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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 1 Luglio, 2019, 08:27:07 di Maurizio Barra

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DALLE 12:01 DI DOMENICA 30 GIUGNO 2019

ALLE 08:27 DI LUNEDì 01 LUGLIO 2019

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Mogol, racconto Battisti in Emozioni
13/7 a Ostia Antica Festival, show con Gianmarco Carroccia

30 giugno 2019 12:01

”La prima volta che ho sentito questo ragazzo è stato tre, quattro anni fa a Sperlonga. Mi aveva invitato a una sua serata e sono rimasto a bocca aperta: c’erano almeno tremila persone ad ascoltarlo”. Così Mogol, al secolo Giulio Repetti, ovvero ”le parole” delle più belle canzoni della musica italiana e metà di quel connubio d’oro celebrato per vent’anni con Lucio Battisti, racconta la scoperta del suo nuovo compagno di viaggio: Gianmarco Carroccia, classe 1988 e un’incredibile somiglianza ”vera”, come dice Mogol, con il cantautore di Poggio Bustone. È da quell’ incontro a Sperlonga che è nato lo spettacolo con cui i due stanno girando l’Italia: ”Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti ”, che torna in scena al Teatro Romano di Ostia antica (RM), sabato 13 luglio. Sul palco, Mogol, a raccontare le avventure con l’amico Battisti – scomparso il 9 settembre del 1998 – e la nascita di canzoni intramontabili come ”Mi ritorni in mente”, ”La collina dei ciliegi”, ”Anima latina”, tutte eseguite dal vivo da un’orchestra di 16 elementi. Al microfono, la voce di Carroccia che non stravolge la versione originale ma ne dà una ”interpretazione perfetta”. ”Ogni volta è sold out con migliaia di persone ad ascoltarci”, racconta Repetti.

”Come mai? Primo, questo ragazzo è davvero molto bravo – risponde – Secondo, è il sosia perfetto di Battisti, sia nel fisico che nella voce, nelle intenzioni, senza bisogno di alcun artificio o trucco. La prima volta che l’ho visto sul palco, mi ha colpito per come la gente lo segue. È straordinario come sia stato il pubblico ad accorgersi per primo di lui, senza grandi promozioni o pubblicità. È bravo anche a scrivere canzoni. Ne ha una in repertorio, Il perdono, bellissima”. Ma lo spettacolo, prosegue Mogol, è anche un’occasione per ”capire cosa dicono le canzoni” scritte per Battisti. ”Alcuni versi si spiegano da se’, altri sono più ostici. Ad esempio ‘che ne sai tu di un amore israelita’ in Pensieri e parole appartiene a vicende mie personali”.
Patrimonio ormai comune, il pubblico non solo le canta come fossero scritte ieri, ma le sente proprie e si commuove, perché quelle note raccontano un pezzo della vita di ognuno di noi.
”Con Lucio eravamo orgogliosi del nostro lavoro – racconta ancora Repetti – Pochi lo sanno, ma ogni volta, prima di far uscire una canzone o un disco, andavamo all’Istituto tumori di Milano. Lui con la chitarra, io a presentare la nuova canzone, davanti a quel pubblico in pigiama, senza capelli. Ci ha sempre portato fortuna. Ed è un gran piacere vedere oggi come quei ritornelli siano diventati titoli di film o modi di dire delle persone e dei giornali: ormai si dice ‘un animale per amico, un frigo per amico’. Per non parlare di ‘lo scopriremo solo vivendo’ o ‘un tuffo dove l’acqua è più blu’, molto di moda ora che siamo in estate”. Lo spettacolo potrebbe forse arrivare anche in tv. ”C’è interesse. Non è escluso – ammette Mogol – Intanto l’idea per i prossimi mesi è di inserire in scaletta una canzone di grande successo di Battisti e una meno conosciuta o inedita, di altri autori, come Gianni Bella o lo stesso Carroccia. Ma l’Italia è piena di giovani talenti”, conclude Repetti, da anni guida della scuola di musica del CET, il Centro Europeo Toscolano.
”Proprio per questi ragazzi – dice – stiamo pensando un programma che dovrebbe andare in onda a maggio del prossimo anno su Rai1 dal titolo l’Università del pop, in cui presenteremo le canzoni più belle scritte in questi anni dagli allievi”.

