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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 10 Agosto, 2019, 12:30:30 di Maurizio Barra

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DALLE 12:43 DI MERCOLEDì 07 AGOSTO 2019

ALLE 12:30 DI SABATO 10 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ad Assisi l’addio ad Alberto Sironi
In chiesa Zingaretti e gli altri attori del suo Montalbano

ASSISI (PERUGIA)07 agosto 2019 12:43

– Commosso, silenzioso e partecipato addio ad Alberto Sironi: in tanti questa mattina ad Assisi, nella cattedrale di San Rufino, hanno voluto dare l’ultimo saluto al regista che ha portato in tv il commissario Montalbano.
Cerimonia alla quale non ha voluto mancare Luca Zingaretti che ha interpretato il personaggio creato da Andrea Camilleri.
Con lui altri volti del mondo della tv, come Flavio Insinna, e del cinema, ma anche gli altri protagonisti della trasposizione televisiva dei romanzi del celebre scrittore siciliano, anche lui recentemente scomparso. Accanto a tanti amici, parenti e familiari.
Assisi si è così stretta ancora una volta attorno a Sironi.
Il regista viveva nella città umbra dopo avere sposato circa tre anni fa l’organizzatrice di eventi Lucia Fiumi.
Nell’omelia, il parroco della cattedrale, don Cesare Provenzi, ha parlato del regista come di “un gentiluomo, un uomo trasparente e sincero”. “Umiltà, mitezza, amore e impegno per le cose giuste – ha aggiunto – sono le beatitudini che appartengono ad ogni uomo, in un percorso di ricerca interiore che ogni persona porta dentro di sé. Quando ci impegniamo a metterle in pratica allora ci avviciniamo al Vangelo. Queste sono state anche le beatitudini di Alberto”. “È stato un bravo regista – ha sottolineato ancora don Cesare – ma anche marito e padre”.

Mercato musicale +5%, vola lo streamingI ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme online +32%

07 agosto 201913:48

– Buone notizie per il mercato discografico italiano che nei primi sei mesi dell’anno è in crescita del 5%, avendo generato 86 milioni di euro. A spingere è lo streaming musicale: il segmento, che ormai da solo rappresenta il 63% di tutti i ricavi dell’industria discografica, è cresciuto ancora con percentuali elevate, generando oltre 54 milioni di euro nel primo semestre. In particolare, una buona performance è arrivata dagli abbonamenti, che hanno prodotto un ricavo in crescita del 32% rispetto al 2018. Segno positivo anche per i ricavi dall’ad-supported audio, che hanno superato quelli del video sharing. Complessivamente il digitale rappresenta oggi il 73% del mercato italiano, in rapporto anche al continuo declino del supporto fisico, sceso del 26%. Discorso a parte per il vinile, che con +4,8% ha proseguito la sua curva di crescita coprendo il 31% di tutto il mercato dei supporti fisici. Complessivamente, dunque, il segmento fisico rappresenta il 27% del mercato, oltre il 12% in meno sul 2018.

Alle Gallerie degli Uffizi pittura, scultura e storiaSchmidt, una proposta per tutte le categorie di visitatori

FIRENZE08 agosto 201910:16

– La prima mostra monografica dedicata al pittore Giuseppe Bezzuoli, la contemporaneità romantica di Neo Rauch ma pure un viaggio nella storia della calzatura nei secoli, l’arte del Rinascimento di Pietro Aretino e la festa delle donna celebrata con Giovanna Garzoni: sono alcune delle mostre in programma alle Gallerie degli Uffizi dall’autunno 2019 all’estate 2020. Una proposta espositiva che, spiega il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt tiene in considerazione “tutte le categorie di visitatori”.La nuova stagione di mostre parte il 18 settembre a Palazzo Pitti con ‘Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici’ (fino al 12 gennaio) che propone un quadro della scultura nel periodo degli ultimi granduchi di casa Medici. Segue la mostra ‘Neo Rauch. Opere dal 2006 al 2019’ (Palazzo Pitti dal 16 ottobre al 12 gennaio) dedicata al maggior esponente della pittura della Germania dell’Est dopo la caduta del muro di Berlino. Un centinaio di opere, da Sebastiano del Piombo a Tiziano, oltre a manoscritti e oggetti prestati da musei di tutto il mondo, ricostruiranno invece il mondo di Pietro Aretino agli Uffizi (dal 26 novembre al 3 marzo). Segue ‘I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento’ (Uffizi, dal 10 dicembre all’8 marzo) per mettere in mostra i soffitti del Rinascimento.La storia, il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura a partire dal mondo classico sino al contemporaneo saranno al centro di ‘Ai piedi degli dei. Le calzature dal mondo classico al contemporaneo’ (Palazzo Pitti, 16 dicembre 19 aprile). E’ poi dedicata alle statue del gruppo dei Niobidi degli Horti Laminai e della villa di Valerio Messalla Corvino la mostra agli Uffizi dal titolo ‘Il mito ritrovato’ (dal 18 dicembre al 15 marzo). Per la festa della donna Palazzo Pitti propone ‘La grandezza del universo’ nell’arte di Giovanna Garzoni con le sue opere collezionate dai Medici. Celebra il lavoro svolto dai carabinieri dell’Ntpa ‘Storie di pagine dipinte. Manoscritti e miniature recuperati dal Nucleo tutela del patrimonio di Firenze’ (Palazzo Pitti 21 marzo, 23 giugno 2020).Il 2 aprile si apre poi la prima mostra monografica dal titolo ‘Giuseppe Bezzuoli – Un grande protagonista della pittura romantica’ (Uffizi, fino al 31 luglio) che ripercorre l’attività dell’artista dagli esordi neoclassici alla fase matura. Infine torna l’appuntamento estivo nella Limonaia del Giardino di Boboli con la ricostruzione, virtuale e reale di ‘Hierapolis, Signora delle Ninfe. Miti e realtà di una città d’Asia’ (dal 26 maggio al 18 ottobre 2020). Per il direttore Schmidt si tratta di “un caleidoscopio di esposizioni. Tutto – aggiunge – si basa su ricerche nuove, e spesso anche su acquisti recenti delle Gallerie degli Uffizi, che nei confronti della città, dei visitatori e dei giovani continuano ad attivare un dialogo propositivo”.

Prosegue sciopero troupe, anche 12-14/8Slc-Cgil e Fistel-Cisl confermano lo stop. Domani assemblea

07 agosto 201916:59

– Altre cinque giornate di sciopero per i lavoratori delle troupe del cine-audiovisivo nei set, teatri di posa, laboratori di preparazione e post-produzione: incrociano le braccia il 7 e 8 agosto, ma anche il 12, 13 e 14.
Lo annunciano Slc Cgil e Fistel Cisl. Si fermano così troupe e/o reparti di montaggio di film come ‘Hammamet’ di Gianni Amelio; ‘I Predatori’ prodotto da Fandango; ‘Noi’ di Elisa Fuksas; ‘I migliori anni’ di Gabriele Muccino; ‘E’ per il tuo bene’ di Rolando Ravello; ‘Fic&Pic7’, titolo provvisorio del nuovo film di Ficarra e Picone; ‘Favolacce’ dei fratelli D’Innocenzo; ‘La mia banda suona il pop’ di Fausto Brizzi; ‘Tolo Tolo’ di e con Checco Zalone.
Tra le serie tv interessate dallo stop, i sindacati citano ‘Vivi e lascia vivere”di Pappi Corsicato; ‘L’amica geniale 2’ di Saverio Costanzo; ‘Il commissario Ricciardi’ di Alessandro D’Alatri; ‘Nero a metà 2’ diretta da Marco Pontecorvo; ‘Oltre la soglia’ con Gabriella Pession; ‘La guerra è finita’ di Michele Soavi.

Ok a progetto definitivo ‘Museo Fellini’Apertura prevista nel 2020. Coinvolto tutto il centro storico

RIMINI07 agosto 201916:59

– Ad Hollywood lo chiamerebbero ‘Fellini Experience’, un luogo dove sperimentare ciò che fu l’opera del Maestro del cinema in tutte le sue forme e dimensioni. E’ questa l’inclinazione del progetto che la Giunta comunale di Rimini ha approvato in via definitiva, il primo di quattro stralci previsti per la realizzazione del ‘Museo Fellini’, che – se si rispetteranno i tempi – sarà aperto nel 2020. Non avrà un solo luogo espositivo, ma tutto il centro storico sarà coinvolto in una ristrutturazione culturale più ampia.
Tre gli assi portanti: Castel Sismondo, la rocca del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi; Palazzo Valloni, un edificio di origine Settecentesca recentemente restaurato, dove a piano terra c’è il cinema Fulgor caro al registra riminese e ‘Piazza dei Sogni’, con un percorso di installazioni e scenografie felliniane e la creazione di aree a verde, arene per spettacoli all’aperto.

A Muti il Premio speciale Viareggio 90Ad assegnarlo il Viareggio-Repaci, cerimonia finale 24 agosto

VIAREGGIO (LUCCA)07 agosto 201917:15

– Premio speciale Viareggio 90 per Riccardo Muti: ad assegnarlo il Viareggio-Repaci arrivato alla sua novantesima edizione a cui il 23 agosto è dedicata una tavola rotonda. La cerimonia di consegna sarà il 24 agosto al Principino di Viareggio e verrà condotta dallo scrittore Paolo Di Paolo. Walter Veltroni illustrerà i premi speciali che oltre a Muti sono stati assegnati a Marco Bellocchio (premio internazionale Viareggio-Versilia), Sabino Cassese (premio del presidente), Gino Paoli (Città di Viareggio) ed Eugenio Scalfari (premio giornalistico). Il riconoscimento a Muti è stato assegnato per onorare “la sua straordinaria militanza artistica, il suo impegno a difendere i valori della cultura e a promuovere il dialogo fra i popoli attraverso la musica, la sua capacità di disegnare un futuro per i giovani nel quale memoria e speranza si incontrino nel nome dell’arte, dello studio, della passione”. Il 24 agosto si conosceranno anche i vincitori del premio Viareggio-Repaci.

Matteo Bocelli firma per Capitol RecordsL’anno prossimo il suo primo album solista in tutto il mondo

07 agosto 201917:20

– Matteo Bocelli ha firmato un accordo discografico per lo sviluppo internazionale con la storica etichetta americana Capitol Records. La notizia è stata ufficializzata dalla stessa etichetta. Un riconoscimento importante per il figlio del tenore Andrea che attualmente è al lavoro al suo primo album da solista, pubblicato in tutto il mondo nel 2020. Per l’Italia, il giovane Bocelli è un progetto Sugar, in linea con il percorso artistico iniziato del padre, legato alla casa discografica da più di vent’anni.
L’artista ventunenne, che attualmente studia al Conservatorio di Musica di Lucca, entra così nella scuderia della celebre label internazionale che nel suo roster vanta tra gli altri artisti come Sam Smith, Bastille, Katy Perry, Nine Inch Nails, Quavo, Migos, Disclosure, Beck, Eagles, Erykah Badu, Norah Jones, Marshmello, Mark Knopfler, Paul McCartney e molte altre star della musica mondiale, mentre nei suoi Studios registrano nomi come Muse e Imagine Dragons.

