Ultimo aggiornamento 19 Giugno, 2019, 09:21:02 di Maurizio Barra
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Signoramia, ricette d’amore sul web
Buon cibo e sentimenti nel libro di Dallorso e Nicchiarelli
18 giugno 2019 06:03
ELENA DALLORSO/FRANCESCO NICCHIARELLI, SIGNORAMIA (Feltrinelli, pp.352, 15 euro). La dolcezza che conforta il palato, la sapidità per dare carattere, un pizzico di amaro che spegne gli eccessi, una buona dose di piccante per accendere la passione: è un gusto pieno, ricchissimo di sapori diversi, che rende accattivante “Signoramia”, storia dall’anima contemporanea narrata a quattro mani da Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli. Il libro, pubblicato da Feltrinelli, colpisce senza dubbio per la sua struttura inedita: composto da chat, post e mail, di fatto trasporta sulla pagina le modalità della comunicazione del web, conservandone l’immediatezza e la freschezza. Due i protagonisti del romanzo, che si incontrano virtualmente in un blog di cucina: sono Francesca, bibliotecaria di Milano, sposata e madre di due figli, e Fabio, ingegnere single di Milano. Proprio per via di questo terreno virtuale squisitamente femminile, Fabio, grande appassionato di cucina, si finge Maria e inizia a chattare con Francesca come se fosse anche lui una donna. In questo gioco innocente, tra Francesca e Fabio/Maria nasce un rapporto intenso, fatto di sapori autentici e genuini, come quelli che abitualmente i due usano in cucina: una strana amicizia, profonda e non scontata, che forse si complicherà e aprirà nuove prospettive quando non ci saranno più le tastiere e il mare infinito del web a proteggere i due naviganti. Divertente, ironico, attento alle sfumature, ricco di spunti di riflessione, questo romanzo epistolare in chiave contemporanea appare davvero come un viaggio nella cucina e nei sentimenti, mondi in fondo per nulla lontani. E’ interessante la caratterizzazione dei personaggi e l’evoluzione del loro rapporto, mentre sullo sfondo di fornelli sempre accesi sta cuocendo qualcosa di appetitoso: per il lettore il libro rappresenta la possibilità di emozionarsi vedendo nascere sulla pagina – a fuoco lento – i primi bagliori di una forte complicità, forse destinata a trasformarsi in qualcosa d’altro.
Ma non solo, perché “Signoramia” è anche un ottimo strumento per imparare a cucinare qualche buon piatto, anche per chi è alle prime armi: in un trionfo di profumi e sapori (che sembrano quasi “uscire” dal libro), non manca infatti la spiegazione passo dopo passo delle ricette – i classici regionali, romani e liguri (come i due autori), dalla carbonara e amatriciana al pollo con i peperoni, dalla pasta al pesto al polpettone di fagiolini, accanto a pietanze più particolari, come il polpo alla cretese e l’agnello caramellato -, sempre con l’invito a prestare attenzione alla qualità dei prodotti e alla loro stagionalità. Con il suo mix di emozioni e cucina condito con una manciata di autenticità, il libro è davvero una piacevole scoperta: un’originale lettura per l’estate, magari da accompagnare, perché no, con un buon bicchiere di vino.
Matera boom nei primi sei mesi, 80mila agli eventiVenduti 36mila passaporti. Mostra Rinascimento, 18 mila ingressi
18 giugno 201909:41
MATERA – Un miliardo e 600 mila contatti potenziali in tutto il mondo tra stampa e web, radio e tv per seguire quanto accade a Matera. Nel tracciare il bilancio al giro di boa dei primi sei mesi gli organizzatori della grande macchina che si è messa in moto per dare lustro alla Capitale Europea della Cultura del 2019 citano con soddisfazione questo dato a riprova della risonanza italiana e internazionale conquistata dal capoluogo lucano. Agli eventi hanno partecipato finora 80 mila persone, oltre alle 50 mila della cerimonia inaugurale. I numeri – ha detto Giovanni Panebianco, segretario generale del ministero del i Beni Culturali – sono importanti ma sono anche la prova dei valori che li sostengono. A spiccare sono i 36 mila passaporti venduti fino al 31 maggio, acquistati da 23.800 lucani e ben 12.500 turisti.Il documento – che costa 19 euro per i non residenti e 12 per i residenti (cinque per la fascia di età dai 5 ai 18 anni) consente di seguire tutti gli eventi e, novità di questi giorni, di utilizzare liberamente tutti i mezzi di trasporto locale ordinario. Dei 180 progetti messi in campo il 68% sono in corso e 27 si sono già conclusi, con la particolarità che l’ 82% è costituito da produzioni nuove o originali e non “importate” da altre regioni. Gli eventi organizzati sono stati 450, il 67% a Matera e il restante 33 nella Basilicata, con 1500 volontari mobilitati. Il picco del successo per le mostre va alla grande rassegna di Palazzo Lanfranchi “Rinascimento visto da Sud” che dal 19 aprile ha contato 18 mila ingressi (30 mila dall’ inizio dell’ anno, +71% rispetto al 2018). “Dopo la spettacolare apertura del 19 gennaio – ha detto Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019 – molti hanno detto che sembrava di stare in una grande capitale. Non abbiamo mascherato una città di piccole dimensioni ma abbiamo mantenuto la sua identità con un linguaggio internazionale, rompendo i luoghi comuni sul mezzogiorno e parlando di Europa nel momento più difficile”. Il budget previsto sfiora i 50 milioni di euro, ha ricordato, ma i frutti si vedranno a lunga scadenza “seminando bene per quello che verrà dopo il 2020”. Nel successo un ruolo fondamentale ha la comunicazione. Paolo Verri, direttore generale della Fondazione, ha citato ad esempio le 198 mila richieste per diventare cittadini di Grottole, dopo la notizia dei 5 volontari che vivranno tre mesi nel piccolo borgo per il progetto di Airbnb contro lo spopolamento. Marta Ragozzino, direttrice del Polo Museale della Basilicata, ha annunciato che il successo riscosso dalla Mostra sul Rinascimento – che presenta oltre 250 opere e oggetti d’ arte con prestiti straordinari italiani ed europei – ha convinto a prorogarla fino al 15 settembre. E se torna a casa il Raffaello prestato dagli Uffizi, altri pezzi importanti sono in arrivo, tra cui il frammento di un affresco del Pinturicchio tanto che domenica prossima ci sarà una “seconda inaugurazione”. Dal 21 giugno il Museo di Metaponto ospiterà la mostra Pitagora e i numeri primi, curata da Piergiogio Odifreddi.Il boom di visitatori che hanno scelto Matera ha portato a una enorme crescita dei posti letto: in 3 anni – ha detto l’assessore comunale alla Cultura Giampaolo d’Andrea – sono passati da 700 a seimila e più con il sistema di alberghi, case-vacanze e alberghi diffusi, specie nel suggestivo scenario dei Sassi. Fino a dicembre sarà un susseguirsi di festival, mostre, rassegne, spettacoli di teatro, musica, opera, danza ed eventi a Matera e non solo. Sono 130, ad esempio, i comuni della regione chiamati a essere “capitale per un giorno”. “I cittadini – è stato detto – diventano protagonisti, non solo clienti. La Basilicata è una frontiera da scoprire”.
