunge una notevole popolarità e diventano fatto di costume.
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Santa Cecilia, Frank dirige Mahler
Maestro interpreta capolavoro del sinfonismo tedesco fine ‘800
29 maggio 201915:36
– Mikko Frank sul podio di Santa Cecilia per dirigere la Seconda Sinfonia “Resurrezione” di Gustav Mahler giovedì 30 maggio per la stagione sinfonica di Santa Cecilia (ore 19:30, repliche venerdì 31 alle 20.30 e sabato 1 giugno alle 18, Auditorium Parco della Musica).
L’appuntamento con il capolavoro del sinfonismo tedesco di fine Ottocento vedrà il maestro finlandese, al suo secondo anno da direttore ospite principale, alla guida dell’orchestra dell’Accademia Nazionale con il coro diretto da Ciro Visco e le voci solistiche del soprano austriaco Genia Kuhmeier e del mezzosoprano tedesco Gerhild Romberger. Per completare la composizione Mahler impiegò circa sei anni. Una lunga e complessa gestazione, cominciata nel 1888 e proseguita cinque anni più tardi, nell’estate del 1893.
Sesso e disabilità il tabù si infrangeIl Corpo dell’amore, 4 storie dal 31 maggio alle 23.10 su Rai3
30 maggio 201909:25
Anche in situazioni atipiche, quando il corpo è un ostacolo, uomini e donne sono in cammino verso una dimensione affettiva adulta: alla ricerca della felicità tra relazione, ricerca di affetto, amicizia e sessualità. Lo racconta la serie documentaria “Il corpo dell’amore”, che rompe un vero tabù sul servizio pubblico affrontando un tema di attualità con grande delicatezza: su Rai3 dal 31 maggio alle 23.10 e presentata oggi a viale Mazzini. Quattro piccoli film incentrati su protagonisti con disabilità motoria o cognitiva che affrontano le gioie e i dolori della libertà sessuale. La regia di Pietro Balla e Monica Repetto e la voce narrante di Enrica Bonaccorti. – “Perché – come spiega il direttore di rete Stefano Coletta – una delle prime libertà che si perde quando si è disabili è la propria intimità”. “Racconti laceranti, a tratti buffi, perchè del mondo della disabilità si conosce sempre una tonalità monocorde. Il corpo dell’amore” racconta un mondo in cui ciò che apparentemente è “atipico”, in realtà così atipico non è”. Alla presentazione anche Vincenzo Zoccano, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a famiglia e disabilità, Vincenzo Spadafora, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fabrizio Quattrini, sessuologo e docente presso il Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Ogni episodio, aggiunge Coletta “sarà dedicato ad una vita. La struttura del prodotto sarà verticale e non orizzontale, nonostante il tema delicato. In una puntata si parlerà della figura dell’assistente sessuale che esiste in molti paesi esteri. Il tema pone tantissime domande. Ma è un tema urgente”. Il sottosegretario Spadafora rileva: “ascoltare queste parole fa bene soprattutto a se stessi. Queste parole, per me, valgono come un impegno. La buona televisione fa anche questo, serve anche a stimolare la politica e le istituzioni, a confrontarsi con i cittadini. Io mi ritrovo quotidianamente a misurarmi con il concetto di normalità. La complessità e l’evoluzione della nostra vita sociale dovrebbe essere chiara a tutti. Questi pregiudizi devono essere superati, prima di tutto, dalla politica. Abbiamo visto storie a rischio di discriminazione multipla. La politica deve fare un po’ di autocritica. Se i temi di pari opportunità non si trasformano in azioni concrete di governo, tutto rimane nella sfera della retorica. In queste 4 storie, ho visto cose che mi vengono quotidianamente presentate.
Chi non vive queste esperienze, non le può capire. Quest’operazione di Rai 3 sia molto d’aiuto in questo periodo storico e culturale del nostro paese. Questo è davvero fare servizio pubblico”.
La serie segue i quattro protagonisti alla ricerca di una sessualità libera e consapevole, dell’indipendenza, della scoperta di sé. Una giovane donna su sedia a rotelle dalla nascita, un attivista omosessuale disabile, un’aspirante assistente sessuale, una madre con figlio disabile”.
Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega famiglia e disabilità (non vedente ndr) si interroga, ‘Cosa può fare la politica?’ “Sono temi che riguardano le persone. Qui non ci sono colori politici che tengano. C’è solo un colore, quello dell’amore e dell’umanità. Non possiedo il canale visivo ma possiedo tutti gli altri canali e vivo una vita normale. Noi non siamo un mondo a parte, siamo parte del mondo. Questo principio di vivere la propria sessualità deve valere per tutti gli esseri umani. Il problema è culturale. Se non abbattiamo la barriera culturale, non possiamo abbattere tutte le altre barriere. Questo tema non può essere un tabù, i tabù non ci portano a nessuna parte. Una persona con disabilità non è asessuata. Siamo noi che ci dobbiamo abituare a pensare in un modo diverso. Non è giusto bloccare determinate pulsioni, bloccare le pulsioni è disumano”.
Le storie: “Patrizia. L’ombra della madre”, “Giuseppe. Todos Santos”, “Valentina. La settimana enigmistica” e “Anna. La prima volta”.
Leonardo, a Milano il genio in 3DMostra-evento fino al 22 settembre con contributo del Cnr
MILANO29 maggio 201916:08
– Ha contribuito anche il Cnr con il suo Istituto di Calcolo e reti ad alte prestazioni, creando un robottino in grado di rispondere alle domande dei visitatori e un sistema oleografico interattivo, a ‘Leonardo Da Vinci 3D’, una delle mostre realizzate a Milano per i 500 anni della morte del genio fiorentino. “È un’esperienza del tutto nuova, ne’ mostra ne’ spettacolo, di sicuro il contenuto è rigoroso”, ha detto Roberto Luciani, presidente di Medartec che ha prodotto l’evento (30 maggio-22 settembre, Fabbrica del Vapore) insieme al Comune di Milano.
Il percorso multimediale comprende l’intera opera del genio, con la riproduzione in scala reale delle sue macchine, ma soprattutto delle sue opere artistiche. Una galleria digitale che consente di scoprire da vicino anche i minimi dettagli dei dipinti, cogliendo i particolari dei paesaggi, l’anatomia dei corpi.
Paolo Belli, arriva nuovo singoloAnticipa l’album 3.0 che celebra trent’anni
di carriera
29 maggio 201916:28
– “Sei il mio giorno di sole” è il nuovo singolo di Paolo Belli, in uscita il 31 maggio. Il brano anticipa l’album 3.0 di prossima pubblicazione, che celebrerà i suoi trent’anni di carriera.
Dopo cinque anni intensi tra televisione, concerti in Italia e all’estero, tour teatrali e gli impegni come presidente della Nazionale Italiana Cantanti, Belli torna con un singolo allegro e positivo, in uno stile influenzato da nuove sonorità.
Sei il mio giorno di sole, “una calda e solare dichiarazione d’amore”, come la definisce l’artista stesso, sarà presentato il 31 maggio durante la finale di Ballando con le stelle su Rai1.
Terminato l’appuntamento con il Giro d’Italia il musicista e showman emiliano in estate sarà in tour, accompagnato dalla Big Band. Uno spettacolo che spazierà fra swing e sonorità contaminate da latin e pop, un mix in grado di coinvolgere il pubblico in un crescendo di note ed emozioni.
Io non odio, parole, musiche e violenzaZen Circus, Capossela, Cor Veleno a Parco della Musica a Roma
29 maggio 201916:28
– Parole e musica contro la violenza di genere, il razzismo e il bullismo. E’ l’appuntamento che il 30 maggio vedrà protagonisti all’Auditorium Parco della Musica di Roma Vinicio Capossela, Zen Circus, Margherita Vicario, Cor Veleno, Fulminacci e Micol, guidati dal giornalista Ernesto Assante, per il terzo appuntamento di IO NON ODIO, promosso dalla Regione Lazio.
Studenti delle scuole di Roma e del Lazio saranno coinvolti in due ore di musica, momenti di spettacolo, interventi artistici, narrazioni e racconti sui temi della lotta alla violenza contro le donne, della convivenza civile, contro il razzismo, e il bullismo.
Per contrastare i passi indietro in tema di diritti e per una cultura della convivenza fra uomini e donne, della parità e del reciproco riconoscimento, “Io non odio” fino a dicembre porterà nelle scuole del Lazio progetti artistici di varia natura, che si fanno percorsi di avvicinamento e sensibilizzazione con l’obiettivo di creare una rete contro la violenza negli istituti del Lazio.