Kafka, originali a biblioteca IsraeleOttenuti di recente in Svizzera, dopo una battaglia legale

TEL AVIV07 agosto 201917:23

– La Biblioteca nazionale israeliana ha presentato alla stampa una raccolta di lettere e di documenti originali di Franz Kafka – in parte sconosciuti – ottenuta di recente in Svizzera in seguito ad una battaglia legale protrattasi per anni. Essa include centinaia di lettere, manoscritti, giornali di viaggio, appunti ed anche scritti sia di Kafka sia del suo intimo amico Max Brod. Fra le opere di Kafka vi sono: tre diverse versioni di ‘Preparativi di nozze in campagna’, una versione della ‘Lettera al padre’ – mai giunta a destinazione – un quaderno in cui lo scrittore si esercitava nella scrittura dell’ebraico e una collezione di schizzi.
In un’intervista alla radio pubblica Kan il direttore della Biblioteca nazionale israeliana David Blumberg ha anticipato che i documenti di Kafka e di Brod saranno digitalizzati e poi messi al più presto a disposizione sul web per chi volesse studiarli.
“Se non fossero giunti a Gerusalemme – ha aggiunto – c’era il rischio che si volatilizzassero per sempre”.

Un’opera ispirata a delitto AvetranaProdotta da Lirico sperimentale e tratta da tanti fatti cronaca

SPOLETO (PERUGIA)07 agosto 201917:37

– C’è anche il delitto di Avetrana (l’omicidio di Sarah Scazzi per il quale sono state definitivamente condannate la cugina e la zia, Sabrina Misseri e Cosima Serrano) tra i “tanti fatti di cronaca” dai quali è “liberamente tratta” l’opera il “Re di donne” prodotta dal Teatro lirico sperimentale di Spoleto. Dove andrà in scena, al Caio Melisso, il 6, 7 e 8 settembre.
Lo spettacolo è affidato al compositore britannico John Palmer, con la regia di Alessio Pizzech e la direzione di Vittorio Parisi mentre autrice del libretto è la giornalista e autrice Cristina Battocletti. Interpreti i cantanti del Lirico sperimentale accompagnati dall’Ensemble strumentale.
“L’intreccio morboso che lega i personaggi che vivono in una città di provincia della Toscana – spiega il Teatro spoletino – esploderà in un cruento femminicidio”.
“L’opera non è solo polvere e passato ma anche creazione contemporanea collegata con la cronaca” ha detto

il direttore del Teatro, Claudio Lepore.

Valzer conduttori per reality e talent MediasetTornano Gf e Isola, Blasi a Eurogames, Hunziker ad Amici Vip

08 agosto 201912:24

Valzer di conduzioni per le punte di diamante dei programmi Mediaset, parliamo dei reality e dei talent : da Alessia Marcuzzi a Ilary Blasi, da Alfonso Signorini a Michelle Hunziker e Maria De Filippi, si mescolano le carte sul banco.
Marcuzzi ci riprova con l’Isola dei famosi su Canale 5. Sarà lei la conduttrice anche della prossima edizione, che Mediaset ha comunque deciso di proporre, nonostante l’ultima stagione un po’ stanca, perché porta audience. La conduttrice sarà anche al comando di Temptation Island Vip. Il reality (di cui è in onda da qualche giorno il promo in cui Marcuzzi dice: “è nella separazione che si capisce la forza con cui si ama, ha inizio un nuovo viaggio nei sentimenti.. e io non vedo l’ora di iniziare”) andrà in onda, salvo spostamenti, dal 17 settembre in prima serata su Canale 5: saranno sei coppie famose a mettersi alla prova.
Ilary Blasi dice invece addio al Grande Fratello Vip. Il direttore di Chi, Alfonso Signorini, fa un upgrade sul campo e da opinionista diventa conduttore del reality a trazione vip: il suo compito è risollevare le sorti del programma. Il reality show non andrà in onda a partire da settembre, ma due mesi dopo, a novembre, per dare spazio ad un nuovo talent show, Amici Vip, che in base ai recenti palinsesti, dovrebbe andare in onda lunedì 23 settembre per sei settimane. Al timone è attesa Michelle Hunziker, che ha accettato la proposta di Maria De Filippi: in gara personaggi del mondo del cinema, della musica, della moda che dovranno dimostrare le proprie doti artistiche sottoponendosi ogni settimana a una serie di prove in diverse discipline. La conduttrice svizzera sarà anche a Striscia la Notizia e manterrebbe anche All Togheter Now. Ilary Blasi invece, dopo una serie di clamorosi rifiuti a Mediaset, ha accettato Eurogames, la versione 3.0 di Giochi senza frontiere, riproposto dopo tanti anni non dalla Rai ma da Canale 5. In pista atleti di Italia, Spagna, Germania e Svizzera, in sei puntate in onda da Cinecittà World. In attesa di presidiare la primavera con Amici, versione giovani talenti, e C’è posta per te, De Filippi intanto torna nella giuria di Tu sì que vales con Rudy Zerbi, Gerry Scotti e Teo Mammucari, con Sabrina Ferilli giudice popolare e Belen Rodriguez. Le novità riguardano invece Italia 1. I volti di punta del canale più giovane sono Pio e Amedeo, con Low Cost, progetto completamente inedito che dopo Emigratis vedrà i due comici affrontare una sfida nuova e gustosa. Tra le new entry della rete c’è poi Diego Abatantuono, padrone di casa di un’inedita sfida tra comici (il titolo è ancora da definire). Proposta inedita è anche Social, un nuovo progetto di infotainment che incrocia pubblico tv e social network.

Jova beach party a Praia, ‘bellissimo’Artista: questa terra regala sempre nuove emozioni

PRAIA A MARE (COSENZA)07 agosto 201919:13

– Almeno 10mila persone hanno già preso posto sulla spiaggia di Praia a Mare per il Jova beach party. “Siete più belli del tramonto. È un posto incredibile, non c’ero mai stato. Abbiate cura, è un posto incredibilmente bello e stasera ne avremo cura insieme” ha detto Jovanotti appena salito sul palco per presentare uno dei gruppi che si esibirà in attesa del suo concerto. Jovanotti, arrivato in motoscafo, ha elogiato la Calabria definendola “una terra bellissima, migliore della California”. Terra che “regala sempre nuove emozioni. Sarà una grande giornata che costruiremo insieme fino a notte fonda”. Sulle polemiche degli ambientalisti ha detto che lo scopo di questi eventi è valorizzare le spiagge italiane e ha promesso che “domattina la spiaggia sarà più pulita di come è stata trovata oggi”. Per stasera gli organizzatori si attendono almeno 30mila persone. Diversi i palchi allestiti nel villaggio sul quale si esibiscono varie band in attesa dell’inizio del concerto di Jovanotti.

Helen Mirren fa le orecchiette in piazzaA Melissano nel Salento durante manifestazione di Slow Food

MELISSANO (LECCE)08 agosto 201911:06

– L’attrice premio Oscar Helen Mirren ha sorpreso ieri sera quanti si trovavano nel centro storico di Melissano trasformandosi in una massaia pugliese e provando a fare a mano le tipiche orecchiette di pasta fresca in uno degli stand allestiti per la manifestazione “CiboPerBacco” di SlowFood. L’attrice britannica, seguendo le indicazioni della titolare di un pastificio artigianale di Aradeo che stava mostrando al pubblico come procedere, ha provato con successo a realizzare una ‘orecchietta’ suscitando gli applausi dei numerosi presenti. L’attrice passa ormai molto tempo nel Salento dove col marito, il regista Taylor Hackford (ieri rimasto a casa per una indisposizione), possiede una masseria cinquecentesca a Tiggiano (Lecce). L’attrice in giro per gli stand ha ribadito il suo amore per il Salento dove partecipa a numerose iniziative per la salvaguardia dell’ambiente. “E’ una terra meravigliosa – ha detto – e ci sono molte ragioni per restarci, come il suo cibo ma soprattutto la sua gente”.

Nasce ‘Il Festival delle Idee’Dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 di Mestre

08 agosto 201912:48

– Nasce ‘Il Festival delle Idee’ dedicato al ‘900, il grande secolo delle innovazioni. La manifestazione si svolgerà nello scenario speciale dell’M9, il nuovo Museo del Novecento di Mestre, nella terraferma di Venezia, una innovativa officina del sapere che dialoga con il passato ma guarda al futuro tecnologico e interattivo che coincide perfettamente con lo spirito del festival. La prima edizione, dal 24 al 27 ottobre 2019, vedrà ospiti – i primi saranno annunciati a settembre – del mondo della cultura, dello sport, della scienza e dell’imprenditoria che dialogheranno sulle grandi idee del passato che hanno rivoluzionato il presente. L’arte, la musica, il cinema, la letteratura, lo sport, e le rivoluzioni che hanno provocato saranno le protagoniste di un evento dinamico che punta alla forza innovativa delle idee, aperto ad ogni tipo di pubblico, ma che si rivolge in modo particolare alle nuove generazioni. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito su prenotazione.
Promosso e organizzato da Fondazione di Venezia, M9, Associazione Il futuro delle idee, con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Venezia, “è un’iniziativa che mette insieme passato, presente e futuro – sottolinea l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari – che racconta il ‘come eravamo’ in qualche modo attualizzandolo, indagando alcuni aspetti della metamorfosi della nostra società dalla fine di un millennio all’inizio di un altro”. “Ma si tratta di un passato vicino, che continua a condizionare concretamente le nostre esistenze e i nostri modi di vivere: analizzarlo – afferma Corazzari – non significa solo svolgere un’operazione culturale e non è solo un esercizio di rimembranza”. “Siamo felici che a Venezia si svolga un festival, che non ha precedenti nel territorio per contenuti e format” dice Luca Battistella, consigliere delegato all’Innovazione e Smart City del Comune di Venezia.

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In 6mila per Leonardo e Raffaello
Primo bilancio per le esposizioni di Fano, Pesaro e Urbino

PESARO08 agosto 201913:29

– Dal genio di Leonardo al De Architectura di Vitruvio, dalla delicatezza di Raffaellino del Colle alle visioni oniriche di Agostino Iacurci. Ad un mese dall’apertura di tutte e tre le Mostre per Leonardo e per Raffaello a Fano, Pesaro e Urbino, il positivo bilancio è di 6.126 visitatori. Un dato, secondo quanto riferiscono gli organizzatori, che si mostra in crescita giorno per giorno.
Le tre mostre, visitabili con un biglietto unico, rientrano nel progetto diffuso e messo in campo di concerto dai tre Comuni nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Mibac per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020.
Con il ciclo ‘Mostre per Leonardo e per Raffaello’ le tre città tornano unite nel rendere omaggio ai due grandi geni del Rinascimento, con una valorizzazione policentrica del patrimonio locale, favorevole alla formazione di un’identità culturale e allo sviluppo turistico.
A Fano si celebra Leonardo riscoprendo il legame con Vitruvio grazie alla mostra, a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini, ‘Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico’ al Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti.
A Pesaro l’artista Agostino Iacurci sperimenta una visione contemporanea del De Architectura di Vitruvio con un progetto originale. A Palazzo Mosca – Musei Civici è allestita la mostra “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”, a cura di Marcello Smarrelli.
A Urbino si è completata la mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, a cura di Vittorio Sgarbi, con l’arrivo delle ultime opere provenienti da Cagli e Mercatello sul Metauro. La mostra rende omaggio al ‘divin pittore’ riletto tramite le opere di uno dei suoi più fedeli seguaci, il delicatissimo Raffaellino del Colle.
Nell’ambito delle tre mostre, sono stati organizzati una serie di eventi collaterali rivolti ad un pubblico di ogni età, tra spettacoli, visite a tema, attività esperienziali e laboratori per famiglie.

