Ultimo aggiornamento 20 Agosto, 2019, 03:55:06 di Maurizio Barra
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Essere felici, la sfida dell’estate
5 testi per imparare a sentirsi padroni della propria vita
19 agosto 2019 04:34
Cosa c’è di meglio che imparare a essere felici? Un buon modo per trascorrere il tempo lento delle ferie estive potrebbe proprio essere quello di provare a seguire i preziosi consigli contenuti in alcuni libri che si configurano come degli autentici manuali, piccoli grandi “fai da te” – ma ragionati e documentati – per inseguire e realizzare i propri sogni di felicità. Gli autori sono diversi per stile, formazione e provenienza, ma sono accomunati dalla stessa convinzione, ossia che tutti, ma proprio tutti, possono farcela: basta impegnarsi e volerlo davvero, perché in fondo la felicità è una cosa seria. Se si vuole essere felici è bene rivolgersi a uno dei giganti della Storia, Aristotele, che per primo ha messo la felicità al centro delle proprie riflessioni: si intitola “IL METODO ARISTOTELE” (EINAUDI, PP.286, 19.50 EURO) il libro di EDITH HALL, una delle classiciste più importanti al mondo, che presenta il pensiero del grande filosofo greco in un linguaggio contemporaneo. Ma l’autrice non si limita a questo: nel libro infatti gli insegnamenti di Aristotele vengono applicati alle sfide della quotidianità, dalla scelta degli amici e del partner fino al modo in cui sostenere un colloquio di lavoro o prendere una decisione importante.”LA FORMULA. LE LEGGI UNIVERSALI DEL SUCCESSO” (EINAUDI, PP.232, 26 EURO) è il libro rivoluzionario di ALBERT-LÁSZLÓ BARABÁSI, nel quale l’autore svela che nella vita non serve a niente pregare di avere “un colpo di fortuna”: esistono infatti principi scientifici e regole non dette (che l’autore presenta in 5 leggi) attraverso i quali si può raggiungere quello che si vuole, sia nella sfera privata che in quella professionale. In particolare Barabási si sofferma su quanto sia importante ottenere l’apprezzamento pubblico per ciò che si fa, indagando il nesso tra performance e successo personale. Essere padroni della propria vita è davvero possibile, purché si impari a distaccarsi da ciò che ha un impatto negativo sulla quotidianità: ne è convinto PRIMO PIERANTOZZI, autore de “IL DISTACCO CHE LIBERA – COME LIBERARTI IN AMORE, NELLA SFERA PROFESSIONALE E IN TUTTO CIÒ CHE TI CIRCONDA CON I METODI DEFAULT, BALANCING E MEDITAZIONE INTROSPETTIVA DINAMICA” (BRUNO EDITORE, PP.125, 19.99 EURO). In questo manuale il lettore può imparare tecniche e strategie pratiche in grado di arginare i fattori esterni che, nonostante le apparenze, in realtà non possono intralciare il cammino verso l’agognata felicità. E’ il coraggio la chiave per raggiungere la felicità secondo CARÈNE PONTE che ne “IL TUO TEMPO È ADESSO” (GARZANTI, PP.216, 17.60 EURO) offre sotto forma di romanzo le sue riflessioni su come ognuno di noi possa realizzare i propri sogni. Non un manuale quindi, ma una storia in grado comunque di offrire più di un suggerimento per prendere ogni occasione al volo: nel libro infatti la trentenne Molly deciderà di rischiare e cambiare un’esistenza di cui si sente spettatrice e non protagonista. Per farlo sceglierà di esaudire le richieste contenute in 12 misteriose buste, una per mese, che le sono state recapitate a casa e di cui lei non sa chi sia il mittente. Infine, la struggente e nostalgica riflessione di RICHARD HOLLOWAY, “LA DOLCEZZA DELL’ADDIO. MEDITAZIONI FELICI SULLA VITA E SULLA MORTE” (EINAUDI, PP.160, 16.50 EURO). Quando si affronta il tema della felicità, potrebbe sembrare strano parlare di un libro che insegna ad accogliere senza rabbia la fine della vita.
