Ultimo aggiornamento 4 Luglio, 2019, 12:31:06 di Maurizio Barra
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ALLE 12:31 DI GIOVEDì 04 LUGLIO 2019
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Ecco Amici vip e Giochi senza frontiere
Le donne regine dell’autunno Mediaset, aspettando ‘Adriano’
SANTA MARGHERITA LIGURE03 luglio 2019 12:13
La febbre vip contagia anche Amici: la versione celebrity del talent di Maria De Filippi è il piatto forte del menu dell’autunno di Canale 5, insieme con il ritorno della Champions in chiaro il mercoledì. Ed è caccia ai famosi di turno anche per il Grande Fratello, con Alfonso Signorini padrone di casa, e per Temptation Island. Tra le novità Eurogames, ovvero Giochi senza frontiere anni 2000, e una fiction che fa shopping tra i volti Rai. Aspettando ‘Adriano’: archiviato il cartoon ‘Adrian’, “si pensa a un progetto con Celentano in carne ed ossa, showman, cantante”, promette Pier Silvio Berlusconi, che accarezza il sogno proibito Fiorello (“Vieni da noi!”), ma intanto schiera un palinsesto a trazione femminile, con le ‘colonne’ De Filippi, Barbara D’Urso, Ilary Blasi, Michelle Hunziker, Alessia Marcuzzi. Sono i cardini dell’offerta Mediaset per la prossima stagione, presentati tra Santa Margherita Ligure e Portofino, luoghi ‘del cuore’ per Pier Silvio: un evento che si apre con le immagini delle devastazioni della mareggiata dell’ottobre scorso e l’applauso ai sindaci che hanno guidato la rinascita in questo frammento di paradiso e si chiude nella piazzetta di Portofino, restituita alle luci di una calda sera d’estate. Amici formato celebrità è atteso al debutto entro fine settembre: una sfida in sei puntate, su canto e ballo, in onda probabilmente il lunedì. La Fascino produce, ma De Filippi non è in onda: al timone potrebbe esserci Michelle Hunziker, il cast è tutto da definire. Nella stessa collocazione è atteso poi il GF vip, con Signorini (e una squadra di opinionisti). Lascia Ilary Blasi, che va a condurre, affiancata da Alvin, Eurogames: in pista atleti di Italia, Spagna, Germania e Svizzera, in sei puntate in onda da Cinecittà World. Ancora vip – si riuscirà a trovarne a sufficienza? – anche a Temptation Island. In attesa di presidiare la primavera con Amici e C’è posta per te, De Filippi torna nella giuria di Tu sì que vales con Rudy Zerbi, Gerry Scotti e Teo Mammucari, con Sabrina Ferilli giudice popolare. Sempre sul fronte intrattenimento, è confermato Live! Non è la D’Urso (probabilmente la domenica, a sfidare la fiction di Rai1), con la stakanovista Barbara D’Urso che potrebbe però rinunciare a Domenica Live: “Sarà lei a valutare, in totale serenità”, spiega Pier Silvio Berlusconi. Archiviate le vicende Mark Caltagirone (“Abbiamo mostrato i rischi di vivere tra la bolla dei social”) e Riccardo Fogli (“Mi sono inc… come una bestia”), Mediaset rilancia anche nel 2020 L’isola dei famosi (con Alessia Marcuzzi) e All together now. Sul fronte della fiction, le nuove produzioni vedono in campo Gabriella Pession e Giorgio Marchesi (Oltre la soglia), Vittoria Puccini e Francesco Scianna (Il processo), la strana coppia Nino Frassica-Cesare Bocci (Fratelli Caputo), Alessandro Preziosi (Scomparsi), Greta Ferro e Margherita Buy (Made in Italy), e un volto ‘di casa’ come Raoul Bova (Giustizia per tutti). Nuove avventure anche per il pediatra Gianni Morandi con L’isola di Pietro 3 e per Rosy Abate alias Giulia Michelini. Nel preserale, con la consueta alternanza tra Avanti un altro! con Paolo Bonolis a Caduta libera con Gerry Scotti, la novità è Conto alla rovescia, ancora con Scotti che festeggia 35 anni di fedeltà all’azienda. Spazio ai ‘marchi’ Striscia la notizia nell’access prime time, Maurizio Costanzo show in seconda serata, Verissimo con gli ottimi ascolti nel day time: “Silvia – sorride Pier Silvio parlando della Toffanin – ha fatto un ottimo lavoro, potrebbe anche fare altro. Ma ho l’impressione che lei voglia continuare a fare il ‘suo’ programma”. L’autunno di Italia 1 punta sulle produzioni originali: accanto a Freedom di Roberto Giacobbo, che lascia Rete4, arriva Low cost, uno show tutto nuovo con Pio e Amedeo; torna La pupa e il secchione in versione ‘contemporanea’; scende in campo Diego Abatantuono con una sfida tra comici e debutta Social, una nuova proposta di infotainment. Confermate le due puntate in prime time delle Iene, una con Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, l’altra con la squadra di inviati del programma; tornano Colorado e in seconda serata Tiki Taka con Pierluigi Pardo. Dopo la virata sulla news dello scorso anno, Rete4 festeggia il +12% sull’ascolto totale e il +25% sul pubblico dei laureati e lascia sostanzialmente invariato il palinsesto: nel preserale Fuori dal coro con la coppia Mario Giordano-Luisella Costamagna; in access prime time Stasera Italia con Barbara Palombelli (confermatissima anche a Forum); in prime time Quarta repubblica con Nicola Porro, Cr4 La repubblica delle donne con Piero Chiambretti, Dritto e rovescio con Paolo Del Debbio, Quarto grado con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Un’altra serata appaltata alle soap di successo, Il segreto e Una vita.
Oliver Stone a Bologna con ‘The Doors’Film ’91 restaurato grazie a laboratorio Cineteca e StudioCanal
BOLOGNA03 luglio 201912:41
– Oliver Stone sarà in piazza Maggiore a Bologna la sera di domenica 7 luglio per presentare il nuovo restauro del suo film ‘The Doors’, realizzato nel 1991, oggi tornato a risplendere grazie a un lavoro nato dalla collaborazione tra il laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna e StudioCanal.
La presenza del regista rientra nel cartellone estivo promosso dalla Cineteca, ‘Sotto le stelle del cinema’. Ma già dalla sera precedente, quella di sabato, si apre l’omaggio a Stone con la proiezione, sempre in piazza Maggiore alle 21.45, di un altro classico diretto nel 1987 dal regista newyorkese, ‘Wall Street’.
In ‘The Doors’ Val Kilmer interpreta Jim Morrison, “una figura culturale dionisiaca, un’icona, un poeta, un formidabile poeta”, commenta il regista.
Accordo biennale con Sky, Champions torna su Mediaset La miglior partita del mercoledì in onda su Canale 5
SASANTA MARGHERITA LIGURE03 luglio 201916:38
Champions League in chiaro torna su Mediaset. “Dalla prossima stagione la miglior partita del mercoledì” della competizione europea “sarà trasmessa free da Canale 5”, grazie a “un accordo biennale con Sky”. Lo annuncia Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei palinsesti autunnali. “Saremo noi a decidere di volta in volta – aggiunge – la miglior partita da trasmettere, speriamo di avere tutti i match delle squadre italiane”, Juventus, Napoli, Inter e Atalanta. “Quello che è certo è che dopo un anno di pausa, e dopo la bellissima esperienza dei Mondiali, il grande calcio torna sulle nostre reti”.L’esborso, precisa l’ad Mediaset, “è notevolmente più basso rispetto alle cifre circolate nei rumors”, 50 milioni di euro all’anno. Si tratta di una cifra “molto più vicina”, dice, ai 40 milioni messi sul piatto dalla Rai, che ha trasmesso la Champions in chiaro nell’ultima stagione: a quanto si apprende, l’assegno staccato da Cologno Monzese oscillerebbe tra i 42 e i 45 milioni.