Renzo Rubino con brano, video e tourDolcevita, omaggio alla sua Puglia, tra luci e ombre

08 agosto 201914:00

– Renzo Rubino è tornato con Dolcevita, il brano (Giungla Factory distribuito da Artist First) già disponibile, ora illustrato anche per immagini con il video: un racconto visivo dedicato a una terra, la Puglia, dove Rubino ha le sue radici più profonde. La clip, che è girata tra Martina Franca, città natale del cantautore, e Manduria, mantiene il ritmo scanzonato della ballade tipiche dei canti del Sud: dal tamburello alle aperture melodiche nei ritornelli.
Con Dolcevita Rubino canta le contraddizioni del vivere in una terra bella e dannata dove gli angoli bianchi dei vicoli si scontrano con le tinte scure della sopravvivenza, per il lavoro o il fumo nero industriale che sporca vite e nuvole (“I vecchi guai son sempre e solo nuvole di fumo che ci fa morire angeli”, canta Rubino). L’inno alla Puglia continua anche con un tour su un gozzo partito da Polignano a Mare, Porto Rubino, che si ferma in alcuni porti lungo la costa adriatica: 10 agosto Torre Canne, il 14 Tricase, il 30 Locorotondo. Concerti gratuiti.

Il ‘poeta’ di Ecce Bombo a VeneziaAlvaro Rissa guest star pre-apertura delle Giornate degli Autori

08 agosto 201914:27

– Alvaro Rissa, al secolo Cristiano Gentili, sarà il 27 agosto al Lido la guest star del Premio Bookciak, Azione!, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori con il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici che, dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura attraverso i bookciak – corti ispirati ai libri -, punta questa sua ottava edizione sulla poesia. Chi è Alvaro Rissa? Bisogna tornare agli esami di maturità di Ecce Bombo, esattamente 41 anni fa, quando, evocato da un maturando come suo poeta di riferimento, compare davanti alla commissione Alvaro Rissa “poeta contemporaneo”, pronto a sostenere davanti ai professori le sue teorie.
Il poeta sarà così alla Villa degli Autori per raccontare cosa è accaduto nella poesia in questi ultimi quarant’anni, per svelare segreti incredibili (dove ha conservato i suoi lunghi capelli neri da apache che ha tagliato molti anni fa) e parlare del look del poeta contemporaneo (“smalto sulle unghie, rossetto, ciglia finte. Va bene tutto tranne il tatuaggio”).

I Beatles, 50 anni fa la foto sulle strisce di Abbey RoadUno scatto diventato iconico, ma realizzato quasi per caso

08 agosto 201915:15

Chissà se quando hanno scattato quella foto, i Beatles, immaginavano che sarebbe diventata una delle più iconiche (e delle più riprodotte) della loro storia, nonché della storia della musica. Una giornata d’estate, in una Londra che sembra semideserta; un attraversamento pedonale ad Abbey Road, dove avevano sede gli studi della celebre Emi Recording; 4 ragazzi dai capelli lunghi, già delle star mondiali, che vanno dritti per la loro strada. Una strada che da lì a pochissimo avrebbe portato i Fab Four a dividersi per sempre.

Sono passati 50 anni da quello scatto, che diventò la copertina del disco Abbey Road. Era l’8 agosto dell’anno magico 1969 (tra Woodstock e alcuni degli album più importanti di sempre). John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison stavano registrando l’album, che, uscito poi il 26 settembre di quell’anno, sarebbe stato l’ultimo della band.Abbey Road arrivava in un momento complicato della storia del gruppo: dopo gli insuccessi dovuti soprattutto agli screzi interni e alla ‘cattiva influenza’ che Yoko Ono aveva su John Lennon, l’alchimia si era persa e i Beatles non facevano un tour da tre anni. Erano tornati alla ribalta dopo il famoso concerto sul tetto della Apple Records, e allora i quattro avevano deciso che Let It Be, un grande flop al debutto, ma diventata anni dopo una delle canzoni più rappresentative dei Beatles, non poteva essere l’ultimo lavoro insieme. Insomma, durante le registrazioni di Abbey Road i Beatles erano già consapevoli che quella era la fine di un’epoca. Fu un’idea di McCartney quella di intitolare l’album come la strada che li vedeva lavorare a pieno regime. Non volevano rubare troppo tempo alle registrazioni e così Paul disegnò su un foglio uno schizzo di quello che immaginava e lo sottopose agli altri tre che accettarono di buon grado.La strada fu bloccata per appena dieci minuti e il fotografo, Iain Macmillan, scattò solo sei volte, arrampicato su una scala posizionata al centro di Abbey Road. Fu lo stesso McCartney a scegliere tra le sei. Lennon apre la fila, in completo bianco e scarpe da ginnastica, poi Ringo, elegantissimo in abito scuro, quindi Paul, in blu e camicia bianca a piedi scalzi, infine George, in jeans. I piedi scalzi di McCartney alimentarono la leggenda sulla sua morte (sulla base di alcune religioni orientali che seppelliscono i defunti senza scarpe) e della sua sostituzione con un sosia, e la fila indiana dei quattro fu interpretata come un corteo funebre. Tra le altre curiosità legate allo scatto, quella del maggiolino sullo sfondo: fu identificato dai fan e la targa rubata molte volte. Alla fine, i proprietari decisero di metterlo all’asta. In lontananza, si vede anche un uomo: è Paul Cole, un turista americano finito per caso nell’inquadratura. Le strisce pedonali di Abbey Road, diventate una delle mete turistiche più frequentate di Londra, sono state messe sotto lo stato di protezione da parte del governo britannico.

Perdonanza, eventi su rinascita L’AquilaDirettore artistico, in decennale sisma settimana di emozioni

L’AQUILA08 agosto 201914:52

– Una settimana di emozioni, un contenitore di momenti laici e spirituali che prendono vita grazie alla voce e ai sentimenti di chi ha sostenuto L’Aquila nel dramma e ora vuole contribuire ad accelerarne la rinascita.
Leonardo De Amicis, direttore d’orchestra, sente tutta la responsabilità di essere direttore artistico della ‘Perdonanza Celestiniana’ nel decennale del terremoto che devastò il capoluogo abruzzese: per l’edizione 725, dal 23 al 29 agosto, “è stato importante partire dal contenuto e scrivere qualcosa di diverso per ogni sera. Con i cantanti de Il Volo “c’è un affetto lontano”. “Ho detto loro ‘ragazzi, questo è l’anno’, ed è nata la serata del 26 agosto ‘il Volo per L’Aquila'”. La serata di apertura, il 23, è incentrata sui temi della rinascita, delle radici, dell’appartenenza alla terra. “Ho chiamato Gianni Morandi, gli ho detto ‘andiamo a dire cosa è accaduto in questi dieci anni’. Per la serata finale tornerà Fiorella Mannoia, “la prima artista che ha donato un concerto alla città”.

Domingo a Caracalla, inno alla SpagnaCanti e balli celebrano la zarzuela, 30 anni dopo il grande trio

08 agosto 201915:53

– Una notte per la sua amata Spagna, le sue tradizioni e la sua storia, le musiche alle quali i suoi genitori, entrambi cantanti, hanno dedicato una vita. Placido Domingo ci mette tutto il cuore e la passione in un concerto unico alle Terme di Caracalla, dove 29 anni fa si esibì con Luciano Pavarotti e Josè Carreras. Quella storica serata riecheggia ancora, ma in questo caso è lui la star. Non è solo. Ci sono le grandi voci del soprano di origini cubane Ana María Martínez e del tenore messicano Arturo Chacón-Cruz, la grazia e l’esplosività della compagnia di ballo Antonio Gades, un direttore affermato come Jordi Bernacer alla guida dell’orchestra dell’Opera di Roma. Le standing ovation sono però tutte per Domingo, che riesce a emozionare un pubblico internazionale con la sua potenza e intensità vocale, anche con un repertorio non noto a tutti: la zarzuela, il genere lirico popolare spagnolo che ha accompagnato la giovinezza del grande tenore.

Il docu degli Obama sbarca su NetflixIl 21/8 l’opera prima prodotta dall’ex coppia presidenziale

NEW YORK09 agosto 201911:05

– Dalla Casa Bianca alle produzioni televisive. E’ iniziato il conto alla rovescia per ‘American Factory’, l’opera prima di Barack e Michelle Obama che debutterà su Netflix il 21 agosto. Il documentario prodotto dalla casa di produzione dell’ex coppia presidenziale Higher Ground è un grido di solidarietà per gli operai di tutto il mondo. La première mondiale c’era già stata al Sundance Festival lo scorso gennaio ed ora è la prima uscita al di fuori del circuito dei festival, circa 15 mesi dopo l’accordo firmato dagli Obama con Netflix per produrre film e serie televisive.Diretto da Steven Bognar e Julia Reichert, American Factory segue la storia della chiusura nel 2008 di uno stabilimento della General Motors a Dayton in Ohio, il luogo – tra l’altro – dove si è verificata l’ultima sparatoria di massa con un killer che in trenta secondi ha ucciso nove persone. Migliaia di persone rischiano di rimanere a casa, ma poi l’impianto viene acquistato da un miliardario cinese. Grazie all’accordo con la piattaforma di streaming, con oltre 150 milioni di abbonati in tutto il mondo, la coppia è la prima di alto profilo politico a entrare nel mondo di Hollywood dopo la presidenza. Finora era successo il contrario. Ad esempio sia Ronald Reagan che Arnold Schwarzenegger hanno usato la loro popolarità da attori cinematografici per candidarsi ad una carica istituzionale.Barack e Michelle Obama puntano a sfruttare la fama del loro nome e di Netflix come una sorta di soft power, un mezzo per ispirare e sensibilizzare gli Stati Uniti e il mondo su argomenti a loro cari. Tra i progetti presentati ci sono temi come il cibo, le disabilità, la discriminazione e l’industria americana in crisi. Ad esempio Listen to Your Vegetables & Eat Your Parents (Ascolta le tue verdure e mangia i genitori) è una serie tv rivolta a bambini e adolescenti e in linea con la campagna contro l’obesità infantile di Michelle da first lady. All’epoca creò appositamente un orto alla Casa Bianca per incentivare i più piccoli a mangiare verdure invece di junk food.E sulle orme di Barack e Michelle Obama anche Hillary e Chelsea Clinton potrebbero fare il loro ingresso nel mondo di Hollywood. Prima dell’estate l’Hollywood Reporter ha scritto che l’ex first lady nonché segretario di Stato e la figlia stanno pensando di creare una società di produzione per film e contenuti tv incentrati sulle donne. Al momento, tuttavia, le Clinton sarebbero solo in fase di trattativa.