Eppure non è così: con grazia e leggerezza, Holloway offre consigli che si rivelano utili più sulla vita che sulla morte, e sarebbe un vantaggio apprenderli magari prima di diventare anziani. In pagine dense, anche di ricordi, l’autore insegna a provare gioia e gratitudine per ciò che si ha avuto la fortuna di vivere, per il tempo donato, per gli affetti ricevuti: perché in fondo “ogni generazione deve imparare a salutare con un inchino e lasciare il palco”.
Incassi, Hobbs & Shaw si conferma primoSecondo Crawl, terzo Spider Man, box office in calo
19 agosto 201920:01
Mentre si scaldano i motori per l’uscita il 21 agosto del grande live action Disney del Re Leone nel week end appena passato il box office è stato dominato ancora da Fast & Furious – Hobbs & Shaw che, registrando un calo del 55%, ha incassato altri 908 mila euro per un totale di 4 milioni 173 mila in 15 giorni. In seconda posizione debutta l’adrenalinico Crawl – Intrappolati con 307 mila euro. Sul terzo gradino del podio Spider-Man: Far From Home che guadagna 167 mila e raggiunge gli 11 milioni 460 mila in 6 settimane. Segue Men in Black – International (166 mila euro per un totale di 2 milioni 549 mila). Gli altri esordienti sono The Nest – Il nido 5/o a 146 mila euro e Kin 9/o a 39 mila.
In sesta posizione c’è Toy Story 4 che aggiunge altri 84 mila euro superando i 6 milioni totali.
Il botteghino, con un incasso totale di 2 milioni 288 mila euro, segna questa settimana un calo del 32% rispetto a una settimana fa e del 27.88% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il Signor Diavolo in anteprima a BolognaDal 21 agosto cinque anteprime all’Arena Puccini
BOLOGNA19 agosto 201912:21
– ‘Il Signor Diavolo’ di Pupi Avati, ‘A proposito di Rose-Wild Rose’ di Tom Harper, ‘L’amour flou-Come separarsi e restare amici’ di Romane Bohringer e Philippe Rebbot, ‘La vita invisibile di Eurídice Gusmao’ di Karim Aïnouz, ‘La fattoria dei nostri sogni’ di John Chester: ovvero un horror d’autore, una commedia drammatica e una autobiografica sulla vita familiare, un film premiato a Cannes e un doc ambientalista rivelazione negli Usa. Dal 21 agosto (21.30) arrivano cinque anteprime all’Arena Puccini di Bologna, cinema all’aperto nel parco del Dopolavoro ferroviario, promosso da Fondazione Cineteca e Itc Movie nel cartellone ‘Bologna Estate 2019. Be Here!’. Le prime visioni, in programma fino al 28 agosto, sono organizzate con la collaborazione dei principali distributori cinematografici.
Si inizia con l’incontro con i fratelli Pupi e Antonio Avati: il 21 agosto presentano ‘Il Signor Diavolo’, film con cui il regista bolognese è tornato al genere horror (in collaborazione con Bim Distribuzione).
Foto: gli oggetti e le case di SciasciaEsposte dal 23 agosto nel Castello Chiaramontano a Racalmuto
RACALMUTO (AGRIGENTO)19 agosto 201912:50
– Chissà in quanti leggendo le varie pubblicazioni dei romanzi e dei saggi di Leonardo Sciascia, conosciuti in tutto il mondo, si sono chiesti, dove l’autore di Racalmuto, morto a Palermo il 20 novembre 1989, li avessi scritti. Una curiosità che ha mosso i passi del nisseno Lillo Miccichè che ha fotografato gli interni delle abitazioni dove Sciascia aveva vissuto. In primo piano anche gli oggetti che usava. Gli scatti, 50 in rigoroso bianco e nero, saranno esposti nel Castello Chiaramontano a Racalmuto (Agrigento) dal 23 agosto al 31 ottobre prossimi. Dice Vito Catalano: “Sono immagini che testimoniano un pezzo di vita di mio nonno”. La mostra, a cura di Piero Baiamonte, sarà inaugurata dall’assessore comunale alla Cultura, Enzo Sardo, e da Catalano.
