Ultimo aggiornamento 7 Giugno, 2019, 05:43:10 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 13:12 DI GIOVEDì 07 GIUGNO 2019
ALLE 05:43 DI VENERDì 07 GIUGNO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Kate Moss nuovo volto Giorgio Armani
Protagonista campagna autunno inverno firmata da Alas & Piggot
06 giugno 2019 13:12
– Kate Moss è il volto della campagna Giorgio Armani per l’autunno-inverno, scattata da Mert Alas & Marcus Piggot. Negli scatti dei fotografi, che in passato hanno già collaborato con Giorgio Armani, l’ambiente è ridotto a uno spazio essenziale, tagliato da luci decise, nel quale emerge la figura di Kate Moss, per la prima volta interprete dello stile Armani.
“Kate Moss – spiegano dalla maison – è una donna dalla bellezza singolare, scelta per la sua personalità ed energia, fuori dalle mode del momento”. Insieme a lei i modelli Daisuke Ueda e Thijs Stenneberg interpretano la parte maschile della collezione Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/20, presentata, per la prima volta insieme a quella femminile, lo scorso febbraio all’Armani/Silos.
Apre festival delle radio universitarie nel nome di MegalizziIl progetto nasce per spiegare ai giovani le istituzioni europee
06 giugno 201919:35
– Non poteva non essere dedicata ad Antonio Megalizzi la 13/a edizione del FRU – Festival delle Radio Universitarie, in programma dal 6 all’8 giugno all’Università di Roma Tre, che quest’anno si occuperà del binomio Europa e radio. Organizzato da RadUni (Associazione Operatori Radiofonici Universitari Italiani) e dall’ateneo capitolino, il Festival si è aperto il 6 giugno alle 15 alla presenza dei genitori di Antonio Megalizzi e della sua fidanzata Luana Moresco che, in una conferenza stampa allestita nel piazzale del Rettorato, in mezzo a un via vai di studenti appassionati di radio e giornalismo – proprio come era Antonio – ha annunciato la nascita nei prossimi mesi di una fondazione dedicata al giovane giornalista, redattore di Europhonica, scomparso nell’attentato di Strasburgo lo scorso 11 dicembre.”La Fondazione Megalizzi sarà un modo non solo per ricordare Antonio ma per permettergli di portare avanti ciò in cui credeva”, spiega la fidanzata Luana, “ci sono tanti giovani che credono nell’Ue ed è importante che abbiano la possibilità di esprimere il proprio pensiero. Speriamo di riuscire a spiegare senza mai banalizzare le istituzioni europee come faceva tutti i giorni Antonio, capace di raccontare l’Europa con un linguaggio accessibile a tutti”. Molto intenso il programma del festival, che accoglierà più di 300 partecipanti da tutta Italia e trasformerà l’ateneo in un villaggio radiofonico, tra dirette, interviste, contest per nuovi conduttori e format. Tanti gli ospiti attesi e stasera grande concerto in ricordo di Antonio, con Renzo Rubino, Silvia Oddi, The Shalalalas, The leading guy.”Questo Festival delle radio universitarie è dedicato alla memoria di Megalizzi ed è improntato al suo esempio, dal momento che Antonio è per noi il modello dello studente impegnato, animato da una reale passione per quel che succede nel mondo” dice Luca Pietromarchi, rettore dall’Università Roma Tre, “la radio è stata per lui uno strumento naturale per comunicare, accendere il dibattito e cercare le persone che si interessavano della società in senso lato. La sua passione coincide con la vocazione di ogni radio, cioè non solo una scatola che produce rumore ma strumento che produce pensiero”. “Questa iniziativa coniuga il potere della radio al linguaggio dei giovani, ma è anche un’occasione formativa per riflettere sul futuro della comunicazione radiofonica. Fare radio insegna a pensare e dà una marcia in più: Antonio Megalizzi era un giornalista eccellente proprio perché aveva lavorato in radio”, afferma Marta Perrotta, direttore programmi Roma Tre Radio, la web radio ufficiale dell’ateneo.
