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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 5 Giugno, 2019, 10:58:02 di Maurizio Barra

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ALLE 10:58 DI MERCOLEDì 05 GIUGNO 2019

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Arriva Assedio. Fuoco su Trump’ di Wolff
In libreria il 4 giugno. Autore in Italia il 27 e 28 giugno

04 giugno 2019 12:37

– Il nuovo libro di Michael Wolff, ‘Assedio. Fuoco su Trump’ sarà nelle librerie il 4 giugno in contemporanea mondiale, in Italia per Rizzoli. Già autore del bestseller ‘Fuoco e furia’, Wolff sarà in Italia il 27 e 28 giugno.
Il nuovo esplosivo reportage di Wolff riparte da dove finiva il precedente con Trump in una Casa Bianca sotto assedio, mentre i suoi collaboratori più stretti o sperano di andarsene o sono sul punto di essere cacciati, il suo partito fa quadrato e allo stesso tempo cerca un’alternativa. Il procuratore speciale Mueller conduce un’indagine sui contatti tra il suo comitato elettorale e la Russia, altri inquirenti federali potrebbero mettere a nudo i segreti dell’intera famiglia Trump e il mondo assiste alle oscillazioni della maggiore potenza mondiale alle prese con soggetti come Kim Jong-un, Vladimir Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman. Grazie ai contatti di Wolff con membri dello staff della Casa Bianca, con i vecchi amici che ogni notte parlano per ore con il presidente, con l’anima nera Steve Bannon, l’ex capo stratega cacciato dall’amministrazione ma tuttora impegnato, per proprio conto, a “salvare la rivoluzione trumpiana”, Assedio svela i retroscena delle vicende più sconcertanti della nostra epoca, in un dramma shakespeariano sempre in bilico fra la tragedia e la farsa. Giornalista politico e scrittore di successo, Wolff ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro, tra cui due National Magazine Award. Nel gennaio 2017, subito dopo l’insediamento di Donald Trump, lo scrittore si era infilato nella Casa Bianca “come una mosca sul muro” per raccontare dall’interno, in quello che sarebbe diventato il bestseller mondiale ‘Fuoco e furia’, i primi mesi della presidenza americana più controversa del nostro tempo. Il nuovo libro ‘Assedio. Fuoco su Trump’ è una miniera di rivelazioni, incontri dietro le quinte, ritratti, retroscena, agguati e salvataggi per il rotto della cuffia. Le vicende private del presidente e della sua famiglia si intrecciano con le manovre sulla scena politica interna e internazionale.
Glen del Trono di Spade a Lionsgate ConAttore in arrivo a Padova, non ci saranno McKenzie e Baccarin

04 giugno 201913:28

– Sarà lo scozzese Iain Glen, interprete del personaggio di Ser Jorah Mormont, l’attore de ‘Il Trono di Spade’ che parteciperà a Padova alla prima edizione di Lionsgates Con, l’evento ispirato allo stile dei grandi comicon internazionali. Con l’annuncio di questo nome, si chiude il gruppo di star internazionali che saranno protagoniste della tre giorni, dal 21 al 23 giugno, nello spazio eventi della Fiera.
Gli attori Ben McKenzie e Morena Baccarin, precedentemente annunciati, hanno purtroppo dovuto rinunciare alla loro partecipazione. Tra le ultime new entry, l’attore Charlie Cox, protagonista della serie Marvel Daredevil, diventato famoso per il ruolo di Tristan Thorn nel film fantasy Stardust, e Kevin McNally, sul grande schermo al fianco di Johnny Depp nella saga Disney dei Pirati dei Caraibi, dove interpreta il pirata Joshamee Gibbs, braccio destro del leggendario capitano Jack Sparrow. In arrivo a Padova anche Jon Bernthal, protagonista di The Punisher e interprete di Shane Walsh nella serie cult The Walking Dead; Ben Barnes, il Principe Caspian delle Cronache di Narnia e protagonista del film Dorian Gray e Manu Bennett, conosciuto per il ruolo di Crixus nella serie Spartacus. L’annunciato arrivo di tante stelle che di solito si possono ammirare solo in tv nei comicon americani ha scatenato la caccia al biglietto da parte dei fan e l’evento si preannuncia da tutto esaurito.
Il personaggio di Ser Jorah Mormont, interpretato da Glen, fra i più longevi de Il Trono di Spade, è apparso fin dalla prima stagione dello show. Jorah è un cavaliere mercenario in esilio, legato a doppio filo al personaggio di Daenerys Targaryen, che da tutta la vita aspira al trono di spade. Iain Glen è famoso inoltre per il ruolo dello spietato dr. Alexander Isaacs apparso in tre film della serie cinematografica Resident Evil ed è stato scelto da poco per ricoprire anche il ruolo di Bruce Wayne/Batman nella prossima stagione della serie DC Titans.
Torna Risonanze,festival legno che suonaA Malborghetto-Valbruna dal 13 al 16 giugno concerti nei boschi

UDINE04 giugno 201913:52

– Boschi come sale da concerto, musica e bagni di gong, con i protagonisti della scena artistica nate nel segno del turismo esperienziale. E’ il ‘biglietto da visita’ di Risonanze 2019, un festival che nel Comune di Malborghetto-Valbruna (Udine) propone dal 13 al 16 giugno una ‘full immersion’ dentro la tradizione secolare dell’abete di Risonanza, tra musica, liuteria e tutela del territorio. Focus sulla ‘materia prima’, il legno della foresta, che è materiale unico, ricercato, in grado di generare armonie, ma anche sulla sua trasformazione in strumento, grazie all’opera degli artigiani. Una iniziativa “che unisce natura e cultura”, come è stata definita dal direttore artistico della manifestazione, Alberto Busettini. Forte delle oltre 4mila presenze dello scorso anno, l’edizione 2019 sarà un omaggio agli strumenti ad arco, al Barocco, ma anche al genio di Leonardo da Vinci, e vedrà esibirsi alcuni protagonisti della musica classica, tra i quali la Venice Baroque Orchestra e Giuliano Carmignola.

Ritrovato atlante rubato un secolo faOpera del XVI secolo del cartografo fiammingo Ortelius

BOLOGNA04 giugno 201914:01

– Il volume ‘Theatro del Mondo’, ritenuto uno dei più antichi atlanti geografici e opera del cartografo fiammingo Abraham Ortelius, è stato recuperato a Bologna dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.
L’opera, pubblicata nel XVI Secolo, era stata rubata da una biblioteca in Sicilia presumibilmente all’inizio nel Novecento ed è stata sequestrata a gennaio di quest’anno dai militari, nell’ambito delle attività di controllo contro il commercio illegale di opere d’arte. Il volume stava per essere venduto all’estero. L’indagine è tutt’ora in corso e gli investigatori non hanno rivelato altri dettagli sulle persone coinvolte. Il ritrovamento dell’atlante di Ortelius, che al termine degli accertamenti potrà tornare nella biblioteca siciliana da cui fu sottratto un secolo fa, è solo uno dei risultati ottenuti negli ultimi mesi dai militari del nucleo bolognese, che nel corso del 2018 hanno sequestrato 151 pezzi di tipo antiquariale, archivistico e librario e 57 opere d’arte contraffatte. I primi, autentici, con un valore di quasi un milione di euro, mentre i falsi avrebbero potuto rendere sul mercato clandestino più di 10 milioni. Sul piano repressivo sono state 36 le persone denunciate per ricettazione e contraffazione.

