Ultimo aggiornamento 19 Agosto, 2019, 04:34:05 di Maurizio Barra
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Berenice Abbott e la New York che cambia
A Lecco 80 foto. La città negli Anni Trenta, ritratti, scienza
LECCO18 agosto 2019 05:27
– “Il fotografo è l’essere contemporaneo per eccellenza: attraverso i suoi occhi il presente diventa passato”. Così Berenice Abbott riassumeva il suo modo di leggere il mondo, la sfida a fissare l’attimo per raccontare una realtà in movimento. La frase campeggia su una delle pareti di Palazzo delle Paure, a Lecco, tra le 80 immagini della mostra “Topographies”, a cura di Anne Morin e Piero Pozzi, dedicata fino all’8/9 alla grande artista americana, conosciuta come la fotografa della New York negli Anni Trenta ma alla quale si riconosce il merito di aver contribuito alla creazione del mito di quell’America “on the road” poi celebrato in letteratura da Jack Kerouac. Gli scatti in bianco e nero descrivono l’intero percorso attraverso tre sezioni dedicate ai ritratti, alla Grande Mela, alla Scienza. Per Anne Morin l’importanza dell’artista va ricercata nel fatto che anche grazie alla sua opera “la fotografia si è affrancata da ogni confronto con la pittura e ha cominciato a esistere in maniera indipendente”.
Gruber, con le donne un futuro migliore”Una fetta importante del paese vuole informazione approfondita”
18 agosto 201917:02
– “Credo profondamente nell’urgenza di coinvolgere le donne perché il paese torni ad aver speranza, a crescere, andare oltre gli slogan, ad avere fiducia nel futuro.
Siamo noi che possiamo farlo, possiamo fare molto meglio anche dal punto di vista economico e non c’è’ nessun paese che possa ripartire senza le competenze femminili e nessuna democrazia può stare senza una parità tra uomo e donna in tutti i campi e a tutti i livelli”. Lilli Gruber è pronta a riprendere a settembre il timone di Otto e mezzo, “pilastro dell’access quotidiano di La7”, come, alla presentazione dei palinsesti a Milano, Urbano Cairo ha definito il programma di approfondimento che la giornalista, 62 anni, nata a Bolzano, dove ha cominciato a lavorare (“ho fatto tutta la gavetta”, dice) nei quotidiani locali, conduce da anni dal lunedì al sabato alle 20,30.
Notte Taranta: al Concertone 41 braniAllestito il grande palco per serata del 24 agosto a Melpignano
LECCE18 agosto 201917:44
– Quarantuno brani della tradizione popolare, dodici coreografie e per la prima volta un ‘Taranta carpet’ per vedere e fotografare da vicino gli artisti che saliranno sul palco del Concertone di Melpignano del 24 agosto.
Sono le novità dell’evento finale de La Notte della Taranta, sul grande palco già allestito nel piazzale antistante l’ex Convento degli Agostiniani.
L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, diretta dal maestro Fabio Mastrangelo, insieme all’Orchestra Sinfonica Oles di Lecce, proporrà 41 brani della tradizione popolare insieme a nuovi versi inediti, in cui saranno chiamati ad intervenire artisti nazionali ed internazionali. Elisa, Gué Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna, saliranno sul palco dell’attesissimo Concertone finale. Sono 12 le coreografie che il Corpo di ballo de La Notte della Taranta, diretto dal coreografo Davide Bombana, eseguirà unendo la pizzica tradizionale con la tecnica della danza classica, davanti ai 150mila spettatori attesi.
Bahrami, Bach in montagna è momento creazionePianista anticipa ‘Melancholia’ e annuncia cd con Rimonda
PONTE DI LEGNO (BRESCIA)18 agosto 201911:24
Un festival può essere un momento per avvicinare un pubblico nuovo alla musica, soprattutto se si tiene in un luogo di vacanza, ma anche qualcosa di utile per gli artisti che si esibiscono. E’ “un momento di creazione, bellezza, aggregazione, amicizia e dialogo nel segno della musica” secondo Ramin Bahrami che, al momento di tornare in Germania da Ponte di Legno (Brescia) ha definito in questo modo ‘In montagna con Bach-3’, che ieri sera si è concluso, nella Sala Paradiso del Centro Congressi Mirella, con una sua esibizione in Melancholia, anticipazione di quello che sarà uno dei suoi prossimi lavori. Del festival, inserito nella rassegna “Una montagna di cultura la cultura in montagna”, Bahrami è ormai il filo conduttore da tre anni tanto che il suo Concerto di Ferragosto è diventato un appuntamento fisso.
