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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 24 Giugno, 2019, 15:08:10 di Maurizio Barra

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DALLE 05:36 ALLE 15:08 DI LUNEDì 24 GIUGNO 2019

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Petrolio:Iran-Usa spinge prezzi a 57,8
Brent in rialzo di 24 centesimi a 64 dollari

24 giugno 2019 05:36

– Petrolio in rialzo sui mercati dove si allungano le ombre delle tensioni fra Iran e Stati Uniti. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,7% a 57,8 dollari al barile.
Il Brent avanza di 24 centesimi a 64,6 dollari.

Cambi: euro apre in rialzo a 1,137Yen a 107 +0,1%

4 giugno 201908:43

– Apertura in rialzo per l’euro sui mercati. La moneta unica avanza dello 0,1% a 1,1377 dollari. Lo Yen cresce dello 0,1% a 107,4.

Oro:prezzo +0,2% con incertezze mercatiMetallo cresce dello 0,2%

4 giugno 201908:46N

– Le incertezze dei mercati dovute alle trattative sui dazi Usa-Cina e le tensioni nel Golfo Persico con l’Iran, spingono il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio.
Il metallo con consegna immediata avanza dello 0,2% a 1402 dollari l’oncia.

Spread apre in calo a 241 puntiRendimento decennale al 2,11%
24 giugno 201908:51

– Apertura in calo per lo spread fra Btp/Bund. Il differenziale segna 241 punti contro i 243 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale è pari al 2,11%.

Borse Asia piatte, vola la lira turcaCorre petrolio con sanzioni a Iran, dollaro cede su euro

24 giugno 201909:02

– Seduta poco mossa per le Borse asiatiche, con gli investitori che monitorano i rischi geopolitici in attesa dell’attesissimo incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a margine del G-20 di Osaka di venerdì e sabato.
Tokyo è salita dello 0,13%, Seul dello 0,03%, Sydney dello 0,22%. Piatte anche Hong Kong (+0,02%) e Shanghai (+0,01%) mentre Shenzhen cede lo 0,27%.
L’attesa per l’annuncio di nuove sanzioni Usa contro l’Iran fa salire ancora il petrolio, con il wti a 58,04 dollari (+1,1%) e il brent a 65,61 dollari (+0,6%). Tra le valute il dollaro cede sull’euro dopo che il componente della Fed, Neel Kashkari, ha sponsorizzato un taglio di 50 punti base dei tassi Usa nell’ultima riunione della banca centrale americana. Vola la lira turca (+1,4% a 0,175 dollari) dopo la sconfitta di Erdogan nella ripetizione delle elezioni per il sindaco di Istanbul.

Borsa: Milano apre in ribasso (-0,35%)Indice Ftse Mib scende a 21.314 punti

24 giugno 201909:07

– Avvio di seduta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,35% a 21.314 punti.

Borsa: Europa apre poco mossaFrancoforte cede 0,26%, Parigi guadagna 0,11% e Londra lo 0,22%

24 giugno 201909:22

– Avvio poco mosso per le Borse europee, in scia alla chiusura dei listini asiatici. L’indice Dax di Francoforte cede lo 0,26% a 12.308 punti, il Cac 40 di Parigi avanza dello 0,11% a 5.534 punti mentre a Londra il Ftse 100 sale dello 0,21% a 7.422 punti.

Borsa: Milano fiacca con Poste e utilityDeboli le banche con Carige e Fca, avanza Tim, in luce la Juve

24 giugno 201910:39

Piazza Affari resta volatile dopo i primi scambi, con l’indice Ftse Mib (-0,1%) che si muove attorno alla parità. Guida i rialzi Leonardo (+2,55%), con il gruppo di Alessandro Profumo che starebbe guardando alla società canadese Mda, davanti alla Juventus (+1,9%), che starebbe puntando il difensore l’olandese De Ligt. In luce anche Campari (+1%), Diasorin (+0,8%) e Azimut (+0,7%). Scivola invece Poste (-2,9%) davanti a Prysmian (-2,7%). Male le utility con Hera (-2,3%), Snam (-2,3%) e Terna (-1,8%) e deboli le banche, che potrebbero essere costrette a salvare Carige. Ubi cede lo 0,9%, Banco Bpm lo 0,7% e Bper lo 0,5%. Debole Fca (-0,2%) mentre continuano le indiscrezioni di stampa su una possibile ripresa dei negoziati con Renault. Tim sale dello 0,3% nel giorno in cui si riunisce il comitato esecutivo.Lo spread tra Btp e Bund scende di nuovo sotto la soglia dei 240 punti base, a 237, con il rendimento del titolo italiano a 10 anni in calo al 2,07%.