Ballata per Genova, da Pausini a Paoli per la cittàShow Rai1 e raccolta fondi per Parco del Mare sotto nuovo ponte

GENOVA05 giugno 201909:53

GENOVA – Ci voleva una ‘Ballata per Genova’, ci voleva il progetto di Msc Foundation per il Parco del Mare che sorgerà sotto il nuovo ponte, ci voleva Rai1 che sa raccontare le storie del cuore e delle emozioni e ci voleva l’idea di portare questa città strappata in due, e già orgogliosamente in piedi per celebrare l’11/o mese dal crollo di Ponte Morandi. E sarà festa, perché festa dev’essere, il 14 giugno in prima serata: con tanti artisti come Laura Pausini, Biagio Antonacci, Gino Paoli con Danilo Rea, Cristiano De André, Raf e Umberto Tozzi e Arisa, The Kolors, Elodie, Piero Cassano, Vittorio De Scalzi e Franco Gatti e una conduzione ‘orizzontale’ che vedrà schierati alcuni dei volti più amati della tv come quelli di Antonella Clerici, Lorella Cuccarini, Amadeus, Luca e Paolo.Tutti insieme, per il progetto pensato da Sergio Rubino, su un mega palco di 50 metri di lunghezza e 25 metri di profondità posto a 17 metri di altezza con un impianto luci ad alta definizione e 320 mq di ledwall disposto su 2 fondali differenti. La regia, pensata per questo tipo di eventi – full HD, 11 telecamere – si avvarrà anche di droni per le riprese aeree. La serata, che punta a essere un successo, è pensata anche per supportare il progetto voluto da Msc Foundation che “rappresenta un segno concreto dell’affetto del Gruppo per la città e intende celebrarne le sue eccellenze – ha detto il segretario generale di Msc Foundation Daniela Picco -,insieme alla capacità di affrontare le sfide e i cambiamenti che la attendono”. Ecco dunque la raccolta fondi solidale denominata ‘Anch’io per Genova’ per regalare alla città il ‘Parco del Mare’, che sarà realizzato sotto il nuovo ponte di Genova.”Rai1 è bravissima in queste serate di solidarietà, è nel suo dna – ha detto Antonella Clerici -. E’ giusto esserci, con tutte le nostre forze, con tutti i nostri artisti. Ma ci vorrebbero più serate per raccontare tutta Genova”. Oltre alla musica ci sarà anche lo sport, “quel mondo che è stato il mio mondo per tanto tempo. Quindi a ‘Ballata per Genova’ – ha annunciato Clerici – ci saranno da Pruzzo a Mancini a Vialli e tanti altri ancora”. Anche Rai Radio1 trasmetterà ‘Ballata per Genova’: oltre al concerto, andranno in onda le interviste agli artisti che si saranno appena esibiti sul palco di piazzale Kennedy, e anche tutto ciò che accadrà nel backstage. Marcella Sullo e Duccio Pasqua racconteranno agli ascoltatori della radio le emozioni della serata e tutto ciò che non si vedrà in tv. ‘Ballata per Genova’, promossa da Msc Foundation del Gruppo Msc, in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova, prodotto da Arcobaleno Tre e Rai 1, sarà una gran festa. Un modo tutto italiano per abbracciare la città di Genova e tutti coloro che il 14 agosto 2018 hanno subìto una ferita mortale.

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In tv la scelta di vivere in Italia
Dal 6/6 su LaF. Direttore del museo di Paestum racconta Salerno

04 giugno 201918:44

Cosa ci trovano di speciale, tanto da lasciare il loro paese d’origine e scegliere come città del cuore località come Salerno, stranieri del calibro del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Paestum o anche il pallanuotista serbo Vojislav Cupic? Mentre a Cosenza perché hanno deciso di fare base l’artista e wedding planner francese Antoinette Strauss o il professore gallese John Trumper? Con 10 puntate inedite prende il via la nuova stagione del format originale laF “Voglio Vivere in Italia”, che racconta la provincia italiana attraverso gli occhi di Simone & Anna ed il punto di vista originale e inedito degli stranieri che hanno scelto di viverci. Le prime quattro puntate in anteprima a giugno sono dedicate a Salerno, Cosenza, Lecce e Campobasso, in quattro episodi da 30 minuti ciascuno, in onda dal 6 giugno ogni giovedì alle ore 21.10 su LaF (SKY 135), per proseguire poi in autunno con tante nuove mete.I couchsurfers e travellers Simone & Anna ripartono a bordo del loro camper rosso, con l’obiettivo di riscoprire la provincia italiana – in particolare quella meno battuta e lontana dalle grandi città – attraverso il punto di vista originale e inedito di alcuni abitanti molto speciali: gli stranieri che hanno scelto di viverci e realizzare in questi territori i loro sogni. Il programma proseguirà poi in autunno con nuove destinazioni: quattro realtà del Sud, ricche di bellezze tanto quanto di contraddizioni, ma capaci di attrarre molti stranieri che proprio qui hanno trovato il loro “posto nel mondo”, per amore della cultura, dello stile di vita e delle opportunità che offre il territorio e che spesso gli italiani non riconoscono o non vedono più. Imprenditori, professionisti, artisti, sportivi da ogni parte del mondo ospitano Simone & Anna nelle loro case. Il viaggio parte da Salerno, città immersa nel territorio che include alcune delle meraviglie più celebri del nostro Paese come Paestum, Pompei, la costiera amalfitana e le isole campane, ma la cui ricchezza si esprime anche e soprattutto nella dimensione umana e nello stile di vita che può offrire, oltre che in un’anima sorprendentemente attiva e culturalmente dinamica alcuni “locals” molto speciali: il tedesco Gabriel Zuchtriegel; la giapponese Kayo Fujiwara che, capitata a Salerno quasi per caso, ha costruito qui la sua famiglia e fondato la scuola internazionale High Five!; il pallanuotista serbo Vojislav Cupic e Paul Kone, originario della Costa D’Avorio, che, arrivato in Italia dopo lo scoppio della guerra civile, a Salerno ha trovato la sua “casa”, e la fisioterapista argentina Susy Perez.La serata del 6 giugno prosegue con la puntata dedicata a Cosenza, realtà nella quale convivono molteplici anime urbane: il centro storico che soffre da tempo di un evidente stato di abbandono, la città moderna, caratterizzata da grande fermento culturale e artistico, e il campus universitario di UniCalabria, polo d’eccellenza nell’informatica che richiama professori, ricercatori e studenti da ogni parte del mondo. A raccontare “la loro Cosenza” a Simone & Anna: l’artista e wedding planner francese Antoinette Strauss; il professore gallese John Trumper, esperto di linguistica di fama internazionale che vive da trent’anni nel centro storico e conosce tutti i dialetti calabresi; il professore russo Yaroslav D. Sergeyev, docente ordinario di Analisi Numerica; i giovani informatici Carolina e Seif, originari rispettivamente del Costarica e della Tunisia; infine il musicista africano Baba Sissoko, maestro indiscusso del genere Tamani e discendente da una grande dinastia di poeti e cantori del Mali. “Voglio vivere in Italia” è una produzione originale laF realizzata da EiE Film.