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Chanel Metiers d’Art sfila a Parigi 5/12
La collezione creata dal direttore artistico Virginie Viard
29 maggio 201917:00
– Chanel annuncia che la sfilata della prossima collezione Métiers d’art creata da Virginie Viard, direttore artistico della maison francese, si terrà a Parigi giovedì 5 dicembre. Dal 2002, la collezione Métiers d’art rende omaggio all’eccezionale savoir-faire dei laboratori artigianali partner di Chanel. A dimostrazione del savoir-faire dei suoi atelier e dell’eccellenza dei suoi artigiani.
La sfilata di Chanel Metiers d’Art viene organizzata generalmente in location prestigiose di alcune grandi capitali.
L’ultima collezione Metiers d’Art disegnata da Karl Lagerfel ha sfilato in presenza del ‘Kaiser’ lo scorso 4 dicembre 2018 al Metropolitan Museum of Art di New York. A Roma si è svolta nel 2015 a Cinecittà.
A Catania ‘Terzo Paradiso’ di PistolettoOpera dell’artista realizzata con plastiche recuperate in mare
CATANIA29 maggio 201917:47
– Frammenti di plastica recuperati nelle acque dei porti di Catania e di Aci Castello e materiale raccolto da ambientalisti lungo i litorali ionici attaccati a una cima lunga 80 metri. E’ il ‘Terzo Paradiso’, il progetto presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2005 dal maestro Michelangelo Pistoletto che sarà realizzato nel capoluogo etneo. L’opera, promossa dalla fondazione Oelle Mediterraneo antico, rientra nel quadro della Giornata Mondiale dell’Ambiente e delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Tutti i cittadini potranno partecipare, dal 30 maggio e al 5 giugno, alla composizione di quest’immensa installazione di plastica recuperata, circa 35 metri di lunghezza e 12 di larghezza, che sarà poi riciclata. Sarà posizionata su una piattaforma galleggiante di 800 metri quadrati per contribuire al progetto artistico dicendo simbolicamente “No all’inquinamento e alla plastica in mare”. La presentazione finale l’8 giugno con l’artista e l’imprenditrice Ornella Laneri.
Film su Gorbaciov al Biografilm festivalIl 13 giugno in piazza Maggiore il film sull’ex leader Urss
BOLOGNA29 maggio 201918:27
Il regista Asif Kapadia presenterà in anteprima italiana ‘Diego Maradona’, il film sull’asso del calcio argentino; ‘Whats’ my name-Muhammad Ali’ è il documentario targato Hbo di Antoine Fuqua sul mito del pugilato.
Sono alcune delle proiezioni previste al ‘Biografilm festival’, a Bologna dal 7 al 17 giugno, che il 13 ospiterà in piazza Maggiore il film di Erner Herzog dedicato a Michail Gorbaciov. Il ricco cartellone della rassegna, sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune oltre a Hera e Unipol, ospiterà anche l’artista Christo, protagonista di ‘Walking on water’ di Andrey Paounov, la fotografa Letizia Battaglia che riceverà il premio del festival ‘Celebration of lives awards; il focus sul cinema francese, con diversi titoli provenienti da Cannes e la partecipazione di Fabrice Luchini; l’omaggio all’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus e ‘Ottanta! Riflessioni di Romano Prodi’, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.
Morgan e Angelique Kidjo a MusiculturaPrimi due vincitori sono Francesco Sbraccia e Paoloantonio
ACERATA29 maggio 201918:55
– Francesco Sbraccia di Teramo e Paoloantonio di Catania sono i primi due vincitori di Musicultura 2019, eletti dal popolo di Facebook. Intanto nuovi ospiti si aggiungono alle serate finali del Festival della canzone popolare e d’autore, in programma a Macerata dal 17 al 23 del prossimo mese di giugno. A Daniele Silvestri, Premiata Forneria Marconi, Sananda Maitreya, Quinteto Astor Piazzolla, il il cartellone si infoltisce coi nomi di nuovi importanti protagonisti: Morgan, Angelique Kidjo, Rancore, The Beatbox con Roma Philarmonic Orchestra, The André, Giordano Bruno Guerri, Andrea Purgatori. La composizione definitiva del cast sarà annunciata più a ridosso dell’evento. Non mancheranno le sorprese dell’ultima ora, a cui la manifestazione ha abituato il suo pubblico, come ad esempio la scoperta dell’identità di chi avrà l’onore e l’onore di condurre le serate all’Arena Sferisterio, seguite radiofonicamente da Rai Radio 1 e televisivamente da Rai 3.
Dal Primo Re alla serie, Matteo Rovere gira serie Romulus per Sky10 episodi in protolatino con Fontana, Arcangeli, Di Napoli
ROMA29 maggio 201919:34
Fra storia, leggenda e rivoluzione, l’epico racconto della nascita di Roma nella nuova serie Sky Original. Dopo il potente film Il Primo Re con Alessandro Borghi, arriva la serie, girata in protolatino, ‘Romulus’ di Matteo Rovere, al suo debutto tv. Prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia, la serie è composta da 10 episodi. Le riprese inizieranno a Roma i primi di giugno e andranno avanti per 28 settimane tra la capitale e i dintorni.Nel cast Andrea Arcangeli (The Startup, Trust – Il rapimento Getty), Marianna Fontana (Indivisibili, Capri-Revolution) e Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini), giovani e già apprezzatissimi talenti che saranno i protagonisti di una storia di sopravvivenza diretta da Matteo Rovere (Veloce come il vento, Il primo re) da Michele Alhaique (Non uccidere; Senza nessuna pietà) e da Enrico Maria Artale (Il terzo tempo).
Due intere città meticolosamente ricostruite sulla base di ricerche storiche documentate, migliaia di figurazioni, più di 700 presenze stunt e centinaia di armi riprodotte per una serie, Romulus, ambientata otto secoli prima di Cristo, in un mondo primitivo e brutale nel quale il destino di ognuno è deciso dal potere implacabile della natura e degli dei. Girato in protolatino, Romulus è il racconto di questo mondo attraverso gli occhi di tre ragazzi segnati dalla morte, dalla solitudine e dalla violenza: Iemos, Wiros e la giovane vestale Ilia. Una storia di uomini e donne che scoprono come crearsi un destino anziché subirlo. Una rivoluzione guidata anche da una figura femminile feroce e protettiva, spietata e materna. Romulus è la storia epica della nascita di Roma come non è mai stata raccontata. Matteo Rovere, fondatore di Groenlandia, showrunner e regista della serie sottolinea: «Romulus è un racconto di sentimenti, guerra, fratellanza, coraggio e paura. È un grande affresco epico, una ricostruzione fortemente realistica degli eventi che hanno portato alla fondazione di Roma. Ma soprattutto è un’indagine sulle origini e il significato profondo del potere in Occidente: un viaggio in un mondo arcaico e spaventoso, dove tutto è sacro e gli uomini sentono ovunque la presenza misteriosa e ostile degli dei”. Le sceneggiature sono firmate da Filippo Gravino (Veloce come il vento, Alaska, Fiore, Il primo re),
Guido Iuculano (Una vita tranquilla, Tutto può succedere, Questione di cuore, Alaska) e lo stesso
Matteo Rovere.
Completano il cast Giovanni Buselli (Gomorra – La serie, L’amica geniale), Silvia Calderoni (Riccardo va all’inferno), Sergio Romano (Il campione, La terza stella), Demetra Avincola (Fortunata, Loro 2), Massimiliano Rossi (Il primo re, Il vizio della speranza) Ivana Lotito (Gomorra –
La serie), Gabriel Montesi (Made in Italy, Il primo re, Il campione) e Vanessa Scalera (Lea).
Daysy, al debutto con Mama Told meGiovane duo francese chitarra e voce arriva in Italia
29 maggio 201920:35
– Arriva dalla Normandia, in Francia, il duo Daysy, formato da Daisy e Leo, entrambi classe ’91: sbarca in Italia con il brano di debutto Mama Told Me (TimeRecords/Believe Digital), che anticipa l’uscita nel nostro Paese dell’album Better Days Are Coming (Play Two/Baronesa).