Johnny Depp prof sulle orme di Robin WilliamsIn sala dal 20 giugno il comedy-drama Arrivederci Professore
CAGLIARI18 giugno 201909:43
Esattamente vent’anni dopo ‘L’attimo fuggente’ con Robin Williams, arriva in sala con ‘Arrivederci professore’ ancora una volta un docente con la sola mission didattico-esistenziale di insegnare il ‘carpe diem’ ai suoi studenti. Questa volta però l’insegnante, Richard, ha la faccia di Johnny Depp e, cosa più importante, ha un’urgenza didattica singolare: ha scoperto di avere un cancro e soli sei mesi di vita. Così il comedy-drama di Wayne Roberts, in sala con Notorious Pictures dal 20 giugno, visto in anteprima alla seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival.
Nel tempo accelerato in cui si ritrova a vivere necessariamente il professore di letteratura accadono davvero tante cose. Dopo aver scelto di non curarsi, Richard rompe lentamente molti degli schemi della sua vita ripetitiva e inizia, dopo un breve attimo di disperazione, a voler fare tutto ciò che non ha fatto prima.
Intanto si libera degli studenti che sognano di studiare altro, che si accontentano di voti bassi e, infine, di quelli che non ha mai letto un libro per passione personale. Fatta questa selezione radicale in classe, cura poi con maniacale cinismo lezioni tutte nel segno della vita e del poco tempo che ci regala. Ma le sorprese per Richard arrivano anche dalla sua famiglia.
Scopre così che la moglie (Rosemarie DeWitt), un’artista, è da tempo l’amante del suo odiato rettore e che la figlia poi ha scoperto di essere omosessuale. Dalla sua parte, alla fine, si ritrova solo un suo collega-amico (Danny Huston) che gli mostra autentica empatia.
Il personaggio interpretato da Depp – che in questo film recita senza nessuna maschera o trucco e in un ruolo comunque perfetto per lui, amante com’è dei libri e da sempre ossessionato dalla morte (tra i suoi tatuaggi, un teschio con la scritta ‘la morte è certa’) – si apre così a tutte le esperienze possibili.
Oltre alla droga, prova cosa sia l’omosessualità con un suo allievo e fa poi anche sesso occasionale in bagno con una cameriera mentre è in un locale con in suoi studenti per una birra.
Nel futuro di Johnny Depp, il film Minamata di Andrew Levitas (che ha anche prodotto) in cui interpreta il famoso fotografo di guerra W. Eugene Smith, mentre nel 2021 lo rivedremo nel terzo capitolo di Animali fantastici sempre nel ruolo del mago Gellert Grindelwald.
Taslaq, sfilata di couture per l’AfricaLo stilista italo-palestinese sceglie Roma per defilé solidale
18 giugno 201910:04
– Sfilata con charity per lo stilista italo- palestinese, con atelier nella capitale, Jamal Taslaq, che il 26 giugno presenterà la sua nuova collezione di haute couture nella coffee house di Palazzo Colonna, per Mondo Solidale onlus, che opera in Africa fornendo aiuti alla popolazione bisognosa, assistendo i bambini e le persone che necessitano di cure mediche ed ospedaliere. La onlus si batte da anni in Kenya contro la violenza sulle donne, aderisce all’iniziativa One Billion Rising sulla Kenya Coast in un gioco di sponda con l’associazione italiana Hands Off Women ed è impegnata anche con la tutela dell’ambiente con iniziative legate al riciclo della plastica. L’evento vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su una realtà difficile. Nel corso della serata condotta da Elena Parmegiani, saranno letti dei brani di Gabriel Garcia Marquez dall’attore Vincenzo Bocciarelli. Taslaq, 49 anni, è a Roma dal 1990. Nel ’99 ha aperto l’atelier in pieno centro storico.
Mostre: Moretti, la poesia crepuscolareImmagini, carte e libri della sua prima stagione letteraria
CESENATICO (FORLÌ18 giugno 201910:28
– A quarant’anni dalla scomparsa, una mostra alla Casa museo Marino Moretti di Cesenatico ricorda la prima stagione letteraria dello scrittore, poi narratore di grande successo, che lo rese celebre come poeta ‘crepuscolare’. ‘Nel mattino che par sera’, aperta dal 22 giugno al 24 novembre, presenterà immagini, carte e libri: quella stagione terminò proprio un secolo fa, nel 1919, quando uscì da Treves la raccolta ‘Poesie 1905-1914’, dopo la quale si aprì la stagione dei romanzi morettiani che durò circa un cinquantennio prima che Moretti riprendesse negli anni ’70 la scrittura in versi.