Casa del Jazz, dal 24 giugno oltre 30 concertiQuinteto Astor Piazzolla apre Summertime 2019 a Roma

05 giugno 201909:57

– Dal 24 giugno torna l’estate in musica alla Casa del Jazz a Roma. Oltre 30 concerti e spettacoli, fino all’1 agosto, per Summertime 2019, la manifestazione prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, promossa da Roma Capitale e inserita nel programma dell’Estate Romana. Ad aprire la stagione a Villa Osio (restituita ormai da qualche tempo alla città dopo la confisca alla mafia e da un anno gestita dalla Fondazione Musica per Roma) sarà il Quinteto Astor Piazzolla, la formazione nata per diffondere l’eredità del musicista argentino. Poi sarà la volta di Gary Clark jr (25 giugno), di omaggi a Leonard Bernstein con la Roma Sinfonietta che eseguirà Trouble in Tahiti (26 giugno), a George Gershwin (4 luglio).Sarà un intreccio di jazz, blues, soul, tango, swing, funky, acid jazz quello che animerà le calde serate d’estate nel parco della villa, immersa nel verde a due passi dalle mura antiche che abbracciano la città, con un occhio di riguardo per i giovani che potranno godere di sconti. Protagonisti, tra i tanti, anche Gegè Telesforo con il suo gruppo (29 giugno), Enrico Pieranunzi special guest della New Talents Jazz Orchestra (6 luglio), un progetto che diventerà anche un disco della Parco della Musica Records, Steve Gadd Band (15 luglio), batterista che ha lavorato con Aretha Franklin e Frank Sinatra, Paolo Fresu con Daniele di Bonaventura e Jacques Morelenbaum che getta un ponte tra Mediterraneo e Brasile (25 luglio), Sergio Cammariere che presenterà il suo ultimo album La fine di tutti i guai (26 luglio), Javier Girotto & Aires Tango che festeggiano 25 anni di musica senza confini (30 luglio). Il 31 luglio duo fuori dal comune con Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Mazzariello al pianoforte. Ad arricchire l’offerta alla Casa del Jazz, anche la 29/a edizione de “I Concerti nel parco”, al via dal 5 luglio, che quest’anno ha trovato il fil rouge in un verso di una canzone di Fabrizio De André (Se ti tagliassero a pezzetti): “Signora libertà, signorina fantasia”, per una manifestazione sempre alla ricerca di nuovi stimoli.Il via lo darà una prima assoluta: Il Piccolo Principe liberamente interpretato da Filippo Timi e Lucia Mascino. I Concerti nel parco vedono il ritorno in Italia di Sarah Jane Morris (11 luglio) e di Ute Lemper (24 luglio). In programma anche spettacoli di Neri Marcorè (14 luglio per un incontro in musica tra De Andrè e Gaber). L’onere e l’onore di chiudere l’1 agosto spetta all’Orchestra di Piazza Vittorio che presenta in prima nazionale il nuovo spettacolo Opv all’Opera. In un anno di gestione Fondazione Musica per Roma, la Casa del Jazz ha collezionato 20mila spettatori per oltre 150 concerti ed eventi, 20 dei quali andati sold out. “La Casa del Jazz – ha detto l’assessore alla Crescita culturale di Roma Luca Bergamo – è uno degli esempi di vitalità dell’offerta culturale a Roma, fondamentale per ricostruire i rapporti umani in una società frammentata”. “Una città ricettiva, che ha una ricchezza trasversale”, ha aggiunto il presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, cui ha fatto eco l’ad José Dosal: “Da parte nostra tutto l’impegno per rendere questo luogo sempre più aperto”. QUI IL PROGRAMMA COMPLETO.

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Shaggy, non sono più leader, voglio sorprendere
Basta auto, donne, motori, nuovo album ‘Wah Gwaan?!’ è conscious

05 giugno 201909:51

– “Nel mio mondo non basta essere una star, devi essere una superstar, perché devi fare le cose in maniera dieci volte più difficile che in un altro genere per emergere”: a 50 anni e con 30 milioni di album venduti, Shaggy fa il punto sulla sua carriera per dire che “oggi non voglio più essere il leader, per quello c’è Sean Paul, alla mia età è una pressione troppo forte ma voglio continuare sempre a sorprendere, essere ancora ‘what a f..k guy'”. Oggi la firma di hit mondiali come ‘Boombastic’, “It Wasn’t Me” e “Angel”, prova a farlo con il nuovo album “Wah Gwaan?!”, già disponibile in digitale, che sarà nei negozi tradizionali a partire dal 28 giugno in CD e dal 2 agosto in vinile.Il nuovo lavoro è preceduto dal singolo ‘You’, con la voce della ventenne star di You Tube Alexander Stewart, al fianco di Shaggy per la promozione dell’album e per la partecipazione all’ultima puntata del talent ‘The Voice of Italy’. “Per me non è una novità collaborare con artisti giovani, l’ho fatto anche con sconosciuti, cerco sempre – racconta il cantautore jamaicano – di fare qualcosa di diverso”. E questo lo ha contraddistinto fin dagli esordi: “quando ho iniziato, nel ’93, con ‘Oh Carolina’ non c’era nessuna radio che trasmettesse reggae, io poi non avevo i dread, non fumavo, non ero il tipico artista giamaicano, mi hanno preso sul serio quando sono uscito con “Boombastic” perché non era catalogabile. Sostanzialmente non mi hanno visto arrivare, e lì ho capito che devi essere sempre il ragazzo diverso”.A chi gli chiede se si sente sempre lo stesso degli esordi, Shaggy risponde che “tento ancora di sorprendere, è più difficile perché ora la gente si aspetta certe cose da me, ma ogni tanto ci riesco ancora, come – sorride – con la collaborazione con Sting”. Il loro album, ’44/876′, pubblicato lo scorso anno, non solo ha vinto un Grammy ma ha sancito la nascita di un’amicizia, benedetta dal manager dell’ex Police Martin Kierszenbaum, che non solo ha chiamato Shaggy quando Sting ha deciso di fare un album reggae, ma durante la lavorazione è diventato anche il rappresentante di entrambi, agevolando il ritorno in Universal Music del giamaicano, con cui aveva già lavorato quasi 20 anni fa. Rispetto ad allora, “non canto più solo di donne, macchine e soldi, questo – sottolinea Shaggy, che vive a Kingston con la famiglia – è il mio album più ‘conscious’, non in senso filosofico, ma rappresenta come vivo oggi, quello che ho fatto e visto e che ho voglia di condividere. Questa è la mia realtà e questo per me oggi è conscious”.