Modà, il nuovo album esce in autunnoA dicembre anteprima del tour nei palasport
06 giugno 201914:18
– I Modà sono al lavoro sul nuovo album di inediti che uscirà in autunno e a dicembre si esibiranno live nei palasport per un’anteprima del tour. Il nuovo singolo uscirà il 21 giugno, anticipando il settimo disco della band campione d’incassi.
Queste le date dell’anteprima tour nei palasport: 2 dicembre all’Unipol Arena di Bologna; 4 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano); 7 dicembre al Brixia Forum di Brescia; 8 dicembre al Pala Alpitour di Torino; 11 dicembre al Mandela Forum di Firenze; 14 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma. Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners. Il 6 giugno i Modà sono tra gli ospiti dei Seat Music Awards in onda su Rai1, per celebrare il loro ritorno proprio su quel palco dove due anni fa avevano comunicato che si sarebbero presi una pausa.
L’arte ritrovata in 50 anni da CCDa affreschi Pompei a falsa Artemide, ai Musei Capitolini
06 giugno 201914:50
– Ercole schiavo d’amore della regina Onfale e la Battaglia delle Amazzoni, così viva che pare di toccare i muscoli tesi, di cui sembravano ormai perse le tracce.
Gli affreschi pompeiani restituiti, dopo lunghe trattative, dal Getty di Malibu e dal Metropolitan di New York. I tre olii del Garofalo, Carracci e Guercino, rubati durante i riallestimenti dei Musei Capitolini nel 1999 e rivenuti poco dopo a Latina. E poi, quasi in un confronto all’americana, ecco l’Artemide marciante celebrata da Augusto, con versione originale trafugata e le sue copie false in gesso e marmo. Sono i 50 anni di opere e storie de L’arte ritrovata, mostra fino al 26/1 ai Musei Capitolini, per celebrare mezzo secolo di impegno dell’Arma dei Carabinieri e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nel recupero e salvaguardia di tanti capolavori. ”Una mostra quasi antologica”, dicono i curatori Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, con 30 opere, aggiunge il Colonello Alberto Deregibus, ”esempio anche di una nuova cultura della legalità”
Festival Pirandello e del ‘900 a TorinoDal 10 giugno all’11 luglio, oltre al nome tante le novità
TORINO06 giugno 201915:23
– La 13/a edizione del Festival nazionale Luigi Pirandello, a Torino dal 10 giugno all’11 luglio, presenta diverse novità tra cui la fusione con il Polo del ‘900, ora citato anche nel nome del festival stesso, tra le realtà culturali più attive di Torino e che ora inaugura un nuovo spazio per eventi cittadini, il cortile esterno, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo.
Il festival, nato nel 2007 per celebrare il soggiorno del premio Nobel siciliano nel 1901 a Coazze (Torino), ospite della sorella Tina, nonché l’importanza dei teatri torinesi Carignano e Alfieri nella sua attività di drammaturgo, si tiene in diversi luoghi cittadini, oltre al Polo, tra cui Rai, Circolo dei lettori, Circolo della Stampa, la Tesoriera, Mercato Centrale.
Il cartellone 2019 presta particolare attenzione alla storia del ‘900 e alla figura delle donne del secolo e nella vita di Pirandello. Tra gli ospiti anche Neri Marcorè, il 19 giugno al Polo, con uno spettacolo dedicato alla storia recente, tra monologhi e canzoni.
