Ultimo aggiornamento 3 Agosto, 2019, 03:22:05 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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DALLE 11:50 DI GIOVEDì 01 AGOSTO 2019
ALLE 03:22 DI SABATO 03 AGOSTO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Claudia e Stephanie in copertina Vogue
Schiffer torna dopo 25 anni, Seymour dopo 32
01 agosto 2019 11:50
– Claudia Schiffer, la cui ultima copertina risale a 25 anni fa (febbraio 1994), e Stephanie Seymour, che torna dopo un’assenza di 32 anni (giugno 1987), sono le cover girl del nuovo numero di Vogue Italia, in edicola dal 2 agosto. Per l’occasione, le due super-modelle si sono ritratte “da sole”, in un doppio scatto con e senza abiti, sotto la supervisione della fotografa Collier Schorr.
Le immagini sono infatti un omaggio al “female gaze”, lo sguardo femminile con cui la fotografa newyorchese ha scelto di ritrarre due icone nella bellezza della loro maturità. Si tratta di una citazione esplicita degli autoritratti di Helmut Newton, nei quali il maestro posizionava sul set uno specchio dove le modelle potessero guardarsi per essere poi loro stesse a scattare la foto, con l’ausilio di un cable release.
Cinema America, oltre 100mila spettatoriDopo le aggressioni, appelli da Gere a Irons a Debra Winger
ROMA01 agosto 201913:04
– Più di 100mila spettatori di ogni età, 104 serate di proiezioni gratuite e all’aperto sotto le stelle di Roma, 41 incontri e dibattiti con autori, attori, esordienti e maestranze del cinema, 7.100 t-shirt bordeaux diffuse a offerta libera, 40 ragazzi contrattualizzati per tutta la stagione, oltre 40 volontari tra i 18 e i 30 anni e pubblicazioni stampa da tutto il mondo. Con questi numeri si chiude a Roma “Il Cinema in Piazza”, la manifestazione organizzata dal Piccolo America: un evento che per due mesi ha animato le notti estive romane che hanno spinto nuovi spettatori a fare centinaia di chilometri per seguire un incontro con Jeremy Irons, JR, Mathieu Kassovitz, Debra Winger, Paul Schrader e tantissimi loro colleghi italiani o semplicemente per poter prendere una T-shirt color amaranto. Un’edizione, quella del 2019, che ha visto alcuni momenti difficili a causa delle aggressioni ricevute da alcuni sostenitori del Piccolo America, seguiti da una reazione di solidarietà senza confini.
Da Ronaldo a Neymar, debutto serie DaznDal 9 agosto ‘The Making Of’, il racconto dei match ‘storici’
01 agosto 201913:05
– Anche Dazn fa il suo debutto nelle serie tv: il primo servizio internazionale di streaming live e on demand interamente dedicato allo sport presenta The Making Of, una serie originale con protagonisti le stelle del calcio mondiale Cristiano Ronaldo, Neymar Jr e l’allenatore José Mourinho. Composta da nove episodi di 25 minuti ciascuno, racconta le partite che, secondo questi grandi campioni, hanno segnato la loro carriera. Sarà su Dazn dal 9 agosto nei nove mercati in cui il servizio è disponibile. Ciascuno dei protagonisti si racconta attraverso tre incontri particolarmente significativi, svelandone aspetti inediti, rivelando le emozioni di quelle serate e quale impatto hanno avuto sulla propria vita personale e professionale. Le interviste sono accompagnate dalle testimonianze di altri giocatori scesi in campo durante quella partita specifica, tra cui John O’Shea, Rafael Alcántara, Fernando Santos, Roberto Carlos e Julio Cesar.
Restauro Madonna cappella dogale GenovaVolotea e Palazzo ducale, via a operazione su simbolo città
GENOVA01 agosto 201913:48
– La statua della ‘Madonna Regina di Genova’, il capolavoro settecentesco opera dello Schiaffino che sovrasta l’altare nella Cappella dogale di Palazzo Ducale a Genova considerata simbolo della città, verrà restaurata grazie alla partnership tra Palazzo Ducale e la compagnia aerea Volotea. L’annuncio è stato dato stamani dal direttore di Palazzo Ducale Seren Bertolucci e dalla commercial country manager Italy di Volotea Valeria Rebasti. “Coinvolgere partner privati in importanti progetti di valorizzazione e conservazione del nostro patrimonio culturale – ha detto Bertolucci – diventa ogni giorno più necessario e non solo per una mera questione economia. E’ importante soprattutto perchè è un forte segnale di partecipazione della società civile, è il riconoscimento che il bene culturale è di tutti e come tale va accompagnata con l’impegno in prima persona”. La Cappella del Doge è uno straordinario esempio di barocco genovese: sopravvissuta all’incendio del 1777 e ai bombardamenti, è completamente decorata: dal pavimento, risolto con la barocca tarsia di marmi policromi, alle pareti e alla vota dipinte, fino alla parete di fondo con le architetture e le decorazioni in marmi pregiati dell’altare dove la Madonna campeggia nella volta con i santi protettori della città.
Da settembre a Napoli Mirò in mostraEsposizione al Pan con riflettori sul linguaggio dei segni
NAPOLI01 agosto 201914:28
– Arriva a Napoli una mostra dedicata a Joan Mirò. Dal 25 settembre al 23 febbraio 2020, al Pan, Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille 60, sarà possibile visitare l’esposizione dal titolo “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con Cor, Creare Organizzare Realizzare, si configura come il più importante evento culturale della stagione autunnale napoletana.
A cura di Robert Lubar Messeri, professore di Storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, e sotto la guida di Francesca Villanti, direttore scientifico Cor, il percorso espositivo riunisce ben ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, tutte provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto. La mostra sarà inaugurata il 24 settembre.
Notte Taranta, via festival a CoriglianoCantori Francavilla, Jazzabona, Corpo Ballo e Orchestra Popolare
CORIGLIANO D’OTRANTO (LECCE)01 agosto 201915:56
– Saranno i Cantori di Francavilla Fontana (coro polivocale dell’Alto Salento) e Jazzabanna (canti di lavoro tra Bassa Murgia, Murgia dei Trulli e Salento) a dare il via – il 3 agosto a Corigliano – alla prima delle venti notti del festival itinerante per La Notte della Taranta, alla 22/a edizione tra musica, tradizione, percorsi guidati ed enogastronomia.
Poi, alle 22 al Castello De’ Monti, per “Pizzica in scena” arriva una delle principali novità di questa edizione: il Corpo di Ballo del festival proporrà il primo dei sei interventi inediti che ha in programma, in un mosaico di immagini, visioni, racconti, saperi.
Il primo concerto Ragnatela, anima del festival, è alle 22.30 in piazza Vittoria e non poteva mancare l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, oggi composta da musicisti di tutto il Salento, che a Corigliano saranno sul palco con il locale gruppo degli Argalìo (dal grico telaio), scaldando così i muscoli in vista del Concertone finale a Melpignano il 24 agosto.
Omaggio a Tognazzi al Festival MantovaIn programma dal 20 al 25 agosto, con Pupi Avati e Lo Cascio
MANTOVA01 agosto 201915:58
– Si terrà dal 20 al 25 agosto a Mantova la dodicesima edizione di Mantova Film Festival, presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Mantova. La sei giorni prevede la proiezione di oltre 35 film tra lungometraggi, documentari e corti, opere prime e grandi classici del cinema italiano. Si terrà anche un concorso dedicato alle Opere prime italiane e internazionali (in gara rispettivamente 10 e 5 film). Una retrospettiva omaggerà l’attore Ugo Tognazzi. Previsto l’intervento di numerosi ospiti tra cui il regista Pupi Avati, l’attore Luigi Lo Cascio e il produttore esordiente Chef Rubio. Confermato il regista Mimmo Calopresti alla direzione artistica del Festival.
Italy Bares, nudi a teatro contro l’AidsA Milano esordio ad ottobre format con show ‘La prima volta’
01 agosto 201916:13
– Si ispira ai Broadway bares, gli spettacoli in cui i ballerini danzano quasi completamente nudi, nati 27 anni fa in America come risposta artistica della comunità teatrale alla violenta crisi provocata da HIV e Aids, lo spettacolo ‘La prima volta’, che andrà in scena a Milano il prossimo 12 ottobre al Teatro Principe di Milano.
Grazie ai Broadway Bares, in America sono stati raccolti oltre 285 milioni di dollari per la lotta all’Aids. La stessa iniziativa è stata poi adottata anche a Londra, dando origine a West End Bares, e oggi arriva da noi con il progetto Italy Bares, voluto dall’attore e danzatore Giorgio Camandona, che debutterà con lo spettacolo in scena a ottobre, di cui saranno protagonisti l’attore Guglielmo Scilla, il conduttore Diego Passoni, lo scrittore Jonathan Bazzi, la cantante e attrice Francesca Taverni. A dirigere la piece Mauro Simone, già alla direzione di spettacoli come Grease con Compagnia della Rancia, Tre metri sopra il cielo e Robin Hood.
In scena cantanti, scrittori e ballerini, che danzeranno quasi completamente nudi come nel primo spettacolo di Broadway Bares e si confronteranno sul tema dell’Aids. L’intero ricavato dello show, che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano, sarà devoluto ad Anlaids Sezione Lombarda e ad Anlaids Sezione Liguria.
Mei, intitolare Ariston a ModugnoIn occasione dei 70 anni del Festival
01 agosto 201916:15
– In occasione del 70/o Festival di Sanremo nasce la proposta di intitolare il Teatro Ariston a Domenico Modugno. La proposta è stata fatta da Giordano Sangiorgi, patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e organizzatore della Festa della Musica dei Giovani del Mibac, al Tavolo della Musica e di Sanremo, indetta dall’Amministratore Delegato della Rai Fabrizio Salini.
Tra i primi ad aderire il cantautore e musicista Franco Fasano, storico autore di grandi successi del Festival: “Se la Canzone Italiana è diventata così importante nel mondo e con lei Sanremo, lo deve a Domenico Modugno che con Nel blu dipinto di blu ha saputo conquistare ogni angolo del pianeta. Ruppe la tradizione musicale dell’epoca diventando uno straordinario volano per la musica italiana all’estero”. La proposta ha preso vita ad Anacapri in occasione della XII edizione del premio dedicato a Bruno Lauzi, la manifestazione diretta da Marino Bartoletti e condotta da Francesca Ceci grazie al sostegno del Comune di Anacapri.
