Ultimo aggiornamento 4 Giugno, 2019, 12:37:03 di Maurizio Barra
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DALLE 18:24 DI DOMENICA 02 GIUGNO 2019
ALLE 12:37 DI MARTEDì 04 GIUGNO 2019
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Fazio saluta, conta essere una risorsa non un problema
Saluta il pubblico di Rai1, “sembra che ci ritrovermo su Rai2” 02 Giugno 2019 18:24
“Il luogo non conta, l’importante è essere considerati una risorsa e mai un problema”. Fabio Fazio apre su Rai1 l’ultima puntata del suo Che Tempo che fa investito negli ultimi mesi dalle polemiche ed esordisce ringraziando tutti quelli che hanno seguito e sostenuto il programma in quella che, sottolinea, “è stata una stagione complicata, molto vivace”. Poi la notizia: “L’anno prossimo sembra che ci ritroveremo su Rai2… intanto ho avuto un invito ufficiale da Rai YoYo che ringrazio”. ECCO IL VIDEO INTEGRALE DELL’ULTIMA PUNTATA DI “CHE TEMPO CHE FA” ED IL SALUTO, ALL’INIZIO, DI FABIO FAZIOIl trasloco del resto è certo, lui minimizza, “Se sarà Rai2 trattasi di schiacciare un tasto del telecomando non è una cosa complicata…con il mio amico Freccero con cui abbiamo fatto tanti anni fa Anima mia, Quelli che il calcio, ci divertiremo, l’importante è avere sempre la possibilità di divertirsi, di crescere di inventare e di essere considerati una risorsa e non un problema, il luogo non conta.” Al suo fianco come sempre c’è Luciana Littizzetto: “E’ una serata di molti ringraziamenti perché siamo giunti alla fine di una stagione intensa, complicata ma molto vivace. 32 puntate insieme, una media di oltre 3,8 milioni di telespettatori che è davvero enorme… grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno seguito e hanno creduto in noi”. Indica e ringrazia Andrea Fabiano, seduto in sala, “il primo direttore con cui ho cominciato su Rai1 un paio di anni fa”; cita e ringrazia, anche loro sedute in sala, le dirigenti Rai Rosanna Pastore a Luisa Pistacchio. Tant’è, a suffragare l’ipotesi di un passaggio del programma su Rai2, dopo le polemiche degli ultimi mesi e le frizioni con il direttore della rete ammiraglia, Teresa De Santis, non ultimo il taglio delle ultime tre puntate del programma del lunedì, è stata la notizia trapelata qualche giorno fa di un appuntamento a Milano tra Fazio e il direttore di Rai2 Freccero, un incontro giudicato molto positivo, e che vedeva sul tavolo già’ un piano di lavoro per la prossima stagione.
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Politeama in lutto, morta Savina Scerni
In 25 anni si era distinta per cartelloni variegati
SAGENOVA02 giugno 201921:53
– Lutto nel mondo teatrale. E’ improvvisamente scomparsa Savina Savini Scerni, 66 anni, per anni direttrice del Politeama genovese. Moglie dell’ex presidente del Genoa e armatore Gianni Scerni, aveva quattro figli. La sua avventura nel mondo teatrale era iniziata negli anni Novanta quando, all’apertura del Carlo Felice aveva rilevato il vecchio Politeama Margherita. Poi nel 1994 il passaggio al Politeama Genovese che in questi 25 anni si è imposto per cartelloni variegati, fra prosa leggera, comici, musical e balletti. Signora di grande eleganza, aveva fatto del suo teatro un salotto. I funerali saranno celebrati domani alle 16.30 nella chiesa di San Francesco di Albaro.
Lo staff del teatro ha diffuso un messaggio di saluto: “Quando una nave perde il capitano, ai marinai non viene a mancare solo la guida, ma anche la sicurezza, l’equilibrio, le fondamenta. È così che ci sentiamo”. E scrivo ancora: “Definita dai genovesi la ‘Regina del teatro’, lo hai riempito con bellezza, eleganza, fascino, ironia, passione. Il Politeama non è solo una tua creazione, ma una emanazione stessa della tua persona. Stavi al timone, ma amavi scendere in mezzo ai tuoi artisti, in mezzo al tuo pubblico, in mezzo a noi. Molti ti ricorderanno sul palco, ad aprire le conferenze stampa di presentazione di ogni nuovo cartellone, ma anche in botteghino, in sala, dietro le quinte. Il modo migliore che conosciamo per non deluderti è continuare a dare il meglio di noi. Nulla sarà mai più come prima, ma è così forte e grande ciò che ci hai dato che il tuo sipario, dentro di noi, non si chiuderà mai. Grazie Savina!”.
Elettra Lamborghini, “sono una Twerking Queen”Esce il 14 giugno il primo album della coach di The Voice
02 giugno 201921:57
– Elettra Lamborghini, nuova stella del pop latino, è uno dei personaggi più popolari del momento, 4,2 milioni sono i suoi followers su Instagram. Nata il 17 maggio 1994 a Bologna, non ha un nome d’arte: è proprio una Lamborghini, la casa di automobili di lusso. Suo nonno, Ferruccio, è il fondatore e lei di secondo nome si chiama Miura, come la vettura sportiva prodotta tra il 1966 e il 1973. E’ tra i coach di The Voice 2019, in onda su Rai2 ed è esplosa a livello discografico con Pem Pem, un video da 4,3 milioni di visualizzazioni in meno di una settimana. Il 14 giugno esce il suo primo album che punta dritto al tormentone musicale dell’estate 2019. A RiminiWellness il 31 maggio si è esibita sul palco di Zumba con Beto Perez.
Cantante, giudice di un talent in tv e ereditiera, in pratica una specie di Paris Hilton italiana. “No, io sono una Twerking Queen!”, risponde con ironia. “Sono semplicemente Elettra Lamborghini, una ragazza bolognese – prosegue – che ha il suo primo album in uscita il 14 giugno e che con grande emozione e spontaneità si è seduta sulla sedia rossa come coach di The Voice”. E’ nota la sua passione per la zumba. “Ho iniziato a praticare Zumba diversi anni fa a Bologna. Mi diverte, mi mantiene in forma e mi permette di non percepire La routine! E’ una scelta musicale affine alle mie preferenze, movimenti e passi molto vicini al mio stile e divertimento contagioso: come potevo non innamorarmene?”.
Ora arriva il nuovo disco, preceduto dal singolo dal 7 giugno “Tocame” – con ChildsPlay ft. Pitbull che anticipa “Twerking Queen”, il nuovo progetto musicale e primo album molto atteso da tutti i fan di Elettra, che ha già lavorato con produttori e artisti internazionali nelle precedenti release e che in questo disco sorprende per i feat e le collaborazioni, come appunto Pitbull in Tocame. In TV prima di The Voice, Elettra Lamborghini ha partecipato al reality di MTV, “Super Shore”, che l’ha vista protagonista per tre edizioni consecutive. Ha fatto poi parte del cast di “Riccanza” di MTV, di MTV Super Shore, della versione spagnola del Grande Fratello Vip e in Inghilterra di “Geordie Shore”. E’ stata inoltre al timone di “Ex On The Beach”, nuovo tv show di MTV.
E’ morto il fotografo Pietro Coccia, ‘amico’ del cinema italianoLe ultime sue foto ai Nastri d’argento e a Cannes
03 giugno 201920:42
È morto il fotografo Pietro Coccia, uno dei professionisti più noti del cinema italiano. Nato a Roma il 19 luglio 1962, Coccia è stato trovato morto in casa dagli amici e colleghi ai quali non rispondeva dalla mattina e che allarmati lo contattavano. Scomparso per un malore probabilmente a causa della malattia della qualche soffriva da qualche tempo. Era per il cinema il ‘gigante buono’, amico di tutti, persona di generosità straordinaria ha scattato le sue ultime foto ai Nastri d’argento e al Festival di Cannes. Da Paolo Del Brocco di Rai Cinema a Marco Mueller dalla Cina per citarne solo due , in tantissimi lo stanno ricordando con affetto e anche gratitudine.Pietro Coccia nel ritratto affettuoso dei colleghi con cui ha condiviso tanti avvenimenti in Italia e all’estero e una amicizia decennale”A Pietro Coccia volevano bene davvero tutti. Il fotografo del cinema italiano, trovato morto ieri per un malore nella sua casa romana piena di libri (oltre ventimila volumi lasciatigli da padre, Michele Coccia famoso latinista), era fondamentalmente un uomo buono, gentile che conosceva tutti e che raccontava per immagini non solo le star ma anche amici e colleghi cui puntualmente mandava le foto via e-mail il giorno dopo. Era di una generosità davvero non comune. Nato a Roma il 19 luglio 1962, Pietro Coccia era insomma una specie di istituzione del cinema. Dovunque ti trovassi nel mondo, da Cannes a Pechino, lui c’era con quel suo sguardo disincantato e la camicia fuori posto. Corpulento, blasé nell’abbigliamento, era un personaggio che avrebbe potuto raccontare benissimo Paolo Conte in una sua canzone, capace di scambi superficiali davanti al buffet e di sorprendenti conversazioni sulla vita se ti accompagnava a casa con la sua Smart. Padre ‘ingombrante’, un famoso latinista a livello internazionale, e madre, Emilia La Rosa, allieva di Giuseppe Ungaretti, Pietro aveva ottenuto il diploma al Liceo classico Giulio Cesare di Roma e poi aveva proseguito i suoi studi alla Sapienza di Roma a Lettere e filosofia con specializzazione in Storia dell’arte. Per oltre trent’anni aveva seguito i principali festival cinematografici, da Cannes a Venezia, collaborando con Rai Cinema, i Nastri d’argento, i David di Donatello. Buon conoscitore delle lingue, francese, inglese e tedesco, Pietro era oltre che un grande professionista, un vero fan di ogni iniziativa cinematografica italiana nel mondo. E tutti poi gli riconoscevano una cosa: era famoso per la sua abilità nel pianificare i viaggi. Era capace di avere un biglietto per Berlino o per qualsiasi destinazione a cifre ridicole (a volte pochi euro) tra l’invidia di tutti. E questo valeva anche per gli alberghi. Sua grande preoccupazione, i tanti libri del padre che aveva in casa e per i quali non riusciva a trovare una collocazione in una biblioteca pubblica dove potessero goderne tutti”. Innumerevoli i ricordi dei tanti addetti ai lavori con i quali Coccia ha lavorato.