Nuova vita per la Rupe Tarpea, Gucci mecenateDalla maison 1,6 milioni. Sindaca Raggi, un atto d’amore per Roma
06 giugno 201919:27
– La Rupe Tarpea, la parete rocciosa del Campidoglio da cui nell’antichità – secondo alla trazione – venivano gettati i traditori della patria, sta per rinascere a nuova vita. E’ l’obiettivo della partnership tra la Sovrintendenza Capitolina e la casa di moda Gucci che ha deciso di finanziare con 1,6 milioni di euro, da erogare in due anni, un progetto che prevede: la manutenzione conservativa dei giardini esistenti, chiusi al pubblico da diversi anni; la valorizzazione delle aree verdi delle pendici del Colle; il recupero di alcuni affacci panoramici ora inagibili. I lavori, stando al cronoprogramma, termineranno nel 2021.”Ringrazio Gucci per questo atto d’amore per la città. La Rupe Tarpea tornerà a vivere e, grazie alla splendida cornice del Foro Romano e del Colosseo, diventerà un luogo unico e suggestivo anche per ospitare importanti eventi culturali ed artistici”, afferma la sindaca Virginia Raggi. Tutte le operazioni verranno modulate in modo da permettere una fruizione progressiva delle aree. Per Marco Bizzarri, presidente e Ceo di Gucci “poter dare un contributo di civiltà alla città eterna, alla città che ha dato i natali al nostro direttore creativo e che ospita il nostro ufficio stile è per me un onore immenso. Contribuire al recupero della Rupe Tarpea e alla sua restituzione ai Romani, oltre che ai visitatori come me, è per tutta la Gucci, e ovviamente anche per me, una gioia infinita”. Il piano viene annunciato dopo che a fine maggio i Musei Capitolini hanno ospitato la presentazione della collezione Gucci Cruise 2020.Non è la prima iniziativa della casa di moda per promuovere il patrimonio artistico e culturale e, peraltro, a Roma si inserisce in una serie di restauri che negli ultimi anni sono stati finanziati da note maison: da Fendi (Fontana di Trevi) a Bulgari (Scalinata di Trinità dei Monti). Solo la scorsa estate dalla rupe Tarpea ci fu una mini-frana. Caddero dei frammenti edilizi moderni, ovvero dei ‘tamponi’ realizzati in epoca moderna sulla rupe, con dei pezzettini di tufo. Adesso la prospettiva è quella di rendere completamente fruibile tutta l’area. Parola della Sovrintendente Capitolina, Maria Vittoria Marini Clarelli: “La valorizzazione del Colle Capitolino, grazie a Gucci, renderà completamente fruibile e accessibile il luogo dove si concentrano tutte le fasi della storia della nostra città. Un recupero che permetterà ai cittadini e ai turisti di godere anche delle straordinarie suggestioni delle vedute panoramiche dall’alto della collina”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
I Mondi di Riccardo Gualino a Torino
Ai Musei Reali in collaborazione con Bankitalia e Archivio Stato
TORINO06 giugno 201916:44
– Torino celebra Riccardo Gualino, collezionista, imprenditore biellese, mecenate tra i più importanti del ‘900 con una mostra, dal 7 giugno al 3 novembre, nelle Sale Chiablese dei Musei Reali, grazie alla collaborazione con Banca d’Italia e l’Archivio Centrale dello Stato.
Con 320 opere tra cui capolavori di Botticelli, Duccio da Boninsegna, Veronese, Manet, Monet, Casorati, oltre a preziose opere di arte cinese, la mostra, curata da Anna Maria Bava e Giorgina Bertolino, e frutto di un lavoro di ricerca e archivio durata due anni, è un viaggio nella vita di Gualino e di sua moglie Cesarina Gurgo Salice, dagli anni di grande successo economico al crack nel 1930, all’esilio ordinatogli da Mussolini e poi al rientro a Roma. Per la Banca d’Italia, che ha messo a disposizione 41 opere delle circa 120 di Gualino rilevate nel 1939 dal crack, la mostra rappresenta un importante passo del suo progetto di rendere fruibile la grande collezione. Presenti all’inaugurazione anche i pronipoti di Gualino.