Schwarz, tramandare l’opera ai tempi di NetflixIl neo sovrintendente del Regio si presenta
TORINO01 agosto 201919:18
“Essere un sovrintendente di un teatro come il Regio di Torino è per me un onore perché lo vedo come un servizio pubblico e perché mi consentirà di lavorare a ciò che mi sta più a cuore, tramandare 420 anni di storia della lirica alle giovani generazioni ai tempi di Netfix e Youtube. Ovviamente rispettando il pubblico che ancora oggi riempie i teatri e che chiede il repertorio più classico”. Occhiali rotondi e giacca azzurro fluo alla Elton John, Sebastian Schwarz si presenta col sorriso e i modi di fare gentili nel suo primo incontro con la stampa da sovrintendente del Teatro Regio di Torino.Il consiglio di indirizzo lo ha scelto tra le centinaia di curriculum arrivati per la sua preparazione internazionale e la grande apertura al mondo. Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, il 45enne parla sette lingue, tra cui un italiano perfetto. “Siamo orgogliosi di essere riusciti a portare un nome così prestigioso, corteggiato da molti, ai vertici del nostro teatro – dice soddisfatta la sindaca Chiara Appendino – adesso andiamo avanti e cerchiamo di superare il tempo perduto”. Il tedesco subentra a William Graziosi, decaduto in seguito alle dimissioni del Consiglio d’indirizzo dell’ente lirico non senza polemiche. Sulla sua nuova scrivania troverà tanti problemi da affrontare, a cominciare dal rinnovo dei contratti di almeno 60 dipendenti, tra cui quello del direttore dell’area artistica Alessandro Galoppini, molto amato in teatro ma in rotta con il nuovo corso voluto da Appendino.Il lavoro di Schwarz ripartirà inevitabilmente dal piano industriale messo a punto da Graziosi, che il nuovo sovrintendente ha tenuto a incontrarlo per ringraziarlo. “Il suo piano – spiega – sarà la base del nostro lavoro futuro”. “L’opera lirica piace e appassiona chi la conosce – osserva illustrando la sua concezione di lirica – ma come fare a farla amare da chi non l’hai mai vista e magari non ne ha mai sentito parlare neppure a scuola? Bisogna aprire le porte dei teatri, cercare forme di narrazioni contemporanee, con coraggio, coinvolgendo giovani, università e scuole. Bisogna formare i formatori perché ne tramandino la passione”. Va in questo senso il suo progetto, già avviato con la English National Opera di Londra e Sky Uk di produrre una grande opera sul calcio per i mondiali del 2022. Un progetto che ora potrebbe coinvolgere anche il Regio di Torino. “Il calcio è un veicolo di energia pazzesca, capace di coinvolgere tutti i tipi di persone – sostiene – ne sapete qualcosa voi qui a Torino dove lavora uno dei calciatori più noti al mondo, Ronaldo. Una città bellissima, barocca, antica e modernissima dove ho già trovato casa insieme a mio marito”. Unica cosa di Torino che non gli piace è la cancellata di Umberto Mastroianni davanti al Regio: “è sempre chiusa, non va bene, bisogna tenerla aperta alla città”.
Arrestata stalker MannoiaL’artista su FB, “Mai voluto succedesse, era ossessionata da me”
01 agosto 201916:23
– “È successo quello che non avrei mai voluto succedesse, ma la ragazza non mi ha dato scelta. Sono anni che cerco di arginare questa sua ossessione, non c’entrano i concerti, né i biglietti, eccetto il giorno in cui è venuta a casa mia cercando di buttare giù la porta, non me li aveva mai chiesti. La sua ossessione era entrare nella mia vita. Sono cose dolorose, che non avrei mai voluto rendere pubbliche, perché derivano da un disturbo. Mi dispiace per lei, per me, per la sua famiglia e per la mia e per tutti quelli coinvolti in questa triste storia”. Fiorella Mannoia, su Facebook, commenta così l’arresto di una donna a Roma, ossessionata dalla cantante.
La vicenda è riportata dal Messaggero. Nella notte tra lunedì e martedì (dopo un concerto) la trentunenne, per la quale già lo scorso anno era scattato un divieto di avvicinamento all’artista di sei mesi, si è presentata a casa della cantante, provando a sfondare la porta. A quel punto Fiorella Mannoia ha chiamato la polizia e la ragazza è stata fermata.
Premio Città del diario a Pupi AvatiIl Tutino a Borrometi,8 i finalisti del festival Pieve S.Stefano
PIEVE SANTO STEFANO (AREZZO)01 agosto 201916:51
– Va a Pupi Avati l’edizione 2019 del premio Città del diario, assegnato dall’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano (Arezzo): la consegna il 15 settembre, a conclusione del festival. Altro riconoscimento è il premio Tutino giornalista in ricordo del fondatore dell’Archivio: quest’anno lo ritirerà, il 13 settembre, Paolo Borrometi, presidente dell’associazione Articolo 21, che dal 2014 vive sotto scorta perché minacciato dalla mafia.
Titolo di quest’anno del festival, in programma dal 12 al 15 settembre a Pieve Santo Stefano, è ‘Trentacinque di noi’: sono trascorsi appunto 35 anni dall’istituzione del premio Pieve per i diari: 8 le storie finaliste. La rassegna sarà anche l’occasione per riscoprire 35 diari, memorie o epistolari, tra gli oltre 8000 custoditi a Pieve S.Stefano, torna anche Dimmi, concorso dedicato ai migranti che hanno raccontato le loro storie, tra le mostre ‘Il tesoro dell’archivio’, con 35 manoscritti tra i più belli depositati nell’ultimo anno.
Pompei punta su lotta a saccheggi scavi’Modello pilota contrasto anche a traffico reperti e opere arte’
TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)01 agosto 201916:53
– E’ ritenuto più di un semplice protocollo d’intesa quello firmato negli uffici della Procura di Torre Annunziata (Napoli) dal procuratore facente funzioni Pierpaolo Filippelli e dal direttore generale del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna: “È un modello pilota di contrasto al fenomeno criminale di saccheggio dei siti archeologici e di traffico dei reperti e delle opere d’arte” spiegano i due sottoscrittori. Obiettivo, rendere ancora più solida la collaborazione già avviata da tempo tra il parco archeologico e la Procura.
Il territorio di competenza del parco archeologico di Pompei è stato interessato negli anni da diversi episodi di danneggiamento e furto. “Scopo del protocollo – è stato spiegato – è l’attivazione di un costante e rapido canale di scambio di informazioni e notizie e l’attuazione di procedure condivise, nel rispetto delle reciproche attribuzioni e competenze, volte ad interrompere l’azione criminale e arrestare la spoliazione di siti archeologici”.
Jodie Foster e il suo criminal hospitalL’attrice premio Oscar in sala con Hotel Artemis
01 agosto 201916:56
– Un pronto soccorso molto esclusivo, riservato ai soli criminali e con l’iscrizione che si paga in anticipo. A gestire la struttura una donna tutta d’un pezzo conosciuta come l’Infermiera e interpretata da una Jodie Foster che torna sul grande schermo dopo cinque anni (Elysium) opportunamente invecchiata. Tutto qui ‘Hotel Artemis’, ospedale per soli criminali e titolo del film di Drew Pearce con Sterling K. Brown, Sofia Boutella, Jeff Goldblum, Brian Tyree Henry e Jenny Slate.
Il film, distribuito dal 1 agosto da 01, racconta di un mercoledì notte del 2028 in una Los Angeles con tutte le strade bloccate da tafferugli e manifestazioni. Le forze di polizia stanno infatti respingendo violentemente i manifestanti che si sono tinti di blu a sostegno della loro battaglia: acqua pulita e gratis. In questo inferno si aggirano quattro uomini, con i volti coperti da maschere a teschio, che hanno appena fallito un colpo in banca finendo in uno scontro a fuoco con la polizia.
Matera 2019, ‘Abitare l’opera nei Sassi’Dal 2 agosto ‘Cavalleria Rusticana’ in piazza San Pietro Caveoso
MATERA01 agosto 201918:44
– Venerdì 2 e sabato 3 agosto si alza il sipario sul progetto “Abitare l’opera”, coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Teatro San Carlo di Napoli nell’ambito del programma di Matera Capitale europea della cultura del 2019. Un progetto diviso in due parti: il prologo “I sette peccati capitalisti” con inizio alle ore 18 da piazza San Pietro Barisano, e “Cavalleria Rusticana”, dalle 21, in piazza San Pietro Caveoso.
L’ufficio stampa della Fondazione spiega inoltre che grazie a RaiCom ‘Cavalleria rusticana’ andrà in onda in diretta differita il 3 agosto alle 21.15 su Rai5, con introduzione alle 20.45.
Da Sky ad Amazon a Dazn, la sfida delle serie tv è sul calcioTotti la star con più progetti, arrivano Ronaldo, Neymar, Messi
01 agosto 201919:15
– Raccontare il calcio da un punto di vista emotivo, per descrivere la forza unificatrice a livello mondiale capace di imprese che forse la diplomazia può solo immaginare. Da Sky ad Amazon, ora anche Dazn, puntano sulle serie sportive, ma anche sui docufilm per il cinema, attraverso le storie e le imprese di grandi campioni, da Totti a Messi, da Cristiano Ronaldo a Neymar Jr o al leggendario allenatore José Mourinho ma non solo.Dal 2 agosto su Amazon Prime Video sbarca This is football, serie che esplora il fenomeno unico che rapisce e unifica miliardi di persone in ogni angolo del globo. Attraverso gli episodi vengono esplorati temi universali dell’esperienza umana: Redemption – il ruolo esaltante del calcio nel ricostruire l’anima del Ruanda dopo il genocidio; Belief – l’ascesa ispiratrice del calcio femminile e di due squadre che hanno dato tutto per renderlo possibile; Chance – l’agonia e l’estasi dei destini che rende umili i campioni e fa in modo che ogni fan creda nell’impossibile; Love – quattro storie da ogni angolo della terra dove l’amore per il gioco trascende le avversità; Pride – come i vichinghi del calcio islandese conquistano il mondo e danno speranza a ogni perdente e Wonder – svelando i segreti del genio di Lionel Messi e la gioia globale nel vederlo giocare. La serie è scritta e creata dal giornalista corrispondente dall’estero e autore di libri sportivi John Carlin (Invictus) ed è basata su un’idea originale di Carlin e Raimon Masllorens. Gli episodi sono diretti da un team di registi e produttori guidati dal direttore creativo James Erskine e dal produttore esecutivo Jos Cushing. La colonna sonora della serie è creata dal compositore Lorne Balfe, già premiato ai Grammy e nominato agli Emmy. Girata in tutto il mondo dall’Islanda all’Argentina, intervistando da giocatori leggendari a presidenti, passando per poeti e preti, manager e matematici, This is Football delinea un ritratto unico e senza tempo del gioco e dell’uomo.Anche Dazn punta sulle stelle del calcio per debuttare nelle serie tv: dal 9 agosto arriva The Making Of, con protagonisti Cristiano Ronaldo, Neymar Jr e José Mourinho. Composta da nove episodi di 25 minuti ciascuno, racconta le partite che, secondo questi grandi campioni, hanno segnato la loro carriera. Le interviste sono accompagnate dalle testimonianze di altri giocatori scesi in campo durante quella partita specifica, tra cui John O’Shea, Rafael Alcántara, Fernando Santos, Roberto Carlos and Julio Cesar, di giornalisti che hanno seguito l’evento e di tifosi che hanno vissuto quei momenti allo stadio. Tra i vari episodi, si vedrà Ronaldo rivivere la sua celebre apparizione nel match tra Sporting Lisbona e Manchester United nel 2003, partita che ha segnato la sua ascesa destinandolo a diventare una delle più grandi stelle del calcio; Mourinho ripercorre la sua leggendaria vittoria in Champions League con il Porto contro il Manchester United nel 2004, match che ha fatto passare alla storia la sua corsa all’Old Trafford per festeggiare il gol con i suoi giocatori. Neymar Jr racconta invece della sua performance con la maglia del Santos nella sfida contro il Flamengo nel 2011, dove ha segnato il gol che gli è valso il Fifa Puskas Award.Francesco Totti star senza tempo. Serie, documentari, perfino una sit-com dal vero: sono numerose le celebrazioni dell’ex n. 10 della Roma, 42 anni e una carriera leggendaria. Sono iniziate in queste settimane le riprese di Casa Totti, la sit-com interpretata dalla celebre coppia composta da Francesco e Ilary Blasi nella vita quotidiana: gag, amici, risate, battibecchi. Intanto la Wildside progetta con Sky una serie sulla vita di Francesco. Inoltre, co-prodotto sempre dalla Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani con Fremantle Documentaries, Capri Entertainment di Virginia Valsecchi e Vision Distribution che lo distribuirà al cinema, è stato appena girato un documentario sul calciatore, con la regia di Alex Infascelli, vincitore del David di Donatello per S is for Stanley: Un capitano, dal libro omonimo scritto da Totti con Paolo Condò (Rizzoli), un successo da 100mila copie.