In scena 100 anni di Primo LeviPer scienziato-scrittore Herlitzka, Malosti, Lo Cascio

08 agosto 201919:33

– ‘Nel mio scrivere, nel bene o nel male, sapendolo o no – confessava Primo Levi nei suoi Racconti e saggi – ho sempre teso a un trapasso dall’oscuro al chiaro, come (mi pare che lo abbia detto Pirandello, non ricordo più dove) potrebbe fare una pompa-filtro, che aspira acqua torbida e la espelle decantata: magari sterile”. Chimico e divulgatore scientifico per professione. Ma per il mondo intero tra i più grandi scrittori del Novecento, lucido testimone dalla tragedia dell’Olocausto e dei profondi abissi dove può precipitare l’animo umano. Così Primo Levi è omaggiato nel centenario della nascita (Torino, 19 luglio 1919 – 11 aprile 1987), tra riedizioni dei suoi lavori, convegni, pubblicazioni. Ma anche dal teatro, proprio lui che, già scienziato ”prestato” alla letteratura, per il palcoscenico mai aveva scritto.A partire da un maestro della scena come Roberto Herlitzka che il 31 agosto debutta in prima nazionale al XXXIII Todi Festival con ”Il canto di Ulisse”. Diretto da Teresa Pedroni, lo spettacolo cuce insieme alcune pagine da L’ultimo Natale di guerra – la raccolta di racconti ”dispersi” scritti tra il 1977 e il 1987 per giornali e riviste ed editi postumi – e le pagine di ”Se questo è un uomo” in cui Levi, citando Dante, più intensamente e consapevolmente racconta i personaggi elevarsi al di sopra dell’atmosfera del lager e Ulisse incarna l’aspirazione umana più alta, il desiderio di conoscenza. Un viaggio in cui un canguro partecipa ad una cena borghese, a una fanciulla spuntano le ali, frammenti di ricordi di infanzia si mischiano a ricordi di vita del lager, con quel 174517 marchiato sull’avambraccio sinistro. A portare in palcoscenico per la prima volta (quasi) integralmente e senza filtri il capolavoro assoluto di Levi è invece Valter Malosti, regista e interprete di ”Se questo è un uomo”, prima coproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino e Teatro di Roma, con la consulenza del Centro Internazionale di Studi Primo Levi e la collaborazione del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della sua nascita, del Polo del ‘900 e di Giulio Einaudi editore. In scena, nella ”condensazione” a cura dello stesso Malosti e Domenico Scarpa, la babele di voci dal campo di Asuchwitz in un monologo ininterrotto in cui tornano a suonare le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte (tournée al via a ottobre dal Franco Parenti di Milano).E ancora, Luigi Lo Cascio dà voce a ”Il sistema periodico”, l’autobiografia chimica di Primo levi, pubblicata nel 1975 e che nel 2006 The Guardian proclamò ”il miglior libro di scienza di tutti i tempi”. Un’autobiografia in ventuno storie brevi intitolate ciascuna a un elemento della tavola periodica, tra le quali lo spettacolo (a novembre all’Argentina di Roma e a maggio al Franco Parenti di Milano, sempre prodotto dal TPE – Teatro Piemonte Europa) sceglie i due racconti di giovinezza: Idrogeno, in cui Levi ripercorre la nascita della sua vocazione di scienziato; e Zinco, che con tono lieve e, forse, inatteso ricorda una amicizia femminile ai tempi dell’università. Proseguendo poi con Cerio, sulla grande amicizia con Alberto Dalla Volta; Vanadio, sull’incontro, vent’anni dopo Auschwitz, con il dottor Muller; e Carbonio, con la storia di un atomo di carbonio. Un’ideale galleria teatrale in cui debutta anche il Primo Levi uomo del duo Fanny&Alexander con ”Se questo è Levi”, performance-reading itinerante a novembre a Roma negli spazi del Burcardo, del Teatro Valle e dell’Argentina. Con Andrea Argentieri che, a partire dai documenti audio e video delle teche Rai, veste infatti i panni dello scrittore.

Pratt, la mia Lisinga guerriera al RofIl soprano debutta in Demetrio e Polibio il 12 agosto a Pesaro

PESARO08 agosto 201919:31

– “La mia Lisinga sarà una donna guerriera che affronta il nemico con la spada, decisa a riprendersi il marito a tutti i costi”. Così il soprano Jessica Pratt in un’ intervista, a pochi giorni dal suo debutto pesarese nel ruolo al Rossini Opera Festival in Demetrio e Polibio, opera giovanile del compositore pesarese datata al 1806, quando Gioacchino aveva 14 anni, ma secondo gli ultimi studi scritta nel 1810.”A dare a Lisinga uno spessore psicologico che l’avvicina a quello di una donna contemporanea – continua – non è la lettura registica di Davide Livermore, ma la partitura che vede la giovane nell’aria finale del secondo atto scagliarsi contro Eumene cantando ‘Si sveni il traditor’. Di più, nonostante si pensi che i personaggi del primo Rossini siano quasi sempre più votati alle acrobazie belcantistiche piuttosto che all’interpretazione drammaturgica, devo dire che non è così perché anche nell’aria cosiddetta ‘del sonno’ al termine del primo atto (‘Mi scende sull’alma un dolce sopore’), dopo la sua prima notte di nozze, Lisinga è turbata e non riesce a dormire. Nel primo atto è semplicemente una donna felice che ama il suo sposo. Nel secondo, dopo essere stata rapita, diventa una giovane battagliera e risoluta”. Ma le difficoltà dell’esecuzione non sono certo nella parte drammaturgica, piuttosto in quella canora. “Ho l’impressione – prosegue Pratt – che essendo la prima opera di Rossini, il compositore non conosca ancora la voce umana e abbia scritto dei passaggi così veloci e in crescendo come se fossero quelli di un pianoforte che non consentono ai cantanti di respirare. Per questo bisogna provare moltissimo”. E di prove Pratt ne fa tantissime da sempre, studiando e allenando la voce molte ore al giorno, cosa che l’ha fatta diventare uno dei soprani più richiesti del mondo per il repertorio barocco e belcantistico, quello Rossiniano in primis.”Quando studiavo con Renata Scotto – racconta – mi diceva sempre che cantavo Rossini molto meglio di Donizetti o Bellini, perché essendo più difficile mi concentravo di più. Tra l’altro trovo i ruoli femminili del compositore pesarese più appaganti perché consentono di sfogare i sentimenti, mentre le donne di Bellini e Donizetti sino più compresse, soffrono di più, se non diventano addirittura pazze come Lucia di Lammermoor. Rossini – continua – è la mia casa, non solo perché l’ho interpretato al Rof molte volte (nelle vesti di Adelaide di Borgogna, Amira in Ciro in Babilonia e Zenobia in Aureliano in Palmira ndr), ma anche perché è una sfida, un allenamento quotidiano, e tra le otto-nove produzioni che presento ogni anno in giro per i mondo, cerco sempre di mettere un titolo rossiniano. Ma oggi – conclude – i cantanti non sono più trattati come una volta perché si pensa che tutti possano fare tutto col ricatto di dover lavorare. Ci si dimentica che per arrivare ad eseguire un ‘trillo’ servono almeno due anni di lavoro. Spesso, anche se questo al Rof non succede, non possiamo disporre neppure di un camerino per allenare la voce prima di provare. La colpa è nostra, dobbiamo farci sentire di più”. In attesa della prima, la bella cantante anglo-australiana che ha appena compito 40 anni, si gode una pausa dalle prove in una casa a Pesaro in riva al mare assieme al marito informatico, da lei definito “di nazionalità napoletana”, e a tre gatti e tre cani, tutti trovatelli. Con la sua figura statuaria, la sua simpatia, e la sua grande versatilità, è la gioia di tutte le truccatrici del Rof che riescono a trasformarla alla perfezione nel personaggio da interpretare.

Cento festival ed eventi per Umbria JazzDalla Regione spilla di “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo”

PERUGIA08 agosto 201916:24

– Umbria Jazz fa cento. Cento edizioni di festival, tra quelli estivi a Perugia (46), invernali ad Orvieto (26), i 7 a Terni e i tanti altri eventi in giro per il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina. In occasione di questo importante traguardo, la Regione Umbria ha promosso una conferenza stampa di celebrazione per consacrare la manifestazione come “ambasciatrice umbra” della cultura e dello spettacolo in Italia e nel mondo. Un riconoscimento ai principali rappresentanti di un festival che, è stato ricordato, “è uno dei più importanti brand dell’Umbria all’estero e ambasciatore del Made in Italy nel mondo”.
A mettere la spilla di “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo” al petto di Carlo Pagnotta (direttore artistico), Stefano Mazzoni (vicepresidente della Fondazione di Umbria Jazz) e Giampiero Rasimelli (direttore amministrativo) è stato il presidente della Regione Fabio Paparelli.

Brosnan in Eurovision, film di NetflixVa ad affiancare Will Ferrell e Rachel McAdams, già nel cast

08 agosto 201917:01

– Anche Pierce Brosnan nel cast di Eurovision, film diretto da David Dobkin (Due Single a Nozze, The Judge) attualmente in fase di produzione e in arrivo prossimamente solo su Netflix.
L’attore irlandese va ad affiancare Will Ferrell e Rachel McAdams, che interpretano rispettivamente Lars Erickssong e Sigrit Ericksdottir, aspiranti musicisti islandesi. Pierce Brosnan reciterà nei panni di Erick Erickssong, il padre di Lars e uomo più bello dell’Islanda. Il film racconta la storia di Lars e Sigrit, aspiranti musicisti, ai quali viene data la possibilità di rappresentare il loro paese alla più grande competizione musicale del mondo. I due avranno così la possibilità di dimostrare che ogni sogno che si ha è un ideale per cui valga la pena lottare.
L’Eurovision Song Contest, la celebre competizione musicale internazionale, è ora un fenomeno globale con fan in tutto il mondo. Tra i vincitori Abba (nel 1974 per la Svezia) e Celine Dion (nel 1988 per la Svizzera). La prima edizione è stata in Svizzera nel 1956.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Pesaro Urbino candidate Capitale Europea
L’annuncio dei sindaci Ricci e Gambini in vista del 2033

PESARO URBINO08 agosto 201917:02

– “È una giornata importante per il futuro del nostro territorio, perché oggi lanciamo ufficialmente la candidatura delle città di Pesaro e Urbino a Capitale Europea della Cultura 2033”. Questa mattina, nell’ex sala del Consiglio del Comune di Urbino, il sindaco Matteo Ricci e quello di Urbino Maurizio Gambini hanno reso nota la volontà di concorrere al riconoscimento che per un anno attribuisce la possibilità ad una città europea di mettere in mostra la vita e il suo sviluppo culturale. A turno, infatti, una città europea si fa portabandiera della cultura: il 2019 è l’anno di Matera, nel 2033 la protagonista sarà di nuovo un’italiana.
“Lo facciamo insieme ad Urbino con l’intento di costruire un pezzo di sviluppo culturale, turistico ed economico del nostro territorio” afferma Ricci, ricordando gli anniversari di Rossini e Raffaello da celebrare tra il 2019 e il 2020. “Crediamo – aggiunge Gambini – che le nostre città, unite, possano avere le caratteristiche giuste per arrivare all’obiettivo”.