Scala crea cori in scuole di periferiaIl 31 maggio 2020 grande concerto sul palco del teatro
06 giugno 201916:51
– La Scala di Milano va nelle scuole di periferia. E’ lì infatti che nasce il progetto ‘La Scala fa scuola. Un coro in città’, che coinvolge direttamente l’Accademia della Scala.
All’Accademia è stato concepito un corso per direttori di coro che insegni a dieci giovani a guidare i cori che saranno create nelle dieci scuole milanesi indicate dall’Ufficio Scolastico. Scuole ad esempio nella multiculturalissima via Padova (l’Istituto Ciresola), o a San Siro-Baggio, zona di case popolari (istituto Munari). Si tratterà di cori di circa 25 bambini ciascuno che il 31 maggio del prossimo anno si esibiranno tutti insieme con il coro delle voci bianche della Scala nel palco principale del teatro. “Apprezzo la capacità della Scala di aprirsi e allinearsi alla città” ha detto il sindaco Giuseppe Sala alla presentazione dell’iniziativa sostenuta anche dalla fondazione Tim.
Lontano da te, fiction con Tiberi e Montaner su Canale 5Dal 9 giugno una produzione Mediaset Italia-Spagna
06 giugno 201919:36
Lui avrebbe tanto bisogno di potersi permettere un po’ di instabilità e qualche imprevisto. A lei farebbe bene un po’ di quella normalità che ha sempre detto di detestare. Domenica 9 giugno, in prima serata su Canale 5, debutta “Lontano da te”, la nuova commedia romantica internazionale con Megan Montaner e Alessandro Tiberi, prodotta per la prima volta insieme da Mediaset Italia e Mediaset Espana.”Lontano da te” è il racconto di un amore incredibile e imprevisto, fatto di realtà e immaginazione. È la storia di Candela (Montaner) e Massimo (Tiberi), una ballerina di Siviglia e un imprenditore romano, due persone completamente diverse, due caratteri agli antipodi, due vite parallele che però non possono fare a meno di incontrarsi.
La serie è diretta da Ivan Silvestrini ed è stata girata tra Siviglia, Roma e Praga. Partner della co-produzione Italia-Spagna è la società Cross Productions. Nel cast anche Teco Celio, Pamela Villoresi, Pepón Nieto, Mariola Fuentes, Celia De Molina, Roberto Campillo, Christian Ginepro, Antonio Zavatteri, Ivan Franek e Juan Fernández.Massimo è figlio della ricca borghesia imprenditoriale, fa l’amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la “Salvatori Tour”, un tempo il primo tour operator italiano, oggi ditta in crisi conclamata. Trascina da diversi anni il fidanzamento con Francesca (Valeria Bilello), medico internista che cerca di sbloccare la routine della sua relazione.Candela, invece, vive in un piccolo appartamento con la madre (Rosario Pardo), donna moderna e stravagante che l’aiuta con il figlio di nove anni, Pepe (Roberto Campillo), avuto dal compagno Chino (Carlos Librado), attualmente in carcere per truffa, fa la ballerina e l’insegnante di flamenco in una scuola che rischia di chiudere perché è costantemente in ritardo nel pagare l’affitto. Tutto comincia a Praga, dove i protagonisti si scontrano per caso ed è subito odio a prima vista. L’incompatibilità tra Massimo e Candela è evidente: troppo diversi anche per prendere un caffè insieme. Eppure, non riusciranno più a separarsi. Una volta tornati nei rispettivi Paesi, eccoli comparire all’improvviso sotto forma di “visioni”, ciascuno nella vita dell’altro. Sarà dura da accettare, ma da quel momento in poi i due avranno a che fare con questo strano fenomeno delle improvvise “apparizioni”, pretendendo di influenzarsi a vicenda, di giudicarsi nei comportamenti e nelle scelte… Sogno? Magia? Follia? Qualsiasi sia l’origine del fenomeno, il risultato sentimentale tra i due giovani è imprevedibile e sorprendente.