Veronica Pivetti, la mia nuova fiction? Sul webSu Yousquare ha debuttato Bleah!, tra risate e riflessione
03 giugno 201912:55
– La luna trasformata in un enorme database e un robot pronto a governare il mondo via algoritmi: è il sogno cyber-imperialista del presidente Usa Jimmy Wilson (Paolo Conticini), ciuffo color senape e modi sbrigativi alla Trump, che è ostaggio del digitale pur avendo il know how di un bambino di tre anni. Ad assisterlo, l’algida segretaria di Stato Carol “Ryce” Taylor (Veronica Pivetti).
E’ un’America semi futura, tra verve comica e toni apocalittici, a fare da sfondo a Bleah!, la serie web in sei episodi ideata e diretta dalla stessa Pivetti, disponibile sulla piattaforma Yousquare. “A 50 anni suonati, visto che ne ho 54, ho provato a misurarmi con un linguaggio diverso, con uno strumento agile e veloce come il web, forse per non invecchiare”, ride l’attrice. “Con la mia società ho creato la piattaforma Yousquare e punto a riempirla con questo tipo di contenuti. E poi avevo voglia di cimentarmi di nuovo con la regia. Giovanna Gra ha scritto questa commedia un po’ demenziale, che parte dalla parodia dei film catastrofici made in Usa per far passare, però, un messaggio: in un secondo possiamo andare da Parigi a Pechino, ma una volta che siamo lì sappiamo cosa ci diciamo?”. Bleah! esorcizza infatti, con una risata, la paura del futuro e l’angoscia di perdere identità: nella web serie il robot, anzi il ‘bot’ Freddie XXX, si innamora e scatena il bug del millennio, creando un mondo in cui tutti parlano una lingua incomprensibile, priva di senso.
Una metafora “della società della iper-comunicazione in cui si rischia di rimanere senza parole o di dire quelle sbagliate”, sottolinea ancora. “Io temo i social e proprio per questo li voglio affrontare: sono un mezzo importantissimo e insieme rischiosissimo, in cui volano parole in libertà. Di qui l’idea di raccontare la catastrofe, che non è il crollo delle città, come nei film, ma del linguaggio, punto centrale per l’uomo”.
Accanto a Conticini, storico partner della Pivetti nella fiction di Rai1 Provaci ancora prof, fanno parte del cast anche Yari Gugliucci (il programmatore Willy Stracci), ex marito della segretaria di Stato, e Ludovica Bizzaglia (la figlia Angie, che farà perdere la testa al robot). “Tutti amici che ringrazio, perché hanno partecipato gratuitamente al progetto”, spiega l’attrice-regista. L’avventura, che ha avuto il sostegno del Mibac, “è stata preparata con cura in tre settimane e girata in otto giorni, con un grande lavoro di montaggio che mi sono divertita a curare personalmente. Una mini operazione sperimentale premiata dal pubblico: nel momento del debutto della serie la piattaforma Yousquare è andata in crash e abbiamo chiesto appoggio a Vimeo. E’ una nuova strada? Speriamo proprio di sì. La sfida è convogliare giovani professionalità in uno spazio nuovo, alternativo ai colossi, ma di qualità”. Mentre progetta già il sequel di Bleah!, Pivetti sta scrivendo il suo terzo libro (“Uscirà probabilmente a ottobre-novembre”) e si prepara a riportare in scena nella prossima stagione il fascinoso en travesti di Viktor und Viktoria, la commedia musicale liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schünzel, e a tornare su Rai3 con la nuova stagione di Amore criminale. E la ‘Prof’? “E’ rimasta lì, per ora in Rai non se ne parla. Capita, non so perché, sono corsi e ricorsi. Portarla sul web? Perché no, potrebbe essere un’idea”.
Estate live tra Vasco, Jova, Ligabue, PausiniTra gli stranieri i più attesi sono Ed Sheeran, Muse, Take That
03 giugno 201909:45
– L’estate comincia a scaldare i motori,
almeno quando si parla di musica. Pioggia permettendo, fervono i lavori per i live dell’estate, mai come quest’anno in mano agli artisti italiani, scesi in campo, anzi sul prato, con l’artiglieria pesante. Gli stadi sono stati requisiti da Vasco Rossi, poi da Ligabue, Laura Pausini in accoppiata con Biagio Antonacci, dal giovane Ultimo, che chiude una stagione coi fiocchi nell’Olimpico della sua Roma. Jovanotti ha stupito tutti, non senza qualche strascico polemico ambientalista, per aver scelto la festa in spiaggia. Mentre i gladiatori del Circo Massimo, che ogni estate ospita un evento clou, quest’anno saranno i TheGiornalisti. Ma non mancano le star straniere: tra i più attesi ci sono Ed Sheeran, i Muse, Sting, Eddie Vedder, i Take That. Idealmente è Vasco ad aprire le danze, sfidando il meteo, ma soprattutto se stesso: 6 date a San Siro, tra il 1 e il 12 giugno. Nessuno finora era riuscito a fare altrettanto. E i concerti nella Scala del Rock per il KOmandante salgono a 29 in 29 anni. Dopo Milano, il Vasco Non Stop Live 2019 farà tappa anche a Cagliari il 18 e 19 giugno. Parte il 14 giugno, invece, il suo rivale di sempre: Ligabue è pronto a presentare lo Start Tour 2019 in 9 stadi, si parte da Bari per toccare Messina, Pescara, Firenze, Milano, Torino, Bologna, Padova e chiudere a Roma il 12 luglio. Amici da una vita, hanno deciso di unire le loro forze Laura Pausini e Biagio Antonacci: il fischio di inizio è previsto per il 26 giugno, ancora allo Stadio San Nicola di Bari. Tra duetti inediti, grandi classici e hit più recenti, e il primo singolo insieme, “Il coraggio di andare”, saranno protagonisti per 11 live e saluteranno il pubblico l’1 agosto a Cagliari. Jovanotti, invece, ha voluto spiazzare tutti, scegliendo le spiagge per il Jova Beach Party: 17 date, con debutto il 6 luglio da Lignano Sabbiadoro e conclusione il 31 agosto a Viareggio e in mezzo Rimini, Cerveteri, Olbia, Viareggio, Policoro, Vasto, tra le tante. Nel giro di poco più di un anno, Ultimo è passato dalle Nuove Proposte del Festival di Sanremo a riempire l’Olimpico, con un tour sold out nei palazzetti nel mezzo: il 4 luglio, coi suoi 23 anni, sarà il più giovane artista italiano a essersi esibito in uno stadio. Grande soddisfazione anche per i TheGiornalisti, al Circo Massimo il 7 settembre, evento di chiusura del Rock In Roma.
Tra gli italiani, anche un’apparizione veloce di Eros Ramazzotti che, impegnato in Europa, farà tappa al Lucca Summer Festival il 16 luglio. Francesco de Gregori presenta i suoi greatest hits, in versione sinfonica, accompagnato dall’orchestra: l’11 giugno si parte dalle Terme di Caracalla a Roma, per spostarsi poi al Teatro Antico di Taormina, a Lucca, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi a Torino, a Marostica e all’Arena di Verona. A Caracalla si esibirà anche Ennio Morricone, sei date dal 15 al 22 giugno. Il 29 poi sarà a Lucca.
Dal 22 giugno in tour anche i tre ragazzi de Il Volo, che festeggiano 10 anni di carriera. E poi Guè Pequeno, i Subsonica, Salmo.