Anche Allevi e Turci a “Con il Cuore”La serata benefica il 10 ad Assisi. Domenica la presentazione

ASSISI (PERUGIA)04 giugno 201915:58

– Ci saranno anche Giovanni Allevi, Paola Turci e Carly Paoli alla serata benefica “Con il Cuore nel nome di Francesco” che si terrà lunedì 10 giugno alle 20.35 nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi. L’evento, condotto da Carlo Conti, sarà trasmesso in diretta su Rai1 e Radio1 Rai e vedrà la partecipazione di tanti artisti tra cui Renzo Arbore, Fabrizio Moro e Francesco Renga.
Domenica 9 giugno alle 15.30 si terrà, nella Sala Stampa del Sacro convento di Assisi, la presentazione dell’evento solidale.
All’incontro interverranno, tra gli altri, Carlo Conti e il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti.
Sarà possibile sostenere la campagna di solidarietà dei frati del Sacro convento di Assisi, per poveri e dimenticati dal mondo, con sms e chiamate da rete fissa al 45515 fino al 1 luglio. L’iniziativa è promossa dal Sacro Convento di Assisi e dall’Istituto per il Credito Sportivo.
Globi d’oro, premi a Bosso e Franco NeroIn corsa per la miglior regia Bellocchio, Garrone e Rohrwacher

04 giugno 201916:03

– Sarà un’edizione dei Globi d’Oro, la 59/a, “nel segno dell’innovazione e 2.0”, come l’ha definita Claudio Lavanga, co-responsabile del comitato di giuria insieme ad Alina Trabattoni nel presentare i candidati. I premi della Stampa Estera si terranno a Roma il 19 giugno a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatrice britannica. Il Gran Premio della Stampa Estera, un nuovo riconoscimento, verrà assegnato al maestro Ezio Bosso. Il Premio alla Carriera andrà poi a Franco Nero e Vanessa Redgrave. Infine, Giovane Promessa è Ludovica Nasti, protagonista della serie televisiva L’Amica geniale tratta dai bestseller di Elena Ferrante.
In gara per la migliore regia: Marco Bellocchio (Il Traditore), Matteo Garrone (Dogman) e Alice Rohrwacher (Lazzaro Felice). Come candidati per la migliore opera prima il comitato della giuria ha selezionato: Bangla, Il Campione e La Terra dell’Abbastanza.
Barenboim alla Staatsoper fino al 2027E’ direttore musicale del teatro berlinese dal 1992

BERLINO04 giugno 201916:15

– Daniel Barenboim resterà fino al 2027 Direttore musicale della Staatsoper Unter den Linden di Berlino: la proroga di cinque anni del contratto del 76enne direttore d’orchestra è stata resa nota in una conferenza stampa nella capitale tedesca dallo stesso musicista argentino-israeliano con l’assessore alla Cultura del comune di Berlino Klaus Lederer. Barenboim è il direttore musicale della Staatsoper dal 1992, praticamente dalla caduta del Muro. Più volte aveva espresso il desiderio di restare al suo posto fino a quando la salute glielo avrebbe consentito.
Elisa pubblica a sorpresa Ep in ingleseIl 7 giugno esce Secret Diaries con 5 inediti

04 giugno 201916:18

– Sorpresa per i fan di Elisa. Dopo aver annunciato un tour nei palasport per il prossimo autunno, la cantautrice friulana è pronta con un’altra sorpresa: un Ep con 5 brani inediti in inglese dal titolo “Secret Diaries”, in uscita in digitale il 7 giugno per Island Records (dallo stesso giorno anche in preorder per l’edizione limitata e numerata in vinile).
L’annuncio alla presenza di un gruppo di fan radunati da Spotify per un appuntamento al “buio”, un esperimento di “secret listening” a sorpresa. Quattro brani sono totalmente inediti, mentre uno, “Feeling this way”, quello che apre il disco, è la versione originale di “Con te mi sento così”, poi riscritta in italiano per “Diari Aperti” (Disco di Platino).
“È un lavoro a cui tengo moltissimo – ha detto Elisa durante l’ascolto con i fan – ho deciso di tenere le primissime registrazioni perché mi piace quel sapore quasi ‘da provino’.
C’è aria di casa, sono proprio io. C’è intimità, femminismo, l’idea di un America come un’isola che non c’è”.
Mengoni porta Atlantico Tour in EuropaDopo i palazzetti italiani, a dicembre sette nuovi appuntamenti

04 giugno 201916:30

– Atlantico Tour, l’avventura live di Marco Mengoni, non accenna a fermarsi e a fine anno torna in Europa con altri 7 appuntamenti. Dopo un viaggio lungo due mesi con oltre 200mila biglietti venduti, partito proprio dall’Europa con cinque anteprime e proseguito con ben 20 date nei palazzetti di tutta Italia, i cinque speciali appuntamenti estivi di Fuori Atlantico Tour alla scoperta della bellezza e le nuove date nei palazzetti di tutta Italia previste per l’autunno, il tour tornerà in Europa con nuovi appuntamenti.
A dicembre lo show arriverà alla Salle Madeleine di Bruxelles (4 dicembre), al Melkweg di Amsterdam (6 dicembre), alla Batschkapp di Francoforte (8 dicembre), alla Carlswerk di Colonia (10 dicembre), alla Samsung Arena di Zurigo (13 dicembre), alla Sala Barts di Barcellona (15 dicembre) e al Shepherd’s Bush Empire di Londra (18 dicembre).
A mano disarmata è Nastro della legalitàNel film di Bonivento con Claudia Gerini è Federica Angeli

04 giugno 201916:38NE

– Va quest’anno al film A mano disarmata di Claudio Bonivento il Nastro della legalità nato un anno fa per iniziativa dei Giornalisti Cinematografici insieme a Trame – Festival dei libri sulle mafie diretto da Gaetano Savatteri per sottolineare il valore di denuncia di quel cinema di impegno civile che ha ritrovato una nuova stagione di vivacità. Viene consegnato stasera a Roma a Claudio Bonivento e Claudia Gerini al Cinema Adriano all’anteprima del film in sala dal 6 giugno distribuito da Eagle Pictures.
La motivazione è nelle stesse parole della giornalista di Repubblica Federica Angeli, che dal 2013 vive sotto scorta per le minacce mafiose subite dopo le sue inchieste sulla criminalità organizzata a Ostia ed autrice del libro autobiografico che ha ispirato. “Chi sta dalla parte giusta non perde mai. Chi ha scelto di sfidare a viso aperto la mafia la testa non la chinerà mai. Perché sulla bilancia alla sera ci si sale da soli, con la propria coscienza, ed è a lei che si risponde”, ha detto.
Muti nella stagione del Lac di LuganoInaugura serie di 50 appuntamenti orchestra di San Pietroburgo