Skunk Anansie e Weezer a BolognaFestival green ha bandito plastica e mette a disposizione acqua
BOLOGNA03 luglio 201913:09
I concerti degli Skunk Anansie, venerdì 5 luglio, con il tour che celebra 25 anni di carriera della band, e dei Weezer, domenica 7, per l’unica data italiana del tour del nuovo album ‘The Black Album’, sono i prossimi appuntamenti del Bologna Sonic Park, il primo festival musicale in Italia (assieme a quello di Stupinigi) a bandire la plastica monouso e a mettere a disposizione, tutto il giorno e a tutto il pubblico, l’acqua gratuita. Gli organizzatori hanno fornito i numeri ecologici delle prime tre date del Bologna Sonic Park: 40.000 spettatori, zero plastica, l’80% in meno di rifiuti da smaltire e l’area concerti pulita in soli 30 minuti.
Il 2019 di Skunk Anansie, band britannica guidata da Skin, si è aperto con la pubblicazione di ’25live@25′, disco a metà tra hit e live album, che ha anticipato il tour con quattro date in Italia. Per i Weezer anche l’album di cover ‘The Teal Album’, con i brani eseguiti durante il tour estivo sold-out del 2018, da ‘Take On Me’ degli A-Ha ad ‘Africa’ dei Toto.
Madama Butterfly apre estate al MaggioIl 5 luglio, sul podio Diego Matheuz
FIRENZE03 luglio 201915:06
Sarà il giovane ma già affermatissimo Diego Matheuz a dirigere l’Orchestra del Maggio nella Madama Buttefly di Giacomo Puccini che venerdì 5 luglio alle 20 darà il via alla programmazione estiva del Teatro fiorentino (altre recite 9, 11 e 13 luglio alle 20).
Come ricorda la Fondazione del Maggio “Matheuz, talentuoso direttore d’orchestra venezuelano cresciuto artisticamente nel vivaio di Josè Antonio Abreu, inventore del celebre ‘Sistema’ che in Venezuela ha strappato tanti bambini alla strada offrendo loro un’educazione musicale pubblica’ – ha debuttato a Firenze nel 2010 durante il 73/o Festival del Maggio Musicale Fiorentino a soli 26 anni ed è tornato successivamente nel 2012 e 2015, sempre per dirigere concerti sinfonici. Questa dunque è la prima volta che salirà del podio del teatro fiorentino per dirigere un’opera lirica”.
Da asta luminarie Dalla 236mila euroSuccesso per illuminazione con le strofe de ‘L’anno che verrà’
BOLOGNA03 luglio 201915:07
– ‘Caro amico ti scrivo’, il verso più ambito, è stato venduto subito per 10mila euro. Poi, via via, sono piovute offerte per tutte le altre strofe de ‘L’anno che verrà’. Ha raccolto oltre 236mila euro l’asta benefica per le luminarie con i versi di una delle canzoni più famose di Lucio Dalla, che fino a poche settimane fa erano installate in via D’Azeglio a Bologna, la strada dove il cantautore ha vissuto fino alla morte nel 2012. Le luci, un’intuizione felice dei commercianti della zona in occasione dell’ultimo Natale, avevano riscosso un tale successo, diventando virali sui social network, che non erano state rimosse neanche a feste finite.
L’asta benefica si è tenuta ieri sera a Palazzo Re Enzo e battitrice d’eccezione è stata Raphaelle Blanga, responsabile di Sotheby’s Italia. Il ricavato verrà devoluto al reparto di oncologia del Policlinico Sant’Orsola.
Matera 2019 danza nel ‘Paradiso perduto’La compagnia israeliana ‘Vertigo Dance’ in scena il 6 e 7 luglio
SAMATERA03 luglio 201915:46
– Ogni arte inizia da una scintilla di ispirazione che si evolve. Nel metodo “Vertigo” diviene movimento, musica e immagini, ma anche responsabilità sociale, ambientale e comunitaria. Elementi che danno vita allo spettacolo di danza contemporanea “Il Paradiso perduto. Leela” che la compagnia israeliana, “Vertigo Dance Company”, porterà in scena a Matera, in prima mondiale, il 6 e 7 luglio, alle ore 21 alla Cava del Sole.
Lo spettacolo è coprodotto dal Teatro Stabile di Napoli, dal Teatro Nazionale e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, con la Fondazione Campania dei Festival, Napoli Teatro Festival Italia e con il contributo dell’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Israele in Italia, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “La più bella delle vergogne”.
Jova, due nuove uscite per Beach Party5/7 Jova Beach (After) Party, il 6 Jova Beach Party Limited Ed.
03 luglio 201915:48
Il Jova Beach Party, la festa in spiaggia di Lorenzo Jovanotti in 15 litorali italiani che parte il 6 luglio da Lignano Sabbiadoro, sarà accompagnato da due nuove uscite discografiche che si affiancano all’EP già fuori: il 5 luglio, giorno della vigilia del debutto, esce Jova Beach (After) Party – Volume 1, la raccolta con 18 brani degli ospiti delle varie tappe e ritmi da tutto il mondo. E dal 6 luglio, in esclusiva per le spiagge dei Party, sarà disponibile Jova Beach Party Limited Edition, una versione speciale di Jova Beach Party EP uscito il 7 giugno scorso. Nella Limited Edition ci saranno due remix inediti di Nuova Era, realizzati dal duo di producer “con le mani in su e la testa fra le nuvole” Merk & Kremont e dal dj e producer Albert Marzinotto, talento del clubbing attuale.
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Roberto Casalino duetta con Fedez, Emma
Nel nuovo album dal 13/9, primo singolo Diamante Lei e Luce Lui
03 luglio 201916:13
– Autore e cantautore, Roberto Casalino, per i suoi 10 anni di carriera d’autore (2008-2018), raccoglie in un unico album alcuni dei suoi più grandi successi scritti per gli artisti della scena musicale Italiana, riarrangiandoli in un modo del tutto nuovo. Il 13 settembre uscirà Il Fabbricante di Ricordi (Casa Killer/Artist First), che conterrà anche alcuni featuring con gli interpreti per cui Roberto ha scritto le sue canzoni: Fedez, Giusy Ferreri, Emma Marrone e Alessandra Amoroso. Il primo singolo ufficiale, già disponibile, è “Diamante Lei e Luce Lui”, che riaccende i riflettori sul brano interpretato da Annalisa e Disco D’Oro nel 2011, rivisto in una delicata chiave anni ’90.
Todays ad agosto a Torino, apre Beirut21 artisti internazionali tra cui Hozier e Johnny Marr
TORINO03 luglio 201916:32
– Torino ospiterà dal 23 al 25 agosto, uno dei festival più attesi dai giovani, ‘Todays festival’, con 21 artisti internazionali di cui 19 per la prima volta in città.