Uffizi, performance danza in sala NiobeEvento a sorpresa ha inaugurato il Florence Dance Festival

FIRENZE30 giugno 201915:53

Una performance di danza nella sala della Niobe degli Uffizi a Firenze, popolata da antichi marmi classici, e nei corridoi della Galleria: è l’evento a sorpresa che oggi ha inaugurato il 30mo Florence dance festival, che proseguirà fino al 3 agosto. I ballerini della Kibbutz Dance Company, una delle più importanti al mondo, hanno animato lo spazio monumentale della Sala della Niobe con l’evento ‘Meet the dance artists’. Con la loro performance, spiega una nota, i ballerini hanno sottolineato il carattere espressivo e coreografico delle celebri statue ellenistiche presenti nella sala. Nel ballo finale la performance ha coinvolto anche il pubblico.

Leda e il Cigno da Chatsworth a New Yorkda Sotheby’s in mostra 43 capolavori da residenza dei duchi

NEW YORK30 giugno 201916:32

Per l’anniversario dei 500 anni, la “Leda e il Cigno” di Leonardo vola a New York. Il disegno proprietà dei duchi del Devonshire ha lasciato il castello di Chatsworth ed è in mostra, ma non in vendita, fino al 18 settembre nelle nuove gallerie di Sotheby’s assieme ad altri 43 tesori della dimora nel centro dell’Inghilterra abitata dalla stessa famiglia, i Cavendish, dal 1549: 16 generazioni.
Datata al 1506, la Leda fu acquistata dai duchi nella prima meta’ del ‘700 e rischio’ di sparire per sempre durante la seconda guerra mondiale. Spiega il dodicesimo duca, Peregrine “Stoker” Cavendish venuto a New York per l’inaugurazione, che nel 1938 fu chiesto a suo nonno di inviarla a Milano per la grande mostra su Leonardo al Palazzo dell’Arte. Riluttante sulle prime a causa della guerra alle porte, il duca tuttavia accettò dopo aver saputo che re Giorgio avrebbe prestato i “suoi” da Vinci.

Legion 3, stagione finalesu Fox (Sky) dal 3/7 viaggi tempo e reunion tra David e padre

30 giugno 201917:10

Aprite la vostra mente, Legion 3 sta arrivando. La terza e ultima stagione della stupefacente serie creata dal visionario Noah Hawley sta per sbarcare su Fox (Sky, 112) a partire da mercoledì 3 luglio alle 21.00, a pochi giorni dalla partenza negli Stati Uniti. Otto episodi che si preannunciano ancora più folli e psichedelici degli scorsi anni: La terza e ultima stagione trasforma David nel villain, introduce il viaggio nel tempo e rivela una versione più giovane di suo padre, l’iconico mutante Charles Xavier.
Legion si distingue dagli altri show Marvel con la sua estetica audace e surreale.
Se nella prima serie il grande scrittore ci ha raccontato la distorsione della realtà, nella seconda la psicosi e il potere dell’idea ma in quest’ultima si dedicherà alla percezione, o almeno così sembrerebbe guardando uno dei due nuovi promo.
Il creatore Hawley ha promesso ai fan una degna e spettacolare conclusione della sua creatura. Gli eventi del finale della seconda stagione, hanno rivelato che David Haller (interpretato da Dan Stevens) è il vero cattivo della serie e non l’eroe che salverà il mondo. In questa ultima stagione si capirà se David andrà in cerca di redenzione o, più probabilmente, abbraccerà il suo destino di “Distruttore di Mondi”. In Legion la realtà non è mai ciò che sembra, e questa serie non ha come protagonista un supereroe, ma un uomo condannato alla schizofrenia dai suoi stessi straordinari poteri.
Il suo potere mutante di David sembra inarrestabile e i ragazzi di Summerland, insieme al Re delle Ombre, dovranno affrontare un uomo capace di viaggiare nel tempo e capace di avvertire sé stesso di eventuali pericoli futuri. La trama della terza stagione di Legion è assolutamente intricata e piena di misteri, il twist narrativo, che ha visto David diventare il villain, ha sconvolto i fan e i protagonisti della serie. La nuova stagione racconterà della reunion tra David e la sua amica Lenny Busker (Aubrey Plaza), mentre Syd Barrett (Rachel Keller), il Re Ombra (Navid Negahban), e tutti a Summerland lavorano per trovare un modo per sconfiggere il mutante di livello omega prima che sia troppo tardi.
La terza stagione della serie Tv Legion presenterà finalmente il padre di David, il professor Xavier leader degli X-Men che farà il suo debutto durante il terzo episodio. Nell’interpretare il potente mutante, Harry Lloyd (Il Trono di Spade) si unisce agli attori Patrick Stewart e James McAvoy, che hanno assunto il ruolo del professor X nella saga cinematografica degli X-Men.
Questo finale di stagione è nuovamente scritta e prodotta da Noah Hawley, già autore della serie antologica Fargo, ispirata al celebre film dei fratelli Coen. Oltre a Dan Stevens nel ruolo del mutante David Haller, del cast dello show fanno parte Rachel Keller (Sydney Barrett), Harry Lloyd Aubrey Plaza (Lenny/Re delle Ombre), Bill Irwin (Cary Loudermilk), Amber Midthunder (Kerry Loudermilk), Jeremie Harris (Ptonomy Wallace), Hamish Linklater (Agente Clark) e Navid Negahban (Amahl Farouk).