San Carlo, ‘apre’ La Dama di Picche11 dicembre, sul podio Valcuha. Tornano Mehta e Muti
NAPOLI06 giugno 201918:56
– Si aprirà con ‘La Dama di Picche’ di Čajkovski, sul podio il direttore musicale del lirico napoletano Juraj Valcuha, la stagione 2019-20 del teatro di San Carlo. Quindici i titoli d’opera per 76 recite, cinque produzioni di danza, 22 concerti, con il ritorno di Riccardo Muti (Chicago Symphony Orchestra a gennaio, Orchestra del Massimo a novembre) per un totale di 122 performance. Atteso ritorno è quello di Zubin Mehta che a settembre sarà al Teatro San Carlo con la Israel Philharmonic Orchestra.
In cartellone con Tosca e Norma anche la musica contemporanea di Ludovico Einaudi che su libretto di Colm Toibin proporrà la sua nuova opera Winter Journey. Dal mozartiano Flauto Magico a L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev.
non mancherà il teatro musicale del ‘700 con La Serva Padrona di Giovanni Paisiello regia di Mariano Bauduin, titoli tra cui si incastonano I Puritani di Vincenzo Bellini, La Rondine di Puccini. Si chiude con Traviata, nel collaudato allestimento per la regia di Amato.
Al Medimex mostra Woodstock & HendrixCon fotografo Baron Wolman e figlia di Donald Silverstein
TARANTO06 giugno 201919:44
– E’ stata inaugurata nella sede distaccata di Taranto dell’Università Aldo Moro, nella città vecchia, la mostra “Woodstock & Hendrix: The Revolution.
Fotografie di Baron Wolman e Donald Silverstein”. Uno degli eventi del Medimex, International Festival & Music Conference, promosso a Taranto da Puglia Sounds e celebrato in esclusiva con ONO Arte nel cinquantennale di Woodstock. Presenti il fotografo Baron Wolman e la figlia di Donald Silverstein. Sono 62 gli scatti, prevalentemente inediti per l’Italia, che raccontano quello straordinario raduno nella piccola città rurale dello Stato di New York, dove confluirono oltre 500mila persone provenienti da ogni parte del mondo. La mostra è dislocata tra l’ex chiesetta dell’Università, in via Duomo, dove sono esposte le foto di Wolman su Woodstock e una parte degli scatti di Silverstein su Hendrix, e il museo MArTa, dove si potranno ammirare altre foto di Silverstein riguardanti il grande chitarrista americano.
Nuovo sistema biblioteca digitale MarchePortale Regione consultazione e download con card da acquistare
ANCONA06 giugno 201920:45
– Più di 1,2 milioni libri, circa 103mila tra giornali e riviste di tutto il mondo e in tutte le lingue, oltre 34mila e-book riguardanti argomenti di tutti i tipi. Da oggi si possono consultare, leggere, prendere in prestito, acquistare o scaricare online, con pc o smartphone, grazie a un nuovo portale digitale della Regione Marche, realizzato in collaborazione network nazionale MediaLibraryOnLine che offre migliaia di contenuti sia a pagamento che gratuiti. L’iniziativa vale 337mila euro erogati per il triennio 2018-2020 dall’assessorato alla Cultura e al Turismo per creare in sinergia con i cinque comuni capoluogo (Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo) una biblioteca digitale nelle Marche, cui si può accedere con un pass, la Marche Cultura Card, acquisibile recandosi in una delle 300 biblioteche nella regione. Iniziativa che favorisce la diffusione di conoscenza e cultura veicolata non solo attraverso la lettura tradizionale dei libri ma usufruibile h24 grazie ai nuovi strumenti digitali”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Filming Sardegna tra Longoria e Arquette
Rocca, dal 2020 si raddoppia. Un premio dedicato a Pietro Coccia
6 giugno 201915:54
– In 4 giorni 30 titoli (tra film e serie tv) e decine di iniziative collaterali con l’idea di mettere a braccetto cinema e audiovisivo. Questa la seconda edizione di Filming Italy Sardegna Festival (13-16 giugno tra Cagliari e Forte Village), presentata a Roma dal general director, Tiziana Rocca.