Tra loro nomi noti come Beirut, enfant prodige della musica folk indie, che inaugura il cartellone il 23 allo sPazio211, Hozier, con la sua voce gospel indie, il compositore berlinese Nils Frahm, il 25 agosto alla ex Incet, Johnny Marr cofondatore degli Smiths, il 25. Giunto alla 5a edizione e promosso dalla Città di Torino, il festival è diretto da Gianluca Gozzi che ha sottolineato come Todays, che ha anche quest’anno partner Eurosonic (Ebu), il più grande network di radio e tv pubbliche al mondo, sia nel circuito mondiale dei grandi festival. “I nostri concerti sono esperienze di vita per i giovani”, dice. In 4 anni lo hanno seguito 100.000 persone. Il suo budget è di 800.000 euro, metà dagli sponsor, 200.000 euro previsti dalla vendita dei biglietti e 200 mila di contributo della Fondazione per la Cultura.
Opera Roma, annullata piece CamilleriAutodifesa di Caino doveva essere il 15 luglio a Caracalla
03 luglio 201917:07
Il Teatro dell’Opera di Roma “in considerazione delle condizioni di salute del maestro Andrea Camilleri ha deciso, con molto rammarico, di annullare lo spettacolo ‘Autodifesa di Caino’ previsto alle Terme di Caracalla lunedì 15 luglio 2019”.
Lo comunica il Teatro cogliendo “l’occasione per inviare al maestro Camilleri i più cordiali auguri di ristabilirsi quanto prima e di tornare presto all’affetto dei suoi moltissimi ammiratori”.
Luna, lo sbarco in 14 puntate su Radio3Collaborano a produzione Sardegna Teatro e Film commission
CAGLIARI03 luglio 201917:13
“Un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l’umanità”. La celebre frase dell’astronauta Neil Armstrong riassume lo spirito della rivoluzionaria avventura nello spazio che ha portato l’uomo sulla luna. Un evento di cui ricorrono i 50 anni e che Rai Radio3 celebra con la serie radiofonica “L’uomo è sulla Luna”, a cura di Roberto e Sara Cavosi. Quattordici le puntate che andranno in onda dall’8 al 21 luglio (data dell’anniversario), ogni giorno alle 16 all’interno di Fahrenheit e il sabato e la domenica su Pantagruel.
Al centro della serie uomini e donne che attraverso i mezzi di comunicazione hanno assistito all’avventura. Il progetto di Radio3 è realizzato in collaborazione con Sardegna Teatro e Sardegna Film Commission. Ambientazione sonora di Alessandro Olla. Nel cast: Michela Atzeni, Cristina Maccioni, Luigi Tontoranelli, Marco Spiga, Roberto Cavosi, Miana Merisi, Felice Montervino, Daniel Dwerryhouse, Eleonora Giua, Noemi Medas, Angelo Trofa, Leonardo Tomasi, Daniele Monachella, Angelo Zedda.
L’avventura lunare diventa lo specchio per raccontare il mondo con un focus sull’Italia alla quale sono riservati quattro episodi: uno in Sardegna, uno tra Torino e Riccione, uno a Bologna e uno a Roma. La serie affronterà il corto circuito di senso attivato dall’accostamento tra la missione lunare e gli eventi terrestri: il razzismo, la ricerca di lavoro, il femminismo, la speranza nella vita, il progresso o, ancora, il rapporto tra sogno e realtà.
Benigni, Pinocchio a Natale è meravigliaPrime immagini. Attore, ‘scoop un film di Garrone con lieto fine
03 luglio 201917:18
– “Pinocchio a Natale è un binomio meraviglioso” esclama Roberto Benigni a Riccione sul palco di Cinè dove a sorpresa, in coda alla presentazione agli esercenti del listino di Rai Cinema, è salito con Matteo Garrone portando tra gli applausi le primissime immagini del film in cui interpreta Geppetto. La favola più amata prenderà vita il 25 dicembre, un’uscita pre Zalone (Tolo Tolo sarà in sala il 1 gennaio). Il trailer mostrato per la prima volta sembra rilanciare l’opera di Collodi nella più classica delle trasposizioni. Nel Benigni-show momenti divertenti. “Vi do lo scoop: Garrone, il regista dell’Imbalsamatore, di Gomorra e di Dogman, per la prima volta nel suo cinema si lancia nel lieto fine”, ha detto Benigni-Geppetto. Poi si è rivolto a Garrone: “ma sei sicuro? Non è che arriva la Fata Turchina e gli viene un infarto? O arriva Mangiafuoco e fa una strage? Matteo mettici qualcosa di tuo se no la gente non ti riconosce”. Nel film Pinocchio è Federico Ielapi e Mangiafuoco Gigi Proietti
L’urna storica di Maccari a Villa Giulia3-20 luglio al Museo Etrusco anche 14 foto storiche del Premio
03 luglio 201917:50
– Alla vigilia della finale del Premio Strega 2019, s’inaugura il 3 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma una mostra che ospita la storica urna di voto realizzata da Mino Maccari per la prima edizione del Premio Strega, nel 1947, e utilizzata per molti anni, fino al 1980.
L’esposizione riprende nel titolo la famosa frase di Maccari, ‘Se la strega ha una scopa la letteratura deve avere uno scopo’ che campeggia in stampatello e in colore rosso sull’urna di cui viene valorizzato il prezioso lavoro di restauro, opera dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, che la ha riportata alle sue condizioni originarie.
Si potrà vedere anche il prezioso vaso etrusco Hydria con Delfini tornato in Italia dal Toledo Museum of Art (Ohio, USA).
Fino al 20 luglio, con l’urna sono esposte 14 fotografie storiche del Premio, provenienti dalla Fondazione Bellonci e dalla collezione privata di Giuseppe Garrera, che risalgono al periodo in cui l’urna veniva utilizzata e firmata dai vincitori.
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Hirohiko Araki a Lucca Comics & Games
Edizione 2019 dal 30 ottobre al 3 novembre
IRENZE03 luglio 201917:52
– Un manifesto culturale che si basa sul concetto di ‘Becoming human’, la presenza per la prima volta in Europa di Hirohiko Araki, la celebrazione della grande scrittura con Alessandro Bilotta e la voce inconfondibile delle sigle di Giorgio Vanni: inizia a perdere forma il programma del Lucca Comics & Games 2019 che si svolgerà dal 30 ottobre al 3 novembre. Araki, considerato uno dei uno più grandi mangaka di tutti i tempi, sarà uno degli ospiti d’onore della prossima edizione di Lucca Comics grazie alla collaborazione con Edizioni Star Comics: il 30 e 31 ottobre il maestro sarà a Lucca per incontrare il suo pubblico. Tra i partecipanti alla manifestazione anche Luca Carboni, ammiratore di Hugo Pratt, che porterà a Lucca un segno tangibile della propria arte non soltanto musicale. Dopo sette anni di assenza, Vanni torna sul palco del Lucca Comics & Games con uno show tra brani storici e nuove produzioni. Il festival propone anche il Feltrinelli comics show (1 novembre) e una mostra con oltre 200 opere per percorrere la storia dalle ‘origini del Manga – Da Hokusai ai Manga moderni’. Altre mostre si concentrano poi sull’anniversario di Mazinga in Italia e sui mecha dagli albori ad oggi. Non mancherà lo spazio dedicato ai games: 460 tavoli di gioco e una capacità di oltre 2 mila sessioni in contemporanea.
Padrino della 13esima edizione del Torneo Dungeons & Dragons Scatola Rossa sarà Jeff Grubb. Tra gli ospiti internazionali anche John Avon, autore di più di 200 artwork per il famoso gioco di carte della Wizards, lo scrittore Raymond Feist, artefice della celebre Saga di Riftwar e Melissa Benson, fra i primi 25 artisti a far parte del progetto quando la Wizards of the Coast pubblicò il gioco per la prima volta nel 1993. Per quanto riguarda il Lucca junior, ci saranno tra gli altri Thomas Astruc, creatore e direttore della serie tv animata Miraculous e Marco Somà, giovane illustratore italiano.