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Primo singolo Alessia MacariSonorità latine per la vincitrice del primo Grande Fratello Vip

giugno 201917:19

– É uscito il primo singolo di Alessia Macari dal nome ‘Cambiamo Continente’. Un brano dalle sonorità latine musica di Mario Fanizzi interpretato dalla personalità esplosiva della showgirl italiana nata e cresciuta in Irlanda e già vincitrice del Grande Fratello Vip nella prima edizione.
‘Con questa canzone ho realizzato un sogno – ha detto la Macari, che ha studiato canto all’Accademia di Bono Vox a Dublino – ho sempre desiderato dare voce alla mia passione per la musica e sono sicura che il pubblico ballerà insieme a me!’. Appena rientrata dalla Luna di Miele alle Maldive, la neo signora Kragl è pronta a sfidare i tormentoni delle hit estive.

Il Canada premia il cinema Italiano40 mila spettatori all’Icff, premi anche a Barbareschi, Detassis

NEW YORK30 giugno 201917:28

– Nicola Piovani, Oscar 1999 per la colonna sonora di “La vita è bella”, ha ricevuto il premio alla carriera dell’Icff, il festival canadese del cinema italiano contemporaneo la cui ottava edizione si e’ conclusa a Toronto con un omaggio a Nick Vallelonga, il produttore di “Green Book”.
Tra le altre celebrità premiate, Virginia Raffaele, Luca Barbareschi, Ezio Greggio e Piera Detassis. “L’amica geniale” si e’ aggiudicata il premio per la miglior serie tv, mentre il premio della critica e’ andato a “Figlia mia” di Laura Bispuri.
Il film ispirato alla vita della cantante Mia Martini “Io sono Mia” e “Nati 2 volte”, ispirato alla vera storia di un transessuale italiano e diretto da Pierluigi Di Lallo hanno vinto il premio del pubblico. Piera Detassis, direttrice dei David di Donatello e presidente onoraria della giuria ha ricevuto lo Special Achievement Award per il suo contributo alla promozione del cinema di qualità. A Barbareschi, produttore e attore, il premio ICFF Best Producer Award 2019.

Ischia, aprono Veltroni e CalabresiFino al 6 luglio film in concorso e sezione ‘Best of’

ISCHIA (NAPOLI)30 giugno 201917:31

– Walter Veltroni ha aperto la diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival accompagnando alla proiezione per il pubblico la sua prima opera di fiction, ‘C’è Tempo’. “Mi sono sempre occupato di cinema, ho studiato da ragazzo per fare cinema, e questo film nasce da uno dei bambini che ho conosciuto quando ho girato il documentario Indizi di felicità. Un ragazzino incredibilmente intelligente, che potrebbe essere collocato in qualunque momento della storia”. Per raccontare il film ‘Bentornato Presidente’ sono arrivati a Ischia Paolo Calabresi, Guglielmo Poggi, e i registi Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana. Al festival partecipa anche Vinicio Marchioni, protagonista di ‘Cronofobia’, diretto da Francesco Rizzi, in concorso, e ‘Drive Me Home’, di Simone Catania, nella sezione Best Of. “Ho avuto la fortuna di lavorare in due opere dal respiro europeo – ha dichiarato l’attore romano- Opere anche un po’ folli, ma forse per fare film oggi c’è bisogno anche di un po’ di incoscienza”.