Gué Pequeno, pizzica è popolare come rapPensavo di aver visto tutto, ma c’è sempre qualcosa da imparare’
LECCE19 agosto 201920:14
È la loro origine di musica del popolo, della strada, a unire due generi apparentemente molto distanti tra loro: il rap e la pizzica. A interpretare in chiave rap alcuni brani della tradizione salentina, nel Concertone finale della Notte della Taranta, a Melpignano (Lecce) il 24 agosto, sarà il rapper milanese Gué Pequeno. “Il rap – spiega – nonostante sia apparentemente un mondo lontano dalla pizzica, è storicamente e culturalmente una musica pop, quindi popolare in quanto musica di strada, musica del popolo. E’ un ritmo che nasce nelle periferie, coinvolge i giovani, è un racconto della vita. Per questo – aggiunge il rapper – i punti di contatto con la pizzica e con la musica popolare in genere sono tanti”. Ieri Gué Pequeno ha provato a Zollino (Lecce) con i musicisti dell’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta, in vista dell’appuntamento di sabato, quando interpreterà sul palco di Melpignano, dinanzi ai 150mila spettatori attesi, tre brani della tradizione salentina, compresa una pizzica di Corigliano. “Pensavo di aver visto tutto, invece – dice Gué Pequeno – c’è sempre qualcosa da imparare. Sono molto contento di essere stato chiamato a rappresentare il mio genere in questo grande evento – prosegue il rapper -. Sarà un grande festa nella quale l’importante è che la gente si diverta e stia bene e questo lo fanno sia il rap che la pizzica”. Gué Pequeno afferma di “capire bene il dialetto salentino”, per aver trascorso buona parte della sua adolescenza in Salento, ma “evito di parlarlo – ha detto – per non sbagliare la pronuncia” ma avverte i salentini, con una battuta: “se mi parlate in dialetto capisco tutto, anche gli insulti”. Con Gué Pequeno sabato si esibiranno, accompagnati dall’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e insieme all’Orchestra Sinfonica Oles di Lecce, artisti come Elisa, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna. In attesa del Concertone, prosegue il festival itinerante della Notte della Taranta, che fa tappa domani a Martignano, dove la musica dal vivo, accompagnata dalla danza, incrocerà un momento di riflessione e approfondimento teorico su un’arte, come la musica popolare, che è frutto di una secolare connessione tra passato e presente, tra oralità e forma scritta, tramandata nei decenni seguendo gli schemi dell’evoluzione sociale: sarà questo il tema al centro della lectio magistralis di Eugenio Finardi, dal titolo ‘Dalla canzone politica alla musica popolare d’autore’.
Ballerini coreani incantano TaorminaLo spettacolo ispirato alla fiaba di Andersen apre ‘Opera Stars’
TAORMINA (MESSINA)19 agosto 201915:10
– TAORMINA (MESSINA)
– Il Teatro Antico di Taormina si è trasformato negli abissi di Atlantide grazie a giochi di luce, costumi variopinti e splendide coreografie.
Applausi a scena aperta nell’antica cavea dove il pubblico ha assistito ad un balletto classico che ha affascinato grandi e piccini, “Song of the Mermaid” liberamente ispirato da “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen e realizzato da “K-Arts”, la più importante compagnia della Corea del Sud. Un evento che ha inaugurato la quinta edizione del “Taormina Opera Stars”.
Il fiabesco mondo marino è stato raccontato con tocchi di luce che hanno dato il senso della profondità proprio nella scena dove si può quasi toccare il mare con un dito, mentre le coreografie sono state abilmente interpretate da un corpo di ballo composto da autentici fenomeni della danza. Lo spettacolo ha inaugurato il “Taormina Opera stars”, incantando grandi e piccini. Per questo motivo il pubblico ha tributato tantissimi applausi ai protagonisti.