L’esposizione, a cura della conservatrice di Casa Moretti Manuela Ricci, è allestita utilizzando l’ampia documentazione di autografi, libri (spesso con le dediche di amici poeti), lettere, fotografie conservata nella Casa museo romagnola, che nella sua molteplice dimensione di museo, biblioteca, archivio e centro culturale è in Italia anche uno degli esempi più noti e attivi di casa-museo.
C’è l’accordo su Meyer, manca l’ufficialitàIncognita sulla proroga di Pereira, nuovo cda il 28 giugno
MILANO18 giugno 201919:36
– Manca solo l’ufficialità per l’arrivo del francese Dominique Meyer a Milano come sovrintendente della Scala. Il sindaco Giuseppe Sala, che è presidente del teatro, ha spiegato il 18 giugno che c’è l’accordo dei consiglieri di amministrazione. “Abbiamo trovato consenso sul nome”, ha detto dopo la riunione del cda senza rivelarlo. “Lo lascio immaginare a voi perché la prima cosa che devo fare tornato in ufficio – ha aggiunto – è chiamarlo formalmente e incontrarlo”. Ci ha comunque tenuto a sottolineare che non si tratta del sovrintendente uscente Alexander Pereira.Meyer, ex direttore generale dell’Opéra di Parigi dal 2010 a guida la Staatsoper di Vienna, era stato selezionato dalla società Egon Zehnder che aveva presentato una lista di possibili candidati poi scremata dal cda. Resta l’incognita di una possibile proroga di Pereira. Il manager austriaco, che ha un contratto in scadenza il prossimo febbraio, vorrebbe restare fino alla fine del 2022 (e non meno), quando scadrà anche l’incarico del direttore musicale Riccardo Chailly. Lo stesso maestro nei giorni scorsi aveva definito “il minimo della logica” lasciarlo al comando del teatro fino ad allora. Ma su questo in cda non c’è nessuna unanimità, anzi ci sono consiglieri esplicitamente contrari. La questione è stata quindi rimandata al prossimo consiglio, fissato per la sera del 28 giugno. Sala non ha escluso che il manager austriaco possa avere una proroga, che però non ha quantificato.”Ci ragioneremo – ha detto -. A me sta sentire il sovrintendente designato e Pereira stesso per capire se è possibile trovare una formula, che potrebbe essere anche di prolungamento, ma che è tutta da costruire”. Una certezza è che il contratto di Meyer partirà in ogni caso alla scadenza attuale dell’incarico di Pereira (ovvero il prossimo febbraio) o poco dopo, mentre non è ancora stato deciso se il francese sarà affiancato da un direttore artistico o, come hanno fatto Stéphane Lissner e lo stesso Pereira, ricoprirà il doppio ruolo. Anche in questo caso, ha spiegato Sala, l’ultima parola spetta al nuovo sovrintendente, che fra poco lascerà Vienna. In una intervista ad Apa, l’agenzia stampa austriaca, dello scorso gennaio Meyer ha tracciato un bilancio di quello che lascerà a Vienna. “La maggior parte dei nomi dei direttori della Staatsoper sono stati dimenticati, e anche a me succederà. Ma – ha osservato – mi sono sentito molto bene accolto dal pubblico. Toscanini una volta disse: ‘devi prima andare alla cassa per capire se un teatro d’opera funziona. E il nostro registratore di cassa è pieno! Abbiamo battuto tutti i record dall’inizio della stagione in corso”. E sul suo futuro aveva aggiunto: “Non farò nulla dove non posso lavorare ad alto livello. Vediamo se il destino mi riserva un altro regalo”. A questo punto pare si possa dire che per lui il regalo è la guida della Scala.
Fedez e la “piccola anomalia” di salute. La rivelazione commuove il web
18 giugno 201922:10
Fedez rivela ai fan sul suo profilo Instagram di avere un’anomalia che gli è stata riscontrata neanche tanto tempo fa e la sua confessione commuove il web. “Sono sempre combattuto se parlare in maniera del tutto onesta di alcuni piccoli ostacoli che sono riuscito a superare diventando papà – scrive il rapper nella premessa – perché oltre a rischiare di essere eccessivamente retorico mi rendo conto che la nostra condizione di privilegio, agli occhi di molti, possa mettere in secondo piano praticamente qualsiasi problema. Credetemi quando vi dico che i soldi non potranno mai essere la panacea di tutti i vostri mali”. E poi la confessione: “Mesi fa durante una visita di controllo mi è stata riscontrata ‘una piccola anomalia’ che avrebbe potuto preannunciare un male più grande, di quelli con cui ci devi convivere tutta la vita purtroppo)”. Ma il papà di Leone ha chiarito che è “tutto sotto controllo” e si è scusato poi per “l’asciugata”. I fan hanno tirato un respiro di sollievo. “Non è una asciugata – ha scritto qualcuno – sono parole di una persona matura che scopre i reali valori della vita e cosa ancora più bella, non ha timore nell’esternarli. Complimenti!!”. Nello scorso aprile Fedez aveva annunciato una pausa temporanea dai tour: “Dovevamo fare l’Arena e non si fa più, dovevamo fare la seconda data al Forum di Assago a maggio e non si farà più perché io sarò a Los Angeles e non ha senso tornare per una data”. “Ho tante altre cose in ballo, era giusto chiudere così”, aveva tagliato corto, Federico Leonardo Lucia, 30 anni il prossimo ottobre. “Quanto mi fermerò? Non lo so, davvero non lo so. Farò tante cose, di sicuro per il tour non faccio più niente”.La rivelazione della “piccola anomalia” è stata l’occasione per Fedez per riflettere su un insegnamento più grande: quello di “vivere ogni giorno della propria vita come se fosse l’ultimo, dando peso alle cose che più contano, a quelle veramente importanti”, per lui la moglie e il figlio Leone”. La Ferragni è intervenuta rispondendo: “Family is the most important part of life, always. Ti amo famiglia mia”.