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Gentileschi, luce e silenzi a Fabriano
Sono 52 i capolavori esposti in Pinacoteca a Fabriano
FABRIANO (ANCONA)01 agosto 201919:27
– E’ stata inaugurata il 1 agosto a Fabriano (Ancona), nei locali della Pinacoteca civica, la mostra ‘La luce e i silenzi. Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento’ a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori, che coinvolgerà anche il Duomo di San Venanzio e la Chiesa di San Benedetto.
L’esposizione fa parte del progetto ‘Mostrare le Marche’, nato dal protocollo d’intesa fra la Regione, il Mibac, l’Anci Marche, la Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica e Fabriano per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016. La senatrice Liliana Segre era presente al taglio del nastro.
Complessivamente sono 52 le opere esposte e ci si aspettano fra i 20 e i 30 mila visitatori. La mostra riunisce i capolavori realizzati da Orazio Gentileschi ad Ancona e nel fabrianese quali la Circoncisione, La Vergine del Rosario e la Visione di Santa Francesca. C’è anche una stanza tematica in cui viene messo a confronto con Guerrieri, il grande caravaggesco marchigiano cui è riservata una mostra nella mostra, Baglione, Turchi, De Boulogne, Vouet, Cagnacci e Carlo Bonomi, la cui pala realizzata per il monastero delle clarisse cappuccine fabrianese e oggi a Brera, torna per la prima volta in città dopo le spoliazioni napoleoniche del 1811.
La mostra fabrianese sarà visitabile fino all’8 dicembre prossimo, orari di apertura: agosto-settembre dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 19:30; da ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Con il biglietto della mostra inoltre sarà possibile visitare fino al 3 novembre anche un’altra esposizione in corso a Camerino Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata.
Sam Mendes racconta il 1917 /TRAILERGeorge MacKay e Dean-Charles Chapman protagonisti film
02 agosto 201911:57
Sam Mendes, il regista premio Oscar di Skyfall, Spectre e American Beauty, porta al cinema la sua singolare visione dell’anno cruciale della prima guerra mondiale, il 1917. Uscirà in Italia da 01 (ancora senza data) e si intitola ‘1917’, scritto (e prodotto) dallo stesso Mendes con Krysty Wilson-Cairns. Al culmine della prima guerra mondiale, due giovani soldati britannici, Schofield (George MacKay di Captain Fantastic) e Blake (Dean-Charles Chapman di Game of Thrones) ricevono una missione apparentemente impossibile. In una corsa contro il tempo, devono attraversare il territorio nemico e consegnare un messaggio che arresterà un attacco mortale contro centinaia di soldati, tra cui il fratello di Blake. Nel cast anche Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden e anche Colin Firth e Benedict Cumberbatch. E’ un’esclusiva per l’Italia di Leone Film con Rai Cinema
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Miss Italia, finale torna su Rai1
Annuncio a La Vita in Diretta. Il 6 settembre 80 anni concorso
01 agosto 201919:39
– La finale di Miss Italia 2019 si svolgerà a Jesolo (Ve) e sarà trasmessa da Rai1 venerdì 6 settembre in occasione degli 80 anni del Concorso. Vi prenderanno parte 80 candidate in rappresentanza di tutte le regioni.
L’annuncio è stato dato durante La Vita in Diretta, il programma di Raiuno nel quale è stata ospite Patrizia Mirigliani. Non è stato ancora ufficializzato invece il conduttore della serata della finale sull’ammiraglia Rai.
Miss Italia compie 80 anni e torna sulla Rai. La finale 2019 si svolgerà a Jesolo (Ve) e sarà trasmessa su Rai1 venerdì 6 settembre con 80 candidate in rappresentanza di tutte le regioni. L’annuncio è stato dato durante La Vita in Diretta, il programma di Rai1 nel quale è stata ospite Patrizia Mirigliani. Madrina della serata sarà Gina Lollobrigida, storica concorrente del 1947, anno in cui vinse Lucia Bosè. Per la conduzione ancora non ci sono nomi, “ci potrebbero essere uno o più conduttori, la scelta spetterà alla Rai”.
“Miss Italia è un grande sogno per tante ragazze italiane.
Oggi realizzo il mio, quello di tornare sul palco di Rai1 per festeggiare gli 80 anni del concorso. Anche mio padre avrebbe voluto così, tornare nel luogo che ci ha ospitati per 25 anni”, ha detto la Mirigliani.
Il concorso di bellezza torna sulla tv pubblica dopo sei anni a La7. Il ritorno era nell’aria dopo che alla presentazione dei palinsesti, l’editore di La7 Urbano Cairo aveva annunciato che il rapporto con Miss Italia era arrivato al capolinea.
In questi anni il concorso si è adeguato al cambiamento dei tempi, ha aperto alle donne curvy, è diventato più inclusivo, ha alzato l’età mentre ad attaccarlo con clamore nel 2013 era stata la presidente della Camera Laura Boldrini (“e’ una scelta moderna e civile rinunciare a trasmettere le fasi finali di Miss Italia”, disse a proposito dell’allora scelta Rai di chiudere con il concorso di bellezza).
Sono cambiate le condizioni per tornare sulla tv pubblica? “Miss Italia – ha risposto – è sempre stata al passo con i tempi riuscendo a raccontare l’evoluzione della bellezza femminile, senza aver paura di ribaltare alcuni canoni, riuscendo a promuovere anche la disabilità. Abbiamo vissuto – ha rivendicato – gli 80 anni della nostra storia con grande onore.
Questo concorso ha attraversato le vicende d’Italia esaltando il ruolo delle donne e aiutando a cambiare la percezione della bellezza”, conclude.
A “La Vita in Diretta” sono state date alcune anticipazioni: le Prefinali, con 185 candidate, si svolgeranno a Mestre (Venezia) dal 26 al 28 agosto; il 29 è prevista la tappa nella città lagunare per il tanto atteso red carpet della patron e delle concorrenti alla Mostra del Cinema. Le Finali si terranno invece a Jesolo, dal 30 agosto al 6 settembre.
La Miss Italia degli 80 anni sarà eletta dal pubblico: infatti la vincitrice sarà scelta soltanto tramite il televoto, senza l’intervento della giuria. Non sarà facile la scelta perché quest’anno le 40 miss di un anno fa raddoppiano, proprio in onore dell’anniversario del concorso. “Il filo conduttore – ha aggiunto la patron – sarà la valorizzazione delle regioni e del territorio inteso come diversità di mestieri, tradizioni, eccellenze locali”.
A Pietrasanta i soldati di EisenhowerIn mostra sculture Eylanbekov per memorial di Washington
PIETRASANTA (LUCCA)02 agosto 201910:33
– I monumentali soldati in bronzo dell’artista russo-americano Sergey Eylanbekov, destinati al The Dwight D.Eisenhower Memorial di Washington D.C., imponente costruzione progettata dall’architetto Frank Gehry la cui inaugurazione è prevista l’8 maggio 2020, saranno in mostra in anteprima in piazza Matteotti, davanti al Municipio, a Pietrasanta. Visitatori e turisti, durante questo mese, potranno ammirare 7 delle 12 opere monumentali, alte 3 metri, realizzate da Eylanbekov, residente a New York ma che da diversi anni crea a Pietrasanta. In particolare Eylanbekov lavora presso il laboratorio di Giancarlo Buratti, con la Fonderia Mariani e il laboratorio Cervietti.
Tra le opere che domineranno l’ingresso del Municipio anche quella che raffigura il generale Eisenhower nell’incontro con i paracadutisti in procinto di lanciarsi nella notte dietro le linee nemiche, nel famoso sbarco alleato in Normandia. Le sculture resteranno in mostra da domani al 26 agosto a Pietrasanta. L’inaugurazione è in programma il 6 agosto: attesi tra gli altri il console generale degli Stati Uniti a Firenze Benjamin V.Wohlauer e Anne Eisenhower.