“L’iniziativa di MirellaCultura – commenta il pianista di origine iraniana – permette a musicisti di fama di ritrovarsi in un luogo incantevole e al pubblico di affacciarsi alla musica in maniera meno formale. Anche chi è in vacanza ha bisogno di momenti di grande intensità culturale, che in questo caso non sono mai mancati”. Bahrami auspica un coinvolgimento “sempre maggiore e più diretto” dei giovanissimi alla musica e lo fa tracciando un bilancio complessivo che è “molto, molto positivo.
E la partecipazione di un grande musicista come Guido Rimonda, del Quintetto della sua Camerata Ducale e di un giovane talento come Giulia Rimonda, oltre che di Francois-Joel Thiollier con il suo Gershwin, ha avvicinato le diverse generazioni”. Negli ultimi due anni un punto fermo del Festival è diventato proprio Guido Rimonda, direttore musicale della Camerata Ducale di Vercelli, studioso di Giovan Battista Viotti. “Sono stati giornate uniche perché è stata una grande occasione di fare musica con Ramin Bahrami , suonare Bach in un paesaggio meraviglioso” dice il violinista piemontese, spiegando che questa è stata occasione “per sperimentare nuovi progetti discografici: le Sonate di Bach sarà il prossimo CD per Decca e con Ramin lo registreremo fra dicembre e gennaio”. Il festival di Ponte di Legno ha infatti rappresentato una sorta di laboratorio: Bahrami e Guido Rimonda, nel concerto di mercoledì 14, hanno eseguito quattro delle Sonate bachiane che entreranno a far parte del nuovo lavoro discografico, e poi, in Melancholia, il pianista iraniano, prendendo spunto dalla celeberrima incisione di Albrecht Dürer del 1514, ha disegnato un percorso musicale, con la complicità del giornalista e produttore Alberto Spano. Un dialogo a due, con immagini sullo sfondo, per aiutare il pubblico ad ascoltare con maggiore consapevolezza le pagine scelte fra quelle dei più grandi compositori “melanconici”, da Scarlatti a Luciano Berio, passando per Chopin, Caikovskij, Ravel e tanti altri, in cui Bach passa eccezionalmente in secondo piano.
“Questo festival – conclude Ramin Bahrami – anche grazie ad una gestione fra amici ha permesso ogni anno di portare elementi nuovi. Così siamo passati dal Bach più classico fino ad una specie di storia del pianoforte, come è avvenuto ieri sera. Per questo mi auguro che possa andare avanti, avere sempre maggior sostegno e attenzione per continuare a rinnovarsi, come è riuscito a fare in questi anni”.
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Il Re Leone, avventura formato famiglia
Live action con ‘voci’ di star a 25 anni dal classico Disney
18 agosto 201917:08
– Il Re Leone e l’emozionante favola di Simba prende forma ancora al cinema 25 anni dopo quel primo film uscito il 15 giugno del ’94, vincitore di due Oscar, con la musica trascinante di Elton John e Tim Rice e diventato ormai un classico Disney con cui sono cresciuti generazioni di bambini.
Esce il 21 agosto in Italia il nuovo film, questa volta non animato ma live action, con protagonista il mondo della savana africana e “quel delicato equilibrio che fa coesistere tutto qui”. E’ il secondo film per incassi dell’anno in America, dopo Avengers: Endgame e nel mondo, con un totale incassi (parziale al 18 agosto 2019) di 1 milione 351 mila dollari. Le voci originali dell’atteso Re Leone sono Donald Glover (Simba), Seth Rogen (Pumbaa), Beyoncé (Nala), Chiwetel Ejiofor (Scar). Anche in Italia il doppiaggio è d’eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. E ancora Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani.
Box office Usa, Good Boys in vettaIl re leone entra nella top ten degli incassi globali di sempre
18 agosto 201918:27
– Esordio in vetta al box office nordamericano per Good Boys-Quei cattivi ragazzi. La commedia della Universal, diretta da Gene Stupnitsky, con Jacob Tremblay e Brady Noon, nelle sale italiane dal 5 settembre, incassa 21 milioni di dollari al debutto. Resiste sul podio Fast & Furious – Hobbs & Show, primo spin off della saga, diretto da David Leitch. Il film, con Dwayne Johnson e Jason Statham ex acerrimi nemici costretti ad allearsi, ha rastrellato nel week end altri 14,1 milioni di dollari per un totale in tre settimane di 133 milioni di dollari. Continua la sua marcia Il re leone versione live action. Il film, dal 21 agosto nelle sale italiane, guadagna altri 11,9 milioni di dollari nel week end e, con un totale di 496 milioni sul mercato nord americano e di oltre 1,43 miliardi a livello globale, entra nella top ten della classifica degli incassi di sempre (è al nono posto).
Debutto magro per The Angry Birds Movie 2, prodotto dalla Sony, quarto con 10,5 milioni di dollari.