Beatles,edizione speciale per Abbey RoadUscì il 26 settembre 1969, oltre ai 17 brani anche 23 demo

08 agosto 201917:25

– Per i 50 anni dall’uscita di Abbey Road, l’iconico album dei Beatles uscito il 26 settembre 1969, in calendario edizioni speciali in tutto il mondo per Apple Corps Ltd./Universal Music (in arrivo il 27 settembre).
I 17 brani dell’album vengono presentati con un nuovo mix del produttore Giles Martin e di Sam Okell, in stereo, stereo in alta risoluzione, 5.1 surround e Dolby Atmos, a cui sono state aggiunte oltre 23 tracce tra sessioni di registrazione e demo, la maggior parte dei quali era rimasta finora inedita. “Il viaggio dei Beatles nella registrazione si sviluppò attraverso tornanti e svolte, curve formative e percorsi interessanti. Eccoci qui ad ammirare ancora tutta quella magia”, afferma McCartney nella sua prefazione per le edizioni del 50/o anniversario di Abbey Road. Abbey Road non è l’ultimo album dei Beatles, con Let It Be pubblicato nel 1970, ma fu l’ultimo che John, Paul, George e Ringo registrarono insieme.

E’ morto il regista francese MockyHa firmato 60 film, è stato anche attore e sceneggiatore

08 agosto 201919:06

– Addio al regista francese Jean-Pierre Mocky. Aveva 86 anni. Lo ha annunciato la famiglia. Personalità inclassificabile e autore prolifico del cinema d’Oltralpe, Mocky ha realizzato 60 lungometraggi e una quarantina di telefilm.
Durante la lunga carriera è stato anche attore, sceneggiatore e produttore. I suoi attori feticcio sono Jean Poiret, Michel Serrault, Michael Lonsdale, ma Mocky ha diretto anche grandi star come Bourvil, Philippe Noiret, Catherine Deneuve o Jeanne Moreau.
Dopo alcune comparsate per il cinema e il teatro, il ragazzo dal “bel faccino” – come si autodefinì una volta – frequenta i corsi di Louis Jouvet al Conservatorio. All’inizio degli Anni Cinquanta va poi a cercare fortuna in Italia. Tra l’altro, nel 1954 sarà ‘stagista’ di Federico Fellini sul set di ‘La Strada’ e poi di Luchino Visconti sul set di ‘Senso’. Nel 1959 torna in Francia dove realizza il suo primo film da regista, ‘Dragatori di donne’, con Charles Aznavour. L’inizio di una lunga serie.

Ictus per Delon, si riposa in SvizzeraIl figlio: ‘Operato a Parigi. Sue funzioni vitali sono perfette’

PARIGI08 agosto 201922:12

L’attore francese, Alain Delon, 83 anni, ha avuto un ictus qualche settimana fa, con una “leggera” emorragia cerebrale, e si “riposa” attualmente in una clinica della Svizzera: lo ha detto alla stampa francese il figlio, Anthony Delon, aggiungendo che le funzioni vitali dell’attore sono “perfette” e il suo “stato, secondo i medici, è stabile”.
Anthony Delon ha precisato che prima del ritiro in Svizzera il padre è stato “operato alla Pitié-Salpétriere (ospedale di Parigi, ndr.) dove è rimasto tre settimane in terapia intensiva”.

Goldstone, un sorprendente thriller dall’AustraliaIn sala film di Sen con gli indipendenti di Movies Inspired

09 agosto 201911:07

Un thriller costruito su un impianto collaudato (due poliziotti che si detestano ma dovranno fare fronte comune contro malavita e corruzione), ma sorprendente per il taglio narrativo e la qualità del regista. E’ Goldstone – Dove i mondi si scontrano’ di Ivan Sen, con Aaron Pedersen, Alex Russell, Jacki Weaver, David Wenham, David Gulpilil, Pei-Pei Cheng, Michelle Lim Davidson, Tommy Lewis, Max Cullen, Steve Rodgers. Il film è in sala con gli indipendenti di Movies Inspired.
Sullo sfondo di un’Australia in cui anche la polizia ha i suoi scheletri nell’armadio, il poliziotto di origini aborigene Jay (Pedersen) arriva nella cittadina mineraria di Goldstone alla ricerca di una donna scomparsa. Fin da subito finisce nel mirino di un giovane collega locale, Josh (Russell) che si permette perfino di arrestarlo, e subisce minacce più o meno evidenti dal sindaco Mrs Maureen e dal direttore della miniera Furnace Creek, protetti da un violenti servizio di sicurezza violentissimo e invischiati in loschi interessi. Alla lunga Josh deve accettare che il nuovo venuto sta portando allo scoperto una rete di corruzione ben più inquietante e che solo con il suo aiuto potrà individuare i responsabili. Niente di nuovo sotto il sole, ma il talento c’èe si vede.

Amore e alchimia, il sole di TrevisaniIl secondo romanzo dell’autore di ‘Libro dei fulmini’

09 agosto 201911:51

– MATTEO TREVISANI, LIBRO DEL SOLE (ATLANTIDE, PP 185, EURO 20.00) – Matteo Trevisani consolida quella via misteriosa ed esoterica percorsa in ‘Libro dei fulmini’ e si spinge oltre nel suo secondo romanzo, ‘Libro del sole’ dove mette in dialogo alchimia e astronomia, cielo e terra attraverso la voce di una ragazza alla ricerca del suo amore scomparso. Eva, il cui nome rimanda alla sigla con cui si definiscono le passeggiate spaziali degli astronauti Extra Vehicular Activity, è una giovane astronoma che deve la sua passione per lo spazio ai genitori. Si innamora di Andrea, come lei appassionato di pianeti, il giorno in cui la biblioteca della loro università prende fuoco, lo perde e poi lo ritrova. Vive con lui un amore assoluto, tocca la felicità ma Andrea scompare in modo misterioso durante un’aurora boreale provocata da una tempesta solare. Eva lo cerca disperata fino a quando capirà che così, come lo aveva conosciuto, non lo rivedrà mai più. Tutto accade in una Roma segreta, nascosta, dove gli antichi misteri e i luoghi riacquistano nel presente il loro fascino e valore antico.    “L’orizzonte bruciava tra le fiamme di un fuoco gelido, come se un’enorme tenda fosse calata sulla città e si muovesse al soffio di un vento fantasma. Era un’aurora boreale. Improvvisamente ebbi la certezza che Andrea in quel momento stesse guardando lo stesso cielo pazzesco che si specchiava nei miei occhi. Ciò che ancora non sapevo era che quello era il suo modo per dirmi addio” scrive Trevisani. E sono proprio il fuoco, il sole con tutti i suoi antichi misteri, a legare Eva e Andrea.    Dopo il successo inaspettato di ‘Libro dei Fulmini’, arrivato alla quarta ristampa, di prossima uscita in Germania e i cui diritti per la trasposizione cinematografica e televisiva sono stati ceduti, adesso Trevisani sfida la via dell’amore e della conoscenza, esplora le trasformazioni alchemiche, mettendo in dialogo il cielo e la terra. Laureato a Roma, appassionato di filosofia, letteratura, storia antica e delle religioni, redattore di ‘Nuovi Argomenti’ e collaboratore di Edizioni Tlon, Trevisani, 33 anni, nato a San Benedetto del Tronto nel 1986, mostra nei suoi libri una conoscenza approfondita di Roma e dei suoi luoghi inediti che non si direbbe abbia origini marchigiane. Si capisce che i suoi libri sono frutto di grandi ricerche e documentazioni. Il suo talento narrativo si misura con la spiritualità, materia di non facile approccio che fa dei suoi libri delle opere fuori dal comune tanto che il suo è stato considerato uno degli esordi più originali degli ultimi anni. Tra segni magici ed ermetismo, con Eva e Andrea incontriamo anche la cieca e sapiente Margherita, l’ex fidanzata Chiara e l’astronauta Stefano. E’ quest’ultimo a dire alla ragazza alla ricerca del suo amore: “senza di te non ce l’avrebbe fatta a fare il salto. Sei tu il principio femminile della sua storia, il suo ultimo passo. Sei stata questo per lui, un ingrediente segreto da miscelare nel suo alambicco”. Ma la vera prova a cui sottopone Trevisani in ‘Libro del sole’ è quella di sapersi perdere e di saper scegliere la via dell’amore.

‘Bay Fest’ con The Offsprings a BellariaDal 12 agosto tre giorni di concerti con artisti internazionali

RIMINI09 agosto 201911:36

– Punk rock e folk punk al centro di tre giorni di concerti, dal 12 al 14 agosto, a Bellaria Igea Marina (Rimini): l’edizione 2019 di ‘Bay Fest’ propone come nomi di punta The Offsprings, Ska-P e Nofx, ma in cartellone ci sono anche colonne portanti della storia del punk rock come Pennywise, Dead Kennedys, Sick of It All e Good Riddance, accanto a band emergenti come The Story So Far, Pup e Masked Intruder, per abbracciare tutte le generazioni e gli stili del genere. A coronamento, il punk rock cantautorale di Frank Turner e lo ska-punk dei Less Than Jake, oltre a band italiane come Punkreas, Persiana Jones e Shandon.
Sul palco acustico denominato Acoustic Beach Stage, direttamente sulla spiaggia presso il Beky Bay, si alterneranno altri nomi internazionali: Joy Cape, frontman dei Lagwagon, Dave Hause, il francese Mike Noegraf, gli inglesi Brightr e San Chalcraft, il cantautore romano Palm Down. Gli show si terranno dalle 15, per entrare poi nell’area main stage con i concerti degli artisti principali.

Trenodia, un successo la prima ChiamataMatera 2019, opera d’arte pubblica curata dai fratelli Capossela

MATERA09 agosto 201912:12

– “Matera 2019, fin dalle origini della candidatura, ha sempre voluto lanciare un messaggio ai cittadini. La lamentela e il pianto potranno anche avere un valore e un significato antropologico, ma oggi è quanto mai opportuno riflettere su questi temi per passare dall’attesa alla proposta, al fare. La numerosa adesione di cittadini a questo progetto ci dice che siamo sulla strada giusta”. Nelle parole di Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, c’è tutta la soddisfazione per il successo della prima ‘Chiamata pubblica’ rivolta ai cittadini interessati a diventare protagonisti dell’opera d’arte pubblica Trenodia, ideata e curata da Mariangela e Vinicio Capossela, e coprodotta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 insieme a Sponzfest Sottaterra 2019.

Il concerto di Jovanotti a Vasto non si faràDalla Prefettura di Chieti arriva lo stop definitivo

09 agosto 201913:22

Il concerto di Jovanotti a Vasto non si farà. La notizia è appena stata annunciata da Maurizio Salvadori, amministratore delegato Trident e organizzatore da trent’anni dei concerti di Jovanotti uscito dal comitato per la sicurezza che si appena concluso presso la Prefettura di Chieti.Dalla Prefettura di Chieti arriva lo stop definitivo al concerto di Jovanotti che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina. Questa mattina la riunione congiunta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha pronunciato la parola fine alle speranze dei fan di assistere al “Jova Beach Party”. Per il prefetto di Chieti Giacomo Barbato permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16.