#Stopmicrofibre tessutai salvino il mareAppello di Marevivo all’Accademia Costume & Moda, alleiamoci
03 luglio 201917:52
Lino, fibra d’ananas, cotone, sono i materiali naturali che potrebbero sostituire le microfibre nell’abbigliamento, mettendo fine allo scempio del mare sommerso dalla plastica e rendendo l’industria della moda competitiva e davvero sostenibile, visto che, le principali responsabili di questo grave problema ambientale, sembrano essere proprio le micro particelle dei tessuti derivati dalla plastica, che arrivano in mare con un semplice carico in lavatrice.
Un lavaggio produce milioni di microfibre di dimensioni inferiori ai 5 mm che si riversano in mare dai tubi di scarico dove vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. Il 40% delle microfibre non è filtrato dagli impianti e finisce nell’ambiente. Con #Stopmicrofibre Marevivo ha rivolto un appello ai tessutai, davanti a una platea di stilisti in erba dell’Accademia di Costume & Moda a Roma, chiedendo loro di trovare soluzioni alternative all’uso dei tessuti sintetici per salvare il mare dall’invasione della plastica.
Paolini apre stagione Stabile VenetoFino a maggio oltre 50 titoli e 220 serate spettacolo
VENEZIA03 luglio 201918:05
Oltre 50 titoli per più di 220 serate di spettacolo in due città, Venezia e Padova, con la novità in quest’ultima del Teatro Maddalene, ed un grande ritorno: Marco Paolini, che inaugurerà la stagione veneziana (24 ottobre al Goldoni) con “Nel tempo degli dei. Il Calzolaio di Ulisse”, per la regia di Gabriele Vacis. E’ la nuova stagione del Teatro Stabile del Veneto, presentata oggi a Venezia. Nel cartellone 35 spettacoli di prosa, con compagnie italiane e internazionali (Rocío Molina, Ascanio Celestini, Elisabetta Pozzi, Carmelo Rifici, Franco Branciaroli); due stagioni di Danza con 11 spettacoli; due rassegne di teatro brillante e 13 appuntamenti, con, tra gli altri, Nino Frassica, Angelo Pintus, Lillo e Greg e gli Oblivion. Se Marco Paolini aprirà il sipario a Venezia, a Padova, al teatro Verdi, il debutto sarà assegnato a Marcello Veneziani. La stagione si aprirà il 24 ottobre e si chiuderà il 10 maggio 2020.
Chigiana apre con Maggio e ZilbersteinConcerto il 6 luglio al teatro dei Rinnovati di Siena
SIENA03 luglio 201918:16
– Verso il tutto esaurito per il concerto dell’Orchestra del Maggio musicale fiorentino diretta da Fabio Luisi, al pianoforte Lilya Zilberstein, che inaugura la quinta edizione del Chigiana international festival & Summer academy, Out of Nature, sabato 6 luglio, al Teatro dei Rinnovati di Siena. In programma il primo Concerto di Caikovskij per pianoforte e orchestra e la Sinfonia Pastorale di Beethoven.
Il Chigiana festival si dispiega fino al 31 agosto con un cartellone di 60 eventi tra concerti sinfonici, corali, recital e incontri a Siena e in altre suggestive località delle Terre Senesi. Tra gli altri artisti ospiti Salvatore Sciarrino, Mari Kimura, Manu Delago, Kassel Jaeger, Anton e Daniel Gerzenberg, Monica Bacelli, il Quartetto Noûs, il Quartetto Prometeo, Stefano Battaglia, Ernst Reijseger, Ivo Nilsson, Kathleen Tagg, Patrick Gallois, David Krakauer, Alessandro Carbonare, David Geringas, Antonio Meneses, Salvatore Accardo, Elliot Fisk, Christian Schmitt, Pino Ettorre, Bruno Giuranna.
Ecco gli Assiri all’ombra del VesuvioStanza immersiva, realtà aumentata, 45 reperti anche da British
NAPOLI03 luglio 201918:38
– Alla scoperta di una grande civiltà antica, dei suoi capolavori ma anche delle sue atmosfere: ‘Gli Assiri all’ombra del Vesuvio’ (fino al 16 settembre) al Museo Archeologico nazionale di Napoli presenta 45 reperti provenienti, tra l’altro, da British Museum, Ashmolean Museum, Musei Vaticani, Museo Barracco, Musei Civici di Como e Musei Reali di Torino. Ma il fulcro dell’allestimento sono i calchi ottocenteschi, appartenenti alle collezioni del MANN e non esposti da un secolo.
Tre le sale, come tre furono i palazzi del potere: Nimrud, Ninive, Korsabad, dove viene presentata la testa di Sargon II.
”E una mostra fortemente voluta dal MANN con il coordinamento dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale – spiega il direttore dell’Archeologico Paolo Giulierini, che con Simonetta Graziani firma l’esposizione – per fare luce sul patrimonio di calchi di ortostati i cui originali sono ora conservati presso il British Museum.
Mostra in sede Accademia Costume & ModaCon #Plasticfree rinuncia a plastica monouso, un nuovo master
03 luglio 201918:38
Altaroma apre ufficialmente le danze con un mostra delle creazioni degli studenti dell’Accademia di Costume & Moda, nella stessa sede della prestigiosa scuola dove hanno studiato tanti designer divenuti famosi. Sede che in giornata ha ospitato anche l’incontro organizzato da Marevivo per salvare il mare dell’invasione delle microfibre. L’accademia oltre ad essersi impegnata a favore dell’ambiente trasformandosi in istituto #Plasticfree che rinuncia alla plastica monouso, annuncia inoltre per il prossimo anno 2019/2020, il lancio del nuovo master in “Fabrics Innovation Design”, costruito nei distretti e con la filiera italiana a supporto del sistema moda aumentando la competenza nel campo dei materiali dei suoi studenti. Abiti, costumi e accessori, tutti i progetti sviluppati in collaborazione con note aziende e le personali degli studenti dei corsi di formazione e dei master, sono stati mostrati in un allestimento inedito che ha coinvolto tutti e tre i piani della sede e il grande scalone centrale.
Via a Mittelfest. Pasovic, stop a muriDal 12 luglio a Cividale su tema Leadership
UDINE03 luglio 201919:59
– “Il Mittelfest è nato dopo il crollo del Muro di Berlino, e nella sua posizione di confine è oggi il ‘muro’ migliore che si possa avere: un muro fatto di arte, cultura, elementi che servono a costruire ponti più che muri”.
Lo ha detto oggi a Cividale del Friuli (Udine), Haris Pasovic, regista e intellettuale di fama internazionale, direttore artistico del Mittelfest, il festival di musica, danza, teatro e arti visive dai Paesi della Mitteleuropa, la cui 28/a edizione si terrà dal 12 al 21 luglio nella città longobarda Patrimonio Mondiale dell’Unesco sul tema Leadership, declinato in arte, economia, famiglia e politica. Stamani Pasovic, insieme con il presidente dell’Associazione Mittelfest, Federico Rossi, ha illustrato alcune delle novità in programma. In particolare, sono in arrivo 6 forum di approfondimento che si snoderanno negli undici giorni del festival per offrire occasioni di riflessione e confronto su alcuni temi del mondo contemporaneo con protagonisti di levatura internazionale.