4 giugno 201916:39N

– Più che una stagione è un firmamento di stelle il prossimo cartellone del Lac di Lugano, che include star della musica come Riccardo Muti, Antonio Pappano, Andris Nelsons con la Gewandhausorchester, Maurizio Pollini, Beatrice Rana e Grigorij Sokolov, per citarne solo alcuni.
Ad inaugurare la serie di 50 appuntamenti in programma sarà il 16 settembre l’orchestra di San Pietroburgo diretta da Jurij Temirkanov con il pianista Nelson Freie. Muti dirigerà la sua Chicago Symphony orchestra il 23 gennaio, l’orchestra di Santa Cecilia guidata da Antonio Pappano sarà in scena il 21 e il 23 ottobre. A Pasqua ad esibirsi è invece l’orchestra che è al terzo anno di residenzialità, ovvero la Mahler, non più accompagnata da Bernard Haitink ma dal nuovo direttore Daniele Gatti.
Nasti, da Amica geniale a Posto al soleEntra nel maxi cast della soap di Rai3 da mercoledì 5 giugno

04 giugno 201916:45

– Dopo il grande successo internazionale ottenuto nei panni della piccola Lila, protagonista della serie evento Hbo-Rai e Timvision ‘L’amica geniale’, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in co-produzione con Umedia – diretta da Saverio Costanzo – e tratta dal bestseller di Elena Ferrante L’amica geniale (Edizioni E/O), da mercoledì 5 giugno Ludovica Nasti entra a far parte del cast, nel ruolo di Mia, del daily drama Un posto al sole, in onda su Rai3.
Sorella minore di Alex (Maria Maurigi), la timida grafica fidanzata di Vittorio (Amato D’Auria), Mia ha una personalità molto combattiva ed è particolarmente legata alla sorella Alex, anche perché la madre è spesso assente per lavoro e il padre è sparito anni fa. Bisognosa di attenzioni e di affetto, Mia tormenta continuamente la sorella Alex e provoca intenzionalmente le persone con cui entra in contatto, per il gusto di suscitare il loro interesse. Scugnizza impertinente e ribelle, furba e irruente, Mia alla fine riesce a conquistare tutti con gesti e momenti di tenerezza inaspettati e e con la sua simpatia dirompente.
Un posto al sole, il daily-drama italiano più longevo, è prodotto dal 1996 a Napoli da Rai Fiction, Fremantle e Centro di Produzione Rai di Napoli e va in onda su Rai3 dal lunedì al venerdì alle 20.35 circa. Nata come soap opera e divenuto negli anni un vero e proprio fenomeno di costume, la serie intreccia i temi classici della soap – amori, intrighi, passioni, vendette, gelosie, amicizia – con il vissuto quotidiano e le tematiche sociali.

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Boomdabash e Amoroso insieme in un mambo
“Brano affonda le radici nel grande amore per la nostra terra”

04 giugno 201916:58

– Esce il 7 giugno Mambo Salentino, nuovo singolo dei Boomdabash con Alessandra Amoroso.
Il brano nasce dall’amicizia che lega gli artisti, un rapporto di reciproca stima e affetto genuino che dura da molti anni. “Siamo molto felici di tornare a duettare con Alessandra – dichiara la band -, una persona estremamente speciale per noi, non solo un’amica ma un’artista di grande talento dotata di una rara sensibilità. La nostra prima collaborazione risale al 2015 in ‘A tre passi da te’ e già allora avevamo instaurato un ottimo feeling. Con il Salento nel cuore abbiamo voluto lavorare a questo nuovo singolo che affonda le radici nel grande amore che nutriamo per la nostra terra”. “E’ stato tutto molto naturale, è stato come essere in famiglia – racconta Alessandra Amoroso – sono felice di questa collaborazione che ci riporta a casa e ci fa raccontare la nostra terra, le nostre radici, il nostro Salento. I Boomdabash mi hanno accolta a braccia aperte… e mi hanno fatto preparare moltissimi caffè!”.
Sfilata di marchi italiani a TbilisiL’evento di Cna Federmoda in Georgia per Festa della Repubblica

04 giugno 201918:02

– “Cartoline dall’Italia” a Tbilisi. Cna Federmoda ha promosso la moda italiana in Georgia con una sfilata che si è tenuta il 3 giugno nei saloni del Silk Factory Studio di Tbilisi, per la celebrazione della Festa della Repubblica Italiana voluta dall’Ambasciata d’Italia in Georgia.
A sfilare nella kermesse intitolata #VivereAll’Italiana, grazie anche al supporto dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi e all’Ice, i marchi: Berna, Daniele Callegari, Luisa Maria Lugli, Rinascimento, Rinfreschi Fur, Souvenir e Tomassini.
Maccagnani, con Horo investo su RomaShop, hotel, ristorante da brand che fonde oro sui capi

04 giugno 201918:50

– “Ho deciso di aprire un top shop con il marchio Horo a Roma entro il 2019. Seguiranno le aperture di un ristorante e di un albergo di lusso”. Così Stefano Maccagnani, poliedrico imprenditore torinese, che ama Roma al punto di viverci e di aver acquistato per 16 milioni di euro una delle più belle case della città, Villa Angiolillo, dimora con affaccio su Trinità dei Monti che fu fino al 2009, anno in cui è scomparsa la sua proprietaria, Donna Maria Angiolillo, seconda moglie del senatore Renato Angiolillo, fondatore ed editore del quotidiano Il Tempo, il salotto italiano più frequentato dai politici. “Amo Roma e la moda m’incuriosiva e mi ha sempre intrigato – rivela Maccagnani -. Io ho 15 società in diversi settori, ma sono convinto che un vero imprenditore deve saper incuriosirsi e spaziare”. Così lo scorso luglio Maccagnani ha fatto il suo esordio nella moda con Altaroma, presentando i primi capi realizzati con il principio di fondere l’oro e il platino sui tessuti dei capi e sulla pelle degli accessori.
Lemper-Marlene sfila per Max Mara CruiseFashion show nel Neues Museum di Berlino

giugno 201919:42

– Total look bianco gesso che unisce i tre temi narrativi della collezione Max Mara Resort 2020. che ha sfilato nel Neues Museum di Berlino. Il giorno precedente allo show, Max Mara ha organizzato una serata di cabaret alla Clarchens Ballroom, una storica sala da ballo del 1920 con la performance della cantante ed attrice tedesca Ute Lemper che si è esibita nello spettacolo “Rendez-vous con Marlene”, basato su una telefonata durata tre ore tra Marlene Dietrich e Ute Lemper a Parigi nel 1988. Ute Lemper ha inoltre sfilato al Neues Museum per la collezione Max Mara Resort 2020 con un tailleur in cashmere candido con spalle a punta in stile Marlenesque, enfatizzate dall’applicazione di fiori ispirati alle porcellane Meissen. Pantaloni di taglio maschile. Proprio come quelli che avrebbe indossato Marlene, ma in un tessuto che sembra intrecciato a mano, con un leggero luccichio siderale.
Baglioni premiato per il tour Al centroAi Seat Music Awards all’Arena di Verona