Uffizi gratis 11/8 a ricordo rogo 1762Schmidt, ‘Così ribadiremo valore sicurezza, mai più Notre Dame’

FIRENZE09 agosto 201913:36

– Apertura gratuita straordinaria agli Uffizi di Firenze domenica 11 agosto per commemorare un evento particolare della sua storia, l’incendio che il 12 agosto 1762 danneggiò gravemente il corridoio di Ponente distruggendo molte opere. “Con la giornata ad ingresso gratuito – spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – ribadiremo l’immenso valore della sicurezza per i beni culturali. Vanno scongiurati, infatti, disastri come quello avvenuto il 15 aprile a Notre-Dame a Parigi” che “purtroppo non è stato l’unico caso in tempi recenti. Dobbiamo ricordare il tragico incendio al Museo Nazionale del Brasile, raso al suolo dalle fiamme insieme a tutta la memoria materiale del paese il 2 settembre 2018, e il rogo al Museo di Arte Moderna di Francoforte. È di vitale importanza promuovere la sensibilità e l’impegno di tutti su questa fondamentale tematica”.

Movieitaly, il cinema italiano su AmazonIl progetto mira ad estendersi ad altri paesi

09 agosto 201914:10

– Si chiama Movietaly ed è il primo canale di cinema italiano su Amazon Prime Video Usa: Minerva Pictures lo presenterà il 31 agostonel corso della 76/a edizione della Mostra del cinema di Venezia. Il progetto, che punta ad estendersi ad altri Paesi, rappresenterà un importante veicolo per divulgare la cultura cinematografica italiana all’estero.
Un percorso che si dispiega dal cinema muto al futurismo al neorealismo, dalla commedia all’italiana al cinema sociale, dai polizieschi anni ’70 ormai divenuti cult ai western, agli horror, ai film d’azione fino alle attuali commedie e al cinema ‘verità’. L’offerta spazia da Pier Paolo Pasolini a Federico Fellini, da Roberto Rossellini a Dino Risi fino Vittorio De Sica, Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, solo per citare alcuni nomi. progetto ad altri paesi tra cui Regno Unito, Australia, Giappone e America Latina a partire dal 2020.

In Italia dipinto “Madonna col Bambino”Attribuito al Pinturicchio. Fu trafugato nel 1990 a Perugia

PERUGIA09 agosto 201914:29

– È tornato in Italia, a Perugia, il dipinto su tavola ‘Madonna col Bambino’, attribuito al Pinturicchio, trafugato nel 1990 nel capoluogo umbro, finito all’asta a Londra e recuperato dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale. Un quadro rubato 30 anni fa, durante un furto commesso in un’abitazione privata, ritrovato tramite il monitoraggio delle aste e rientrato in Italia grazie all’opera di diplomazia culturale condotta dal Mibac.
Questo capolavoro sarà ora, da sabato 10 agosto, in esposizione alla Galleria Nazionale dell’Umbria e fino al 26 gennaio, per poi essere riconsegnato ai proprietari.
Proprio alla Galleria è stata presentata questa tempera su tavola (il quadro per il suo valore storico-artistico era recensito nella Banca dati delle opere d’arte da ricercare dei Interpol) e sono state illustrate le attività di recupero nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato il generale comandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, Fabrizio Parrulli.

Busto di Settimio Severo è al ColosseoRecuperato dalle Fiamme Gialle, il prezioso reperto in mostra

09 agosto 201915:03

– Dal portabagagli di un Suv, dove è stato ritrovato due anni fa dalle Fiamme Gialle, al II ordine del Colosseo dove apre la mostra temporanea “Roma Universalis”, allestita fino al 25 agosto. E’ la storia dello “straordinario” busto di Settimio Severo “finalmente restituito alla pubblica fruizione dopo essere stato protagonista di una incredibile vicenda”. La racconta il Parco Archeologico del Colosseo che sottolinea il felice esito “di un’operazione di recupero che risale al settembre del 2017”. “Al termine di un pedinamento, i militari della Guardia di Finanza di Roma rinvengono il prezioso reperto all’interno del portabagagli di un Suv, avvolto in una coperta, nella centralissima piazza Esedra, tra decine di turisti incuriositi.
L’opera proveniva dall’area di Guidonia – Montecelio, comune della città metropolitana di Roma, e dopo il recupero è stata consegnata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale”.

Vick, Semiramide è una donna in carrieraOpera di Rossini l’11 agosto a Pesaro in versione originale

PESARO09 agosto 201915:44

– “La mia Semiramide sarà un’opera intima e psicologica che mette in scena i rapporti familiari tra le persone indipendentemente dal loro sesso e vede nella protagonista una donna che, per fare carriera in un mondo di uomini, abbandona il figlio”. Così il regista inglese Graham Vick intervistato a pochi giorni dalla prima della Semiramide di Rossini che andrà in scena l’11 agosto al Rof di Pesaro nella versione integrale curata da Elberto Zedda e Philip Gosset, per la direzione d’orchestra di Michele Mariotti.
Regista sempre in grado di far discutere per le sue messe in scena di volta in volta amatissime o detestate, Vick ha scelto questa volta di offrire allo sfondo dell’opera la cameretta di un bambino: Ninia, il figlio di Semiramide, che tornato in patria a 20 anni ripercorre quasi fosse una seduta psicoterapeutica i suoi traumi infantili, quando a cinque anni aveva visto uccidere il padre. “Il libretto dell’opera non è realistico – conferma Vick – e dunque è una scenografia che può funzionare”.

Maternal, la maternità negata in ArgentinaL’opera prima di Maura Delpero unica italiana in corsa per Pardo

LOCARNO09 agosto 201918:53

– Una madre adolescente che abbandona la sua piccola di 5 anni, un’altra coetanea incinta anaffettiva con il figlioletto che dice “ora siamo una famiglia” solo quando la giovane partorisce un fratellino e sente finalmente l’affetto della genitrice, una suora novizia che mette in dubbio la sua fede totale in Dio perché prova il desiderio di diventare mamma. E’ un film che dice molto e con una pluralità di chiavi di lettura ‘Maternal’ (Hogar), unica pellicola italiana in corsa per il Pardo d’Oro al Festival del cinema di Locarno, opera prima di Maura Delpero.E’ una storia di finzione, ma basata su una realtà vera, dolente. In un hogar, una casa famiglia, gestito da religiose cattoliche italiane a Buenos Aires si intrecciano due mondi. Ragazzine incinte per inesperienza, povertà e brutte avventure vivono un passaggio che, invece di essere bello e fondante di una vita, è vissuto in maniera disturbata e infelice. E le suore, che pure tanto fanno per aiutarle, non vivranno però mai la maternità e per questo motivo forse hanno dubbi e dolori. In questo contesto dall’Italia arriva la bella suor Paola (l’attrice di origine ucraina Lidiya Liberman) che interagisce con Luciana (Augustina Malale, che in una struttura simile vive davvero) e Fatima (Denise Carrizo). Lu e Fa hanno un rapporto intenso; la prima però è insofferente, aggressiva, ribelle tanto da scappare dietro all’ennesimo hombre abbandonando la sua bimba (tra i pregi di ‘Maternal’ una ricostruzione onesta del rapporto fra giovanissime violento e volgare), mentre Fa in attesa del secondogenito odia il primo nato. Suor Paola diventa quindi una seconda mamma della bambina di Luciana e qui si apre un altro tema importante. La suora superiora comprende il suo stato d’animo – nel film la regista sembra agire per sottrazione, pochissimi sono i dialoghi – e la perdona perché ne vede l’amore non solo in Dio: è probabile che anche lei o tutte le religiose abbiano desiderato un figlio. Tuttavia quando Lu torna piena di lividi, dimentica della parabola del Figliol prodigo che cita con le consorelle, non la accoglie più e demanda allo Stato la decisione se lasciarle la patria potestà. E qui Suor Paola farà la sua scelta.”Ho portato la mia esperienza personale nel film – spiega Maura Delpero -: per quattro anni ho insegnato cinema in una casa d’accoglienza per ragazze madri proprio nella capitale argentina. E mi è piaciuto raccontare di queste suore migranti, io poi faccio la spola fra Italia e Argentina. E’ un cinema di realtà, volevo raccontare ciò che conoscevo profondamente. Il cast è da film neorealista: Lu non aveva mai recitato, Fa aveva un po’ di esperienza di teatro”. “Io ho tre figli – dice Lidiya Liberman – e quindi mi sono molto immedesimata nel desiderio di essere madre che però io ho soddisfatto. La scelta di Suor Paola se continuare ad essere suora o avere un figlio non è spiegata. E’ un interrogativo che rimane aperto”.

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Abbagnato, in 4 anni grandi risultati
“Delusa da polemica con sindacati. Ci aspetta grande stagione”

10 agosto 201911:33

– “Certo è stato un percorso non semplice e irto di difficoltà, che ha messo tutti alla prova, ma che ha consentito al Teatro di raggiungere risultati innegabili”: tempo di bilanci per Eleonora Abbagnato, dal 2015 alla direzione del Corpo di ballo dell’Opera di Roma e in questi giorni colpita da un duro attacco delle rappresentanze sindacali del teatro che l’hanno definita “irrispettosa e inadeguata”. Una brutta vicenda che dovrà essere chiarita e che l’ha delusa, ma che l’ha resa ancor più battagliera: pur “non potendo affrontare nello specifico i termini della vicenda che sarebbe dovuta rimanere interna al Teatro”, dice, “viene da pensare, però, che siano proprio coloro che hanno divulgato all’esterno quel documento a voler creare una frattura tra me e il Corpo di ballo, per ragioni che stento a comprendere, alla luce dei risultati sin qui raggiunti tutti insieme”.”Certamente sono una persona esigente, prima di tutto verso me stessa, ma questa determinazione nasce dal desiderio di far raggiungere al Corpo di ballo un notevole livello tecnico-interpretativo, che ho potuto trasmettere grazie alle mie esperienze con i grandi maestri con cui ho avuto la fortuna di crescere e lavorare all’Opéra de Paris e nel mondo”, puntualizza. La grande ballerina, a poche settimane dalla ripresa del lavoro in teatro, ci tiene dunque a sottolineare quanto la sfida professionale affrontata in questi anni al Costanzi sia stata vinta, insieme ai suoi ballerini: “Con entusiasmo e grande dedizione sono riuscita a portare in questi 4 anni la compagnia ad un livello internazionale, coinvolgendo tutti i più prestigiosi coreografi del mondo. Mi sono impegnata affinché i ballerini più giovani e quelli aggiunti potessero lavorare con la massima continuità. Ho gratificato il loro lavoro facendoli nominare, in accordo con il sovrintendente, étoile, primi ballerini e solisti e ho arricchito l’esperienza professionale di ciascun elemento con la presenza in Teatro di coreografi importanti, che sono venuti a Roma per la prima volta”, spiega. “Oltre al repertorio classico e neoclassico, ho inserito nuovi coreografi contemporanei come ad esempio Jiri Kyliàn, William Forsythe, Angelin Preljocaj con creazioni pensate per il Corpo di ballo di Roma”, sottolinea, “devo dire che il sovrintendente ha sempre voluto dare seguito alle mie idee artistiche e gli spettacoli da me proposti hanno ottenuto il favore della critica e del pubblico, facendo registrare spesso il tutto esaurito: obiettivo molto difficile da raggiungere. Ho cercato di ottenere il massimo anche per la città e a favore degli appassionati di danza e del pubblico più giovane, che rappresenta il futuro”. Quanto conta aprirsi alle collaborazioni internazionali? “Conta molto, sia per il Teatro, che per i ballerini”, dice. “Ho accettato che étoile, primi ballerini e solisti potessero partecipare ad eventi e a gala internazionali, facendoli danzare assieme a grandi artisti e partecipando a tournée internazionali con il Teatro. Queste esperienze consentono di avere uno sguardo aperto sul mondo della danza e della sua evoluzione”. E aggiunge di aver voluto privilegiare “i talenti italiani dal primo giorno, non solo scegliendo allievi diplomati nella nostra scuola, ma dando loro fiducia e mettendoli in condizione di crescere”.Cosa si aspetta per la ripresa delle attività? “Vorrei trovare a settembre i ragazzi carichi di energia positiva così come lo sarò io per lavorare assieme al Don Quichotte di Baryshnikov che è stato con noi in Teatro nei giorni scorsi e le cui prove continueranno a settembre con il maestro e coreografo Laurent Hilaire, adorato dai miei ballerini”. Oltre al cartellone pensato per la prossima stagione, tra grandi coreografi (da Pech a Petit, da Robbins a Martínez) e ospiti sul palco (“guest internazionali non mancano, ma non si sostituiscono ai talenti del Teatro, si alternano a essi”, spiega), anche una sorpresa per il pubblico, ‘Eleonora Abbagnato racconta’: “Condurrò io stessa un ciclo di incontri in cui racconterò due grandi titoli, Il Corsaro e Notre-Dame de Paris. Insieme a Benjamin Pech, primo maître e mio assistente, e ai protagonisti di ogni balletto, farò scoprire al pubblico lo spettacolo che verrà poi a vedere”.