Aspromonte, nessuna strada per il SudFilm Calopresti, con Fonte, Bruni Tedeschi e Rubini
TAORMINA03 luglio 201920:01
Aspromonte La terra degli ultimi’ di Mimmo Calopresti – oggi al Taormina Film Fest, tratto dall’opera letteraria di Pietro Criaco “Via dall’Aspromonte” (Rubettino Editore) – si svolge negli anni Cinquanta ad Africo, luogo di una povertà estrema, inferno di miseria e abbandono nell’inferno stesso della Calabria di quegli anni.
Qui, in questo paesino arroccato sulla valle e non collegato da nessuna strada, una sera l’ennesima donna muore di parto perché il dottore non arriva. Gli uomini sono ormai esasperati e vanno così a protestare dal sindaco per avere finalmente un loro medico condotto, ma c’è chi come Peppe (Francesco Colella) che pensa bene di coinvolgere tutti i paesani, gli africoti, nella costruzione di una strada. In questa impresa, che aprirebbe finalmente Africo al mondo, verranno coinvolti anche quei bambini ai quali Giulia (Valeria Bruni Tedeschi), la nuova maestra elementare che viene dal Nord, vuole insegnare l’italiano. Ma c’è anche chi, come il brigante Don Totò (Sergio Rubini) vero capo della zona e rappresentante di una sorta di proto ndrangheta, non vuole affatto che questo paese diventi ‘italiano’.
Il film, in sala dal 17 ottobre con IFF, (Italian International Film che lo anche produtto con Rai Cinema) scritto da Mimmo Calopresti con Monica Zapelli, già autrice de I cento Passi con la collaborazione di Fulvio Lucisano, spiega il regista: “Quando ho cominciato a girarlo il tema mi sembrava lontano dall’oggi, ma poi mi sono accorto che i problemi sono sempre gli stessi al Sud, come dappertutto, e che Africo potrebbe essere la capitale del mondo”.
E ancora Calopresti: “Questo è in Europa, e ci ricorda cosa, solo un secolo fa, poteva essere la nostra terra, ma in quanto sud assomiglia nei suoi sogni e nelle sue sconfitte, più che al nostro continente, a tutti i luoghi ai margini del mondo”. “Dopo aver visto questo film – spiega Fonte che interpreta il ‘poeta’, paesano colto e curioso – mi viene voglia di sapere dove ha mai nascosto la zappa mio padre, voglia di zappare e seminare, voglia di piantare un albero”.
E aggiunge l’attore, che rispetto al suo viaggio in America l’otto luglio per recitare in una serie tv firmata da Dereck Cianfrance, non conferma né smentisce : “Quest’opera mi fa pensare a L’albero degli Zoccoli di Ermanno Olmi. Mio padre sarebbe felice di vedermi lavorare in questo film dove, tra l’altro, fa un cameo anche mia madre”.
A fare poi un cameo in ‘Aspromonte’ anche il produttore Fulvio Lucisano e una irriconoscibile Elisabetta Gregoraci che dice: “quando mi ha visto Calopresti mi ha subito detto:’hai i denti troppo bianchi ti devo imbruttire”.
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Alberto Urso, sei date in autunno
Dopo Roma e Milano, anche Bari, Torino, Firenze e Bologna
MA03 luglio 201920:00
– Salgono a sei le date in autunno del tour di Alberto Urso, l’ultimo vincitore di Amici. Dopo Roma (29 settembre) e Milano (4 ottobre), già annunciate, si sono aggiunte Bari (22 ottobre), Torino (25 ottobre), Firenze (27 ottobre), Bologna (28 ottobre).
Sarà l’orchestra ad accompagnare il giovane tenore e polistrumentista nel suo “Solo Live”.
40 anni del Rossini Opera Festival3 opere in programma, apertura museo, completamento catalogo
03 luglio 201920:07
Il Rof – Rossini Opera Festival compie 40 anni, divenuto oramai uno degli appuntamenti musicali più interessanti a livello internazionale, tanto che il pubblico agli appuntamenti pesaresi è composto al 70% circa di stranieri. Così, presentando il programma 2019, che andrà dall’ 11 al 23 agosto con tre appuntamenti principali, ”Semiramide” per l’apertura, poi ”Demetrio e Polibio” (che era stato sinora portato in scena una sola volta) e infine ”L’equivoco stravagante”, annuncia anche una serie di traguardi importanti, dall’apertura del Museo Nazionale Rossini a palazzo Montani Ataldi, realizzato con i fondi per le celebrazioni 2018 per i 150 anni del musicista, al completamento l’anno prossimo con ”Eduardo e Cristina” (che sarà in scena nel Rof 2021) della pubblicazione in edizione critica e filologica di tutto il repertorio rossiniano, che era il fine per cui era nata la Fondazione nel 1941 per iniziativa di Gianfranco Mariotti, oggi presieduta da Gianni Letta.
Grazie alle risorse e opportunità avute per i 150 di Rossini si sta inoltre lavorando a un’attività che copra tutto l’anno, con tre momenti principali: a febbraio-marzo col ”(Non) compleanno di Rossini”; luglio-agosto con i corsi di perfezionamento per la formazione di nuovi talenti dell’Accademia Alberto Zedda e il Rof ; a novembre anniversario della morte di Rossini, Notte bianca della musica e festa di Santa Cecilia (che quest’anno prevede anche l’esecuzione della Petit Messe Solennelle nella rilettura jazz di Paolo Fresu).
Mentre il sindaco Mattia Ricci ricorda di aver proposto il suo comune come sede 2020 dell’annuale riunione di tutte le Città della Musica Unesco del mondo, di cui Pesaro fa parte. Procede anche, come ricordato dal vicepresidente del Rof Daniele Vimini, il rapporto quinquennale con la Royal opera house di Muscat in Oman per la produzione di cinque farse rossiniane (mancano ancora ”L’inganno felice”, ”Cambiale di matrimonio” e ”Il signor Bruschino”); nasce il rapporto con la storica Compagnia di marionette Carlo Colla per la creazione di una ”Italiana in Algeri” che debutterà questo 12 luglio; c’è stata la prima produzione scenica al di fuori dei giorni del Rof, ”La cambiale di matrimonio” cooprodotta col Teatro Lirico di Cagliari.
Il Festival 2019 sarà dedicato a due personalità da poco scomparse molto legate a Rossini e alle iniziative pesaresi, il musicologo Bruno Cagli e la cantante Monserrat Caballe, come ha sottolineato Ernesto Palacio, sovrintendente del Festival, spiegando poi che l’importante, nel progettare il programma annuale, è puntare sui titoli meno noti di cui favorire il riascolto e la riscoperta, come accaduto l’anno scorso con ”Riccirado e Zoraide” che è apparsa quasi una rivelazione, poi scegliere nomi di rilievo per l’esecuzione, ma anche sfruttando i giovani talenti ospiti dell’Accademia, col supporto importante, oramai per il terzo anno, dell’Orchestra Sinfonica della Rai, oltre che delle due orchestre locali, la Filarmonica e la Sinfonica Rossini.
Con le tre opere, appuntamento di rilievo è il Concerto di gala rossiniano il 21 agosto con un ricchissimo programma, prima del repertorio buffo, poi di quello serio, e tanti interpreti di gran nome. A questo si aggiunge il programma di opere e appuntamenti per i giovani (con un ”Viaggio a Reims” degli allievi dell’Accademia) e giovanissimi, vari concerti lirici, sinfonici e da camera, e incontri con conversazioni di invito all’ascolto. La ”Semiramide” (4 repliche 11, 14,17, 20 agosto) sarà diretta da Michele Mariotti e avrà la regia di Graham Vick con Salome Jicia nel ruolo del titolo; ”Demetrio e Polibio” (12,15,18,23 agosto) direttore Paolo Arrivabeni, regia davide Livermore, cantanti Jessica Pratt, cecilia Molinari, Juan Gatell e Riccardo Fassi; ”L’equivoco stravagante” (13, 16, 19, 22 agosto) direttore Carlo Rizzi, Reagia Moshe Leiser e Patrice Caurier, con Teresa Iervolino, Paolo Bordogna, Davide Luciano.