Morgan, non ho paura dormire su panchinaCantautore con Sgarbi a inaugurazione ‘Spoleto Arte’

SPOLETO (PERUGIA)30 giugno 201917:31

– “In questi giorni la mia casa, che è il centro della mia creatività, sotto assedio, mi è stata tolta, ma non mi interessano le quattro mura. Posso dormire anche su una panchina, ma là dentro c’è la mia vita, il mio lavoro, quello che ho fatto negli ultimi 30 anni, documenti, partiture, lettere, scritti, e le chiavi ce le ha la polizia ed entro tre giorni devo sgomberare. Chiedo alla politica di intervenire”: lo ha detto oggi il cantautore Morgan, costretto a lasciare la sua casa di Monza pignorata martedì scorso, durante ‘Spoleto Arte’, la kermesse di arte contemporanea organizzata da Salvo Nugnes.
A sostenerlo è intervenuto il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi: “Il potere si misura attraverso l’arte.
L’artista è quello sempre vivo, non quello che è morto. E mentre è vivo ne è parte integrante, io vedo che Morgan è un bene culturale e lo proteggo perché la sua è una casa d’artista. Il privilegio dell’arte è l’unica cosa che protegge il popolo”.

L’immigrazione ‘felice’ anni ’50Taofest apre con ‘Ladies in Black’ di Beresford

30 giugno 201918:52

arte con una commedia australiana con dentro il tema dell’immigrazione, senza però barconi sul mediterraneo, ma quella legale e controllata anni Cinquanta verso la lontana Australia, questa 65a edizione del Taormina Film Fest. Si tratta di ‘Ladies in Black’ che stasera sarà proiettata al Teatro Antico alla presenza del regista Bruce Beresford e dell’attrice Julia Ormond.
Il regista di “A spasso con Daisy” ci porta a Sydney, durante la stagione natalizia del 1959, ed esattamente nel grande magazzino Goode, una sorta di ‘Paradiso delle signore’ australiano dove quattro commesse vivono quegli anni fondamentali per lo sviluppo e la crescita di quella coscienza femminile divisa tra grande solidarietà e voglia di riscatto.
Tutto parte con Lisa, una ragazza colta quanto ingenua, che, in attesa di iscriversi all’università, viene assunta come nuova assistente al grande magazzino per la sola stagione natalizia. La ragazza prima amicizia con Fay, che inizialmente è diffidente nei confronti degli immigrati, poi con Patty, una donna che cerca più attenzione da suo marito troppo distratto dalle altre donne, e, infine, è la volta di Magda (Ormond), solida e matura immigrata che viene dalla Slovenia che la presenta agli altri suoi amici europei e in qualche modo la adotta. Da qui un’amicizia al femminile che va oltre ogni provenienza nazionale in un’Australia ancora relativamente aperta all’immigrazione grazie alle sue immense risorse ancora tutte da sfruttare. Adattamento del romanzo bestseller omonimo di Madeleine St John, questa commedia drammatica è comunque volutamente piena di leggerezza sullo sfondo del risveglio culturale di un’Australia, quasi priva di classe media, e animata invece dalla voglia di liberazione delle donne. “Ho letto e molto amato Il romanzo di St John che racconta la massiccia immigrazione dall’Europa negli anni Cinquanta che ebbe allora un grande impatto in Australia, ma volevo raccontare tutto questo con leggerezza – spiega a Taormina il regista – .
Comunque un grande amore per questo libro scoperto da me negli anni Novanta e che sono riuscito a far diventare film solo dopo 23 anni”. “Conoscevo il lavoro fantastico di Beresford – dice invece la britannica Ormond (Il curioso caso di Benjamin Button) che dà al film quel tocco di internazionalità in un cast tutto local – e così ho subito accettato questo film con protagonista questa giovane ragazza che cresce in questa comunità femminile. E questo anche per raccontare il suo viaggio verso l’integrazione”.
Comunque, spiega ancora il regista, “l’immigrazione non è cambiata molto da allora. Più che altro sono cambiate le nazionalità allora veniva molta gente dall’Europa ora invece dall’Asia. Questo ha fatto dell’Australia un Paese ancora più cosmopolita di prima e comunque non sempre tollerante. Si calcola – conclude Beresford – che oggi arrivino ogni anno circa duemila persone”.

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Sollima, mi resta grande lezione LeoneRegista al lavoro su ‘Colt’. A inizio 2020 in tv ‘ZeroZeroZero’