04 giugno 201920:21

– Mercoledì 5 giugno Claudio Baglioni sarà ospite dei Seat Music Awards, i premi della musica italiana in onda in prima serata su Rai1 dall’Arena di Verona, e riceverà il Premio Live (certificato Siae) per il tour ‘Al centro’.
L’artista, al ritorno in tv dopo il Festival di Sanremo, sarà protagonista di una performance eccezionale all’Arena, che nel settembre 2018, in occasione dei suoi tre concerti-evento, per òa prima volta ha ospitato uno show con il palco al centro e tutti i posti numerati per consentire al pubblico una visione dello spettacolo a 360 gradi. Baglioni si aggiunge così agli oltre 50 artisti che hanno annunciato la loro partecipazione ai Seat Music Awards.
L’evento, in onda mercoledì 5 giugno e giovedì 6 giugno in prima serata su Rai1, condotto da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, ospiterà le stelle della musica italiana che, come di consueto, verranno premiate per i loro recenti successi discografici (certificati da Fimi/Gfk Italia) e live (certificati Siae).
Dai club a disco, mostra su locali notteAl Pecci di Prato viaggio nell’evoluzione del mondo night life

PRATO04 giugno 201920:44

– Un progetto espositivo poliedrico e multidisciplinare dedicato ai club e con un focus specifico su architettura e design: lo propone la mostra ‘Night Fever.
Designing Club Culture 1960 – Today’ dal 7 giugno al 6 ottobre al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
La rassegna esamina la storia dei locali notturni e delle discoteche, con esempi che vanno dai club italiani degli anni ’60 al leggendario Studio 54 di Ian Schrager a New York, da Les Bains Douches di Philippe Starck a Parigi, al più recente Double Club di Londra, ideato dall’artista tedesco Carsten Höller per la Fondazione Prada.
Con film, fotografie d’epoca, manifesti, abiti e opere d’arte, la mostra comprende anche una serie di installazioni luminose e sonore che accompagneranno il visitatore in un viaggio attraverso il mondo del glamour, delle sottoculture e della ricerca nella notte che non finisce mai. La mostra è prodotta dal Vitra design museume Adam-Brussels design museum ed arriva al Pecci come unica sede italiana.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

The Voice of Italy, vince Carmen
Tra duetti, cover, inediti la spunta la concorrente di D’Alessio

05 giugno 201901:39

– E’ stata una finale a quattro e con una lunga lista di ospiti, quella di The Voice Of Italy che questa sera ha visto la vittoria di Carmen. A contendersi il titolo di talento musicale dell’anno, secondo il talent musicale di Rai2, sul palco della finale, in diretta tv, si sono presentati Diablo, Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence e Carmen Pierri, rispettivamente per i team di Morgan, Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio.
“Siamo riusciti a fare un programma fatto di leggerezza – aveva detto Simona Ventura prima della finale – ma anche di grande musica”. La gara si è svolta attraverso tre manche, una dedicata i duetti, la seconda ai brani cover e la terza agli inediti dei concorrenti. Gli ospiti della serata sono stati Arisa, Holly Johnson, Lizzo, Lost Frequencies, Planet Funk e Shaggy. Con la vittoria di Carmen, la battaglia tra i coach se l’aggiudica Gigi D’Alessio.
Come iniziare a ‘Vivere senza plastica’McCallum di Greenpeace, ‘cambiare mondo, 1 bottiglia alla volta’

NO05 giugno 201910:00

WILL MCCALLUM VIVERE SENZA PLASTICA (HARPERCOLLINS PP 238, 15,00 E.) “Cambiare il mondo, una bottiglia di plastica alla volta”: è l’obiettivo di Will McCallum, responsabile per la tutela degli oceani di Greenpeace UK, in questi giorni in Italia per presentare il suo libro “Vivere senza plastica”.
Dati alla mano, McCallum spiega che circa 12,7 milioni di tonnellate di plastica stanno invadendo l’oceano ogni anno, uccidendo oltre un milione di uccelli e 100.000 mammiferi marini. Entro il 2050 – è l’allarme del dirigente di Greenpeace – potrebbe esserci più plastica nell’oceano che pesci, in termini di peso. Come fare, dunque, la differenza? McCallum prova a spiegarcelo in questa guida, che è anche una “chiamata alle armi” per porre fine alla nostra dipendenza dalla plastica.
“Meno del 10% della plastica nel mondo – spiega l’attivista – viene riciclata. Uno dei motivi è che vengono utilizzati tanti tipi di plastica diversi, spesso solo per cercare di differenziare i prodotti ed essere originali nella propria offerta. Spesso non abbiamo gli strumenti per riciclare questi materiali complessi. Pensiamo al Tetrapak: di per sé non lo trovo un materiale più dannoso di altri, solo che non tutti i paesi sono dotati della tecnologia necessaria per smaltirlo. Il secondo fondamentale motivo per cui riusciamo a riciclare solo una piccola percentuale delle plastiche che utilizziamo è che ne consumiamo davvero troppa! Ci vorrebbero decine di anni solo per costruire sufficienti infrastrutture per smaltirla tutta”.
Per iniziare, dovremmo liberarci delle bottiglie di plastica: “è folle – tuona McCallum – che ce ne siano così tante ancora in giro. Nessuno le dovrebbe più utilizzare! Ci sono moltissime soluzioni per liberarsene facilmente (borracce, bottiglie riutilizzabili). Smettere di usare bottiglie di plastica è una delle cose migliori che possiate fare per l’ambiente”.
Il male peggiore, però, sono le vaschette di polistirolo utilizzate nei supermercati per la carne: “Le vaschette di polistirolo nero che si usano per confezionare la carne nei supermercati sono un ottimo esempio per comprendere come non si pensi al ciclo di vita di un prodotto quando lo si progetta.
Sono fatte con un particolare pigmento che impedisce ai macchinari utilizzati per il riciclaggio di afferrarlo, scivola via. È impossibile riciclarle solo per la scelta del pigmento che le colora”.
Al nuovo parlamento europeo e alla corrente dei verdi, McCallum chiede più infrastrutture per lo smaltimento e di concentrarsi su nuovi materiali più facilmente smaltibili, ma la vera differenza – ne è convinto – possiamo farla solo noi: “credo che il modo più efficace e rapido per indurre un cambiamento sia semplicemente sensibilizzare le persone a ridurre il loro consumo di plastica”.
Chastain, il nuovo X-Men esplora la rabbia femminileIn sala dal 6 giugno ‘Dark Phoenix’ con Turner, McAvoy, Lawrence