‘Santarcangelo Festival’ con 150 artistiDal 5 al 14/7 performance e musica, dj set e attività all’aperto
RIMINI04 luglio 201911:11
Circa 60 eventi in programma, tra esibizioni, dj-set, talk e attività all’aria aperta, con più di 150 artisti: una grande comunità temporanea condividerà lo spazio pubblico dal 5 al 14 luglio a Santarcangelo Festival. La 49/a edizione della rassegna, terzo anno della direzione artistica di Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino, prevede una programmazione articolata che, attraverso la sperimentazione di formati “intimi e inediti”, sollecita la comunità del Festival “ad entrare in contatto e ad assumere uno sguardo lento e delicato sul presente, e ad accogliere nuove, profonde prospettive sul contemporaneo”.
Il nuoto sincronizzato incontra la danza contemporanea nella performance di apertura ‘Dragon, rest your head on the seabed’, dei madrileni Pablo Esbert Lilienfeld e Federico Vladimir Strate Pezdirc, il 5 e 6 luglio nella piscina olimpionica di Serravalle, a San Marino, nell’ambito della ‘Notte Rosa’. Torna anche il cinema all’aperto in piazza, con nove proiezioni a tema musicale.
Ossini, in montagna per essere me stessoIl conduttore presenta a Matera Kalipè, inno alla libertà
MATERA04 luglio 201911:40
– “Kalipè dovrebbe essere un mantra ogni mattina quando ci svegliamo. Nasce come detto degli sherpa, che quando ti accompagnano ad alta quota ti consigliano di andare con passo lento e corto perché è difficile raggiungere le vette”. Massimiliano Ossini, volto di Linea Bianca e Mezzogiorno in famiglia (su Rai1 e Rai2), si racconta in “Kalipè – Lo spirito della montagna” edito da Rai Libri. Il titolo rimanda a un augurio in uso nelle zone himalayane, che significa ‘camminare sempre a passo corto e lento’: in questa sorta di ‘diario di vetta’, dove la montagna è una metafora della vita, Ossini coglie l’occasione per celebrare la passione per lo sport, l’ambiente e l’autenticità nei rapporti. Il libro infatti non è una semplice autobiografia, ma un modo per ristabilire le priorità della vita. Mentre il tran tran quotidiano sembra divorare le nostre esistenze, la montagna, con la sua austera severità ma anche con la sua generosità, fa scoprire all’uomo il rispetto del silenzio e la libertà di poter parlare di se stessi senza nascondere le proprie fragilità. “In montagna all’inizio volevo fare tutto, arrivare in ogni dove. Il mio compagno Lino (Zani, maestro di sci, alpinista e guida di Papa Wojtyla, ndr) che ha avuto la fortuna di avere grandi esperienze, anche al fianco di Giovanni Paolo II, mi invitava ad ascoltare, a rilassarmi, ad aspettare, ad apprezzare il profumo della neve, diverso da un luogo all’altro. Ma tutto questo lo devi fare tuo, così ho adottato il kalipè”, racconta Ossini, presentando il libro a Matera. L’autore sceglie di parlare al pubblico con franchezza, raccontando nel libro i passaggi cruciali della propria vita; l’amore e l’amicizia, le gioie della famiglia e il miracolo della paternità, una carriera di successo, un viaggio lungo un crepaccio profondo che sembra non avere via di uscita ma soprattutto il dialogo con il suo io più profondo. Pagine dense emotivamente, nelle quali Ossini spiega quanto sia importante imparare a rialzarsi dopo le cadute inevitabili della vita, essere grati della bellezza che abbiamo attorno e tentare di rinunciare al superfluo per arricchirsi solo di cose essenziali: “Quando ti apri molto di più, quando sei te stesso, quando sei più sensibile non aiuti solo te stesso, aiuti il conseguimento del tuo obiettivo e di quelli degli altri”, afferma, “quando siamo in montagna, in due, tre, o quattro persone, sei molto meno solo di quando sei in città. Con quelle persone parli, comunichi, c’è il anche tuo momento del silenzio, ma hai anche l’occasione per riuscire ad aprirti, a raccontare le tue difficoltà, ad aprire dei cassetti del passato che sono sempre stati chiusi”.
Luca Marinelli sarà Diabolik al cinemaE’ il nuovo film dei Manetti Bros, “fieri del cast italiano”
MA03 luglio 201919:12
Luca Marinelli sarà il volto del Re del Terrore, Miriam Leone quello dell’affascinante Eva Kant e Valerio Mastandrea vestirà i panni dell’ispettore Ginko in ‘Diabolik’, adattamento cinematografico del personaggio creato da Angela e Luciana Giussani, firmato dai Manetti bros.
“Una scelta di cui andiamo orgogliosi” dichiarano Antonio e Marco Manetti “Diabolik è un fumetto italiano, un mito dell’immaginario collettivo, e abbiamo fortemente voluto che il cast fosse al cento per cento italiano. Nello scegliere i protagonisti non ci siamo basati sulla sola somiglianza, ma abbiamo cercato e trovato attori bravi, in grado di comunicare le giuste emozioni: Luca Marinelli, uno degli attori più versatili del nostro cinema, capace di portare sul grande schermo il fascino e la freddezza di Diabolik senza fargli perdere umanità; Miriam Leone, un’attrice di carattere, bella e sensuale, la perfetta Eva Kant e Valerio Mastandrea così empatico, in grado di rendere vincitore anche Ginko, l’antagonista da amare”.
L’anima nera di Trapero e la sorellanzaIn sala dal 4 luglio ‘Il segreto di una famiglia’
03 luglio 201910:15
– L’anima nera, introspettiva del regista argentino Pablo Trapero torna alle atmosfere plumbee de ‘Il clan’ per raccontare ancora una volta un universo malato nel film ‘Il segreto di una famiglia’ (La Quietud) in sala dal 4 luglio con Bim. Di scena, come rivela anche troppo il didascalico titolo adottato nella versione italiana, un nucleo familiare, i Montemayor, in cui si consuma lentamente una storia tutta al femminile, di sorellanza, peccato e mistero all’ombra della dittatura militare. Dopo lunghi anni di assenza, a seguito di un ictus che ha colpito il padre, Eugenia (Be’re’nice Bejo) ritorna a La Quietud, la ricca tenuta di proprieta’ della sua famiglia vicino a Buenos Aires, dove si ricongiunge con madre e sorella Mia (Martina Gusman). Eugenia e Mia – le due protagoniste – appaiono alquanto simili, quasi non si distinguono ad inizio film, sembrano gemelle ed amanti.
Ridono, scherzano e si masturbano complici in uno dei tanti letti della casa ricordando un idraulico che da ragazze era nei loro sogni erotici. E ora per loro non e’ molto diverso, condividono segretamente lo stesso uomo, ma i veri segreti, le vere sorprese in questo film arriveranno dal passato dei loro genitori.
Tutto si svolge in un’enorme e splendida villa – La Quietud – situata nella vasta e sconfinata campagna nei pressi di Buenos Aires. Una casa piena naturalmente di ricordi pronti a resuscitare con tutta la loro forza.