TAORMINA30 giugno 201918:53

La grande lezione che resta di Sergio Leone “è poter essere autori anche con uno sguardo specifico, senza avere mai paura di affrontare un genere, il racconto popolare per definizione”. Parola di Stefano Sollima, già regista di serie come Romanzo Criminale e Gomorra, film come A.C.A.B e Suburra da poco entrato anche nell’orbita di Hollywood dove ha da poco diretto Soldado con Benicio del Toro e ha altri progetti: da Call of duty, trasposizione del videogioco sparatutto cult a Senza rimorso, dal romanzo di Tom Clancy, che dovrebbe avere come protagonista Michael B. Jordan. Il cineasta ha appena ricevuto a Taormina nell’ambito dei Nastri d’Argento, il premio Hamilton Behind the Camera: “Voglio vivere Hollywood sempre da outsider, non da regista organico in quel sistema” spiega.
Il legame ideale tra Sollima e Leone si rafforza con Colt, spaghetti western che porterà sul grande schermo uno degli ultimi soggetti scritti dal regista della Trilogia del dollaro.
E a inizio 2020 debutterà ZeroZeroZero, ritorno del regista sul piccolo schermo, con una serie ispirata, come nel caso di Gomorra, da un romanzo di Roberto Saviano.
Stiamo sviluppando Colt – dice -. Lo sta scrivendo un grandissimo scrittore americano, che ancora non posso dire, e abbiamo già fatto dei sopralluoghi in Canada. Ho un’idea di cast ma è troppo presto per svelarlo. Con un film come questo potremo riportare il genere dello spaghetti western a casa sua”.
‘Colt’, che viene prodotto dai figli di Leone, Raffaella e Andrea (Leone Film Group), è diventato nella visione di Sollima, la storia di tre adolescenti cresciuti in un piccolo villaggio montano, vicino a una miniera, dove lavorano con i loro genitori. Dopo una catastrofe, si ritrovano orfani, soli, e con una pistola in pugno, catapultati nel mondo degli adulti, dove vige la legge del più forte. E’ già in fase di postproduzione invece ZeroZeroZero, che ha nel cast fra gli altri, Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Giuseppe De Domenico, Francesco Colella e Tcheky Karyo: “Al libro ci siamo solamente ispirati, abbiamo scritto una storia originale – sottolinea Sollima, affiancato alla regia da Pablo Trapero e Janus Metz -. Il grandissimo legame è nel tema (la produzione e il traffico internazionale di cocaina).
L’uscita, su Sky, Studio Canal e Amazon è prevista tra gennaio e marzo dell’anno prossimo”. Sta andando avanti anche la preparazione di Senza rimorso e “stiamo sviluppando Call of duty, anche se siamo in attesa sul progetto di novità”. A Hollywood sente più pressione? “No le pressioni di questo lavoro sono assolutamente le stesse, anche se quando sei là magari in dei momenti prevale la tua parte infantile, come stare al monitor e ritrovarti a pensare ‘oh, quello è Benicio del Toro’, oppure guardare con stupore gli elicotteri che puoi utilizzare in una scena. Quella è una componente ovviamente affascinante, perché ti ritrovi improvvisamente a gestire il cinema con cui sei cresciuto”. I suoi progetti per Hollywood, Sollima li sceglie “con molta cautela. Cerco sempre gruppi di lavoro che mi consentano di mantenere il mio sguardo, la mia specificità e comunque non vivo là, non sono un ‘organico’ dell’industria cinematografica americana. Continuo a sviluppare i progetti in gran parte in Italia e in Europa”. Quando “ho cominciato a fare grandi racconti di generi in televisione, sono partito esattamente dal nostro passato. Dalla tv e dal cinema con cui sono cresciuto (anche il padre Sergio Sollima, è stato un maestro del genere).
Mi chiedevo perché non si facesse più quel tipo di intrattenimento ‘locale’, che parla della tua realtà, del tuo paese, ma con un linguaggio, un’importanza tale, un modo di espressione, che potesse farlo diffondere nel mondo. Mi sono rifatto esattamente a quello che già c’era. E ora nel mondo è tornato un grande interesse per questa nostra forma di racconto”.

Successo Monet a Dolceacqua e BordigheraTre opere esposte nei luoghi in cui il pittore le dipinse

GENOVA30 giugno 201918:35

L’obiettivo della mostra erano 20.000 visitatori totali, invece a due mesi dall’apertura, “Claude Monet, ritorno in Riviera” supera le previsioni e diventa l’evento dell’estate 2019 di Bordighera e Dolceacqua. Lo dicono gli organizzatori spiegando che a segnare il sorpasso dei 20.000 visitatori, quando manca ancora un mese alla chiusura, sono Valentina e Michael, coppia di Arenzano (Genova) che ha fatto visita alle due sedi, Villa Regina Margherita a Bordighera e Castello Doria di Dolceacqua. “C’è grande meraviglia e apprezzamento da parte dei visitatori sia per la qualità del progetto che per l’occasione unica di ammirare da vicino ‘Le Château de Dolceacqua’ e ‘Vallée de Sasso, effet de soleil’, in prestito dal Musèe Marmottan Monet di Parigi, e “Monte Carlo vu de Roquebrune”, dalla Collezione Privata del Principe Alberto II di Monaco”. Completano il percorso la quadreria della Collezione Civica di Bordighera, fotografie storiche, abiti d’epoca dal Museo Daphné di Sanremo, il patrimonio epistolare di Monet e approfondimenti multimediali con video, audioguide e ricostruzioni virtuali che raccontano l’esperienza dell’artista nel suo soggiorno. La mostra che celebra il ritorno di Claude Monet nei luoghi della Riviera, fonte di ispirazione per la sua arte impressionista alla ricerca della luce e dei colori, dicono gli organizzatori, ha una media di 300 visitatori al giorno, con numeri raddoppiati nei fine settimana, registrando in totale 10.000 visitatori al mese. La mostra è aperta fino al 31 luglio, tutti i giorni con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30.