Nutrita anche la schiera degli stranieri. A partire dai Muse che riempiranno il 12 e 13 luglio San Siro e il 20 luglio l’Olimpico a Roma. Atteso anche Ed Sheeran, che ha in programma tre date: 14 giugno Firenze Rocks, 16 giugno Olimpico a Roma, 19 giugno San Siro a Milano. Firenze Rocks (tra i festival più interessati dell’estate, insieme al Rock in Roma, al Lucca Summer Festival, a Collisioni) ospita anche Smashing Pumpkins il 13, Eddie Vedder il 15 giugno (poi a Barolo il 17) e i Cure il giorno successivo. Tour di addio per i Kiss che il 2 luglio fanno tappa a Milano con l’End of the road tour che mette il suggello a 45 anni di carriera. Anche Elton John, dopo i concerti dei giorni scorsi, tornerà il 7 luglio a Lucca per il suo “Farewell Yellow Brick Road tour, annunciata come l’ultima tournee dell’artista britannico. In piazza Napoleone, il 27 luglio arrivano anche gli Scorpions, mentre il 28 giugno, ci sono i Take That per il live che celebra i 30 anni di carriera.
Il giorno dopo saranno al Roma Summer Fest. Mark Knopfler ha in programma sei date a luglio per presentare il suo ultimo album Down The Road Wherever. Unica data italiana il 17 giugno per Phil Collins al Mediolanum Forum di Assago e il 2 giugno per gli Imagine Dragons a Firenze. Due gli appuntamenti, invece, per Sting: 29 luglio a Lucca e il 30 luglio a Padova.
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A Orvieto il musicista ‘fuori posto’
Paolo Zanarella si è esibito davanti al Duomo di Orvieto
ORVIETO (TERNI)03 giugno 201911:20
– E’ conosciuto come “Il pianista fuori posto” e questa volta la sua musica ha incantato chi si è trovato ad ammirare la facciata del Duomo di Orvieto.
Paolo Zanarella con il suo pianoforte ha suonato infatti per ore a pochi metri dal sagrato della cattedrale e come recita il cartello che aveva sistemato accanto a lui l’ha fatto gratis per quello che definisce “un inno universale dell’amore”.
E’ stato molto apprezzato dai tanti turisti che nel fine settimana hanno scelto la Rupe come loro meta di viaggio e anche dagli orvietani che abitano il centro storico.
Zanarella non è nuovo a queste performance, il suo essere un musicista “fuori posto” l’ha portato a suonare in tanti luoghi simbolo della Penisola.
Annunciati gli 8 vincitori MusiculturaSerate finali all’Arena Sferisterio Macerata dal 17 al 23 giugno
ACERATA03 giugno 201911:35
– Annunciati gli otto vincitori dell’edizione 2019 di Musicultura, festival della canzone popolare e d’autore, in programma a Macerata dal 17 al 23 giugno, con media partner Rai Radio 1. Sono partiti in 719, autori dei loro brani, hanno superato il test di audizioni live entrando tra i 16 finalisti; in otto sono sul podio finale dopo una dura selezione iniziata nell’autunno scorso. Sono Luca Bocchetti (Roma) con la canzone “Furius”, Francesco Lettieri (Giugliano) “La mia nuova età”, Lo Straniero (Asti) “Quartiere italiano”, Lavinia Mancusi (Roma) “Ninù”, Paolantonio (Catania) “Questa assurda storia”, Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto) “Badabum”, Enzo Savastano (Benevento) “Le mogli dei cantanti famosi”, Francesco Sbraccia (Teramo) “Tocca a me”. “Una canzone ha il potere di cambiarti l’umore di una giornata, è un potere ben riposto nelle mani di questi giovani artisti – commenta il direttore artistico Piero Cesanelli – tra loro c’è diversità di stili e di approcci, ma li accomuna un sincero slancio creativo”.
Imagine Dragons, trionfo a Firenze – VIDEOUnica tappa europea per il gruppo Usa, che non si risparmia
FIRENZE03 giugno 201915:55
FIRENZE – All’inizio è un’esplosione con Belever e tutti i 55 mila dell’Arena Visarno dell’Ippodromo del parco delle Cascine di Firenze subito in delirio in un rito collettivo di espressione di energia fisica ed interiore lungo oltre due ore e mezza. Gli Imagine Dragons sono qui dopo la finale della Champions per l’unica tappa europea del tour mondiale prima delle due date a Canton ad agosto e ad Austin a novembre che concludono il tour e si sente che l’occasione è speciale.L’amatissimo frontman Dan Reynolds manifesta da subito la sua emozione con parole d’amore nei confronti di un pubblico che è qui da ogni parte d’Europa in un intreccio di lingue che supera ogni barriera quando tutti cantano in coro le canzoni più amate. Abbraccia insieme la bandiera arcobaleno e quella italiana che gli porgono dal pubblico e le rilancia manifestando da subito la sua voglia di non lasciare mai indietro nei concerti l’espressione del suo pensiero. I “classici” di questo gruppo che dagli Stati Uniti ha conquistato il cuore dei ragazzi di tutto il mondo ci sono tutti. Tra Belever che apre a Radioactive che chiude passando attraverso Thunder e Walking the wire con una scaletta mozzafiato di 23 brani in cui nessuno si risparmia. Si chiude tutti sfiniti con una pirotecnica esibizione di positività un concerto che come l’anima di questo gruppo, è molte cose insieme in una formula racchiusa nella definizione di rock alternative che è un sapiente mix di generi e di sfumature emotive. Sono molte infatti le pause di riflessione in una serata di energia positiva che a volte si culla con spirito romantico. Anzi c’è un momento, prima delle note di Demons, in cui Dan si commuove fino alle lacrime raccontando della promessa che gli hanno chiesto i genitori di un ragazzo morto di cancro di portare un messaggio positivo per il mondo. E lui lo fa chiedendo a tutti di non tenersi dentro le proprie paure e di cercare aiuto negli altri parlando e aprendosi come ha fatto lui quando, adolescente, si è sentito schiacciato dalla depressione. E c’è chi tra il pubblico in una specie di rito liberatorio non la smette di singhiozzare. Accanto ad altri che più prosaicamente non fanno che gridargli: ‘nudo!’.Lui comunque promette che è la prima volta che è qui e non sarà l’ultima e che in Europa gli Imagine Dragons torneranno presto. Il resto è musica, da Whatever it takes a The River, da Rise up a Zero , da Amsterdam a I’m so sorry attraverso vecchie e nuove pagine del gruppo nato a Las Vegas nel 2008 ma con una collezione di successi da classico. Spazio agli assoli dei bravi musicisti del gruppo: il chitarrista e pianista Wayne Sermon, il bassista Ben McKee e il batterista Daniel Platzman, dopo una serata poco spettacolare, con effetti speciali come coriandoli e palloncini che risvegliano il lato infantile di un pubblico devoto che ordinatamente lascia il prato dell’Ippodromo dove si spengono le luci dopo questa anteprima di uno straordinario appuntamento come Firenze rocks dal 13 al 16 giugno con, tra gli altri, Smashing Pumpkins, Dream Theater, Ed Sheeran, Eddie Vedder, Glen Hansard, Cure.
S.Cecilia, Pappano e DiDonatoRossini, Haydn e Brahms, ultimo concerto di stagione del maestro
03 giugno 201911:49
– La “Giovanna d’ Arco” di Gioacchino Rossini con il mezzosoprano americano Joyce DiDonato è il pezzo forte dell’ ultimo concerto di stagione del maestro Antonio Pappano sul podio di Santa Cecilia martedì 4 giugno alle 20:30 all’ Auditorium Parco della Musica di Roma (repliche mercoledi 5 alle 20.30 e giovedì 6 alle 19.30). Il direttore musicale dell’ Accademia Nazionnale dirigerà l’ Orchestra e il Coro – istruito per l’ ultima volta da Ciro Visco – nella orchestrazione della cantata rossiniana elaborata, dalla versione originale per pianoforte e voce, da Salvatore Sciarrino nel 1989 su commissione del Rossini Opera Festival. Completano il programma della serata il “Te Deum” di Haydn e la “Serenata n.1 op. 11” di Brahms. Joyce Di Donato, tra le star del Belcanto contemporaneo, torna a Roma 16 anni dopo il suo debutto a Santa Cecilia nel 2003 con l’ Ensemble Orchestral de Paris.
Tiziano Ferro, nel 2020 ritorno in stadiDodici concerti, il via al TZN 2020 da Lignano il 30 maggio
03 giugno 201913:37
Dopo l’annuncio dell’uscita del nuovo disco di inediti, prevista per il 22 novembre, arriva anche l’annuncio del ritorno negli stadi italiani il prossimo anno per il “TZN 2020”, che sarà l’occasione per presentare dal vivo “Accetto Miracoli”. Dodici i concerti che lo vedranno protagonista a partire dal 30 maggio 2020 allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro (Ud). Il tour farà poi tappa il 5 giugno a Milano, l’11 a Torino, il 14 a Padova, il 17 a Firenze, il 20 ad Ancona, il 24 a Napoli, il 27 a Messina per poi trasferirsi il 3 luglio a Bari (sede del concerto da confermare), il 7 luglio a Modena, l’11 in Sardegna a Cagliari Fiera e concludersi il 15 a Roma. La messa in vendita generale dei biglietti partirà alle 11 di lunedì 17. Intanto è in radio il singolo Buona (Cattiva) Sorte, il primo estratto da Accetto Miracoli, su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia).