Invischiati nella notte di Concita De GregorioPolitica, economia ma soprattutto potere in racconto ammaliante
02 agosto 201910:41
– CONCITA DE GREGORIO, ‘NELLA NOTTE’ (FELTRINELLI, PAG. 236, EURO 16,50) – Definirlo un romanzo non è esatto, non ha inizio non ha fine, esattamente come la materia di cui si compone può prendere forme diverse a seconda della necessità. La politica è la sua forma: una materia a dir poco magmatica, scivolosa spesso indecifrabile. La protagonista, Nora, vorrebbe racchiuderne il senso in una tesi di laurea ma presto sarà lei, la politica, a tentare di catturare la sua vita in un intreccio di fili incomprensibili ai più.Tutto parte da un capitolo che nella tesi doveva esserci ma non c’era, da un presidente della Repubblica che doveva esserci e non c’era stato. Tutto in una notte. Ma il fatto è, come recita il titolo del nuovo, avvincente, libro di Concita De Gregorio, tutto rimane Nella Notte. La cronaca, il giornalismo, l’economia, la storia, l’arte e tutti i loro rivoli, in una sola parola, il potere. Tutto in una stessa volontà che è incomprensibile ai più. Nora la insegue, ne rimane invischiata, la sfugge, Probabilmente senza capirla perché non c’è neanche molto da capire.Non ha fine, non ha inizio. Ma Concita De Gregorio è capace di raccontare tutto questo universo assolutamente sfuggente dando un senso a qualcosa che è difficile immaginare ne abbia. I suoi sono personaggi reali, ma pirandellianamente Uno nessuno centomila perché ti sembra di capire di chi si sta parlando quando racconta di quel sindaco che però nel libro non è un sindaco, ma era così outsider da essere considerato fuori controllo per la politica. O di quel (forse) presidente di Regione che qui è un sindaco, che aveva avuto un brutto scandalo sessuale dai contorni irrisolti, oppure quel politico che aveva un enorme archivio e quell’altro che era fissato con gli errori degli altri. Tutti riconoscibili, nessuno riconoscibile. Perché in fondo non è importante, sono loro ma non in quanto persone, piuttosto quanto parte di un meccanismo che la scrittrice e giornalista vuole raccontare nella sua anima più profonda e in questo il libro si fa romanzo senza volerlo.E la meraviglia di Nella Notte è nella fascinazione della scrittura perché pagina dopo pagina si rimane ammaliati dal vuoto del reale e dal pieno della letteratura come le due cose coincidessero. ”Che donna tua nonna da lei ho imparato questo essere all’altezza di ciò che desideriamo. Essere semplici essere illimitati. Rischiare, cambiare punto di vista” e mai rimanere prigionieri, come riesce a fare Nora.
Parco di Sibari tra siti più in pericolo UeItalia Nostra chiede inserimento in rosa 7 Most Endangered
CATANZARO02 agosto 201911:58
Il Parco archeologico di Sibari in Calabria va inserito nella rosa dei sette siti culturali più in pericolo d’Europa, i 7 Most Endangered, che verrà resa nota a marzo del 2020. E’ quanto segnala a Europa Nostra che si occupa di stilare la rosa, Mariarita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra.
“La scelta di Italia Nostra di accendere i riflettori sul sito di Sibari – afferma Signorini – è motivata dai ricorrenti e irrisolti problemi di allagamento del Parco, dalle difficoltà della gestione ordinaria del sito, una per tutte, la scarsità di fondi per operazioni basilari come il taglio dell’erba, dalla recente inchiesta della magistratura sulle spese per le trincee drenanti e, infine, dalla scarsa accessibilità del sito: nessun collegamento tra la stazione ferroviaria e il Parco e segnaletica stradale poco efficace”.
La finalità dell’iniziativa è quella di aumentare l’attenzione mediatica e la consapevolezza del valore dei beni culturali tra i cittadini europei.
Tra i siti già segnalati negli anni passati il Monastero di San Benedetto Po nel 2013 (su segnalazione di Italia Nostra), la Cittadella di Alessandria nel 2014 (su richiesta del FAI) e Venezia e la sua Laguna (sempre su suggerimento di Italia Nostra). E anche il Castello di Sammezzano di Reggello (Firenze), già inserito nella Lista Rossa dei siti più in pericolo di Italia Nostra, è stato segnalato dal comitato Save Sammezzano ai 7 Most Endangered 2020.
Omaggio a Dalla da Tiromancino-SangiorgiDurante concerto della band di Zampaglione a Lecce
LECCE02 agosto 201912:46
– Doppia sorpresa al concerto dei Tiromancino ieri sera a Lecce, un omaggio a Lucio Dalla dal palco e, per l’occasione, Federico Zampaglione ha duettato a fine concerto con Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. Il brano scelto è stato “Chissà se lo sai”, di Dalla e Ron.
Il duetto ha emozionato il pubblico del parco Belloluogo di Lecce, momento clou di un concerto durato all’incirca due ore e perdipiù con un artista di casa. Salentini i Negramaro, Sangiorgi ha salutato la platea dicendo: “Ciao Lecce, ciao casa”. Poi ha fatto una dedica speciale per questo brano, alla figlia Stella, di pochi mesi. I due cantanti si sono esibiti insieme anche in “Liberi” dei Tiromancino. Poi Sangiorgi ha salutato la sua band, incluso Lele Spedicato, colpito da un malore lo scorso settembre. Nella scaletta del concerto, i Tiromancino hanno proposto anche un ricordo di Franco Califano, con il testo “Un tempo piccolo”.
Chiuso a Cagliari Laura Biagio StadiOltre i due cantanti sul palco anche Fiorello e Paola Cortellesi
CAGLIARI02 agosto 201912:49
– Laura Pausini e Biagio Antonacci.
Ma anche Fiorello e Paola Cortellesi. Sì è concluso così a Cagliari, con una grande festa e due ospiti speciali, l’intenso tour che portato i cantanti di “Iris” e “La solitudine” in giro per un mese tra penisola e isole. Trascinando sotto il palco decine di migliaia di fan.
Ieri in Sardegna erano circa ventimila. Tra loro anche Eleonora, la ragazza “speciale” che ha potuto cantare, immergersi nei pezzi di Laura e Biagio e godere di una serata magica grazie all’interessamento di Insula Events che rinnovando la collaborazione con Friends& Partners ha organizzato il concerto a Cagliari.
Un concerto curato nei minimi dettagli, dalla intro con i segreti e i rituali del backstage ai bis. Uno spettacolo che è scivolato via, intenso e senza soste, per oltre tre ore. D’altra parte bisognava accontentare tutti gli appassionati con i loro pezzi preferiti, magari anche in versione medley con i due protagonisti che si alternavano o cantavano insieme.
Matera 2019 e i ‘Quadri plastici’La sera del 4 agosto, ad Avigliano, con una ventina di figuranti
POTENZA02 agosto 201916:36
– È dedicata al tema “Capitali della cultura” l’edizione 2019 dei Quadri plastici di Avigliano (Potenza), con una ventina di figuranti che domenica 4 agosto, dalle ore 21.30, faranno vivere sul palco tre quadri del Pietrafesa (“Crocefissione”, del 1653), del Correggio (“Martirio di quattro santi”, 1524) e di Francesco Giordano (“Santa Chiara mette in fuga i saraceni”, 1727): le tre tele sono conservate a Matera, Capitale europea della Cultura per il 2019, Parma (Capitale italiana della cultura per il 2020), e Avigliano (che oggi, 2 agosto, è Capitale europea per un giorno, e città “natale” dei Quadri plastici). Le iniziative sono state presentate stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa.
100mila spettatori per l’estate di Musica per Roma85mila spettatori per Auditorium e oltre 18mila Casa del Jazz
ROMA02 agosto 201916:38
– Si conclude con oltre 100mila spettatori la doppia stagione della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica e Casa del Jazz. Il Roma Summer Fest, in cui la cavea del Parco della Musica è stata per più di un mese palcoscenico di 30 concerti, ha registrato 85mila spettatori. Nove i sold out: dalla doppietta dei Maneskin che da soli hanno totalizzato 10mila spettatori a quelli de Il Volo, Take That, Toto, Gazzelle, Tears for Fears, Thom Yorke e Fiorella Mannoia. Alla Casa del Jazz gli spettatori di Summertime 2019 sono quasi raddoppiati rispetto a un anno fa: oltre 18mila, segnando il record assoluto di presenze estive. La rassegna di 31 concerti e spettacoli, dei quali 11 all’interno della XXIX edizione del Festival I Concerti nel Parco Estate 2019, si è aperta con il sold out storico di Gary Clark Jr. seguito da quelli di Incognito, Paolo Fresu, Neri Marcorè e Edoardo Ferrario, Orchestra di Piazza Vittorio, 6 sold out in tutto.
Drake pubblica raccolta Care PackagePensata per i fan, contiene tracce mai pubblicate ufficialmente
02 agosto 201914:09
– Sorpresa per i fan di Drake. Dopo “The Best In The World Pack”, pubblicata in occasione della vittoria dei Toronto Raptors alle NBA Finals 2019, il rapper canadese ha pubblicato “Care Package”. Si tratta di una raccolta di brani dell’artista incisi nel corso della sua carriera e particolarmente amati dai fan, ma che fino a oggi non erano mai stati pubblicati ufficialmente. La pubblicazione avviene a pochi giorni dall’OVO Fest (4-5 agosto), festival organizzato dal rapper, che si tiene tutti gli anni nella sua città natale, Toronto. Drake ha dato l’annuncio a sorpresa con un post su Instagram, scrivendo ai propri follower “Alcuni dei nostri momenti più importanti passati insieme sono adesso disponibili in un unico pacchetto. Care Package.” “Care Package” segue il successo di “Scorpion”, l’album che ha battuto ogni record: nelle prime ore di uscita ha raggiunto oltre 132 milioni di stream e in una sola settimana ha superato il miliardo di stream globali.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Notte Taranta: Salif Keita a Melpignano
Il 24 agosto sarà sul palco con Elisa e il rapper Gue Pequeno
LECCE02 agosto 201914:10
– E’ Salif Keita l’ospite internazionale del concertone della 22/a Notte della Taranta, in programma il 24 agosto a Melpignano (Lecce). Poeta del Mali e ambasciatore della cultura del suo Paese, è considerato, con la sua voce potente, uno dei grandi talenti musicali del continente africano. Cantore contro la discriminazione degli albini in Africa, vissute sulla propria pelle, è impegnato con la sua Fondazione a denunciarne i continui rapimenti e uccisioni, in diversi Paesi, frutto spesso di superstizioni. Sarà “accompagnato dall’Orchestra Popolare e attraverso i canti della nostra tradizione lancerà un messaggio d’amore per tutte le diversità”, sottolinea il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Manera: “L’incontro della pizzica con la musica del mondo celebra l’Africa con l’artista tra i più rappresentativi della world music”. Salif Keita sarà sul palco di Melpignano insieme a Elisa e al rapper Gue Pequeno, per il concertone in diretta su Rai2 e su Radio2 Rai a partire dalle 22:40.