“Questo evento però, più che terrorizzarmi mi ha portato ad interrogarmi su una serie di domande riguardanti le priorità della mia vita e su come stessi impiegando parte preponderante del mio tempo. E se inizi a farti delle domande, le risposte di solito non tardano ad arrivare. Piano piano ho iniziato ad affrontare le mie giornate con piccolo mantra: “cosa faresti se questa giornata fosse l’ultima della tua vita?” Da lì in poi è stato tutto in divenire. Sembra stupido, ma vorrei riuscire a trasmettervi che il vero lusso nella vita è riuscire a ritagliarsi un mese intero da dedicare al proprio figlio. Tutto il resto può essere bellissimo, ma non indispensabile”. “Ho rincorso i miei sogni, il successo e i soldi e mentirei se vi dicessi che non è stato bello. Ma rincorrere Lello è tutta un’altra storia! Cercate qualcosa (o meglio qualcuno) da rincorrere che vi renda realmente felici e non sarà tempo sprecato. Scusate l’asciugata”, conclude.
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Esce il 5/7 compilation Umbria Jazz 19
Versione doppio cd, doppio Lp in edizione limitata e in digitale
PERUGIA18 giugno 201912:11
– Da venerdì 5 luglio sarà disponibile la compilation Umbria Jazz 19, in pre-order già da sabato 8 giugno. Per il quinto anno consecutivo Warner Music Italy pubblica la compilation ufficiale del festival Jazz – che quest’anno celebra, tra l’altro, il suo 46/o anniversario – tra i più apprezzati a livello internazionale. La doppia raccolta presenta alcuni tra i protagonisti dell’edizione che si terrà a Perugia dal 12 al 21 luglio. Tra questi, e solo per citarne alcuni, Gino Paoli con Danilo Rea, Paolo Fresu & Lars Danielsson, Diane Krall, George Benson, Chick Corea, Kamasi Washington, Joachim Kühn, Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello, e molti altri ancora, per due ore di musica di altissimo livello. La versione su Cd – riferisce UJ – è prevista in uscita nelle edicole in contemporanea con Mondadori.
Mille persone al funerale di ZeffirelliAnche ministro Bonisoli, Gianni Letta e sorelle Kessler
FIRENZE18 giugno 201913:20
– Sono terminate con un lungo applauso e con le note di ‘Dolce sentire’ il canto tratto dal suo film ‘Fratello sole, sorella luna’ su San Francesco, le esequie di Franco Zeffirelli, celebrate nella cattedrale di Santa Maria del Fiore dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori. Un migliaio di persone ha voluto rendere l’ultimo omaggio al regista fiorentino scomparso sabato scorso all’età di 96 anni. Il feretro sarà trasportato al cimitero delle Porte Sante, dove Zeffirelli riposerà nella tomba di famiglia.
Fra le autorità presenti alla cerimonia funebre in Duomo, il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Presenti, fra gli altri, anche il presidente onorario della Fondazione Zeffirelli, Gianni Letta; Joe Barone e Giancarlo Antognoni in rappresentanza della Acf Fiorentina; Alice ed Ellen Kessler, che hanno partecipato anche al corteo funebre da piazza San Firenze.
John Varvatos si ispira ai Led ZeppelinLo stilista dedica invece nuova collezione agli Independent Guys
18 giugno 201913:46
– John Varvatos star Usa, marchio menswear americano firmato dall’omonimo designer, lancia una collezione Primavera/Estate 2020 e una capsule ispirata all’iconica rock band inglese Led Zeppelin, che ha compiuto 50 anni dall’uscita del primo album. Una minicollezione a base di giubbotti in pelle o in velluto ricamati con il nome del celebre gruppo, ispirati a quelli indossati nei concerti dai mitici Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham.
Varvatos dedica invece la collezione maschile tout court agli “Independent Guys”, una nuova generazione di uomini creativi che si esprimono attraverso un guardaroba a più strati che richiama la cultura urbana. Anche qui non mancano sottili riferimenti all’era musicale Post-Punk e alla cultura pop, caratterizzata da una varietà di sottogeneri e culture. La palette cromatica punta alle tinte morbide con interventi di colori vivaci per tessuti leggeri. Novità, il trattamento del colore tie-dye, tipico della prossima stagione, rielaborato e reso più saturo.
Time in Jazz con Rea, Molvær e VanoniFresu, musica luogo di confronto, accoglienza e riflessione
CAGLIARI18 giugno 201913:58
– Jazz e dintorni, ma anche una varietà di generi in un dialogo fra culture e mondi differenti, musica e luoghi. Time in jazz, atteso festival internazionale, ritorna dal 7 al 16 agosto a Berchidda (Sassari) e in altri 20 centri del nord Sardegna. Con un assaggio a Cagliari dove si è tenuto un concerto itinerante. Zoe Pia, clarinetto, e Pierpaolo Vacca, all’organetto, hanno attraversato alcune strade del centro cittadino arrivando davanti alla sede del Banco di Sardegna, dove si è unito, con la sua tromba, Paolo Fresu, direttore artistico di Time in Jazz e artista di fama internazionale. La parata è passata dal porto “con uno sguardo aperto a chi arriva da altre terre”, ha sottolineato Fresu.
Ricco il parterre di ospiti della 32/a edizione per un cartellone eterogeneo che spazia da Omar Sosa e Yilian Cañizares, Nils Petter Molvær, Jaques Morelenbaum, la signora della canzone italiana, Ornella Vanoni, sul palco a ferragosto in una serata con il liscio “trasversale” dell’Orchestra Mirko Casadei.
Heaton posa per Loewe in foto di MeiselNuova campagna è una trilogia in collaborazione con Anderson
18 giugno 201914:19
– Loewe presenta in anteprima le nuove immagini per la campagna firmate da Steven Meisel che vedono protagonista l’attore di Stranger Things Charlie Heaton.
L’obiettivo di Steven Meisel cattura l’attore britannico di 25 anni in un momento d’introspezione prima di salire sul palco.