Salta concerto a Vasto, Jovanotti ‘vince il no’Il manager dell’artista, “la parola alla magistratura”

PESCARA09 agosto 201919:50

Un’altra tegola si abbatte sul Jova Beach Party. Dopo la data di Albenga, in Liguria (annullata a causa delle mareggiate che si sono mangiate parte del litorale), salta anche il concerto di Vasto, in calendario il 17 agosto. Un tira e molla durato giorni, tra riunioni, analisi e documenti presentati. Oggi la doccia fredda. Al termine della riunione del comitato per la sicurezza, la prefettura di Chieti non ha dato il via libera. Un no senza appello, che lascia a bocca asciutta i circa 30mila fan attesi tra una settimana sulla spiaggia di Vasto Marina. Alla base dello stop deciso dal prefetto Giacomo Barbato, ci sarebbero le criticità sulla sicurezza e sulla chiusura della Statale 16, in un giorno da bollino nero sulle strade per il traffico da controesodo. Ma Jovanotti, ben più che amareggiato, non ci sta. “A Vasto ha vinto il fronte del ‘no’, quello di cui l’Italia è pervasa. Quello che rende il Paese immobile – scrive polemico in un lungo post su Facebook, appena appresa la notizia -. La ragione è intessuta nelle dinamiche assurde che hanno trasformato un’occasione di festa, gioia ed opportunità di sviluppo di un territorio in scontro di forze locali in ‘bagarre. Chi alla fine ha ‘vinto’ ottenendo la cancellazione combatte una sua personale battaglia politica locale in affannosa ricerca di visibilità a buon mercato che evidentemente una cosa grande e bella come Jova Beach Party offre”. Il Jova Beach Party doveva essere la festa dell’estate, all’insegna del divertimento, della leggerezza, del rispetto dell’ambiente: in parte così è stato, ma non sono mancati i problemi. Jovanotti ha dovuto, in questi mesi, fronteggiare gli attacchi degli ambientalisti che lo accusano di distruggere i delicati equilibri di flora e fauna nelle zone scelte per i concerti, nonché la polemica con Reinhold Messner per la data a Plan de Corones. E la cancellazione di Albenga (in parte risarcita con la nuova data annunciata per il 21 settembre a chiusura del tour all’aeroporto milanese di Linate) per cause di forza maggiore. Ma su Vasto rimane l’amaro in bocca: “JBP è un luogo sicuro, la sicurezza è sempre stata al primo posto, ma a Vasto non hanno voluto verificare. A Vasto la commissione ha detto no, a prescindere. Non ci sono ragioni oggettive – scrive ancora il cantante – le centinaia di documenti prodotti non sono stati esaminati e nessun riscontro è stato dato alle migliaia di testimonianze relative alle 9 tappe già fatte. Non sono mai state interpellate le prefetture che si sono complimentate con noi per il lavoro svolto fino ad ora”.
La cosa non si chiuderà solo con una tirata sui social.
Maurizio Salvadori, manager di Jovanotti e organizzatore del tour, annuncia battaglia. Anche per vie legali. “Sono esterrefatto – ha detto uscendo dalla riunione che ha deciso per il no -. La documentazione presentata non è stata ritenuta idonea. Ma i vari enti sapevano già dal mese di dicembre di questa data scelta per il concerto. Della questione si occuperanno ora magistratura e avvocati”.

Figlia Delon, papà è un combattenteAnouchka su Instagram, pensa ai progetti futuri

PARIGI09 agosto 201917:50

– Alain Delon, vittima di un ictus nelle scorse settimane, “pensa già ai suoi futuri progetti”: lo ha detto la figlia, Anouchka Delon, sul suo profilo Instagram.
“Ciò che conta non è la caduta, ciò che conta è rialzarsi, a proprio ritmo, ma rialzarsi… pensa già ai suoi futuri progetti”, è scritto nel messaggio aperto al pubblico. Anoucka Delon aggiunge inoltre che il padre, 83 anni, “ha avuto molta fortuna perché tutto è andato bene. Nulla di sorprendente, è un combattente”. Inoltre, per lei, il protagonista del Gattopardo e di Rocco e i suoi Fratelli è “sempre ben circondato” e si “sta rimettendo dalle sue difficoltà”. “Tiene a ringraziare il pubblico, come anche gli amici per il sostegno e i loro numerosi messaggi d’amore”.

A Milano con scavi metrò una necropoliGli archeologi, primo caso sepoltura equina rinvenuta in città

MILANO09 agosto 201917:50

– A Milano i lavori per la realizzazione della nuova linea 4 della metropolitana hanno portato alla luce una necropoli, con oltre 250 scheletri, che appartengono a sepolture di epoche diverse. Tra i resti ritrovati c’è anche quello di un cavallo che secondo gli archeologi è “il primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano”.
I ritrovamenti sono stati fatti di fronte alla Basilica di San Vittore al Corpo, nei pressi del cantiere per la Stazione Sant’ Ambrogio di M4, dove si è conclusa la prima fase degli scavi archeologici. Gli scavi hanno portato alla luce anche lo scheletro di un cavallo: l’archeologa Giuliana Cuomo, responsabile di cantiere per la Cooperativa Archeologia, ha chiarito come sia “il primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano”. Questa fase di scavi archeologici è terminata, tutti i ritrovamenti sono stati rimossi dal cantiere per essere catalogati e studiati.

7500, terrorismo e dilemma ad alta quotaGordon-Levitt in film iper-realistico,’La verità non è semplice’

LOCARNO09 agosto 201917:54

– Non è gradevole per un pilota di aereo trasmettere alla torre di controllo un codice di emergenza per atti illegali a bordo come ‘7500’, titolo quanto mai evocativo della pellicola claustrofobica tedesca di Patrick Vollrath, magistralmente interpretata da Joseph Gordon-Levit, losangelino fuori dagli schemi dello star system, che arriva in Piazza Grande al 72/o Film Festival di Locarno preceduto dalla consegna del Leopard Club Award all’attrice premio Oscar Hilary Swank.
Tobia (Gordon-Levitt) è il copilota statunitense trapiantato in Germania con tanto di compagna hostess turco-tedesca, anche lei sull’aereo, e figlioletto di due anni. I dirottatori vogliono prendere possesso dell’A319 per scopi inizialmente non chiari: uno scambio di detenuti con gli ostaggi, un modo per finanziare la lotta, un atto simbolico per punire l’Occidente? Tobia sarà messo di fronte a interrogativi morali distruttivi.
Aprire la porta della cabina per non fare morire un passeggero o la sua stessa compagna?

“Concerto dell’Aurora” di MastriniA Passignano sul Trasimeno l’evento clou del Green Music 2019

PERUGIA09 agosto 201918:19

– Da una posizione privilegiata che abbraccia il territorio del lago Trasimeno in tutte le sue sfaccettature, risuoneranno le note del concerto più atteso del Festival internazionale Green Music 2019: sarà infatti la Rocca medievale di Passignano sul Trasimeno ad accogliere mercoledì 14 agosto alle 6 del mattino il “Concerto dell’Aurora” eseguito dal compositore e pianista Maurizio Mastrini, ideatore e direttore artistico del Festival.
Qui, immersi nel silenzio e nelle prime luci dell’alba, in una posizione sopraelevata rispetto al centro storico, gli spettatori potranno ascoltare i brani originali del pianista visionario ed eclettico, noto per saper eseguire le più famose composizioni classiche “al contrario”, partendo cioè dall’ultima nota fino all’inizio del brano. Sarà dunque l’apice di una serie itinerante di concerti dal tutto esaurito, in programma da giugno fino a settembre, che hanno portato la musica d’autore nei teatri naturali e luoghi storici poco conosciuti dell’Umbria.

Hit parade, Machete Mixtape sempre primoUltimo si piazza al secondo, terzo e sesto gradino del podio

09 agosto 201918:42

– Nell’immobilità dell’agosto musicale, Machete Mixtape n.4, progetto di una delle crew più longeve d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, non ne vuole sapere di lasciare la vetta, per la quinta settimana consecutiva, della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. In attesa che a fine mese riprendano le uscite discografiche, la top ten offre solo qualche movimento di posizione. Come quelle che riguardano Ultimo, che occupa il resto del podio con Colpa delle Favole al secondo posto e Peter Pan al terzo. Risale di due posizioni anche Pianeti, ora sesto.
Ed Sheeran è quarto con No.6 Collaborations Project, il nuovo album del cantautore inglese, con 15 inediti e 22 collaborazioni con artisti del calibro di Cardi B, Camila Cabello, Eminem, 50 cent, Bruno Mars, Khalid, Travis Scott, Justin Bieber, Stormzy.
Dietro di lui, stabile, Salmo con Playlist. Presidia la sua posizione, la settima, anche Bruce Springsteen con Western Stars. Ottavo posto per Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, colonna sonora della festa sulle spiagge italiane. Chiudono la classifica Elettra Lamborghini, che scivola di tre posizioni, con Twerking Queen, e il fenomeno americano Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.
Tra i singoli, il più venduto è il brano Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena, mentre tra i vinili si riprende la vetta l’intramontabile The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 2 all’8 agosto:1) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)2) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)3) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)4) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)5) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)6) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)7) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)8) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)9) TWERKING QUEEN, ELETTRA LAMBORGHINI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)10) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)   Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)2) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI)3) SENORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO (ISLAND/SONY-UNI)4) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMI & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME)5) YOSHI, MACHETE, DANI FAIV & THA SUPREME FEAT. FABRI FIBRA (EPIC-SME)   Questa, infine, la classifica dei vinili:1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)2) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)3) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)4) GREATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC)5) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI).