Come lo Yin e lo Yang, Daisy e Léo sono due opposti che si attraggono e che fondono armoniosamente nel duo Daysy, il cui nome contiene volutamente entrambe le Y dell’antica filosofia cinese. Chitarra e voce trasportano l’ascoltatore in un groove potente, impregnato di pop, funky, blues e soul.
“Siamo sempre stati un duo, non una coppia. Abbiamo una bellissima intesa musicale e una grande amicizia. Siamo cresciuti insieme”, spiega Daisy, cantante, musicista e autrice.
Dopo la fine dell’esperienza con il gruppo Patchamama e più di 500 concerti, Daisy e Leo hanno deciso di continuare a suonare insieme. Partendo dal nome di Daisy, solare e femminile, sostituiscono la i centrale con un’altra y, richiamando le due Y di Yin e Yang.
D’Oultremont, miei incurabili romanticiLa scrittrice belga parla del suo esordio narrativo
30 maggio 201909:38
– ODILE D’OULTREMONT, GLI INCURABILI ROMANTICI (SALANI, PP 232, EURO 15,90). Non presentarsi per anni al proprio posto di lavoro e continuare ad essere pagati. Sembra irreale e invece può accadere come ci racconta Odile D’Oultremont nel suo primo romanzo ‘Gli incurabili romantici’ che esce in questi giorni per Salani nella traduzione di Michele Zaffarano e Giovanni Zucca.
E’ la storia dell’impiegato modello Adrien e di sua moglie Louise che rende tutto più lieve con l’immaginazione, anche quando scoprirà di avere un tumore ai polmoni. A quel punto Adrien, esiliato in fondo a un corridoio da una ristrutturazione aziendale, decide di non presentarsi più in ufficio per dedicarsi totalmente alla moglie. “Ho costruito questo romanzo basandomi su un fatto di cronaca che avevo letto in un articolo in cui si raccontava di un uomo che per cinque anni era stato pagato dall’azienda in cui lavorava senza averci più messo piede. Questo mi ha fatto pensare alla terribile disumanizzazione che c’è oggi talvolta nel mondo del lavoro. Si può scomparire senza che nessuno se ne accorga” racconta la D’Oultremont, che vive a Bruxelles dove è nata nel 1974, è sceneggiatrice di film e serie tv e con questo romanzo, accolto con favore dal pubblico e dalla critica, ha vinto in Francia il premio Closerie des Lilas. “Cinque anni di assenza mi sembravano però una cosa talmente incredibile e assurda che nel romanzo li ho fatti diventare un anno. Però quando è uscito il libro in Francia, ho ricevuto articoli da parte di numerose persone. In particolare uno in cui si parlava della storia di uno spagnolo che non è andato a lavorare per dieci anni e l’azienda lo ha pagato per tutto quel tempo e quando c’è stato il processo lui ha detto che non si era più presentato perchè voleva studiare Nietzsche” sottolinea la scrittrice. ‘Gli incurabili romantici’ si apre proprio con Adrien in un’aula di tribunale ma la ragione per cui lui si assenta dal lavoro è l’amore. Louise è un donna fantasiosa, irrazionale che umanizza anche la terribile malattia che la colpisce, il cancro. “E’ stato un modo per controbilanciare il dramma sociale che vive lui con il dramma umano che attraversa lei. Non volevo parlare parlare del cancro ma quando ho cominciato a farlo sono stata molto attenta a non cadere nel pathos o in una storia drammatica di pianto e lacrime. Ho cercato di trattare questo argomento con delicatezza, poesia, umorismo e distanza” spiega la scrittrice belga. La genesi del libro è stata complessa e fortunata: “avevo scritto la sinossi per un lungometraggio ma quando il mio agente e poi due produttori francesi la hanno letta mi hanno detto: ‘perchè non scrivi un romanzo’. Ho realizzato così un mio sogno. Ci sarà un adattamento cinematografico ma prima devo distaccarmi dal romanzo. Per il momento la cosa certa è un adattamento teatrale svizzero” dice la D’Oultremont.
Louise umanizza tutto, da un nome ai farmaci che deve prendere e alle bombola d’ossigeno che alla fine dovrà utilizzare e con la sua fantasia riesce a trasformare la durezza della malattia in qualcosa di inaspettato. E quando il giudice chiede ad Adrien che cosa ha fatto nell’anno in cui non è andato a lavorare, lui risponde: “mia moglie e io abbiamo ballato”.
“Fra le righe del romanzo c’è più di una critica al funzionamento della nostra società: al sistema della giustizia che ci ricorda che delle regole esistono però che è fatta di uomini. Il giudice del libro è alla fine della sua carriera e ad un certo punto si rende conto che forse ci sarebbe stato un modo diverso di applicare la giustizia. Le cose irragionevoli di Louise alla fine incidono su tutti i personaggi. Poi c’e’ una critica al corpo medico e agli ospedali dove spesso la disumanizzazione regna ed è paradossale perchè un medico fa il lavoro più umano che ci sia però spesso nella pratica lo dimentica” afferma la D’Oultremond.
‘Gli incurabili romantici’ ci fa vedere anche quanto sia importante capire quali siano le priorità della vita e come “arrivi un momento in cui compiere una scelta diventa necessario” sottolinea l’autrice e annuncia che il 21 agosto esce in Francia il suo secondo romanzo, Baikonur, che “diventerà un film, ambientato in una città portuale della Bretagna dove un uomo che lavora sulle gru si innamora di una ragazza che tutti i giorni alla stessa ora passa vicino al suo cantiere”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Quel giorno d’estate, la vita dopo il terrore
In sala il film di Mikhael Hers con Vincent Lacoste
30 maggio 201909:41
– Mettere in scena, attraverso una storia di famiglia delicata, le conseguenze emotive un attacco terroristico, tra elaborazione del lutto e necessità di andare avanti. E’ quanto ha realizzato Mikhael Hers con Quel giorno d’estate, che dopo aver debuttato in Italia ai ‘Rendez vous’ in aprile, esce in sala dal 30 maggio con Officine Ubu. Il protagonista è una giovane star del cinema francese, Vincent Lacoste, che per la sua performance ha ottenuto una candidatura ai Cesar 2019 come miglior attore. Nel cast, fra gli altri, anche Isaure Multrier Stacy Martin, Ophelia Kolb e Greta Scacchi.
Lacoste si cala nei panni di David, ventenne parigino precario che non si preoccupa troppo per il domani. La sua vita è stravolta dalla tragedia di perdere la sorella Sandrine (Kolb) in un attentato terroristico che ha avuto atto in un parco. Sta a David, doversi prendere cura della nipote di sette anni, Amanda (Multrier), cresciuta senza padre, e trovare il modo con lei di tornare alla vita. Un percorso nel quale il film mescola con grazia dramma e toni più leggeri. Il pensiero dello spettatore va subito agli attentati terroristici del 2015, anche se il regista non fa volutamente un riferimento diretto: “Mi sembrava irrispettoso” ha spiegato Hers a Roma. “Siamo saturati dalle immagini violente di quel periodo – ha aggiunto -. Il film non è sugli attacchi terroristici a Parigi, volevo raccontare quel periodo attraverso una tragedia intima, suggerire il dramma anziché mostrarlo appieno, lavorare sulla periferia dell’emozione e non sul centro”. ‘Quel giorno d’estate’ per Hers è anche parte di un necessario processo di guarigione collettivo dopo il trauma degli attentati: “Si fanno sempre film per trovare la serenità – ha commentato -. Qui nonostante la premessa tragica, non volevo un film cupo, ma che riuscisse comunque a essere luminoso, grazie alla luce della speranza. Racconto l’innocenza perduta, ma anche la capacità di resilienza, il riuscire ad andare avanti”. L’inizio della storia, sul quotidiano vissuto da David “è volutamente costruito più sui toni della commedia leggera, un passaggio necessario per conoscere i personaggi. Poi c’è lo shock della violenza che arriva. Scopriamo la strage attraverso lo sguardo del ragazzo”. Immagini crude nella loro sobrietà “tanto da non sembrare completamente reali”. Vengono raccontate nel silenzio, lo stesso che ricorda il regista a Parigi, all’indomani degli attentati: “Le strade erano quasi vuote, a parte le forze dell’Ordine, sembrava tutto irreale”. Per i bambini “oggi è normale trovare i soldati per strada, i metal detector agli ingressi dei parchi e questo è agghiacciante. Per questo ho voluto fare un film rivolto verso la vita e la generazione dei Millennials, nella quale ho molta fiducia, per ricostruire un mondo diverso”.