Celebrazione dei misteri del dramma, Heaton è raffigurato indossando una canotta bianca lunga fino alle caviglie e pantaloncini di popeline di cotone mentre osserva il suo riflesso in uno specchio, il suo rossetto imbrattato che infonde un elemento di ambiguità al personaggio che sta per diventare.
In linea con le collaborazioni di Jonathan Anderson, direttore creativo di Loewe, con Meisel e l’agenzia creativa M/M (Parigi), la nuova campagna è stata pubblicata come una trilogia, con il ritratto di Heaton accompagnato da una fotografia di un pugno tatuato che afferra un grumo erboso di terra contro uno sfondo grigio al centro dell’inquadratura. La serie A Show of Hands simboleggia la protesta per i tempi turbolenti di oggi.
Cristiano De André e Pfm insieme per FaberConcerto evento all’Arena di Verona il 29 luglio
18 giugno 201919:30
– Cristiano De André e la Premiata Forneria Marconi per la prima volta insieme sul palcoscenico dell’Arena di Verona, il 29 luglio. Un concerto evento e omaggio a Faber che per Cristiano “è un sogno che si avvera: 40 anni fa avrei voluto essere al posto di mio padre e suonare con una grande band come loro”, ha detto durante la presentazione dell’evento a Milano. Proprio 40 anni fa, infatti, la PFM salì sul palco insieme a Fabrizio de André per un tour che “cambiò la storia e che è stato rivoluzionario”, ha detto il batterista Franz Di Cioccio, che ancora ricorda il Cristiano bambino che “veniva a toccare tutti gli aggeggi della mia batteria” e a cui bonariamente diceva di non rompere le scatole. “Ora è cresciuto, è un artista indipendente. Noi siamo i suoi zii e all’Arena ci sarà anche suo padre. Fabrizio sarà su quel palco con la sua band e suo figlio”, ha aggiunto.E ci sarà anche Dori Ghezzi, che al concerto prodotto da D&DConcerti e da BMU, in collaborazione con DuemilaGrandiEventi, VentiDieci e Verona Eventi, ha dato il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè. La scaletta definitiva non c’è ancora, perché “tutto nasce sul palco”, ma, assicura Cristiano, “una manciata di cromosomi e di voce di mio padre li ho: la scelta dei brani sarà in base a alle emozioni che ci dà suonare insieme”. Quel che è certo è che “non vogliamo lasciare la gente seduta, qualche asso nella manica lo abbiamo”, hanno detto. All’Arena di Verona, PFM e Cristiano De André si alterneranno prima con le rispettive performance per poi condividere una lunga parte finale che sarà un vero omaggio a Faber in cui rileggeranno il repertorio per la prima volta insieme.Un “sogno che si avvera” anche per Patrick Djivas e “anche per il pubblico: spesso i ragazzi ci dicono che hanno voglia di sentirci insieme a Cristiano”, ha detto il bassista della band. Un’occasione per “portare mio padre anche alle nuove generazioni, a chi non ascolta abitualmente la canzone d’autore attraverso nuovi arrangiamenti, per far arrivare la sua parola – ha detto ancora Cristiano -. Vedo 16enni che scoprono la sua poesia: il mio desiderio era questo”. All’Arena di Verona oltre a Di Cioccio e DJivas anche Flavio Plemori, Lucio Fabbri, Alessandro Scaglione e Michele Ascolese.
Un ‘Passaporto sospeso’ per Matera 2019Crowdfunding per il ‘nutrimento dell’anima’ nella Capitale Ue
MATERA18 giugno 201915:15
– Acquistare uno o più biglietti di ingresso agli eventi del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e donarli a persone che non possono permetterselo, “consentendo” loro “di godere di una giornata dedicata al ‘nutrimento dell’anima'”. E’ la possibilità offerta dalla campagna per il “Passaporto sospeso” lanciata durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Spadolini del ministero per i Beni e le attività culturali e durante la quale è stato fatto un primo rendiconto a sei mesi dell’inaugurazione di Matera 2019: in totale finora sono stati venduti circa 36mila passaporti.
A Milano i Preraffaeliti in mostraEsibizione a Palazzo Reale con 80 capolavori dalla Tate
MILANO18 giugno 201915:16
– Un po’ di Londra arriva a Milano: da domani al 6 ottobre Palazzo Reale ospita la mostra ‘Preraffaeliti. Amore e desiderio’ con ottanta tele e disegni che arrivano dalla Tate Britain.
Fra le opere visibili, ci sono alcuni dei quadri più importanti della collezione inglese, a partire da Ofelia di John Everett Millais alla Lady of Shalott di John William Waterhouse.
Uno “straordinario apporto” di cui ha ringraziato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
Alla mostra – prodotta con 24ore Cultura – sono legati anche una serie di attività ed eventi per coinvolgere un pubblico sempre più vasto che vanno da spettacoli con tableaux vivents (il primo stasera in piazzetta Reale) a visite guidate a tema: per agenti segreti dell’arte (riservata a famiglie con bambini fino ad 11 anni), o per amanti della poesia.
Morto Giulio Ometto del Museo AccorsiCollezionista, esperto e sodale dell’antiquario Pietro Accorsi
TORINO18 giugno 201916:41
– E’ morto, a 78 anni, Giulio Ometto, tra i protagonisti del mondo museale a Torino del secolo scorso, sodale di Pietro Accorsi nell’avventura che portò alla creazione e all’ampliamento di uno dei musei più amati, Palazzo Accorsi.
Era stato ricoverato il 10 giugno per una grave polmonite. Aveva lavorato fino al 29 maggio.
Era nato a Legnago (Verona), per poi trasferirsi prima a Bra, nel cuneese, e quindi a Torino. Da ragazzo aveva fatto studi tecnici, ma presto si appassionò all’arte, alla bellezza e ai mobili di pregio. Proprio come il noto antiquario torinese Accorsi che conobbe a Torino nel 1963 in occasione della grande mostra dedicata al Barocco piemontese, e di cui diventò per 19 anni, fedelissimo collaboratore. Tanto che Accorsi, alla sua morte, lasciò ad Ometto gran parte del suo immenso patrimonio.
