Ultimo aggiornamento 7 Luglio, 2019, 10:22:02 di Maurizio Barra
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Abi:venerdì assemblea, con Mattarella
All’evento presidente Mattarella, Tria e Visco. Relazione presidente Patuelli
06 luglio 2019 06:48
Ci sarà anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, venerdì 12 luglio a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, per l’assemblea dell’Abi che celebra i 100 anni dell’associazione. L’evento, vedrà come di consueto gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria oltre che del presidente Abi Antonio Patuelli che terrà la relazione annuale.
Saranno presenti autorità, rappresentanti istituzionali e politici, banchieri e imprenditori L’assemblea di quest’anno è anche l’occasione per celebrare i cento anni dell’Associazione, nata a Milano nel 1919. Di qui la scelta di Milano come luogo dell’incontro. L’anniversario è stato celebrato con l’emissione di un francobollo che riproduce l’Arco degli Argentari,il monumento romano del 204 d.C. nei pressi del Foro Boario, luogo simbolo dei commerci dove i cambiavalute romani svolgevano la loro attività. I lavori potranno essere seguiti in diretta sul sito Abi“La prestigiosa presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’assemblea dell’Abi il prossimo 12 luglio a Milano costituisce un messaggio importantissimo per l’intero settore bancario italiano”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni secondo cui “il risparmio e l’esercizio del credito sono tutelati dalla Costituzione e il segnale che arriva da Mattarella è volto, secondo noi, a restituire la necessaria tutela al settore bancario troppo spesso massacrato dagli scandali e poi finito nel tritacarne delle campagne elettorali”.
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Fisco: Cgia, tasse al 48% causa tariffe
Manovra richiesta da Ue per 2020 porterà ad aggravio
VENEZIA06 luglio 201910:39
– Secondo la Cgia i contribuenti italiani che versano fino all’ultimo centesimo tutte le tasse, le imposte e i contributi previdenziali chiesti dall’Amministrazione pubblica, subiscono una pressione fiscale reale del 48%. Si tratta di quasi 6 punti in più rispetto al dato ufficiale, che nel 2018 si è attestato al 42,1%. Per la Cgia ci sono meno tasse, ma sono aumentate le tariffe. “Sebbene negli ultimi anni il peso complessivo delle tasse risulti leggermente in calo – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – molti non se ne sono accorti, poiché allo stesso tempo sono cresciute le tariffe della luce, dell’acqua, del gas, i pedaggi autostradali, i servizi postali, i trasporti urbani, etc. Dal punto di vista contabile, queste voci non rientrano nella pressione fiscale. Tuttavia, hanno avuto e continuano ad avere degli effetti negativi sui bilanci di famiglie e imprese, in particolar modo per quelle fedeli al fisco”. Inoltre per la Cgia la manovra richiesta da Ue per 2020 porterà ad aggravio.
Boccia, crisi? Dopo 110 anni siamo quiPresidente Confindustria a Seminario Symbola Treia
TREIA (MACERATA)06 luglio 201914:32
– “A chi invoca la disintermediazione, dico di imparare a confrontarsi”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che al Seminario estivo di Symbola a Treia (Macerata) ha invitato a “evitare le generalizzazioni che la politica ‘impone’ al sistema della rappresentanza, come dire siamo tutti in crisi e quindi va bene per tutti: una cosa è avere criticità, una cosa è essere in crisi”. Boccia ha ricordato come negli anni, anche al seminario Symbola, tanti abbiano invocato “la disintermediazione in antitesi con la rappresentanza sociale indicata nella Costituzione nella logica
di parlare con chi vogliono e non con chi rappresenta già sanno tutto e non c’è bisogno del confronto”; “Dopo 110 anni – ha detto Boccia, ricordando l’anniversario di fondazione di Confindustria – noi siamo qui, altre categorie hanno tradizioni anche superiori, questi non ci sono più”.