A settembre l’autobiografia di Snowden”Errore di sistema” esce in contemporanea mondiale
02 agosto 201914:26
– Uscirà in Italia il 17 settembre, in contemporanea mondiale, ‘Errore di sistema’, l’autobiografia di Edward Snowden (titolo originale ‘Permanent Record’), ex analista della National Security Agency e ‘gola profonda’ del Datagate esiliato a Mosca. A pubblicarla sarà Longanesi, che ha acquistato i diritti dall’editore americano Macmillan Publishers.
Nel 2013 Snowden, ex agente Cia e consulente Nsa, sconvolse il mondo rompendo con l’establishment dell’intelligence americana e rivelando che il governo degli Stati Uniti cercava segretamente mezzi per raccogliere ogni telefonata, messaggio o email inviata. Il risultato sarebbe stato un sistema di sorveglianza di massa senza precedenti, in grado di introdursi nelle vita privata di chiunque. Nell’autobiografia, Snowden racconta la sua storia per la prima volta, guidando il lettore attraverso la creazione di questo sistema di sorveglianza e poi la crisi di coscienza che lo ha spinto alla denuncia. “Edward ha deciso all’età di 29 anni di rinunciare completamente al suo futuro per il bene del suo Paese”, ha detto John Sargent, ceo di Macmillan Publishers. “Ha dimostrato un coraggio enorme e, piaccia o no, la sua è un’incredibile storia americana. Non c’è dubbio che grazie a lui il mondo sia un posto migliore e più ‘privato'”. ‘Errore di sistema’ sarà pubblicato in più di venti Paesi.
In Italia un autunno di grandi maestriDa Raffaello agli Impressionisti fino ai giganti del ‘900
02 agosto 201914:31
– Sarà un autunno di grandi maestri, dall’antico al ‘900, quello che attende in Italia gli appassionati d’arte. A Roma al Chiostro del Bramante arriverà a settembre “Bacon, Freud, la Scuola di Londra. Opere della Tate”, mentre dal 9 ottobre Palazzo Braschi ospiterà la mostra evento “Canova eterna bellezza”. A Milano c’è attesa per “Guggenheim.
La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso” a Palazzo Reale dal 17 ottobre. A Firenze il 28 settembre Palazzo Strozzi accoglierà la rassegna “Natalia Goncharova tra Gauguin Matisse e Picasso”. Dal 3 ottobre ecco “Raffaello e gli amici di Urbino” alla Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino, mentre la Fondazione Cini a Venezia accoglierà dal 14 settembre una grande antologica dedicata a Emilio Isgrò. A Mantova, dal 6 ottobre a Palazzo Ducale, “Con nuova e stravagante maniera”: in primo piano, i capolavori di Giulio Romano dal Louvre. A Palazzo Blu a Pisa spazio al “Futurismo!” in oltre duecento opere.
A Napoli i più importanti papirologiOsserveranno Officina Papiri Ercolanesi e rotoli Villa Pisoni
NAPOLI02 agosto 201914:35
– I più importanti papirologi del mondo, studiosi e scienziati internazionali che si occupano di ricerca, conservazione, studio di testi antichi su papiro, saranno a Napoli alla Biblioteca Nazionale il 6 e 7 agosto per visitare l’Officina dei Papiri Ercolanesi e osservare da vicino i sorprendenti rotoli carbonizzati ritrovati nella famosa Villa dei Pisoni, nella Baia sommersa di Cuma, che serbano importanti testi di autori della cultura classica, da Epicuro a Filodemo di Gadara, a Lucio Anneo Seneca.
Si tratta di una folta delegazione proveniente dal congresso internazionale di papirologia, che si sta svolgendo quest’anno in Italia a Lecce e che ha accolto oltre 400 partecipanti da tutto il mondo (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria, Polonia, Olanda, Egitto e Israele).
Arena, nuovo cast e regia storica AidaSul podio Francesco Ivan Ciampa, protagonista Maria José Siri
VERONA02 agosto 201914:51
– Nuovi interpreti salgono domani sul palcoscenico dell’Arena di Verona per Aida di Giuseppe Verdi: un cast internazionale con attesi ritorni e debutti nello storico allestimento di Gianfranco de Bosio, ispirato alla prima serata d’opera in Arena nel 1913, e il direttore Francesco Ivan Ciampa.
Dopo aver diretto la recita domenicale del capolavoro verdiano, Placido Domingo cede nuovamente la bacchetta di Aida al maestro Ciampa, forte dei consensi ottenuti nelle ultime settimane a Verona e a Macerata, e qui di nuovo alla guida dell’Orchestra dell’Arena di Verona e del Coro preparato da Vito Lombardi.
Per la recita di domani, la numero 708 dalla prima notte del 10 agosto 1913, Aida si conferma “regina” dell’Arena di Verona non solo per numeri ma anche per qualità degli interpreti. È la volta infatti del soprano Maria José Siri, che torna ad Aida dopo successi in ruoli pucciniani alla Scala di Milano, a Genova e a Berlino. Con lei debutta nei panni di Radamés il tenore Martin Muehle.
Machiavelli ‘a processo’ in RomagnaOmaggio a 550 anni dalla nascita. Politologi per accusa e difesa
FORLÌ02 agosto 201915:16
– FORLÌ-CESENA
– Niccolò Machiavelli ‘torna’ in Romagna dopo oltre cinque secoli. La circostanza è il tradizionale Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli promosso da Sammauroindustria. È lui infatti l’imputato della 19/a edizione dell’evento (ore 21, ingresso libero), che quest’anno metterà di fronte due politologi: Carlo Galli, dell’Università di Bologna, nei panni dell’accusatore, e Maurizio Viroli, dell’Università di Princeton (Usa), in qualità di difensore.
Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e presidente di Sammauroindustria. Il verdetto sarà emesso dal pubblico presente munito di paletta.
L’evento è un omaggio a 550 anni dalla nascita del grande pensatore politico, un riportare indietro le lancette della storia, quando a inizio ‘500 Machiavelli si recò in Romagna per conto della Repubblica Fiorentina per trattare con Cesare Borgia, figura della quale rimase talmente affascinato da ispirare il celebre Principe.
Già battaglieri i due contendenti, che in parte hanno anticipato le loro tesi. Secondo Galli, “Machiavelli è il primo a percepire la politica moderna come crisi, conflitto, distruzione e creazione di ordinamenti. La sua visione però è più utopistica che realistica”. Per Viroli è il momento di stabilire una volta per tutte la grandezza di Machiavelli: “Nei secoli Machiavelli è stato accusato di essere maestro del male, fautore della tirannide, teorico del primato della forza sul diritto e dell’autonomia della politica dall’etica… Ad un esame attento dei suoi scritti nessuna accusa regge”.
Il Processo negli anni passati ha messo alla sbarra – per citare le ultime edizioni – Giulio Cesare (2016), Rivoluzione Russa (2017), le 5 Marce su Roma (2018).
Edoardo Pesce, Albertone aiutami tutv movie Rai1 di Luca Manfredi su Sordi, set tra Roma e Tivoli
02 agosto 201920:18
“In occasione dell’anniversario della sua nascita ho preso la mia moto e sono andato al cimitero del Verano. Dopo aver parcheggiato, ho cominciato a cercare la tomba dove sapevo che era sepolto Alberto Sordi, avevo fatto una ricerca su internet, avevo portato con me dei fiori, e l’ho trovata”. A raccontarlo, durante una pausa delle riprese a Roma (“non posso mangiare, vede, sono dimagrito, sto a dieta, allora fumiamoci ‘sta sigaretta”), è Edoardo Pesce, sul set a Valle Giulia di ‘Alberto’, film tv prodotto da Sergio Giussani per Ocean Productions, che racconterà la vita di Sordi dal ’37 al ’54 la messa in onda su Rai1 è prevista in occasione del centenario della nascita dell’attore. In una calda giornata di inizio agosto si gira davanti all’Accademia Belgica (Villa Borghese ndr).La regia è di Luca Manfredi. Pesce interpreta la difficile parte di uno dei volti italiani più amati di tutti i tempi.Che ha fatto davanti al loculo di Sordi?: “Io sono ateo confesso, ma una preghierina si l’ho fatta dai!… poi ho parlato”, ammette. Ma a chi, mi perdoni? “A lui: ‘Signor Sordi non mi faccia fare brutte figure, lei che nella sua carriera non le ha mai fatte ed è amatissimo ancora a distanza di tanti anni”, risponde. Pesce aggiunge: “Non è tutto: vede, porto sempre con me un amuleto, me lo ha dato Luca Manfredi, apparteneva a sua madre ed era stato proprio Sordi a regalarglielo. Un portachiavi. Insomma spero mi porti fortuna”. Si tratta di una nuova importante interpretazione per Pesce che quest’anno abbiamo apprezzato nei panni di Franco Califano nello straordinario e commovente biopic ‘Io Sono Mia’ con Serena Rossi, dopo averlo visto nel fil Dogman di Garrone, con cui si è aggiudicato il David di Donatello.Parlando poi con il resto della stampa, Pesce spiega: “Quando mi hanno contattato per questo progetto ho detto: va bene, ma Sordi chi lo fa? Nel senso che mi sembrava una scommessa talmente enorme, ho pensato a ‘sto giro mi gioco tutto, anche se il faccione c’è”. Per quanto riguarda la voce, quella di Albertone “era inconfondibile bassa, la mia più baritonale, non la imito certo. Mi sono limitato a vestire una maschera, ho fatto il mio Sordi. Mi sono buttato, non mi sono messo a studiare com’era, non volevo imitarlo. Ovvero indossando la maschera di Alberto Sordi come un napoletano indosserebbe quella di Pulcinella, senza andare direttamente verso Alberto Sordi che è un’impresa titanica”.
“Quando Edoardo ha fatto il provino, un anno fa – assicura Manfredi – è stato eccezionale. Non era un provino, ha girato tre scene: era Sordi”. “Cerchiamo di dare al pubblico un Sordi riconoscibile, senza fare la macchietta – aggiunge il regista – sveliamo il suo lato privato. Molti amici di mio figlio, che ha diciotto anni, non sanno chi fosse mio padre, o lo conoscono poco. Era bello e doveroso rendere omaggio a un grande artista.
Come è stato nel caso di In arte Nino con Elio Germano perfetto nel ruolo di papà, anche in questo film abbiamo trovato l’interprete perfetto. Edoardo è diventato Sordi, con le sue fragilità e i suoi complessi”.