Dal 1983 Ometto divenne presidente di quello che diventò poi il Museo Accorsi-Ometto, al quale si dedicò fino alla fine. La camera ardente verrà allestita giovedì in Fondazione.
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Toy Story 4, fra crescita e nuovi inizi
Film Pixar Disney in sala dal 26/6. Doppiatori ricordano Frizzi
18 giugno 201919:27
– Sembrava che la storia del cowboy Woody, l’astronauta Buzz Lightyear e tutti gli altri scatenati giocattoli della saga simbolo della Pixar/Disney dovesse concludersi con Toy Story 3. Invece a 24 anni dal primo film, il racconto continua con la piccola Bonnie, che ha avuto in dono i giochi dall’ormai 17enne Andy, alla fine del precedente capitolo. In Toy story 4 di Josh Cooley, in sala dal 26 giugno con Disney, si fondono comicità, ritmo da slapstick, a un percorso di crescita sia per la bimba che per i suoi giocattoli, a cominciare da Woody.Tra le new entry è centrale quella del nuovo preferito, Forky (ha la voce di Luca Laurenti), forchetta di plastica in crisi d’identità, perché trasformata in giocattolo da Bonnie all’asilo. E ci sono ritorni potenti nel segno del pink power come quello dell’ex contadinella di porcellana Bo Peep, diventata una guerriera alla Wonder Woman. Il film, riscritto in buona parte dopo l’addio alla Pixar, sull’onda del #metoo, di John Lasseter, prende la forma di un’action comedy on the road ricca di momenti emotivi intensi. Ciò grazie anche a nuovi incontri, come quelli con la bambola anni ’50, Gabby Gabby, che non ha mai avuto una bambina da fare felice, e lo spericolato ma traumatizzato motociclista anni ’70 Duke Caboom (in inglese lo doppia Keanu Reeves, in italiano Corrado Guzzanti).Per il pubblico italiano questo è il primo film della serie senza Fabrizio Frizzi come voce di Woody (ora c’è Angelo Maggi, doppiatore italiano di Tom Hanks, voce originale del personaggio). E al conduttore hanno reso omaggio due compagni d’avventura del primo film, Massimo Dapporto (voce di Buzz Lightyear) e Riccardo Cocciante, già autore e interprete italiano di ‘Hai un amico in me’, dal brano di Randy Newman, “You’ve Got a Friend in Me” (presente anche in una nuova versione di Benji & Fede) e ora anche di una delle due nuove canzoni di Newman per il film, “I Can’t Let You Throw Yourself Away”, diventata ‘Non permetto’. “Fabrizio era una persona incredibile, molto semplice e alla mano – sottolinea il cantautore -. Gli dico grazie per essere stato l’amico di tutti”. Era una persona “così pulita, e quindi ‘irregolare’ in questo nel nostro ambiente – aggiunge Dapporto -. E’ una perdita che ci ha toccato tutti, ma ci ha lasciato un esempio prezioso e un ricordo rimarrà con noi e con tutta la generazione che l’ha conosciuto”. Fra i temi del nuovo film, quello che più ha colpito Dapporto è “la ricerca della felicità, legata anche alla propria libertà di scelta”. Laurenti invece ama del suo strampalato Forky “l’essere il frutto di un sogno di una bambina, della sua capacità di creare”. Un messaggio importante, commenta Cocciante, “perché l’affetto che si può dare alle cose non dipende dal loro prezzo ma dall’emanazione di un certo sentimento”. Il cantautore mette in luce anche l’evoluzione dei personaggi femminili “che riflette la società di oggi, dove le donne stanno prendendo posti sempre più di rilievo”. E’ una delle cose “che più ha colpito anche me – dice Rossella Brescia, che torna come voce della ballerina volante -. Bo Peep qui sembra Rambo, è una guerriera. Finalmente, perché noi donne alla fine risolviamo sempre tutto, siamo pratiche e concrete ed è giusto che si dia anche conto di questo nostro aspetto”.Guzzanti, che definisce il suo Duke Caboom come “un esibizionista un po’ sbruffone, ma molto sensibile” trova che Toy Story 4 unisca al divertimento “un’anima filosofica più profonda. C’è una narrazione molto raffinata”. Tra gli esordienti, sono particolarmente emozionati Benji e Fede, che hanno già incassato i complimenti di Cocciante per la loro versione di Hai un amico in me, rifatta chitarra e voce: “Ci siamo accostati al brano con molto rispetto, cercando di farla nostra”. Hanno anche doppiato due ranocchie giocattolo: “Per noi è straordinario partecipare a questo film, quando è iniziata la saga avevamo uno e due anni – dicono -. Toy Story è un film pieno di messaggi positivi”, e, aggiunge Benji, “Woody qui mi ricorda mia madre. Cerca di non farsi vedere, ma non fa mai mancare il suo apporto”.
Doppia sede museale per gioielli BulgariA Palazzo Venezia e Castel S’Angelo dal 26 giugno al 3 novembre
giugno 201918:24
– I più bei gioielli della collezione Bulgari Heritage, compresi quelli appartenuti alle dive della Dolce Vita, saranno esposti dal 26 giugno (inaugurazione il 25) fino al 3 novembre, nella mostra intitolata “Bulgari, la storia, il sogno”, ospitata da due sedi del Polo Museale del Lazio, Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia.
Il progetto è stato ideato dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con Bulgari e realizzato attraverso contenuti selezionati da un comitato scientifico composto da esponenti del mondo accademico come Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa), Chiara Ottaviano (storica e sociologa della comunicazione di massa), Daniela Luigia Caglioti (Università Federico II di Napoli), Emanuela Scarpellini (Università degli Studi di Milano).
I temi relativi a stile e creatività sono stati sviluppati da Lucia Boscaini, Bulgari brand and heritage curator. Curata da Chiara Ottaviano, la mostra traccia la storia di Bulgari come esempio di successo nel lusso.