Via seta:esperto,Italia guardi a GeorgiaBevilacqa al Georgia-Italy Business Forum
06 luglio 201919:54
“Un sistema economico efficiente situato lungo la Via della Seta” che offre opportunità all’Italia e alle sue imprese. Nunzio Bevilacqua giurista d’impresa ed esperto economico internazionale, di ritorno dal Georgia – Italy Business Forum tenutosi nella capitale georgiana Tbilisi spiega come “le iniziative, alcune delle quali già partite, che possono vedere coinvolte aziende italiane sono certamente quelle gravitanti attorno all’infrastruttura multimodale, viaria-ferroviaria con una particolare attenzione a tutto ciò che è lo sviluppo/progettazione, realizzazione infrastrutturale ed efficientamento dell’esistente; i porti di Poti e Batumi potrebbero richiedere attività qualificate del Made in Italy oltre a tutto l’indotto di quello futuristico, a più alto pescaggio del Mar Nero ed ancora in costruzione, di Anaklia ed infine il settore turistico alberghiero, sia costiero che montano, con notevole necessità di implementazione l’efficienza idroelettrica”.
Per il taglio delle tasse si studia sistema a tre aliquoteIpotesi sul tavolo Mef, piace a M5S. Servirebbero 3-4 miliardi
06 luglio 201920:33
Una revisione dell’attuale sistema, passando da cinque a tre aliquote Irpef. C’è anche questa tra le proposte per ridurre le tasse sul tavolo del ministero dell’Economia, in vista della prossima manovra. Idea che piace in ambienti M5S.Si tratterebbe, viene spiegato, di un processo di semplificazione accompagnato, gradualmente, a una sostanziosa riduzione del carico fiscale, partendo da 3-4 miliardi, molto meno costoso quindi della flat tax.Al Tesoro per il momento, come ha ricordato anche Tria, non si è ancora entrati nella fase decisionale, ma si stanno valutando le varie soluzioni. Tra le quali rientrerebbe appunto anche quella del passaggio a tre aliquote.
rdiPronto il maxi-piano per Deutsche, bad bank fino a 80 miliardiA rischio 20mila posti. Cade un’altra testa nel board, via anche Strauss
06 luglio 201920:41
Deutsche Bank starebbe valutando di approfondire la pulizia di bilancio nel piano di ristrutturazione che presenterà nelle prossime ore. Secondo quanto informa Bloomberg, l’istituto avrebbe intenzione di creare una bad bank degli asset tossici da 80 miliardi di euro, contro le stime di 50 miliardi circolate nei giorni scorsi.La mossa si accompagnerebbe a una riduzione drastica della forza lavoro di 18-20mila dipendenti.Intanto, secondo fonti vicine al dossier, sta per cadere un’altra testa nel board del colosso tedesco in crisi: a lasciare la banca sarebbe stavolta Frank Strauss, capo della divisione retail e del commerciale. Con l’addio di Strauss salirebbe a tre il numero di uscite eccellenti, dopo quella ufficiale annunciata ieri del capo della divisione Corporate and investment Garth Ritchie, e quella ancora non formalizzata ma data per certa da molte indiscrezioni, del capo della divisione regolatoria Sylvie Matherat, le cui teste erano state chieste dal fondo d’investimento e potente azionista Riebeck-Brauerei.
Ponte Morandi, ancora scontro Di Maio-AutostradeMinistro su Fb, Benetton non ci fa paura. Società, dati errati
06 luglio 201920:45
Ancora scontro tra il vicepremier Luigi Di Maio e Autostrade, dopo un video sul Ponte Morandi postato su Fb dal leader M5S. “Noi andiamo avanti, i Benetton non ci fanno paura”, dice Di Maio nel video di quasi 3 minuti, in cui ribadisce l’intenzione di revocare la concessione ad Atlantia come “un dovere non solo politico, ma morale”. E cita diversi dati dal “degrado dei piloni9 e 10” evidenziato “nel 2017 dal Politecnico di Milano”, ai conti sulle spese per la manutenzione fino al “prezzo al casello”, salito “in 10 anni del 30%”, facendo guadagnare ad Aspi “solo nel 2016 3,1 miliardi, 624 milioni di utile” che potevano “andare alla manutenzione”.Il video “non rappresenta la verità dei fatti”, replica Autostrade per l’Italia in una nota in cui precisa che “ritiene doveroso rettificare una serie di informazioni e di dati che risultano errati” e ricorda che “chiunque può consultare le informazioni” pubblicate “da tempo nell’area “Dati e fatti della nostra attività” sulla homepage di Autostrade per l’Italia”.