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25 anni Friends, sitcom in sala
The One With The Anniversary in alta definizione e con inediti
NEW YORK19 agosto 201915:42
– Per i suoi 25 anni Friends si regala una tappa nelle sale cinematografiche. Per tre giorni, il 22 e 28 settembre e due ottobre, la sitcom andata in onda per la prima volta il 22 settembre del 1994 sarà proiettata al cinema sotto il titolo ‘Friends 25th: The One With The Anniversary’.
Ognuna delle tre serate presenterà quattro diversi episodi comprensivi anche di contenuti inediti ed interviste esclusive.
Saranno inoltre in alta definizione.
L’ultima stagione di Friends andò in onda il 6 maggio 2004. La serie ruota attorno a un gruppo di sei amici a Manhattan, i ragazzi Ross, Chandler e Joey, e le ragazze Rachel, Monica e Phoebe. Friends è una delle sitcom più popolari della storia della televisione e nel 2002 vinse il premio come miglior commedia per l’ottava stagione.
Roccella Jazz Festival verso OrienteUno sguardo nuovo dai Balcani alla Cina dal 21 al 24 agosto
ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABR19 agosto 201916:18
– ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABRIA)
– Uno sguardo nuovo verso il jazz orientale: da quello dei Balcani per arrivare fino alla Cina. E’ questo il tema chiave della seconda parte della 39/ma edizione del Roccella Jazz Festival “Rumori Mediterranei”, in programma dal 21 al 24 agosto, nella location storica del Teatro al Castello.
Quattro giorni di proposte sul tema “Erhuasian Summit – Verso est, ai confini del jazz” con più della metà dei concerti produzioni originali e 148 musicisti coinvolti: 45 dei quali stranieri. Un giro del mondo che porterà il Festival ai confini del jazz: tra le mete più importanti ci sarà la Cina, custode esclusiva del suono dell’erhu, uno strumento di origine mongola diventato il simbolo musicale del Paese.
Ad esibirsi l’Orchestra Rumori Mediterranei, diretta da Nicola Pisani, Antonio Faraò Chinese Meeting, il Delta Saxophone Quartet, Noa con il progetto Letters to Bach, Bojan Z, The Essence Of Gospel,e Tai-No Orchestra.
Addio a Cosimo Cinieri, una vita dedicata al teatroAttore, regista si è spento a 80 anni. Esequie in Campidoglio
19 agosto 201922:27
Addio a Cosimo Cinieri, una vita dedicata al teatro e alla recitazione. Una lunga malattia ha stroncato l’attore pugliese che viveva a Roma. La camera ardente per l’ultimo saluto al drammaturgo sarà nella Sala del Carroccio al Campidoglio, il 21 agosto alle ore 16. A seguire dalle 18 la commemorazione con interventi tra gli altri di Pasquale Panella, Bibiana Carusi, Nicola Vicidomini. Nato il 20 agosto 1938 (avrebbe compiuto 81 anni domani) a Taranto, Cinieri – che in molti ricorderanno anche per aver prestato per anni il suo volto alla pubblicità, partecipando agli spot televisivi dei panettoni di una nota marca nel periodo natalizio – era considerato tra i nomi più importanti del teatro italiano. Celebre il sodalizio con Carmelo Bene con cui divise per anni la scena da comprimario, per capolavori come Sade e Otello o la Deficienza della Donna. Nel 1968 Cinieri fece anche parte del gruppo di attori che sostenne Carmelo Bene alla Mostra del Cinema di Venezia, dove presentava Nostra Signora dei Turchi, il capolavoro che aveva suscitato accese polemiche alla proiezione. Sempre con Bene, Cinieri produrrà in seguito S.A.D.E e L’Otello o la deficienza della donna, scrivendone anche delle parti. Nipote del drammaturgo Cesare Giulio Viola, fratello del regista e casting director Francesco Cinieri, padre del filmaker Leonardo Cinieri Lombroso, il suo teatro ha rappresentato negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta un punto di