05 giugno 201910:06

Arriva il gran finale della saga degli X-Men nella versione realizzata dalla 20th Century Fox (con l’acquisizione della societa’ da parte della Disney, i diritti sono tornati alla Marvel, che sta gia’ pensando al reboot). L’ultimo capitolo, di un viaggio, tra sequel e prequel, iniziato nel 2000, e’ X-Men: Dark Phoenix di Simon Kinberg, con Sophie Turner, James McAvoy, Jessica Chastain, Jennifer Lawrence e Michael Fassbender in uscita il 6 giugno.
Una resa dei conti che vede in prima linea piu’ che mai le donne, attraverso la parabola di Jean Grey (Turner), mutante che, dopo aver acquisito un nuovo immenso e incontrollabile potere, si trova contro quella che considera la sua famiglia e una nuova letale minaccia. Alla base c’e’ la saga sui fumetti della Fenice nera che aveva gia’ ispirato X-Men – Conflitto finale (2006).
“Mi piace che in Dark Phoenix si esplori la rabbia femminile, le donne non vengono mostrate come caramelline zuccherose. E’ un aspetto poco raccontato, ma senza buio non c’e’ la luce” spiega nella conferenza stampa, in streaming da Londra, Jessica Chastain che incarna una misteriosa e pericolosa aliena. Per l’attrice, da sempre mobilitata sui temi del #metoo, il maggiore spazio dato ultimamente da Hollywood in queste storie alle donne e alla diversita’ culturale, “non e’ merito degli studios, che avrebbero potuto cambiare le cose tanto tempo fa, ma del pubblico. Ha dimostrato, andando a vedere film come Wonder Woman, Black Panter, Captain Marvel di volere supereroi di ogni genere e etnia”. Sophie Turner (reduce anche dalla fine de Il trono di spade), ama essere in un film nel quale “sia la protagonista che l’antagonista (Chastain) sono donne. Jean Grey e’ un essere umano a tutto tondo, pieno di difetti, un’accurata rappresentazione di quello che e’ una donna. E’ fantastico avere questi due personaggi femminili che sembrano dare ognuna potere all’altra”.
Un incontro/scontro che coinvolge, fra gli altri, anche il Dottor Xavier (McAvoy), Magneto (Fassbender), Mystica (Lawrence), Bestia (Nicholas Hoult), Ciclope (Tye Sheridan), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee), Tempesta (Alexandra Shipp) e Quicksilver (Evan Peters).
Per Fassbender, “ancora oggi se un uomo e’ di carattere lo considerano forte, se lo e’ una donna si pensa sia una piantagrane”. Bisognerebbe ricordare, spiega l’attore, “che gli X-Men sono stati scritti negli anni delle lotte del Movimento per i diritti civili ed e’ importante che in questa storia, fra tutti i mutanti, una donna sia la piu’ potente”. I fumetti, come i film degli X-Men, “raccontano un nucleo di persone che si sentono fuori posto, spinti dagli altri ai margini della societa’. E con il passaggio dei secoli, continuiamo a tornare a questo tribalismo, soprattutto nei tempi difficili. Si da’ la colpa dei problemi a qualcun altro, come le minoranze o i rifugiati. Si crea un senso di paura. Sorprende non avere imparato le lezioni del passato e sono preoccupato per cio’ che succede oggi ma sono anche ottimista, credo che la giovane generazione sia una forza molto positiva”.
Kinberg lavora sui film dei mutanti Marvel da 15 anni, avendone coprodotti e sceneggiati quattro prima di firmare anche la regia per Dark Phoenix: “La sensazione ormai e’ di lavorare con una famiglia. Questo film e’ piu’ drammatico, realistico e duro. Mettendo i piedi per terra, abbiamo sfruttato i punti di forza del genere e di questi straordinari attori”. Pensa che la Marvel continuera’ su questa linea narrativa per gli X-Men o ricomincera’ daccapo? “Lavorando al film avevo proprio la sensazione che fosse il culmine della storia, il capitolo piu’ iconico e complesso. Per la prima volta non ho pensato al capitolo successivo”.
A teatro, tra Allan Poe e ArlecchinoCon Gassman e Moscato al via Napoli Teatro Festival Italia

05 giugno 201910:09

– Roberto Latini con ”In Exitu” da Giovanni Testori, la ”Ronda degli ammoniti” di Enzo Moscato e ”Il silenzio grande”, che rimette insieme Alessandro Gassman e lo scrittore Maurizio De Giovanni, tutti in cartellone per il 12/o Napoli Teatro Festival Italia. E poi ”Una serie di stravaganti vicende” in omaggio ad Edgar Allan Poe per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia e l”’Arlecchino servitore di due padroni” di Strehler con Enrico Bonavera protagonista, a Milano; fino alle mille storie e avventure del Festival Internazionale di Teatro di Figura di Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.

Cinema: film finanziati a donne solo 12%De Lillo (Women in film) “dati scoraggianti”
04 giugno 201912:39

– “In Italia i dati sono scoraggianti, le registe e attrici donne sono il 25%, i film finanziati a donne sono soltanto il 12%” ha detto Antonietta De Lillo dell’associazione Women in film, Television & Media Italia, la branca italiana della rete mondiale dedicata a promuovere lo sviluppo professionale e la rappresentanza delle donne nei settori legati all’audiovisivo e i media, intervendo a Castiglione Cinema 2019 – RdC Incontra.
Durante l’evento, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo ha ricordato l’impegno preso alla Mostra del cinema di Venezia “Le professioni legate al mondo del cinema dovranno entro il 2020 essere composte per il 50% da donne”. Paola Casella ha ricordato che le donne nelle professioni del cinema non sono equamente distribuite e la regia, la produzione, la sceneggiatura, ma soprattutto la direzione della fotografia sono le professioni meno coperte. Dal punto di vista del salario c’è stata una progressione verso la parità perché i compensi nel tempo si sono abbastanza livellati

Troisi, suo studio in museo Pan a NapoliA 25 anni da morte, grazie a donazione degli eredi

APOLI04 giugno 201913:41

– A venticinque anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, il 4 giugno grazie a una donazione degli eredi, il Comune di Napoli con l’assessorato alla Cultura e al Turismo e il suo ufficio Cinema, allestirà al museo PAN di via dei Mille, dopo l’estate, lo studio del grande attore che sarà visitabile liberamente e in maniera permanente.
Ci si interrogava da tempo su come celebrare questo importante anniversario. Poi, grazie alla donazione degli eredi, la macchina si è messa in moto. Divani, scrivanie, quadri, lampade, suppellettili appartenuti all’attore saranno scenograficamente sistemati per ricreare l’ambiente dove Massimo lavorava e creava i capolavori che ci ha lasciato. Con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli sarà ricreato il salotto di Massimo Troisi nel, il PAN, il palazzo delle Arti di Napoli che ospita anche la Mehari di Giancarlo Siani. Un regalo a coloro che amano l’indimenticabile attore e che potranno rivivere l’atmosfera in cui l’artista ideava e realizzava i suoi progetti.
A Milano al via un film sul Mah-Jong’Il drago di Romagna’, si gioca da Milano fino all’Adriatico