“Mi sono fatto guidare dalla pancia”, sottolinea ancora Pesce. “Penso che sia importante l’umanità. Non avendo avuto la fortuna di conoscerlo, cerco i punti in comune. Riconosco una certa romanità, le espressioni che ho sempre sentito in casa, è il modo di parlare dei miei nonni. Il film di Sordi che preferisco è Il vedovo. Sto crescendo insieme al personaggio”. Scritto da Manfredi con Dido Castelli, ‘Alberto’ si concentra sul periodo dal 1937 al 1954: diciotto anni alla conquista del pubblico e della fama, con il giovane Sordi che diventa la voce di Oliver Hardy, è sul palco con l’avanspettacolo, poi incontra Fellini. Diventa una sorta di stalker di Vittorio De Sica (Francesco Foti) perché spera di poter lavorare con lui. Ma ‘Alberto’ racconta anche il Sordi meno conosciuto, quello privato, la lunga storia d’amore con Andreina Pagnani (interpretata da Pia Lanciotti), che aveva 15 anni più di lui, il rapporto profondo con la madre Maria (Paola Tiziana Cruciani) e col padre Pietro (Massimo Wertmuller). Nel cast anche Lillo Petrolo che vestirà i panni di Aldo Fabrizi. La storia inizia quando Sordi viene espulso dall’Accademia di recitazione dei Filodrammatici a Milano e termina col trionfo di Un americano a Roma di Steno. La scena di “Maccarone m’hai provocato e io te distruggo” si vedrà sui titoli di coda ma sarà quella autentica. Teme giudizi? “Si, certamente quello di Carlo Verdone: è capace di stroncarmi, guai a chi gli tocca Sordi, speriamo bene”, conclude l’attore.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Cinema d’animazione d’autore nel Barese
Più di 100 film in concorso, fuori concorso e retrospettive
BARI02 agosto 201915:48
– Il Festival internazionale del cinema d’animazione d’autore ‘Imaginaria’ torna a Conversano (Bari) per la 17/a edizione, dal 19 al 24 agosto. Saranno proiettati più di cento tra film e cortometraggi in concorso, fuori concorso e retrospettive di autori di tutto il mondo, oltre a eventi collaterali con laboratori per bambini e letture animate nell’ambito di ‘Imaginaria Kids’, masterclass, incontri con gli autori e mostre, come quella dedicata ai 25 anni del cinema di animazione degli artisti portoghesi Regina Pessoa e Abi Feijó, per la prima volta in Italia. Sarà conferito il ‘premio alla carriera’ a Fusako Yusaki, autrice di origini giapponesi ma residente in Italia ormai da quasi 50 anni, specializzata per la tecnica della plastilina (claymation) e nota per gli short pubblicitari del Fernet Branca e per la sigla dell’Albero Azzurro.
Roma: neve d’agosto, dedica a Notre DameIl 5 agosto all’Esquilino si rinnova il miracolo del 358 d.C.
ROMA02 agosto 201915:49
– Per il 36/o anno consecutivo la sera di lunedì 5 agosto la neve tornerà a cadere a Roma imbiancando la cupola della chiesa di Santa Maria Liberiana e piazza Santa Maria Maggiore, sul Colle Esquilino, così come, si narra, avvenne in modo miracoloso nello stesso giorno del 358 dopo Cristo. Con una dedica davvero speciale: alla rinascita di Notre Dame de Paris e alla figura di Leonardo da Vinci.
L’evento, firmato anche quest’anno dall’architetto Cesare Esposito, avrà inizio alle 21 e sarà accompagnato da musiche, suoni, luci, raggi laser, letture, canti, espressioni artistiche e apparizioni celesti di sicuro effetto scenico, in un crescendo che arriverà al culmine a mezzanotte, quando candidi fiocchi di neve scenderanno sul pubblico e imbiancheranno tutta la piazza.
“E’ proprio vero – spiega ‘l’architetto della neve’ – come diceva Leonardo che l’amore può vincere ogni cosa, come il miracolo di questa nuova edizione dedicato sia alla rinascita di Notre Dame de Paris e di tutta l’architettura, sia a Leonardo da Vinci che, come me, lo dico con umiltà, ha dedicato un suo progetto alla Madonna della Neve. Che onore per me e per la Madre di Gesù che Leonardo evochi il miracolo”.
Anche la scrittrice Dacia Maraini apprezza molto l’iniziativa che ha commentato così: “L’architetto Cesare Esposito ha avuto la bella idea di ricordare quel fiabesco avvenimento, ricreando l’atmosfera magica di quell’agosto, lontano facendo nevicare piccolissimi granelli di ghiaccio sulle strade soffocate da una Roma asciugata dall’estate”.
George Jackson su podio del Carlo FeliceNasce collaborazione tra il teatro genovese e il giovane maestro
GENOVA02 agosto 201916:40
– “Nella mia famiglia non ci sono musicisti, ma attori. I miei ascoltavano soprattutto i Beatles e i Rolling Stones. Io ho iniziato ad amare la musica studiando il violino. Però poi mi sono accorto che non mi bastava, volevo entrare dentro le partiture e così mi sono dedicato alla direzione d’orchestra approfondendo il repertorio classico senza rinnegare i Beatles, i Rolling Stones e il blues americano”.
Parole di George Jackson, trentaduenne direttore inglese che domenica 4 agosto (ore 21,30) dirigerà al Porto Antico il concerto sinfonico conclusivo della stagione del Teatro.
“Questo concerto – spiega il direttore artistico del Carlo Felice Giuseppe Acquaviva – chiude una stagione molto impegnativa. La prossima non sarà da meno e ci conforta verificare che la campagna abbonamenti sta andando benissimo, a dimostrazione che il pubblico ha apprezzato la nostra proposta.
Questo concerto, però, ha anche un altro significato: è l’avvio di una collaborazione con George Jackson”.
Ariana Grande-Social House in boyfriendNuovo singolo per la popstar con il duo di produttori
02 agosto 201916:41
– E’ uscito “boyfriend” (Schoolboy Records/Republic Records), nuovo singolo di Ariana Grande insieme al duo di cantanti, autori e produttori di Los Angeles Social House. Contemporaneamente è stato pubblicato anche il video ufficiale. “Ci siamo sempre divertiti così tanto a lavorare con Ariana, siamo quindi davvero entusiasti che questa canzone sia stata finalmente pubblicata nel mondo e che i nostri fan possano ascoltarla! Speriamo che tutti la adorino tanto quanto lo facciamo noi”, hanno commentato i Social House (Michael “Mikey” Foster e Charles “Scootie” Anderson). I due pubblicheranno l’EP d’esordio “Everything Changed…” venerdì 9 agosto, che conterrà anche il singolo “Haunt You”.
Universal vs Disney, parco in FloridaA Orlando Epic Universe farà concorrenza a Star Wars
NEW YORK02 agosto 201916:50
– Universal sfida Disney e aggiunge un altro parco tematico alla sua rosa in Florida. La casa madre Comcast ha annunciato infatti che costruirà Epic Universe a Orlando e comprenderà anche hotel, ristoranti e negozi. L’annuncio arriva quando Disney sta per aprire, sempre a Orlando e dopo la California Star Wars, il secondo parco dedicato alla saga cinematografica di Guerre Stellari. “Epic Universe – ha sottolineato in una nota Brian Roberts, amministratore delegato di Comcast – sarà il quarto parco tematico di Universal in Florida ed è il più grande investimento singolo che Comcast NBCUniversal abbia mai fatto nel business dei parchi di divertimento”.
Molise Cinema, Sergio Leone con fucileOspite speciale del festival Alba Rohrwacher
02 agosto 201917:13
Un piccolo gioiello inedito, ma purtroppo incompleto, sul regista Sergio Leone è quello che si vedrà alla 17/a edizione del Molise-Cinema (6-11 agosto), presentato alla Casa del cinema di Roma. Si tratta di ‘C’era una volta Sergio Leone a Castelpetroso’ di Mario Notte che racconta, attraverso le testimonianze di alcuni abitanti, le originali vacanze del regista a Castelpetroso nei primi anni Sessanta. Sembra che il padre dello ‘spaghetti western’ camminasse per il paese con tanto di fucile sotto il braccio per sparare agli uccellini o ad ogni cosa si muovesse. Una passione, la sua, che preoccupava gli abitanti: “Le galline non facevano più le uova per la paura degli spari” dice una signora. E così, come rivela Pommier Vincelli, ci fu chi chiamò la guardia comunale che impedì al regista di sparare. A Molise-Cinema, in programma a Casa Calenda, ci sarà, come ospite speciale, Alba Rohrwacher.
Katy Perry sborserà 3 mln dlr per plagioRapper cristiano Markus Gray aveva chiesto 20 milioni di dollari
NEW YORK02 agosto 201917:21
– Katy Perry e il suo entourage dovranno pagare due milioni e 800mila dollari in danni al rapper cristiano Markus Gray per il plagio della canzone Dark Horse. Un tribunale di Los Angeles ha infatti riconosciuto che il brano è simile a Joyful Noise scritto nel 2009. Dark Horse, del 2014, è stato uno dei maggiori successi della cantante. Per il plagio i legali di Gray avevano chiesto un risarcimento da 20 milioni di dollari. In realtà dei quasi tre milioni Katy Perry sborserà di tasca propria ben poco, solo 500mila dollari. Il grosso sarà a carico della casa discografica Capitol Records, il resto sarà pagato dagli autori. I legali di Perry hanno tuttavia annunciato che ricorreranno in appello.
Galoppini lascia Regio Torino,no rinnovoSecondo l’ente inopportuno dare direzione a un non dipendente
TORINO02 agosto 201917:28
– Alessandro Galoppini lascia, dopo dieci anni, la direzione artistica del Regio di Torino. Dopo la nomina a sovrintendente di Sebastian Schwarz, il Consiglio d’indirizzo del Teatro ha deciso di non rinnovargli l’incarico.
A comunicargli la decisione è stata la sindaca Chiara Appendino.
Il rinnovo, si legge in una nota, sarebbe stato ritenuto “inopportuno” in quanto Galoppini è un consulente e, in base alle osservazioni ministeriali, la direzione artistica non può essere assegnata a un non dipendente.
Al via 10/a edizione PontediLegnoPoesiaLo scorso anno è astato vinto da Giancarlo Pontiggia
PONTEDILEGNO (BRESCIA)02 agosto 201917:48
– E’ stata rinviata al 3 agosto, causa maltempo, l’inaugurazione a Pontedilegno del nono “totem poesia 2019”, l’installazione che caratterizza il PontedilegnoPoesia 2019. Il premio, aperto il 1 agosto dal presidente Andrea Bulferetti, accoglie intorno a sé alcuni dei principali autori italiani di poesia edita e prevede che ogni anno venga collocato in paese un “totem”, una installazione-monumento appositamente realizzata per custodire i versi di una poesia dedicata alla montagna. Il totem della decima edizione custodisce i versi di Mario Rondi “Cavalier del vento”. Lo scorso anno il PontedilegnoPoesia è stato vinto da Giancarlo Pontiggia. Gli altri vincitori dal 2010: Franco Loi, Milo De Angelis, Franca Grisoni, Maurizio Cucchi, Giuseppe Grattacaso, Franco Buffoni, Umberto Piersanti, Vivian Lamarque. I poeti finalisti 2019 sono: Pasquale Di Palmo, Maria Lenti, Beppe Mariano, Massimo Migliorati, Emilio Rentocchini, Norma Stramucci. Premio speciale alla “carriera” a Giampiero Neri.