riferimento imprescindibile dell’avanguardia in Italia. Instancabile sperimentatore, dal 1978 diresse con la moglie Irma Immacolata Palazzo la Compagnia Cinieri-Palazzo, producendo 36 spettacoli di successo. Il teatro era nel dna di Cinieri. Fin da giovane infatti, aveva dimostrato di essere molto dotato nell’arte della recitazione. Così aveva frequentato dal 1961 la scuola di recitazione a Roma, diplomandosi con Alessandro Fersen nel 1963. In seguito divenne anche un apprezzato attore teatrale e cinematografico, oltre che drammaturgo e regista. La sua carriera teatrale, come attore ed autore, iniziò sperimentandone le forme più avanguardiste ed estreme, principalmente al fianco di Alessandro Fersen, Carlo Quartucci e Carmelo Bene. Per il cinema ha lavorato al fianco di registi come Lucio Fulci, Bernardo Bertolucci, Franco Indovina, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni, Edoardo Winspeare. Recitò in due edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 1978, insieme alla moglie, la regista e poetessa Irma Immacolata Palazzo (che fu assistente anche di Carmelo Bene), dirige la Compagnia Teatrale Cinieri-Palazzo. Della lunga lista di film a cui Cinieri partecipò come regista, interprete, sceneggiatore, ricordiamo: Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz (2017), Ameluk (2015), Ritual – Una storia psicomagica (2013), Faccio un salto all’Avana (2011), Segretario particolare (2005), Il miracolo (2003), Fortezza Bastiani (2002), Il ronzio delle mosche (2002), La notte di Pasquino (2002), Poco più di un anno fa – Diario di un pornodivo (2002), Tre punto sei (2002), Messa a fuoco(1999), La vespa e la regina (1999), Consigli per gli acquisti (1997), Pizzicata (1996), Ultimo Bersaglio (1996), Antelope Cobbler (1992), Rebus (1988), Secondo Ponzio Pilato (1987), I guerrieri dell’anno 2072 (1983), Murderock uccide a passo di danza (1983), Lo squartatore di New York (1982), L’albero di Guernica (1980), Tre nel mille (1969).
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Uffizi, on line collezione Santarelli
Ne raccoglie oltre 12600, donati a Gallerie nel 1866
FIRENZE19 agosto 201917:15
– L’intera collezione di oltre 12600 disegni antichi e moderni raccolti dallo scultore Emilio Santarelli, donati nel 1866 alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, è ora disponibile sul sito delle museo, nella sezione del progetto Euploos in formato e-book. Lo annuncia la stessa Galleria. Un inventario manoscritto accompagnava la donazione di Santarelli, accademico e collezionista fiorentino. Il documento, edito anche a stampa nel 1870, rende conto di ogni singolo pezzo, indicandone l’autore, il soggetto, la tecnica e il valore in lire. Il dettagliato elenco permise di integrare il nucleo Santarelli nel più completo catalogo di tutti i fondi grafici del museo fiorentino, compiuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo dall’allora conservatore Pasquale Nerino Ferri. La pubblicazione online del documento facilita così la consultazione dei fondi del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Il formato e-book consente la ricerca interna per numero di inventario o autore.
Per Jagger materasso nuovo in ogni hotelChiede anche che qualcuno ci dorma prima mentre è incellofanato
NEW YORK19 agosto 201919:05
– Un materasso nuovo per ogni hotel in cui dorme. Sono tra i capricci da star di Mick Jagger il quale, secondo quando scrivono alcuni tabloid inglesi, vuole che in ogni albergo in cui è ospite, per quanto di super lusso, ci sia sempre un nuovo materasso apposta per lui. Come se non bastasse chiede anche che qualcuno del personale ci dorma su la notte prima per ammorbidirlo ma senza togliere il cellofan.