Gabriele Muccino, primo ciak nuovo filmStoria di 4 amici, Favino, Ramazzotti, Rossi Stuart, Santamaria
03 giugno 201917:05
Primo ciak il 3 giugno a Roma per “I Migliori Anni”, il nuovo film di Gabriele Muccino che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di “A Casa Tutti Bene” (oltre 1,4 milioni di spettatori, con un incasso di 9,18 milioni di euro). Protagonisti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Nel cast anche Nicoletta Romanoff e Emma Marrone. Sceneggiato da Gabriele Muccino insieme a Paolo Costella, “I Migliori Anni” è una produzione Lotus Production, una società di Leone Film Group con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Entertainment. Prodotto da Marco Belardi, uscirà nelle sale il 13 febbraio 2020 distribuito da 01 Distribution. La colonna sonora del film sarà di Nicola Piovani.
Il film è la storia di quattro amici, Giulio (Favino), Gemma (Ramazzotti), Paolo (Rossi Stuart), Riccardo (Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta.
Incassi, Aladdin vola oltre gli 11 mlnPoco più di un milione per debutto di Godzilla, 3/o Il Traditore
03 giugno 201913:55
Il live-action della Disney Aladdin si conferma per la seconda settimana in vetta al botteghino: al secondo weekend di programmazione, ha incassato 2 milioni 804mila euro, superando in totale 11 milioni (in Usa ha toccato quota 185 milioni). Entra al secondo posto Godzilla 2: King of the Monsters, 35/a avventura del mostro nipponico, che guadagna poco più di 1 milione. Scivola dalla seconda alla terza posizione Il Traditore di Marco Bellocchio, presentato a Cannes, che con altri 930mila euro porta a 2 milioni 846mila euro l’incasso in due settimane. L’atteso biopic su Elton John, Rocketman, è quarto con 602mila euro. L’ultima fatica di Pedro Almodovar, passata anch’essa alla Croisette, l’autobiografico Dolor y gloria, in tre settimane ha totalizzato 2,6 milioni. La seconda metà della top ten rispecchia l’andamento della scorsa settimana con John Wick 3 sesto, seguito da Attenti a quelle due, Pokemon Detective Pikachu, L’angelo del male: Brightburn, Avengers: Endgame. Incassi a 6,5 milioni, in calo del 38%.
Bolle regala show alla ‘sua’ MilanoAnche Vecchioni e Mahmood, salta la fine perché s’è fatto tardi
MILANO03 giugno 201914:12
– “Alzi la mano chi di voi non è nato a Milano”: sono poche le mani che restano in basso a questa richiesta di Geppi Cucciari dal palco dello show in piazza Duomo che Roberto Bolle, a conclusione della seconda edizione di OnDance, ha voluto regalare alla sua città d’elezione, quella dove è diventato ciò che voleva essere, ovvero il ballerino più famoso al mondo. E di un tributo a Milano si è trattato, alla Milano capace di accogliere e di far crescere: con Roberto Vecchioni, milanese nato da genitori napoletani, Mahmood, altro milanese con mamma sarda e papà egiziano e Geppi Cucciari a condurre. Bolle ha danzato con i ballerini della Scala, ha volteggiato nel tango, mentre Vecchioni cantava Luci a San Siro, ha lasciato spazio a swing e hip hop, si è dato al musical con Serena Rossi in La, La, Land. Ma il tempo è passato così veloce che Roberto Bolle ha dovuto salutare il pubblico, tagliando gli ultimi pezzi previsti. Almeno per quest’anno, perché l’obiettivo è tornare con una nuova edizione nel 2020.
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Torna il detective Pepe Carvalho
Le nuove avventure firmate dal giallista Carlos Zanon
03 giugno 201914:55
– CARLOS ZANON, ‘CARVALHO-PROBLEMI DI IDENTITÀ’ (SEM, PP 336, EURO 18). Più tormentato, invecchiato ma sempre donnaiolo, torna Pepe Carvalho, il famoso investigatore protagonista dei romanzi di Manuel Vasquez Montalban, che ci aveva lasciato nel 2003, alla morte del suo autore, e ora si muove nella Barcellona degli ultimi anni. A riportare in vita il detective spagnolo, ex comunista, ex agente della Cia, appassionato di cucina, è il giallista Carlos Zanon in ‘Carvalho-Problemi di identità’ che esce in Italia il 6 giugno per Sem nella traduzione di Bruno Arpaia.Avvocato, poeta e giornalista, autore di oltre quindici romanzi tra cui ‘Fuori tempo massimo’ uscito in Italia per e/o, Zanon ha raccolto la sfida di far rinascere Carvalho in accordo e con il beneplacito degli eredi di Vasquez Montalban al cui nome Andrea Camilleri ha voluto legare quello del suo commissario Montalbano. L’ultimo caso simile è quello della trilogia ‘Millennium’ di Stieg Larsson, morto nel 2004, a cui ha dato un seguito, con successo, lo scrittore e giornalista svedese David Lagercrantz.Dopo la morte di Vasquez Montalban era uscito postumo in due capitoli, nel 2004 e 2005, ‘Millennio’, per Feltrinelli, l’editore italiano delle 27 storie di Pepe pubblicate finche’ l’autore era in vita, che hanno venduto oltre 12 milioni di copie in tutto il mondo. A 16 anni dalla scomparsa dello scrittore catalano, morto il 18 ottobre 2003 in Thailandia, il suo investigatore, che apparve sulla scena letteraria nel 1972 con ‘Ho ammazzato J.F.Kennedy’, ci regala nuove avventure.Il Carvalho di Zanon è cambiato come la Spagna in cui vive. Ha problemi di identità e si chiede cosa vuole e cosa sta cercando. Siamo nel 2017 e Barcellona è meno gaudente di un tempo, sopravvissuta all’attentato avvenuto sulla Rambla, con i suoi scandali di corruzione, la nascita di nuovi partiti e le istanze del movimento indipendentista. Pepe, che brucia ancora i libri letti e detesta sempre la musica moderna, questa volta è diviso tra Barcellona, dove c’è il suo ufficio e il suo mondo, e Madrid, dove ha perso la testa come non gli era mai accaduto per una donna sposata con un politico di spicco. Tra i problemi con cui sarà alle prese, la scomparsa di una prostituta, l’assassinio di una nonna e della nipotina e il caso di un ragazzino vittima di bullismo.Zanon, che da due anni dirige Barcelona Negra, la rassegna di letteratura noir fondata e animata per dodici anni da Paco Camarasa, leggendario libraio della Negra y Criminal di Barceloneta, rispetta il personaggio, l’ambientazione e la struttura ma con un tocco personale.
Pallottole in libertà, giallo e melòAudrey Tautou e Adele Haenel nel cast
03 giugno 201914:56
– La poliziotta Yvonne, responsabile della sicurezza in una cittadina della Costa Azzurra, è stimata da tutti anche perché vedova del capitano Santi, un eroe nazionale. Finché però Yvonne scopre che il marito ha fatto condannare un innocente, Antoine, e si batte per la sua rimessa in libertà, finendo poi per innamorarsene.
E’ Pallottole in libertà del franco tunisino Pierre Salvadori, in sala in questi giorni con Europictures. A ritmo di commedia il film mette nel mirino tutti gli stereotipi del “giallo” alla francese e del poliziesco di un tempo. Ne nasce un film davvero insolito e divertente che merita una visita anche per la presenza nel cast di Audrey Tautou.
Nel cast anche il nuovo astro francese Adele Haenel (a Cannes protagonista di Portrait of a lady on fire di Celine Sciamma), Pio Marma, Audrey Tautou, Damien Bonnard, Vincent Elbaz, Hocine Choutri.
Ad Aquileia brillano i Magnifici ritorniDa Kunsthistorisches Museum di Vienna 120 tesori di nuovo a casa
03 giugno 201915:17
– È un viaggio a ritroso nel tempo quello offerto dalla mostra “Magnifici ritorni” che riporta al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia dall’8 giugno al 20 ottobre ben 120 tesori aquileiesi conservati al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Un rientro a casa a distanza di quasi 200 anni, per festeggiare i 2200 anni dalla fondazione di Aquileia ma anche per rinsaldare i plurisecolari legami tra la città adriatica, crocevia di culture, e Vienna, che dal 1817 ha raccolto e valorizzato molti dei tesori aquileiesi (in totale circa 340 pezzi, di cui 45 resi nel 1921, nell’ambito delle restituzioni che l’Austria fece all’Italia dopo la guerra).