Rocca annuncia che dal 2020 il festival raddoppierà la durata. Spazio a un premio dedicato a Pietro Coccia, il fotografo del cinema scomparso pochi giorni fa a 57 anni.
Film di apertura, in anteprima italiana, sarà Domino di Brian De Palma, girato in parte in Sardegna. E poi altre tre anteprime: The Professor con Johnny Depp; The Poison Rose con Alice Pagani e Restiamo amici di Antonello Grimaldi. Tra gli ospiti, Eva Longoria che inaugurerà il festival e poi Patricia Arquette, William Baldwin e ancora Enrico Brignano, Paola Cortellesi, Francesca Archibugi, Isabella Ferrari, Claudia Gerini, Riccardo Milani, Catrinel Marlon, Martina Colombari, Carlo Cracco, Isabella Ferrari, Cosima Coppola e Marco Giallini.
Saul Nanni al Giffoni Film FestivalIl 22 luglio si confronterà con i 6200 giurati
SALERNO06 giugno 201918:41
– Giovane e ambizioso, ha già all’attivo ruoli con registi importanti, mentre in televisione è tra i protagonisti delle fiction più amate: lunedì 22 luglio toccherà a Saul Nanni confrontarsi con i 6200 giuranti della 49/a edizione del Giffoni Film Festival. L’attore ventenne non solo incontrerà i jurors, a cui racconterà le soddisfazioni ottenute sul piccolo e grande schermo in questi anni, ma riceverà anche il Giffoni Explosive Award, il riconoscimento che Giffoni attribuisce ai talenti emergenti.
Presto vedremo Saul nuovamente impegnato in diversi fronti: dalla tv al grande schermo. Sono infatti attese le sue partecipazioni nel cast di Made in Italy, la prima serie tv che racconta la nascita della moda italiana negli anni ’70 con la regia di Luca Lucini e Ago Panini, nel film tv “I ragazzi dello Zecchino d’oro, diretto da Ambrogio Lo Giudice e poi ancora al cinema con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, film tratto dal libro di Giacomo Mazzariol per la regia di Stefano Cipani.
Morricone, oggi spesso musiche dilettantiAl compositore il premio di Cultura Italiae
06 giugno 201920:44
– “L’ispirazione non esiste, o meglio nel mio lavoro c’è per l’1%, il resto è traspirazione, sudore”. Così, citando Thomas Edison, Ennio Morricone sintetizza, con un sorriso e la consueta modestia, quell’arte che gli ha permesso di scrivere centinaia di colonne sonore per le quali ha vinto, fra gli altri, due Oscar, 6 Bafta e 10 David Di Donatello. Il compositore è stato protagonista di una cerimonia al Colosseo dove ha ricevuto dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli il premio “Presidio Culturale Italiano” organizzato dall’associazione Cultura Italiae.”Sono molto emozionato”, dice ai giornalisti, e nel dialogo che introduce la premiazione riserva qualche strale al cinema di oggi: “Ora i tempi sono cambiati, il lavoro è meno perché si chiamano spesso per le colonne sonore dei dilettanti che magari usano pure i sintetizzatori. Oggi è difficile che si faccia uso di musiche originali, solo i grandi registi non ci rinunciano”. Guardando al suo lavoro, “si parla sempre della mia musica nel cinema, ma non ho scritto solo quella, ne ho composta anche di sinfonica, corale, complessi strumentali. Si ricordano però sempre e solo le colonne sonore e questo mi dispiace moltissimo”. Comporre musica da film “non so se sia un lavoro duro, ma penso di no, sennò diventerebbe una sofferenza, Deve essere una gioia anche discutere le proprie idee, riuscendo a volte a imporle al regista e al film. Altre volte bisogna andare a patti”.In questi anni ha fissato una regola: “Una buonissima musica non può riuscire a fare nulla per un brutto film. Oltretutto quando la colonna sonora arriva, spesso il film è già completo e il regista rischia di avere qualcosa che non corrisponde a ciò che ha fatto. Per questo io inizio a scrivere già quando partono le riprese”. Per Bonisoli i premi a Morricone “non sono mai abbastanza. È una persona che con la sua opera, la sua musica, la sua arte ha costruito qualcosa di cui beneficiamo tutti. Sono felice oggi di potergli dire ancora una volta grazie per quello che ha fatto per la nostra cultura”. Tra le colonne sonore del maestro preferite del ministro ci sono Mission e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto: “Morricone cambiando, evolvendosi, rispecchiando anche le tematiche della nostra società negli anni è stato una delle ragioni per cui il nostro cinema ha avuto successo. Lui l’ha accompagnato, lo ha valorizzato in quanto patrimonio”.