“I tranquilli paesaggi che abbracciano le donne durante il giorno, mentre si aggirano tra gli alberi e gli animali, sono in netto contrasto con gli scenari notturni, quando un silenzio assordante rivela la storia vissuta tra queste mura – dice Trapero nelle sue note di regia – . ‘Il segreto di una famiglia’ – aggiunge il regista che con ‘Il Clan’ ha ottenuto il Leone d’argento per la Miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia e il premio Goya come Miglior lungometraggio – invita lo spettatore a condividere la singolare profondita’ di ciascun personaggio, il suo percorso e il suo ambiente, e suggerisce al pubblico di immergersi nei labirinti emotivi in cui questi splendidi e disperati individui metteranno in scena la propria storia”.
L’uomo e la Luna, la leggenda PetroneVolume di Renato Cantore, la “tigre” nella stanza dei bottoni
03 luglio 201910:01
– RENATO CANTORE – DALLA TERRA ALLA LUNA, ROCCO PETRONE, L’ITALIANO DELL’APOLLO 11 (RUBETTINO EDITORE, PP 138, 15 euro).
Il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy aveva definito nel 1961, in piena guerra fredda, obiettivo nazionale, prima della fine di quel decennio, “far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare, sano e salvo, sulla Terra”. Missione compiuta otto anni dopo dagli astronauti Niel Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, quelli dell’Apollo 11: proprio 50 anni fa, il 20 luglio 1969, piantarono la bandiera a stella e strisce sul suolo lunare e rientrarono quattro giorni dopo a bordo della navicella spaziale, che ammarò nell’Oceano Pacifico. I sovietici, nella corso allo spazio, erano battuti. Ai nomi di questi giganti, protagonisti della più grande impresa del Novecento, è spesso associato quello, italianissimo, di Rocco Petrone. “Carneade, chi era costui?”, avrebbe detto Don Abbondio. Rocco Petrone fu il direttore del programma Apollo, e, nella “stanza dei bottoni”, guidò migliaia di ingegneri e tecnici che resero possibile quella missione, inflessibile e infaticabile come sempre, al punto da essere soprannominato “la tigre di Cape Canaveral”. Di lui, delle sue origini italiane, della sua vita di scienziato e del suo appuntamento con la Luna che lo ha consegnato alla Storia, racconta il giornalista Renato Cantore nel volume “Dalla Terra alla Luna”, edito da Rubettino, in libreria da pochi giorni. Il libro ha la prefazione di Tito Stagno, il giornalista che raccontò in diretta agli italiani lo sbarco sulla Luna (celebre il suo battibecco via satellite con il collega Ruggero Orlando a proposito dell’istante preciso in cui era avvenuto l’allunaggio).Nato ad Amsterdam, un piccolo villaggio dello Stato di New York, nel 1926, figlio di emigranti italiani originari di Sasso di Castalda, in provincia di Potenza – racconta Cantore, che è stato vicedirettore della Testata Regionale della Rai ed ha seguito le orme della “tigre” dalla Basilicata fino a Cape Canaveral e Houston, raccogliendo testimonianze e documenti – Petrone non aveva ancora sei mesi quando il padre morì in un terribile incidente, travolto da un treno. Imponente nel fisico e vivace nell’intelligenza, si pagò gli studi lavorando. A diciassette anni fu ammesso all’Accademia militare di West Point, dove fece parte della squadra vincitrice del campionato nazionale di football. Diventato ufficiale dell’esercito americano, completò gli studi al Massachusetts Institute of Technology e fu uno dei maggiori esperti di missili e rampe di lancio. Voluto alla Nasa dal barone von Braun, considerato il capostipite del programma spaziale americano, lavorò alla costruzione del Saturno V e della mitica rampa di lancio 39 da cui partirono gli astronauti verso la Luna. Poi fu promosso direttore del programma Apollo. Con lui era proibito sbagliare o, peggio, divagare. Famose le sue passeggiate per la sala controllo quaranta minuti prima del lancio per controllare che la concentrazione di tutti fosse al massimo anche dopo ore di lavoro, mitiche le sue sfuriate, proverbiali le sue check-list, i controlli che tutti erano tenuti a eseguire con estrema attenzione nei lunghi mesi di preparazione dei lanci: solo quella sul modulo lunare comprendeva ben 30mila operazioni. Era anche un uomo dai forti sentimenti: una volta interruppe il conto alla rovescia di un lancio importante per salvare una coppia di aironi che aveva il nido troppo vicino alla rampa.Fu lui, il 16 luglio 1969, a dare il “go” alla missione che portò l’uomo sulla Luna. Quattro ore prima della partenza dell’Apollo 11 i monitor di controllo segnalarono una pericolosa perdita di idrogeno liquido sul secondo stadio del razzo: senza il suo intervento decisivo la missione sarebbe stata probabilmente annullata, con conseguenze devastanti per il prestigio degli Stati Uniti. Al culmine della carriera, divenne il numero tre della Nasa, che lasciò nel 1975. Mori a ottant’anni a Palos Verdes Estates, una cittadina costiera della California, dove si era ritirato per dedicarsi ai suoi studi sulla guerra civile americana. Il 23 aprile di quell’anno, intervistato dal Los Angeles Times e forse già pensando a Marte, Rocco Petrone disse: “L’uomo ha bisogno di avventure e di scoperte. Grazie a questo desiderio, alla voglia di provare anche quando l’impresa sembra impossibile, è partito dalle caverne ed è arrivato dov’è oggi, e il cammino non è ancora finito. Io credo che l’avventura dello spazio sia una sfida che serve all’uomo per fare sempre nuove scoperte e, attraverso la conoscenza, diventare migliore”.
Strega off, vince Claudia Durastanti con 241 preferenzeSerata speciale al Giardino di Monk di Roma prima della finale stasera
04 luglio 201910:02
Claudia Durastanti con il suo romanzo ‘La straniera’ (La nave di Teseo) a conquistare, con 241 preferenze, il voto collettivo dello Strega Off che contribuirà a eleggere il vincitore del Premio Strega 2019, stasera al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma. Il pubblico ha potuto votare, il 3 luglio al Giardino di Monk a Roma, il libro favorito tra quelli in cinquina in una serata speciale che per la prima volta non è stata in contemporanea, ma ha preceduto la premiazione del vincitore della 73ma edizione. Le preferenze del pubblico insieme a quello di riviste letterarie e culturali selezionate sono andate a formare il voto collettivo di Strega Off.
“Vivo un profondo dissidio” ha detto la Durastanti in un’intervista semi seria condotta da Gaja Cenciarelli che ha chiesto cosa c’è di speciale nel sentirsi scrittore ai cinque autori della cinquina guidata dal superfavorito Antonio Scurati e composta, oltre all’autrice de ‘La straniera’ , da Marco Missiroli, Benedetta Cibrario e Nadia Terranova . “Rivendico l’idea che tanti romanzi importanti siano stati scritti fuori dalla consapevolezza del mestiere. Si può essere più gioiosi, si può avere quella libertà che deriva dall’irrilevanza della letteratura oggi. Tu sei pedagogico Scurati, io ho un’altra idea della scrittura” ha affermato la Durastanti in un divertente botta e risposta con l’autore di ‘M.Il figlio del secolo’ (Bompiani) che è durato per tutto l’incontro in un’atmosfera rilassata.