Non è chiaro perche’ il frontman dei Rolling Stones abbia simili pretese ma secondo indiscrezione viene sistematicamente assecondato. Di recente la band ha ripreso la sua tournée dopo l’interruzione dovuta alle condizioni di salute di Jagger il quale si è sottoposto ad un intervento al cuore. Pochi giorni dopo l’operazione si è tuttavia mostrato mentre ballava animatamente. Il video è diventato virale.
Hit parade, Machete Mixtape sempre primoSeguono Ultimo (Colpa delle favole) e Slipknot primi nei vinili
19 agosto 201920:02
E’ ancora Machete Mixtape 4, mixtape del collettivo italiano Machete Crew, uno dei collettivi piu’ longevi d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, e alcuni artisti ospiti, come Fabri Fibra, Ghali, Tedua, Lazza, Gemitaiz e Izi, a rimanere in testa alla classifica dei dieci album più venduti della settimana che va dal 9 al 15 agosto, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Segue Ultimo con Colpa delle favole, in classifica da 19 settimane, di nuovo presente al quarto posto con Peter Pan (79 settimane in lista) e all’ottavo con Pianeti (76 settimane). Terza posizione per la new entry “We are not your king”, degli Slipknot, gruppo musicale heavy metal statunitense capitanato da Corey Taylor, sesto album della band mascherata che conquista la vetta anche tra i vinili. Quinto gradino per Playlist di Salmo, da 40 settimane in classifica.
Enrico Rava, 80 anni per grande jazzistaUn nuovo album e tour mondiale per l’artista italiano
19 agosto 201919:06
– Compie 80 anni domani Enrico Rava, sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Annunciata per il 6 settembre, l’uscita del suo nuovo album per ECM, intitolato “Roma” e registrato dal vivo lo scorso novembre con Joe Lovano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, Enrico Rava, nato a Trieste, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni ’60, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. Nella sua lunga carriera, Rava ha collaborato, non solo con i più grandi jazzisti ma anche con personaggi di caratura come Andrea Camilleri, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altan e Bernardo Bertolucci. Ad aprile, ed è ancora in corso, il tour mondiale Enrico Rava 80th Anniversary – Special Edition in Italia, Stati Uniti e Argentina.
50 spettacoli per ‘Pinocchio senza fili’Street festival in paese del burattino. Circo, teatro, musica
FIRENZE19 agosto 201919:41
– Circo, musica, performance e provocazioni teatrali: sono 50 gli spettacoli che animeranno la quarta edizione di ‘Senza fili. Pinocchio street festival’, in programma dal 23 al 25 agosto a Collodi (Pistoia). Previsti appuntamenti nel Parco di Pinocchio, nel giardino di villa Garzoni e a Collodi Castello. Ad aprire la kermesse, l’esibizione di 18 giovani musicisti provenienti da Pisa, Santa Maria da Feria (Portogallo) e Belgrado (Serbia), partecipanti al progetto ‘Pinocchio joins the orchestra’ sostenuto dall’Ue nell’ambito del programma Erasmus+. La stessa sera toccherà alla coppia comica dei ‘Lucchettino’. Sabato 24 in scena ‘Clown in libertà’ mentre il toscano Andrea Kaemmerle si esibirà in ‘Balcanikaos’, recital umoristico in stile Yiddish. Il 25 agosto sarà la volta dei ‘Jashgawronsky Brothers’ e della loro musica che nasce da oggetti come scope, secchi, e bidoni della spazzatura. In programma anche le ‘Storie per citrulli’, piccole pièce teatrali sulle tracce del burattino ribelle.