L’arte affronta il tema dell’anoressiaIstallazione dell’artista Vesna Pavan intitolata Anorex Emblema
MANTOVA30 maggio 201910:18
– L’arte affronta il tema dell’ anoressia a Mantova: Vesna Pavan presenta, al Museo Gonzaga dall’8 al 16 giugno, un’installazione dal titolo Anorex Emblema, composta da sculture monocrome, a grandezza naturale, su basi luminose e quadri appartenenti ai cicli Signs Feel e Skin della stessa artista.
La volontà della Pavan, definita nel titolo, dalla voluta alterazione della parola anorex (invece di anoressia), è quella di far emergere un problema sottovalutato, attraverso un’ installazione, forte e luminosa, a cui si riferisce il termine emblema. Da qui nasce Anorex Emblema, ‘un canto silenzioso’ sul senso di inadeguatezza e di rifiuto. L’installazione funge da simbolo: la luce come riflessione sul proprio sé interiore e il pane, elemento di vita, evoca la casa, il luogo d’appartenenza, celebra la nascita e la condivisione. L’utilizzo dell’immagine dello scheletro esula dalla provocazione classica nella storia dell’arte.
Il monocromo creato con l’arancio sangue arteria si distingue nel panorama dei colori. Gli scheletri della Pavan sono un inno alla vita. Il Museo Diocesano di Mantova ha sede nell’ ex-monastero agostiniano di Sant’Agnese, fatto erigere dal mantovano beato Giovanni Bono (1168-1249), fondatore di un ordine religioso poi confluito in quello agostiniano. Vesna Pavan, pittrice ed art designer, è diplomata alla scuola d’Arte e Mosaico a Spilimbergo (Pordenone). La prima mostra personale risale al 1992.
Duomo Monreale, visite guidate di notteDal 31 maggio ogni venerdì sera, nell’itinerario anche chiostro
PALERMO30 maggio 201911:52
– Torna Monreale by night, il suggestivo itinerario di visita che mette insieme il Duomo e il Chiostro, grazie alla collaborazione sinergica tra la Basilica Cattedrale di Monreale, la Soprintendenza e CoopCulture (che da dicembre 2017 gestisce i servizi aggiuntivi del Chiostro dei benedettini). L’iniziativa prenderà il via ogni venerdì sera, a partire dal 31 maggio. Il percorso di visita si snoda dalla biglietteria recuperata, entra nel chiostro benedettino – che di notte acquista una luce diversa, immerso in un silenzio quasi irreale – e attraverso uno speciale passaggio interno, passerà nello spazio sacro del Duomo. La guida condurrà gli spettatori nell’esplorazione del Duomo, leggerà il Vecchio e il Nuovo Testamento sui mosaici, farà ammirare il Cristo Pantocratore prima di passare alla cappella del Crocifisso – meglio nota come Cappella Roano, dal nome del suo fondatore – che accoglie il Tesoro; per ritornare poi lungo gli ambulacri del chiostro. Una visita di qualità, per un pubblico attento, che permetterà una cura estrema del racconto affascinante che si immerge nella storia siciliana. La partecipazione è fino a esaurimento posti disponibili motivo per cui si consiglia di prenotare al numero 091.7489995. Durante il giorno, il complesso di Monreale, il chiostro e il duomo, si visitano con un unico biglietto. Grazie ai restauri degli spazi della biglietteria del chiostro di Monreale, sponsorizzata da Coopculture e realizzata in sinergia con la Soprintendenza di Palermo, sono stati riportati alla luce affreschi di straordinaria bellezza. Nella nuova biglietteria del chiostro, dotata di un bookshop, sono esposti oggetti d’arte nati dalle mani degli artigiani siciliani.
Tiziano Ferro torna con nuovo branoE’ primo singolo dal 2016, anticipa album in uscita a novembre
30 maggio 201913:56
– Arriva, dal 31 maggio, Buona (Cattiva) Sorte, il primo singolo estratto dal nuovo album di Tiziano Ferro, Accetto Miracoli, atteso il 22 novembre 2019 su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia). Il brano è il primo inedito di Tiziano Ferro dal 2016 e oltre a streaming, download e radio, sarà disponibile anche in vinile 45 giri numerato.
“Buona (Cattiva) Sorte già al primo ascolto si è mostrata come la canzone di apertura di questo percorso – racconta Tiziano Ferro -. È una canzone di rottura, dinamica, che parla d’amore con sfumature di cinismo e umorismo nero. È solo un assaggio di quello che sarà un disco che marca l’inizio di una nuova epoca per me. Un album fresco, onesto, energico, figlio dell’esigenza di consegnarmi ad esperienze nuove”. La voce e la melodia di Ferro si fondono con l’inconfondibile stile di Timbaland, che lo ha prodotto. Il brano rappresenta l’unione tra la scrittura di Ferro e il beat del producer americano, senza confini geografici né di genere.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Nek debutta da conduttore su Radio2
Il 22 settembre all’Arena di Verona, poi il tour europeo
30 maggio 201913:59
– Si avvicina sempre di più il 22 settembre, giorno in cui Nek tornerà in concerto con un appuntamento all’Arena di Verona. Il live darà ufficialmente il via a “Il mio gioco preferito – European tour”, un tour di 30 date che da novembre farà tappa nelle grandi città europee, con 3 nuovi live in Svizzera – e porterà Nek a suonare nei teatri di tutta Italia fino al 2020.
Da sempre alla ricerca di nuove sfide e nuovi stimoli artistici, nelle prossime settimane, per la prima volta, Nek si cimenterà in un ruolo per lui inedito, quello di conduttore radiofonico: con Andrea Delogu, sarà al timone di “Alza la radio”, in onda dal 2 giugno la domenica sera su Rai Radio2, per 4 appuntamenti dalle 21 alle 22.30. Il programma sarà uno show radiofonico in cui Nek, al suo debutto alla conduzione, presenterà, intratterrà e ospiterà grandi personaggi del mondo della musica. La musica, ovviamente, sarà la protagonista.
Trono di spade, Kit Harington in riabilitazioneTroppo stress e alcol per attore che interpreta Jon Snow
NEW YORK29 maggio 201916:47
Troppo stress e alcol e Kit Harington, che per otto anni ha interpretato il personaggio di Jon Snow in “Trono di spade”, e’ entrato in un centro di riabilitazione a cinque stelle del Connecticut ancor prima della fine della popolare serie di Hbo la cui ultima puntata e’ andata in onda il 19 maggio.”La fine dello show lo ha colpito duramente”, ha detto a Page Six, la rubrica di gossip del New York Post, una fonte vicina all’attore britannico. Harington ha 32 anni. Da circa un mese e’ ricoverato nella clinica Privé-Swiss sul mare del Connecticut dove e’ arrivato prima che sugli schermi di mezzo mondo (in Italia su Sky Atlantic), andasse in onda il gran finale della serie.
Cinema: Gorbaciov al Biografilm festivalL’ex leader Urss sarà in piazza a Bologna il 13 giugno
BOLOGNA29 maggio 201917:25
– Il regista Asif Kapadia presenterà in anteprima italiana ‘Diego Maradona’, il film sull’asso del calcio argentino; ‘Whats’ my name-Muhammad Ali’ è il documentario targato Hbo di Antoine Fuqua sul mito del pugilato.
Sono alcune delle proiezioni previste al ‘Biografilm festival’, a Bologna dal 7 al 17 giugno, che il 13 ospiterà in piazza Maggiore Michail Gorbaciov per la proiezione del film a lui dedicato di Werner Herzog. Il ricco cartellone della rassegna, sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune oltre a Hera e Unipol, ospiterà anche l’artista Christo, protagonista di ‘Walking on water’ di Andrey Paounov, la fotografa Letizia Battaglia che riceverà il premio del festival ‘Celebration of lives awards; il focus sul cinema francese, con diversi titoli provenienti da Cannes e la partecipazione di Fabrice Luchini; l’omaggio all’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus e ‘Ottanta! Riflessioni di Romano Prodi’, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.
Quel giorno d’estate, vita dopo terroreIn sala dal 30 maggio film di Mikhael Hers con Vincent Lacoste
29 maggio 201921:01
– Una storia di famiglia delicata sulle conseguenze emotive un attacco terroristico, tra elaborazione del lutto e necessità di andare avanti. La mette in scena Mikhael Hers con Quel giorno d’estate, che dopo aver debuttato in Italia ai ‘Rendez vous’ in aprile, esce in sala dal 30 maggio con Officine Ubu. Il protagonista è la star francese Vincent Lacoste, che è stato candidato per il film ai Cesar 2019 come miglior attore. Nel cast, fra gli altri, anche Isaure Multrier Stacy Martin, Ophelia Kolb e Greta Scacchi.