Clerici, no a Miss Italia ma sì allo ZecchinoSui suoi profili social, “poi vedremo… il pubblico è sovrano”
02 agosto 201917:50
– “Ho pensato molto e ho deciso di credere ancora a una lunga storia d’amore che dura da 33 anni con la Rai. Con la mia consueta schiettezza ho detto no a Miss Italia perché non c’erano le condizioni per preparare l’evento adeguatamente avendolo saputo solo qualche giorno fa. Invece farò lo Zecchino d’oro per amore dei bambini, dei frati dell’Antoniano, delle tagliatelle di nonna Pina e del mio amico Carlo Conti. Così come onorerò l’impegno sociale con Telethon”.
In un messaggio sui social, Antonella Clerici sembra mettere da parte i malumori per il mancato inserimento nei palinsesti autunnali Rai e annuncia i prossimi impegni.
Quanto al futuro, “poi vedremo… so che il pubblico, per me sovrano, mi è vicino. Conto su di voi per affetto e sostegno, fiducia e lealtà maturata in tanti anni insieme. A presto, aspettatemi”, conclude con un cuoricino.
Festeggia lo Zecchino su Facebook: “Antonella Clerici condurrà su Rai1 lo #Zecchino62!!! Con lei garantiamo un’edizione dall’#effettovitamina!”. “E speriamo di rivedere anche Francesca Fialdini che ci ha accompagnato per tanti anni!”.
Hit parade, un mese in vetta per Machete Mixtape 4Pochi movimenti in classifica, Elettra rientra in top ten
02 agosto 201918:53
– Per la quarta settimana consecutiva Machete Mixtape n.4, progetto di una delle crew più longeve d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, si conferma in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Inalterato il resto del podio rispetto a sette giorni fa con Ultimo stabile al secondo posto con Colpa delle Favole (è poi quarto con Peter Pan e ottavo con Pianeti) e con Ed Sheeran al terzo con No.6 Collaborations Project, il nuovo album del cantautore inglese, con 15 inediti e 22 collaborazioni con artisti del calibro di Cardi B, Camila Cabello, Eminem, 50 cent, Bruno Mars, Khalid, Travis Scott, Justin Bieber, Stormzy. In lieve risalita Salmo con Playlist, davanti ad Elettra Lamborghini che rientra in top ten con Twerking Queen. Stabile in settima posizione Bruce Springsteen con Western Stars (primo tra i vinili). Chiudono la classifica Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, che sta portando in giro per le coste italiane la sua festa in spiaggia, e il fenomeno americano Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.
Tra i singoli, il più venduto è il brano Dove e quando della coppia idolo delle teenager Benji & Fede.
Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 26 luglio al 1 agosto:1) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)2) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE) ù3) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)4) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)5) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)6) TWERKING QUEEN, ELETTRA LAMBORGHINI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)7) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)8) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)9) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)10) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC) Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI)2) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)3) SEÑORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO (ISLAND/SONY-UNI)4) YOSHI, MACHETE, DANI FAIV & THA SUPREME FEAT. FABRI FIBRA (EPIC-SME)5) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMI & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME) Questa, infine, la classifica dei vinili:1) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)2) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)3) L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO, FRANCO BATTIATO (USM-UNIVERSAL MUSIC)4) AHI MARIA 40TH, RINO GAETANO (RCA RECORDS LABEL-SONY)5) GREATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC).
Amadeus a Sanremo, sarà padrone di casaRai scioglie riserve su festival 2020 che compie 70 anni
02 agosto 201921:36
La Rai ha sciolto le riserve: sarà Amadeus il padrone di casa e direttore artistico di Sanremo 2020, edizione che celebrerà i 70 anni del festival. Assieme a lui, nel corso delle cinque serate, volti che hanno costruito la storia del Festival. “Un Festival di Sanremo all’insegna della coralità e della celebrazione, un Festival con sorprese, un Festival nel segno della storia della Rai che vedrà impegnata l’intera l’azienda.
Sarà questo – spiega una nota di Viale Mazzini – Sanremo 70, un ambizioso evento multipiattaforma ideato e costruito dalla Rai che culminerà con le 5 serate al Teatro Ariston. Padrone di casa di Sanremo 70 – sottolinea ancora la nota – sarà Amadeus, volto Rai, esperto di musica, storico dj, che sarà anche Direttore Artistico dell’edizione. Assieme a lui, nel corso delle 5 serate, volti che hanno costruito la storia del Festival, per un racconto che si intreccerà con quello di compagni di viaggio di Amadeus, sorprese e un DopoFestival che sarà costruito all’insegna dell’innovazione”.Con Amadeus padrone di casa, Sanremo 2020, edizione numero 70, punterà ad avere sul palco i volti che hanno fatto la storia della Rai e del festival: si pensa a incursioni di Fiorello per tutte e cinque le serate del festival, ma anche a Jovanotti. Lo showman siciliano, anche in coppia con Jovanotti, aveva scherzato qualche giorno fa sui social, lanciando di fatto l’investitura di Amadeus, promettendo che sarebbe stato volentieri suo ospite. E naturalmente si pensa anche a Pippo Baudo, Fabio Fazio, Carlo Conti e Piero Chiambretti.”Ho avuto oggi la notizia che uno aspetta da una vita quando fa il presentatore: il sogno, da quando si è ragazzi, è quello di poter condurre da grandi il Festival di Sanremo”. Emozionato, Amadeus commenta così l’investitura ufficiale. “Sono felicissimo”, continua il conduttore. “Ringrazio innanzi tutto la Rai, veramente tutta la Rai, partendo dall’amministratore delegato Fabrizio Salini, il mio direttore Teresa De Santis, e tutti quanti hanno voluto fortemente che fossi io a condurre il prossimo festival di Sanremo. E adesso, dopo qualche breve giorno di vacanza – conclude Amadeus – ci metteremo subito al lavoro, perché non dimentichiamo che sarà la 70/a edizione, è un numero importante. Sarà il Sanremo di tutti quanti e quindi: viva Sanremo”.”Che dire?!? Felicissimo per #amadeus un po’ meno per me! Ansia doppia @RaiPlay e @SanremoRai !!! Non ce la posso fare… AIUTOOOO… solo per Ama…#sanremo2020″. Così, su Twitter, Fiorello esulta per l’ufficializzazione del nome di Amadeus come conduttore e direttore artistico della prossima edizione del Festival e insieme conferma la sua presenza (per quante serate?) all’Ariston.
Toni Servillo sicario per film a fumetti di Igort
L’esordio con “5 è il numero perfetto” alle Giornate autori
02 agosto 201918:46
Fumettista e romanziere, ma anche sceneggiatore, saggista, Igor Tuveri in arte Igort, artista a tutto tondo debutta a 60 anni con la prima regia per il cinema.
E fa centro: ‘5 è il numero perfetto’, da un suo stesso bestseller, è l’unico film italiano in concorso alla 16/a edizione delle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia (28 agosto-7 settembre) e tra i più attesi.
L’autore di Cagliari ha adattato la graphic novel pubblicata 17 anni fa (Coconino Press) e il film – in sala dal 29 agosto distribuito da 01 – è un noir pulp, un affresco napoletano ambientato all’inizio degli anni Settanta, ma è anche una storia di amicizia, vendetta e tradimento, di una seconda opportunità e di una rinascita. In una piovosa e notturna Napoli, protagonista è Peppino Lo Cicero, interpretato da un irriconoscibile Toni Servillo.
Chi è Peppino? Un guappo e sicario in pensione che l’improvvisa morte del figlio riporta al centro della scena criminale. Apre la scatola bianca in cui riponeva la pistola e torna torna in azione, pronto a chiudere tutti i conti perché “sangue chiama sangue”. L’amante di sempre, la dark lady Rita (interpretata da Valeria Golino), e l’amico e complice di tutta una vita (Toto o’ macellaio, Carlo Buccirosso) saranno al fianco di Peppino Lo Cicero anche nella resa dei conti finale. Dopo sarà pronto per ricominciare una nuova vita.
“Per me ‘5 è il numero perfetto’ non è solo una storia noir.
È la storia di una sete di potere che porta a calpestare sentimenti antichi, ma è anche la storia di un’attesa, quella di Rita, e di una caparbia visione del mondo. E’ la storia di una rinascita al di fuori di quella città magica e brutale, poetica e violenta, nella quale genio e miseria convivono in quell’equilibrio così ben evocato dai più grandi narratori partenopei”, dice l’artista presentando il suo lavoro. Amato dagli appassionati di fumetti, Tuveri ama molto il cinema, ma non aveva pensato di dirigere un film prima d’ora: “E’ la nuova frontiera per me, una sfida che completa le mie altre attività di narratore e musicista, che unisce nella visione l’ipotesi di una drammaturgia di attori, di movimenti, di luci e di suoni”.
A fargli cambiare idea è stato proprio Toni Servillo con cui è cresciuto “un sodalizio artistico e amicale attraverso una comune visione non naturalistica, ma lievemente ‘visionaria’ di Napoli, distante dalla Napoli oleografica e codificata. Cercavo una Napoli diversa dall’immagine classica, volevo una città notturna, piovosa, metafisica. Deserta”, dice. ‘5 è il numero perfetto’, prodotto da Propaganda Italia e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, coproduzione con Belgio e Francia, s’inserisce in un filone di ‘cinema a fumetti’ alimentato in questi anni da film come Ammore e malavita, dal prossimo Diabolik sempre dei Manetti Bros.
Da Linus a Frigidaire, dagli anni Ottanta i fumetti di Igort appaiono nelle riviste internazionali. Nel 1983 è tra i fondatori di Valvoline. I suoi lavori sono pubblicati in 26 paesi ma è con il Giappone, dove si è anche ad un certo punto trasferito, che ha un rapporto particolare. Nel ’94 ha esposto suoi lavori plastici alla Biennale di Venezia e nel 2000 ha fondato una fondato la casa editrice Cocoino Press. Uno dei suoi personaggi, Yuri, è diventato nel ’92 un orologio swatch.