Javier Bardem all’Onu per gli OceaniAttore chiede Trattato Globale forte, ognuno faccia la sua parte
NEW YORK19 agosto 201919:44
– Javier Bardem in campo all’Onu per proteggere gli Oceani. L’attore spagnolo premio Oscar ha preso parte ad un incontro al Palazzo di Vetro mentre e’ in corso la trattativa – che dura da un decennio – su un Global Ocean Treaty, che potrebbe aiutare a proteggere il 30% degli oceani del mondo entro il 2030. “I nostri oceani sono sull’orlo del collasso e tutti abbiamo un ruolo enorme in questo. Ora dobbiamo fare la nostra parte per fermare il processo, con un Trattato Globale sull’Oceano”, ha detto Bardem. Prima dell’incontro, Sandra Schoettner della campagna ‘Protect the Oceans’ di Greenpeace, ha spiegato da parte sua: “I governi hanno un’opportunità unica di incontrarsi e affrontare uno dei principali problemi del nostro tempo, la distruzione degli oceani e l’enorme perdita di vita marina”. “Non abbiamo tempo da perdere – ha aggiunto – qualsiasi cosa accada in questo incontro determinerà il destino dei nostri oceani”.
A Isabelle Huppert il Filming Italy alla carrieraAttrice a Venezia il 1 settembre per riconoscimento con Best Movie
19 agosto 201920:11
A Isabelle Huppert il premio alla carriera Filming Italy che da quest’anno diventa Filming Italy Best Movie, in partnership con la omonima rivista italiana di cinema. La consegna del riconoscimento all’iconica attrice francese avverrà a Venezia il 1 settembre. Il premio già da cinque anni è parte della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Oltre al premio alla carriera alla Huppert, il riconoscimento verrà assegnato ai titoli e alle serie tv italiane ed internazionali ed anche ai migliori talent italiani ed internazionali oltre che all’industry e professional, dell’ultima stagione cinematografica in collaborazione con Duesse Communication. Da quest’anno il Filming Italy Award, è stato inserito tra i premi collaterali ufficiali della Mostra. Premierà il miglior film nella sezione Sconfini.
The Nest, un Truman Show horrorL’opera prima di Roberto De Feo girata a Villa dei Laghi
9 agosto 201915:41
– Una casa horror perfetta, vera protagonista del film, e poi tutto l’armamentario del genere, bambole, mostri, un mad doctor, rumori, musica giusta e anche una mater dolorum. Non si può dire che l’opera prima di Roberto De Feo, The Nest (Il nido), già in sala in 200 copie con Vision Distribution, non abbia attinto a piene mani al genere e questo fino a un finale sorpresa.
In questo film, visto anche al Festival di Locarno, tutto si svolge nella straordinaria Villa dei Laghi (reposoir di caccia per volere di Re Vittorio Emanuele nel comune di Druento). Qui vive Samuel (Justin Korovkin), un ragazzo costretto su una sedia a rotelle, insieme alla sua arcigna madre Elena (Francesca Cavallin). Il ragazzo, come d’altronde la servitù, è supercontrollato anche grazie all’opera oscura di Christian (Maurizio Lombardi), medico di famiglia. Tutto a Villa dei Laghi sembra ingessato da rigide norme che nessuno può trasgredire: ‘regola delle regole’ è quella di non poter uscire da quella casa e dal parco che la circonda. Samuel cresce così protetto in una sorta di Truman Show, ma insoddisfatto e irrequieto anche per gli strani avvenimenti che accadono intorno a lui fino a quando arriva a Villa dei Laghi l’adolescente Denise (Ginevra Francesconi) che scardinerà gli equilibri della famiglia, dando a Samuel la forza di opporsi alle restrizioni imposte da sua madre e di cercare la verità sul mondo che lo circonda.
“Fare The Nest per me era il sogno di una vita e anche un privilegio. È un film dell’orrore atipico – spiega oggi a Roma il regista – non giocato su facce mostruose, ma piuttosto con un impianto narrativo internazionale perché volevo che questo lavoro fosse poco riconoscibile come film italiano”. E ancora Roberto De Feo, nato a Bari nel 1981: “Il cinema a cui mi ispiro è quello che gioca con lo spettatore: adoro scaraventare il pubblico in un universo opposto a quello in cui credeva di trovarsi, come in ‘The Others’ di Amenábar e ‘The Village’ di Shyamalan”.