Pippo Baudo, 60 anni di tv e 83 di età’Facciamo camminare questo cavallo Rai verso avvenire più forte’
06 giugno 201915:13
– “Il mio programma del cuore è Novecento, riuscimmo a coniugare cultura e spettacolo. Era inizialmente un esperimento nel pomeriggio di Rai3 ed è diventata una grande trasmissione. Tutti i più grandi venivano ospiti spontaneamente”. Lo ha detto Pippo Baudo nel corso della presentazione a Viale Mazzini, alla presenza del direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico Teresa De Santis (in sala anche il presidente Rai Marcello Foa), della serata evento a lui dedicata: Buon compleanno… Pippo, lo show di Rai1 – in onda il 7 giugno dalle 20.30 – dedicata ai 60 anni di carriera del conduttore, che festeggia anche 83 anni. Gli ospiti: Al Bano e Romina Power, Lorella Cuccarini, Gigi D’Alessio, Ficarra e Picone, Fiorello, Giorgia, Michelle Hunziker, Jovanotti, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Giancarlo Magalli, Laura Pausini e Anna Tatangelo. Baudo ha aggiunto: “Non ho rancori, amarezze o rimpianti, solo gioie”. E ancora: “Questo cavallo facciamolo sempre camminare verso un avvenire sempre più forte”
– Caparbietà e garbo di altri tempi, il Pippo nazionale, siciliano d’indole e di anagrafe, è “umano”: nella sala degli Arazzi di Viale Mazzini si è emozionato davanti alla clip in cui scorreva una minima parte delle immagini di gran parte della sua carriera. Fiorello è collegato in streaming, per la conferenza della serata evento “Buon compleanno… Pippo” per festeggiare i 60 anni di tv e gli 83 di età del principe dei conduttori.Pippo confessa: “Il mio programma del cuore è Novecento, riuscimmo a coniugare cultura e spettacolo. Era inizialmente un esperimento nel pomeriggio di Rai3 ed è diventata una grande trasmissione. Tutti i più grandi venivano ospiti spontaneamente. Sarebbe bello fare un’edizione Duemila”. Per il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico Teresa De Santis “essere arrivata alla direzione di Rai1 è il momento più alto della mia carriera e farlo, festeggiando questo compleanno di Pippo… non ci avrei mai creduto”. De Santis si commuove: “Domani sera sarà un momento di storia e un momento di identità. Pippo Baudo ha inventato la cultura pop, ha avuto la capacità di coniugare alto e basso, ha fatto la storia”. Baudo replica: “Ho lavorato con spirito formativo nei miei confronti. Crescevo io, crescevano i miei programmi. Io studiavo e ciò che studiavo lo mettevo nei miei programmi che sono stati tantissimi. Dedico questa festa che Rai1 ha voluto a Pippo Caruso: mi ha dato tanto e la sua assenza mi pesa ogni giorno di più, come tanti amici che se ne sono andati troppo presto”.Pippo si commuove a vedere una clip sorpresa in cui compaiono Gigi D’Alessio, Michelle Hunziker, Al Bano e Romina Power, Jovanotti, Giorgia, Massimo Lopez, Tullio Solenghi Anna Tatangelo, Giancarlo Magalli, Lorella Cuccarini e Fiorello, tutti ospiti