Borse Europe deboli con Ifo, giù DaimlerSpread Btp-Bund sotto 240 punti. A Milano male Poste e utility

24 giugno 201911:27

– Borse europee in calo in avvio di una settimana che guarda con apprensione al vertice Trump-Xi in agenda a margine del g-20 di Osaka, da cui sono attesi sviluppi sul fronte della guerra commerciale. Francoforte guida i ribassi, in calo dello 0,5% dopo che l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese a giugno è sceso ai livelli più bassi da novembre 2014. Milano cede lo 0,3%, Parigi lo 0,2% mentre Londra oscilla sulla parità. Lo spread Btp-Bund scende a 239 punti base, con il decennale che rende il 2,08%. Sui listini vanno male le auto (-1,8%), affondate da Daimler (-4,7%) che ieri sera ha lanciato un nuovo profit warning. Deboli anche le banche (-0,5%) e l’energia (-0,2%) mentre il petrolio si mantiene forte, con il wti a 57,8 dollari, a causa delle tensioni tra Usa e Iran.
A Piazza Affari guidano i ribassi Poste (-3,2%) e Prysmian (-3,1%) mentre vanno male anche le utility Snam (-3,3%), Terna (-2,8%) ed Hera (-2,6%).

A.Mittal: Di Maio, immunità non c’è più’Ma non siamo contro azienda e lavoratori’

TARANTO24 giugno 201911:55

– “Il problema dell’immunità penale è risolto perché non c’è più immunità penale. Questo era il nostro obiettivo e abbiamo detto che non siamo assolutamente contro i lavoratori e ArcelorMittal”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti prima di presiedere in Prefettura il Tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, previsto dalla legge 20 del 2015 (governo Renzi) per gestire il rilancio della città a seguito delle crisi dell’ex Ilva.
“La Corte Costituzionale – ha aggiunto il vicepremier – si sarebbe espressa sull’immunità penale probabilmente in autunno e siccome abbiamo sempre detto che su quella norma avevamo perplessità, era giusto dire che non deve esistere l’immunità penale in una situazione così complicata come quella di Taranto”. “Siamo al lavoro – ha aggiunto – per affrontare il tema della Cassa integrazione e chiederemo chiarimenti al tavolo sul perché debba coinvolgere 1400 lavoratori”.

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Borsa Milano giù con utility e Tod’s
Senza dividendo anche Poste. Deboli banche, Tim gira in calo

24 giugno 201912:56

– Piazza Affari resta debole a metà seduta con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,5%, in linea con le altre Borse europee, tra le quali solo Londra si mantiene sopra la parità. Guidano i ribassi sul listino principale Prysmian (-3,7%), Snam (-3,5%) e Terna (-3%) nel giorno in cui staccano la cedola insieme a Poste (-2,8%), Hera (-2,8%), Acea (-2,8%), Iren (-3,5%) e Autogrill (-2,4%). Non risente invece del pagamento del dividendo Exor (+0,6%). Gira in calo Tim (-1,1%), che oggi riunisce il comitato strategico, deboli anche le banche mentre avanza l’ipotesi di un intervento di sistema per Carige: Ubi cede l’1,7%, Mps l’1,5% e Banco Bpm l’1,3%. Nexi guadagna lo 0,12% al debutto sul Ftse Mib, sul quale svettano Leonardo (+1,9%), Campari (+1,7%) e la Juve (+1,5%). Fuori dal listino principale scivola Trevi (-3,6%), dopo la richiesta di revoca del cda da parte dell’azionista di controllo Trevi Holding, e Tod’s (-5%) dopo il taglio del giudizio di Credit Suisse.