Alla vigilia della volata finale gli autori della cinquina hanno lasciato stemperare la tensione e si sono lasciati andare raccontando anche divertenti episodi del loro lungo tour che li ha portati fra l’altro a Casal di Principe con un pulmino scassato.
Scurati ha raccontato che le oltre 800 pagine del dattiloscritto di ‘M’, “sono conservate in una scatola trasparente dell’ Ikea, che pesa” e tiene accanto alla sua scrivania. Missiroli , l’autore di Fedeltà’ (Einaudi) ha spiegato che nella sua carta d’identità, prima di scrittore “avrebbe potuto esserci edicolante per 11 anni e poi redattore di una rivista di psicosomatica. E mi sarebbe piaciuto”. E la Terranova, autrice di ’Addio fantasmi’ (Einaudi) ha rivelato:
“non volevo stare da sola in casa con il mio libro” e “i fantasmi non si placano neppure scrivendo un libro”.
Tra le confessioni di Scurati quella di “aver cominciato a leggere a 19 anni, poi sono diventato un lettore vorace. Gli adolescenti non devono preoccuparsi se non leggono”. Missiroli allineato ha ironizzato: “mi devo accodare a Scurati. Ho iniziato a leggere a 20 anni. Tengo un diario quotidiano in cui annoto molti numeri. Sono passato da 40-50 romanzi all’anno a 18 perché mi sono appassionato alle serie tv che a volte sono come dei grandi libri”. Scurati concorda e parla de ‘Il Trono di Spade’ come di “un capolavoro assoluto della letteratura mondiale”. La Cibrario, autrice de ‘Il rumore del mondo’ (Mondadori) è convinta che “per ognuno ci sia sempre un incontro con la letteratura” e aggiunge: “cerco di pensare il meno possibile che faccio la scrittrice perché sento il peso e il retaggio romantico”.
Raoul Bova e Manuel Bortuzzo, su Oggi le foto del setIl giovane nuotatore, ora costretto a vivere su sedia a rotelle, con Rosolino, Magnini Brembilla e Bova
03 luglio 201916:05
Sul settimanale ‘Oggi’, in edicola dal 4 luglio, le foto esclusive delle prime riprese del film con Raoul Bova e altri campioni del nuoto azzurro che coinvolge Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore colpito da un colpo di pistola nel febbraio scorso e ora costretto a vivere su una sedia a rotelle.
L’idea è di Raoul Bova, ex campione di stile libero, che attraverso Paolo Barelli, presidente della federazione nuoto, ha incontrato Manuel, ha ascoltato la sua storia, ha definito una sceneggiatura e in tempi brevissimi è arrivato alle riprese.
Nelle foto di OGGI, tuffi e nuotate di Bova oltre a scene di allegria tra Bortuzzo e gli ex campioni Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini, Emiliano Brembilla
Benigni – Geppetto, le prime immagini di Pinocchio /TRAILERUscirà a Natale. Attore: “ho lo scoop. Un film di Garrone con lieto fine”
luglio 201919:16
Il Geppetto Roberto Benigni e Matteo Garrone. A Ciné – Giornate di Cinema Riccione 2019 per la presentazione dei nuovi film della prossima stagione, sono intervenuti a sorpresa protagonista e regista dell’atteso Pinocchio. Ecco le prime immagini del film che uscirà nelle sale italiane il 25 dicembre 2019 distribuito da 01 Distribution.“Pinocchio a Natale è un binomio meraviglioso” esclama Roberto Benigni a Riccione sul palco di Cinè dove a sorpresa, in coda alla presentazione agli esercenti del listino di Rai Cinema, è salito con Matteo Garrone portando tra gli applausi le primissime immagini del film in cui interpreta Geppetto. La favola più amata prenderà vita il 25 dicembre, un’uscita pre Zalone (Tolo Tolo sarà in sala il 1 gennaio) e contemporanea al nuovo film di Ficarra e Picone. Il trailer mostrato per la prima volta sembra rilanciare l’opera di Collodi nella più classica delle trasposizioni. “E’ un progetto che inseguivo ormai da anni. Il primo storyboard l’ho fatto a sei anni” ha detto Matteo Garrone, “nasce racconto per bambini e poi anche per i grandi. Io ho cercato di fare un film che potesse arrivare a tutti”. Il Geppetto natalizio Benigni, entusiasta ha detto rivolgendosi alla platea degli operatori di cinema: “dopo aver fatto Pinocchio – riferendosi al suo film da Collodi girato nel 2002 – era naturale che 20 anni dopo interpretassi Geppetto. Questo di Garrone è un film meraviglioso, non sta a noi forse dirlo ma sta a voi vederlo”. Nel Benigni-show da Riccione ci sono stati momenti divertenti. “Vi do lo scoop: Garrone, il regista dell’Imbalsamatore, di Gomorra e di Dogman, per la prima volta nel suo cinema si lancia nel lieto fine”, ha detto Benigni-Geppetto. Poi si è rivolto a Garrone: “ma sei sicuro? Non è che arriva la Fata Turchina e gli viene un infarto? O arriva Mangiafuoco e fa una strage? Matteo mettici qualcosa di tuo se no la gente non ti riconosce. Invece no, quello che ho promesso, il lieto fine, lo manterrà e vi consiglio – ha concluso rivolgendosi agli esercenti che dovranno programmarlo in sala – di tenerlo fino a Pasqua perchè è un film che fa bene alla salute, più lo si vede, meglio si sta”. Ecco il cast completo del film: Pinocchio Federico Ielapi, Geppetto Roberto Benigni, Mangiafuoco Gigi Proietti, Il Gatto Rocco Papaleo, La Volpe Massimo Ceccherini, la Fata adulta Marine Vacth, la Fatina bambina Alida Baldari Calabria, Lucignolo Alessio Di Domenicantonio, Lumaca Maria Pia Timo, Grillo parlante Davide Marotta, Mastro Ciliegia Paolo Graziosi Civetta Gianfranco Gallo, Corvo Massimiliano Gallo, Pappagallo Marcello Fonte, Gorilla Teco Celio, Faina Enzo Vetrano e Omino di burro Nino Scardina. Pinocchio, coproduzione internazionale Italia/Francia, è prodotto da Archimede con Rai Cinema e Le Pacte, con Recorded Picture Company, in associazione con Leone Film Group, con il contributo del MiBAC – Direzione Generale Cinema – e di Eurimages, in associazione con Unipol Banca, con il sostegno della Regione Toscana – Toscana Promozione, con il contributo della Regione Puglia, con il sostegno della Regione Lazio.
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450 dipendenti all’hackaton di Moncler
Ruffini, nostra strategia si basa su unicità e innovazione
04 luglio 201912:23
– Lavoreranno sullo sviluppo di progetti innovativi per le aree strategiche per l’azienda: dal prodotto all’IT, alla supply chain, all’Academy interna fino alla sostenibilità. Sono i 450 dipendenti provenienti da tutto il mondo che partecipano oggi all’Hackathon di Moncler, una maratona di 24 ore per proporre soluzioni nuove e distintive.
“La strategia di Moncler – commenta Remo Ruffini, Presidente e Ad di Moncler – si basa sull’unicità̀e l’unicità richiede idee forti e un ambiente lavorativo che sappia accoglierle e stimolarle. Quando esiste una cultura dell’innovazione diffusa le persone sono portate a sperimentare in modo naturale, e l’azienda ad essere più agile e capace di prendere decisioni velocemente. Credo che l’Hackathon sia un ottimo esempio del nostro orientamento al digitale e la dimostrazione che la collaborazione e la contaminazione tra esperienze e punti di vista diversi possano generare grandi idee”.