di Buon Compleanno Pippo. Mistero nel video messaggio di auguri sulle parole pronunciate in codice da Fiorello “Ricordati l’800A”. Più volte interpellato, alla fine Baudo scioglie il giallo così: “Non si può dire… Era una parolaccia! E’ una cosa nostra…”. Baudo quindi, rispondendo a domande sul suo percorso lavorativo, racconta: “Ero curioso, andavo a cercare personaggi carini nelle sagre paesane. Allora la tv era da fondare, l’Italia, all’epoca, era generosa nella provincia. Un’Italia che andrebbe rivisitata. Anni fa feci Il Viaggio, un programma molto bello. Qualcosa da scoprire ancora c’è e questo è il compito principale della Rai, deve scovare i nuovi, gli altri possono prendere i prodotti già pronti ma la Rai no. La Rai è servizio pubblico, è la Rai, deve mischiare la cultura popolare, l’alto e il basso. Non è vero che la cultura fa paura: se si allargano i concetti, se si popolarizza la cultura, può diventare un elemento indispensabile”. Un programma che non è riuscito a fare? “Devo essere immodesto! Tutto quello che ho volevo fare, l’ho fatto! Sono sempre stato accontentato”, risponde. “Non ho rancori, amarezze o rimpianti. Ho solo gioie. Se c’è qualcuno che mi ha deluso? Io faccio le cose per farle, se arriva la riconoscenza, è qualcosa in più. La riconoscenza non è nella natura dell’uomo. La riconoscenza è un brillante che ti arriva”. La volgarità della tv? “Oggi c’è molta tv in Italia. Si accendono migliaia di canali ogni sera. La Rai ha l’obbligo di alzare il livello, ha l’obbligo istituzionale di offrire la vera televisione. La Rai deve mantenere l’orgoglio di essere la prima tv”.Teresa De Santis: “Noi teniamo la barra dritta sul discorso della qualità. Mandiamo in onda programmi di divulgazione al sabato sera, ad esempio. Questo sforzo noi lo teniamo e Pippo rientra in questa dimensione. La curiosità di Pippo è straordinaria, Pippo ha scovato grandi artisti, è una garanzia. Con lui porteremo avanti altre idee”. “Alessandro Cattelan mio erede? “Sì – ammette il conduttore – feci il suo nome in un’intervista. E’ bravo, ha un inglese sciolto. Non so se ha l’imprinting Rai”. Cosa è cambiato in meglio e in peggio tra la tv di ieri e di oggi? “La tv ha perso l’ingenuità in questi anni. Ma l’ingenuità si può recuperare. Noi dobbiamo sempre guardare al domani, guardandoci indietro. Anche l’uomo di spettacolo deve fare così”. Il libro preferito di Baudo? “Il più importante della mia vita è 1984 di Orwell”. Qualche dolore? “Ci sono stati momenti di amarezza, ma li ho sempre superati. Questa bella attività che si chiama spettacolo mi ha dato la vita e la gioia!”. Baudo spegne le candeline sulla torta giunta a sorpresa nella sala degli Arazzi e riceve una targa. Infine un suggerimento a tutti dal principe della tv: “Questo cavallo facciamolo sempre camminare verso un avvenire sempre più forte. La Rai deve essere sempre la prima industria culturale di questo paese”. [print-me title=”STAMPA”]