Lacoste interpreta David, ventenne parigino che non si preoccupa troppo per il domani. La sua vita è stravolta dalla tragedia di perdere la sorella Sandrine (Kolb) in un attentato terroristico compiuto in un parco. Sta a David, doversi prendere cura della nipote di sette anni, Amanda (Multrier) e trovare il modo con lei di tornare alla vita. “Nonostante la premessa tragica non volevo un film cupo – ha spiegato Hers – ma che riuscisse comunque a essere luminoso, grazie alla luce della speranza”.
Sardegna di frontiera per due solitudiniIn sala dal 6 giugno ‘Fiore gemello’ di Laura Luchetti
30 maggio 201916:13
– Una storia d’amore tra due adolescenti: un immigrato africano clandestino e la figlia di un trafficante di migranti, entrambi in fuga da un passato che vogliono dimenticare. E tutto questo in una Sardegna di frontiera che sembra un po’ un western. Interpretato dagli esordienti Kallil Kone e Anastasyia Bogach, ‘Fiore gemello’, secondo lungometraggio della regista Laura Luchetti, racconta la storia di due ragazzi che si incontrano in questa Sardegna dalle diverse anime e intraprendono un pericoloso viaggio attraverso terre deserte, paesi, boschi e paesaggi misteriosi di un’isola letta dall’obiettivo di Ferran Paredes Rubio.
‘Fiore Gemello’ – menzione speciale Fipresci (Federazione internazionale dei critici cinematografici) al 43/o Toronto International Film Festival e in sala dal 6 giugno con Fandango -, spiega la regista, “è la favola nera di due adolescenti, Anna in fuga dal passato e Basim che rincorre il proprio futuro. La loro è un’amicizia disperata che diventa amore”.
Pets 2, arriva l’uragano ‘bambino’In sala dal 6 giugno il film animato di Chris Renaud
30 maggio 201919:04
– A tre anni dal primo capitolo, 875 milioni di dollari nel mondo, torna il piccolo terrier più ansioso dell’universo animato, Max, insieme ai suoi scatenati amici animali domestici (e non) in Pets 2 – Vita da animali di Chris Renaud, 10/o titolo prodotto dalla ‘casa’ di Cattivissimo me e I Minions, la Illumination. Il film, in sala dal 6 giugno con Universal (rientra nel programma delle pellicole promosse da Moviement, per allungare la stagione cinematografica), ruota intorno a una delle sfide più comuni vissute da molti ‘pets’, abituati a stare da soli con i padroni: confrontarsi con l’arrivo in famiglia di un ‘cucciolo’ umano, con cui dividere le coccole e ‘il territorio’. In un mix di humour a misura di bambino, action e citazioni che gli adulti si possono divertire a cogliere, Max (doppiato in italiano da Alessandro Cattelan) deve imparare ad abituarsi a Liam, primo figlio della sua padrona Katie e del fresco marito Chuck.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Delvaux debutta a Roma con Magritte bags
Apre in storico palazzo al centro, marchio casa reale Belgio
30 maggio 201914:22
– Con una collezione di borse ispirata a René Magritte, la maison del lusso Delvaux, fondata a Bruxelles nel 1829, dunque la casa di pelletteria più antica al mondo, fornitrice ufficiale della famiglia reale belga dal 1883, sbarca a Roma, aprendo la sua prima boutique nel cuore della Città Eterna, in un edificio storico di piazza San Lorenzo in Lucina. Per l’apertura, la seconda in Italia, che segue quella della boutique milanese in via Bagutta, a conferma del ruolo di primo piano che il mercato italiano riveste per il brand, Delvaux, che con i suoi 190 anni può vantarsi di aver inventato la borsa moderna (ha brevettato il primo modello di borsa nel 1908) ha pensato di rendere onore al suo paese e uno dei suoi più celebri artisti proseguendo una già consolidata collaborazione con la Fondazione Magritte. Infusa di surrealismo, la collezione richiama con eccentriche allusioni alle opere più iconiche dell’artista: L’Uomo con la Bombetta, La Promessa, Gli Amanti e La Golconda.
Al via il 5/7 Santarcangelo FestivalGiunto alla 49/a edizione, intitolata ‘Slow & Gentle’
BOLOGNA30 maggio 201914:39
– Torna dal 5 al 14 luglio il Santarcangelo Festival, kermesse dedicata al teatro giunta alla sua 49/a edizione e terza tappa della direzione artistica di Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino. La rassegna intitolata ‘Slow & Gentle’ punta, con una programmazione articolata, a volgere uno sguardo lento e delicato – ‘Slow & Gentle’ appunto – sul presente e a accogliere nuove prospettive fra spettacoli, indagini sulla realtà, riti collettivi.
Il Festival spazierà tra i diversi orizzonti della performance teatrale esplorando ambiti come la fantascienza, la mitologia, lo sport e il folklore come nel caso della piece di apertura ‘Dragon, rest your head on the seabed’ dei madrileni Pablo Esbert Lilienfeld & Federico Vladimir Strate Pezdirc che combina la pratica coreografica con l’abilità di sei nuotatrici sincronizzate in un immaginario fantascientifico. Dopo un sirenetto nel 2017, un unicorno nel 2018, sarà quindi un drago marino a chiudere un triennio dedicato alla fantasia e al gioco.
Torna Reazione a catena, Liorni nel gameIl preserale dal 3 giugno al 22 settembre dalla sede di Napoli
NAPOLI30 maggio 201915:17
– Al centro le parole, protagonisti i concorrenti per il game di Rai1: torna lunedì 3 giugno alle 18.45 ‘Reazione a Catena – L’intesa vincente’, con il nuovo conduttore Marco Liorni al debutto nel genere come padrone di casa del classico preserale estivo, alla 13/a edizione. “Un programma di servizio pubblico, e multipiattaforma – tiene a sottolineare il direttore di rete Teresa De Santis nello studio del centro produzione Rai di Napoli dove ‘Reazione a catena’ ha trovato da qualche anno casa -. Lavoriamo e giochiamo con la lingua italiana, educando ed interagendo con i giovani attraverso i social”. Format che piace non si cambia, tranne che per qualche particolare, la grande novità sarà proprio Liorni che raccoglie il testimone di colleghi che hanno fatto bene, gli ultimi Amadeus e Gabriele Corsi. “Ho molti grazie da dire – premette il confermatissimo presentatore di ‘Italia si’.
Il Quirinale apre al contemporaneoNella Casa degli Italiani arte e design dal dopoguerra a oggi
30 maggio 201915:55
– Con l’indagine di de Chirico, Guttuso, Fontana, Accardi e Fioroni, e la progettualità di Ponti, Fornasetti, Aulenti, Mendini la Casa degli Italiani diventa sempre più la sintesi della nostra identità, non solo di ieri ma anche di oggi: dal 2 giugno prende il via Quirinale Contemporaneo, il progetto che porta a Palazzo del Quirinale una selezione di opere d’arte e di design del periodo repubblicano.
Non poteva esserci data migliore della Festa della Repubblica per inaugurare un progetto fortemente voluto dal presidente Sergio Mattarella che, accogliendo quasi 70 lavori italiani (36 opere d’arte e 32 oggetti di design), rende omaggio alla creatività e alla produttività espresse dal nostro Paese negli ultimi 70 anni. Una selezione per la quale non sono stati usati fondi pubblici, grazie agli accordi di comodato d’uso con le Fondazioni e ai doni delle aziende. L’iniziativa – ancora work in progress perché altre opere potrebbero aggiungersi – valorizza un patrimonio fino a oggi non fruibile.
Nastri, 11 nomination per Il traditorePoi Il primo re,La paranza dei bambini e Il vizio della speranza
0 maggio 201916:40N
– E’ Il traditore di Marco Bellocchio il film con più candidature di sempre ai Nastri d’Argento, con ben 11 nomination tra cui quella al miglior attore protagonista per Pierfrancesco Favino. Il film guida la classifica dei titoli che si contendono i premi dei Giornalisti cinematografici che saranno consegnati al teatro antico di Taormina il 29 giugno, in una serata in onda su Rai1. Otto candidature ciascuno per Il primo re di Matteo Rovere, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis. Sette nomination sono andate a Euforia di Valeria Golino, unica regista in corsa, che sfida così Bellocchio, De Angelis, Giovannesi, Martone, Rovere e Guadagnino. Sempre sette nomination per Capri-Revolution di Mario Martone, mentre con quattro sono in corsa: Suspiria, Il Campione e Moschettieri del re – La penultima missione. Tre candidature, infine, per Ma cosa ci dice il cervello, Ricordi?, Troppa grazia e Una storia senza nome.