Organizzata dalla Fondazione Aquileia, dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, la mostra offre al pubblico la possibilità di scoprire reperti archeologici (statue, rilievi, gemme, monete, bronzi) provenienti dal sottosuolo aquileiese, molti dei quali esposti per la prima volta dai tempi del loro ritrovamento.
‘Diamanti nascosti’, De Andrè a RavennaIl 6 giugno l’inaugurazione alla presenza di Dori Ghezzi
SARAVENNA03 giugno 201916:02
– Un omaggio alla poetica e al pensiero di De André attraverso suoi oggetti d’uso comune, spartiti, strumenti musicali, copertine di Lp originali autografati dal cantautore per ricordare, a 20 anni dalla scomparsa, l’opera artistica e il grande contributo intellettuale che ha saputo donare. E’ il filo conduttore della mostra ‘Fabrizio De Andrè-Diamanti nascosti’, promossa dall’Arci, che sarà inaugurata il 6 giugno (ore 18) a Ravenna, a palazzo Rasponi dalle Teste, alla presenza di Dori Ghezzi.
In esposizione fino al 30 giugno, anche un’ampia selezione di immagini di Mimmo Dabbrescia, già fotografo dell’artista nel periodo 1969-1974, e di Paolo Ruffini, che ha ritratto De Andrè e la sua band durante il tour del ’92. Una sezione è dedicata a opere create da studenti e docenti del liceo artistico Nervi Severini, assieme ad un omaggio degli artisti Mauro Bartolotti e Sergio Staino. Il 6 giugno (ore 21) in piazza Unità d’Italia ‘concerto dedica’ con The Faber’s Social Club e la partecipazione di Dori Ghezzi.
Elisa in autunno nei palasportNuovo tour in partenza il 25 novembre da Torino
03 giugno 201916:02
– Ha conquistato 50 teatri in appena 2 mesi, segnando il sold-out in ogni appuntamento, ha ottenuto il Disco di Platino per il suo ultimo album “Diari Aperti”, i suoi singoli “Se piovesse il tuo nome” e “Tua per Sempre” sono stati certificati rispettivamente Doppio Platino e Platino, il nuovo singolo “Vivere tutte le vite” è al top delle classifiche radio, ma Elisa non ha alcuna intenzione di fermarsi: in autunno sarà protagonista di una tournée nei palasport.
Dopo l’intimità dei teatri, Elisa dal 25 novembre viaggerà nei grandi spazi dei palazzetti con un tour totalmente nuovo nella scaletta, nella formazione e negli arrangiamenti. Le prime date annunciate in calendario sono: Torino 25 novembre, Milano 27 novembre, Bologna 9 dicembre, Firenze 12 dicembre, Roma 17 dicembre. Biglietti in vendita dal 5 giugno.
Sulic a Trieste per Quattro StagioniPrimo violoncellista a suonare integralmente opera di Vivaldi
03 giugno 201916:06
– Luka Sulic dei 2Cellos è pronto a debuttare, in prima mondiale, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con il suo nuovo progetto solista. Sulic è il primo musicista a suonare integralmente “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, trascritte per violoncello solista e orchestra d’archi. Nella seconda parte della serata il concerto in do maggiore di Haydn, L’invierno porteño di Astor Piazzolla, Czardas di Vittorio Monti e altre opere classiche.
Star mondiale assieme al collega e amico Stjepan Hauser con i 2Cellos, il duo che ha rivoluzionato la scena strumentale internazionale grazie al sapiente mix tra classica e rock, Sulic ha deciso di tornare alle origini e di avviare un nuovo progetto solista dedicato a una delle pagine più suggestive della storia della musica classica, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, capolavoro che ha sempre amato sin da bambino e che sta preparando meticolosamente da oltre due anni nell’inedita versione integrale per violoncello solista e orchestra d’archi.
La Corte Costituzionale entra nelle carceriFilm documentario di Fabio Cavalli, speciale Tg1 il 9 giugno
04 giugno 201909:37
In celle affollate, dove si fanno i turni per giocare a calcetto, dove la luce filtra obliqua attraverso le grate ingombre di panni, in corridoi dove braccia coperte di tatuaggi si allungano al di là dei chiavistelli, in quelli femminili in reparti appositi ci sono anche donne con bimbi piccoli di un anno, ma nelle celle di massima sicurezza anche chi stende il tappeto verso La Mecca. “La Corte sentiva il bisogno di uscire dal Palazzo, per conoscere e per farsi conoscere”, sostiene il presidente Giorgio Lattanzi. Viaggio in Italia, un film di Fabio Cavalli, prodotto da Rai Cinema e Clipper Media, è la storia di molti incontri, di un’umanità dolente e di vite che la Carta costituzionale non trascurava. Va in onda domenica 9 giugno in seconda serata all’interno dello Speciale Tg1 su Rai 1- con una anteprima mercoledì 5 giugno alle 20.30 all’Auditorium Parco della Musica, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella.Sette giudici della Corte Costituzionale (Lattanzi, Amato, Cartabia, Coraggio, De Pretis, Sciarra, Viganò) incontrano i detenuti di sette Istituti penitenziari italiani: Rebibbia a Roma, San Vittore a Milano, Sollicciano a Firenze, Marassi a Genova, Terni, Lecce sezione femminile, il carcere minorile di Nisida. Ad accompagnarli, l’agente di Polizia penitenziaria Sandro Pepe. Per la prima volta dalla sua nascita, nel 1956, la Corte costituzionale – giudice delle leggi e non delle persone, anche se le sue decisioni incidono profondamente nella vita delle persone – decide di entrare nelle città con le sbarre. Il Viaggio parte da Rebibbia, con la partecipazione di 12 giudici e del Presidente Giorgio Lattanzi, alla presenza di 220 detenuti, pubblico e autorità istituzionali. Una diretta streaming consente di “esserci” anche a 11mila detenuti di altre carceri d’Italia, per seguire un incontro assolutamente inedito, che non ha precedenti nel mondo. Il film è il racconto dell’incontro (iniziato nel 2018 e diventato oggi un docufilm) tra due umanità: da un lato la legalità costituzionale, dall’altro l’illegalità, ma anche la marginalità sociale.Attraverso la fisicità, l’ascolto, il dialogo, il Viaggio diventa occasione di uno scambio reciproco di conoscenze, esperienze. Ma è anche la metafora di un linguaggio che non conosce muri, e che anzi li attraversa, perché ritrovato e condiviso della Costituzione, “la casa di tutti, soprattutto di chi è più vulnerabile”. “Voi siete parte di questa comunità che è la Repubblica italiana”, dice la vicepresidente della Corte, Marta Cartabia. Molto toccante il viaggio di Giuliano Amato al minorile di Nisida. Per sei giovani vi sarà dopo l’occasione di andare a Roma a una riunione a incontrare oltre a tutti i rappresentati della Corte le più oltre a alte cariche dello stato. “Il diritto all’affettività merita un’attenzione speciale”: ha spiegato alle detenute rinchiuse nel carcere femminile di Lecce la giudice De Pretis. Dietro la macchina da presa Fabio Cavalli, attore, regista, autore, scenografo, produttore, docente universitario, fondatore del Teatro Libero di Rebibbia.Nel 2012 è sceneggiatore di “Cesare deve morire” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani (Orso d’oro alla 62a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, candidato italiano agli Oscar 2012). “L’intento – spiega Cavalli – è aprire lo sguardo sugli aspetti della realtà che non stanno in luce, coperti dal bagliore dei rilievi; trovare l’ombra nel tuttotondo. Storie di viaggi e incontri; uomini, donne, persone uniche e comuni (i Giudici, i Carcerati, il Personale penitenziario ); storie di luoghi inaspettati (le Carceri, il loro habitat architettonico e il loro contesto antropologico); e storie di paesaggi visivamente potenti, il loro spirito profondo, quello che il tempo disegna, incidendo anche lo spirito del popolo che li abita. Dare tridimensionalità alla Costituzione della Repubblica Italiana, attraverso i punti di vista dei suoi custodi e interpreti: i giudici. E fare altrettanto con quel “sistema della pena”, tanto evocato, vilipeso o invocato, e, fondamentalmente, sconosciuto. Gli uomini e donne dell’Istituzione e gli uomini e donne che l’hanno violata, potrebbero riuscire, nel loro incontro, a gettare un po’ di luce fra le ombre”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Musei, 47% cittadini non li conosce
Ricerca, ma tra visitatori 77% soddisfatto e 64% vuole tornarci
SATORINO03 giugno 201916:37
– Il 47% di un campione significativo di cittadini, intervistato in luoghi come centri commerciali, parchi e piazze localizzati nella città o addirittura nelle vicinanze di un museo, non ne conosce l’esistenza. E un ulteriore 18%, pur sapendo che il museo c’è, dichiara di non essere interessato a visitarlo. E’ quanto indica una ricerca commissionata al Politecnico di Milano dai Musei Reali di Torino con le Gallerie Estensi e il Palazzo Ducale di Mantova.