Toy Story 4 domina box office UsaSegue terzo capitolo horror Annabelle

MA30 giugno 201919:

Toy Story 4 è al vertice degli incassi Usa anche di questo fine settimana. Il film Walt Disney ha incassato nelle sale del Nord America 57.9 milioni di dollari. In totale il film ha raggiunto ad oggi 496.5 milioni.
Al secondo posto il terzo capitolo di Annabelle, che ha debuttato in oltre 3,500 schermi mercoledì. Apre confermando le aspettative della Warner Bros., l’horror con 20.4 milioni e un totale di 31.2 milioni nei primi cinque giorni. Il fine settimana ha visto altre uscite molto attese, come quella di Yesterday, una commedia romantica originale con la colonna sonora dei Beatles, che incassa 7 milioni e si piazza al terzo posto. Aladdin e Pets 2 seguono e si contendono le altre due posizioni.

Favino, Craxi e Buscetta? Un privilegioMasterclass dell’attore al Taofest

30 giugno 201919:33

Una cosa è certa, il carisma unisce due personaggi diversi come Tommaso Buscetta e Bettino Craxi, entrambi interpretati da Pierfrancesco Favino rispettivamente ne ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio e in ‘Hammamet’ di Gianni Amelio. Parola dell’attore. “Ma di Craxi non parlo – dice oggi alla masterclass tenuta al Taormina Film Festival che si apre stasera -. Lo deve fare prima Amelio”. E aggiunge poi a margine: “Non posso in realtà parlare né dell’uno né dell’altro, sono personaggi troppo grandi per me, ma il privilegio di averli interpretati entrambi nello stesso anno con due grandi registi è una cosa davvero meravigliosa”. Questo solo uno dei momenti di una masterclass animata dal talento di quest’attore davvero straordinario per bravura e intelligenza.

In migliaia a Roma per lo show di Panzironi, Nas all’eventoIl guru attacca il mondo scientifico, ‘tanti nemici,tanto onore’

30 giugno 201914:49

In migliaia oggi al Palazzo dello Sport di Roma per il “Life120 Day”, una iniziativa promossa da Adriano Panzironi, controverso giornalista che propone un regime alimentare a base di integratori commercializzati da una sua società e che promette di far vivere fino a 120 anni, oltre che di curare diverse patologie. Evento bocciato da medici e istituzioni, che avvertono come il metodo non abbia alcuna validità scientifica.Lo stesso ministro della Salute Giulia Grillo ha duramente criticato il guru in più occasioni. “In sala oggi ci sono i carabinieri del Nas – dice Panzironi – credo vogliano ascoltare quello che dirò, come è già accaduto per altri incontri su filosofie alimentari lontane dalla dieta mediterranea”. E riferendosi al mondo scientifico afferma: “Essere attaccati sapendo di essere nel giusto è un grande onore. Qualcuno disse ‘tanti nemici, tanto onore’, questo è proprio il caso”.Secondo l’ideatore di ‘Life120′ oggi all’evento ci sono 4.500 persone accreditate e circa 3mila che arriveranno senza prenotazione”.Nei giorni scorsi, quando è stato dato l’annuncio dell’iniziativa, c’è stata una levata di scudi da parte di medici, società scientifiche ed esperti. nei giorni scorsi la Societa’ italiana di diabetologia (Sid) ha invitato le persone con diabete a non abbandonare le terapie nell’illusione di poter curare il diabete con dieta e integratori “come promesso da alcuni personaggi televisivi”.La Sid inoltre ha fatto sapere che “intende denunciare questo flusso di disinformazione e di fake news che puo’ nuocere gravemente alla salute delle persone”.Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Federazione degli ordini dei medici Filippo Anelli che ha annunciato di aver segnalato l’evento di oggi alle autorità competenti, perchè: “non si puo’ strumentalizzare la scienza medica per sostenere false speranze. Non si puo’ giocare con la salute delle persone, specie se questo porta ad abbandonare le terapie per seguire un’illusione”.Anelli ha anche ricordato che l’attività di Panzironi è stata più volte segnata ai Nas dei carabinieri, che fanno capo al Ministero della Salute. Panzironi ha già ricevuto una multa di 264 mila euro dall’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per aver trasmesso sul suo canale televisivo “informazioni pubblicitarie potenzialmente lesive della salute”, una denuncia dell’Ordine dei medici di Roma per esercizio abusivo della professione medica e una sospensione dall’Ordine dei giornalisti del Lazio.