La Toscana sconosciuta in trenta fotoAll’Istituto degli Innocenti ‘Hallelujah Toscana’ di Marco Paoli
FIRENZE30 maggio 201916:42
– Trenta immagini in bianco e nero dei luoghi poco battuti della Toscana: è quanto propone il Museo degli Innocenti di Firenze con la mostra ‘Hallelujah Toscana’.
Dal 31 maggio al 10 settembre, in occasione delle celebrazioni del seicentenario dell’Istituto, nel salone Borghini saranno esposte le fotografie di Marco Paoli, a cura di Sergio Risaliti, direttore artistico del Museo Novecento, accompagnate dalle poesie di Alba Donati.
Nelle fotografie della rassegna la figura umana è volutamente assente, i protagonisti sono i luoghi della Toscana meno conosciuti, a volte spettrali come come l’ex sanatorio Banti a Pratolino e il cimitero dei Pinti a Firenze. Presenti anche il parco di Celle con le sue opere contemporanee, il marmo di Carrara, la Fonte delle Fate a Poggibonsi, il carcere di Pianosa, il Cisternone e le Terme del Corallo di Livorno, il padule di Fucecchio e la basilica di San Marco a Firenze. Dopo la monografia sull’Etiopia, Paoli si è così ricongiunto con la sua terra d’origine, la Toscana.
Per ‘Il traditore’ di Bellocchio 11 nomination ai Nastri Sette sono andate a Euforia di Valeria Golino, unica regista in corsa
30 maggio 201916:58
E’ Il traditore di Marco Bellocchio il film con più candidature di sempre ai Nastri d’Argento, con ben 11 nomination tra cui quella al miglior attore protagonista per Pierfrancesco Favino. Il film guida la classifica dei titoli che si contendono i premi dei Giornalisti cinematografici che verranno rivelati stasera al MAXXI con l’annuncio ufficiale delle nomination dell’edizione 2019. Otto candidature ciascuno per Il primo re di Matteo Rovere, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis.Sette nomination sono andate a Euforia di Valeria Golino, unica regista in corsa, che sfida così Bellocchio, De Angelis, Giovannesi, Martone, Rovere e Guadagnino. Sempre sette nomination per Capri-Revolution di Mario Martone, mentre con quattro sono in corsa: Suspiria, Il Campione e Moschettieri del re – La penultima missione. Tre candidature, infine, per Ma cosa ci dice il cervello, Ricordi?, Troppa grazia e Una storia senza nome.
Audimovie, resiste la magia della salaSpettatori enciclopedici, spensierati, appassionati, cinefili
30 maggio 201917:11
– Solo nella sala, e in nessun altro luogo e tempo possibili della fruizione audiovisiva, per il pubblico cinematografico “si verifica la magia del ‘qui e ora’. Mentre le altre forme di fruizioni casalinghe tendono ad essere sempre più accelerate, frammentate e occasionali”. Sono fra i dati che emergono dalla ricerca realizzata da Episteme per Audimovie (la società che rileva i dati delle presenze nelle sale cinematografiche in Italia) sul valore che lo spettatore attribuisce alla sala e sull’impatto che si riflette e compenetra con la visione pubblicitaria.
Sulla base di una specifica metodologia d’indagine qualitativa, su un campione di spettatori regolari e saltuari dai 15 ai 65 anni (più otto under 15), distribuiti equamente sul territorio italiano, “si può dire che la magia del cinema in sala risulta molto viva, molto presente”, spiega Monica Fabris, presidente di Episteme.
La ricerca distingue quattro tipologie di spettatori: gli spensierati, gli enciclopedici, gli appassionati e i cinefili.
Mirabilia, 180 spettacoli in PiemonteDal 21 giugno al 30 agosto, tra teatrodanza e teatro di strada
TORINO30 maggio 201917:24
– Torna il Mirabilia Festival, giunto alla 13/a edizione, con 15 giorni di spettacoli dal 21 giugno al 30 agosto, 180 repliche, 11 compagnie di circo, 11 di danza e 7 di teatro, distribuiti, per il primo anno, su tre province, Cuneo, Torino ed Alessandria. Nato a Fossano e cresciuto di anno in anno, il festival propone spettacoli ‘mirabolanti’, tra circo, magia, danza, spettacoli di strada. Le strade delle 9 città coinvolte saranno invase da 22 gruppi di teatro urbano, 2 chapiteaux, eventi speciali per famiglie, masterclass, laboratori e un progetto in collaborazione con Alba Film Festival. L’obiettivo è sempre ‘sorprendere’ il pubblico.
L’edizione 2019, dal tema ‘One Land One Festival’, gioca proprio sul suo essere nomade su un largo territorio.
Partecipano compagnie di danza e teatrodanza di tutta Europa, oltre a gruppi italiani di fama come Rasposo, EgriBiancoDanza, Balletto Teatro di Roma, Balletto Teatro di Torino, e Ugo Pitozzi con il suo progetto visionario europeo ‘Reunion Phase 2019, Phase 1.
I vincitori del premio OstanaL’edizione 2019 dal 31 maggio al 2 giugno
30 maggio 201917:28
– Ascoltare il suono di lingue poco diffuse o a rischio di estinzione come il gallego, l’occitano, il walser. E’ possibile farlo al ‘Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre’ che riunisce autori da tutto il mondo dando vita a un festival della biodiversità linguistica. L’XI edizione, dal 31 maggio al 2 giugno a Ostana (Cuneo), vede l’inserimento del Premio tra gli eventi ufficiali dell’Anno Internazionale delle Lingue Indigene, promosso dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 2019.
I premiati sono: Tilbert Dídac Stegmann, ideatore del metodo EuroComRom per l’apprendimento linguistico; Manuel Rivas, scrittore e poeta di lingua gallega; Anna Maria Bacher, poetessa di lingua walser; Gérard Zuchetto, di lingua occitana, specialista nell’arte dei trovatori; Dariia ‘Neseni’ Martynova, poetessa e cantante di lingua even, dalla Russia; Craig Patterson, traduttore specializzato in lingua gallega; Franca Masu, cantante di lingua catalana e Marcelo Martinessi, regista paraguayano, lingua guaraní.La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 2 giugno, giornata in cui sarà dedicato un omaggio a Robert Lafont.
Secondo l’Unesco ci sono 7000 lingue correntemente parlate nel mondo, e di queste circa il 40% è in pericolo. L’Onu cerca di attirare l’attenzione dei cittadini sulla scomparsa delle lingue indigene e sulla necessità di preservarle, ravvivarle e promuoverle sia a livello nazionale che internazionale. Il Premio Ostana persegue questo obiettivo fin dal suo esordio, nel 2008, con una particolare attenzione alla letteratura, alla musica e al cinema, elementi essenziali per la promozione e la vitalità delle lingue.
La rete che si è formata a Ostana è ogni anno più estesa e si mobilita nella difesa dei diritti linguistici e del loro valore universale. Nelle precedenti edizioni il Premio ha dato voce a 34 lingue da tutti e 5 i continenti.
Elton John, annullata data Arena VeronaLa star alle prese con l’influenza
VERONA30 maggio 201918:46
E’ stato annullato dagli organizzatori il concerto di Elton John previsto per il 30 maggio all’Arena di Verona. Già nella giornata del 29 il cantante stava combattendo con un’influenza, e nonostante le condizioni altalenanti – spiegano i promoter – era stato in grado di portare a termine il suo riscaldamento vocale prima dello show.Ma le condizioni fredde e umide dell’anfiteatro all’aperto hanno aggravato la sua condizione.In giornata, con le corde vocali dell’artista ancora infiammate e dopo il consulto con un medico, la decisione di non eseguire il concerto.Gli organizzatori spiegano che si sta verificando la possibilità di riprogrammare lo show, ed invitano i possessori dei biglietti per la serata a controllare i siti http://www.ticketone.it e http://www.dalessandroegalli.comnelle prossime ore per ottenere maggiori informazioni.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Esce hit estiva Piccolo Coro Antoniano
Dal 31 maggio ‘Come i pesci gli elefanti e le tigri’
BOLOGNA30 maggio 201917:54
– E’ disponibile dal 31 maggio su tutte le piattaforme digitali ‘Come i pesci gli elefanti e le tigri’, prima hit estiva del Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni.