Fra i visitatori – la cui fonte di informazione è oltre all’80% esclusivamente internet – emerge per contro alta soddisfazione per il 77%, e l’intenzione di ripetere la visita per il 64%. Il pubblico è soprattutto femminile, italiano, di età media, e visita oltre tre musei l’anno.
La ricerca, illustrata a Torino alla presenza dei direttori dei tre poli museali committenti, appura anche che in media il 59% del personale è impiegato in attività di portierato e vigilanza, il 24% nella conservazione del patrimonio, e solo l’1% in fundraising e marketing.
Casa di Carta 3, Netflix nuovo trailerdisponibile dal 19 luglio
03 giugno 201917:00
– Stavolta i soldi non c’entrano.
Stavolta c’è di mezzo la famiglia. Netflix annuncia il trailer ufficiale e le nuove immagini de La casa di carta – Terza parte, disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo da venerdì 19 luglio 2019. “In mare aperto, a bordo di un’imbarcazione, il professore, si rivolge ai compagni: signori siamo in acque internazionali, siamo riusciti a scappare, ma adesso arriva la parte difficile rimanere vivi”. Il promo della terza stagione riporta sullo schermo tutti i sopravvissuti della banda alla rapina della Zecca di Madrid che si stanno godendo il meritato riposo, su un’isola paradisiaca. Dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato
Digital storytelling ai Mercati TraianoAl via il 5 giugno il progetto Live Museum, Live Change
03 giugno 201917:24
– Monumento in continua trasformazione, unicum al mondo, “quartiere” che ha vissuto l’evoluzione di Roma dall’età imperiale ai giorni nostri (da centro amministrativo strategico dei Fori imperiali a residenza nobiliare, da fortezza militare a sede prestigiosa di convento, a caserma), i Mercati di Traiano si preparano a rinnovare ancora una volta il loro dialogo con il territorio e la città con il progetto Live Museum, Live Change, al via il 5 giugno.
Un’occasione per conoscere da vicino i primi interventi che hanno visto protagonisti gli studenti di alcuni istituti superiori romani alle prese con un inedito digital storytelling in grado di restituire uno dei monumenti più belli al mondo attraverso nuove possibilità narrative e interpretative, supporti tecnologici, visual e video wall, una mappa interattiva con punti sonori, nuove drammaturgie e visioni, in una narrazione in cui il digitale attiva rinnovate relazioni con il luogo e la sua storia.
Live Museum, Live Change – progetto assegnatario del bando Abc – Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio, propone diverse linee di intervento che prevedono il coinvolgimento delle scuole in una serie di laboratori, mentre artisti e designer verranno selezionati attraverso call specifiche. La prima apertura del 5 giugno diventa occasione per condividere e mostrare il lavoro fatto in questi mesi con alcune scuole di Roma nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Salvator Mundi, una nuova puntata del gialloEsperta Usa, di Leonardo solo ritocchi, acquisto cattivo affare
NEW YORK04 giugno 201911:18
NEW YORK – Nuova puntata nel giallo del Salvator Mundi. “Chi lo ha comprato non ha fatto un buon affare”, ha detto al Guardian Carmen Bambach, una delle massime esperte al mondo di Leonardo. Responsabile dei disegni del Rinascimento al Metropolitan di New York, la Bambach e’ convinta che la tela scomparsa dalla circolazione dopo esser stata battuta all’asta da Christie’s nel 2017 per la cifra stratosferica di 450 milioni di dollari sia opera di Giovanni Antonio Boltraffio, un assistente di Leonardo, con “solo pochi ritocchi” di mano del maestro.L’attribuzione della Bambach, contenuta in un monumentale saggio in quattro volumi su Leonardo che uscirà negli Usa il 25 giugno, si basa su vari fattori incluso quello di aver visto il dipinto durante l’ultimo restauro nel 2007: “So quanto fosse danneggiato”. La storica dell’arte contesta anche la tesi che il quadro avrebbe potuto far parte del collezioni di re Carlo primo: “Non c’e’ documentazione fino a meta’ Ottocento”. Nel 2011, prima di diventare l’opera d’arte piu’ costosa della storia, il Salvator Mundi fu esposto nella controversa mostra “Leonardo: pittore alla corte di Milano” della National Gallery di Londra. Parte di un gruppo ristretto di esperti invitati a vedere il dipinto in anteprima nel 2008, la Bambach e’ rimasta sorpresa un mese fa quando il museo londinese e’ tornato alla carica chiedendole il permesso di render pubblico il suo nome tra quelli del gruppo che aveva partecipato alla visita.”Nessuno mi chiese allora cosa pensassi del Salvator Mundi”, ha detto la storica dell’arte al Guardian: “Includere il mio nome sarebbe un tacito consenso all’attribuzione a Leonardo. E io non sono d’accordo”. La National Gallery continua a difendere la decisione di aver esposto il Salvator Mundi come “una importante opportunita’ di testare la nuova attribuzione con un confronto diretto a opere universalmente accettate”. La richiesta alla Bambach ha tuttavia creato perplessita’: “O la National Gallery sta ancora facendo campagna per dimostrare di non essersi sbagliata, o il suo nuovo consiglio di amministrazione e’ preoccupato e cerca chiarimenti”, ha detto Michael Daley, direttore di Art Watch UK. Secondo fonti stampa nel 2017 il Salvator Mundi fu acquistato dal principe saudita Badr bin Abdullah per conto dell’erede al trono e uomo forte di Riad, Mohammed bin Salman, con l’intenzione di farne il pezzo forte del Louvre di Abu Dhabi. Da allora pero’ del dipinto si sono perse le tracce. La scorsa settimana sempre il Guardian ha rivelato che non sara’ esposto neanche al Louvre di Parigi per la grande mostra su Leonardo prevista in autunno: i curatori del museo francese concorderebbero che il quadro non sia di Leonardo.
Napoli Teatro Fest, omaggio a NekrošiusOtto le esposizioni, al via l’8 giugno a Palazzo Fondi a Napoli
NAPOLI03 giugno 201918:11
– Il Napoli Teatro Festival Italia si mette in mostra: sono otto in totale le esposizioni che saranno presentate al pubblico in occasione della dodicesima edizione del NTFI, la terza diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival. Sabato 8 giugno si apriranno le mostre nelle sale di Palazzo Fondi. In omaggio al grande regista lituano recentemente scomparso, alle ore 17.00 opening di ‘Il Meno fortas’ di Eimuntas Nekrosius, con preziosi materiali dell’archivio del figlio Marius Nekrosius e di Nadeda Gultiajeva, a cura di Audronis Liuga e Julija Reklaitè: fotografie, bozzetti, documenti, appunti e oggetti di scena (fino al 14 luglio). Ci sarà poi l’installazione interattiva D’ans un jardin je suis rentrée’, della scenografa Bissane Al Charif (Palestina-Siria) insieme con l’attrice e regista libanese Chrystèle Khodr e al regista siriano Wal Ali (fino al 22 giugno – evento programmato in collaborazione con La Francia in Scena).
Madonna Benois Leonardo,folla a FabrianoAlla mostra anche segretario generale Cei mons. Stefano Russo
FABRIANO (ANCONA)03 giugno 201918:36
– Oltre mille visitatori in appena 36 ore per il primo fine settimana della mostra su Leonardo Da Vinci, con l’esposizione del capolavoro La Madonna Benois nei locali della Pinacoteca civica Bruno Molajoli di Fabriano. L’obiettivo dei 10mila visitatori potrebbe essere abbondantemente superato, visto che la mostra sarà aperta fino a fine mese. Mentre si attende l’inaugurazione ufficiale della 13/a Annual Conference Unesco delle città creative (10-15 giugno) a Fabriano, il grande evento collaterale della mostra su Leonardo con l’esposizione della Madonna Benois, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, in Italia dopo 35 anni, è stato aperto il primo giugno. In circa 36 ore oltre mille visitatori sono accorsi per ammirare questo capolavoro. Tanti i fabrianesi, tra questi anche l’amministratore apostolico della Diocesi di Fabiano-Materica, e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Stefano Russo. Tra i visitatori anche il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.
Festival Parola boom, 21mila presenzeGià si parla del 2020, prolungamento per Festa Repubblica
GENOVA03 giugno 201918:38
– Si è chiusa il 2 giugno con il grande successo dello spettacolo ‘Incontro attorno a Leonardo’ con Vittorio Sgarbi la VI edizione del Festival della Parola, la rassegna culturale organizzata dall’assessorato al turismo del Comune di Chiavari e prodotta dall’associazione Le Muse Novae che per quattro giorni ha animato Chiavari con eventi, presentazioni, incontri, musica e spettacoli. Un’edizione di grande successo che, a conclusione dell’evento di chiusura con protagonista Sgarbi, ha toccato i 21mila spettatori e ha portato a Chiavari un programma di oltre 150 eventi con ospiti di grande rilievo come Pupi Avati, Moni Ovadia, Dario Vergassola, Federico Rampini e Sgarbi. “Tempo di bilanci a chiusura della sesta edizione del Festival della Parola. Un’edizione davvero partecipata, che ha incontrato il favore della città e degli ospiti che hanno trascorso il weekend del primo giugno a Chiavari”, spiega Marco Di Capua, sindaco di Chiavari. “Migliaia le persone che hanno partecipato alle quattro giornate del festival, che ha visto una crescita dei partecipanti pari al 30% rispetto all’anno precedente”. Secondo Gianluca Ratto, assessore alla Promozione della Città, l’obiettivo è stato raggiunto: circa 21mila le presenze attestate a Chiavari, durante tutto il weekend”.