4 giugno 201913:57N

– Dire “Mah-Jong” è parlare di un gioco cinese adorato in ogni chinatown del globo. Ogni orientale infatti lo sa giocare, come in Italia si conosce la Tombola o in Albania il Bingo. Per alcuni, dato che si presta moltissimo all’azzardo, è un’ossessione (e per pochi un affare illecito) ma comunque è un grande protagonista nella comunità orientale.
Tanto che adesso, a Milano, su questo gioco a metà tra Domino e Machiavelli, si sta addirittura girando un film.
“Il Drago di Romagna” primo docu-film sul Mah-Jong in Italia, è frutto di una “co-produzione italo cinese. L’idea del film, diretto da Gerardo Lamattina, è partita dalla Romagna dove il gioco tradizionale cinese del Mah-Jong “è diventato parte del tessuto sociale: due bimbi cinesi, Lou e Stefano, aiutano una frizzante signora romagnola in pensione appassionata di Mah Jong a coronare il suo sogno di andare in Cina a conoscerne le origini”. Il Mah-Jong, che significa ‘uccello di canapa’, è un gioco da tavolo per 4 giocatori, con 144 tessere decorate.
Luchetti, il mio nuovo film da StarnoneRegista, storia di coppia durissima, riprese a ottobre

05 giugno 201909:47

– Una storia di coppia durissima, “che assomiglia molto all’Italia che stiamo vivendo”. Così Daniele Luchetti descrive il film che girerà da Lacci, il romanzo di Domenico Starnone, coautore anche della sceneggiatura insieme al regista e a Francesco Piccolo. “Quello di Starnone è un libro meraviglioso, molto tosto. Abbiamo da poco finito di scrivere e sto per iniziare la preparazione del film. Per ora non c’è ancora un cast, ma penso di iniziare le riprese a ottobre”, spiega il cineasta nell’ultimo appuntamento della prima stagione Caravaggio incontri (torneranno a ottobre), al Cinema Caravaggio di Roma.Nel dialogo con il giornalista Paolo di Paolo e con il pubblico, il regista si è raccontato e ha introdotto la proiezione del suo ultimo film, Momenti di trascurabile felicità, interpretato da Pif e Thony, tratto di romanzi di Piccolo. “Con i film che giro penso sempre di comporre in qualche modo una mia Storia d’Italia, utilizzando toni molto diversi. Stavolta ho raccontato il contemporaneo escludendo l’elemento politico – spiega -. In questo momento il cinema italiano ha tantissima forza e spinge sul racconto dei conflitti sociali. Io ho pensato di sottrarmi e raccontare la vita e la società italiana come vorrei che fossero, pacificate”. Secondo il regista, “nel passato il consenso politico era basato su un’idea di competenza, almeno nelle intenzioni. Oggi invece il consenso è legato a elementi emotivi, si vuole vedere rappresentata la propria frustrazione. Non conta che la persona votata sia competente, ci si accontenta di sfogarsi, di dirigere la propria rabbia verso un nemico comune che viene fabbricato, come gli immigrati”.Luchetti, ripercorrendo la sua strada nel cinema, ha ricordato i tre anni da studente nella Scuola di Cinema Gaumont creata da Renzo Rossellini: “Lui non credeva nelle selezioni, così incontravi le persone più diverse in quei corsi. Da chi aveva una grande passione cinefila come me a chi viveva quasi sotto i ponti. Era tutto molto esaltante. Venivano a farci lezione Scorsese, Chabrol, Bertolucci… – dice -. E’ stata più un’utopia che una scuola classica”. Si sofferma anche sull’amicizia e collaborazione con Nanni Moretti, che ha prodotto il primo film di Luchetti, Domani accadrà (1988), ed è stato produttore e protagonista per lui de Il portaborse. “Ci siamo conosciuti a Cinecittà, quando stavo girando il mio primo corto. Dico ‘Azione!’ e sento alle mie spalle qualcuno che urla ‘Qui azione lo dico solo io!'”. Chiedendomi chi fosse quel pazzo, giro l’angolo e vedo Nanni, vestito da pinguino. Aveva litigato con la sua troupe sul set di Sogni d’oro”. L’idea di fargli interpretare il ministro rampante e corrotto di Il portaborse è nata perché “non riuscivamo a trovare un attore autorevole, immaginato in sceneggiatura, più grande d’età, che non ci chiedesse cifre esorbitanti. Abbiamo proposto il soggetto a Volonté e non gli è piaciuto poi a Paolo Villaggio, ma Nanni è rimasto turbato dal lusso in cui viveva e ha preferito non lo chiamassi. Alla fine mi è venuta l’idea che lui sarebbe stato l’interprete ideale: Nanni era dubbioso, pensava di essere troppo bello, troppo di sinistra, per quella parte… Alla fine ha accettato ed è stato perfetto”.

Tarantino, io e gli spaghetti western”A scuola” da Sergio Leone, “il più grande di tutti”

NEW YORK04 giugno 201917:12

– Tutti conoscono l’amore di Quentin Tarantino per Sergio Leone e gli spaghetti western, ma questo non rende meno affascinante la lettura di un saggio pubblicato dalla rivista britannica Spectator che il regista di Pulp Fiction ha dedicato ai suoi predecessori italiani.
“C’era una volta il West è il film per cui sono diventato regista”, scrive Tarantino in quella che sarà la prefazione a un nuovo libro di Christopher Frayling sul film di Leone pubblicato a fine maggio da Reel Art Press. Se, tra gli italiani, Leone è stato, agli occhi di Tarantino, “il più grande”, il saggio è una lettera d’amore al genere e ai suoi maestri: “Nella storia del cinema solo pochi registi hanno affrontato un vecchio genere e creato un nuovo universo”. Leone, Corbucci, Tessari e Giraldi “lo hanno fatto alla grande”, scrive il regista, secondo cui “devi andare alla Nouvelle Vague per trovare un gruppo che amava altrettanto il cinema” ma Leone & Co “avevano alle spalle una fiorente industria del cinema a cui fare riferimento”.

Depardieu, archiviata inchiesta stuproEra stato accusato da una giovane attrice

PARIGI04 giugno 201918:32

– E’ stata archiviata l’inchiesta per stupro e aggressione sessuale nei confronti dell’attore francese Gerard Depardieu, aperta nell’agosto 2018 dopo la denuncia di una giovane donna. Lo ha reso noto la procura di Parigi.
“Le numerose indagini nel quadro di questa procedura – fa sapere la procura – non hanno consentito di individuare i reati denunciati in tutti i loro elementi costitutivi”.
A denunciare Depardieu, a Lambesc, nel sud della Francia, era stata una giovane attrice, secondo la quale il 7 e il 13 agosto 2018 l’artista l’avrebbe aggredita e violentata nella sua casa di Parigi.          [print-me title=”STAMPA”]

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