Il pezzo è il frutto di un percorso iniziato qualche anno fa, quando l’Antoniano ha deciso di riposizionare il Coro (60 bambini tra 4 e 12 anni) valorizzandone l’impronta contemporanea attraverso contaminazioni musicali e collaborazioni con artisti di diversa formazione e provenienza, tra cui Francesca Michielin, Ghemon, Gio Evan, Claver Gold, Frankie Hi-NRG mc, Petra Magoni e LaSabri. Con Lo Stato Sociale il Piccolo Coro ha duettato nel 2018 al Festival di Sanremo e a febbraio, in occasione del concerto bolognese di Calcutta, ha interpretato un’originale versione del brano ‘Oroscopo’.
L’uscita del pezzo, le cui parti corali sono state arrangiate da Peppe Vessicchio, è accompagnata da un videoclip girato dalla factory creativa del centro di produzione dell’Antoniano in collaborazione con FilmCommission Bologna.
Nuova Traviata di Zeffirelli per l’ArenaDal 21 giugno 5 opere e tre eventi speciali con Domingo e Bolle
30 maggio 201918:01
– C’è Franco Zeffirelli che, a 96 anni, firma la sua dodicesima ‘Traviata’ con le coreografie di Giuseppe Picone; c’è Daniel Oren come direttore musicale sul podio per 25 serate; c’è il gala per i 50 anni di Placido Domingo all’Arena, c’è Bolle and Friends che raddoppia con due serate, a indicare il nuovo corso sotto la guida del sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia dell’Arena di Verona Opera Festival 2019 (21 giugno-7 settembre), col risultato che alcune serate sono già, per la prima volta da anni, sold out, a cominciare dalla prima del ‘Trovatore’ con Anna Netrebko.
Per la Gasdia questa direzione è una grande emozione, come sottolinea lei stessa, ricordando il suo legame con Verona, dove è cresciuta, e l’Arena dove a 5 anni ha assistito alla prima opera, a 16 è entrata far parte delle comparse e poi, studentessa del conservatorio, del Coro per tre stagioni, fino al 1980, mentre il suo debutto da protagonista è avvenuto nel 1983 con la Liù nella ‘Turandot’.
Dark Crystal, da film a serie NetflixDal 30 agosto sul colosso streaming
30 maggio 201918:34
– Dal cinema alla serie. Dark Crystal: La Resistenza, basata sul film del 1982 di Jim Henson, sta per debuttare (dal 30 agosto) con 10 episodi, lunghi un’ora ciascuno, in tutti i paesi Netflix è attivo.
Il colosso streaming ha diffuso il primo teaser, oltre alla locandina della serie diretta e prodotta da Louis Lettier, realizzata con i classici burattini e effetti visivi all’avanguardia. Dark Crystal: La Resistenza racconterà una nuova avventura ambientata anni prima degli eventi della pellicola originale. Mentre il mondo di Thra sta morendo, il Cristallo della Verità, una grande fonte di potere nel cuore del pianeta, è danneggiato, corrotto dagli Skeksis, diffondendo la propria malattia su tutta la terra. Quando tre Gelfling scoprono l’orribile segreto che si cela dietro il potere degli Skeksis, partono per un viaggio epico con l’obiettivo di alimentare il fuoco della ribellione in tutto il Paese e salvare il loro mondo.
A dare la voce ai tre personaggi principali nella versione originale tre attori molto conosciuti: per Rian quel Taron Egerton che in questo momento è impegnato al cinema con il film dedicato a Elton John, Rocketman; Brea è Anya Taylor-Joy che nella serie dedicata a New Mutants era la maga Illyana Raspuntin; infine per la voce di Deet la brava Nathalie Emmanuel che in molti hanno visto nella saga di Game of Thrones dato che aveva il ruolo di Missandei. Tra gli attori da Helena Bonham Carter, a Natalie Dormer anche lei fondamentale in Game of Thrones, fino a Luke Skywalker ossia Mark Hamill.
Premio Hystrio a Serra per MacbettuDramma Shakespear in sardo prodotto da Sardegna Teatro
CAGLIARI30 maggio 201918:35
– Il Premio Hystrio alla regia è andato ad Alessandro Serra, regista del pluripremiato Macbettu, ispirato al Macbeth e recitato in sardo, la lingua delle sue origini. Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo, scritto dallo stesso Serra e prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, ha vinto il premio ANCT 2017 dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e il Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell’anno.
Al Mess festival di Sarajevo l’opera ha ricevuto la Golden Mask – Oslobodenje – oltre al “Luka Pavlović” theater critics e al Grand Prix “Golden Laurel Wreath Award”, sempre come miglior regia. Serra riceverà ufficialmente il Premio Hystrio 2019, giunto alla 29/a edizione, lunedì 10 giugno al Teatro Elfo Puccini di Milano.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Mia, 5/a edizione a Roma dal 16 al 20/10
Il mercato audiovisivo si terrà al Barberini e Quattro Fontane
30 maggio 201918:51
– La quinta edizione del Mia (Mercato Internazionale Audiovisivo) si terrà dal 16 al 20 ottobre a Roma: quattro giornate dedicate alle principali attività di pitching, showcase, panel e screening inserite all’interno di tre grandi location, Palazzo Barberini, Cinema Barberini e Cinema Quattro Fontane.
Il Mia, la cui direzione editoriale è affidata a Lucia Milazzotto, è finanziato da ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Ice, ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio, e dal programma Media.
Tra i partner la Fondazione Cinema per Roma e il Fondo Eurimages del Consiglio d’Europa.
Baby K torna con nuovo singolo La PlayaSi candida nuova hit estiva dopo Roma-Bangkok e Da zero a cento
30 maggio 201919:05
– Esce il 31 maggio, in radio e in digitale, “Playa”, il nuovo singolo di Baby K dal sound caraibico.
“Playa”, prodotto da Zef, si candida ad essere la nuova hit che dominerà l’estate come successo per “Roma-Bangkok” (9 dischi di platino), “Voglio ballare con te” (4 dischi di platino) e “Da zero a cento” (3 dischi di platino).
Baby K ha all’attivo 17 dischi di platino e 2 dischi d’oro ed è la prima artista italiana ad avere più di 1 milione di iscritti su YouTube con oltre 735 milioni di views.
Affinità elettive, de Waal alla FrickL’artista di “Lepre dagli occhi di ambra” dialoga con collezione
NEW YORK30 maggio 201920:18
– La storia del grande collezionismo rivisitata attraverso gli occhi di un artista contemporaneo: Edmund de Waal, ceramista e scrittore (“La lepre dagli occhi di ambra”), ha affrontato la Frick Collection con una serie di nuove sculture che, accostate ai capolavori acquistati in Europa dal magnate dell’acciaio Henry Clay Frick e dalla figlia Helen, aprono un dialogo permettendo di vederle in una nuova luce. “Affinità elettive”, come nel titolo del romanzo di Goethe rivisitato da Walter Benjamin: nove installazioni in porcellana, oro, acciaio, marmo e alabastro – materiali scelti per riecheggiare quelli usati per costruire la Frick Mansion sulla Fifth Avenue e forgiati nello studio laboratorio di de Waal a South London – fanno fino al 17 novembre da contrappunto con le raccolte permanenti del museo. Nella loro forma e nei materiali, le sculture in vetrina evocano l’esperienza visiva e la storia della collezione creata grazie alle ricchezze accumulate da Henry Frick con le acciaierie di Pittsburgh a partire da quella che inquadra un quadro simbolo: “La Fucina” di Francisco Goya.La Frick Collection ha un posto chiave nella maturazione artistica di de Waal: nel 1981 aveva 17 anni quando, lasciata la scuola, scappò a New York: “Un pomeriggio tardo d’inverno. Mi trovai davanti alla bellissima natura morta con prugne di Jean Simeon Chardin e fu una illuminazione”. Il collezionismo ha un ruolo chiave nell’opera di De Waal, la cui “Lepre dagli occhi di ambra” racconta la storia della collezione di netsuke della sua famiglia da Parigi a Vienna e al Giappone. “Non dimentichiamo che lo stesso Frick cominciò come collezionista acquistando opere di contemporanei”, ha commentato il direttore della Frick Ian Wardropper. Negli ultimi anni de Waal, protagonista in questi giorni alla Biennale con l’opera in due parti “Psalm” sui libri nati in esilio, ha installato piccoli vasi di porcellana in vetrine costruite ad hoc in assemblaggi che riflettono il suo interesse nelle collezioni e il suo amore per la cadenza e il ritmo di musica e poesia: da Chatsworth nel Derbyshire alla Royal Academy Library di Londra, dal Kuntshistorisches Museum di Vienna al Fitzwilliam di Cambridge. Vedere per credere alla Frick sotto opere iconiche come il ritratto della Contessa d’Hassonville di Jean Auguste Dominique Ingres o nella Fragonard Room. Ma ogni esperienza è a parte. “Il Frick è diverso. Il Frick esprime potenza”, spiega de Waal.E’ la prima volta che l’artista mette il suo lavoro in dialogo con una collezione in America e dentro c’è anche lo sforzo di raccontare la storia Frick, un tycoon venuto dal nulla che nelle varie sale della sua mansion entrava nei panni di diverse identità: “Britannico nel salone da pranzo, francese con Fragonard, olandese, spagnolo. Le istallazioni, inserite attraverso la collezione, sono un momento di riflessione sul collezionista, il luogo e l’arte”.