Accanto ai numeri che confermano ancora una volta l’importanza del Festival della Parola, non mancano le novità, con uno sguardo già alla prossima edizione. “Con grande entusiasmo annunciamo già le date della settima edizione, che si terrà dal 28 al 31 maggio 2020, come sempre dal giovedì alla domenica – conclude Enrica Corsi – Considerata la coincidenza con il ponte della Festa della Repubblica, stiamo valutando di allungare la manifestazione di due giorni e di prolungare gli eventi fino al 2 giugno”.
Paperino, papero sfigato, compie 85 anniTopolino esce con numero speciale con 5 storie su Donald Duck
03 giugno 201919:10
– Paolino Paperino, negli Usa Donald Duck, il simpatico papero disneyano paladino dei pasticcioni e degli sfigati, il 9 giugno festeggerà 85 anni. Il settimanale Topolino, edito da Panini Comics, che ha proprio in Paperino uno dei suoi personaggi più amati, gli dedicherà un numero in edicola mercoledì 5 giugno, un’edizione che vedrà il mitico personaggio protagonista di cinque storie a fumetti che ci descrivono la sua personalità.
Donald Duck esordiva il 9 giugno del 1934 nel corto animato “The Wise Little Hen” (La Gallinella Saggia) delle Silly Symphonies.
Da allora il papero più famoso del mondo è apparso in oltre 150 corti e mediometraggi. Paperino, così ribattezzato in Italia, è un personaggio poliedrico che sperimenta sia le gioie dell’amicizia sia le frustrazioni provocate dalle futili seccature della vita e proprio per questo i fan di tutte le età possono identificarsi nei suoi cambi d’umore. Original Marines dedica una capsule per bambini e bambine a Paperino, Hip Hop Watches un orologio.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Ventura, con The Voice musica e qualità senza polemiche
La finale su Rai2 con ospiti da Arisa a Shaggy
04 giugno 201909:30
– Quattro nuove voci da riascoltare e una lista di super ospiti, per la finale di The Voice Of Italy in programma per il 4 giugno, in diretta tv. Ad accedere all’ultima fase del talent musicale targato Rai2, sono Dominique Chillé Diouf in arte Diablo, Miriam Di Criscio in arte Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence e Carmen Pierri, rispettivamente per i team di Morgan, Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio e che andranno a giocarsi, questa volta dal vivo della diretta televisiva, il titolo di talento musicale dell’anno secondo il format di casa Rai.Il vincitore avrà anche la possibilità di esibirsi nel corso dei Music Awards, mercoledì all’Arena di Verona. “Il bilancio di questa esperienza è straordinario – ha raccontato Simona Ventura – perché l’intera azienda mi ha accolta a braccia aperte, lasciandomi molta libertà d’azione. Ho rinsaldato l’amicizia che mi lega alla Rai e The Voice ha conquistato un suo pubblico proponendo uno spettacolo di qualità, con tanta musica vera”. I quattro coach, che domani si sfideranno a suon di finalisti, hanno accompagnato i ragazzi nel lungo percorso cominciato con cinquantasei concorrenti, suddivisi nei quattro team.Attraverso le tre fasi di ‘Blind audition’, ‘Battle’ e ‘Knock out’, sono stati proprio Morgan, D’Alessio, Elettra Lamborghini e Gue Pequeno a dover individuare il potenziale per un papabile finalista. “Non abbiamo mai puntato sulle polemiche o sui ‘casi umani’ – ha detto ancora la Ventura – preferendo come obiettivo quello di proporre un contenuto di qualità. La formula è stata vincente perché tutti parlano di The Voice”. Oltre che per le esibizioni dei quattro finalisti, la serata di domani sarà anche l’occasione per portare sul palco di Rai2 una serie di ospiti convocati per l’occasione, da Arisa a Shaggy, passando per Holly Johnson, Lizzo, Lost Frequences e Planet Funk.”Per il vincitore – ha commentato Gigi D’Alessio – sarebbe giusto stabilire l’accesso di diritto al Festival di Sanremo, perché così la Rai potrebbe assicurare la giusta visibilità”. Il meccanismo della finale vedrà i talenti sfidarsi tra loro e al termine di ogni esibizione saranno votati in diretta dal pubblico tramite televoto, che potrà essere espresso anche via web utilizzando l’apposita piattaforma social Instagram. Il vincitore della finale, che sarà seguita in diretta anche da Rai Radio2, si aggiudicherà un contratto discografico con la Universal Music.
Letterature, apre Manuel Vilas ‘la vita supera l’arte’A Massenzio il 4 luglio con Scurati. Nel 2020 il festival celebrerà Rodari
04 giugno 201909:41
– Sono Antonio Scurati, Manuel Vilas e Andrea Satta ad inaugurare, il 4 giugno, gli eventi del Festival Internazionale di Roma ‘Letterature’ alla Basilica di Massenzio, in una serata dedicata al racconto epico con l’accompagnamento musicale di Ars Ludi e i percussionisti Antonio Caggiano e Gianluca Ruggeri che eseguiranno dal vivo ‘Orazi e Curiazi’ di Giorgio Battistelli.
“La vita supera qualsiasi forma d’arte. E la pratica della letteratura implica una grande vitalità” dice Vilas, poeta e narratore che si è fatto conoscere in Italia con il fortunato romanzo ‘In tutto c’è stata bellezza’ (Guanda). “Sono contenta di essere riuscita ad avviare le serate del festival con Scurati e Vilas, autori dei due libri dell’anno” dice Maria Ida Gaeta, ideatrice e direttrice degli 8 appuntamenti a Massenzio.
Invariata la formula del festival che prevede che ogni autore scriva un inedito sul tema che fa da guida a ogni edizione. Nel 2019 è ‘Il domani dei classici. Quand’è che un testo contemporaneo si dà come classico?.
“Quando entro in una libreria sono angosciato dalla paura perchè ci sono tanti libri che non leggerò” dice Vilas che nel suo inedito ‘Los Clasicos: la vida y la muerte’ parla di come uno scrittore si rapporta con “l’eredità internazionale lasciata dagli autori che lo hanno preceduto, a partire dai greci fino a oggi”. “Mio padre – racconta lo scrittore spagnolo non aveva studiato però aveva comprato l’opera completa di Franz Kafka per me. Ho cercato di leggerlo a 14 anni e non ho capito nulla e poi lo ho riletto a 22 anni e ho ripensato al fatto che mio padre aveva comprato quelle opere per me, ma non gli ho mai chiesto come era arrivato alla scelta di quei libri. Una domanda che resterà senza risposta” racconta Vilas. La serata sarà aperta da Scurati – in corsa con ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani) alla cinquina del Premio Strega 2019, che sarà decisa il 12 giugno – con l’inedito ‘Eroi, uomini, criminali. Il futuro dell’epica’. A chiudere la serata il musicista e pediatra Andrea Satta, cantante dei Tetes de Bois, che darà un primo assaggio del progetto ‘Mamme narranti’ di letture spettacolo su ‘Come ti addormentavi da piccolo?’ in quattro biblioteche di Roma: Tullio De Mauro, Mandela, Mameli e Quarticciolo e con incursioni nelle metropolitane, al via dal 7 giugno.
Ma in questa edizione del Festival, nel terzo anno della gestione affidata all’istituzione Biblioteche di Roma, Letterature si apre maggiormente a tutta la città, con oltre agli appuntamenti nelle biblioteche, una collaborazione con tutte le istituzioni culturali che vede tra le novita’ un concerto dell’Accademia di Santa Cecilia che, il 9 giugno, dopo 40 anni tornera’ a suonare a Massenzio con un programma dedicato a Mozart e il 14 giugno l’esordio sul palco della Basilica al Foro Romano, dell’orchestra di Piazza Vittorio con un film-spettacolo sul Flauto Magico. Alla Casa del Cinema, grazie alla collaborazione del direttore della struttura Giorgio Gosetti, dal 23 al 26 giugno ci sarà un piccolo ciclo cinematografico, nell’arena Ettore Scola, con un omaggio alle intuizioni di Renato Nicolini, a cominciare dalla riproposizione di ‘Senso’ di Luchino Visconti, primo film proiettato a Massenzio il 25 agosto 1977, nella versione restaurata messa a disposizione da Zeudi e Massimo Cristaldi.
“Esploriamo i personaggi dell’epica anche con ‘Cyrano De Bergerac’ interpretato da Depardieu e Blade Runner da Philip K.
Dick e con una serata maratona in onore di Sergio Leone” ha spiegato Gosetti.