Luca Manfredi, il mio Sordi inedito e privatoCiak a Roma, con Edoardo Pesce. Anche grande amore con Andreina
02 agosto 201920:16
Il 27 febbraio 2003, partecipando ai funerali di Alberto Sordi, Ettore Scola disse: “Sordi non ci ha mai permesso di essere tristi”. “Questo film tv è prima di tutto un omaggio al suo talento, alla sua ironia, all’artista finissimo, ma anche all’uomo con i suoi difetti e le sue virtù”.Vero mito del cinema italiano nel mondo, Sordi sul piccolo schermo in quella che si preannuncia una delle opere più attese dei prossimi palinsesti Rai con la regia di Luca Manfredi. Sono iniziate da tre giorni le riprese tra la Capitale e Tivoli del film tv ‘Alberto’, dedicato alla vita di Sordi e prodotto da Sergio Giussani per Ocean Productions, che andrà in onda in occasione del centenario della nascita dell’attore (nato il 15 giugno del 1920) e morto il 24 febbraio del 2003.Oggi, in una calda giornata di inizio agosto, si gira a Roma, a Valle Giulia davanti all’Accademia Belgica (Villa Borghese ndr). A vestire i panni dell’indimenticabile attore romano è Edoardo Pesce. Il regista spiega: “Racconteremo i primi 18 anni della carriera di Sordi dal ’37, quando inizia a muovere i primi passi, frequenta l’Accademia dei Filodrammatici, ma a causa del suo spiccato accento romano viene espulso dalla scuola, anzi gli viene detto che non potrà mai fare l’attore. E arriviamo al 1954, con la consacrazione di Un americano a Roma”. Il figlio di Nino Manfredi, che ha già portato sul piccolo schermo grandi prodotti come “In arte Nino”, dedicato alla vita del padre interpretato magistralmente da Elio Germano, con ottimi ascolti aggiunge: “Non ci saranno scene con mio padre anche se Alberto era di casa, perché hanno iniziato a lavorare insieme anni dopo”. Ma soprattutto Manfredi racconterà un Alberto Sordi giovane e inedito, “con un lato della sua vita personale che pochi conoscono oggi: la sua grande storia d’amore, con Andreina Pagnani, diva del teatro di posa e doppiatrice. Sordi era giovanissimo, aveva 22 anni, è stato una sorta di ‘toy boy’ ante litteram e questa relazione durò per nove anni facendo scalpore all’epoca, perché la Pagnani aveva 15 anni più di Alberto. Ha anche ‘sfruttato’ le conoscenze della Pagnani per farsi largo nel mondo dello spettacolo. Poi narreremo l’amicizia tra Sordi e Fellini, quando entrambi erano ancora due giovani determinati a diventare qualcuno, Fellini era arrivato a Roma ma nessuno lo conosceva: per mantenersi faceva il disegnatore”. E ancora il forte rapporto di Alberto “con sua madre: era lei che portava i pantaloni in casa. Un rapporto al limite quasi edipico”.Perché ha scelto Edoardo Pesce come protagonista? “Perché lo ritengo un ottimo attore – risponde il regista – ma anche per la sua romanità: si è perfettamente calato nel ruolo. E’ adatto a vestire i panni di Sordi”. La sceneggiatura è la sua? “Si è una mia idea sin dall’inizio del progetto, poi l’ho sviluppata e scritta insieme a Dido Castelli”.E Pesce racconta: “Quando mi hanno chiamato ho detto: accetto. Ma poi ho chiesto: ma Sordi chi lo fa? Per quanto riguarda la voce quella di Albertone era inconfondibile bassa, la mia più baritonale, non la imito certo. Mi sono limitato a vestire una maschera, ho fatto il mio Sordi, ma non è una macchietta”. Attore istintivo (cominciò a 16 anni), Sordi fu presto protagonista sullo schermo e sulla scena, costruendosi una meticolosa professionalità anche come doppiatore e personaggio radiofonico. Solitario, schivo, molto diverso nella vita privata rispetto al cliché, fiero della propria origine e delle proprie convinzioni, disposto a convivere con le proprie debolezze “aveva il problema del faccione era consapevole di non essere Amedeo Nazzari” aggiunge Manfredi. Certo, la sua arte rende difficile tracciare un confine sicuro tra il personaggio e la persona. Dal 1936 al 1954, diciotto anni vissuti alla conquista del pubblico, alla ricerca della qualità attoriale e all’insegna di un impegno tenace: l’arte prima di tutto! Diciotto anni attraverso i quali Alberto Sordi diventa la voce di Oliver Hardy, calca i palcoscenici dell’avanspettacolo, inizia con piccole particine nei film dell’Italia fascista, inventa Mario Pio alla radio, il compagnuccio della parrocchietta e poi l’incontro con Fellini, lo Sceicco Bianco (un flop) e i Vitelloni (oggi si gira la scena dell’attesa del responso del pubblico alla prima del film dopo la pernacchia più famosa d’Italia). Ma il film racconta anche la perdita irreparabile della madre. E poi la famiglia, le sorelle, gli amici. La speranza è di aggiungere un pezzettino alla conoscenza dell’Albertone nazionale e far sorridere il pubblico come lui sapeva fare.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
The Nest, un Truman Show horror
L’opera prima di Roberto De Feo sarà a Locarno
01 agosto 201919:11
– Una casa horror perfetta, vera protagonista del film, e poi tutto l’armamentario del genere, bambole, mostri, un mad doctor, rumori, musica giusta e anche una mater dolorum. Non si può dire che l’opera prima di Roberto De Feo, The Nest (Il nido), in sala dal 15 agosto in 200 copie con Vision Distribution, non abbia attinto a piene mani al genere e questo fino a un finale sorpresa.In questo film, selezionato al prossimo Festival di Locarno, tutto si svolge nella straordinaria Villa dei Laghi (reposoir di caccia per volere di Re Vittorio Emanuele nel comune di Druento). Qui vive Samuel (Justin Korovkin), un ragazzo costretto su una sedia a rotelle, insieme alla sua arcigna madre Elena (Francesca Cavallin). Il ragazzo, come d’altronde la servitù, è supercontrollato anche grazie all’opera oscura di Christian (Maurizio Lombardi), medico di famiglia. Tutto a Villa dei Laghi sembra ingessato da rigide norme che nessuno può trasgredire: ‘regola delle regole’ è quella di non poter uscire da quella casa e dal parco che la circonda. Samuel cresce così protetto in una sorta di Truman Show, ma insoddisfatto e irrequieto anche per gli strani avvenimenti che accadono intorno a lui fino a quando arriva a Villa dei Laghi l’adolescente Denise (Ginevra Francesconi) che scardinerà gli equilibri della famiglia, dando a Samuel la forza di opporsi alle restrizioni imposte da sua madre e di cercare la verità sul mondo che lo circonda.”Fare The Nest per me era il sogno di una vita e anche un privilegio. È un film dell’orrore atipico – spiega oggi a Roma il regista – non giocato su facce mostruose, ma piuttosto con un impianto narrativo internazionale perché volevo che questo lavoro fosse poco riconoscibile come film italiano”. E ancora Roberto De Feo, nato a Bari nel 1981: “Il cinema a cui mi ispiro è quello che gioca con lo spettatore: adoro scaraventare il pubblico in un universo opposto a quello in cui credeva di trovarsi, come in ‘The Others’ di Amenábar e ‘The Village’ di Shyamalan”.
Capossela porta lo Sponz fest “Sottaterra”Dal 19 al 25 agosto in Irpinia,ospiti Avitabile, Morgan, Young Signorino
01 agosto 201919:00
“Questi dell’Alta Irpinia sono luoghi di frontiera, dove è il paesaggio naturale e umano a parlare. Un luogo dove ogni mattina si rinnova la creazione del mondo. C’è però anche un mondo del sottosuolo fatto da grotte, cunicoli e caverne scavate da millenni dall’uomo per trovarci riparo. E qui, abbiamo deciso di rifugiarsi per questo Sponz Fest.
Sottaterra! Quando i tempi si fanno duri, quando le minacce si fanno più cupe, allora bisogna ritirarsi e fortificarsi per venire nuovamente alla luce”. Al riparo in una grotta, in diretta Facebook, Vinicio Capossela ha presentato l’edizione 2019, la settima, dello Sponz Festival, che ha ideato e dirige, in programma – come di consueto – in Alta Irpinia dal 19 al 25 agosto. Tema di quest’anno è “SottaTerra”, “perché Sottaterra – spiega un Vinicio con tanto di mascherina a nascondergli parte del volto – è la cura, il luogo delle radici, del riparo, della fertilità sotterranea, della conservazione della memoria.
Ronzeremo come api laboriosi nel centro di Calitri e dei Paesi affiliati. Un centro storico come un cervello ronzante per sfuggire alla dittatura della semplificazione, così in voga, e concedersi il lusso della complessità”. Quasi un documento programmatico, quasi l’azione di rivoluzionari.
Sottaterra, ma anche peste e pianto rituale: sono i tre fuochi dello Sponz Fest. Temi antropologici che hanno a che fare col ciclo della morte e della vita, tanto più in ambito di festa popolare che è da sempre rito di dissipazione e rigenerazione, e dunque di ri-creazione.
Fra gli ospiti confermati della settimana tra Calitri, Cairano, Lacedonia, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia e Villamaina, ci sono Almamegretta Dub Box, Ars Nova Napoli, Enzo Avitabile & Bottari, Mario Brunello, Chef Rubio, la compagnia teatrale Clan H, Livio Cori, Grazia Di Michele, ‘E Zezi, Goffredo Fofi, Elio Germano & Le Bestie Rare + Dj Amaro, Micah P. Hinson, Mimmo Lucano, Flaco Maldonado, Neri Marcorè, Micol Harp, Dimitri Mistakidis, Morgan, Michela Murgia, Alberto Nerazzini, ‘Ntò, Manolis Pappos, Michele Riondino, Enzo Savastano, Sergio Scarlatella, Daniele Sepe & Bassa Banda, Asso Stefana e Peppino Tottacreta, The Andrè, Young Signorino.
Musica, dunque, ma anche teatro, performance, reading, proiezioni, escursioni di trekking e in bici, happening, laboratori per bambini. E per un giorno, il 24 agosto, Calitri sotto l’egida di Matera ’19, sarà anche Capitale europea della cultura. Sponz Fest si aprirà con il tradizionale concerto all’alba, quest’anno sul monte Calvario di Calitri, dopo una introduzione di temi e programmi la sera precedente in Villamaina. Momento clou il concerto di Capossela del 24 agosto, che chiuderà una tre giorni di live (22, 23 e 24 agosto).
Sensibilità particolare anche verso i temi della sostenibilità e dell’innovazione: lo Sponz Fest 2019 sarà plastic free e per pagare si potranno usare gli “sponzini” di terracotta, una moneta di terra che omaggia la secolare tradizione ceramica di Calitri.