Ovadia e Vergassola a Festival ParolaAttesa per Pupi Avati ne ‘La sera dei Miracoli’ dedicata a Dalla
CHIAVARI (GENOVA)30 maggio 201919:51
– Più che uno spettacolo, quello di Moni Ovadia e Dario Vergassola per il Festival della Parola di Chiavari è una chiacchierata al bar tra persone che si stimano e che, ognuno per suo conto, disquisiscono sull’ebraismo e sui luoghi comuni che accomunano ebrei e liguri. Parola di Vergassola e Ovadia incontrati a poche ore dal debutto nazionale del loro ‘Un ebreo, un ligure e l’ebraismo’ appuntamento che chiude la giornata inaugurale del Festival della Parola. “Si parla ancora di ebrei perché la questione non è mai stata risolta – spiega Ovadia -: l’ebreo è l’altro rispetto al mondo”.
Lo spettacolo, dicono, “o meglio l’idea dello spettacolo, nasce da una telefonata. Ci siamo subito capiti: come possiamo fare per continuare a pagare i mutui?”. Giunto alla VI edizione, il Festival della Parola di Chiavari è stato inaugurato con un flash mob degli studenti sul tema della caduta del Muro di Berlino. “In un periodo storico in cui vi sono forti tensioni a livello sociale, politico, religioso e civico, in un periodo in cui chi parla non viene ascoltato o viene interrotto creando forti tensioni sociali e facendo emergere particolarismi e populismi – ha detto il sindaco di Chiavari Marco Di Capua – cosa meglio del dialogo offre la possibilità di risolvere i conflitti?”. La parola chiave del festival sarà appunto Dialogo, ponte ideale costruito con il confronto, ponte per quei sogni che hanno ispirato e guidato le menti dei due uomini cui quest’anno è dedicato il Festival: Lucio Dalla e Leonardo da Vinci. Tra gli ospiti attesi, oltre a Ovadia e Vergassola, Federico Rampini e il regista Pupi Avati, che sarà protagonista domani sera dell’incontro ‘La sera dei miracoli’ dedicato a Dalla.
Celeblueation, Napoli celebra BalestraMostra in Certosa Museo di San Martino. Stilista disegna divise
30 maggio 201919:56
– Mostra antologica nella Certosa e Museo di San Martino, a Napoli per Renato Balestra, maestro dell’alta moda italiana. Il Polo museale della Campania e Armando Fusco Produzioni celebrano il talento creativo del couturier triestino che ha scelto Roma come sede del suo atelier, senza mai abbandonarla, con l’esposizione dei capi e dei bozzetti accolti da Anna Imponente, direttore del Polo museale della Campania assieme a Rita Pastorelli, direttore della Certosa di San Martino. La mostra, intitolata Celeblueation (acronimo di celebration e blu Balestra, speciale tono di azzurro divenuto colore d’elezione del couturier) è anche l’occasione per presentare le divise che il maestro ha disegnato per il personale del Polo museale della Campania.
La mostra comprende oltre 250 bozzetti, disegni e abiti, scelti da Balestra per mettere in luce l’evoluzione del suo stile durante la lunga carriera che comincia negli anni Sessanta.
L’esposizione è ampliata rispetto alle precedenti con l’aggiunta degli abiti degli esordi.
High Line, a NY il parco diventa piazzaThe Spur con al centro gigantesca scultura donna afro-americana
NEW YORK30 maggio 201920:14
– High Line ultima spiaggia o meglio ultima piazza. Dieci anni dopo la sua apertura, il parco lineare di New York realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata chiamata West Side Line da rettilineo si trasforma in uno spazio aperto che riproduce il concetto di piazza europea. L’ultimo pezzo dell’High Line, il terzo, aprirà il 5 giugno e sarà chiamato ‘The Spur’ (Lo sperone). La passeggiata di circa due km e mezzo, da Gansevoort Street sulla 14/a strada fino alla 3/ma, curva all’altezza della 30/a strada e 10/a avenue, diventando parte di Hudson Yards per finire all’ingresso di un ufficio postale. Al centro della piazza un enorme piedistallo (The Plinth) su cui è stata collocata una scultura alta quasi 5 metri. L’opera, ‘Brick House’, raffigura una ‘mammy’, una caricatura della donna afro-americana, ed è stata realizzata da Simone Leigh, originaria di Chicago ma trapiantata a New York.
Eisenberg attore in spot ironico dell’ambasciata UsaConsigli agli americani in Italia, siparietto con ‘nonna Rosetta’ di Casa Surace
maggio 201919:42
L’ambasciatore americano a Roma Lewis M. Eisenberg si improvvisa attore per girare uno spot sui “Consigli per gli americani in Italia”, promosso dalla sua sede diplomatica in collaborazione con gli youtuber di Casa Surace. Si parte con un ragazzo che fornisce l’abc per la felice permanenza nel ‘Belpaese’: ad esempio, non confondere la passata di pomodoro con il ketchup, oppure rinunciare alla lingua inglese ed esprimersi a gesti. Finché non appare la nonna, che dà altri suggerimenti sul cibo. Poi il colpo di scena, con l’entrata dell’ambasciatore Eisenberg, che improvvisa un siparietto con l’agguerrita signora. “Nonna Rosetta, non è facile fare l’ambasciatore, incontrare persone da tutto il mondo, è pazzesco!”, dice Eisenberg a nonna Rosetta, seduta al suo fianco. Che però gli risponde a tono: “Secondo te è facile fare la nonna e badare ai nipoti?”. L’ambasciatore non si dà per vinto: “Qui noi dobbiamo sempre indossare giacca e cravatta”. Ma nonna Rosetta ha gli stessi problemi: “Noi da aprile siamo pieni di matrimoni, 40 gradi tutti i giorni, capelli fatti, mangia che pare brutto, il vestito elegante lo leviamo a ottobre!”. GUARDA IL VIDEO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Scuola: alle superiori aumentano ammessi
Matematica la più difficile. Le ragazze più brave dei maschi
30 maggio 201917:50
– Aumentano alle scuole superiori gli studenti ammessi alla classe successiva e diminuisce la percentuale dei non ammessi: su 100 studenti scrutinati, 71 hanno direttamente conseguito l’ammissione alla classe successiva, mentre i non ammessi e quelli che hanno riportato la sospensione del giudizio in una o più discipline sono rispettivamente il 7,4% e il 21,5%. Di questi ultimi, a seguito della verifica aggiuntiva a settembre, più del 90% ha conseguito la promozione alla classe successiva (93,3% dei sospesi in giudizio). E’ quanto emerge dall’approfondimento del Miur relativo agli esiti degli scrutini delle superiori per l’anno scolastico 2017/2018. Lo studio evidenzia come sia aumentata la percentuale di studentesse e di studenti che non sono stati scrutinati per non aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale previsto dal percorso curriculare: si è passati dal 2,2% nell’a.s. 2016/2017 al 2,7% nell’a.s.
2017/2018. Infine, le ragazze conseguono risultati migliori rispetto ai colleghi maschi. [print-me title=”STAMPA”]