E per il 2020, in cui si celebra il centenario della nascita di Gianni Rodari siamo impegnati fin da ora a organizzare una serie di iniziative. Il Festival letterature guarderà alla Grammatica della fantasia” ha annunciato Paolo Fallai, presidente Biblioteche di Roma.
Oscar a Wertmuller: Vicedomini, grande donna italiana’Candidatura promossa con forza, da Capri e Ischia a Hollywood’
04 giugno 201911:15
”Un’immensa gioia, una grande vittoria per tutti noi che questa candidatura abbiamo promosso con forza, credendoci. Lina Wertmuller è una grande donna italiana”. E’ entusiasta Pascal Vicedomini che con l’Istituto Capri nel Mondo e con l’Accademia Internazionale Arte Ischia ha coinvolto già da qualche anno personaggi come Vanessa Redgrave, Sofia Loren, Helen Mirren, Taylor Hackford per sostenere negli ambienti dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences l’Oscar alla carriera per la grande regista che fu la primadonna ad essere nominata per la statuetta.
”E’ una campagna che viene da lontano – ricorda il giornalista e produttore – ci abbiamo lavorato in ogni occasione, instancabilmente, dalla serata d’onore organizzata al teatro di San Carlo per l’uscita del documentario sulla sua vita ‘Dietro gli occhiali bianchi’ nel 2015, lo promettemmo anche nel giorno della sua cittadinanza onoraria, a Napoli, città che ha sempre amato moltissimo. Lina Wertmuller, che è la presidente onoraria di Capri,Hollywood, ci ha sempre sostenuto ed ha accompagnato la crescita dei nostri festival, da Ischia a Los Angeles. Adesso manca per lei solo la stella sulla Walk of Fame, abbiamo già avviato la richiesta alla Camera di Commercio di Hollywood”.
American Animals, rapina da studentiIn sala dal 6 giugno una storia vera firmata e scritta da Layton
04 giugno 201909:49
– American Animals, scritto e diretto da Bart Layton e con protagonisti Evan Peters (X-Men, American Horror Story), Barry Keoghan (Il sacrificio del cervo sacro, Dunkirk), Blake Jenner e Jared Abrahamson, racconta una storia vera: quella della rapina avvenuta alla Transylvania University di Lexington nel 2004. Fin qui niente di strano.
A fare la differenza in questo film – già al Sundance, poi alla Festa di Roma e ora in sala dal 6 giugno con Teodora – è il fatto che non si tratta del solito heist-movie, perché la rapina è a opera di quattro ingenui studenti, pieni di immaginario cinematografico, ma del tutto privi di esperienze di strada.
Non solo. In American Animals i veri autori della rapina (Warren Lipka, Spencer Reinhard, Chas Allen, Eric Borsuk e Betty Jean Gooch), che si sono fatti ben sette anni di galera, compaiono nel film a commentare la loro storia.
Costato tre milioni di dollari, il film, ben accolto dalla critica negli States, racconta come Spencer (Keoghan) e Warren (Peters), due amici di Lexington (Kentucky) che frequentano la stessa università, si ritrovino a un certo punto disposti a tutto pur di cambiare la loro vita e diventare famosi. Loro obiettivo è rubare dei rarissimi libri antichi custoditi, senza grandi misure di sicurezza, nella biblioteca universitaria. Reclutati altri due compagni, il contabile Eric (Abrahmson) e lo sportivo Chas (Jenner), iniziano a programmare in ogni particolare la rapina, ma dovranno ben presto fare i conti con gli imprevisti e, soprattutto, con la loro ingenuità.
“Volevo trovare un modo nuovo di raccontare una storia vera.
Vengo dal documentario e ho usato le tecniche del cinema del reale per suscitare le reazioni dello spettatore, perché se uno tira fuori una pistola vera ti si ferma il cuore, mentre se sai che è finta la cosa non ti tocca più di tanto”, dice Bart Layton, regista britannico autore nel 2011 del docu L’impostore, qui al suo debutto nella fiction.
E ancora il regista: “Volevo scoprire come fosse possibile che un gruppo di studenti benestanti potesse commettere un tale crimine. Così ho cominciato a scrivere ai quattro che erano in prigione. All’inizio erano contenti di condividere le proprie emozioni con qualcuno, perché le loro famiglie non volevano saperne più di loro. Erano restii a entrare in un film, ma alla fine hanno capito che raccontare la propria storia poteva aiutare qualcuno”.
Le motivazioni di questi quattro studenti? “Vivevano come in una bolla – spiega Layton a Roma – cercavano esperienze che li facessero sentire vivi, unici. Così si sono messi a studiare i film del genere, tipo Ocean’s Eleven, e sono diventati sempre più riluttanti ad abbandonare la loro fantasia. Tutti oggi vogliono essere speciali, nessuno vuole essere un loser, una parola oggi spesso usata da Donald Trump”.
Amber Heard al Giffoni Film FestivalCoi giovani parlerà anche delle attività come filantropa
04 giugno 201912:23
– SALERNO
– L’attrice e attivista americana Amber Heard incontrerà, il 25 luglio, centinaia di Giffoners in occasione della 49esima edizione del Giffoni Film Festival (Giffoni Valle Piana – Salerno 19-27 luglio). La star risponderà alle domande dei giurati di Giffoni – quest’anno oltre 6200 provenienti da 52 paesi – e riceverà il Giffoni Experience Award. Recentemente, Amber Heard ha recitato nel ruolo di “Mera” nel film di successo della Warner Bros. Aquaman al fianco di Jason Momoa. Il film è l’opera di maggior successo della serie DC Comic e ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari in tutto il mondo. Il suo personaggio è apparso per la prima volta in Justice League di Zack Snyder. Tra i film in cui ha recitato anche: Danish Girl, Her Smell, Magic Mike XXL, Benvenuti a Zombieland e Pineapple Express. Heard usa la sua notorietà anche per difendere le questioni dei diritti umani come attivista e filantropa.
Passaggi Festival, vignette per Regeni24-30 giugno, tra eventi mostra fotografo guerra Giorgio Bianchi
FANO (PESARO URBINO)04 giugno 201912:02
– Il disegnatore Mauro Biani e il fotografo di guerra Giorgio Bianchi saranno gli artisti di punta delle mostre in programma nella settima edizione di Passaggi Festival Fano (24-30 giugno).
L’appuntamento è per il 24 giugno con il percorso inaugurale che partirà da piazza Sansovino e si concluderà alla Mediateca Montanari. Curate dall’art manager Paola Gennari, le mostre punteggeranno il centro storico con cinque sedi per sei artisti, disegnando, come tradizione, un itinerario turistico artistico della città: fotografia, incisione, pittura mista a scultura, illustrazioni e disegni, per una collettiva e cinque personali di artisti provenienti da esperienze molto diverse, affermati ed emergenti.
Nella Mediateca Montanari sarà ospitata, fino al 28 luglio, la mostra del vignettista e illustratore Biani, primo evento della collaborazione avviata da quest’anno tra Passaggi, Fondazione Musica per Roma e “Libri Come, Festa del libro”.
Biani con il suo tratto racconta le pieghe, e le piaghe, del nostro presente dalle pagine del Manifesto e dell’Espresso. “Le nostre libertà” è una raccolta di vignette dedicate a Giulio Regeni, un omaggio al ricercatore italiano assassinato in Egitto nel 2016 la cui morte manca ancora di una verità. Biani sarà a Passaggi il 30 giugno, per presentare, nella rassegna di graphic novel, il suo libro “La banalità del ma” (People), intervistato dal direttore di Rai Radio 3, Marino Sinibaldi.
La Galleria del Monte ospiterà fino al 28 luglio la personale di fotografia di Bianchi, romano, autore di reportage da Siria e Ucraina, capace di mostrare con i suoi scatti l’umanità non vinta dalle guerre. “Spartak, tra i sopravvissuti della città fantasma” il titolo della mostra che racconta la storia di un villaggio a 3 km da Donetsk, spopolato dalla guerra civile ucraina, e dei 45 abitanti che hanno deciso di rimanere nonostante rischi e difficoltà.
Matera 2019, un successo pure oltre l’UeLa Capitale della Culture ‘sbarca’ a San Francisco e nel Bahrain
MATERA04 giugno 201912:21
– “Essere” Capitale europea della cultura del 2019, affrontando la sfida in modo originale e innovativo e superando lo “stereotipo” negativo del passato, per diventare esempio di riscatto del Sud Italia. Questa è la storia del successo internazionale di Matera 2019 sempre più “Open future”, raccontata e celebrata fuori dai confini europei, in occasione della Festa della Repubblica, con una serie di eventi che da ieri al 5 giugno andranno in scena a San Francisco e dal 10 e l’11 giugno nel regno del Bahrain. Tutto ciò grazie all’impegno organizzativo del Consolato italiano e dell’Istituto italiano della Cultura nella metropoli californiana, in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, con la presenza della Camera di Commercio e Comune. [print-me title=”STAMPA”]
