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Ultimo aggiornamento 23 Giugno, 2019, 09:27:03 di Maurizio Barra

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Banche: Fabi,123 miliardi npl su mercato
Immessi tra il 2015 e il 2018

22 giugno 2019 03:23

– Con la massiccia svendita degli Npl (sofferenze e crediti deteriorati) da parte delle banche tra il 2015 e il 2018 cresce il rischio di usura per le imprese e le famiglie. La denuncia arriva dal segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni sottolineando tra il 2015 e il 2018 sono finiti sul mercato del recupero crediti circa 123 miliardi. Il fenomeno complessivo riguardava nel 2015 360 miliardi di crediti deteriorati per 1,2 milioni di soggetti (famiglie e imprese) coinvolti. Tra il 2015 e il 2018 gli Npl delle banche sono scesi, anche grazie alle pressioni delle autorità europee sulla pulizia dei bilanci, di circa 170 miliardi con 123 miliardi di questi finita nel mercato del recupero crediti. “Si tratta – ha spiegato Sileoni – di clienti bancari “ceduti”, con le loro rate scadute, dagli istituti bancari a società specializzate nel recupero crediti che operano frequentemente con modalità spregiudicate

A Sud 4 su 5 regioni Ue con meno lavoroTra 20 e 64 anni lavora solo il 44% in Sicilia, 73% medio in Ue

22 giugno 201910:45

– Quattro su cinque delle Regioni con il tasso di occupazione più basso in Europa sono nel Sud Italia con meno della metà delle persone tra i 20 e i 64 anni che ha un lavoro a fronte del 73,1% medio in Ue. I dati Eurostat riferiti al 2018 sono impietosi con la regione peggiore in graduatoria che è la Mayotte (Regione d’oltremare francese che è in Africa vicino al Madagascar) con il 40,8% delle persone tra i 20 e i 64 anni al lavoro seguita dalla Sicilia con il 44,1%, la Campania con il 45,3%, la Calabria con il 45,6% e la Puglia con il 49,4%.

Sud:sindacati, a Reggio Calabria 25 milaHanno partecipato molti lavoratori precari e tanti migranti

REGGIO CALABRIA22 giugno 201913:00

– Dalla Sicilia alla Campania, ma anche dalla Puglia, dal Veneto, da Torino e da ogni angolo della Calabria. Sono 25 mila, secondo i sindacati, i partecipanti alla manifestazione sindacale unitaria nazionale “Ripartiamo dal Sud per unire il Paese” promossa da Cgil, Cisl e Uil a Reggio Calabria.
Ci sono lavoratori e pensionati, ma anche tantissimi lavoratori precari e molti migranti tra quanti hanno raggiunto la città calabrese dello Stretto per chiedere attenzione e spazio nell’agenda del Governo per il Mezzogiorno, un territorio come enormi potenzialità, secondo i sindacati, che rischia di perdere ulteriormente posizioni accrescendo il divario che lo distanzia dal resto del Paese e dall’Europa.
La manifestazione si é conclusa con gli interventi in piazza Duomo dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Ue, Vestager: ‘L’Italia crede da sola di aver capito tutto’ ‘E’ la vecchia politica, sono gli altri che non capiscono’

ENEZIA22 giugno 201917:36

Le tensioni nei rapporti Italia-Ue “non sono un fatto nuovo” per Margrethe Vestager, commissario alla concorrenza. “Non è affatto nuovo – ha detto in un video messaggio al Festival del ‘Foglio’, secondo quanto riporta un abstract – che qualcuno dica: ‘Tutti gli altri non hanno capito niente, io ho capito tutto e ho qui la soluzione miracolosa’. E’ un’idea vecchia. Non molto innovativa”. “I libri di storia – ha concluso – sono pieni di esempi così. Ciò che deve far pensare è che i cittadini credano a queste storie e dicano: ‘Voglio votare per lui'”.

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Bitcoin: sfonda tetto 10 mila dollari
Ad incidere su aumento anche annuncio Libra
22 giugno 201916:27

– Il bitcoin sfonda il tetto dei 10 mila dollari e vola ai massimi da 15 mesi. La criptovaluta secondo i dati Bitstamp riportati da Bloomberg ha guadagnato il 5% fino a circa 10.500 dollari. La criptovaluta più nota, che aveva raggiunto i 19.500 dollari a dicembre del 2017, era precipitata fino a quota 3.100 a dicembre dello scorso anno.
Ad incidere sull’aumento, secondo gli analisti anche l’annuncio da parte di Facebook del prossimo lancio della propria criptovaluta, Libra.