Sottile, dare voce a chi non ne haDestini che restano al buio nel romanzo Notte fonda

e MATERA30 giugno 201915:50

SALVO SOTTILE, ‘NOTTE FONDA’ (Rai Libri, pag. 256, Euro 18,00).
Essere un megafono per propagare il più possibile voci dimenticate, ma anche un orecchio, per continuare a prestare ascolto: è con questo spirito che Salvo Sottile si è avvicinato alle storie che compongono il suo “Notte fonda”, romanzo pubblicato a giugno da Rai Libri e ispirato all’esperienza “notturna” maturata nella trasmissione Prima dell’alba, condotta su Rai3. Con una narrazione dal ritmo serrato, che accoglie e dà spazio senza giudicare le tante anime scelte come protagoniste, Sottile accende una luce su esistenze che restano al buio, su destini che meritano di essere raccontati: “Nel libro ho cercato di fare un passo indietro, per non esprimere giudizi: mi sono misurato con uno stile più cinematografico, cercando di creare sulla pagina le immagini in una sorta di esperimento per armonizzare una scrittura più ampia rispetto alla tv”, spiega l’autore intervistato a Matera, “la notte non è qualcosa di lontano, è una dimensione altra, una madre per tante persone che hanno bisogno di parlare: la luce del giorno ti spaventa se ti abitui a vivere di notte, se conosci i suoi rumori”. Un mondo spesso mitizzato, quello notturno, in cui si incontrano personaggi felici e altri meno. “Quelli infelici lo sono perché non sono realizzati di giorno e allora di notte provano a essere qualcun altro”, afferma, aggiungendo che la “notte è un bozzolo, un sarcofago, un luogo in cui alcune persone cercano una trasformazione che mai arriva”. Nel libro sono tanti i temi che emergono, dalla difficoltà dell’integrazione alle attività di sostegno alle donne nei centri antiviolenza, dalla solitudine dei corridoi dei magazzini di Amazon in cui si è sempre al lavoro alla ormai storica serata dance romana “Muccassassina” fino alla ludopatia, con le sale bingo aperte h24. Giornalista, volto di Rai3, dove al mattino conduce anche Mi manda Rai3, e scrittore d’esperienza – Maqeda (Baldini Castoldi Dalai 2007), Più scuro di mezzanotte (Sperling Kupfer 2009) e Cruel (Mondadori 2015) – Sottile sente chiara su di sé la responsabilità di fare servizio pubblico “anche aiutando qualcuno a essere più libero. Ci sono tante persone che non hanno voce: le incontro in tv e ne ho scritto in questo libro”, dice, “io voglio raccontare il mondo per come è, il più fedelmente possibile e in modo contemporaneo”. Anche quando dismette i panni dello scrittore per indossare quelli del lettore, il giornalista è attratto dalla verità della realtà: “divoro romanzi, mi piace la letteratura sudamericana e la scrittura dalla struttura agile”, racconta, “sono attratto dai mondi che non conosco bene”. Mai pago sul lavoro, sempre ansioso di cimentarsi in cose nuove – “amo mettermi alla prova, perché tutto fa scuola” – Sottile si sente a casa a Rai3, “perché in questa nuova tv che stiamo facendo già da qualche anno c’è grande voglia di sperimentare. In ogni progetto in cui ho lavorato mi è sempre stata lasciata la massima libertà. Nessun direttore in Rai mi ha mai posto dei limiti, pur nel rispetto delle regole”.