Cocciante, da Notre Dame a TurandotIl musicista torna nella colonna sonora italiana di Toy Story 4
18 giugno 201919:39
– Una nuova opera da realizzare in Cina, con attori cinesi, Turandot. La rifaccio completamente, non c’entra niente Puccini. Continuo il mio discorso musicale, come ho fatto con Il Gobbo di Notre Dame. Per ora non posso anticipare di più”. Lo dice
Riccardo Cocciante, accennando al suo nuovo progetto a margine della presentazione di Toy Story 4 di Josh Cooley, in sala dal 26 giugno con Disney.
Nel film animato, il cantautore torna nella colonna sonora italiana come autore e interprete di ‘Hai un amico in me’ dal brano di Randy Newman “You’ve Got a Friend in Me” (presente anche in una nuova versione di Benji & Fede), e ora anche per una delle due nuove canzoni di Newman per il film, “I Can’t Let You Throw Yourself Away”), diventata ‘Non permetto’ .
“Mi è piaciuta la versione di ‘Hai un amico in me’ dei miei colleghi (Benji e Fede, ndr), rifatta chitarra e voce. La trovo molto giovane, fresca, semplice, e chiara. E’ importante non smettere mai di ascoltare e imparare dai giovani”, dice Cocciante.
Maturità, da Venditti Notte prima esamiA mezzanotte la dedica speciale ai maturandi
18 giugno 201919:45
-“Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra.. e un pianoforte sulla spalla”. Così inizia “Notte Prima degli Esami” di Antonello Venditti, il brano che, da generazioni, è la colonna sonora per eccellenza degli esami di maturità. Come ogni anno, la notte che anticipa la prima prova è una “notte di lacrime e preghiere” per migliaia di studenti, che, tra ansia e adrenalina, si preparano ad affrontare un nuovo capitolo della loro vita. E questa sera, per l’occasione, allo scoccare della mezzanotte Antonello Venditti farà il suo augurio ai maturandi 2019 con una diretta sul suo profilo Facebook.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Dogman domina i Ciak d’Oro, Superciak alla Cortellesi
Riconoscimenti a Martone, Borghi, Fontana. Superciak Cortellesi
18 giugno 201919:51
A Paola Cortellesi il Superciak d’oro come protagonista del 2019, “per la capacità di parlare al grande pubblico all’insegna della qualità, di utilizzare l’ironia pop per sottolineare i tic del nostro tempo, e per il coraggio di rimettersi in gioco tra grande e piccolo schermo”. A Dogman di Matteo Garrone 6 Ciak d’Oro, per Miglior Film, Miglior Attore non protagonista a Edoardo Pesce, Migliore sceneggiatura a Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Ugo Chiti; Miglior Montaggio a Marco Spoletini e Miglior Scenografia a Dimitri Capuani. E a Marcello Fonte il Ciak d’Oro come Personaggio più sorprendente dell’anno per la sua interpretazione.Sono alcuni dei premi all’eccellenza del cinema italiano assegnati annualmente da Ciak, la rivista italiana del cinema: la cerimonia questa sera alla Link Campus University. A condurre la serata il giornalista Alessio Viola. Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo direttore di Ciak, Flavio Natalia. Il Ciak d’Oro per la Miglior Regia va a Mario Martone per “Capri-Revolution” e quello per la Migliore Attrice a Marianna Fontana. Miglior Attore Alessandro Borghi, protagonista del film “Sulla mia pelle”, dedicato al caso Cucchi, diretto da Alessio Cremonini che vince il Ciak d’Oro per l’Opera Prima. Premiati con il riconoscimento per il Miglior Produttore anche Luigi e Oliva Musini di Cinemaundici e Andrea Occhipinti di Lucky Red.Il Ciak d’Oro come Miglior Attrice non protagonista va a Marina Confalone per “Il Vizio della speranza”. Due Ciak d’Oro a Enzo Avitabile che si aggiudica, per lo stesso film, la Miglior Colonna Sonora e la Miglior Canzone originale (“A Speranza”). Tre Ciak d’Oro alla “Paranza dei bambini”: a Daniele Ciprì per la Miglior Fotografia, a Emanuele Cicconi, Maximiliano Angelieri ed Enrico Medri per il Miglior Suono in presa diretta e al giovane Francesco Di Napoli quello come Rivelazione dell’anno. Il Ciak d’Oro Bello & Invisibile, destinato alle pellicole meritevoli di attenzione ma trascurate al botteghino, va a Costanza Quatriglio per “Sembra mio figlio”.Torna per il settimo anno Ciak Alice Giovani, il premio speciale nato dalla collaborazione tra il mensile Ciak e Alice nella Città, sezione della Festa del Cinema di Roma: va a “Manuel” di Dario Albertini. A “Suspiria” il Ciak d’Oro per i Costumi a Giulia Piersanti e quello per il Miglior Manifesto. Assegnati anche il Ciak d’Oro Classic alla carriera, a Nanni Moretti per il film documentario “Santiago, Italia”; il Ciak d’Oro Colpo di Fulmine a Valeria Golino per la regia di “Euforia”; i Ciak d’Oro Rivelazione dell’Anno, a Francesco di Napoli per “La Paranza dei Bambini” e ad Alice Pagani per “Loro” e “Baby”. Il Ciak d’Oro Speciale Serial Movie, destinato alla miglior serie tv dell’anno, va a Saverio Costanzo per “L’Amica Geniale”. Coppia dell’Anno Fabio De Luigi e Valentina Lodovini per “10 giorni senza mamma”. E ancora, il Ciak d’Oro speciale per la Migliore Performance italiana della stagione natalizia va a “Amici come prima” (Medusa) di Christian De Sica, mentre quello per la Miglior Performance italiana di sempre nella stagione pasquale va a “Ma cosa ci dice il cervello” (Vision Distribution), diretto da Riccardo Milani. Ciak d’Oro Speciale a Domenico Procacci per i 30 anni di attività di Fandango.Infine per il primo anno un Ciak d’Oro premia un film straniero. Va a 20th Century Fox Italia per “Bohemian Rhapsody”, Miglior Lancio Italiano di un blockbuster internazionale.