Brand ultracentenari, incontro AmarelliAppartenenti a nove regioni. Iniziativa Unione imprese storiche

CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA)22 giugno 201917:22

– L’impresa familiare della liquirizia “Amarelli”, fondata nel 1731, ha ospitato i brand ultracentenari del Made in Italy, appartenenti a nove regioni, per il tradizionale “Incontro d’Estate” promosso dall’Unione imprese storiche italiane. A fare gli onori di casa, Fortunato Amarelli, amministratore delegato dell’azienda di liquirizia di Corigliano Rossano. Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Uisi, Iacopo Manetti e Aldo Presta, responsabile Ufficio identità visiva dell’Università della Calabria.
“L’impresa diventa storia – ha detto Fortunato Amarelli – quando entra nell’immaginario collettivo delle persone. Il brand diventa un modo per raccontarci. Dobbiamo iniziare a fare conoscere il marchio di impresa storica. Noi, come azienda, lo abbiamo già inserito nella carta intestata”.
Manetti ha detto che “l’Unione delle imprese storiche sta coinvolgendo sul territorio nazionale tutte le imprese centenarie presenti in Italia”.

Visco, mercati reagiscono se c’è paura’Invivibile incubo disavanzo, serve stabilità’

VENEZIA22 giugno 201918:50

– “Se si alimenta la paura, che molti di noi possono avere, che alla fine la politica sia quella di distaccarci dall’Europa, i mercati la ascoltano e si assicurano contro questo rischio. Così sono vari punti base di tassi di interesse più alti che vengono richiesti”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. “Va ridotta la sfiducia – ha aggiunto – non inseguendo obiettivi dannosi, e va enfatizzata la capacità di crescita dell’economia attraverso investimenti pubblico-privati”. Il governatore ne ha parlato a Venezia, intervistato nel corso del ‘Tech Festival promosso da ‘Il Foglio’. “Ci vuole fiducia e capacità di programmazione – ha aggiunto -, non si può vivere sotto l’incubo del disavanzo che non asseconda la richiesta di stabilità dei mercati”. Quanto all’eventualità di un pericolo inesigibilità del debito italiano, Visco ha detto che questo “è un rischio pari a zero”.

I mercati reagiscono se si alimenta la paura: va ridotta la sfiducia nei confronti dell’Italia non inseguendo obiettivi dannosi, ma enfatizzando la capacità di crescita. Così in sintesi il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che al Tech Festival di Venezia, organizzato dal Il Foglio, spiega: “ci vuole fiducia e capacità di programmazione, non si può vivere sotto l’incubo del disavanzo che non asseconda la richiesta di stabilità dei mercati”. “Alimentare la paura del distacco dall’Europa fa reagire in modo negativo i mercati, che si ‘assicurano’ contro questo rischio facendo salire i tassi, con un effetto che si trascina sulla crescita delle imprese”, dice. La paura principale per Visco “è quella di distaccarci dall’Europa, i mercati la ascoltano e si assicurano contro questo rischio. Così sono vari punti base di tassi di interesse più alti che vengono richiesti” e il loro peso crea “preoccupazione per gli effetti sulla crescita. Se l’emissione di titoli pubblici vede 2,5 punti in più rispetto alla Germania e uno in più di uno rispetto a Spagna, questo si trasferirà piano piano in tutti i meccanismi che concedono credito a livello privato, e alla fine rallenta la capacità di crescere dell’economia con effetti sugli investimenti”. Bisogna cambiare direzione con le riforme, che vanno fatte con serietà – ha ammonito il Governatore. Bisogna quindi ridurre la sfiducia “non inseguendo obiettivi dannosi, e va enfatizzata invece la capacità di crescita dell’economia attraverso investimenti pubblico-privati”. Secondo Visco bisogna insomma “stabilizzare l’economia, perché di fronte anche a una situazione di choc tutto dipende dalla capacità di distribuzione della spesa”. Visco respinge invece ipotesi allarmistiche sull’inesigibilità del debito italiano: “è un rischio pari a zero”.

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