Premi: il Margherita Hack ad Anna FendiAssegnato anche a Bruno Guerri, Boeri, Morgan e Giletti

SPOLETO (PERUGIA)30 giugno 201918:34

– Ha dedicato il premio alla sorella Carla, scomparsa due anni fa, “senza la quale oggi non sarei qui” la stilista Anna Fendi che ha ricevuto oggi il ‘Margherita Hack’, in onore della famosa astrofisica italiana, a Spoleto Arte, l’esposizione di arte contemporanea organizzata da Salvo Nugnes. Con Anna Fendi sono stati premiati il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri per la cultura, Stefano Boeri per l’architettura, Morgan per l’ importanza culturale del suo approccio alla musica, il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2019 Milovan Farronato per l’arte e Massimo Giletti per il giornalismo. Presenti la scrittrice e psicologa Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e la giornalista Silvana Giacobini. “È vero che ci resta il mito cavalleresco, ma alla base delle nostre radici rimane la cultura greca innegabilmente misogina – ha detto Parsi – che illumina ancora di più personaggi straordinari come Margherita Hack”.

Al bano e Diane Warren ‘Legend Award’ a Ischia15 e 19 luglio premi Global festival dedicati a William Walton

NAPOLI30 giugno 201918:59

ono stati assegnati ad Al bano e Diane Warren i premi ‘Ischia William Walton Music Legend Award’ della 17esima edizione del Global Film & Music Festival. Ad Albano il riconoscimento sarà consegnato il 15 luglio al Miramare e Castello mentre la compositrice americana dieci volte candidata agli Oscar, lo ritirerà il 19 luglio ai giardini della Mortella (creati in onore del grande musicista inglese che visse sull’isola). Lo annuncia il presidente onorario del Global fest, Tony Renis: ”Albano è uno degli artisti italiani più celebri ed amati nel mondo, Diane Warren è una autentica leggenda della musica americana”’. Simbolo del bel canto, in oltre 50 anni di carriera l’artista pugliese ha partecipato quindici volte a Sanremo, come solista o insieme a Romina Power è stato protagonista di innumerevoli acclamate tournè internazionali ”Agli esordi è stato anche attore- si legge nella motivazione- in quei film leggeri amati dal pubblico che con i loro incassi conribuivano a sostenere il cinema d’autore”. Diane Warren è stata nominata 15 volte ai Grammys vincendo per la canzone “Because You Loved Me” tema del film ‘Qualcosa di personale’. Nella Songwriters Hall of Fame nel 2001, ha composto brani per 100 film. Cantautrice più prolifica della storia discografica, Warren ha scritto anche per Whitney Houston, Cher, Aerosmith, Celine Dion, Aretha Franklin, Mariah Carey e collabora con artisti più famosi cui Beyoncé, Lady Gaga, Adele, Justin Bieber, Christina Aguilera.
Il massimo riconocimento musicale del Global fest ed è stato assegnato nelle passate edizioni a Luciano Pavarotti, Sting, Burt Bacharach, Andrea Bocelli, Julio Iglesias, Harry Bellafonte, Mike Stoller, Sir Tim Rice e lo scorso anno a Quincy Jones.
Il 14 luglio inaugurazione del Global fest nel segno della musica con un concerto di Eric Lewis, il pianista americano amato dalle star che ha inventato il ‘rockjazz’ Sarà il premio Oscar Steven Zaillian il ‘chairman’ dell’ Ischia Global Festival 2019, l’Humanitarian Award andrà invece a Bob Geldof.
Global fest (14-21 luglio), manifestazione fondata e prodotta da Pascal Vicedomini in associazione con l’Accademia Internazionale Arte Ischia presieduta da Giancarlo Carriero, è promossa con il Mibac-Dg Cinema e la Regione Campania.

Addio a Mordillo, il fumettista argentino aveva 86 anni El Pais, malore mentre era cena con la famiglia a Minorca

30 giugno 201923:02

E’ morto a 86 anni Guillermo Mordillo Menéndez, fumettista argentino che con il suo umorismo e i suoi animali stravaganti ed espressivi – come le giraffe dal collo lunghissimo – negli anni ’70 ha conquistato il mondo. El Pais riferisce che la notte tra venerdì e sabato il noto cartoonist ha accusato un malore mentre cenava con i suoi familiari in un ristorante a Minorca, in Spagna. Nato da una famiglia di emigrati spagnoli in Argentina, Mordillo ha iniziato a disegnare a soli dodici anni.Dopo aver conseguito una laurea in illustrazione si trasferì poco più che ventenne in Perù per poi approdare a New York dove ha lavorato per gli studi della Paramount dedicandosi all’animazione dell’amatissimo Popeye. La la fama internazionale la raggiunse una volta trasferitosi a Parigi. Tanti i premi ricevuti: il Phoenix Prize of Humor nel 1973, il Yellow Kid Award nel 1974, il Nakanoki Prize nel 1977, il Cartoonist of the Year del Salone Internazionale dell’Humor di Montréal nel 1977.

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