Borsa: Milano resta debole con EuropaMale utility e energetici, positivi future Wall Street

24 giugno 201914:36

– Resta debole nel primo pomeriggio la Borsa di Milano (-0,2%). A pesare sul Ftse Mib restano le utility: Snam (-3,5%), Iren (-3,1%), Acea (-2,68%), Hera (-2,6%), Terna (-2,5%), che staccano la cedola, così come Prysmian (-3,3%), Poste (-2,8%), Autogrill (-2,2%). Immune da effetti del pagamento del dividendo invece Exor (+0,7%). Prese di profitto su Tim (-1,2%), che oggi riunisce il comitato strategico. In positivo Leonardo (+2,3%) e Juventus (-1,8%). In ordine sparso le banche, con lo spread intorno a 243 punti base: Intesa (+0,5%), Bper (-0,6%), Banco Bpm e Unicredit (-0,7%).
In rosso le principali piazze europee, soprattutto con energia e beni voluttuari. Maglia nera a Francoforte (-0,5%), dopo che l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese a giugno è sceso ai livelli più bassi da novembre 2014 e con Daimler (-4%) dopo il lancio del nuovo profit warning, seguita da Madrid (-0,3%), Parigi (-0,1%) e Londra (-0,05%).Positivi i future a Wall Street,in attesa dell’apertura dei mercati Oltreoceano.

Audiovisivo, mercato Italia vale 289 mlnIn calo il prodotto fisico, cresce il fatturato sul digitale

24 giugno 201914:01

– L’Home Entertainment in Italia nel 2018 vale 288,9 milioni di euro, suddiviso tra 193 milioni di euro di fatturato derivanti dal prodotto fisico e 95,9 milioni di euro prodotto dalle transazioni digitali. Rispetto all’anno precedente si è registrato un calo nella vendita di prodotti audiovisivi su supporti tradizionali, mentre è evidente la crescita, anche in valore del digitale, +19,2% rispetto al 2017.
I dati sono stati elaborati da GfK per Univideo, l’associazione di categoria che rappresenta gli Editori Audiovisivi su media digitali (DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD) e online (piattaforme di distribuzione digitale. Il mercato audiovisivo in Italia è in via di trasformazione: al modello analogico si è aggiunto prima quello digitalizzato, che consente di acquistare contenuti on-demand comodamente da casa, superando i limiti di spazio e di tempo della vendita tradizionale del fisico. Successivamente si è aperta la fase del digitale che ha visto il passaggio dal possesso di un prodotto all’accesso ai contenuti.

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Caos Reddito nel Lazio, manca la procedura, niente convocazioni
L’elenco cartaceo con 6mila nomi può essere usato solo se le persone si presentano spontaneamente ai centri per l’impiego della Regione

24 giugno 201913:59

“Avremmo dovuto cominciare oggi a chiamare i beneficiari del reddito di cittadinanza con una procedura operativa che consentiva di contattare tutti coloro che devono fare il patto per il lavoro, ma la strumentazione non è arrivata dall’Anpal”. Lo dice l’assessore al Lavoro della Regio Lazio, Claudio Di Berardino a proposito dell’annunciata partenza della fase due del reddito di cittadinanza prevista per. L’Anpal servizi – dice – è in “palese ritardo” e finora ha fornito solo un elenco cartaceo con 6.000 nomi, utilizzabile se le persone si presentano spontaneamente. “Ci è stato dato un elenco cartaceo con 6.000 nomi – spiega l’assessore al Lavoro – ma possiamo usarlo solo nel caso le persone nell’elenco si presentino spontaneamente ai centri per l’impiego della Regione. Manca la procedura informatica per la convocazione. I centri per l’impiego non sono messi in condizione di fare il proprio lavoro legato all’attuazione della fase due del Reddito”. “Non c’è un elenco telematico – spiega – nè le informazioni utili per poter chiamare le persone e stipulare il patto per il lavoro”. Nel Lazio è probabile che le persone occupabili e contattabili siano circa 15.000 sulle 120.000 “attivabili” tra i beneficiari del reddito di cittadinanza in tutta Italia. “Ci manca la strumentazione – insiste – che l’Anpal si era impegnato a darci entro il 24 giugno, data nella quale si doveva partire”.
Al momento non ci sono le singole convenzioni tra Anpal e regioni (l’appuntamento è previsto per mercoledì 26 giugno) e “non ci sono tutte le procedure di attivazione collegate al reddito di cittadinanza. Di fatto tra i beneficiari del sussidio nessuno – conclude – ad oggi ha stipulato il patto per il lavoro. Continuiamo a confidare in una rapida risposta da parte dell’Anpal così da poter soddisfare le esigenze dei cittadini”.

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