Al via Taormina Opera StarsDal 18 al 25 agosto al Teatro Antico anche danza e lirica

TAORMINA (MESSINA)10 agosto 201911:27

– Al via, al Teatro Antico di Taormina, il quinto festival internazionale della musica: dal 18 al 25 agosto Taormina Opera Stars propone tre eventi d’eccezione. Si comincia con la compagnia di danza tra le più prestigiose al mondo, K-Arts Dance Company, il 21 con replica il 24 una spettacolare edizione dell’opera lirica, Carmen con un cast di spessore per la regia di Antonio De Lucia.
A conclusione, il 25 agosto il concerto di un vero mito della musica: la pianista Martha Argherich in recital con Daniel Rivera. Il Festival 2019 sarà inaugurato il 18 agosto presentando sul palcoscenico del Teatro Antico un balletto classico: “Song of the Mermaid”, liberamente ispirato all’affascinante favola della Sirenetta di Hans Christian Andersen. In scena al Teatro Antico “K-Arts”, la più importante compagnia di danza della Corea, applaudita nei teatri di tutto il mondo. Lo spettacolo, per la prima volta in Italia, sarà in esclusiva nazionale a Taormina.

Morto il costumista Piero TosiPremio Oscar alla carriera, lavorò con Visconti e Zeffirelli

FIRENZE10 agosto 201912:07

E’ morto a Roma il costumista e premio Oscar alla carriera 2013 Piero Tosi: era nato a Sesto Fiorentino (Firenze) nel 1927. A darne notizia la Fondazione Franco Zeffirelli che ricorda la lungo amicizia e il proficuo sodalizio tra Tosi e il regista fiorentino. Tosi è stato storico costumista di Visconti.

Venezia, Parker e Scott in ‘Sconfini’Terence Nance completa la giuria della sezione Opera Prima

VENEZIA07 agosto 201914:22

– Due nuovi titoli in prima mondiale, ‘American Skin’ del regista, attore, sceneggiatore e produttore statunitense Nate Parker, e ‘Beyond the Beach: The Hell and the Hope’, documentario sul lavoro di Emergency, debutto nella regia del produttore inglese Graeme A. Scott e del direttore della fotografia americano Buddy Squires, completano nella sezione ‘Sconfini’ il programma della 76/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La proiezione di American Skin sarà accompagnata dalla presenza di Spike Lee, che presenterà il film insieme a Parker e dialogherà con lui al termine della proiezione.
E’ stata inoltre completata la composizione della giuria del premio Venezia Opera Prima-Luigi De Laurentiis, con il regista statunitense Terence Nance. La giuria è presieduta da Emir Kusturica, dalla regista Antonietta De Lillo, dall’attrice Hend Sabry e dal produttore Michael J. Werner.

Ginevra Elkann, la mia sfida da registaApre ‘Magari’, storia autobiografica di figli genitori separati

LOCARNO07 agosto 201919:06

– “E’ stata una grande sfida, una bellissima avventura, è il mestiere che voglio fare da quando avevo 14 anni e finalmente ce l’ho fatta ora che ne ho quasi 40″: è una Ginevra Elkann chiaramente felice, anche se si esprime con misura, semplicità e modestia, la cineasta che presenta il suo primo film, ‘Magari’, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher. Lavoro che apre questa sera il 72/o Film Festival di Locarno, in una giornata di pioggia, in uscita in Italia nel marzo del 2020.La nipote di Gianni Agnelli ha raccontato una storia – con mano delicata e ispirata – di tre figli di genitori separati, Alma (la più piccola, quasi una voce narrante), Jean e Sebastiano che vivono a Parigi con la madre dalla fede russo-ortodossa, costretti a un periodo di vacanza per le feste natalizie teoricamente a Courmayeur, ma in realtà in una villetta a Sabaudia via Roma insieme al padre (Scamarcio), sceneggiatore scombinato con una nuova ennesima compagna (Rohrwacher). Ne emergono sofferenze profonde e incomprensioni, con la bambina che più di tutte desidera la ricostituzione della famiglia, ma al centro il tema è l’amore.”Non è del tutto una storia autobiografica, ma non nego che anche io fin da piccola ho avuto il desiderio che ci si potesse riunire tutti insieme di nuovo. Non sono io Alma e Jean non è Lapo. Però l’inconscio può avere avuto un suo ruolo”, sottolinea l’ex assistente alla regia di Bernardo Bertolucci e produttrice con la Good Films, che nella pellicola mette per brevi istanti anche i suoi figli e il fratello John come generici, mentre i tre attor giovani sono i pargoli di amici di famiglia. “Diversi riferimenti sono al mio passato – precisa rispetto al personaggio della moglie di Scamarcio che è ossessionata dalla fede e dai riti -, nella mia famiglia sono convissute diverse culture, lingue e religioni”. Difficoltà in un’opera prima? “Beh all’inizio ce ne sono state tante, ma devo dire che si sono tutte risolte senza grandi problemi”. I registi che le piacciono? “Francesca Archibugi, Comencini padre per esempio per Incompreso, Eric Rohmer e Mike Nichols. Rohmer lo consideravo noiosissimo quando ero piccola, poi quando sono diventata più grande l’ho capito e mi può avere ispirato”.”I miei genitori hanno visto il film ed è loro piaciuto, del resto non ho rivelato nulla, ho raccontato con naturalezza quello che ho anche vissuto, anche la sofferenza per la separazione di papà e mamma. Ma comunque i personaggi sono di finzione, anche se sono ‘veri,’ e rappresentano un nucleo al cui centro c’è la ricerca di famiglia nel senso di un luogo d’amore”, sottolinea. “Credo che il pregio maggiore del film sia l’indulgenza nel rendere i personaggi, è una famiglia sfasciata e io sono un padre incapace di fare il genitore e solo con il tempo riesco a capire i figli. Ma sono comunque narcisista ed egoista. L’obiettivo è raccontare una storia con la quale ci si può identificare”, spiega Scamarcio, protagonista con Alba Rohrwacher in conferenza stampa di un simpatico e continuo duetto.

A Locarno giovani tra chat e sesso’La ragazza con il braccialetto’, tra i temi il revenge porn

LOCARNO08 agosto 201919:27

– Con l’escamotage di una cruda storia giudiziaria, La fille au bracelet (La ragazza con il braccialetto), il 72/o Locarno Film Festival affronta il tema caldissimo del mondo adolescenziale: non la delinquenza, ma le modalità di interazione dei ragazzi fra libertà sessuali, revenge porn, bisessualità femminile, ma soprattutto carnalità senza amore della piccola e media borghesia. Una generazione bruciata che appare amorale, anaffettiva, chiusa in una realtà insondabile per gli adulti fatta di codici, parole senza significato, voracità fisica ma nessuna vera passione.Nella pellicola franco-belga, Lise, 16 anni, viene accusata di aver ucciso un’amica: sei mesi di carcerazione preventiva, quindi arresti domiciliari con braccialetto alla caviglia e infine, a due anni dall’omicidio, il processo in Corte d’Assise. La giovane, figlia di due professionisti, fredda, distaccata, silente non fa nulla per difendersi dalle accuse. Anzi non si giustifica nemmeno rispetto ad alcuni comportamenti che potrebbero farla condannare. E non mostra dolore o sofferenza nei confronti della vittima uccisa con sette coltellate, una sola mortale al collo. Il pubblico ministero tenta di inchiodarla asserendo che è colpevole perché infuriata dopo che l’amica aveva messo su internet un video con lei intenta ad un rapporto orale con un ragazzo frequentato, ma non amato, da entrambe. Ma poi si scopre che è stata proprio la ragazza assassinata a filmare la scena e fra loro due c’era stata una relazione fisica e un atto corporale perfino la notte prima della morte.Molto rapidamente emerge uno spaccato giovanile sconosciuto ai genitori di Lise (Chiara Mastroianni è la convincente madre che non riesce, se non all’ultimo, ad andare alle udienze in tribunale), sempre più sconcertati, ma sconosciuto anche ai giudici e ai giurati. In sostanza alla società. E’ rappresentata (“non giudicata”, spiega il regista Stephane Demoustier) la gioventù di cui l’imputata non pare un caso limite, anzi: “Ti amo non vuole dire niente, tutti dicono ti amo'”, spiega lei candidamente ai magistrati. Strategia processuale o ammissione di un disagio inconscio? Il verdetto si conoscerà solo alla fine. “Nessuno sa se Lise sia colpevole o innocente, nemmeno l’attrice (peraltro algida e silenziosa anche in conferenza stampa, ndr). La storia è presa da un episodio vero avvenuto in Argentina – chiarisce il cineasta -. E i video erotici che gli amici si mandano su internet e le dinamiche sessuali libere sono ormai una realtà”

Sveva Alviti madrina dei premi KineoIl 1 settembre al Lido la 17/a edizione

09 agosto 201912:10

– Domenica 1 settembre si terrà alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il premio Kinéo, riconoscimento al cinema italiano votato dal pubblico, prevalentemente delle sale cinematografiche Anec (sul sito http://www.kineo.info), e da una giuria internazionale di personalità.
La 17/a edizione del premio, dedicato all’ambiente e con la partecipazione dell’ufficio regionale Unesco per la scienza e la cultura in Europa, presenterà in anteprima mondiale ‘Ocean Literacy for All’, un tool kit tradotto in cinque lingue e diffuso in 35 paesi nel mondo, che aiuterà gli insegnanti a formare i ragazzi di tutte le età ad avere rispetto per il mare.
Madrina del premio Kinéo 2019, l’attrice Sveva Alviti, candidata come miglior attrice emergente ai premi Cesar nel 2018 per l’interpretazione di Dalida di Liza Azuelos, primo al box office in Francia per settimane, trasmesso come evento speciale in prima serata da Rai1.

Venezia, a Bigazzi il ‘Passion for film’E’ il direttore della fotografia di The New Pope

VENEZIA09 agosto 201912:14

– La Biennale di Venezia e Campari hanno attribuito al direttore della fotografia Luca Bigazzi (La grande bellezza, Così ridevano, Pane e tulipani) il premio Campari Passion for Film della 76/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il premio si propone di valorizzare il contributo che i collaboratori più stretti del regista offrono al compimento del progetto artistico rappresentato da ciascun film. La consegna del premio a Luca Bigazzi avrà luogo domenica 1 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema), prima della proiezione fuori concorso, in prima mondiale, del suo nuovo lavoro, la serie The New Pope di Paolo Sorrentino (episodi 2 e 7) con Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France, Javier Cámara, Ludivine Sagnier, prodotta da Sky con Hbo, Canal+, realizzata da Wildside e distribuita nel mondo da Fremantle.

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