Zeffirelli: bara lascia Palazzo VecchioTantissime persone ad attenderlo anche in piazza Signoria
FIRENZE18 giugno 201910:27
– Il feretro di Franco Zeffirelli ha lasciato, con un lungo applauso dei presenti, la camera ardente di Palazzo Vecchio che tra ieri e questa mattina ha accolto migliaia di persone per l’ultimo saluto al regista fiorentino. Un flusso continuo di cittadini ha reso omaggio a Zeffirelli: c’è chi resta in piedi di fronte al feretro, chi si inchina, chi dà un bacio alla bara. Molti anche i messaggi di affetto scritti sul libro posto all’uscita del Salone dei 500. Tantissime le persone che anche in piazza Signoria hanno atteso il feretro che ora sarà trasportato fino al Duomo dove si svolgerà il funerale intorno alle 11 (v. s. notizia delle 13:20).
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Maria Lai, il filo che lega il mondo
Al Maxxi retrospettiva sulla grande artista sarda
18 giugno 201921:20
Quelle che sembrano parole sono linee di filo cucito che tracimano dai bordi delle pagine di carta o di stoffa di libri suggestivi, formano grumi, matasse come lunghi capelli. Il filo cola dalle righe quasi fosse inchiostro, crea effetti misteriosi come il Senza titolo del 1981, la pagina di un elenco telefonico coperta di ciocche nere che si allungano dai nomi coperti dal ricamo. E’ il linguaggio inconfondibile di Maria Lai, uno dei tanti utilizzati dalla grande artista sarda nella sua lunga stagione creativa cominciata negli anni Sessanta. A lei, nel centenario della nascita, il Maxxi dedica fino al 12 gennaio 2020 la grande retrospettiva “Tenendo per mano il Sole”, oltre duecento lavori selezionati da Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli, in collaborazione con l’ Archivio Maria Lai e la Fondazione Stazione dell’ Arte di Ulassai, il paese natale di questa figura molto particolare della scena artistica italiana scomparsa nel 2013. Libri cuciti, dunque, e poi sculture con i materiali più diversi, geografie, opere pubbliche, i celebri telai, tappeti, perfino abiti da sposa che evocano riti arcaici: tutto concorre, nelle intenzioni dei curatori, a costruire un racconto completo del percorso e dell’ evoluzione di Maria Lai. “Il suo messaggio civile e artistico è importantissimo – ha osservato Giovanna Melandri, presidente del Maxxi -. Tessere è esistere, la sua è una poetica delle relazioni di cui il nostro tempo ha tanto bisogno. La sua dedizione al progetto, il palpito emotivo trasuda da tutta la mostra”. Non potevamo che essere noi in Italia,ha osservato,a raccogliere la sfida del riconoscimento che sta crescendo intorno a Maria Lai. Pietromarchi, direttore di Maxxi Arte, l’ ha definita “una delle più grandi artiste del novecento italiano” che negli ultimi anni è ha richiamato l’ attenzione mondiale. “Maria Lai diceva che l’ arte ha bisogno di tempo per realizzarsi – ha ricordato – e lei non aveva fretta.
Sapeva che quel tempo sarebbe arrivato. Questa è la mostra più completa possibile non solo per l’ opera ma anche per il suo essere artista, l’ arte come aspetto essenziale civile, collettivo e individuale”. Era avanti su tutto, ha sottolineato, isolata dal sistema dell’ arte, convinta che l’ arte dovesse entrare nella vita quotidiana ed essere alla portata di tutti. La retrospettiva si concentra sul secondo periodo, ovvero sulle opere che l’artista creò a partire dagli anni Sessanta e che ricominciò ad esporre, dopo una lunga assenza dalla scena pubblica e artistica, solo nel 1971. “Tenendo per mano il sole” è il titolo della mostra e della prima Fiaba cucita realizzata, che riassume molti degli elementi tipici della ricerca di Lai:l’ interesse per la poesia, il linguaggio e la parola; la cosmogonia delle sue geografie evocata dal sole; la vocazione pedagogica del “tenere per mano”.Il percorso si snoda attraverso cinque sezioni. “Essere è tessere. Cucire e ricucire” documenta le prime prove degli anni Sessanta, quando lasciò la tecnica grafica e pittorica per la sperimentazione con i materiali, i primi Telai e le Tele cucite, oggetti di uso quotidiano legati all’artigianato sardo, privati della loro funzione pratica e trasformati in opere frutto della ricerca espressiva. In “Giocare e Raccontare” ecco i giochi dell’arte, riletture di giochi tradizionali. “Oggetto paesaggio. Disseminare e condividere” presenta un ampio corpus di oggetti legati a un suo universo affettivo, “Il viaggiatore astrale. Immaginare l’altrove” la serie delle Geografie, mappe astrali visionarie e fantastiche di costellazioni e universi immaginari. La quinta sezione, quella delle opere partecipative, è virtuale: è un invito ad andare ad ammirare sul posto i suoi lavori. “Maria Lai è Ogliastra, l’ universo creativo che l’ ha animata” è stato spiegato a proposito del legame profondo dell’ artista con la sua terra. Da questa mostra – è stato osservato – esce il profilo di una figura “profondamente calata nel contesto artistico, uno spirito libero aperto al dialogo, che creava opere aperte a volte riprendendolo a distanza di decenni”. L’ artista nel 1981 usò 26 km di nastro celeste per legare l’ intero suo paese, rispettando i dissapori e non escludendo i conflitti: se tra le famiglie c’ era rancore il nastro restava dritto, un nodo era la prova della loro amicizia. Infine, i nastri furono legati al monte Gedili, il più alto sopra l’ abitato. L’ operazione “Legarsi alla montagna”, ispirata ad una antica leggenda di Ulassai, è considerata il primo episodio di Arte relazionale in Italia.
